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Notizie

Trasporti, Natale (PD): “Si spaccia per manovra regionale ciò che invece è pagato dai territori”

Super User 06 Gennaio 2026 471 Visite

“Non c’è limite alla decenza. La giunta tenta di far passare come un piano finanziato dalla Regione una manovra che in realtà è sostenuta con risorse sottratte alle Cinque Terre. Una gran cassa comunicativa che arriva, in modo ancora più imbarazzante, dopo i rincari degli abbonamenti fino a 500 euro l’anno subiti dai pendolari. Il tutto mentre vengono annunciati tagli ai treni, ritardi di circa 15 minuti su tutte le tratte, regionali veloci che di fatto sono regionali lenti con tempi di percorrenza sempre più lunghi: la tratta Genova–La Spezia arriva a durare due ore”. Così il consigliere regionale del PD Liguria Davide Natale in replica agli annunci dell’assessore Scajola sulla gratuità e gli sconti per i giovani che viaggiano in treno.

“A questo - prosegue Natale - si aggiunge l’aumento dei biglietti dell’1,5 per cento che, sulle tratte medio-lunghe, pesa in modo significativo. Un aumento ingiustificabile, visto che il servizio non solo non è migliorato, ma è chiaramente peggiorato. È evidente che in Liguria Trenitalia può fare ciò che vuole, grazie all’assenza totale di una reazione da parte di chi governa il Paese e la Regione. Diventa così insostenibile la narrazione secondo cui si starebbero facendo grandi investimenti regionali, quando in altre realtà – come Emilia-Romagna e Campania – interventi analoghi vengono realizzati da anni con risorse del bilancio regionale, senza penalizzare i territori”.

“Qui, invece, si continua a togliere risorse locali per alimentare una propaganda che non regge alla prova dei fatti e si fanno passare come vittorie i rimborsi in caso di ritardo, tra l’altro già previsti, dimostra lo scollegamento dalla realtà. Ma, in fondo, con forze centraliste al governo come la Lega, non può andare diversamente”, conclude il consigliere regionale PD.

Crans-Montana, arrivato a Genova il feretro di Emanuele Galeppini

Super User 05 Gennaio 2026 663 Visite

 

È arrivato nel pomeriggio, intorno alle 15.30, a Genova il feretro di Emanuele Galeppini, il giovane morto nel tragico incendio divampato la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Un rientro segnato dal dolore e dalla partecipazione delle istituzioni, che hanno voluto essere vicine alla famiglia in uno dei momenti più difficili.

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone hanno accolto il feretro all’aeroporto di Milano Linate, da dove la salma è stata successivamente trasferita a Genova grazie al coordinamento della Protezione civile regionale.

Una volta giunto in città, il feretro è stato scortato fino alla cappella dei Cappuccini dell’ospedale Policlinico San Martino, dove sono state deposte le corone di fiori della Regione Liguria e del Comune di Genova. Alla cerimonia di raccoglimento erano presenti l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il prefetto di Genova Cinzia Torraco e la sindaca Silvia Salis. Le preghiere nella camera ardente sono state celebrate dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, alla presenza dei familiari e delle autorità.

«Perdere la vita a quell’età lascia sempre un segno profondo - ha dichiarato il presidente Bucci -. Siamo vicini alla famiglia, che sta affrontando un dolore enorme, e restiamo a completa disposizione anche per le difficoltà logistiche dei prossimi giorni».

«Genova sta vivendo giorni di profondo dolore per una tragedia che ci lascia sgomenti, un dolore che oggi si prende lo spazio delle parole - ha detto la sindaca Salis -. Se n’è andato un ragazzo nel pieno della vita, con tanti sogni ancora da realizzare. Emanuele era uno sportivo brillante, un ragazzo pieno di energia e di passione, e il suo ricordo resterà sempre vivo. L’amministrazione comunale e la città intera si stringono attorno ai suoi genitori, alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene».

Verde pubblico, sindaca Salis: “Subito una task force con Aster e più risorse per la sicurezza”

Super User 05 Gennaio 2026 553 Visite

 

«Le scelte politiche dell’amministrazione precedente non hanno consentito ad Aster di operare con fondi adeguati né di pianificare gli investimenti necessari per valorizzare appieno le competenze e la professionalità dell’azienda nella manutenzione del verde pubblico. Per questo ho dato mandato di attivare, da domani mattina, una task force dedicata, con l’obiettivo di programmare e finanziare, nell’arco di pochi giorni, ulteriori interventi urgenti di cura per le palme malate e di sostituzione per quelle ormai compromesse». Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, commentando l’incidente avvenuto questa mattina a Nervi.

