Skin ADV

Notizie

Bianchi (FdI): “Genova non deve pagare il prezzo di essere il trampolino di Silvia Salis”

Super User 10 Ottobre 2025 585 Visite

 

Si accende il confronto politico a Palazzo Tursi. Dopo l’articolo pubblicato da un quotidiano locale, Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, commenta con toni critici la linea della sindaca Silvia Salis, accusandola di “trasformare Genova in un palcoscenico politico”. 

“Genova parla molto del mondo e poco di sé stessa - afferma Bianchi - ma se a pagare il prezzo di questa impostazione sono i genovesi, allora il problema è reale”. L’esponente di FdI contesta le scelte dell’amministrazione, giudicate più simboliche che concrete: “Il primo atto è stato il riconoscimento della doppia maternità, poi il riconoscimento della Palestina. Temi che dividono e che non incidono sulla quotidianità della città”. 

Bianchi critica anche le scelte in materia di sicurezza e mobilità: “Lo smantellamento della Polizia locale e la revoca del taser hanno indebolito il presidio nei vicoli, dove oggi si vive un’emergenza sicurezza. Sul fronte dei trasporti, la rinuncia allo Skymetro e ai 400 milioni di finanziamento pesa su Genova, mentre chi non può permettersi auto nuove è penalizzato dai blocchi alla circolazione”.

La capogruppo segnala inoltre un “clima di intolleranza crescente” e denuncia episodi di tensione nel mondo universitario e negli spazi pubblici: “Si parla di pace e dialogo, ma spesso prevalgono slogan violenti e posizioni unilaterali”.

Secondo Bianchi, la città starebbe vivendo “un’involuzione”, con il rischio di vedere riemergere vecchie ipotesi di privatizzazione dei servizi pubblici, come nel caso di AMT e AMIU. “Il rischio – conclude – è che la narrazione prevalga sulla gestione e che Genova finisca per pagare le ambizioni politiche della sua sindaca. È il momento di tornare a parlare dei problemi reali della città, non di ideologia”.

Caro voli, Pastorino (PD): “Genova-Roma a prezzi esorbitanti e tratte ridotte”

Super User 10 Ottobre 2025 522 Visite

 

"Già a novembre 2024 con una mia interrogazione avevo denunciato il costo esorbitante del volo Genova-Roma di ITA Airways arrivato a oltre 500 euro per un'ora e dieci minuti di viaggio. E' passato un anno e nulla è cambiato, anzi, sulla tratta i voli in alcuni giorni da quattro diventano tre, e a mancare è proprio il più importante per la giornata lavorativa, il primo del mattino”. Così il deputato ligure del Partito Democratico Luca Pastorino, che presenterà insieme ai colleghi Valentina Ghio e Alberto Pandolfo un’interrogazione al Ministero dei Trasporti.

“Il collegamento con Roma diventa così impossibile, se si aggiungono i treni, che sono pochi e spesso in ritardo - aggiunge il deputato PD -. In dodici mesi nessuna risposta degna è arrivata: l'isolamento della Liguria diventa un caso nazionale e la situazione mette a rischio il diritto alla mobilità dei cittadini sul territorio italiano. Non solo dunque non è stato risolto il problema, ma si è addirittura aggravato impedendo di fatto un collegamento fondamentale, peraltro gestito da una società partecipata al 100% dal ministero dell'Economia.

“E' pronta la mia interrogazione al ministero dei Trasporti, insieme ai colleghi Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, in cui si chiede di bloccare con urgenza questa situazione, assicurare la giusta mobilità ai cittadini e garantire un numero di voli congruo a prezzi affrontabili”, conclude Pastorino.

Guerra dei dazi: Milano al centro del dibattito sul commercio internazionale

Super User 10 Ottobre 2025 833 Visite

Si è tenuto all’Hotel Excelsior Gallia di Milano la terza edizione del Forum del Commercio Internazionale, organizzato da ARcom Formazione con il patrocinio di Commissione Europea, SIMEST, AICE e Regione Lombardia. Tema di quest’anno: “La Guerra dei dazi. Tra crisi e opportunità”. 

L’appuntamento rappresenta un punto di riferimento per imprese e istituzioni impegnate a comprendere gli effetti delle tensioni commerciali globali e delle nuove politiche protezionistiche. Secondo il White Paper 2025 del Centro Studi ARcom, le misure restrittive sono aumentate di 3,5 volte rispetto al periodo pre-pandemico, mentre il dazio medio statunitense ha raggiunto il 17,9%, il livello più alto dal 1934. Per l’Italia, l’impatto stimato oscilla tra 8,4 e 10,6 miliardi di euro, con un effetto sul PIL fino a -1,4%.

Nonostante il contesto, il nostro Paese resta il sesto esportatore mondiale: l’export italiano vale oggi un terzo del PIL e cresce più rapidamente di Francia e Germania. 

“Il mondo cambia rapidamente, non solo per gli equilibri geopolitici ma anche per l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale – sottolinea l’avvocato Sara Armella, presidente della Commissione Dogane e Trade Facilitation di ICC Italia e direttrice scientifica del Forum –. Colmare il vuoto formativo nell’ambito dell’export significa offrire ai giovani opportunità concrete e garantire alle aziende risorse qualificate”. 

Durante il Forum - a cui hanno partecipato gli europarlamentari Carlo Fidanza e Brando Benifei - si è discusso anche delle nuove strategie europee, dagli accordi con Mercosur e India alla proposta di una “quinta libertà” dedicata alla conoscenza e all’innovazione, in linea con il Rapporto Letta. L’obiettivo: trasformare le tensioni globali in occasioni di crescita per il Made in Italy.

