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Notte di Capodanno: rafforzata la rete ferroviaria regionale, attenzione speciale alle Cinque Terre

Super User 28 Dicembre 2025 463 Visite

In vista delle celebrazioni della notte di Capodanno, Regione Liguria annuncia un significativo potenziamento dell’offerta ferroviaria sulla linea La Spezia–Genova, con particolare attenzione al territorio delle Cinque Terre. Tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 saranno infatti rafforzati i collegamenti notturni grazie al prolungamento di alcune corse e alla riprogrammazione di servizi inizialmente limitati o soppressi, così da garantire spostamenti più efficienti e sicuri. 

“Il rafforzamento dei servizi ferroviari nelle notti di maggiore affluenza è una scelta precisa della Regione – dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola –. In collaborazione con Trenitalia e RFI, che ha rimodulato le attività di cantiere notturne accogliendo le nostre richieste, vogliamo agevolare la mobilità e ridurre l’uso dei mezzi privati”.

Nel dettaglio, il treno TR 3288 partirà da La Spezia alle 23:10 con arrivo a Genova Brignole alle 01:23, mentre il TR 3289 collegherà Genova Piazza Principe a La Spezia Centrale tra le 22:52 e le 00:52. Ripristinata anche la corsa TR 12210 da La Spezia a Sestri Levante dopo la mezzanotte. Un intervento che punta a una mobilità più sostenibile nei momenti di massima affluenza.

Minori stranieri non accompagnati: la giunta genovese proroga le attività di accoglienza emergenziale

Super User 27 Dicembre 2025 563 Visite

La giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi, ha approvato una delibera che dispone la proroga delle attività di accoglienza emergenziale dedicate ai minori stranieri non accompagnati (MSNA). Una scelta resa necessaria dal costante aumento del numero di ragazzi e ragazze presenti sul territorio cittadino, che supera la capacità ricettiva ordinaria del sistema SAI – Sistema di accoglienza e integrazione. 

«Nonostante l’incremento dei posti già ottenuto - spiega l’assessora Lodi - i dati mostrano un trend di crescita continua dell’emersione di minori stranieri non accompagnati. Come amministrazione abbiamo un obbligo morale e istituzionale: tutelare questi giovani, spesso segnati da percorsi migratori difficili e da vissuti traumatici che incidono profondamente sul loro presente». Lodi sottolinea inoltre come l’accoglienza debba andare oltre la risposta immediata all’emergenza: «È necessario costruire politiche di vero welfare, capaci di favorire l’integrazione, anche attraverso progetti che accompagnino i neo maggiorenni verso il lavoro o lo studio». 

Nel corso degli ultimi mesi, il Comune aveva già ampliato di cento unità i posti disponibili nel sistema SAI, ma tale aumento si è rivelato insufficiente. Per questo l’amministrazione ha deciso di inoltrare una nuova richiesta di ampliamento al ministero dell’Interno.

In assenza di posti SAI disponibili, il Comune di Genova ha attivato setting temporanei ed emergenziali per garantire l’immediata protezione dei minori. La crescente complessità delle situazioni emerse nel 2025, anche sotto il profilo socio-sanitario e della devianza, ha infine portato la Civica Amministrazione a richiedere formalmente, il 16 dicembre 2025, l’istituzione di un tavolo interistituzionale presso la Prefettura di Genova, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento e individuare risposte strutturali e condivise.

Fiera del Libro di Galleria Mazzini, raccolti 10mila euro per l’ospedale Gaslini

Super User 27 Dicembre 2025 482 Visite

 

Genovesi e turisti che in questi giorni hanno affollato Galleria Mazzini e la centesima edizione della Fiera del Libro si sono dimostrati più generosi del previsto. La raccolta fondi a favore del Fondo per le Malattie Renali del Bambino dell’Istituto Giannina Gaslini ha infatti centrato l’obiettivo dei 10mila euro con dieci giorni di anticipo, raggiungendo la cifra simbolica proprio il giorno di Natale.

Un risultato accolto con soddisfazione da Marcello Ambrogio, presidente della storica associazione dei librai, e da Luisa Anselmi, presidente del Fondo: «Un segno bellissimo di attenzione e sensibilità», concordano. I fondi, raccolti grazie all’offerta libera in cambio dei calendari celebrativi dei 100 anni della Fiera, hanno permesso l’acquisto immediato di un server professionale Lenovo ST650 V3, già consegnato.

Come spiega Anselmi, il nuovo strumento servirà a migliorare la cura dei bambini seguiti dall’Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto: «Oggi è fondamentale saper leggere e interpretare grandi quantità di dati clinici. Una potenza di calcolo adeguata consente diagnosi più precoci e terapie sempre più personalizzate». Il server, utilizzato nei migliori centri di ricerca internazionali, rappresenta quindi un investimento concreto per il futuro dei piccoli pazienti.

La Fiera del Libro continuerà comunque a sostenere il Fondo: i calendari, che raccontano mese dopo mese un secolo di storia della manifestazione, resteranno disponibili fino alla chiusura della rassegna e gli ulteriori proventi saranno destinati ad altre iniziative solidali. Un successo che unisce cultura, memoria e solidarietà, nel segno di una tradizione genovese che guarda avanti.

Waterfront, ok all’ascensore di corso Saffi e alla passerella sul canale principale

Super User 26 Dicembre 2025 628 Visite

Approvati dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Opere infrastrutturali e strategiche Massimo Ferrante, i progetti di fattibilità tecnico-economica dell’ascensore pubblico di collegamento con corso Aurelio Saffi e della passerella pedonale sul canale principale, nell’ambito del Waterfront di Levante.