Per Salis «l’episodio, che fortunatamente non ha provocato feriti, conferma quanto sia urgente e non più rinviabile una gestione sempre più strutturata, attenta e capillare del nostro patrimonio arboreo: un percorso già avviato con un censimento del verde che intendiamo rafforzare e accelerare, mettendo al centro la sicurezza, la prevenzione e la qualità dello spazio pubblico».

«Con questo obiettivo e in base alle proiezioni che progressivamente ci verranno comunicate da Aster – conclude Salis – finanzieremo con ulteriori risorse tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza alberature e spazi verdi della città».

Borsino delle notizie

Super User 04 Gennaio 2026 1162 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

MARCO BUCCI
Il governatore ha varato una riforma della sanità ampiamente discussa, ma sta faticando più del previsto a piazzare le pedine sulla scacchiera della giunta, con due nuovi assessori.

SILVIA SALIS
Una settimana di apparizioni più che di decisioni: in udienza dal Papa, sul palco di piazza della Vittoria a Capodanno, alla marcia della Pace. Ma dopo l’Epifania la sindaca dovrà affrontare i problemi dei genovesi.

EDOARDO RIXI
Il viceministro esulta per il progetto approvato del tunnel subportuale e bacchetta l’opposizione, accusandola di aver riaperto la stagione dei “no”.

ANDREA ORLANDO
Il capogruppo del PD in Regione ha definito Silvia Salis un “asset” importante per il suo partito sul piano nazionale e ha bocciato l’ipotesi di un fondo speculativo nel futuro assetto dell’ex Ilva.

MASSIMO FERRANTE
Fitto il dossier dell’assessore comunale ai Lavori pubblici: la ripresa dei due cantieri della metro, il varo della nuova funivia dei Forti, i quattro Assi di forza e il piano alternativo allo Skymetro. 

MASSIMO NICOLÒ
L’assessore regionale alla Sanità è uscito con le ossa rotte dalla clamorosa vicenda dell’assenza di medici della guardia medica a Genova nella notte di Capodanno.

PIETRO PICIOCCHI
L’ex vice sindaco e assessore al Bilancio ha rimarcato che durante la sua gestione Genova è stata la migliore città nel recupero dell’evasione fiscale.

GIOVANNA ROTONDI TERMINIELLO
Profondo cordoglio ha suscitato la scomparsa dell’ex sovrintendente ai beni artistici, che per oltre vent’anni ha organizzato a Genova mostre di eccezionale prestigio.

EMANUELE GALEPPINI
Fino all’ultimo si è sperato che l’esito del DNA potesse fornire un responso diverso, ma tra i corpi estratti dal terribile rogo del locale Le Constellation c’è anche quello del sedicenne genovese.

MONICA CALAMAI
Terribile il primo impatto con gli ustionati di Crans-Montana a Villa Scassi per la direttrice dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana, che ha dichiarato di voler porre le esigenze del cittadino al centro del suo programma.

GIACOMO MONTANARI
L’assessore comunale alla Cultura ha ricevuto soltanto plausi per l’innovazione di aprire al pubblico i musei genovesi anche nel giorno di Capodanno.

FRANCESCA ALEO
La numero uno di Aster, azienda partecipata ristrutturata dalla sindaca, ha annunciato che il 2026 sarà dedicato non ai grandi lavori, ma alle innumerevoli manutenzioni ordinarie da tempo trascurate.

MATTEO VIACAVA
Il sindaco di Portofino ha vinto la battaglia per l’intitolazione della passeggiata pedonale a Silvio Berlusconi, con l’apprezzamento del figlio Pier Silvio che nel frattempo ha traslocato in un’altra villa del borgo.

DANIELE DE ROSSI
La cura del tecnico romano non sta facendo guarire il malato Grifone, che nelle ultime quattro partite ha racimolato un solo punto contro la penultima in classifica, il Pisa dell'ex Gilardino.

Trasporti, Scajola: “Treni gratis per studenti under 19 e sconti al 50% per gli under 26"

Super User 04 Gennaio 2026 538 Visite

 

Abbonamenti mensili e annuali gratuiti sui treni regionali, nella tratta tra residenza e sede scolastica o universitaria, per tutti gli studenti under 19 e sconto al 50% per gli studenti under 26.

Regione Liguria, su proposta dell’assessore ai Trasporti Marco Scajola, conferma la misura, che ha riscontrato grande successo nel 2025, anche per tutto il 2026.

