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Notizie

La Fiamma Olimpica al Gaslini, assessore Nicolò: “Un messaggio che parla ai bambini”

Super User 11 Gennaio 2026 486 Visite

 

“Portare la Fiamma Olimpica all’interno del Gaslini significa accendere un segnale forte, che va oltre l’evento sportivo: è un messaggio di vicinanza ai bambini ricoverati e alle loro famiglie, ma anche un riconoscimento al lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari”. Così l’assessore alla Sanità di Regione Liguria, Massimo Nicolò, commenta la tappa del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

La Lanterna Olimpica è arrivata davanti al Padiglione 16 portata dall’Ambassador del Gaslini Vanni Oddera, che ha attraversato l’atrio e il corridoio centrale dell’Istituto fino alla Piattaforma Neurogastro. Nei reparti, i piccoli pazienti sono stati coinvolti dalle “principesse della mototerapia”, che hanno animato la mattinata con giochi e momenti di festa, fino all’ingresso di Oddera in moto con la Lanterna Olimpica.

"È in luoghi come questo – conclude Nicolò – che il valore simbolico della Fiamma trova il suo significato più profondo, unendo sport, solidarietà e attenzione alle persone più fragili”.

Eccidio Forte San Martino, Sanna (PD): “La memoria della Resistenza deve essere un impegno quotidiano”

Super User 10 Gennaio 2026 511 Visite

 

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Armando Sanna, ha partecipato, in rappresentanza della Regione Liguria, alla commemorazione dell’82° anniversario dell’Eccidio del Forte di San Martino.

“Ricordare l’eccidio del 14 gennaio 1944 – dichiara Sanna – significa rendere omaggio a otto persone che pagarono con la vita la loro scelta di libertà, dignità e giustizia: Dino Bellucci, Giovanni Bertora, Giovanni Giacalone, Romeo Guglielmetti, Amedeo Lattanzi, Luigi Marsano, Guido Mirolli e Giovanni Veronelli. Uomini uniti dal rifiuto della violenza fascista e nazista e dall’amore per la democrazia. Accanto a loro va ricordato anche il coraggio del tenente dei Carabinieri Giuseppe Avezzano Comes e del plotone ai suoi ordini, che si rifiutarono di eseguire un ordine illegittimo: una scelta che afferma il valore più alto dello Stato di diritto e della coscienza democratica”.

“La memoria della Resistenza non è un esercizio rituale, ma un impegno quotidiano. L’antifascismo è il fondamento della nostra Costituzione: un valore da difendere e trasmettere alle nuove generazioni contro ogni forma di odio e autoritarismo. Come istituzioni – conclude Sanna – abbiamo il dovere di custodire questa memoria e di tradurla in politiche che promuovano libertà, uguaglianza, solidarietà e rispetto dei diritti umani. È anche così che onoriamo chi ha sacrificato la propria vita per vivere in una società democratica”.

Giustizia, il Pd Genova dà il via alla campagna per il NO alla riforma Nordio: “Inutile e dannosa”

Super User 10 Gennaio 2026 516 Visite

 

Questa mattina, presso il Circolo PD Castelletto-Manin, il Partito Democratico di Genova ha avviato ufficialmente il percorso di mobilitazione e approfondimento sulla riforma Nordio, con una partecipata iniziativa pubblica dal titolo “La riforma Nordio: perché è giusto dire NO”.

Ad aprire i lavori è stata Marina Longo, segretaria del Circolo PD Castelletto, mentre la moderazione è stata affidata al professor Riccardo Ferrante, giurista e docente dell’Università di Genova. Sono intervenuti Paola Faggioni, giudice a Genova, e Giuseppe Longo, Pubblico Ministero, affiancati da due avvocati e da rappresentanti istituzionali del PD genovese: Martina Caputo, capogruppo in Consiglio comunale, e Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova. 

Tutti gli interventi hanno messo in luce i possibili rischi della riforma: indebolimento della separazione dei poteri, compressione dell’azione della magistratura e politicizzazione dei reati di opinione. Al tempo stesso è stata denunciata l’assenza di risposte ai veri problemi della giustizia italiana, come la lentezza dei processi, il sovraffollamento carcerario e la grave carenza di organico.

Secondo il PD genovese, la riforma Nordio non migliora il sistema giudiziario ma colpisce chi indaga, minando il principio della tripartizione dei poteri, pilastro della democrazia. Nelle prossime settimane il partito promuoverà nuove iniziative nei circoli e nei quartieri.

Trasporti, Cavo (Nm): “Il Comune di Genova taglia gli autobus per il Gaslini”

Super User 10 Gennaio 2026 482 Visite

 

“Il Comune di Genova parla spesso di inclusione, attenzione al sociale e sostegno alle fragilità, ma poi taglia servizi essenziali come le corse degli autobus che collegavano tra loro i padiglioni all'interno dell’Istituto Gaslini garantendo corse fino all'area dell'ex manicomio”. Lo dichiara Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale, denunciando la soppressione di un servizio da parte dell’amministrazione cittadina che consente a genitori e bambini di muoversi più agevolmente all’interno del complesso ospedaliero.

“Parliamo di famiglie che vivono già una situazione difficile, con bambini ricoverati spesso per lunghi periodi”, prosegue Cavo. “Eliminare un collegamento interno significa aggiungere un ulteriore peso a chi sta affrontando un percorso di cura. Se questo non è il cuore delle politiche sociali, allora viene da chiedersi cosa lo sia”.

