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Mobilità sostenibile e condivisa, Genova lancia il nuovo piano per lo sharing a due ruote

Super User 15 Gennaio 2026 507 Visite

 

Il Comune di Genova ha definito le nuove Linee Guida per i servizi di mobilità in sharing a due ruote, avviando una fase di sperimentazione per il biennio 2026-2027. L’obiettivo dell’Amministrazione è garantire un servizio efficiente e complementare al trasporto pubblico, tutelando al contempo il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini.

Il nuovo regolamento si applica esclusivamente a biciclette (muscolari e a pedalata assistita), cargo e-bike e scooter elettrici, escludendo espressamente altri mezzi di micromobilità come monopattini, segway e hoverboard.

Tra le principali novità, un numero massimo di 4 operatori per non sovraffollare gli spazi pubblici, limiti di velocità a 6 km/h nel Centro Storico e 20 km/h nel resto del territorio comunale, obbligo di foto a fine noleggio a tutela del decoro urbano.

«Si tratta di un aggiornamento delle vecchie linee guida che, come Amministrazione, non abbiamo ritenuto sufficientemente adeguate dal punto di vista tecnologico e della diffusione territoriale, e incapaci quindi di promuovere realmente la sharing mobility di biciclette, scooter elettrici e cargo e-bike – dichiara l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti – L’obiettivo è quello di favorire la crescita e la diffusione della mobilità condivisa, con importanti benefici attesi in termini di diminuzione dell’inquinamento e decongestionamento del traffico, nel rigoroso rispetto della sicurezza pubblica e della vivibilità urbana, grazie ad una serie di prescrizioni molto puntuali rivolte agli operatori che andranno a fornire i servizi all’utenza. Oggi partiamo con una sperimentazione di durata biennale: un periodo che ci aiuterà a monitorare gli effetti di questa riforma che rappresenta un tassello di una più ampia strategia di miglioramento della mobilità urbana – conclude l’assessore Robotti – attraverso la fornitura di servizi sempre più accessibili, capillari e personalizzati in funzione delle esigenze quotidiane di cittadine e cittadini».

CONTINGENTAMENTO OPERATORI E NUMERO COMPLESSIVO DI MEZZI

Per evitare il sovraffollamento dello spazio pubblico, l’Amministrazione ha stabilito un numero massimo di 4 operatori. La flotta complessiva sull'intero territorio comunale non potrà superare i 2.350 mezzi, così ripartiti:

- 2.000 biciclette tra muscolari e e-bike;

- 300 e-scooter;

- 50 cargo e-bike.

REGOLE FERREE PER LA SOSTA E IL DECORO

Al fine di preservare la qualità storico-artistica della città, vengono introdotte regole stringenti per il parcheggio:

- Centro Storico: la sosta è consentita esclusivamente nelle aree prestabilite e segnalate;

- Resto della Città: è possibile parcheggiare a bordo strada o negli spazi per moto/bici, ma vige il divieto assoluto di sosta sui marciapiedi;

- Obbligo di verifica: al termine del noleggio, l’utente dovrà scattare una fotografia per dimostrare il corretto posizionamento del mezzo. In caso contrario, l'operatore non dovrà consentire la chiusura della corsa.

Gli operatori sono tenuti a rimuovere i veicoli in sosta irregolare o pericolosa entro tempi prestabiliti.

SICUREZZA E LIMITI DI VELOCITÀ

A tutela della sicurezza – prioritaria – di pedoni e utenti, i veicoli dovranno avere una regolazione automatica della velocità:

- 6 km/h nelle aree del Centro Storico;

- 20 km/h nel resto del territorio comunale.

TECNOLOGIA E SERVIZIO

Il servizio dovrà essere attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Tutti i mezzi saranno dotati di codice identificativo univoco e GPS.

L’Amministrazione Comunale si riserva di aggiornare queste linee guida sulla base dei risultati monitorati durante la sperimentazione, per assicurare sempre il miglior equilibrio tra mobilità sostenibile e vivibilità cittadina.

Sanità, Sanna (PD): “Gimbe boccia la Liguria, con la destra la regione fanalino di coda”

Super User 15 Gennaio 2026 994 Visite

 

"I dati diffusi dalla Fondazione Gimbe certificano il fallimento della destra al governo della Regione sulla sanità: la Liguria è penultima in Italia e ultima regione del Nord per qualità della prevenzione sanitaria ed è dichiarata inadempiente sui livelli essenziali di assistenza. La Liguria ottiene appena 54 punti su 100, risultando penultima insieme all’Abruzzo, peggio di quasi tutte le altre regioni italiane, prima solo della Sicilia. Un dato gravissimo che conferma quanto denunciamo da tempo: questa destra al governo della Regione sta portando la sanità ligure al collasso". Lo scrive in una nota dichiara Armando Sanna capogruppo del PD in Regione commentando i dati Gimbe sui Lea.

"La Liguria risulta inadempiente su tutte e tre le aree monitorate – prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera – e questo significa una cosa molto semplice: sempre più cittadini non riescono a curarsi, rinunciano alle visite, aspettano mesi per un esame o sono costretti a rivolgersi al privato pagando di tasca propria, aumentando le disuguaglianze nell’accesso alle cure. La propaganda della Giunta Bucci non potrà coprire quanto sta succedendo e purtroppo, alla luce della nuova riforma sanitaria, è destinato a peggiorare. I pronto soccorso sono sempre più in sofferenza, i medici e gli infermieri allo stremo, i servizi territoriali insufficienti e la prevenzione è praticamente abbandonata. Continueremo a denunciare questa situazione e chiedere un cambio di rotta radicale. La sanità pubblica deve tornare a essere una priorità", conclude Sanna.