«Dopo l’approvazione del Pfte del Parco di Levante, approviamo due opere di collegamento del Waterfront con la città - spiega l’assessore Ferrante - in particolare il nuovo ascensore, che collegherà l’area con il quartiere di Carignano e quindi direttamente con il trasporto pubblico locale, costituirà un tassello fondamentale nella realizzazione dell’asse ciclabile continuo ponente-levante, nel tratto compreso tra Boccadasse  e il Porto Antico: sarà un impianto con elementi che richiamano quelli della torre Piloti, come indicato dal disegno dell’architetto Piano. La passerella pedonale apribile, di collegamento Nord-Sud per la connessione delle due sponde del canale principale del Waterfront, completerà invece sul lato di ponente il sistema dei percorsi pedonali del Waterfront. Nel mese di giugno vogliamo andare ad aggiudicazione dei lavori per la realizzazione di opere di collegamento».

«Quelle che andiamo a mettere in cantiere – conclude l’assessore Ferrante - sono tra le principali opere comprese nel masterplan generale di Rpbw e hanno l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la connessione dell’area con il resto della città». Il finanziamento delle due opere è del programma nazionale “Metro plus e città medie del sud” 2021-27 per un totale di 4,279 milioni di euro: 2,015 milioni per l’ascensore e 2,264 milioni per la passerella pedonale apribile.

Il messaggio di auguri del presidente Bucci: “Il Natale arriva come una carezza”

Super User 25 Dicembre 2025 542 Visite

 

La lettera del presidente della Regione Liguria Marco Bucci sui suoi canali social.

“Cari Liguri,

il Natale arriva come una carezza. Sta entrando nelle nostre case, nei vicoli illuminati, nel silenzio del mare d’inverno e ci chiede solo una cosa: fermarci un momento, guardare chi abbiamo intorno e ascoltare il cuore.

La nascita di Gesù bambino è questo: un segno d’amore semplice e immenso. È fede, certo, ma è anche memoria, identità, radice profonda della nostra storia. È ciò che ci ha insegnato a prenderci cura gli uni degli altri, a non voltare lo sguardo, a restare umani anche nei momenti più difficili.

E oggi, mentre il mondo ci mostra immagini di dolore, di guerra e di divisione, sento forte il bisogno di augurare pace. Pace vera, quella che nasce dal rispetto, dalla compassione, dalla volontà di costruire invece che distruggere. Che il Natale possa portare serenità a chi soffre e speranza a chi ha smesso di credere.

Alla Liguria, alla sua gente tenace e generosa, a chi lavora duro, a chi resiste, a chi ama questa terra ogni giorno, va il mio augurio più sincero. Che questo Natale vi scaldi l’anima, vi stringa agli affetti più cari e vi ricordo che, anche nelle notti più buie, una luce può sempre nascere.

Buon Natale, con tutto il cuore”.

Natale, Bucci e Nicolò negli ospedali San Martino e Galliera per gli auguri al personale medico e sanitario

Super User 25 Dicembre 2025 389 Visite

 

Questa mattina, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò hanno fatto visita ai pronto soccorso degli ospedali San Martino e Galliera di Genova. Nel corso della visita, presidente e assessore hanno incontrato medici, infermieri e operatori sanitari impegnati nell’assistenza ai pazienti nel periodo delle festività natalizie, portando gli auguri di Regione Liguria. 

"Un ringraziamento sincero a tutto il personale sanitario e socio-sanitario che, anche durante le festività natalizie, garantisce un servizio essenziale alla comunità - commentano il presidente Bucci e l'assessore Nicolò -. Regione Liguria conferma il suo impegno a sostenere il sistema sanitario, rafforzando organizzazione e risorse per rispondere alle esigenze dei cittadini e di chi opera quotidianamente in prima linea. In questa giornata di festa, il nostro pensiero va anche alle famiglie che stanno accanto ai propri cari ricoverati".

La letterina della sindaca Salis a Babbo Natale: “Donaci un po’ di quel tempo che sembra scomparso”

Super User 25 Dicembre 2025 836 Visite

 

Una “letterina” a Babbo Natale per chiedere un dono prezioso: il tempo. Tempo da dedicare ai bisogni delle persone e della città, ma anche agli affetti, alla cura, alla progettualità. Con questo messaggio, attraverso un video pubblicato sui suoi canali social e su quelli del Comune, la sindaca di Genova Silvia Salis fa i suoi auguri di Natale alla città.

«Caro Babbo Natale - scrive Salis nel messaggio - per la prima volta mi trovo a scriverti non come Silvia, ma come sindaca di Genova. Per questo Natale ti chiedo di regalarci tempo: tempo per fare le cose bene e non solo in emergenza; tempo per ascoltare i cittadini, i quartieri e le loro fragilità; tempo per progettare, oltre a trovare soluzioni. Ma anche tempo per i nostri affetti, per chi ci sta vicino, per chi c’è sempre o per chi c’è stato, per chi amiamo e per chi ci ama».

Un augurio a tutta la cittadinanza genovese, con lo sguardo rivolto al nuovo anno: «Donaci un po’ di quel tempo che sembra scomparso, oggi che nessuno ha più tempo – conclude la prima cittadina - Buon Natale Genova!».