Secondo Cavo, la scelta dell’amministrazione comunale appare in evidente contraddizione con i principi più volte dichiarati: “Non si può rivendicare un’attenzione al sociale e poi colpire proprio i servizi che aiutano concretamente le famiglie più fragili. Qui non si parla di numeri astratti, ma di genitori con bambini malati, di passeggini, di spostamenti faticosi, di tempi e forze da risparmiare”.

“Il plauso va all'Istituto Gaslini che si è fatto carico del servizio e dei suoi costi per evitarne la soppressione. Un gesto di grande responsabilità che però comporta un costo aggiuntivo e di fatto si sostituisce alle responsabilità di chi amministra la città. Il Comune faccia la sua parte e ripristini un servizio che è, prima di tutto, un atto di rispetto verso i bambini e le loro famiglie”, conclude Cavo.

La Fiamma Olimpica passa da Genova, Salis: “È un’emozione che attraversa tutta la città”

Super User 10 Gennaio 2026 959 Visite

Genova ha accolto la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 trasformandosi, per un pomeriggio, in un grande palcoscenico a cielo aperto. Tra applausi, bandiere e smartphone alzati, il simbolo dei Giochi è arrivato ieri in città, coinvolgendo cittadini e visitatori lungo un percorso che ha unito mare, storia e sport.

Ad accogliere la torcia, partita puntuale alle 16.55 dalla spiaggia di Boccadasse, la sindaca Silvia Salis insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. «Vedere la fiamma olimpica a Genova è un’emozione che attraversa tutta la città - ha dichiarato dal palco la prima cittadina -. In un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo, i valori olimpici di solidarietà e di pace diventano fondamentali e quanto mai attuali». Salis ha ricordato anche la propria esperienza da atleta olimpica, sottolineando come i Giochi rappresentino un sogno capace di ispirare le nuove generazioni.

La carovana della Fiamma ha attraversato corso Italia, viale Brigate Partigiane e via Cadorna, toccando luoghi simbolo come Porta Soprana, Palazzo Ducale e la Cattedrale di San Lorenzo, prima di concludere la tappa al Porto Antico. Suggestivo l’arrivo finale dal mare dell’ultimo tedoforo, a bordo di una pilotina dei Rimorchiatori Riuniti, in calata Molo Vecchio.

Sono stati 55 i tedofori e le tedofore coinvolti nella staffetta, tra atleti, personaggi noti e cittadini comuni. Tra loro il campione di motocross Vanni Oddera, la nuotatrice Linda Cerruti e il comico Tommaso Cassissa, a testimonianza di un evento pensato per unire sport e comunità.

Il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli ha ringraziato gli uffici comunali e i partner coinvolti per l’organizzazione: «È grazie a un grande lavoro di squadra se Genova ha potuto offrire un’immagine all’altezza di un appuntamento internazionale come Milano-Cortina 2026». 

La tappa genovese si inserisce nel percorso iniziato a Olimpia antica il 26 novembre e diretto a Milano, dove il 6 febbraio 2026 si terrà la cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali, in programma fino al 22 febbraio.

Fiamma olimpica in Liguria, assessore Ferro: “Un messaggio di unità attorno ai valori dello sport”

Super User 09 Gennaio 2026 464 Visite

 

La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è arrivata a Genova, attraversando il cuore della città e raggiungendo il porto antico, accolta da grande partecipazione e entusiasmo. Il passaggio genovese rientra nel percorso che sta portando la Fiamma ad attraversare tutta la Liguria, da levante a ponente, coinvolgendo città, borghi e comunità del territorio: in mattinata alla Spezia, poi nel Tigullio e infine nel capoluogo.

«La Fiamma Olimpica non è solo un simbolo sportivo, ma un messaggio universale di unità, rispetto e condivisione che attraversa tutta la Liguria – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro – Vederla arrivare a Genova richiama il valore dello sport come strumento educativo, sociale e culturale, capace di unire territori e generazioni e di rafforzare il senso di comunità».

«La Liguria ha tenuto vivi e concreti questi valori per tutto l’anno appena concluso, che ci ha visti protagonisti come Regione Europea dello Sport 2025 – ha aggiunto – Un percorso fatto di grandi eventi, ma soprattutto di lavoro quotidiano sul territorio, nelle società sportive, nelle scuole e nelle comunità locali, che oggi trova nella Fiamma Olimpica un simbolo forte di continuità e di impegno condiviso».

Il viaggio della Fiamma proseguirà ora lungo le altre tappe liguri: nella giornata di domani raggiungerà Savona, Imperia e Ventimiglia, lasciando sul territorio il segno di un percorso che unisce lo sport ai valori olimpici e alla partecipazione delle comunità locali.

Anno da record per l’aeroporto di Genova: crescita a doppia cifra e nuovi collegamenti internazionali

Super User 09 Gennaio 2026 458 Visite

 

L’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova chiude il 2025 con risultati senza precedenti, segnando il miglior dato di traffico della sua storia. Nell’arco dell’anno sono stati movimentati 1.577.159 passeggeri, con un incremento del 18,1% rispetto al 2024, accompagnati da 17.229 movimenti aerei (+8,1%). Un traguardo che consente allo scalo ligure di superare, con oltre un anno di anticipo rispetto alle previsioni del piano industriale, il precedente record registrato nel 2019.

Il dato complessivo è il risultato di una crescita strutturale e costante, sostenuta da più fattori. Tra questi spiccano la ripartenza dei charter crocieristici, che tra aprile e ottobre hanno movimentato oltre 29 mila crocieristi, l’attivazione di nuovi collegamenti con Varsavia e Cracovia e il rafforzamento di rotte già consolidate. Destinazioni come Tirana, Parigi Orly e Barcellona hanno infatti registrato incrementi significativi di passeggeri, contribuendo all’espansione del network internazionale.