Sondaggio Tecnè, Cavo (Nm): “I genovesi bocciano Salis e aumento tasse”

Super User 15 Gennaio 2026 8725 Visite

 

"I genovesi bocciano senza mezze misure l’incapacità di risolvere i problemi senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Il sondaggio Tecnè non lascia spazio alle interpretazioni: Silvia Salis ha deluso anche una larga parte di chi l’ha votata”. Lo dichiara in una nota Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo in Consiglio comunale di NM-Orgoglio Genova.

“È rimasto solo un genovese su cinque a credere alla sua narrazione secondo cui la colpa è sempre della giunta precedente - prosegue la nota -. Abbiamo contrastato duramente l'aumento dell’Imu, poi tolto ma compensato dall'aumento dell’Irpef, l'eliminazione della gratuità per i mezzi pubblici, l'aumento dei biglietti dei musei, l'introduzione della tassa sugli imbarchi. Lo abbiamo fatto in aula consiliare, sui mezzi di comunicazione, insieme a tutta l'opposizione. Ora il 76 per cento dei genovesi dice no alla scelta di aumentare il prelievo fiscale come unica strategia amministrativa.  Dopo otto anni in cui la giunta di centrodestra aveva dimostrato di garantire i servizi e anche interventi straordinari senza toccare il portafoglio dei genovesi, i primi mesi di giunta Salis mostrano con incontestabile nettezza la differenza di proposta politica. Si è purtroppo avverato quello che abbiamo sempre detto: dietro l’apparenza, le interviste patinate, la parvenza di novità, si nasconde la più vecchia e tradizionale sinistra che impone tasse senza garantire servizi”.

“Ci auguriamo che prendere atto dello scontento dei genovesi porti l'amministrazione nel prossimo futuro a trovare soluzioni alternative rispetto alle scelte fatte con le delibere di fine anno”, conclude Cavo.

Innovazione e progettazione, azienda ligure premiata alla Fiera di Bologna

Super User 15 Gennaio 2026 493 Visite

 

​​L'azienda ligure​ di Arma di Taggia​ Diemme Fiori S.r.l ​si è classificata al secondo posto del premio “Best Copacker Profile”, riconoscimento dedicato alle migliori proposte del settore no​-food​. La premiazione è avvenuta nel corso della fiera Marca by Bologna Fiere & ADM​.

“Questo risultato – si complimenta il vicepresidente Alessandro Piana – testimonia la vitalità del tessuto produttivo ligure e la capacità delle nostre imprese di distinguersi anche in ambiti non alimentari, puntando su innovazione, ricerca e attenzione ai dettagli. Complimenti all’azienda per aver portato la Liguria su un palcoscenico nazionale così qualificato”.

Il premio è stato assegnato per l’attenzione dell’azienda all’innovazione e alla capacità di sviluppare nuove idee, sia nella progettazione dei prodotti sia nella cura del packaging. Una realtà imprenditoriale attiva prevalentemente nel comparto floricolo e di piante ornamentali, esempio di creatività, qualità e visione imprenditoriale, capace di interpretare le nuove tendenze del mercato.

“La partecipazione a fiere come Marca – prosegue Piana – resta uno strumento strategico per dare visibilità alle imprese, favorire il contatto diretto con operatori e buyer e rafforzare il posizionamento sui mercati. Anche nell’epoca della comunicazione digitale, la presenza fisica negli eventi di settore continua a rappresentare un valore aggiunto fondamentale”, conclude il vicepresidente.

Decolla il progetto QR Code in Val Polcevera, assessora Lodi: “832 attività in sei mesi”

Super User 15 Gennaio 2026 517 Visite

 

In sei mesi ha coinvolto circa 14 mila persone e messo in campo 832 attività tra sport, cultura, tempo libero e servizi alla cittadinanza. Il progetto QR Code – Quartieri in Rete, attivo tra Certosa e Campasso, si conferma un modello di welfare di comunità capace di intercettare bisogni reali e generare relazioni sul territorio. Il primo bilancio è stato presentato in commissione consiliare alla presenza dell’assessora al Welfare Cristina Lodi, dei referenti delle associazioni coinvolte e delle rappresentanze dei pensionati.

«I numeri dimostrano che abbiamo colto nel segno – ha spiegato Lodi – grazie a un grande lavoro di rete che ha coinvolto associazioni, enti del terzo settore e i Municipi Centro Ovest e Val Polcevera». Il progetto rientra nel Patto di Sussidiarietà con capofila Agorà SCS e punta a migliorare la qualità della vita nell’area Certosa-Campasso, prevenendo isolamento e degrado, promuovendo inclusione, sicurezza e vivibilità.

Un elemento qualificante è il rafforzamento della collaborazione con Asl 3 e la direzione sanitaria territoriale, per rispondere alla complessità dei bisogni, soprattutto delle persone più fragili e degli anziani, che rappresentano la fascia più coinvolta con circa 4 mila partecipanti. Centrale il ruolo della Casa di Quartiere di Certosa e degli spazi di via Porro, inseriti in un più ampio percorso di rigenerazione sociale in un’area segnata dal crollo del ponte Morandi.

Buona anche la partecipazione agli eventi alla Radura della Memoria e alle iniziative natalizie, che hanno coinvolto circa 600 tra bambini e ragazzi. Il sito del progetto, accessibile anche tramite QR code, ha registrato oltre 8.200 primi accessi.

«QR Code ha sperimentato con successo la figura dell’artigiano sociale – sottolinea Manuel Sericano, direttore generale di Agorà SCS – capace di creare connessioni tra cittadini e territorio». Forte di questi risultati, l’amministrazione guarda avanti: «L’obiettivo – conclude Lodi – è attivare un progetto di comunità in ogni Municipio entro la fine del mandato».

Progetto 4 Assi, partono i lavori nelle vie Cantore e XX Settembre: tutte le modifiche alla viabilità

Super User 15 Gennaio 2026 471 Visite

Scatteranno lunedì 19 gennaio in via Cantore e via Damiano Chiesa a Sampierdarena, e in via XX Settembre, a partire dalle ore 21.00, i lavori per la realizzazione dei nuovi cavidotti dell’asse Centro nell’ambito del progetto dei 4 Assi del Trasporto Pubblico Locale.

I cantieri saranno aperti, fino al 20 febbraio, in corrispondenza del parco di Villa Scassi, sul lato mare, e nel primo tratto di via XX Settembre verso piazza De Ferrari, lato monte, fino all’intersezione con via Sofia Lomellini.

«Non ci possiamo permettere, per senso di responsabilità verso la cittadinanza e per ragioni legate alle scadenze nell’erogazione degli ulteriori finanziamenti indispensabili per il completamento dei lavori – spiega l’assessore alle Opere infrastrutturali e strategiche Massimo Ferrante – di rallentare un processo che deve andare avanti e che, nel caso di via Cantore, consentirà di completare entro giugno il tratto che va fino alla rampa della Sopraelevata. Insieme a quello di via XX Settembre, parliamo di cantieri essenziali per la realizzazione dei primi 25 km dell’asse Centro, destinato a collegare Campi al cuore della città. Venticinque km – sottolinea Ferrante – che dobbiamo obbligatoriamente mettere a terra entro giugno per non perdere la nuova tranche di fondi dedicati ai 4 Assi di Forza: un progetto fondamentale per il futuro della nostra città rispetto al quale dobbiamo rispettare i tempi e adottare, quando e laddove possibile, varianti progettuali che possono venire incontro alle legittime richieste della cittadinanza».

«Con la partenza dei lavori a Sampierdarena e in via XX Settembre continua la corsa contro il tempo dell’Amministrazione per rimediare ai ritardi accumulati negli ultimi anni – dichiara l’assessore alla Mobilità sostenibile e al Trasporto pubblico Emilio Robotti – Siamo consapevoli dei disagi che questi lavori comportano, specie nella zona di via Cantore, ma si tratta di cantieri essenziali per ridisegnare la mobilità urbana all’insegna di una maggiore efficienza e sostenibilità del servizio di trasporto pubblico. L’obiettivo è quello di limitare al minimo le ripercussioni sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese, per arrivare a dotare Genova di collegamenti più rapidi e capillari tra le varie zone della città».

La prima fase delle lavorazioni comporterà, nel dettaglio, le seguenti modifiche alla viabilità:

SAMPIERDARENA

FASE 1

- via Antonio Cantore, carreggiata mare, nel tratto compreso tra via delle Franzoniane e via Damiano Chiesa:

1 - limite massimo di velocità di 30 km/h

2 - divieto di sosta veicolare al di fuori dei limiti tracciati

3 - temporaneo spostamento della fermata del TPL Cantore 3 / Villa Scassi (cod. 982) all’altezza del civico 96 rosso.

- via Damiano Chiesa, nel tratto compreso tra il civico 9 rosso e via Cantore:

1 - conferma del limite massimo di velocità di 30 km/h

2 - divieto di sosta veicolare ambo i lati della strada

3 - temporaneo spostamento dello stallo riservato ai veicoli in uso a persone con ridotta capacità di deambulazione all’altezza del civico 9 rosso, lato ponente, con disposizione rasente.

CENTRO

FASE 1

- via XX Settembre, nel tratto compreso tra piazza Raffaele De Ferrari e via Sofia Lomellini:

1 - limite massimo di velocità di 30 km/h

2 - temporanea soppressione della corsia ciclabile per la direttrice ponente (direzione De Ferrari)

3 - temporanea soppressione della corsia riservata al transito dei mezzi pubblici per la direttrice levante (direzione Cadorna).

Grande Genova, Bucci: “100 anni fa nasceva la città per come la conosciamo oggi”

Super User 14 Gennaio 2026 515 Visite

 

Esattamente cento anni fa, Genova cambiava volto. Il 1926 segnò la nascita della “Grande Genova”: 19 comuni allora autonomi furono aggregati al capoluogo, dando vita a una città che, anche nei numeri, si collocava tra le più grandi d’Italia, superando persino Milano per estensione e popolazione. Fu la tappa più visibile di un percorso di espansione iniziato già alla fine dell’Ottocento, che avrebbe trasformato Genova in una metropoli e nel più grande porto del Mediterraneo.

“È importante ricordare - sottolinea il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci - che le località aggregate non smisero di avere un’anima propria. Non divennero semplici periferie, ma continuarono e continuano a conservare una loro identità. Questo molteplice carattere rende Genova affascinante: una città che è molte cose insieme, e che proprio per questo è ricca e viva”.

Bucci, che è stato sindaco della città per sette anni e mezzo fino all’ottobre 2024, ricorda il periodo del suo mandato come un’esperienza intensa, tra sfide e opportunità. Non manca il riferimento alla tragedia del Ponte Morandi, che segnò profondamente la comunità genovese: “Quel momento ci ha fatto vedere la vera anima di Genova: una città capace di stringersi, di non arrendersi, di trasformare una ferita in un percorso di rinascita. Anche nel buio, Genova ha ritrovato la forza di guardare avanti”.

Oggi, a cento anni dalla nascita della Grande Genova, la celebrazione non è solo di una data storica, ma della comunità che anima la città ogni giorno. “Non celebriamo solo l’aggregazione dei comuni - conclude Bucci - ma le persone, la capacità di resistere, di crescere, di fare della propria città un luogo unico e straordinario”.

Parcheggi e flussi turistici, Rapallo e Portofino avviano una gestione condivisa

Super User 14 Gennaio 2026 1370 Visite

Rapallo compie un passo importante verso la modernizzazione della gestione dei servizi pubblici. Questa mattina la giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo per l’avvio delle procedure finalizzate alla creazione di una società "in house" a controllo analogo congiunto con il Comune di Portofino.

L’iniziativa mira a realizzare una struttura operativa condivisa tra i due Comuni per coordinare servizi strategici di reciproco interesse, con particolare attenzione all’accoglienza turistica e alla valorizzazione del territorio. In questa prima fase, la nuova società sarà impegnata nella gestione dei parcheggi pubblici a pagamento, nel coordinamento degli sbarchi croceristici e nell’organizzazione dei flussi turistici, ottimizzando così la promozione culturale, paesaggistica ed economica dei due comuni. 

“Con questo provvedimento concretizziamo un punto fondamentale del nostro programma di mandato - commenta il sindaco di Rapallo, Elisabetta Ricci -. La collaborazione con Portofino rappresenta una scelta strategica naturale: condividiamo un’utenza turistica internazionale e sfide logistiche che richiedono risposte integrate. Questa società 'in house' non sarà solo uno strumento tecnico, ma il motore di una sinergia che permetterà di ottimizzare risorse umane e finanziarie, offrendo servizi di alto livello a residenti e visitatori”. 

Il sindaco sottolinea inoltre che “l’esperienza già maturata da Portofino ci permetterà di partire con basi solide, mantenendo comunque un rigoroso controllo da parte del Comune di Rapallo. I nostri uffici procederanno con le verifiche tecnico-economiche necessarie e ci avvarremo di un’attività di advisory indipendente prima del voto finale in Consiglio Comunale. L’efficienza e l’interesse dei cittadini restano la priorità.”

“Questo passo è molto importante per migliorare i servizi offerti da Rapallo e incrementare la presenza turistica, a beneficio di commercianti, ristoratori e albergatori - aggiunge l’assessore alle politiche finanziarie, Fabio Mustorgi -. La partnership con Portofino rappresenta un potenziale volano economico che potrà generare risorse da reinvestire nella manutenzione cittadina. Sono inoltre allo studio collegamenti marittimi tra Rapallo e Portofino per potenziare la viabilità ordinaria”.

L’atto di indirizzo coinvolge i Settori Amministrativo, Finanziario e dei Servizi alla Persona, con il supporto della Polizia Locale per la gestione della sosta. Gli oneri istruttori saranno sostenuti in parti uguali dai due Comuni, e il provvedimento è stato trasmesso a Portofino per la presa d’atto.

Crans Montana, Cavo: “Puntare al dolo, i responsabili non possono cavarsela con la pena minima dell’omicidio colposo”

Super User 14 Gennaio 2026 415 Visite

 

“È difficile trovare le parole di fronte alla tragedia di Crans Montana”, ammette Ilaria Cavo, deputata e presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati, intervenuta ieri in aula alla Camera. “Qui si va oltre le cronache, oltre il dolore che raccontiamo da anni. Le parole le prendo in prestito dal cardinale Reina: ‘Questa tragedia ha liberato un vortice in noi. Siamo tutti a cercare l’uscita che quei ragazzi non hanno trovato’”. 

Durante la messa di suffragio organizzata dal governo, il cardinale ha ricordato Giovanni, Achille, Chiara, Sofia, Riccardo ed Emanuele e i ragazzi ancora ricoverati, sottolineando l’urgenza di risposte e giustizia. Cavo ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità dei proprietari del locale: “Conoscevano i rischi - estintore mancante, uscita di sicurezza bloccata, materiali infiammabili - e hanno giocato alla roulette con la vita dei ragazzi. In Svizzera l’omicidio colposo prevede al massimo tre anni di pena: chi accetta il rischio di uccidere non può cavarsela con una sanzione minima”. 

La deputata ha sostenuto la richiesta di alcuni legali di puntare al dolo eventuale e ha chiesto di ricostruire tutta la filiera delle responsabilità, comprese le omissioni dei controlli: “Perché quel locale non è stato ispezionato per cinque anni? Il nostro Paese deve avere una risposta”. Cavo ha poi ribadito l’importanza del ruolo dell’Avvocatura dello Stato e della costituzione di parte civile: “Quei ragazzi avevano diritto alla giovinezza, un diritto che non ammette negligenze. Nulla li restituirà alle famiglie, ma dobbiamo ricordarci che sono tutti figli nostri. Il Paese deve fare tutto il possibile per non dimenticarli”.