Morti sul lavoro, Natale e Sanna (PD): “Strage silenziosa a cui porre rimedio con prevenzione e formazione”

Super User 10 Ottobre 2025 403 Visite

 

“I dati della Cgil che parlano di un aumento delle morti sul lavoro in Liguria del 55 per cento rispetto allo scorso anno, tornano a lanciare l’allarme su un’emergenza che non si arresta e su cui chiediamo di intervenire in modo serio e strutturato. Ogni giorno assistiamo a una strage silenziosa che può essere fermata solo con la formazione e la prevenzione che in Liguria sembra ancora un traguardo lontano, visto che, stando sempre ai numeri della Cgil, su 133 mila aziende ci sono soltanto 1300 ispezioni su salute e sicurezza. Briciole. Da tempo denunciamo che il numero di tecnici Psal (Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro) assunti in Liguria sono insufficienti per coprire le esigenze di sicurezza e prevenzione. Le assunzioni promesse da Toti, due anni fa, nei fatti sono state inferiori a quelle dichiarate. Nel frattempo c’è anche chi è andato in pensione senza essere sostituito, riducendo ulteriormente l’organico. Serve uno scatto in avanti, serve assumere personale per valorizzare quella P di Psal che è la Prevenzione. Bisogna dare un contributo tangibile per la lotta agli incidenti sul lavoro, servono ulteriori assunzioni. Serve assolutamente fare qualcosa al più presto per fermare questa strage e garantire luoghi di lavori sicuri e formazione del personale”, così il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna e il consigliere regionale e segretario del PD Liguria Davide Natale

Romanengo inaugura “La Corte”, locale tra tradizione genovese e charme francese

Super User 10 Ottobre 2025 531 Visite

 

Mercoledì 8 ottobre, è stato inaugurato ‘La Corte Romanengo’, il nuovo Salon de Thé accanto alla storica bottega di via Soziglia, pensato per offrire un’esperienza immersiva nel mondo Romanengo: un luogo dove rallentare, degustare e riscoprire i gesti autentici. Con quasi 250 anni di storia, la celebre confetteria continua a coniugare tradizione e innovazione. 

All’inaugurazione erano presenti istituzioni, stampa e clienti storici. La serata ha celebrato il gusto e l’eleganza con allestimenti autunnali, dimostrazioni di ghiacciatura di frutta e acquarelli ispirati ai dolci. La Corte propone colazione, pranzo leggero e tea time, sempre all’insegna dell’artigianalità. 

“Siamo felici di restituire vita a uno spazio che, dall’Ottocento, unisce tradizione genovese e ispirazioni francesi. Qui, la storia incontra l’innovazione nella dolcezza”, ha dichiarato Pietro Romanengo. Per Violante Avogadro di Vigliano, “è un luogo dove la nostra cultura si vive con calma, eleganza e qualità, celebrando Genova e il nostro patrimonio dal 1780”.

 

Raccolta indifferenziata in stallo, Mascia (FI): “Liberiamo Genova dalla rumenta”

Super User 10 Ottobre 2025 688 Visite

"Da diversi giorni ormai i cittadini genovesi, soprattutto in alcune zone di Genova, assistono a preoccupanti rallentamenti nel servizio di svuotamento dei cassonetti della indifferenziata, con tutto quello che ne deriva in termini di ingombro delle sedi stradali e diffusione di miasmi maleodoranti". dichiara Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Sala Rossa.

"Ora che anche la questione internazionale di Gaza è stata finalmente risolta col piano di pace del presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump - continua Mascia - anche in Comune possiamo fare lesto ritorno ad occuparci delle piccole grandi priorità dei cittadini genovesi, prima tra tutte la liberazione delle strade dalla 'rumenta'. Se non si apprestano rimedi strutturali, la città rischia di diventare un immondezzaio".

"Ho chiesto alla Giunta comunale - continua l'ex assessore della Giunta Bucci bis - di riferire in aula consiliare, sia con una interrogazione a risposta immediata sia con una richiesta di discussione in apertura della seduta di martedì prossimo, sulla scorta del comunicato del 29 settembre scorso con cui Amiu Genova aveva già messo le mani avanti sui disagi, poi in effetti verificatisi, nella gestione della frazione indifferenziata dei rifiuti urbani dovuti alle carenze nella capacità di ricezione degli impianti di trattamento e smaltimento per circa 1.000 tonnellate/settimana".

"Prendiamo atto con favore che è stata preannunciata da Amiu Genova la pubblicazione, entro il prossimo 15 ottobre, di un bando per reperire un'area di stoccaggio da almeno 100mila tonnellate di rifiuti urbani ed anzi l'auspicio è che questa iniziativa possa scongiurare nell'immediato il collasso del servizio di conferimento della frazione indifferenziata dei rifiuti urbani - prosegue Mascia - ma, aldilà di tale misura straordinaria, riteniamo doveroso 'affrontare il problema con serietà' come ha dichiarato di voler fare la Sindaca Silvia Salis, proprio a partire dal Consiglio comunale che rappresenta a pieno titolo tutta la comunità genovese. Un'area di stoccaggio emergenziale è solo una toppa che sposta fisicamente ma non risolve il problema del buco apertosi nella filiera della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. La soluzione non può essere "Genovesi tenetevi la spazzatura a casa". Sarebbe una beffa insopportabile per tutti noi che ci vediamo puntualmente recapitare a domicilio i bollettini per il pagamento delle rate della TARI. Bisogna sciogliere al più presto il punto nodale degli impianti di smaltimento, con valutazioni a medio - lungo termine che ci cautelino da qualsivoglia disagio presente e futuro". 