Proprio il traffico internazionale rappresenta uno dei principali motori di sviluppo dello scalo: la crescita prosegue ininterrottamente da ventun mesi e nel solo 2025 ha superato quota 769 mila passeggeri, con un aumento del 41,2% rispetto all’anno precedente. Più stabile, invece, l’andamento del traffico domestico, che si mantiene attorno a 775 mila passeggeri.

Guardando al futuro, il 2026 si apre con prospettive di ulteriore consolidamento. Dal prossimo febbraio prenderà infatti il via il raddoppio del collegamento con Roma grazie alla partnership con Aeroitalia, che ha scelto Genova come nuova base operativa. Un investimento che rafforza il ruolo strategico del Cristoforo Colombo a supporto del territorio, del turismo e della mobilità dei viaggiatori.

Sicurezza, Fratelli d’Italia: “Anche nel 2026 si conferma il disinteresse di Salis e Viscogliosi”

Super User 09 Gennaio 2026 999 Visite

 

“Che la sicurezza della città non sia una priorità del campo largo genovese ne abbiamo già avuto una chiara dimostrazione sin dall’insediamento dell’amministrazione Salis”. Così si legge in una nota di Fratelli d’Italia Genova, firmata dai consiglieri comunali Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo, Francesco Maresca e Valeriano Vacalebre.

“Non stupisce, quindi, che il 2026 si sia aperto esattamente come si era chiuso il 2025, con Genova ancora protagonista della cronaca locale e nazionale per i continui episodi di spaccio, degrado e violenza - prosegue la nota -. E, mentre aumenta la percezione di insicurezza dei genovesi e dei turisti che decidono anche di chiudere anzitempo la loro permanenza in città, il sindaco Salis e l’assessore Viscogliosi tacciono. Ma tanto ormai lo sappiamo, proveranno anche stavolta a scaricare la responsabilità su qualcun altro, magari sul governo, uno dei loro capri espiatori preferiti”.

“E mentre aspettiamo di sapere su chi ricadere la scelta non possiamo fare a meno di chiederci quando la giunta con il sindaco in testa inizieranno finalmente a dare risposta ai bisogni dei genovesi. Fino ad ora abbiamo assistito solamente ad un progressivo smantellamento della sicurezza ed alla trasformazione di Genova nella capitale del dissenso”, concludono i meloniani a Tursi.

Revocato lo sciopero nazionale del 9 e 10 gennaio, nuova proclamazione il 12 e 13 gennaio

Super User 09 Gennaio 2026 561 Visite

A seguito dell’intervento della commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, le sigle sindacali Csle, Conalpe, Confai e Flp hanno revocato lo sciopero nazionale del comparto Funzioni locali, relativo al personale non dirigente dei servizi educativi e scuola infanzia, precedentemente proclamato per le giornate del 9 e 10 gennaio.

Per la stessa vertenza, le citate organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero nazionale per il 12 e 13 gennaio (intera giornata).

Lacrime, fiori bianchi e applausi per l’addio a Emanuele Galeppini

Super User 08 Gennaio 2026 1154 Visite

Fiori bianchi, volti segnati dal dolore e un lungo applauso hanno accompagnato stamani l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese vittima della strage di Crans-Montana. Nella chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse, affacciata su corso Italia e conosciuta come la “chiesa dei pescatori”, si è raccolta una folla composta e silenziosa, troppo numerosa per essere contenuta nelle due navate dell’edificio.

Al termine della celebrazione, il feretro è uscito sul sagrato tra le lacrime dei familiari e degli amici, accolto dall’abbraccio di una comunità che per oltre un’ora aveva trattenuto l’emozione. Accanto ai genitori di Emanuele, Edoardo e Beatrice, erano presenti amici, compagni di scuola, colleghi e rappresentanti delle istituzioni.

Il funerale è stato officiato dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, che nell’omelia ha parlato di una morte “che ci lascia storditi e increduli”. “Pensiamo ai sogni interrotti di Emanuele - ha detto - e al dolore dei suoi genitori, del fratellino, dei parenti e degli amici. Questa perdita colpisce tutti noi e ci spinge a cercare un senso”. Tasca ha poi richiamato il valore della fede, “non una consolazione facile, ma una certezza”, e ha invocato con forza la giustizia: “Con fiducia chiediamo che la verità emerga e che venga fatta piena luce su eventi così dolorosi”.

Nei giorni precedenti, centinaia di genovesi avevano reso omaggio al ragazzo nella camera ardente allestita nella chiesa dei Cappuccini all’interno dell’ospedale San Martino. Tra le autorità presenti oggi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la sindaca Silvia Salis, il prefetto Cinzia Torraco, i deputati Ilaria Cavo e Alberto Pandolfo, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa e, per il Circolo Golf di Rapallo, il presidente Attilio Riola e il direttore Fabrizio Pagliettini.

Commoventi i ricordi affidati ai familiari, in particolare le parole del fratellino, che ha descritto Emanuele come un punto di riferimento. Al termine della cerimonia, il feretro è stato trasferito al cimitero di Staglieno, dove resterà in attesa delle decisioni della famiglia.

 

 

Nella chiesa di Boccadasse l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, l’omelia dell’arcivescovo Tasca

Super User 08 Gennaio 2026 616 Visite

 

Nella chiesa di Boccadasse, gremita e raccolta in un silenzio carico di commozione, Genova ha dato l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese morto nell’incendio del locale di Crans Montana. Un dolore composto ma profondo ha accompagnato il funerale del giovane, una perdita che, come ha detto l’arcivescovo Marco Tasca, lascia “storditi, frastornati, increduli”. “La morte di un ragazzo - ha aggiunto - interrompe sogni, progetti, affetti, e colpisce non solo la famiglia, ma un’intera comunità che si interroga sul senso di una tragedia così grande”.