Il video è disponibile sui canali social della sindaca Silvia Salis (https://www.facebook.com/reel/876700938087701  e https://www.instagram.com/p/DSp2JY4jKeG/  ) e sui quelli istituzionali del Comune di Genova (https://www.facebook.com/share/r/17v9bvwSQx/  e https://www.instagram.com/reels/DSp2JY4jKeG/  )

Rapallo, emendamento sulla solidarietà bocciato: la replica del sindaco Ricci al consigliere Carannante

Super User 24 Dicembre 2025 922 Visite

Il sindaco di Rapallo, Elisabetta Ricci, interviene dopo le polemiche sollevate dal consigliere d’opposizione Andrea Carannante in merito alla bocciatura di un emendamento discusso in Consiglio comunale e commentato sui social alla vigilia di Natale. Una presa di posizione che, secondo il primo cittadino, rischia di “fomentare contrapposizioni” e che richiede alcune precisazioni sui fatti e sulle scelte dell’amministrazione.

L’emendamento respinto prevedeva la destinazione del 10% delle indennità di carica degli amministratori comunali a una singola e specifica realtà solidale. «La bocciatura non è stata una scelta contro la solidarietà - sottolinea il sindaco - ma una decisione coerente con la necessità di considerare l’intero territorio e le molteplici realtà che operano nel sociale». 

A Rapallo, infatti, sono numerose le associazioni di volontariato attive e meritevoli di sostegno. Concentrare risorse su una sola, secondo Ricci, non garantirebbe equità né continuità agli interventi. L’amministrazione comunale, ricorda il sindaco, sostiene già il Centro Buon Samaritano e molte altre associazioni attraverso strumenti strutturati, programmati e trasparenti, inseriti nel bilancio comunale, ritenuti il metodo più corretto per assicurare efficacia e imparzialità.

Nel suo comunicato, Ricci replica anche alle critiche e alle ironie sulle presenze degli amministratori a cene solidali, iniziative benefiche o eventi comunitari. «La partecipazione a momenti della comunità non è propaganda - afferma - ma rispetto per chi si impegna ogni giorno nel volontariato e nel sociale». 

Il sindaco ribadisce inoltre che le indennità di carica sono previste dalla legge per l’esercizio delle funzioni pubbliche e che ogni amministratore, a titolo personale, è libero di compiere scelte solidali, senza trasformarle in obblighi politici o in messaggi divisivi. «La beneficenza, quella vera, non ha bisogno di annunci né di post sui social: si fa in silenzio, in modo personale e continuo», conclude Ricci, richiamando a un’idea di solidarietà fondata sul lavoro quotidiano e sul rispetto delle istituzioni.

Il messaggio si chiude con un augurio di Natale sereno rivolto a tutta la cittadinanza e allo stesso consigliere Carannante, «che sia un momento di riflessione, di pace e di autentica vicinanza a chi ha bisogno».

Il Tribunale accoglie le misure protettive chieste da Amt, Salis: “Ora guardiamo al futuro con più serenità”

Super User 24 Dicembre 2025 529 Visite

«Esprimiamo grande soddisfazione per il provvedimento del Tribunale di Genova, ci consente di guardare con maggiore serenità ai prossimi passi che abbiamo intenzione di compiere insieme a Città metropolitana, Regione Liguria, i Comuni soci, le organizzazioni sindacali e gli utenti».

Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, commenta la conferma, da parte del Tribunale civile, delle misure protettive chieste dal consiglio di amministrazione di Amt a sostegno del piano di risanamento dell’azienda.

«Il Tribunale ha ritenuto fondato il percorso di soluzione della crisi individuato dal Comune e da Amt - prosegue la sindaca - per tutta la durata della composizione negoziata, non saranno consentite azioni giudiziarie autonome da parte dei creditori. Desidero esprimere il mio personale ringraziamento al cda di Amt, al presidente Federico Berruti, ai consulenti dell’azienda che, con un lavoro meticoloso e grande professionalità, hanno consentito di superare la fase più acuta della crisi, e alle organizzazioni sindacali che, con senso di responsabilità, hanno dato fiducia a questo percorso».

L’Europa tra Russia, America e Cina nell’era dell’incertezza globale

Super User 24 Dicembre 2025 583 Visite

 

“Come fa Putin a continuare la sua guerra contro l’Ucraina? La risposta è: la Cina”. Così possono essere sintetizzate le parole pronunciate recentemente dal segretario generale della NATO, Mark Rutte. Sono parole che segnano un passaggio di grande rilevanza politica.

Secondo Rutte, la Cina è oggi la vera linea di vita della Russia. Senza il suo sostegno economico, tecnologico e industriale, Mosca non sarebbe in grado di sostenere lo sforzo bellico. Circa l’80% dei componenti elettronici impiegati nei droni e in altri sistemi d’arma russi risulta essere di origine cinese. Quando civili muoiono a Kyiv o Kharkiv, dice in sostanza Rutte, la tecnologia che li ha colpiti proviene quasi sempre dalla Cina.

Nello stesso intervento di Rutte c’è un secondo avvertimento ancora più inquietante: con un’economia ormai interamente dedicata alla guerra, la Russia potrebbe essere pronta ad attaccare un Paese della NATO entro cinque anni. Nel frattempo, conduce già una campagna occulta contro le società europee: sabotaggi digitali contro infrastrutture civili e altre azioni clandestine.

Le parole di Mark Rutte segnano un momento di verità. La Cina è già parte delle dinamiche che minacciano la sicurezza europea, ma proprio per questo l’Europa non può limitarsi a una linea di condotta esclusivamente difensiva o morale. L'errore commesso nel recente passato è stato quello di non aver saputo governare politicamente il processo di trasformazione in atto.