Referendum giustizia: nasce il ‘Comitato cittadini per il Sì per la Liguria’, Beverini presidente

Super User 14 Gennaio 2026 619 Visite

 

È stato costituito a Genova il ‘Comitato cittadini per il Sì per la Liguria’, articolazione territoriale del Comitato nazionale presieduto da Francesca Scoppelliti, già compagna di Enzo Tortora, e coordinato dal senatore Pierantonio Zanettin e dall’onorevole Enrico Costa. L’annuncio è stato dato dall’avvocato Giovanni Beverini, responsabile giustizia di Forza Italia in Liguria, che ne assume la presidenza.

Il Comitato si propone di sostenere la campagna referendaria per l’approvazione della riforma costituzionale della giustizia, ritenuta da Beverini necessaria per «porre le premesse di quella rivoluzione liberale che l’Italia attende da troppo tempo. Quello della giustizia è il terreno sul quale, più che in ogni altro, si misura il grado di civiltà e progresso di un Paese».

Fanno parte del direttivo anche gli avvocati Caterina Volpe (vicepresidente), Paolo Costa e Paolo Zinolli e la commercialista Antonella Aonzo (tesoriera).

Sanità ligure, nominati i coordinatori delle aree sociosanitarie e di Liguria Salute

Super User 13 Gennaio 2026 542 Visite

 

Rafforzare la sanità territoriale, superare la frammentazione gestionale e garantire risposte più efficaci ai cittadini. È questo l’obiettivo della riforma della sanità ligure, al centro della presentazione dei nuovi coordinatori delle cinque aree sociosanitarie locali e di Liguria Salute. Figure chiave della nuova organizzazione regionale, chiamate ad avere un ruolo operativo diretto nella presa in carico dei bisogni del territorio.

“Oggi presentiamo professionisti che, nella stragrande maggioranza dei casi, rappresentano una continuità e conoscono molto bene le realtà in cui operano - ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. A differenza dei direttori generali, i coordinatori possono essere sgravati da numerosi compiti amministrativi e concentrarsi sulle criticità del territorio e degli ospedali presenti nelle loro aree. Questo conferma il nostro obiettivo primario: dare più risorse al territorio e sempre più risposte ai cittadini”. 

Le nomine si inseriscono nel percorso di attuazione della riforma che punta a un sistema più integrato tra ospedale e assistenza territoriale, superando l’eterogeneità dei servizi. Un passaggio centrale riguarda la nuova governance unica, che unifica funzioni come affari legali, stipendi, approvvigionamenti e magazzini. “Non si tratta di risparmiare - ha concluso Nicolò - ma di ridestinare le risorse in modo più efficiente a beneficio dei cittadini”.

I coordinatori nominati sono: Giancarlo Bizzarri per Liguria Salute, Marino Anfosso per ASL 1, Monica Cirone per ASL 2, Ivan Mazzoleni per ASL 3, Maria Elena Secchi per ASL 4 e Paolo Cavagnaro per ASL 5.

Verde urbano, task force e fondi record: Genova investe sulla sicurezza delle alberature

Super User 13 Gennaio 2026 623 Visite

Genova accelera sulla tutela e sul rinnovamento del verde pubblico con una strategia strutturata che punta a superare la logica dell’emergenza. È stato presentato oggi il nuovo protocollo condiviso tra Comune di Genova e Aster, primo tassello di una pianificazione organica per la gestione delle alberature a rischio su tutto il territorio cittadino. A illustrarlo la sindaca Silvia Salis, l’assessora al Verde Francesca Coppola e la direttrice generale di Aster Francesca Aleo.

La task force Comune-Aster è entrata nella fase pienamente operativa: sono già in corso le verifiche sulle alberature più critiche e, sulla base delle perizie di stabilità, è stato programmato entro questa settimana l’abbattimento di 16 palme compromesse tra il Porto Antico e Pegli. Altri interventi sono in valutazione, mentre proseguono i controlli lungo Corso Italia e a Nervi. 

Elemento centrale del piano è il rafforzamento delle risorse economiche: l’Amministrazione comunale ha stanziato subito un milione di euro aggiuntivo, portando a 6,06 milioni la dotazione complessiva per il verde, con un aumento del 50% rispetto a gennaio 2025. Fondi destinati a monitoraggi avanzati, messa in sicurezza, abbattimenti necessari e sostituzioni mirate con nuove piantumazioni.

«Investiamo su competenza e prevenzione - ha dichiarato la sindaca Salis - per garantire sicurezza ma anche qualità della vita. Il verde è una infrastruttura sociale, soprattutto in una città che deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione e con il cambiamento climatico».

Il nuovo protocollo individua le priorità in base a parametri tecnici: frequentazione degli spazi pubblici, caratteristiche biologiche delle specie, storico dei cedimenti. Non aree “pericolose” in senso assoluto, ma zone a maggiore attenzione, dove i controlli saranno programmati con cadenza annuale.

Particolare attenzione è rivolta alle palme, circa mille in città, minacciate da parassiti come punteruolo rosso e Paysandisia. Nel solo 2025 sono già stati effettuati 2.226 controlli di stabilità. «Non bastano i semplici reimpianti - ha sottolineato l’assessora Coppola - serve una progettazione d’insieme che guardi ai prossimi decenni».

Villa Riva, il Comune di Rapallo fa chiarezza: “Nessuna responsabilità dell’ente”

Super User 13 Gennaio 2026 1128 Visite

 

Sulla vicenda di Villa Riva il Comune di Rapallo interviene con una presa di posizione netta, chiarendo i contorni dell’accaduto e respingendo ogni addebito nei confronti dell’ente. Il sindaco Elisabetta Ricci ha reso noto che dalle prime risultanze dell’indagine interna non sono emerse responsabilità di alcun genere riconducibili all’amministrazione comunale. Un quadro che trova ulteriore conferma nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Andrea Borlenghi, il professionista che ha pubblicato sul sito Idealista un annuncio proponendosi come intermediario nella vendita di Villa Riva. 

Nel dettaglio, l’amministrazione precisa che l’assessore Eugenio Brasey ha incontrato Borlenghi esclusivamente nell’ambito del proprio ruolo istituzionale, alla presenza dell’ufficio competente e in seguito a una richiesta di appuntamento avanzata dallo stesso imprenditore. L’incontro aveva come unico oggetto la presentazione delle attività e delle esperienze pregresse dell’azienda di Borlenghi, con particolare riferimento a operazioni su beni dismessi dagli enti locali.

Il Comune sottolinea con fermezza che nessun mandato di vendita è mai stato conferito a Borlenghi e che non vi è stato alcun atto amministrativo in tal senso. Per evitare possibili strumentalizzazioni politiche e nell’ambito del rapporto fiduciario con il sindaco, l’assessore Brasey ha deciso di rimettere la delega al patrimonio.

Una scelta apprezzata dal sindaco Ricci, che ha ringraziato Brasey per il senso di responsabilità dimostrato, rinnovandogli al contempo la propria completa fiducia. L’amministrazione ribadisce così l’impegno alla massima trasparenza e correttezza nell’azione pubblica.

Genova punta sull’innovazione digitale: nasce ZENiA, l’assistente virtuale del Comune

Super User 13 Gennaio 2026 564 Visite

 

Genova punta con decisione sull’innovazione digitale e presenta ZENiA, il nuovo assistente virtuale del Comune, progettato per migliorare la comunicazione tra l’Ente e cittadini, utenti e visitatori. Attivo 24 ore su 24, ZENiA è integrato nel sito istituzionale www.comune.genova.it ed è raggiungibile anche direttamente all’indirizzo www.comune.genova.it/zenia , offrendo un punto di accesso semplice e immediato alle informazioni sui servizi comunali.

Basato sull’intelligenza artificiale, l’assistente consente di orientarsi tra uffici, procedimenti, contatti e servizi, riducendo tempi di attesa e difficoltà di consultazione. ZENiA è disponibile in nove lingue - italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, bengalese e urdu - ed è compatibile con i principali strumenti di accessibilità, rendendo il servizio fruibile anche da persone con disabilità.

«ZENiA nasce per rendere l’accesso ai servizi comunali sempre più semplice, rapido e inclusivo - sottolinea l’assessora all’Informatica, alla Transizione digitale e al Personale Rita Bruzzone - rafforzando la trasparenza e la qualità del dialogo con i cittadini. La disponibilità in più lingue rappresenta un passo concreto verso una pubblica amministrazione più vicina alle persone».

Dal punto di vista operativo, il sistema si basa su un’architettura multi-agentica che permette non solo di consultare informazioni, ma anche di svolgere attività pratiche come l’invio di segnalazioni, la richiesta di assistenza e la prenotazione di appuntamenti con gli sportelli comunali. L’interazione avviene tramite chat testuale o attraverso la funzione “speech to text”, che consente di parlare con l’assistente e ricevere risposte sia vocali sia scritte.

Il servizio può essere utilizzato in modalità anonima oppure con autenticazione tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. ZENiA non sostituisce il contatto diretto con gli uffici e non ha valore legale, ma rappresenta una guida intelligente per facilitare l’accesso alle informazioni. Il progetto è finanziato con fondi europei del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 ed è basato su tecnologia Microsoft con modello OpenAI 4.1o, garantendo risposte affidabili tratte esclusivamente dai contenuti ufficiali del sito comunale.

Al Carlo Felice la cerimonia di chiusura di Liguria 2025-Regione europea dello sport

Super User 12 Gennaio 2026 540 Visite

 L’assessore regionale SIMONA FERRO e il delegato Aces Europe Nord Ovest ENRICO CIMASCHI su Liguria 2025-Regione europea dello sport

Un Carlo Felice gremito ha fatto da cornice a Teatro dei Campioni, l’evento che ha sancito la chiusura ufficiale di “Liguria 2025 - Regione Europea dello Sport”, celebrando un anno intenso e ricco di risultati. Sul palco, accanto al presidente della Regione Liguria Marco Bucci, all’assessore allo Sport Simona Ferro e al sindaco di Genova Silvia Salis, sono saliti alcuni tra i più grandi nomi dello sport italiano e internazionale, accolti da lunghi applausi.

Protagonisti della serata Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale di calcio e campione del mondo 2006, e gli olimpionici Stefania Belmondo, Jury Chechi e Antonio Rossi, simboli di epoche diverse ma uniti dagli stessi valori di sacrificio e determinazione. A loro si è aggiunta Marta Bassino, due volte campionessa del mondo nello sci alpino, testimone di una generazione che continua a portare in alto il nome dello sport italiano.

Momento particolarmente emozionante la consegna della Croce di San Giorgio, massima onorificenza regionale, al tennista ligure Fabio Fognini, recentemente ritiratosi dopo una carriera culminata con l’ingresso nella Top 10 del ranking ATP.

“Liguria 2025 è stata una sfida vinta - ha dichiarato il presidente Bucci -. Abbiamo dimostrato di saper cogliere le opportunità e di saper investire in politiche sportive di qualità, riconosciute anche a livello europeo”. Parole condivise dall’assessore Ferro, che ha sottolineato come l’anno sia stato segnato non solo dai grandi eventi, ma anche da investimenti concreti: 11 milioni per l’impiantistica, sostegni a famiglie e associazioni e il progetto “Radici dello Sport” come eredità verde e simbolica.