Il primo pensiero dell’arcivescovo è andato a Emanuele e ai suoi cari: ai genitori Edoardo e Beatrice, al fratello Eugenio, ai parenti e agli amici. Un dolore che diventa condiviso, perché “questa morte colpisce tutti” e spinge a cercare un significato nella perdita. Nell’omelia, Tasca ha scelto il Vangelo che nasce da una domanda carica di sofferenza: “Signore, se tu fossi stato qui”. È il grido di chi, nel dolore, si sente solo, persino abbandonato.

La risposta di Gesù, ha spiegato l’arcivescovo, non è una spiegazione razionale, ma una promessa: “Io sono la risurrezione e la vita”. La fede cristiana non cancella la tragedia, ma afferma che la vita non è tolta, bensì trasformata, e che un giorno ci sarà un ritrovarsi nella casa del Padre. Non una consolazione facile, ma la certezza che Dio è con l’uomo anche quando sembra lontano. Lo ricorda lo stesso nome Emanuele, “Dio è con noi”.

Nel Vangelo, Gesù tace e piange. Il silenzio e le lacrime diventano più eloquenti di molte parole: rivelano un Dio che condivide fino in fondo l’umanità, la fragilità e il dolore. Da questa fiducia nasce anche l’invocazione alla giustizia e alla verità, perché sia fatta luce su eventi così dolorosi. Nel tempo del Giubileo della speranza appena concluso, Monsignor Tasca ha ricordato che la speranza cristiana non è ottimismo, ma certezza di una presenza che accompagna, anche nei momenti più oscuri.

Tutti i biglietti vincenti della Lotteria Italia: 90mila euro vinti tra Genova e Rapallo

Super User 08 Gennaio 2026 1334 Visite

I DIECI BIGLIETTI VINCENTI VENDUTI IN LIGURIA                    Premio

 

F

495065

CARCARE

SV

100.000

F

339474

RAPALLO

GE

50.000

R

362954

VALLECROSIA

IM

20.000

O

347724

BRUGNATO

SP

20.000

F

047063

SAVONA

SV

20.000

A

484127

SAVONA

SV

20.000

D

284337

CERIALE

SV

20.000

B

417083

GENOVA

GE

20.000

C

312266

GENOVA

GE

20.000

V

206182

RAPALLO

GE

20.000

 

 

TUTTI I BIGLIETTI VINCENTI DELLA LOTTERIA ITALIA

 

PRIMA CATEGORIA

Serie

Numero

Località

Prov.

Premio

T

270462

ROMA

RM

5.000.000

E

334755

CIAMPINO

RM

2.500.000

L

430243

QUATTRO CASTELLA

RE

2.000.000

D

019458

JERZU

NU

1.500.000

Q

331024

ALBANO LAZIALE

RM

1.000.000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

SECONDA CATEGORIA

Serie

Numero

Località

Prov.

Premio

F

460252

PERGINE VALSUGANA

TN

100.000

F

495065

CARCARE

SV

100.000

R

116579

San Nicola la Strada

CE

100.000

B

355821

DESENZANO DEL GARDA

BS

100.000

B

408458

NAPOLI

NA

100.000

M

082984

SOMMA LOMBARDO

VA

100.000

U

473669

CINISELLO BALSAMO

MI

100.000

S

203579

MILANO

MI

100.000

N

010700

ROMA

RM

100.000

G

227785

BARBERINO DI MUGELLO

FI

100.000

V

055420

CUVIO

VA

100.000

S

463626

PESCARA

PE

100.000

Z

455638

MONTEPAONE

CZ

100.000

T

243441

CASTROCIELO

FR

100.000

R

040814

LEVATE

BG

100.000

G

279874

TORINO

TO

100.000

E

304956

COLLOREDO DI MONTE ALBANO

UD

100.000

I

429575

GIOIA DEL COLLE

BA

100.000

L

298491

ANCONA

AN

100.000

O

116424

Roma

RM

100.000

V

213185

SOMMACAMPAGNA

VR

100.000

L

253421

CASTELLARO

IM

100.000

S

152617

NOGAREDO

TN

100.000

N

423461

MODENA

MO

100.000

R

318537

CROTONE

KR

100.000

Z

389503

MILANO

MI

100.000

A

476470

PESCARA

PE

100.000

C

366742

NAPOLI

NA

100.000

Q

224705

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA

AR

100.000

I

476752

TORINO

TO

100.000

 

TERZA CATEGORIA

Serie

Numero

Località

Prov.