"Ecco perché ho chiesto una prima urgente condivisione, con tutti i rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini in Consiglio comunale, delle cause del disservizio e delle opzioni in campo per porre fine e prevenire per il futuro ogni intoppo nella corretta ed efficace gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani" conclude il capogruppo azzurro a Palazzo Tursi.

Centro storico, Polizia locale esegue 20 custodie cautelari in carcere per traffico di cocaina e crack

Super User 10 Ottobre 2025 465 Visite

Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Genova, questa mattina, alle ore 6 circa, il personale della Polizia Locale di Genova ha provveduto a dare esecuzione ad una serie di ordinanze di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Genova che ha visto un totale di 32 indagati - principalmente originari di Senegal e Nigeria - impegnati a vario titolo nel traffico di cocaina e crack nel territorio del centro storico cittadino.

L’indagine, nata alla fine del 2023, grazie anche ad una segnalazione pervenuta dalla cittadinanza e condotta dal G.O.C.S.-Gruppo operativo contrasto stupefacenti del Nucleo Centro Storico della Polizia Locale di Genova - sotto la direzione della Procura della Repubblica di Genova - ha avuto ad oggetto l’analisi del traffico di stupefacenti gestito e organizzato da una coppia di coniugi stranieri originari del Senegal e domiciliati all’interno del centro storico. Le indagini hanno consentito di appurare che la coppia riforniva di cocaina-crack numerosi spacciatori operanti nei vicoli della città vecchia e nel quartiere di Sampierdarena utilizzando come base di spaccio sia la propria abitazione che, in particolare, un locale etnico situato nel quartiere di Sampierdarena. I due, infatti, erano soliti rifornire gli spacciatori acquirenti all’interno del locale, lontano dalle piazze di spaccio del centro storico, così da evitare più pregnanti controlli e destare meno sospetti.

Le indagini, sviluppatesi grazie anche all’utilizzo di intercettazioni ambientali all’interno del ristorante etnico, hanno consentito di registrare le modalità di svolgimento del traffico di stupefacenti. Le attività tecniche hanno evidenziato come la coppia operasse all’interno del locale, spesso alla presenza della figlia neonata, occultando lo stupefacente sulla propria persona nonché nella cucina dell’esercizio. In particolare, sono state intercettate conversazioni in cui la coppia consigliava agli spacciatori di occultare lo stupefacente nel cavo orale per evitare sequestri, conversazioni in cui si discuteva di come cucinare il crack e trarne il massimo profitto, discorsi relativi alla massiccia presenza di forze dell’ordine in centro storico e di come queste stessero ostacolando il traffico di stupefacenti, nonché i vari momenti in cui lo spaccio avveniva all’interno del locale mediante modalità consolidate di scambio tra denaro e droga. Rifornimenti che comunque avvenivano anche presso l’abitazione della coppia o nella zona della Darsena al di fuori degli orari di apertura del locale.

Gli spacciatori, dopo aver ricevuto lo stupefacente, si recavano in centro storico per gli incontri con i clienti, in particolare nella zona di via di Pré e della Darsena. Nell’ambito dell’indagine sono stati effettuati arresti in flagranza e numerosi sequestri di sostanza e denaro.

Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura, ha disposto 20 custodie cautelari in carcere, un obbligo di firma quotidiano e un divieto di dimora in Genova e provincia misure non custodiali, dieci denunce in stato di libertà. Si è proceduto a perquisizioni personali e locali che hanno consentito il sequestro di denaro e stupefacente. In totale l’indagine, nell’arco di un breve periodo, ha consentito di registrare e contestare oltre 150 episodi di detenzione e spaccio per altrettanti capi di incolpazione contestati agli indagati.

L’esecuzione delle ordinanze ha visto l’impiego di oltre 80 agenti ed ufficiali della Polizia Locale di Genova.

L’attività si inserisce nel più ampio contesto della lotta al traffico di stupefacenti all’interno del centro storico cittadino grazie al coordinamento della Procura della Repubblica di Genova nonché nella più proficua collaborazione tra forze di polizia.

Amiu, il Comune di Genova ha approvato il progetto per nuove ecoisole interrate

Super User 10 Ottobre 2025 436 Visite

 

Il Comune di Genova ha approvato il progetto presentato da AMIU S.p.A. per la realizzazione di sei nuove ecoisole interrate dedicate alla raccolta differenziata. L’esito positivo della Conferenza di Servizi decisoria apre così la strada a un intervento che punta a migliorare l’efficienza del sistema di gestione dei rifiuti e a ridurre l’impatto visivo degli attuali contenitori stradali.

Le nuove ecoisole, dotate di sistemi di raccolta interrati di ultima generazione, offriranno una maggiore capacità di stoccaggio e migliori condizioni igieniche, con un ingombro ridotto e un’integrazione più armoniosa nel contesto urbano.

«L'introduzione delle ecoisole interrate - spiega l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu - rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più moderna e sostenibile dei rifiuti. Questa tecnologia ci permette di ottimizzare lo spazio pubblico e migliorare l’efficienza del servizio, garantendo al contempo maggiore sicurezza e decoro per i cittadini».