L'intervento della sindaca Silvia Salis

Gigi Buffon

Jury Chechi e Antonio Rossi

Stefania Belmondo e Marta Bassino

Tabaccheria di Brignole, l’assessora Beghin incontra la titolare: “Ci siamo attivati per trovare soluzioni”

Super User 12 Gennaio 2026 553 Visite

 

L’assessora al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin, ha incontrato questa mattina nel suo ufficio la titolare della tabaccheria della stazione di Brignole, Mirella Strata, nel tentativo di individuare una soluzione alla chiusura dell’attività commerciale. Grandi Stazioni Retail, società che gestisce gli spazi all’interno dello scalo ferroviario, non ha infatti rinnovato il contratto di concessione a causa di un debito maturato dalla tabaccaia durante il periodo della pandemia.

«L’incontro - spiega l’assessora - è stato molto utile per comprendere la situazione che la titolare e i suoi dipendenti si stanno ritrovando ad affrontare. È innegabile che in questi anni il negozio abbia svolto anche una funzione sociale, e proprio per questo la chiusura definitiva sarebbe un danno che andrebbe oltre l’aspetto economico. Come assessorato ci siamo attivati per studiare possibili soluzioni o alternative che consentano la prosecuzione del servizio e la conservazione dei posti di lavori a esso collegati».

Nasce la Rete regionale donazione e trapianto, Nicolò: “Obiettivo strategico per la sanità ligure”

Super User 12 Gennaio 2026 504 Visite

 

Rafforzare un sistema ad alta valenza sanitaria e sociale, adeguandolo agli standard nazionali per garantire maggiore efficienza organizzativa, più sicurezza per i pazienti e un ampliamento concreto delle opportunità di donazione e trapianto. Sono questi gli obiettivi della nuova Rete regionale donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule della Liguria, ufficialmente istituita con una recente delibera di Giunta.

«Rafforzarne l’organizzazione significa garantire ai cittadini in lista d’attesa pari accesso alle cure e valorizzare il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari», sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. Per la prima volta, il numero di potenziali donatori individuati e i trapianti effettivamente eseguiti entrano tra gli obiettivi di budget dei direttori generali e dei coordinamenti locali, riconoscendo l’impegno di medici, infermieri e coordinatori che finora hanno operato spesso con risorse limitate.

Un traguardo atteso da anni, come ricorda Alessandro Bonsignore, coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti. La nascita della rete realizza un obiettivo previsto già dalla legge regionale del 2009 e rappresenta anche un risultato dal forte valore simbolico, frutto di un lavoro condiviso con il Centro Nazionale Trapianti, il Nord Italian Transplant Program e la Regione Liguria.

Il nuovo modello prevede figure dedicate alla donazione in tutte le Rianimazioni e Terapie intensive regionali, dal Ponente al Levante, e una rete integrata che coinvolge anche la Fondazione Banca degli occhi Lions, i centri trapianto di cellule staminali, quelli di procreazione medicalmente assistita e il registro dei donatori di midollo osseo. Contestualmente viene potenziato il Coordinamento regionale, con nuove risorse professionali, la riorganizzazione dei Comitati trapianti e il consolidamento delle donazioni a cuore fermo.

I numeri confermano la crescita: dagli 78 organi trapiantati nel 2023 agli 87 del 2025, con un aumento significativo anche per cornee e trapianti oculari. Un trend che testimonia l’efficacia del rafforzamento della rete e pone la Liguria su un percorso di ulteriore sviluppo e qualità nel campo dei trapianti.

Migliorano le condizioni del bambino investito da un’ambulanza in via Archimede

Super User 12 Gennaio 2026 518 Visite

Migliorano le condizioni del bambino investito da un’ambulanza lo scorso 9 dicembre in via Archimede, a Genova. Dopo settimane di apprensione, il dodicenne è ufficialmente fuori pericolo ed è stato trasferito dalla terapia intensiva al reparto di fisiatria dell’ospedale pediatrico Gaslini, dove ha avviato il percorso riabilitativo.

“Iniziamo la settimana con una notizia positiva, la Liguria è vicina a lui e alla sua famiglia”, ha commentato il presidente Marco Bucci sui social.

 

Sanità, i casi clinici e assistenziali ammessi nelle case di comunità

Super User 12 Gennaio 2026 1355 Visite

 

Curarsi nel modo giusto e nel luogo giusto, vicino a casa. È questo l’obiettivo della nuova sanità territoriale che Regione Liguria sta costruendo attraverso le Case della Comunità, strutture pensate per rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari a bassa e media complessità, evitando ai cittadini spostamenti inutili verso i grandi ospedali e un ricorso improprio ai pronto soccorso.

Realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR, le Case della Comunità non sono semplici poliambulatori, ma veri e propri luoghi di cura e presa in carico continuativa. Al loro interno operano équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri e professionisti dell’area sociale, che lavorano in modo integrato per seguire il paziente nel tempo.

«Abbiamo voluto chiarire quando rivolgersi alla Casa della Comunità attraverso specifiche linee guida regionali - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò - per indicare in quali situazioni il cittadino può trovare risposte complete ai casi meno urgenti, in strutture pensate per essere sempre più vicine alle persone. Qui si trovano servizi adeguati e tempistiche più rapide, senza dover ricorrere necessariamente all’ospedale. Il pronto soccorso va utilizzato solo in caso di reale emergenza-urgenza: le Case della Comunità servono proprio a evitare accessi impropri, contribuendo anche a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri».