Premio

C

431308

NAPOLI

NA

50.000

S

428559

PISTOIA

PT

50.000

E

312271

FIORENZUOLA D’ARDA

PC

50.000

Z

166541

Roma

RM

50.000

T

435587

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA

AR

50.000

U

309578

SENIGALLIA

AN

50.000

Z

144713

BARI

BA

50.000

P

361311

SAN SALVO

CH

50.000

Q

220879

NOVARA

NO

50.000

Z

353771

AURONZO DI CADORE

BL

50.000

G

222437

CAPACCIO PAESTUM

SA

50.000

V

015643

ASCOLI SATRIANO

FG

50.000

V

057512

GALLICANO NEL LAZIO

RM

50.000

Q

219217

CREMELLA

LC

50.000

O

226436

PREVALLE

BS

50.000

A

171897

San Nicola la Strada

CE

50.000

G

004181

CALCINATE

BG

50.000

M

433499

BOLOGNA

BO

50.000

L

230622

VERONA

VR

50.000

C

183249

Ariccia

RM

50.000

V

392187

PIETRA

VAIRANO

CE

50.000

G

135863

Frascati

RM

50.000

C

248913

RIMINI

RN

50.000

S

010555

BELFORTE MONFERRATO

AL

50.000

E

091798

SAN MAURO PASCOLI

FC

50.000

P

001034

NUMANA

AN

50.000

S

121337

Roma

RM

50.000

Q

419219

FOGGIA

FG

50.000

L

462968

UDINE

UD

50.000

O

331476

NAPOLI

NA

50.000

R

408948

NAPOLI

NA

50.000

C

418134

ROMA

RM

50.000

N

028152

MILANO

MI

50.000

M

472501

RUBIERA

RE

50.000

C

216443

BERGAMO

BG

50.000

Z

132743

TORINO

TO

50.000

F

466560

TORINO

TO

50.000

I

073408

SANT’ELPIDIO A MARE

FM

50.000

D

033808

REGGIO CALABRIA

RC

50.000

T

255565

FIORENZUOLA D’ARDA

PC

50.000

E

066928

ALESSANDRIA

AL

50.000

V

216173

MONTEFORTE D ALPONE

VR

50.000

Z

031713

RAVENNA

RA

50.000

Q

330855

CALALZO DI CADORE

BL

50.000

F

339474

RAPALLO

GE

50.000

V

259119

SANT’ AMBROGIO DI VALPOLICELLA

VR

50.000

T

493114

FIRENZE

FI

50.000

R

435513

MARSALA

TP

50.000

G

119037

Padova

PD

50.000

I

293236

MASSA LOMBARDA

RA

50.000

M

497604

CASARANO

LE

50.000

AA

291027

ONLINE

 

50.000

O

475636

GUBBIO

PG

50.000

R

486593

SANT’ELPIDIO A MARE

FM

50.000

E

289487

FERRARA

FE

50.000

R

216548

CASTIONE DELLA PRESOLANA

BG

50.000

P

403550

VIGEVANO

PV

50.000

T

346930

TIVOLI

RM

50.000

M

154316

Roma

RM

50.000

S

221283

CAMPO

GALLIANO

MO

50.000

 

QUARTA CATEGORIA

Serie

Numero

Località

Prov.

Premio

G

307544

MILANO

MI

20.000

B

469167

SALA CONSILINA

SA

20.000

AA

220817

ONLINE

 

20.000

D

048462

FORNOVO DI TARO

PR

20.000

V

421930

SANT AGATA DI MILITELLO

ME

20.000

O

062479

CASTELNUOVO SCRIVIA

AL

20.000

O

107429

Palermo

PA

20.000

U

332441

MILANO

MI

20.000

T

117121

Due Carrare

PD

20.000

D

043028

BOLOGNA

BO

20.000

C

210612

RIMINI

RN

20.000

I

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PALERMO

PA

20.000

S

060016

GALLIATE

NO

20.000

A

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Roma

RM

20.000

D

439450

LICATA

AG

20.000

U

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ROMA

RM

20.000

T

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NAPOLI

NA

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D

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LIVORNO

LI

20.000

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PADOVA

PD

20.000

B

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Berceto

PR

20.000

T

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MILANO

MI

20.000

Z

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CASERTA

CE

20.000

D

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SALA CONSILINA

SA

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V

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ROMA

RM

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ROCCA PRIORA

RM

20.000

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PARMA

PR

20.000

Z

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PONCARALE

BS

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C

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ASTI

AT

20.000

V

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RAPALLO

GE

20.000

S

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Fabro

TR

20.000

L

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ARTENA

RM

20.000

I

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ORBASSANO

TO

20.000

D

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CERIALE

SV

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D

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SAN GIOVANNI ILARIONE

VR

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MIRANDOLA

MO

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GIOIOSA MAREA

ME

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MILANO

MI

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VEGGIANO

PD

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L

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Roma

RM

20.000

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Castel San Pietro Terme

BO

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BRUGNATO

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POMEZIA

RM

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Roma

RM

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GRAGNANO

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AN

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Modugno

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TAINO

VA

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Iseo

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Roma

RM

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RM

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ROMA

RM

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CS

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GENOVA

GE

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PRATO

PO

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San Vitaliano

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LIVORNO

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POTENZA

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CHATILLON

AO

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MARTIGNACCO

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FERENTINO

FR

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Roma

RM

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RM

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Roma

RM

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ROMA

RM

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MONTESANO SULLA MARCELLANA

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VITERBO

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LIMBIATE

MB

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U

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Roma

RM

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NAPOLI

NA

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VILLACIDRO

SU

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RM

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CE

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MAZZANO

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BRESCIA

BS

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Roma

RM

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CIVITELLA IN VAL DI CHIANA

AR

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ANAGNI

FR

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F

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CE

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CARAVAGGIO

BG

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MOSCIANO SANT’ ANGELO

TE

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Conegliano

TV

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FORMIGINE

MO

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C

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ROMA

RM

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U

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MESSINA

ME

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LIVORNO

LI

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G

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Roma

RM

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REGGELLO

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CAGLIARI

CA

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TO

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MONTIGNOSO

MS

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Roma

RM

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TO

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BASSANO DEL GRAPPA

VI

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BO

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LE

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PALMANOVA

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JESOLO

VE

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ROMA

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BS

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SAN ZENONE AL LAMBRO

MI

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ROMA

RM

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Sesto Fiorentino

FI

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CASTEL MAGGIORE

BO

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VIMERCATE

MB

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LUCIGNANO

AR

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P

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TO

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T

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GIULIANOVA

TE

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C

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Gonars

UD

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CATANZARO

CZ

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PORDENONE

PN

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TORINO

TO

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F

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DOLO

VE

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SALA CONSILINA

SA

20.000

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ROMA

RM

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CINGOLI

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Roma

RM

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LECCE

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FIRENZE

FI

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Teano

CE

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LA MADDALENA

SS

20.000

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LUGO

RA

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SAVONA

SV

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ONLINE

 