Le installazioni interesseranno piazza Pallavicini a Rivarolo, piazza Rissotto a Bolzaneto, piazza Rossetti e piazza Paolo da Novi alla Foce e piazza Henry Dunant in Albaro. Ogni area sarà dotata di quattro contenitori “Easy Underground”, composti da vasche prefabbricate in cemento e strutture metalliche zincate, con sistemi di identificazione utenti, controllo accessi e torrette per il conferimento.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia del Comune e di AMIU per una Genova più pulita, efficiente e smart, capace di coniugare innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente urbano.

Varata a Genova la nave Olterra, prima nave dei cantieri Mariotti per la Marina Militare

Super User 10 Ottobre 2025 706 Visite

 

Nel cantiere navale Mariotti di Genova, è stata varata ieri sera la nave Olterra, un moderno gioiello della cantieristica navale italiana alla presenza, tra gli altri del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del presidente del cantiere navale Mariotti, Marco Bisagno, dell’amministratore delegato, Marco Ghiglione, dell’ammiraglio Salvatore Vitiello, comandante del Comando Logistico della Marina Militare, in rappresentanza del Ministero della Difesa.

Si tratta della prima nave realizzata dai cantieri Mariotti di Genova per la Marina Militare Italiana, unica nel suo genere, concepita per rivoluzionare il supporto alle missioni underwater. Esempio di eccellenza tecnologica italiana e sostenibilità.

Festa nazionale del cuoco, le 15 stelle Michelin di Enrico Bartolini illuminano Genova

Super User 09 Ottobre 2025 591 Visite

 

Genova accende i riflettori sull’alta cucina italiana con la Festa nazionale del cuoco, in programma da sabato 11 a martedì 14 ottobre. L’evento, promosso dalla Federazione Italiana Cuochi (FIC) insieme all’Unione Regionale Cuochi Liguria (URCL), porta per la prima volta dopo venticinque anni la manifestazione nel capoluogo ligure. A guidare l’edizione 2025 sarà Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia con ben 15 stelle Michelin, simbolo di una cucina che coniuga tradizione e innovazione. 

Per quattro giorni Genova si trasforma nel cuore pulsante dell’enogastronomia nazionale, con quasi mille professionisti tra cuochi, delegati e ospiti internazionali. Il Porto Antico diventa “Piazza delle Feste – Villaggio dei Cuochi”, un grande spazio didattico dedicato a show cooking, talk show, laboratori sui prodotti ittici e degustazioni di eccellenze DOP liguri

Domenica 12 sarà la volta del Premio Ferrer, che valorizza la reinterpretazione dei piatti tipici liguri, mentre lunedì 13 ottobre la città ospiterà la suggestiva sfilata in divisa dei cuochi italiani nel centro storico, fino a Piazza De Ferrari e alla Cattedrale di San Lorenzo, dove il Cardinale Marco Tasca celebrerà la Santa Messa. La giornata si concluderà con la Cena di Gala nel Palazzo Ducale, simbolo di incontro e condivisione tra le cucine d’Italia. 

La manifestazione terminerà martedì 14 con una tavola rotonda alla Camera di Commercio dedicata al tema “I giovani e il mestiere di cuoco: quale futuro per la cultura gastronomica italiana?”. Una quattro giorni di gusto, passione e professionalità che consacra Genova capitale della cucina d’autore.

Contratti pubblici nell’edilizia, Liguria prima in Italia a sperimentare la piattaforma digitale “SCP Esecuzione”

Super User 09 Ottobre 2025 408 Visite

Dal 1° ottobre 2025, la Regione Liguria è diventata la prima in Italia ad avviare la sperimentazione della nuova Piattaforma di approvvigionamento digitale sussidiaria “SCP Esecuzione”, realizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il supporto di Itaca, in collaborazione con la rete degli osservatori regionali dei contratti pubblici e nell’ambito del progetto Pnrr “Strumenti ed azioni per il supporto alla qualificazione delle stazioni appaltanti e alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici”. 

“Essere la prima Regione in Italia a sperimentare questa piattaforma rappresenta un passo fondamentale per semplificare le procedure, garantendo maggiore efficienza e qualità del lavoro delle nostre stazioni appaltanti – dichiara l’assessore regionale all’Edilizia e alle Politiche Abitative Marco Scajola –. Grazie a questa iniziativa, la Regione Liguria si conferma protagonista a livello nazionale nel percorso di innovazione e digitalizzazione degli appalti pubblici, avviando per prima la sperimentazione di una piattaforma certificata e progettata in modo più moderno per supportare le amministrazioni nella gestione dei contratti pubblici.” 

La piattaforma, messa a disposizione gratuitamente a tutte le stazioni appaltanti liguri prive di propri strumenti digitali, nasce per colmare l’attuale carenza di soluzioni certificate per la gestione della fase di esecuzione dei contratti pubblici.

Nel dettaglio “SCP Esecuzione” integra le piattaforme già in uso e consente di gestire in modo completo la fase esecuzione del ciclo di vita del contratto, indipendentemente dal sistema di e-procurement utilizzato per la fase di affidamento.

L’osservatorio regionale dei contratti pubblici della Liguria, in raccordo con ITACA, garantirà l’accesso alla sperimentazione e fornirà assistenza tecnica e operativa alle amministrazioni coinvolte. Le stazioni appaltanti interessate e prive di propri strumenti digitali per la gestione della fase di esecuzione potranno accedere alla piattaforma attraverso la pagina dedicata sul sito dell’Osservatorio regionale o dal portale del servizio contratti pubblici del MIT.