"Si tratta di un provvedimento importante che ha garantito e garantirà nuovamente un ausilio concreto, unico in Italia, a favore dei giovani liguri e delle loro famiglie – spiega l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola - Sono stati migliaia gli abbonamenti gratuiti erogati nel 2025 e siamo convinti che l’iniziativa possa avere ancor più successo nel nuovo anno. Offriamo la gratuità agli studenti under 19 di tutta la Liguria per recarsi a scuola o all'università e diamo un'agevolazione al 50% per le stesse ragioni agli under 26. Ai lavori infrastrutturali per potenziare le nostre linee e a quelli di programmazione aggiungiamo dunque iniziative volte a incentivare l’utilizzo del treno. Regione Liguria dimostra infatti, ancora una volta, la propria vicinanza a chi sceglie quotidianamente questo mezzo di trasporto per spostarsi".

Sanità, Natale e Piccardo (PD): “I pronto soccorso al collasso, fallimento della destra”

Super User 04 Gennaio 2026 974 Visite

 

“Ancora un fallimento per la sanità ligure. L’iper afflusso nei pronto soccorso di questi giorni conferma l’incapacità di questa destra di affrontare le difficoltà di un sistema in affanno che si regge sulle sole forze del personale sanitario e di tutti coloro che operano nel sistema di emergenza urgenza, compresi i volontari delle pubbliche assistenze e comutati della Croce Rossa”. È quanto si legge in una nota del segretario del PD Liguria, Davide Natale, e della responsabile sanità della segreteria del PD Liguria, Katia Piccardo, in replica all’assessore Massimo Nicolò sull’affollamento nei pronto soccorso.

“L’assessore Nicolò - prosegue la nota -, ancora una volta risponde in modo inadeguato e approssimativo alle richieste e ai bisogni dei cittadini. Se già si erano rivelate maldestre e inopportune le dichiarazioni sui poli di guardia medica totalmente sguarniti a Capodanno, in cui l’assessore aveva scaricato la responsabilità sui medici, per poi essere prontamente smentito, oggi di fronte ai pronto soccorso in affanno dice ai cittadini: “arrangiatevi, andate nelle Case di comunità”. Ma dove i presidi non sono ancora operativi o sono in ritardo? E nei territori in cui non sono previste? Cosa bisogna fare? Non è dato sapersi”.

“Da mesi Bucci e la sua giunta parlano di piani per contenere gli afflussi ai pronto soccorso, di potenziamento della sanità territoriale, di strategie efficaci, ecco i risultati di queste strategie: ore di attesa in barella e pronto soccorso ancora una volta al collasso. Oltre alla poca chiarezza sui vertici della sanità, che aggiunge confusione al caos causato da questa destra. A chi i diversi responsabili dei presidi ospedalieri devono rivolgersi per segnalazioni e gestione delle diverse situazioni? Ai nuovi vertici della direzione sanitaria dell’azienda unica regionale frutto della riforma voluta e approvata da questa destra, o fare riferimento alla vecchia dirigenza delle diverse Asl che però non hanno più competenze? Ancora una volta, però, la coppia Bucci-Nicolò non è in grado di dare nessuna risposta e a pagarne le conseguenze sono i cittadini e il personale sanitario”, concludono i due esponenti del PD.

Crans-Montana, l’ospedale Niguarda di Milano chiede un farmaco al Villa Scassi

Super User 04 Gennaio 2026 626 Visite

La farmacia dell’ospedale Niguarda di Milano ha richiesto il supporto del Villa Scassi per l’invio urgente di un farmaco esclusivo e specifico: 15 flaconi di estratto di bromelina, per un costo complessivo di 20 mila euro, non disponibile presso il Niguarda.

“Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò - è stato tra i primi in Italia a sperimentare questo farmaco, fondamentale per il trattamento di sbrigliamento delle ustioni nelle primissime ore dal trauma. La richiesta di aiuto arrivata dall’Ospedale Niguarda conferma il ruolo strategico del Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi all’interno della rete nazionale e internazionale dei centri ustioni. Parliamo di una struttura che, grazie a competenze altamente specialistiche e ad un’esperienza consolidata, è certificato dall’ European Burns Association tra gli 8 centri in Italia di standard qualitativi di altissimo livello. In Italia ce ne sono solo 8: Genova, Parma, Verona, Pisa, Firenze, Roma, Bari, Catania.

Grazie alle sue eccellenze Villa Scassi contribuisce anche allo sviluppo e alla diffusione di terapie innovative che migliorano in modo significativo la sopravvivenza e la qualità delle cure visto che il farmaco è indispensabile per poter operare subito dopo il trauma”.