20.000

D

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Vignate

MI

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C

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ROMA

RM

20.000

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GEMONA DEL FRIULI

UD

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BAGNO A RIPOLI

FI

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TOLFA

RM

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ORICOLA

AQ

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RUOTI

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CAGLIARI

CA

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PIANO DI SORRENTO

NA

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CATANIA

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VALLATA

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SIRACUSA

SR

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PADOVA

PD

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ROMA

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RM

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SAN SALVATORE TELESINO

BN

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PRIZZI

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I

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ANGRI

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AOSTA

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LUCCA

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MILAZZO

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RIVOLI

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PADERNO DUGNANO

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CESA

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SEZZE

LT

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MANTOVA

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POMEZIA

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MORRO D’ORO

TE

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SOMMA

CAMPAGNA

VR

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ANTRODOCO

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CASTEL GOFFREDO

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POGGIO

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CATANIA

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PADERNO DUGNANO

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MIRABELLA ECLANO

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PADERNO DUGNANO

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SALA CONSILINA

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GIOIA DEL COLLE

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SAN ZENO NAVIGLIO

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CALCINATO

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GUIDONIA MONTECELIO

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FORMIGINE

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Gonars

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PARTINICO

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FOLIGNO

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FAICCHIO

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LAINATE

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MASSA

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ALESSANDRIA

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VALLECROSIA

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MORRO D’ORO

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MERANO

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Genova consigliata dal New York Times, Salis: “Lavoriamo per una città sempre più accogliente”

Super User 08 Gennaio 2026 648 Visite

Genova conquista la scena internazionale ed entra ufficialmente nella prestigiosa lista delle 52 mete da visitare nel 2026 stilata dal New York Times. Un riconoscimento di grande rilievo che accende i riflettori sul capoluogo ligure, premiandone il patrimonio storico e culturale, il profondo legame con il mare e i progetti di rilancio urbano che ne stanno rafforzando il ruolo anche oltre i confini europei. 

«Dalle pagine del New York Times arriva una prestigiosa testimonianza dell’attenzione internazionale verso Genova», commenta la sindaca Silvia Salis. «Questo risultato ci spinge a rafforzare ulteriormente il nostro impegno nel guidare con responsabilità le trasformazioni in atto, lavorando per una città sempre più accogliente, accessibile e capace di valorizzare le proprie eccellenze, guardando al futuro senza dimenticare la propria storia». 

Un entusiasmo condiviso anche dall’assessora al Turismo Tiziana Beghin, che sottolinea come il riconoscimento sia frutto di una strategia mirata sul mercato internazionale, in particolare su quello statunitense. «Genova si presenta oggi come una sintesi perfetta di cultura e natura – spiega – capace di coniugare innovazione e patrimonio, con un’offerta unica che vede convivere il più grande centro storico medievale d’Europa e uno straordinario contesto paesaggistico».

Il New York Times mette inoltre in evidenza l’autenticità della città e il valore universale dei Palazzi dei Rolli, patrimonio Unesco, che nel 2026 celebreranno i vent’anni dalla nomina. Un anniversario che, come ricorda l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, sarà accompagnato da un ricco calendario di iniziative, grandi mostre e appuntamenti di rilievo nei principali poli culturali cittadini.

«Siamo pronti ad accogliere i turisti che sceglieranno Genova – conclude la sindaca Salis – offrendo una città viva, autentica e capace di raccontarsi». Un invito che il mondo sembra già aver raccolto.

Genova, abbandonano rifiuti ingombranti: identificati grazie alle targhe

Super User 08 Gennaio 2026 512 Visite

 

Proseguono senza sosta i controlli della Polizia locale di Genova per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio cittadino. Nei giorni scorsi, grazie a un’attenta attività investigativa basata su controlli incrociati delle targhe e sull’utilizzo del sistema comunale di videosorveglianza, sono stati individuati i responsabili di due episodi avvenuti in Valbisagno.

Il primo caso si è verificato nei pressi di ponte Fleming, dove un motociclista è stato sorpreso ad abbandonare un sacco blu di grandi dimensioni accanto ai cassonetti. Le successive verifiche nella banca dati della Motorizzazione hanno permesso di risalire rapidamente al centauro. Per lui è scattata una sanzione amministrativa di mille euro, accompagnata dal fermo amministrativo del mezzo, come previsto dal codice della strada.

Il secondo episodio è avvenuto in via Trensasco. In questo caso, l’analisi delle immagini delle telecamere comunali ha consentito di identificare un uomo che aveva lasciato a terra un sedile per neonati accanto ai contenitori della raccolta differenziata. Dopo l’abbandono, il trasgressore è stato ripreso mentre raggiungeva un’auto parcheggiata e si allontanava. Anche qui, l’incrocio dei dati della targa ha portato all’identificazione e a una sanzione di mille euro.