Le strutture di prossimità sono il punto di riferimento per la gestione delle cronicità, come diabete, scompenso cardiaco o BPCO, per le piccole urgenze e le medicazioni che non richiedono ricovero, per le riacutizzazioni lievi di sintomi già noti, per l’assistenza post-dimissione e per numerose prestazioni infermieristiche programmabili. Importante anche il ruolo di supporto sociale e psicologico, rivolto in particolare a persone fragili e anziani.

Tra i casi clinici che possono essere seguiti rientrano, a titolo esemplificativo, febbre, tosse, mal di gola, cefalea lieve o moderata, variazioni di pressione o glicemia, dolori articolari o lombari, traumi lievi, piccole ferite, ustioni minori, disturbi urinari o gastrointestinali non gravi, medicazioni, rimozione punti e gestione di cateteri.

Ad oggi sono già operative numerose Case della Comunità su tutto il territorio ligure, da Bordighera alla Spezia. Il piano regionale prevede il completamento delle aperture entro il 31 marzo 2026, con nuove sedi in tutte le ASL, da Sanremo a Sarzana. Un investimento strategico che ridisegna il volto della sanità ligure, mettendo al centro la prossimità, l’integrazione dei servizi e la qualità della presa in carico.

 

CASI CLINICI E ASSISTENZIALI PER POTER ACCEDERE ALLA CASA DELLA COMUNITÀ

A titolo puramente esemplificativo, possono accedere alla Casa della Comunità, i seguenti casi clinici e assistenziali:

- Agitazione in stato ansioso già conosciuto;

- Medicazioni e rimozioni punti;

- Bruciore/Difficoltà a urinare Nausea e/o vomito ripetuto

- Contrattura muscolare;

- Corpo estraneo orecchio

- Ostruzione o sostituzione di catetere vescicale

- Diarrea (senza sangue)

- Piccole ferite

- Disturbi anali

- Problemi post-estrazione dentaria

- Prurito, arrossamento/tumefazione della cute

- Dolore addominale (con dolore lieve moderato)

- Punture di insetto, morso di animale

- Riduzione dell’udito/Tappo di cerume

- Dolore alle articolazioni

- Sangue al naso

- Dolore orecchio

- Torcicollo

- Dolore fianco (tipo coliche renali)

- Tosse/Raffreddore/Mal di gola

- Febbre

- Traumi lievi (piede, caviglia, ginocchia, gomito, polso, mano)

- Mal di denti

- Ustioni minori/Solari

- Mal di schiena/Lombalgia

- Variazione glicemia

- Mal di testa/cefalea/emicrania (con dolore lieve-moderato)

- Variazione pressione arteriosa

 

CASA DELLA COMUNITÀ APERTE

- ASL 1: Bordighera, Imperia, Pieve di teco, Taggia

- ASL 2: Albenga, Finale ligure

- ASL 3: Borgo Fornari, Genova Fiumara, Genova Pegli, Sestri Ponente, Struppa, Recco, Genova Via Archimede, Genova Voltri

- ASL 4: Chiavari, Rapallo

- ASL5: La Spezia – via XXIV Maggio

 

CASE DELLA COMUNITÀ CHE APRIRANNO ENTRO 31 MARZO 2026

- ASL 1: Sanremo, Ventimiglia

- ASL 2: Cairo Montenotte, Savona – via Collodi, Pietra Ligure, Vado Ligure

- ASL 3: Bolzaneto, Campo Ligure, Genova Quarto, Genova - via Assarotti, Rivarolo

- ASL 4: Sestri Levante

- ASL 5: Ceparana, La Spezia, Luni, Sarzana

Autoscontri al ritmo di ‘Facetta nera’, Salis: “Gesto grave, prenderemo provvedimenti”

Super User 11 Gennaio 2026 4770 Visite

 

«Diffondere “Faccetta nera” dalle casse di un’attrazione del Winter Park è un gesto stupido, irresponsabile e di una gravità assoluta». Parole nette quelle della sindaca di Genova Silvia Salis, intervenuta dopo la diffusione in rete di un video che documenta l’episodio avvenuto ieri sera nell’area di Ponte Parodi, dove sono allestiti quelli che una volta si chiamavano i “baracconi”. Un luogo, sottolinea la prima cittadina, frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che beneficia anche di contributi pubblici comunali.

«A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste», ribadisce Salis, spiegando che sul caso sono in corso tutti gli approfondimenti necessari. La sindaca evidenzia come simili episodi si siano verificati anche in altre città durante le festività, definendoli una “moda incommentabile” che resta grave anche se non dettata da motivazioni politiche precise. «È comunque un atto di profonda stupidità e irresponsabilità», afferma, citando Giorgio Gaber per rimarcare l’indegnità di certi simboli e richiami.

L’amministrazione comunale sta valutando «tutte le azioni possibili», comprese eventuali sanzioni, e chiede lo stesso alle autorità competenti. Salis sollecita inoltre una presa di posizione «netta e immediata» da parte degli organizzatori del Winter Park, auspicando l’esclusione dell’attrazione coinvolta. Attesa anche una condanna chiara da tutte le forze politiche cittadine: «Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista».

«Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio – dichiara Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo del Winter Park –. Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano. Ci teniamo a specificare che il Winter Park è composto dal lavoro e dalla passione di più di 100 famiglie, per un totale di più 300 persone e lavoratori. L'errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un'intera categoria e su tutta la manifestazione».

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