“Il farmaco - spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Villa Scassi - provoca un’escarolisi enzimatica, sciogliendo l’escara d’ustione, evitando massive perdite ematiche che altrimenti comprometterebbero la sopravvivenza del paziente. L’introduzione di questa terapia ha modificato radicalmente l’approccio alla fase acuta del grande ustionato: se in passato era necessario attendere 5–7 giorni prima dell’intervento chirurgico, oggi è possibile operare immediatamente nelle prime ore dal trauma.

Per numero di casi trattati, il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi è tra quelli con maggiore esperienza in Europa, insieme ai centri ustioni di Berlino e Madrid”.

Autostrade, dal 7 gennaio al 2 aprile ultima fase di interventi nella galleria Fornaci tra Spotorno e Savona

Super User 03 Gennaio 2026 693 Visite

 

Scatterà il prossimo 7 gennaio, al termine della sospensione dei cantieri decisa per agevolare i flussi turistici delle festività natalizie, l’ultima fase dei lavori di ammodernamento della galleria Fornaci, sulla A10 Savona–Ventimiglia, nel tratto compreso tra gli svincoli di Spotorno e Savona in direzione Savona. Il cantiere resterà attivo fino al 2 aprile 2026, con conclusione prima dell’avvio delle festività pasquali.

A comunicarlo sono Regione Liguria e Concessioni del Tirreno, società concessionaria della tratta, che ribadiscono il carattere improrogabile degli interventi, necessari per l’adeguamento dell’infrastruttura alle normative europee in materia di sicurezza. I lavori comprendono anche la demolizione della carreggiata autostradale e, non potendo essere eseguiti in presenza di traffico, comporteranno l’attivazione di uno scambio di carreggiata e la chiusura del tunnel in direzione Savona per l’intera durata dell’intervento.

La Concessionaria segnala possibili accodamenti nelle fasce orarie di maggior traffico, con ripercussioni su entrambe le direzioni di marcia. Gli interventi sulla galleria opposta, in direzione Ventimiglia, sono invece programmati per il 2027, da gennaio fino a Pasqua, con l’obiettivo di distribuire i disagi nel tempo.

La scelta del periodo invernale è frutto del tavolo tecnico coordinato dal Ministero delle Infrastrutture con Regione Liguria, Anci, Anas e concessionarie, puntando a tutelare i mesi estivi, i ponti primaverili e le principali festività. Per mitigare l’impatto sulla circolazione saranno adottate misure specifiche: presidi mobili antincendio, mezzi speciali per la rimozione rapida dei veicoli in avaria e una riduzione del numero complessivo di scambi di carreggiata sulla rete.

Parallelamente, da gennaio proseguono numerosi altri cantieri sulle autostrade liguri: sulla A10 interventi su viadotti, barriere di sicurezza e opere di miglioramento sismico; sulla A6 Torino–Savona lavori strutturali e di adeguamento sismico tra Altare e Savona; sulla A12 e sulle diramazioni cantieri su viadotti, svincoli e barriere, con modifiche temporanee alla viabilità, inclusi i lavori al casello di Ceparana. Anche la rete Aspi sarà interessata da interventi su gallerie e barriere. Una pianificazione complessiva che mira a concentrare le lavorazioni più impattanti nei periodi di minor traffico, pur con inevitabili disagi per gli utenti.

Milano-Cortina: Genova si prepara ad accogliere il passaggio della Fiamma Olimpica

Super User 03 Gennaio 2026 731 Visite

 

Manca meno di una settimana e Genova è pronta a vivere una giornata storica all’insegna dello sport e dei suoi valori. Venerdì 9 gennaio il capoluogo ligure accoglierà il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, diventando la destinazione finale della 33ª tappa del Grande Viaggio iniziato a Olimpia antica il 26 novembre e arrivato in Italia il 6 dicembre.

La staffetta, che attraversa la Penisola in 60 tappe toccando tutte le regioni e le 110 province, si concluderà a Milano il 5 febbraio, alla vigilia dell’inaugurazione dei XXV Giochi Olimpici Invernali. A Genova la Fiamma partirà intorno alle 17 dalla chiesa di Boccadasse e, accompagnata da una carovana di circa 600 metri, attraverserà corso Italia, il centro cittadino e il cuore storico fino a raggiungere il Porto Antico verso le 19.