Oggi, in un mondo più duro e competitivo, con un’America meno affidabile come alleato e decisa ad applicare al vecchio continente misure protezionistiche ingiustificate e vessatorie, l'Europa deve scegliere se restare spettatrice o diventare finalmente un attore strategico non solo cercando di difendersi in un contesto di crescente minaccia russa o russo-cinese, ma anche recuperando nei confronti della Cina una postura negoziale autonoma e credibile. Una postura capace di porre Pechino di fronte a una proposta europea esplicita di un nuovo ordine internazionale, fondato su sicurezza, cooperazione regolata e responsabilità condivise.

Rinunciare al confronto strategico non riduce i rischi ma li lascia semplicemente nelle mani altrui. Non vi è alcuna illusione che una simile strategia sia semplice da attuare o che l’Europa, da sola, possa indurre Pechino a modificare rapidamente il proprio atteggiamento nei confronti della Russia e a stabilire una più organica alleanza con l’Europa. Tuttavia, rinunciare in partenza a un’iniziativa politica europea autonoma significherebbe accettare una posizione di subalternità strategica, limitandosi a reagire a scelte altrui. Nell’attuale contesto di instabilità, non esente da rischi di escalation, la difficoltà del confronto non può essere un alibi per evitarlo: è piuttosto la ragione per cui esso diventa necessario.

La Cina rappresenta un elemento che toglie il sonno anche al continente a stelle e strisce. L’approccio di Trump alla politica estera si basa sull’idea che la Cina rappresenti il più grande pericolo per gli Stati Uniti. Nei documenti di sicurezza nazionale, Pechino è descritta come il principale rivale strategico di Washington. 

Durante la presidenza Trump, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si è intensificata, con l’introduzione di dazi per un valore di oltre 250 miliardi di dollari. Trump ha poi cercato di rafforzare le relazioni con la Russia per allontanarla dalla Cina. Tuttavia oggi, a causa delle sanzioni economiche imposte dall’Occidente, Mosca ha intensificato la cooperazione con Pechino nei settori energetico e militare.

Per Trump questo è un motivo di addebito da contestare ai governanti del vecchio continente. L’aumento delle tensioni nel rapporto tra Unione Europea e America era comunque prevedibile. È illogico chiedere all’Unione di non far rispettare le proprie leggi e di non comminare le penalità dovute, così come è stato sconfortante assistere alla vicenda dei dazi, oscillante tra le pressioni di Trump e il tentativo europeo di mantenere equilibrio e credibilità. Lo stesso atteggiamento di Trump nei negoziati per un percorso di pace in Ucraina, al netto di qualche sorriso di circostanza verso Zelensky (senza dimenticare le importanti concessioni sulle "terre rare") ha mostrato scelte orientate in modo piuttosto chiaro verso Putin, pur con qualche sforzo profuso per salvare le apparenze davanti ai leader europei.

La divergenza non riguarda solo singoli dossier, ma il metodo, la visione e la prospettiva che affondano le radici nella stessa elezione di Trump. Alla convention repubblicana in cui venne incoronato candidato, Trump delineò un programma in cui emergeva un plateale distacco dalla tradizionale funzione globale degli USA, prima e dopo la Guerra Fredda. Trump ha archiviato la vocazione americana a costruire, difendere e guidare il modello democratico occidentale, ha ribaltato il ruolo tradizionale degli Stati Uniti e l’asse euro-atlantico che ha tenuto insieme, pur tra evidenti differenze, le due sponde dell’oceano. Il suo interesse è l’America ("America First"), non il ruolo dell’America nel mondo e amici e nemici diventano semplicemente coloro che assecondano (o meno) gli interessi economici e finanziari statunitensi e dei gruppi a lui più vicini. È ciò che si è visto sui dazi, sulle terre rare cruciali per la transizione energetica e digitale, sull’intelligenza artificiale, così come nei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. 

L’avvento di Trump ha accelerato un mutamento geopolitico e geoeconomico che non assomiglia al passato e non ha ancora una forma definita. Viviamo nell’epoca dell’incertezza, sospesi tra il vecchio assetto bipolare, un multipolarismo incompiuto e il duello tra Stati Uniti, Cina e Russia, potenze che si fronteggiano e talvolta si compattano nel tentativo di dividersi le sfere d’influenza globali, convergendo tutte in un atteggiamento di ostilità verso l’Unione Europea.

È giusto chiedersi se stiamo andando verso una nuova Yalta, verso un nuovo conflitto o se resteremo in un limbo fatto di minacce, sorrisi, diplomazia intermittente e improvvisi rovesciamenti. In questo quadro è naturale che un’entità politica eterogenea come l’Unione Europea (dove non mancano simpatizzanti di Trump) debba avvertire la necessità di reagire per non scivolare nell’irrilevanza. Le tensioni aumentano e, con ogni probabilità, continueranno a crescere.

Ma se l’Europa vuole davvero contare, deve assumersi le proprie responsabilità: non basta respingere le provocazioni o difendere il proprio diritto a legiferare. È necessario ribadire la storica amicizia transatlantica, ampliare lo spettro delle alleanze, rafforzare il dialogo strategico e riformare sé stessa in modo urgente e profondo.

L'Europa sembra ora voler mantenere un atteggiamento resiliente rispetto alle pressioni americane. Ed è di queste ore la notizia di come il Consiglio europeo abbia trovato l’unanimità sul sostegno all'Ucraina per il biennio 2026-27: un prestito da 90 miliardi finanziato con debito comune. I beni russi congelati rimarranno bloccati fino a quando la Russia non avrà pagato i risarcimenti all'Ucraina. E, se non lo farà, l'Unione si è detta pronta a ricorrere, nel rispetto del diritto internazionale, a quegli stessi asset per rimborsare il prestito. 