«I controlli proseguiranno a tappeto - spiega l’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi - per contrastare comportamenti incivili che danneggiano il decoro, l’ambiente e la sicurezza della città. Conferire correttamente i rifiuti è un dovere verso la comunità e il territorio».

Nuovi assessori, Natale (PD): “Bucci invece di perdere tempo a spartire poltrone si occupi della Liguria”

Super User 07 Gennaio 2026 705 Visite

 

“Certo che non c’è che dire: quando Bucci dà la sua parola la mantiene. Sì, ma come una scritta sulla sabbia in una giornata di mare in tempesta. Per uno che ama definirsi l’uomo del fare e del decisionismo, non è certo una gran bella figura. Bucci non riesce proprio a fare due nomi e l’unico risultato che ottiene è collezionare l’ennesima brutta figura di chi non rispetta nemmeno le scadenze che lui stesso si dà”. Così Davide Natale, consigliere regionale e segretario del PD Liguria, commenta il rinvio delle nomine dei due nuovi assessori regionali.

“Prima il Natale, che sarebbe stato un bel ‘pacco regalo’ pagato dai liguri, poi il 29 dicembre come ultimo ricordo dell’anno, oggi l’ennesimo rilancio - prosegue il segretario PD - . Assistiamo sempre più a scene di spartizione delle poltrone che nemmeno nei tempi più bui della Prima Repubblica si vedevano. Il problema, però, è ben più grave e riguarda due aspetti fondamentali: da un lato un presidente di Regione che dimostra di non conoscere - o di non saper governare - i tempi delle nomine; dall’altro il tempo perso in riunioni infinite per tenere insieme una maggioranza sempre più litigiosa. Non a caso, per accontentare alcuni alleati riottosi, si arriva perfino ad assegnare ulteriori deleghe ai consiglieri”.

“Noi riteniamo che le priorità dei cittadini liguri siano ben altre: la sanità, innanzitutto, con il diritto alla cura sempre più negato a chi non riesce ad accedere ai servizi; i giovani che continuano a fuggire dalla regione; il totale isolamento della Liguria dal resto del Paese; le difficoltà quotidiane dei servizi e infrastrutture ormai colabrodo. Quello che emerge con chiarezza è che nulla viene fatto nell’interesse dei liguri, ma solo per tenere insieme una maggioranza. Un teatrino che allontana sempre di più i cittadini dalla politica e che Bucci dovrebbe interrompere immediatamente, occupandosi finalmente dei problemi reali della Liguria invece di pensare a chi assegnare la prossima poltrona”, conclude Natale.

Sanità, Sanna e Piccardo (PD): “Le Case di Comunità rischiano di rimanere contenitori vuoti”

Super User 07 Gennaio 2026 497 Visite

 

“Siamo di fronte all’ennesima inaugurazione, all’ennesima passerella della Regione, mentre la realtà che vivono ogni giorno cittadini e operatori sanitari è ben diversa”. Così il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna e Katia Piccardo vicecapogruppo Pd in Regione, dopo l’inaugurazione della Casa della Comunità di Sampierdarena con il taglio del nastro del presidente Bucci e dell'assessore Nicolò.

 “Non si possono usare i tagli del nastro - sottolineano Sanna e Piccardo - per nascondere le criticità che continuano a emergere nella sanità, soprattutto nei Pronto Soccorso e nell’assistenza territoriale. Per questo abbiamo presentato delle interrogazioni alla Giunta, perché dopo quanto accaduto durante le festività natalizie è doveroso capire se la Regione sia davvero consapevole della situazione di forte sofferenza del sistema. Abbiamo visto servizi sotto pressione, turni scoperti e un carico enorme sui Pronto Soccorso. Il sistema ha retto solo grazie all’impegno straordinario di volontari, operatori sanitari e personale, ma il sistema della Guardia medica e dell’emergenza-urgenza non può continuare a reggersi solo sulla buona volontà del personale, che ringraziamo sinceramente per l’impegno e l’abnegazione”.

“Invece di focalizzarsi sulle inaugurazioni sarebbe utile che il presidente Bucci e l’assessore Nicolò dicessero con chiarezza se queste strutture sono davvero operative, se hanno personale sufficiente e servizi attivi. Oggi in Liguria si parla di 32 Case della Comunità, ma nella realtà siamo a malapena a metà. Senza una programmazione seria e rispettosa nella gestione del personale - inaccettabile che si possa anche solo pensare di trasferire le persone senza adeguato e doveroso coinvolgimento -, il rischio è di creare contenitori vuoti. Servono scelte politiche coerenti: potenziamento dei Pronto Soccorso, rafforzamento della sanità territoriale, investimenti sul personale e trasparenza sui servizi realmente garantiti. Altrimenti le inaugurazioni restano propaganda. La sanità pubblica ligure - concludono - ha bisogno di meno annunci e più risposte concrete. È su questo che continueremo a incalzare la Giunta regionale”.

Casa della Comunità Fiumara, Bucci: “Punto di riferimento per casi sanitari non urgenti e a bassa complessità”

Super User 07 Gennaio 2026 577 Visite

 

Con l’attivazione della Casa della Comunità Fiumara si completa un nuovo e significativo tassello della rete sanitaria territoriale finanziata dal PNRR nell’area metropolitana genovese. Il polo sociosanitario, situato nel cuore di Sampierdarena, rappresenta un punto strategico soprattutto per la popolazione del ponente, offrendo servizi integrati, accessibili e pensati per rispondere ai bisogni quotidiani dei cittadini.