«Il passaggio della Fiaccola è un momento di grandissima forza simbolica», sottolinea la sindaca Silvia Salis, che vede nell’evento un’occasione per ispirare le nuove generazioni e ribadire il valore civile dello sport come strumento di pace, dialogo e unità tra i popoli.

Ad accompagnare l’arrivo della Torcia sarà l’apertura del Village a Calata Mandraccio, accessibile dalle 17, con animazione, incontri istituzionali e la partecipazione di sportivi locali. Circa 70 tedofori, tra atleti olimpici e paralimpici, si alterneranno lungo il percorso.

Un evento reso possibile grazie alla collaborazione tra Comune di Genova, Porto Antico S.p.A. e numerosi partner cittadini, che farà della città una protagonista di un rito ultracentenario capace di unire comunità e territori sotto il segno dei valori olimpici.

Approvato il progetto del tunnel subportuale, Rixi: “Un risultato reso possibile grazie al lavoro del MIT”

Super User 02 Gennaio 2026 957 Visite

 

Con l'adozione del decreto ministeriale n. 1/2026 è stato approvato il progetto esecutivo del tunnel subportuale di Genova. Un passaggio decisivo che consente da oggi la pubblicazione della gara pubblica e l'avvio concreto della fase realizzativa dell'opera". A comunicarlo in una nota è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"Si tratta - prosegue la nota - di un'infrastruttura strategica per la città, destinata a migliorare in modo strutturale la mobilità urbana, ridurre il traffico di attraversamento e rafforzare il rapporto tra porto e tessuto urbano, aprendo al tempo stesso nuove prospettive di riqualificazione per Genova”.

“Con questo atto - conclude la nota - si mantiene l'impegno assunto con la città e il territorio, trasformando un progetto atteso da anni in un intervento finalmente cantierabile, nel segno dello sviluppo, della sostenibilità e della competitività del sistema genovese”.

“Un risultato - commenta il vice ministro Edoardo Rixi - reso possibile anche grazie al lavoro serio, continuo e spesso silenzioso svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: un impegno senza sosta da parte della struttura tecnica e amministrativa che merita un ringraziamento sincero, perché dimostra come, quando lo Stato lavora in modo coordinato e determinato, sia possibile dare risposte concrete ai territori e alle loro esigenze strategiche”.

Quando il divertimento si trasforma in un’immane tragedia

Super User 02 Gennaio 2026 676 Visite

Il cronista di nera racconta sangue e dolore causati da malvagità e abiezione, dal lato peggiore dell’essere umano; narra lo strazio delle morti provocate da comportamenti sbagliati, talvolta persino stupidi, colposi per negligenza, per miserrimi interessi personali oppure per fatalità e per un destino crudele e perverso.

È il mestiere, anche se non di rado descrive tutto ciò con senso di orrore, raccapriccio e disgusto. Ma, per funzione, altro non è che narratore della vita, bellissima e orribile, capace di meraviglie come di immondezze.

Narra le guerre, il massimo della schifezza geopolitica: le sofferenze di popoli che tutto vorrebbero tranne quella condizione in cui la qualità della vita è totalmente negata alla gente comune, determinate da decisioni folli e bestiali di satrapi che, comunque vada, non vivono in tende al freddo o in case devastate dalle bombe, ma nelle loro regge dorate, lussuose e ben protette da tutto.

Questo narra il cronista, sospeso tra un sentimento umano che talvolta lo macera e quel cinismo necessario a far conoscere al mondo ogni accadimento, anche il più orribile, ma che va comunque raccontato.

Ma narrare la morte per divertimento, no: non è accettabile. Morire per festeggiare una data, un evento, un raduno di giovani, proprio no. C’è un rifiuto assoluto che impone mille, centomila riflessioni e interrogativi.

Al di là di ogni considerazione tecnica sulle responsabilità umane, che certamente esistono sempre e che vanno individuate e colpite duramente per senso di giustizia e non per rabbiosa reazione, il nostro mondo edonistico, che si apre a una cultura per cui divertirsi significa trasgredire, fare cose senza pensare che, sempre e comunque, nella calca e nell’ossessione che il godimento consista nel compiere qualunque gesto perché quel momento è il classico “semel in anno licet insanire”, deve riflettere sul fatto che ogni azione, anche nell’entusiasmo più sfrenato, può avere conseguenze letali. Lo dimostrano non una discoteca, ma mille eventi drammatici che hanno spento sorrisi e allegrie eccezionali, trasformandoli in tragedia. 