Adunata nazionale degli alpini, Genova si prepara ad ospitare 400mila penne nere

Super User 09 Ottobre 2025 638 Visite

Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi è stato presentato il marchio della 97ª Adunata nazionale degli alpini, in programma nel capoluogo ligure. Dopo venticinque anni, l’evento di maggiore richiamo popolare tra quelli promossi da un’associazione d’arma torna a Genova, portando con sé valori di solidarietà, appartenenza e memoria condivisa.

Ideato da Caterina Gasperi, il logo racchiude tre simboli fortemente evocativi: la Lanterna, guida per chi ritorna; la penna nera, che si trasforma in vela, emblema di dinamismo e vocazione marittima; e la Biosfera, segno di dialogo tra natura e futuro. Il marchio accompagnerà tutte le iniziative istituzionali e promozionali e sarà il tratto distintivo di una manifestazione che unisce tradizione e modernità.

Nel corso della giornata sono stati inaugurati anche gli uffici organizzativi dell’Adunata, a Palazzo Galliera, in salita San Francesco 1, che diventeranno il cuore operativo dei prossimi mesi. A Genova sono attese oltre 400.000 presenze: alpini in congedo, famiglie, volontari e cittadini che animeranno la città in un clima di festa diffusa. Il culmine sarà la grande sfilata di domenica 10 maggio, con circa 90.000 alpini provenienti da 80 sezioni italiane e da tutto il mondo.

“Sarà un’adunata sobria ma partecipata, costruita con il cuore”, ha dichiarato il presidente del Comitato organizzatore, Maurizio Pinamonti. La sindaca Silvia Salis ha sottolineato come l’evento rappresenti “un momento di comunità e di orgoglio per la città, che saprà accogliere al meglio i suoi ospiti”. 

Secondo le stime, l’impatto economico sarà rilevante: le precedenti edizioni hanno generato ricadute superiori ai 100 milioni di euro, ma i benefici più duraturi saranno quelli sociali, legati ai valori di solidarietà, fratellanza e servizio che gli alpini incarnano da sempre.

Con la presentazione del marchio, Genova entra ufficialmente nel cammino verso l’Adunata 2026, un appuntamento che si preannuncia storico per partecipazione e significato civile, e che, come ogni anno, rinnova il legame profondo tra la comunità e gli alpini, simbolo dell’Italia che unisce e costruisce.

 

Ricerca e innovazione: la Liguria fa rete con l’azione dei cinque Poli regionali

Super User 09 Ottobre 2025 485 Visite

Liguria protagonista della ricerca e dell’innovazione grazie all’azione congiunta dei cinque Poli regionali. Nel corso del RoadShow organizzato da Confindustria Genova con il supporto della Regione Liguria, sono stati approfonditi temi strategici come la space economy, la logistica portuale, l’automazione e la robotica, l’Industria 5.0, le neurotecnologie, il dual use e le scienze della vita. I Poli – Scienze della Vita, Sosia, Transit, Eass e Dltm – rappresentano strumenti fondamentali per facilitare l’accesso ai finanziamenti, promuovere il trasferimento tecnologico e incoraggiare progetti collaborativi tra imprese, centri di ricerca e università.

«L’obiettivo è fare rete tra Poli, imprese e mondo della ricerca per valorizzare le eccellenze e costruire una Liguria sempre più competitiva», spiega Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico. «La Regione ha investito in modo significativo su questi filoni, sperimentando anche misure innovative per la space economy e le scienze della vita».

L’incontro ha offerto l’occasione per presentare l’attività dei Poli alle imprese non ancora aderenti e per dare visibilità ai progetti già finanziati con i fondi FESR, evidenziando le buone pratiche di cinque aziende liguri attive nell’innovazione tecnologica.

«Condividiamo l’importanza di una maggiore sinergia tra i Poli – ha sottolineato il presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari – e riteniamo necessario aggiornare la Strategia di Specializzazione Intelligente regionale, per favorire il trasferimento dei risultati della ricerca al tessuto produttivo». 

«Il roadshow dei Poli, con le tappe di Savona, Genova e La Spezia, rappresenta un’importante occasione di confronto per consolidare gli ecosistemi e costruire nuove reti tra grandi imprese, PMI ed enti di ricerca», ha aggiunto l’ingegner Remo Pertica, presidente del SIIT, a nome dei cinque Poli regionali.

Accordo Gaza, Foscolo e Bordilli (Lega): “Trump uomo di pace, sinistra ligure rosica”

Super User 09 Ottobre 2025 406 Visite

 

“Lo storico accordo su Gaza, raggiunto grazie al grande impegno e proficuo lavoro del presidente Usa Donald Trump, che merita il Nobel per la Pace, è una notizia stupenda. Ora la sinistra rosica, in particolare quella ligure che in consiglio regionale non ha partecipato al minuto di silenzio per le vittime israeliane e ha sempre attaccato Trump”. È quanto si legge in una nota delle leghiste Sara Foscolo, capogruppo in Regione, e Paola Bordilli, capogruppo a Palazzo Tursi.

“Beffati i violenti ProPal scesi in piazza, inneggiando vergognosamente alla strage del 7 ottobre, e messi in ridicolo pure gli irresponsabili della Flotilla show, utili soltanto per la demagogica propaganda di sinistra - conclude la nota -. Ma beffate anche Silvia Salis e Francesca Albanese, la relatrice pro palestinesi dellOnu, che veicola messaggi antisemiti e ‘fake news’, accolta calorosamente a Genova dalla sindaca antagonista. Silvia Salis perché non ha ascoltato l’invito del centrodestra a sostenere a Tursi il piano di pace di Trump, né ha detto pubblicamente in faccia ad Albanese che la liberazione degli ostaggi israeliani è necessaria per la pace, né ha stigmatizzato l’interruzione di pubblico servizio e il vilipendio alle istituzioni di coloro che hanno occupato Unige, ma ha personalmente ‘benedetto’ lo show della Flotilla partita da Genova. Francesca Albanese perché ha scelto di propagandare pericolose idee e messaggi che in realtà non servono neanche al popolo palestinese schierandosi, fra le altre cose, contro l’utile diplomazia e la liberazione degli ostaggi israeliani, sostenendo che ‘i terroristi vanno capiti’ e il piano di pace di Trump è una ‘trappola’, attaccando addirittura la senatrice Liliana Segre: “Non è lucida’, che significa mettere in discussione i valori fondamentali della nostra democrazia”.