“La Casa della Comunità Fiumara è già una realtà operativa e oggi presentiamo ufficialmente il suo modello - ha spiegato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. È un presidio fondamentale per tutti i casi non urgenti e di bassa complessità, grazie anche alla presenza dei medici di medicina generale”. L’obiettivo è chiaro: alleggerire la pressione sui pronto soccorso, riducendo i codici bianchi e verdi, e garantire risposte rapide e appropriate sul territorio.

Riqualificata e potenziata grazie ai fondi PNRR, la struttura è una Casa della Comunità hub attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. “Qui trovano spazio prestazioni specialistiche, prevenzione, gestione delle cronicità e piccoli interventi chirurgici”, ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, evidenziando anche l’accesso diretto per le urgenze senologiche.

Tra i servizi attivi figurano il Punto Unico di Accesso, ambulatori multimediali per i pazienti cronici con teleconsulto e tele-refertazione, ambulatori infermieristici, odontoiatrici e una palestra per la riabilitazione cardiologica. L’integrazione con ospedali e servizi sociali comunali rafforza il modello di presa in carico continua.

“La Casa della Comunità Fiumara - ha aggiunto il coordinatore Ivan Mazzoleni - è il cuore pulsante della sanità di prossimità per oltre 124mila cittadini, un luogo dove le cure diventano realmente vicine, coordinate e personalizzate”.

Museo del Risorgimento, confronto con i sindacati: dal 12 gennaio nuovo orario sperimentale

Super User 07 Gennaio 2026 466 Visite

 

Si è svolto questa mattina a Genova l’incontro tra le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, CSA, CSE e l’amministrazione comunale sulla gestione del Museo civico del Risorgimento. Al tavolo erano presenti il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, l’assessora al Personale Rita Bruzzone e l’assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali Emilio Robotti.

Al centro del confronto le modalità di apertura del museo e l’organizzazione degli orari di lavoro. Un dialogo definito “franco e diretto” dagli amministratori, che ha preso le mosse dal tema dell’eventuale affidamento a un soggetto esterno della struttura museale. Ipotesi che, al termine della riunione, è stata esclusa: nessuna esternalizzazione, ma la volontà di proseguire il percorso di gestione interna ascoltando le istanze dei lavoratori.

I sindacati hanno riproposto le proposte di turnazione già presentate nel precedente tavolo chiuso il 15 dicembre. L’amministrazione ha quindi deciso di accogliere una delle ipotesi avanzate, ritenuta al momento l’unica in grado di conciliare un orario di apertura efficace per il pubblico con il mantenimento di condizioni economiche non penalizzanti per il personale. Il nuovo orario entrerà in vigore in via sperimentale a partire dal 12 gennaio.

Restano tuttavia alcune criticità, legate in particolare alla carenza di organico – una difficoltà diffusa in tutto l’ente – che potrebbe incidere soprattutto sulle aperture del sabato. Per monitorare l’andamento della sperimentazione e valutarne l’efficacia, le parti torneranno a riunirsi il prossimo 14 gennaio per fare il punto della situazione.

 

Sanità, oltre 3200 accessi nel periodo festivo in case comunità, ambulatori e studi medici

Super User 07 Gennaio 2026 406 Visite

 

Sono stati 3.203 gli accessi nelle Case della comunità, negli ambulatori e negli studi medici aperti a tutti nei giorni festivi per visite a pazienti con patologie a bassa complessità e, in particolare, con le forme di influenza che hanno caratterizzato questo periodo di festività. Le aperture straordinarie sono proseguite anche nel giorno dell’Epifania.

“Si tratta di numeri significativi – commenta Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria – che ci hanno consentito di prendere in carico e dare risposte a migliaia di persone con l’influenza. Queste strutture destinate alla bassa complessità hanno anche permesso di limitare gli accessi nei pronto soccorso, come sempre numerosi in questo periodo. Sono queste le ragioni che ci hanno indotto, in collaborazione con tutte le aree della Regione, a garantire la disponibilità di medici di medicina generale per far fronte alla diffusione dell’influenza che sta raggiungendo proprio in questi giorni il picco stagionale. Ricordo ancora una volta che nell’ area metropolitana genovese, è attivo l’Ambulatorio di prima accoglienza per codici a bassa complessità all’ospedale Gallino di Genova Pontedecimo, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20, ad accesso diretto e il Punto di Primo intervento all’ospedale P.A. Micone di Genova Sestri Ponente, dalle 8 alle 20”.

In piazza Matteotti è arrivata la Befana, Salis: “Siamo davvero soddisfatti di queste festività”

Super User 06 Gennaio 2026 1757 Visite

Grande festa a Genova, in piazza Matteotti, per l’arrivo della Befana. La simpatica vecchietta, accompagnata dall’esibizione della Banda musicale di Rivarolo, si è calata dalla scala dei Vigili del Fuoco per regalare calze, caramelle e dolciumi a tutti i bambini. Il divertimento è continuato, con balli e dj set.

«Siamo molto felici di come sono andate queste festività, ed è bellissimo concluderle con un fiume di persone che si sono ritrovate in piazza per accogliere la Befana - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis - dall’accensione dell’albero in poi, Genova ha risposto con entusiasmo a tutte le iniziative di questo Natale: abbiamo visto tanti turisti per le vie della città e non dimenticheremo mai la grande folla in piazza della Vittoria per il Capodanno. Siamo davvero soddisfatti e vogliamo che Genova sia sempre così viva, accogliente e piena di energia».

L'iniziativa è stata organizzata dal Comune di Genova, in collaborazione con Fiva Confcommercio, comando dei Vigili del fuoco, Associazione nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco e Associazione Nazionale Carabinieri. Le caramelle sono offerte da Fiva Confcommercio e Camera di Commercio.

 

 

 

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