Quante persone ferite nel corpo per sempre dall’uso di botti e petardi; quante portano segni terribili e mai rimarginabili per un eccesso di entusiasmo privo di riflessione sul male che si può provocare a sé stessi e agli altri.

So già che ci saranno paladini della libertà a prescindere, pronti a sostenere che allora non ci si possa abbandonare a eccessi di felicità. La libertà è assolutamente innegabile.

Ma vale una vita, o un danno fisico grave, o la sofferenza delle persone che ci sono care, il godimento di un momento o di una sera?

«Est modus in rebus», ci insegnò Orazio nelle sue Satire.

Dino Frambati

Attacco hacker a fornitore esterno di Area 3 (Asl3), Liguria Digitale interviene per ripristinare i servizi

Super User 02 Gennaio 2026 536 Visite

Nel primo pomeriggio di oggi il sistema di refertazione di AREA 3 (ex Asl 3), gestito da un fornitore esterno, è stato oggetto di un attacco hacker, che ha determinato alcune limitazioni temporanee ai servizi interessati. 

A seguito dell’evento, Area 3 ha richiesto il supporto di Liguria Digitale, che si è prontamente attivata mettendo a disposizione una squadra specializzata, operando in affiancamento al fornitore coinvolto per garantire una gestione tempestiva ed efficace della situazione.

L’attacco è circoscritto esclusivamente ai sistemi del fornitore esterno: le infrastrutture e i sistemi di Liguria Digitale non sono stati coinvolti né compromessi e risultano pienamente operativi. L’intervento di Liguria Digitale avviene quindi in qualità di soggetto tecnico di supporto, con l’obiettivo di favorire il rapido ripristino dei servizi sanitari interessati. 

Fin dalle prime fasi è stata avviata la collaborazione con la Polizia Postale e con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), assicurando il massimo presidio sotto il profilo della sicurezza informatica. L’evento è monitorato e sotto controllo.

Liguria Digitale, in stretto coordinamento con Area 3, il fornitore e le autorità competenti, sta lavorando senza interruzioni per ripristinare progressivamente tutti i servizi e riportare la situazione alla piena normalità nel più breve tempo possibile.

Crans-Montana, il Centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi pronto ad accogliere feriti

Super User 02 Gennaio 2026 674 Visite

 

“Abbiamo dato piena disponibilità per garantire supporto operativo in seguito alla tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans-Montana. Presso l’ospedale Villa Scassi è attivo un centro di riferimento internazionale per questo tipo di eventi e sono stati messi a disposizione posti letto sia di terapia intensiva sia di sub-intensiva”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, intervenuto dall’ospedale Villa Scassi, evidenziando come “Siamo in costante contatto con la Farnesina, la Protezione Civile regionale che si è attivata immediatamente con l’assessore Giampedrone e la Croce Rossa; domani potrebbero arrivare presso la nostra struttura feriti che necessitano di cure urgenti”. 

L’ospedale Villa Scassi di Genova ha immediatamente attivato tutti i percorsi assistenziali necessari per garantire la presa in carico dei pazienti in condizioni di massima sicurezza e con il più alto livello di specializzazione, prosegue Nicolò: “È già pienamente operativa l’équipe guidata dal dottor Giuseppe Perniciaro, reparto di eccellenza per questo tipo di trattamenti, composta da personale sanitario altamente specializzato. La solidarietà è fondamentale, ma senza competenza ed elevata professionalità non è sufficiente: per questo siamo stati certificati come centro di riferimento e restiamo a disposizione”.

“Siamo pronti sia a intervenire direttamente sia ad accogliere pazienti – spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi –. Già da ieri ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile, dando immediatamente la nostra disponibilità. Siamo un centro di riferimento europeo per la cura delle ustioni, accreditato ufficialmente circa un mese fa, e disponiamo di tutte le caratteristiche necessarie per offrire supporto anche a livello europeo. Dalle informazioni in nostro possesso – aggiunge Perniciaro – risulterebbe che potrebbero arrivare in Italia almeno altri sei pazienti ustionati. Al momento restiamo in attesa di indicazioni dalla Protezione Civile e dalla Regione. La nostra dotazione prevede quattro posti di terapia intensiva e otto di terapia sub-intensiva; attualmente abbiamo già messo a disposizione due posti di terapia intensiva e due di sub-intensiva”.

Incendio di Crans-Montana, il cordoglio della sindaca Salis per la morte del sedicenne genovese

Super User 02 Gennaio 2026 589 Visite

«In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, appresa la notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane di origini genovesi tra le vittime della strage di Crans-Montana.

Cane abbandonato a Quinto: salvato dalla Polizia locale, denunciato il proprietario

Super User 02 Gennaio 2026 691 Visite

 

È stato trovato legato a un tubo in passo Pio Parma (Genova-Quinto) il cane al centro di un episodio di abbandono, avvenuto nella tarda mattinata del primo giorno dell'anno. A notarlo è stato il personale della Polizia Locale, intervenuto dopo aver individuato l’animale lasciato solo sulla pubblica via.

Gli accertamenti immediatamente avviati hanno consentito, tramite la lettura del microchip, di risalire al proprietario: un uomo di circa 60 anni, residente in via Novella. L’uomo è stato inizialmente interrogato come persona informata sui fatti e successivamente denunciato per il reato di abbandono di animali.

Nel corso delle verifiche, il soggetto ha riferito agli operatori di aver preso un treno a Sestri Ponente e di essere sceso a Quinto con l’intenzione di abbandonare il cane nei giardini pubblici della zona. Tuttavia, a causa dell’elevata presenza di persone, avrebbe deciso di legare l’animale a un palo in passo Pio Parma e allontanarsi.

Il cane, fortunatamente in buone condizioni, è stato recuperato e affidato al canile, dove riceverà le cure necessarie e sarà avviato alle procedure previste per la sua tutela.

Impianti sportivi, Bianchi (FdI): “Il rilancio nel 2026? Basta annunci, Salis dica come”

Super User 02 Gennaio 2026 648 Visite

“L’unica certezza per i genovesi è che il 2026 si è aperto esattamente come si è chiuso il 2025: con tanti proclami del sindaco, ma senza risposte concrete”. Così si legge in una nota di Alessandra Bianchi, capogruppo di FdI in Consiglio comunale ed ex assessore allo Sport del Comune di Genova.

“Salis si augura che questo sia l’anno del rilancio dell’impiantistica sportiva a partire dallo stadio Carlini, dimenticandosi però di non aver previsto risorse a bilancio prima del 2028 - prosegue la nota -. Sul futuro del Ferraris resta grande incertezza e considerando che il sindaco ha sempre preso ad esempio il ‘caso Firenze’ le premesse non sono certamente rassicuranti. Anche sul Palasport abbiamo assistito ad una narrazione artefatta, smentita dai numerosi dietrofront”. “L’augurio che faccio al sindaco, e che allargo a tutta la giunta, è che quell’esercizio di ‘dire la verità’ venga davvero messo in pratica senza ogni volta cercare spasmodicamente trovare alibi o qualcuno su cui scaricare le responsabilità”, conclude Bianchi.

Guardia medica, Nicolò: “I medici erano presenti ma hanno dato forfait per malattia”

Super User 01 Gennaio 2026 986 Visite

“I medici deputati a svolgere l’attività di guardia medica nella notte del 31 dicembre erano regolarmente presenti sui turni, ma in serata hanno dato forfait per malattia e, per questo motivo, si è deciso di potenziare i pronto soccorso, che infatti non sono mai andati in difficoltà (ho verificato di persona in queste ore a San Martino e Villa Scassi appurando che non ci sono state criticità particolari durante la giornata) e di aprire in via straordinaria, per il primo gennaio e per le festività fino a dopo l’Epifania, studi medici nei sei distretti del territorio genovese, da Ponente a Levante per rispondere alle esigenze dei cittadini. In poche ore sono state effettuate oltre cento visite. Quanto accaduto evidenzia come il tema della Guardia medica sia legato a una concezione ormai superata del sistema, basata esclusivamente sull’adesione volontaria dei medici di medicina generale, che però in molti casi non hanno dato disponibilità a coprire la notte di Capodanno”. Così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò in merito ai turni scoperti di Guardia medica.

“Stiamo lavorando per cambiare l’impostazione complessiva del servizio, puntando sulle Case della Comunità - già operative a Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Borgo Fornari, via Archimede, Struppa e Recco - tanto che dal lunedì al venerdì sono già stati inseriti 17 medici che visitano i pazienti senza prenotazione”

“Chi fa polemica - conclude l’assessore - alimenta solo un allarmismo inutile, senza offrire il proprio contributo per supportare il sistema in modo responsabile e costruttivo”.

La sindaca Salis alla Marcia per la pace: “Genova cammina unita nel nome della convivenza”

Super User 01 Gennaio 2026 559 Visite

 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questo pomeriggio alla Marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, partita dalla Basilica dell’Annunziata per concludersi in piazza San Lorenzo.