Medio Oriente, Rixi: “La pace a Gaza è la miglior risposta a chi ha provato ad alimentare odio”

Super User 09 Ottobre 2025 502 Visite

 

“La pace a Gaza col cessate il fuoco rappresenta una vittoria dell’umanità e del dialogo sul fanatismo e sulla violenza. È la dimostrazione che anche nei momenti più bui la diplomazia, il coraggio e la volontà di costruire possono prevalere sull’odio e sulla distruzione. Oggi il mondo ritrova un segnale di speranza: è questa la risposta più forte a chi ha provato a dividere, a chi ha seminato rancore e paura. L’Italia continuerà a sostenere ogni percorso di pace e stabilità nel Mediterraneo, con la convinzione che solo la cooperazione può garantire un futuro di libertà e sicurezza per tutti”. Lo dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.

Medio Oriente, D’Angelo (PD): “Da destra parole vergognose e strumentali”

Super User 09 Ottobre 2025 398 Visite

“Le dichiarazioni di Ilaria Cavo, Sara Foscolo e Paola Bordilli contro la sindaca Silvia Salis sono gravi, offensive e totalmente fuori luogo. Un attacco scomposto e rancoroso che dimostra, ancora una volta, come una certa destra genovese non abbia alcun interesse per il confronto democratico, preferendo il fango alla verità, la provocazione alla responsabilità”. È quanto si legge in una nota del segretario PD Genova e consigliere regionale della Liguria.

“Accusare la sindaca di estremismo per aver partecipato a un incontro pubblico con una relatrice delle Nazioni Unite è un’operazione tanto strumentale quanto ridicola - prosegue la nota -. Una mossa meschina da parte di chi, nel frattempo, non ha avuto nemmeno il coraggio politico di condannare apertamente il genocidio in corso a Gaza, preferendo accusare di antisemitismo chiunque osi non voltarsi dall’altra parte davanti a quasi 70.000 morti. Chi, come Ilaria Cavo, ama dipingersi come paladina della moderazione, dovrebbe rileggere le parole dei veri moderati della storia politica italiana sui diritti calpestati del popolo palestinese. Ma forse, nel suo furore trumpiano - oggi perfettamente allineato alla Lega di Bordilli e Foscolo targata Vannacci - arriverebbe a definire estremista persino Aldo Moro”.

“Se davvero questa destra - aggiunge il segretario PD - volesse contribuire in modo serio alla vita pubblica cittadina, lo farebbe nelle sedi istituzionali, con proposte, serietà e senso delle istituzioni, non con attacchi personali e ricostruzioni deliranti.

“Il teatrino squalificante in atto nel centrodestra per stabilire chi comanda a Palazzo Tursi - tra Cavo, Piciocchi, Bordilli e Bianchi - non può travolgere anche questioni drammatiche come quella palestinese. Genova merita un dibattito politico all’altezza della sua storia, non una corsa al protagonismo sulla pelle di un popolo martoriato”, conclude Simone D’Angelo.

La tragica alluvione di Genova del 1970 e la sofferenza di essere vittima di analoghi eventi

Super User 08 Ottobre 2025 700 Visite

 

Ero giovanissimo nel 1970 ed ancora lontano dal giornalismo. Ero invece impegnato come imprenditore nell’azienda di famiglia di arredamento, con sede a Sampierdarena, e designer appassionato alla progettazione di mobili, arredi, interni che ideavo e disegnavo con il tecnigrafo.

Cercavo l’innovazione, l’ampliamento dell’azienda girando per l’Europa alla ricerca di nuove idee, visitando fiere del mobile, rassegne d’arredo, grandi marchi, imparando da geniali ideatori di linee d’avanguardia, dalle creazioni di grandi architetti come Le Corbusier, Alvar Aalto, Giò Ponti, Gau Aulenti, per citarne soltanto alcuni.

Ricordo molto bene quei due giorni di inizio ottobre sotto piogge torrenziali, forse i più drammatici mai vissuti sotto la Lanterna. Nel pomeriggio dovevo tornare in azienda, ma il traffico era impazzito, quasi bloccato. Dopo una serie di giri alla ricerca di un tragitto percorribile, mi diressi verso l’imbocco della sopraelevata alla Foce ma, non ricordo perché, scelsi poi di salire per corso Aurelio Saffi.

Destino e fortuna, perché dopo di me ci fu il disastro, passò il Bisagno che portò l’apocalisse in mare, trascinando e travolgendo tutto ciò che si permetteva di frapporsi alla sua onda nefasta.

Arrivai a Sampierdarena. Non c’era l’informazione di oggi e non si capiva nulla, non si sapeva nulla se non che la città pareva in guerra. Code, confusione, racconti che parevano incredibili di testimoni del disastro di proporzioni inenarrabili e che, all’epoca, pareva fantascienza, anche se l’alluvione, il disastro e il fango li avevamo già conosciuti a Firenze.