L'analisi dei fatti di cronaca e, più in generale, dell'attuale contesto geopolitico nel quale l'Europa è collocata, non può prescindere da un dato di attenzione rispetto alle ragioni che sono alla base della nascita dell'Unione. E qui il pensiero va inevitabilmente ad Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio tra il 1945 e il 1953, un periodo in cui in Italia è stata consolidata la democrazia e si è svolta la ricostruzione economica.

La visione di De Gasperi era ancora più ampia, finendo per travalicare i confini nazionali e promuovere la cooperazione internazionale come base per la pace. De Gasperi è stato l'uomo che ha voluto l'adesione dell'Italia al piano Marshall americano e alla NATO. La sua leadership ha portato allo sviluppo di forti legami tra l'Italia e gli Stati Uniti, non un'impresa da poco visto che all'epoca era presente in Italia uno dei più grandi partiti comunisti dell'Europa occidentale.

Dalla fine della seconda guerra mondiale De Gasperi si è battuto attivamente per l'unità europea nella convinzione che fosse l'unico modo per prevenire futuri conflitti. Egli era motivato dalla chiara visione di un'Europa unita che non sostituisse i singoli Stati, ma che allo stesso tempo consentisse loro di integrarsi e sostenersi a vicenda e di lavorare insieme. 

La luce sprigionata dalla grotta di Betlemme speriamo illumini quel giacimento valoriale che appartiene al pensiero di Alcide De Gasperi e degli altri padri costituenti dell'Europa Unita, affinché il loro magistero e il loro esempio tornino a produrre buoni frutti.

Nel concludere questa mia articolata riflessione, desidero richiamare le parole di Alcide De Gasperi, nelle quali mi riconosco pienamente: "Il futuro non verrà costruito con la forza e nemmeno con il desiderio di conquista ma attraverso la paziente applicazione del metodo democratico, lo spirito di consenso costruttivo e il rispetto della libertà. L’Europa unita è il più grande baluardo della pace. I popoli d’Europa, vittime della guerra di ieri e destinati ad essere le prime vittime di una deprecabile guerra di domani, non vogliono né possono volere la guerra. Le correnti democratiche prevalenti in Europa si assoceranno tutte con la democrazia statunitense per costituire nel mondo un regime di libertà, di sicurezza, di pace. La salvezza sta in questa unità di libere forze".

Carla Viale Faraguti

Palazzo Tursi, oltre 12.500 persone hanno visitato la Casa di Babbo Natale

Super User 24 Dicembre 2025 559 Visite

 

La prima edizione della Casa di Babbo Natale allestita nell’atrio cinquecentesco di Palazzo Tursi, sede dell’amministrazione comunale e uno dei Palazzi dei Rolli Patrimonio Unesco, ha registrato oltre 12.500 visitatori. La Casa è visitabile ancora oggi, ultimo giorno di apertura, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

«Per il nostro primo Natale a Palazzo Tursi abbiamo voluto creare uno spazio aperto, accogliente e gratuito, dove la magia del Natale potesse essere davvero per tutti e tutte», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. «Vedere lo stupore negli occhi dei più piccoli, tra laboratori, musica, il grande albero al centro dell’atrio e l’incontro con Babbo Natale, ci conferma che è stata la scelta giusta. Palazzo Tursi deve essere sempre più percepito come la casa di tutti».

Soddisfazione anche da parte dell’assessora alle Tradizioni e Turismo Tiziana Beghin, che sottolinea come l’iniziativa abbia centrato l’obiettivo di un evento inclusivo e di qualità: «Un ringraziamento va agli uffici comunali e ai volontari dell’associazione Carabinieri in pensione che hanno garantito sicurezza e accoglienza».

Il grande albero di Natale, le installazioni luminose e musicali, i laboratori creativi per decorare biscotti e addobbi hanno trasformato l’atrio in un luogo di festa e condivisione. Centinaia le letterine imbucate nella cassetta della posta e altrettanti i sorrisi immortalati accanto a Babbo Natale, il più fotografato della giornata.

Città Metropolitana di Genova, approvato il bilancio di previsione 2026-2028

Super User 24 Dicembre 2025 607 Visite

 

Il Consiglio della Città Metropolitana di Genova ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, atto fondamentale per garantire solidità finanziaria, continuità dei servizi e capacità di programmazione a favore dei comuni e dell’intero territorio metropolitano. Un passaggio che rafforza una visione amministrativa coerente con le linee strategiche dell’ente e condivisa con i territori.

Il consigliere delegato al Bilancio, Stefano Damonte, ha sottolineato come il documento definisca le priorità operative dei prossimi tre anni, con particolare attenzione alla sicurezza e alla manutenzione infrastrutturale, in linea con le indicazioni emerse dalla Conferenza dei sindaci. Una programmazione solida, orientata a garantire i servizi essenziali e a valorizzare le opportunità dei fondi nazionali ed europei, senza trascurare il tema del trasporto pubblico locale e la situazione di Amt.

Tra gli interventi più rilevanti spiccano oltre 32,7 milioni di euro destinati alla sicurezza del territorio: 15,1 milioni per il ripristino del manto stradale, più di 8,3 milioni per il consolidamento di cigli e scarpate e l’adeguamento delle barriere di sicurezza, 8,3 milioni per i ponti e circa un milione per il corretto disciplinamento delle acque stradali.

Importanti anche le risorse per l’edilizia scolastica: 13,15 milioni per la manutenzione straordinaria degli immobili, in gran parte finanziati dal PNRR, e 5,39 milioni per la manutenzione ordinaria degli edifici delle scuole secondarie superiori. Confermati inoltre 4,8 milioni per il diritto allo studio e il trasporto degli studenti con disabilità.

Le entrate previste confermano il trend positivo degli ultimi anni, con una forte attenzione alla valorizzazione delle competenze interne, all’efficienza e agli investimenti in mezzi e personale. Un risultato reso possibile dal lavoro degli uffici, ringraziati anche dalla sindaca metropolitana Silvia Salis, che ha definito il bilancio «uno strumento essenziale per dare certezze ai Comuni e garantire una visione condivisa e responsabile per il futuro del territorio».

Sanità: nominati i nuovi direttori generali, di area e degli ospedali San Martino e Villa Scassi

Super User 24 Dicembre 2025 865 Visite

 

La giunta regionale della Liguria, nella seduta di oggi, ha approvato le nomine dei nuovi vertici della sanità ligure. Monica Calamai è stata designata direttore generale del nuovo IRCCS-Azienda Ospedaliera Metropolitana di Genova, mentre Marco Damonte Prioli assume l’incarico di direttore generale dell’Azienda Tutela Salute Ligure.

Le nomine si inseriscono nel quadro della riforma che ridisegna l’assetto della sanità regionale con l’obiettivo di superare la frammentazione gestionale, rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio e garantire una risposta più uniforme ai bisogni di salute dei cittadini liguri.

«Oggi compiamo un passo decisivo verso una Sanità migliore e all’altezza della qualità di vita della Liguria», ha dichiarato il presidente della Regione Marco Bucci, sottolineando come la riforma, al via con il nuovo anno, punti su professionalità di comprovata esperienza per guidare una fase di transizione considerata strategica. Un concetto ribadito anche dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che ha definito la nuova governance «fondamentale per costruire un modello capace di rispondere alle sfide di una regione longeva, con crescenti cronicità e fragilità». 

Monica Calamai, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, porta con sé un curriculum di alto profilo, maturato alla guida di grandi aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, tra cui Careggi e l’Ausl di Ferrara. Marco Damonte Prioli, manager sanitario di lunga esperienza, ha invece ricoperto ruoli apicali in diverse Asl liguri e nella direzione generale dell’IRCCS Policlinico San Martino. 

La riforma prevede anche la nascita dell’Azienda Tutela Salute Liguria, articolata in cinque aree sociosanitarie e nell’area Liguria Salute. I nuovi direttori di area sono: Marino Anfosso (Asl 1), Monica Cirone (Asl 2), Ivan Mazzoleni (Asl 3), Maria Elena Secchi (Asl 4), Paolo Cavagnaro (Asl 5) e Giancarlo Bizzarri per Liguria Salute. 

Per i presidi ospedalieri cittadini, Bruna Rebagliati è stata nominata direttore di plesso del Policlinico San Martino, mentre Paolo Petralia guiderà Villa Scassi. Un assetto che punta a rafforzare l’alta specializzazione, ridurre le liste d’attesa e rendere la sanità ligure più efficiente e vicina alle persone.

Genova, presentate tre nuove strutture per le autonomie delle persone adulte con disabilità

Super User 23 Dicembre 2025 504 Visite

 

Genova compie un nuovo passo verso un welfare sempre più inclusivo e di prossimità. Sono state presentate oggi tre nuove strutture dedicate al sostegno dell’autonomia delle persone adulte con disabilità: un laboratorio per le autonomie in via Porro 5, realizzato in collaborazione con i Municipi Centro Ovest e Valpolcevera nell’ambito del Progetto di Comunità QR Certosa-Campasso, e due nuove soluzioni di cohousing, una in via Porro e una in via Pastore.

Le nuove aperture si aggiungono alle esperienze già attive di via Calamandrei, via Fiasella 3-4 e al laboratorio per le autonomie di via Pastore, rafforzando una rete cittadina di servizi abitativi e socio-educativi pensati per favorire indipendenza, socializzazione e qualità della vita. Un sistema integrato che punta a costruire percorsi personalizzati di vita indipendente, valorizzando competenze e potenzialità di ogni persona.

«Investire in autonomia significa investire in dignità, futuro e possibilità – dichiara la sindaca Silvia Salis –. Queste nuove strutture rappresentano un passo concreto nella costruzione di una città in cui nessuno resti indietro, fondata su un welfare diffuso, costruito insieme ai territori e al terzo settore». Sulla stessa linea l’assessora al Welfare Cristina Lodi, che sottolinea il valore del lavoro di squadra tra istituzioni e associazioni e ringrazia Fondazione Compagnia di San Paolo per il supporto costante al Comune sul fronte sociale.

Per l’assessore alle Politiche della casa Davide Patrone, le nuove strutture «rafforzano una visione innovativa di welfare abitativo», capace di offrire spazi accoglienti e inclusivi. Un impegno condiviso anche dai Municipi Valpolcevera e Centro Ovest, che evidenziano il ruolo centrale della rete territoriale e del progetto QR CODE nel rispondere ai bisogni dei quartieri di Certosa e Campasso.

Il laboratorio di via Porro sarà un punto di riferimento per i cohousing e per il territorio, in connessione con la Casa di Quartiere. Le coabitazioni di via Porro e via Pastore sono state realizzate grazie ai fondi del PNRR, Missione 5C2, mentre l’allestimento del laboratorio è avvenuto con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. Un investimento concreto per una Genova più accessibile, solidale e attenta alle fragilità.