«La Marcia per la Pace è una preziosa occasione in cui Genova sceglie di camminare unita per affermare i valori della convivenza, della giustizia sociale e della nonviolenza – dichiara la sindaca Salis – In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali crescenti e disuguaglianze, è fondamentale ribadire con forza che la pace è un impegno quotidiano che parte dai territori, dalle comunità, dalle istituzioni. Ogni segnale, grande o piccolo, può essere importante. Anche per questo, marciare insieme oggi per la pace è un gesto di grande valore. Ringrazio le tante realtà del mondo associativo, religioso e civile che anche quest’anno hanno reso possibile questa giornata di partecipazione e testimonianza condivisa. Genova è e vuole restare una città aperta, solidale, accogliente, capace di costruire ponti e non muri: una città di pace».

La messa nella Basilica dell’Annunziata, da sinistra: il deputato Alberto Pandolfo, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, l'assessore Emilio Robotti e la sindaca Silvia Salis

Aumenti dei pedaggi autostradali, Sanna attacca: “La Liguria non è un bancomat”

Super User 01 Gennaio 2026 661 Visite

 

Con l’arrivo del 2026 scattano nuovi aumenti dei pedaggi autostradali e torna alta la tensione politica in Liguria. A denunciare la situazione è Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che in un post sui social parla di “regali di inizio anno” pagati ancora una volta dai cittadini liguri.

Secondo Sanna, l’incremento delle tariffe sarebbe avvenuto “nel silenzio totale della Regione Liguria e del governo”, mentre a farne le spese sono soprattutto gli utenti quotidiani delle autostrade. “Ancora una volta a pagare sono i liguri, mentre a guadagnare sono i concessionari”, afferma il capogruppo, sottolineando come la rete autostradale regionale resti tra le più care d’Italia.

Nel mirino anche le condizioni delle infrastrutture. Sanna parla di “autostrade disastrate”, caratterizzate da cantieri infiniti, corsie chiuse, code quotidiane e un alto numero di incidenti. Una situazione che, a suo giudizio, rende gli aumenti dei pedaggi “inaccettabili”, non solo sul piano economico ma anche su quello della sicurezza. 

La critica politica si estende ai vertici istituzionali. Il consigliere regionale accusa il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini di “fare finta di niente” e il presidente Marco Bucci e la Regione Liguria di restare immobili, come se il problema “non li riguardasse direttamente”. “Non si tratta di pochi centesimi - sostiene Sanna - ma di rispetto, sicurezza e dignità per un territorio che da anni paga senza ricevere nulla in cambio”. 

Di fronte a questa situazione, Sanna annuncia un’iniziativa formale in Consiglio regionale: presenterà un’interrogazione per chiedere chiarimenti sugli aumenti dei pedaggi, sulle responsabilità e sulle tutele previste per i cittadini. “La Liguria non è un bancomat”, conclude, ribadendo la necessità di dare voce a un malcontento che, secondo lui, dura da troppo tempo.

Prima notte della riforma sanitaria in Liguria, Nicolò: “Nessun problema informatico negli ospedali”

Super User 01 Gennaio 2026 748 Visite

 

È partita senza criticità la riforma sanitaria della Regione Liguria. La prima notte di avvio del nuovo assetto organizzativo si è svolta regolarmente e senza problemi informatici negli ospedali coinvolti, dove le attività sanitarie sono proseguite senza interruzioni o disservizi per i cittadini.

A confermarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che ha tracciato un primo bilancio positivo delle ore iniziali di attuazione della riforma. «La prima notte della riforma è andata bene - ha spiegato - non si sono verificati problemi informatici in nessun ospedale e tutto si è svolto in modo ordinato. È un risultato importante che dimostra la solidità del lavoro svolto nei mesi di preparazione».

Un passaggio delicato, quello dell’avvio operativo, che ha richiesto un coordinamento complesso tra sistemi informatici, strutture sanitarie e personale. Proprio per questo Nicolò ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della prima fase. «Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte e a tutti per l’impegno, la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati - ha dichiarato - dai tecnici informatici agli operatori sanitari, fino ai dirigenti e ai coordinatori. Il loro lavoro ha permesso di garantire continuità e sicurezza ai servizi per i cittadini».

La Regione ha fatto sapere che il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime ore e nei prossimi giorni, con l’obiettivo di accompagnare passo dopo passo l’attuazione completa della riforma e intervenire tempestivamente in caso di eventuali criticità. Un’attenzione costante che punta a consolidare quanto di positivo emerso in questa prima notte e a garantire la piena operatività del nuovo sistema sanitario regionale.

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