In azienda c’eravamo io e mio padre che mi disse di scricchiolii dai muri e che, per precauzione, aveva spostato al piano superiore alcuni pezzi in esposizione.

Eravamo ignoranti sul tema di eventi meteo estremi; non avevamo contezza (ma l’avremmo avuta ampia negli anni a seguire) che sotto una buona parte della sede espositiva scorreva un fiume, il Rio Belvedere, attraverso un cunicolo di due metri per due.

In quell’occasione del 7 e 8 ottobre la catastrofe colpì altrove e non avemmo conseguenze.

Ricordo lo sgomento del giorno dopo, la lettura incredula dei giornali. Eravamo sbigottiti, spaventati, allibiti.

Ricordo mio fratello, più piccolo di me e allora liceale, che aveva indossato stivali e impugnato il badile sporco di fango e si era impegnato a spalare con tanti altri, tutti angeli del fango. Da commuoversi per quello slancio generoso.

Anni dopo e ripetendosi con sempre più frequenza nubifragi ed eventi pluviali estremi o presunti tali, il Rio Belvedere sotterraneo non resse più e dal 1970 fino almeno al 2015 subì 24 o 25 alluvioni con danni giganteschi per la mia sede.

A fine luglio 1987, quando l’alluvione uccise una persona a Sampierdarena, il fiume intubato dalla speculazione edilizia mi fece addirittura crollare una scala interna e spaccò il pavimento per metri, dopo essere andato in pressione ed avere trovato via d’uscita proprio in vari punti di quei circa 700 metri a piano terra.

Danni allora milionari, ripetuti nel tempo e nei vari eventi alluvionali mai rimborsati da alcuno. Con generosi slanci di amici, colleghi negozianti, abitanti della zona che ogni volta intervenivano per aiutarmi a rimettere a posto le cose.

Negli anni ho vissuto un incubo ad ogni allerta, ad ogni nuvolone nero che oscurava il cielo, ad ogni giorno di fortissima pioggia, tuoni e lampi.

Intanto, nel frattempo, avevo pure intrapreso l’impegno del giornalismo, per il quale oltre che viverli, descrivevo i disastri alluvionali della zona di corrispondenza che era la Liguria, oltre che Genova e la delegazione ex Manchester del capoluogo ligure.

Ricordo che proprio nell’evento del 1987 l’allora assessore Giovanni Bagnara venne a vedere il disastro; scendemmo nel cunicolo del fiume e si scoprì un muro messo dai pescatori chissà quanti anni prima per difesa dalla risacca e che venne abbattuto, in quanto faceva esattamente il contrario impedendo all’acqua di defluire al mare.

Rinforzammo il pavimento, in alcuni punti lo sopraelevammo, inventai pedane ovunque per mantenere gli arredi esposti e quasi sempre costosi al salvo dell’acqua di fogna che trovava sempre il modo di filtrare dal pavimento.

Protezione civile e allerte vennero a protezione dei disastri, ma io potevo comunque fare ben poco contro l’acqua che arrivava dal sottosuolo e spostare la sede sarebbe stata un’impresa complicata.

In tutto ciò e fin dalle prime alluvioni sofferte pensai invece come opportuno e salvifico che ogni Municipio, Circoscrizione, Comune o località avrebbe dovuto fare una mappatura dei punti a rischio, delle criticità di ogni posto in Italia e porvi per quanto possibile rimedio con opere minimali o importanti a seconda dei casi, studiando e capendo, per ogni punto soggetto ad allagamento come renderlo meno fragile a danni e disastri.

Nel tempo lo scrissi anche in qualche editoriale, ripetendolo in varie apparizioni in tv nelle diverse trasmissioni che conducevo o cui partecipavo.

Mai fatto e mai neppure forse pensato dalla politica, dalle varie amministrazioni locali o nazionali.

Oggi le alluvioni sono seriali dovunque e, ogni volta, si parla di mutazioni climatiche. Si dibatte, si parla molto ma non si fa nulla o, al massimo chiudiamo alle auto le città, si sono inventate le targhe alterne che sono quanto di più insulso si possa pensare.

Poche, pochissime le realizzazioni negli anni a tutela di punti soggetti ad allagamenti, visto che ad allagarsi sono le stesse zone. 

E mentre si dibatte da parte spesso di chi non conosce la materia, Giove Pluvio se ne ride.

Narro tutto ciò perché avendo vissuto queste situazioni che ti fanno davvero male e per le quali è molto difficile far percepire la sofferenza che si prova, ogni volta che accade un fatto del genere e devo raccontarlo da giornalista, mi viene un nodo alla gola che mi soffoca; mi sento gli occhi lucidi e ho dentro un sentimento di amarezza, quasi dolore. Perché comprendo appieno quello che vivono le persone alluvionate, che vedono distrutto ciò che hanno mezzo assieme e costruito in anni e anni e spesso in una vita.

Se chi disquisisce di clima subisse un’alluvione, provasse ciò che si prova a vedere casa o azienda che dà da vivere alla tua famiglia, immersa nel fango o altre cose tue che ti accompagnano nella quotidianità da gettare, sentisse quell’odore nauseante che dura a lungo, settimane o mesi anche dopo ripulitura e ripristino dei danni, invocherebbe qualche intervento strutturale adeguato anziché invocare massimi sistemi cosmici.