Liguria sempre più attrattiva: +10% di presenze turistiche ad ottobre

Super User 23 Dicembre 2025 784 Visite

 

La Liguria continua a crescere e consolida il proprio ruolo tra le regioni più attrattive del panorama turistico nazionale. I dati forniti dal Viminale, che includono tutte le strutture ricettive comprese le Aaut (Appartamenti ammobiliati ad uso turistico), fotografano un mese di ottobre 2025 particolarmente positivo: le presenze sono state 1.318.029, con un incremento di 119.857 unità rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un +10%. Un risultato che conferma il trend favorevole dei mesi autunnali, già evidenziato a settembre con un +2%.

Il segno più emerge anche dall’analisi dei dati progressivi dei primi dieci mesi dell’anno. Tra gennaio e ottobre 2025 le presenze complessive sono salite a 19.690.811, contro le 18.648.625 registrate nello stesso periodo del 2024, con un aumento di oltre un milione di presenze (+4,41%). Numeri che testimoniano una crescita strutturale e non legata esclusivamente alla stagione estiva.

«Sono dati che confermano la solidità del sistema turistico regionale e la capacità di attrazione del territorio lungo tutto l’arco dell’anno – commentano il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi –. Ci aspettiamo ottimi risultati anche per il periodo festivo, con strutture alberghiere che si avviano verso il sold out». La Liguria, inoltre, si colloca oggi al terzo posto in Italia per visite nei borghi storici, subito dopo Trentino-Alto Adige e Toscana.

Alla base di questi risultati, spiegano Bucci e Lombardi, c’è soprattutto l’efficacia delle politiche regionali contro l’overtourism, orientate a una distribuzione più equilibrata dei flussi, alla valorizzazione dell’entroterra e dei piccoli centri e alla promozione di esperienze autentiche e identitarie, capaci di integrare le mete più conosciute. Una strategia che sta premiando e che rafforza l’immagine della Liguria come destinazione da vivere tutto l’anno.

Enti locali, Rixi: “Dal Mit oltre 450 mila euro alla Liguria per edifici di culto”

Super User 23 Dicembre 2025 654 Visite

 

“Nell’ambito del programma triennale 2025–2027 per la manutenzione e la riqualificazione degli edifici di culto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha destinato più di 450mila euro alla Liguria. Le risorse rientrano nel decreto di riparto, firmato dal ministro Matteo Salvini, che assegna complessivamente 17 milioni di euro per 47 interventi in 10 regioni italiane. In Liguria sono finanziati due interventi: 100.000 euro per il Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Borgo Verezzi (Savona) e 352.781 euro per il recupero e il consolidamento della Cappella del Ritrovamento – Santuario di Soviore a Monterosso al Mare (La Spezia). La manutenzione del patrimonio di culto non è solo un dovere di tutela culturale, ma anche un investimento in sicurezza, identità e attrattività dei territori”. Lo dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.

Pil a -1%, Natale e Sanna: “Liguria fanalino di coda del Paese. È il risultato della destra al governo”

Super User 23 Dicembre 2025 891 Visite

 

“Abbiamo battuto il Molise, una grande notizia. Di tutte le regioni italiane, la Liguria è risultata la peggiore per crescita del Pil, appena sopra il Molise. Mentre le altre regioni del Nord Ovest, Lombardia e Piemonte, crescono rispettivamente dell’1,2 per cento e dell’1,1 per cento, la nostra regione va indietro di un punto percentuale”. Così il segretario del Pd Liguria, Davide Natale, e il capogruppo del Pd in Regione, Armando Sanna, commentano i dati Istat sul Pil e le parole della Giunta

“Per Bucci - aggiungono i due dem - non vale nemmeno la giustificazione di dire che nel 2024 c’erano ‘quelli di prima’, perché quelli di prima erano sempre loro. Per questa Giunta è tutto sotto controllo, ma la realtà è evidente: le giustificazioni accampate non stanno in piedi. Questa è la fotografia di una regione sempre più povera, ferma da anni per colpa di una politica fatta di propaganda”.

“I numeri parlano chiaro e raccontano, purtroppo, una regione che non cresce e che perde terreno rispetto al resto del Paese. Altro che ripresa: questo è il fallimento di anni di propaganda. Serve un cambio di rotta immediato, perché continuare a mentire non farà crescere il Pil e non migliorerà la vita dei liguri. La Liguria merita di più”, concludono Natale e Sanna.

Pil 2024, Piana: “Il dato non fotografa la reale solidità della regione, l’inversione è già in atto”

Super User 23 Dicembre 2025 499 Visite

 

«Il dato sul Pil 2024 va letto nel contesto complessivo e non restituisce la reale solidità dell’economia ligure». A sottolinearlo è Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico della Regione Liguria, commentando i numeri diffusi dall’Istat. «Si tratta di un dato già superato – spiega – perché nel 2025 è in atto un chiaro cambio di passo. L’inversione è già iniziata e trova riscontro nei principali indicatori economici e occupazionali».

La Liguria, evidenzia Piana, registra uno dei tassi di occupazione più alti d’Italia: nel 2024 ha raggiunto il 67,3%, contro una media nazionale del 62,2%, con una disoccupazione in calo e una percentuale di NEET ferma al 12,4%, ben al di sotto del dato italiano (15,2%). Numeri che confermano la tenuta del mercato del lavoro e l’efficacia delle politiche regionali.

A rafforzare il quadro positivo contribuiscono anche i dati di Bankitalia, che descrivono una regione attrattiva dal punto di vista imprenditoriale. Il Pil ligure nel 2025 è stimato in crescita dello 0,6%, in linea con le previsioni di autorevoli centri di analisi come The European House Ambrosetti. Forte l’espansione dell’export: al netto delle componenti più volatili, le esportazioni crescono del 10,2%, mentre nel primo semestre 2025 la natalità delle imprese (+0,5%) supera quella del Nord Ovest.

Segnali incoraggianti arrivano anche dal turismo, che nel 2024 ha fatto segnare un nuovo record di presenze, e dai settori strategici della Blue Economy, della portualità e della logistica, con traffici in aumento e un ruolo sempre più centrale nel sistema nazionale. «Le previsioni per il 2025 – conclude Piana – indicano una crescita superiore alla media italiana: è la conferma che investimenti, sostegno alle imprese e politiche per il lavoro stanno producendo risultati concreti».

Inseguimenti sulle strade genovesi: automobilisti e motociclisti ubriachi in fuga dalla Polizia locale

Super User 23 Dicembre 2025 593 Visite

 

Un fine settimana ad alta tensione sulle strade cittadine, segnato da inseguimenti, fughe e interventi della Polizia locale contro la guida in stato di ebbrezza. Tre distinti episodi, avvenuti tra le notti di venerdì e domenica, hanno richiesto l’intervento degli agenti, culminando in un arresto, diverse denunce e il ritiro di patenti.

Il primo caso risale alla sera del 19 dicembre, quando una pattuglia ha notato un’auto urtare un motociclo e allontanarsi senza prestare soccorso. Fermato poco dopo, il conducente si è dichiarato privo di patente, mai conseguita, mostrando un passaporto risultato poi falso. Sottoposto al test alcolemico, è emerso un tasso ben oltre i limiti di legge. Al termine del controllo l’uomo si è dato alla fuga, lasciando però il documento agli agenti. Le successive indagini hanno permesso di risalire alla sua reale identità: il soggetto era già stato espulso dal territorio nazionale e vi aveva fatto rientro illegalmente. Informato il pubblico ministero, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Marassi con numerose accuse, tra cui uso di atto falso e violazione del decreto di espulsione.

Il secondo episodio ha coinvolto un genovese classe 1998 che, sorpreso a viaggiare a 87 km/h nella galleria Colombo, non si è fermato all’alt. Dopo una breve fuga è stato rintracciato in via Lagustena grazie al “Targa System”. Anche in questo caso il test alcolemico ha dato esito positivo: per lui denuncia, ritiro della patente e diverse contestazioni al Codice della strada.

Infine, nella notte del 21 dicembre, una moto passata con il rosso ha dato origine a un inseguimento su corso Italia, conclusosi con una collisione con l’auto di servizio. Il centauro, trovato ubriaco e denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale, è stato trasportato al San Martino.

Nel solo fine settimana sono stati controllati 92 automobilisti: otto guidavano in stato di ebbrezza. Numeri che confermano l’attenzione alta delle forze dell’ordine sul fronte della sicurezza stradale. Due persone sono state multate per ubriachezza manifesta, mentre cinque sono state sanzionate per consumo e detenzione di alcolici e una per detenzione di vetro, in violazione dell’ordinanza anti alcol.

Paolo Macchi è il nuovo presidente di Amiu Genova

Super User 22 Dicembre 2025 688 Visite

 

Paolo Macchi è il nuovo presidente di AMIU Genova. La nomina è stata formalizzata oggi dall’assemblea dei soci dell’azienda. Il presidente Paolo Macchi e i consiglieri Rossella D’Acqui e Mauro D’Ascenzi sono di nomina del Comune di Genova, mentre i consiglieri Giovanna Damonte, confermata, e Alessandro Pierandrei sono di nomina della Città Metropolitana di Genova.

Con il nuovo assetto di vertice, AMIU Genova avvia una nuova fase di governance:

PRESIDENTE 

Paolo Macchi è dottore commercialista e revisore legale. Ha maturato una lunga esperienza nella consulenza societaria e tributaria, nella revisione e nel controllo dei bilanci per enti pubblici, società private e partecipate. È socio fondatore di uno studio professionale specializzato in diritto tributario, valutazioni e sistemi di controllo. Ha ricoperto incarichi in collegi sindacali, organismi di vigilanza e consigli di amministrazione.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Rossella D’Acqui è oggi in pensione, dopo una carriera nell’ambito ambientale e scientifico. È stata direttore scientifico di ARPAL – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, dove ha coordinato attività tecniche e progettuali legate al monitoraggio ambientale e ai sistemi di controllo. Ha inoltre svolto attività in ambito civico e territoriale, con particolare attenzione a progetti di sviluppo urbano e partecipazione delle comunità.

Giovanna Damonte ha ricoperto incarichi amministrativi nel Comune di Arenzano con deleghe ambientali. Dal 2022 è componente del CdA AMIU su designazione della Città Metropolitana. Possiede esperienza nella gestione delle relazioni istituzionali, nella pianificazione dei servizi ambientali e nel coordinamento con i comuni del territorio metropolitano.

Alessandro Pierandrei è architetto e urbanista genovese con esperienza nella progettazione urbana e nei processi di rigenerazione del territorio. Ha collaborato con professionisti di rilievo internazionale e si occupa di sostenibilità, innovazione dei servizi e partecipazione civica, con particolare attenzione al contesto ligure.

Mauro D’Ascenzi ha ricoperto ruoli di vertice nella gestione di servizi pubblici locali e utility a controllo pubblico. Nel corso della sua carriera ha maturato una lunga esperienza apicale nei settori idrico, energetico e ambientale, occupandosi di governance, organizzazione aziendale e sviluppo dei servizi sul territorio.

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