Dino Frambati

La Liguria vince il premio Destination Sustainability Index agli ‘oscar’ del turismo italiano

Super User 08 Ottobre 2025 447 Visite

 

La Liguria si aggiudica per la prima volta il Premio Destination Sustainability Index nell’ambito della cerimonia di consegna di "Italia Destinazione Digitale", gli Oscar del turismo italiano ideati da The Data Appeal Company e giunti quest’anno alla decima edizione. Alla Liguria uno dei nove riconoscimenti assegnati nella cerimonia odierna presso la Italy Arena.

A ritirare il premio al TTG Travel Experience di Rimini è stato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi: "Il giusto riconoscimento per gli investimenti che Regione Liguria sta facendo in questi ultimi anni in tutela ambientale e mobilità sostenibile. Stiamo investendo in una rete di anelli cicloturistici che uniscono costa ed entroterra, valorizzando aree naturali e borghi attraverso percorsi a basso impatto ambientale. Ogni itinerario prevede punti di ricarica per e-bike, aree di sosta attrezzate e segnaletica uniforme, un nuovo manto stradale per favorire la mobilità dolce e la fruizione responsabile del paesaggio. Inoltre stiamo promuovendo sia politiche di destagionalizzazione e undertourism, favorendo la scoperta dell’entroterra e dei borghi per ridurre la pressione sui luoghi più affollati come le Cinque Terre sia di turismo accessibile con la realizzazione della Guida Mare Accessibile e Guida Alberghi Accessibili in cui sono elencate le 278 spiagge e i 67 hotel attrezzati per l’accesso alle persone con disabilità motoria".

Nello specifico, per l’edizione 2025, l’analisi ha preso in esame 29,5 milioni di contenuti online relativi a 772 mila punti di interesse nel periodo settembre 2024 – agosto 2025.

"La premiazione della Liguria - conclude Lombardi - conferma la centralità della regione nel panorama turistico nazionale e internazionale, con un’offerta che unisce paesaggi unici, tradizione e innovazione sostenibile".

Morandi, la sindaca Salis alla cerimonia di intitolazione dei giardini Luigi Matti Altadonna

Super User 08 Ottobre 2025 509 Visite

«La memoria è un muscolo che va allenato. Non bisogna smettere di ricordare quello che è successo il giorno del crollo del ponte Morandi, che è un esempio di mala politica, mala gestione della cosa pubblica e superficialità». Con queste parole la sindaca Silvia Salis ha aperto la cerimonia di intitolazione dei Giardini Luigi Matti Altadonna, una delle 43 vittime del tragico crollo del 14 agosto 2018, aveva 35 anni. L’evento si è svolto questa mattina nell’area verde adiacente ai civici dal 16 al 36 neri della parallela a via Coni Zugna.

Rivolgendosi ai familiari di Altadonna, Salis ha espresso profonda vicinanza: «I genitori parlano una lingua universale, ma non posso neanche immaginare il vostro dolore, il più grande e incomprensibile che si possa provare nella vita. Era importante che oggi il Comune fosse presente, e lo sarà anche negli anni a venire».

La sindaca ha ribadito l’importanza della verità e della responsabilità istituzionale: «Dobbiamo pretendere serietà e una gestione pubblica che non porti mai più a tragedie simili. Far emergere la verità è compito delle istituzioni».

Salis ha poi sottolineato il valore simbolico del luogo scelto per l’intitolazione: «È bello che Luigi sia ricordato in un ambiente che guarda al futuro, pieno di bambini. Portare la memoria nei luoghi giusti significa costruire speranza».

In chiusura, la sindaca ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nel mantenere vivo il Memoriale delle vittime del Ponte Morandi: «Vogliamo che il passaggio al Memoriale diventi parte della formazione dei nostri giovani, perché imparino a chiedere alle istituzioni verità, impegno e coerenza».

Norma Cossetto, l’assessore regionale Ferro contro le parole della consigliera comunale Ghio

Super User 08 Ottobre 2025 1043 Visite

 

 

“Sono inorridita e preoccupata da quanto accaduto ieri in Consiglio comunale a Genova dove, la consigliera di Alleanza Verdi Sinistra Francesca Ghio, nel giustificare i continui atti vandalici contro la targa in memoria di Norma Cossetto (studentessa italiana uccisa dai partigiani jugoslavi nel 1943, ndr), è arrivata ad affermare che "per verità storica, Norma Cossetto era iscritta al partito fascista". Quello che sorprende ancora di più è il fatto che la stessa consigliera Ghio denunciò le violenze subite all’età di dodici anni”. È quanto si legge in una nota dell’assessore regionale di Fratelli d'Italia Simona Ferro.

“Possibile che, chi ha subito un simile orrore, di fronte agli stupri, alle sevizie ed all’omicidio della giovane istriana debba soffermarsi a precisare inutilmente che “era fascista” quasi la frase fosse tesa a sminuire e giustificare la ferocia subita - prosegue l’assessore Ferro -. Evidentemente la Consigliera, accecata dall’odio e dal furore ideologico che contraddistingue certa sinistra, dimentica come il Quirinale abbia consegnato la medaglia a Norma Cossetto con la seguente motivazione: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. Il prossimo passo quale sarà? Accusare il Quirinale di apologia del fascismo?”.

“Ci tengo a ribadire ancora una volta come non ci debba mai essere spazio per la violenza e nessuna giustificazione di sorta. Non è ammissibile che, continuando ad adottare un atteggiamento ostativo e mai a sostegno delle vittime di comportamenti violenti, si torni indietro su temi di fondamentale importanza per cui combattiamo tante battaglie in modo fermo e deciso”, termina la nota.

L'assessore regionale Simona Ferro accanto alla targa di Norma Cossetto

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip