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Legge regionale, Sanna (PD): “Riforma anticostituzionale, ma la destra dimentica norme e cittadini”

Super User 14 Ottobre 2025 444 Visite

 

"Questa Giunta sta costruendo un sistema dove tutto passa dai vertici politici: accentrare, controllare, nominare e alla fine immobilizzare. Abbiamo chiesto una sospensiva per il rinvio della trattazione delle modifiche tra quattro mesi, al fine di rivedere le parti potenzialmente in contrasto con le normative nazionali e definire un quadro di riforma coerente con i principi fondamentali della legislazione statale”. Così il capogruppo del Partito Democratico in Regione, Armando Sanna, dopo la bocciatura da parte della maggioranza della richiesta di sospensiva presentata dal PD per fermare e rivedere una riforma che definisce “antidemocratica e accentratrice”.

“Ma la destra - prosegue il capogruppo - ha deciso di andare per la sua strada e ha bocciato la nostra richiesta di riportare la proposta in commissione, scegliendo di andare avanti su questa pseudo riforma che servirà solo a moltiplicare le poltrone senza alcun beneficio per i cittadini liguri. La Costituzione stabilisce che i pubblici uffici siano organizzati finché vengano garantiti il buon andamento e l'imparzialità dell’amministrazione. Una chiara separazione tra attività di indirizzo politico-amministrativo e funzioni di gestione è una condizione necessaria per garantire l’imparzialità amministrativa. La funzione del dirigente non può diventare in alcun modo dipendenza politica. La moltiplicazione delle figure apicali - Segretario generale, Direttore generale di coordinamento, Capo di Gabinetto, Responsabile dell'attuazione del programma di governo - determina un appesantimento burocratico con conseguente aumento dei costi e riduzione dell'efficienza, in violazione dei principi di economicità ed efficacia che devono governare l'azione amministrativa”.

“Tutte queste criticità pongono la riforma in contrasto, sia con i principi costituzionali sia con la giurisprudenza consolidata, che con la normativa nazionale, nonché con lo Statuto regionale. Per questo andava ridiscussa e ripresentata, per garantire il rispetto delle norme. Ma questa destra è sorda e attenta solo ai propri interessi”, conclude Sanna.

‘Intrecci’, la parola chiave del 23° Festival della Scienza di Genova

Super User 14 Ottobre 2025 504 Visite

 

Genova torna a essere capitale della divulgazione scientifica con la ventitreesima edizione del Festival della Scienza, in programma da giovedì 23 ottobre a domenica 2 novembre. Undici giorni per esplorare il sapere attraverso 257 eventi: 112 conferenze, 98 laboratori, 19 mostre, 6 spettacoli e 22 eventi speciali, ospitati in 35 location della città.

La parola chiave scelta per quest’anno, “Intrecci”, rappresenta la molteplicità dei legami che uniscono discipline, esperienze e prospettive diverse. Il tema guiderà un viaggio tra scienza, arte e società, toccando ambiti come le tecnologie quantistiche, le neuroscienze, l’intelligenza artificiale, la robotica, la sostenibilità ambientale, l’energia, la salute e la cura.

Con circa 300 ospiti tra scienziati, ricercatori e divulgatori provenienti dall’Italia e dall’estero, il Festival conferma il suo ruolo di riferimento internazionale nella diffusione della cultura scientifica. Il successo dell’iniziativa è testimoniato anche dai numeri: 25mila studenti da 12 regioni italiane parteciperanno agli eventi e sono già state superate le 80mila prenotazioni.

Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi questa mattina nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, hanno preso parte rappresentanti istituzionali e i vertici del Festival. Il presidente Domenico Coviello e il presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini hanno illustrato le linee guida del programma, mentre la direttrice Fulvia Mangili ha evidenziato l’impatto dell’iniziativa sulla città, resa possibile grazie alla collaborazione di oltre 250 enti, associazioni, aziende ed editori e all’impegno di 800 giovani animatori e studenti del progetto Orientamenti Scienza.

Tra le novità dell’edizione 2025 si rinnova il progetto Gen Z al Festival, dedicato a rendere la scienza più accessibile ai giovani: tutte le conferenze saranno gratuite per gli under 18, per gli studenti universitari e per gli iscritti agli Its Academy liguri.

Il pubblico potrà consultare il programma completo sul sito www.festivalscienza.it , dove sono disponibili anche biglietti e abbonamenti. Il call center gratuito (010 8934340) sarà operativo fino al 22 ottobre e per tutta la durata del Festival, mentre da giovedì 23 ottobre aprirà anche l’Infopoint di Palazzo Ducale, cuore pulsante dell’evento, dove gli animatori accoglieranno i visitatori con consigli e suggerimenti di percorso. 

Con la sua formula che unisce rigore scientifico e spirito divulgativo, il Festival della Scienza di Genova si conferma un luogo di incontro tra generazioni e saperi, dove ogni “intreccio” diventa occasione di conoscenza e di futuro.

Mercati internazionali, pronto il corso regionale per le piccole e medie imprese

Super User 14 Ottobre 2025 576 Visite

 

Dopo il positivo esito della prima edizione, torna il corso gratuito promosso da Regione Liguria - insieme ad Agenzia ICE, Liguria International e il Sistema Camerale - in favore delle micro, piccole e medie imprese che puntano sull'internazionalizzazione.

Il programma, suddiviso in otto moduli (tra lezioni in presenza e online), tratterà, a partire dal 21 ottobre, temi legati al marketing internazionale, alla logistica, agli strumenti finanziari per l'export, alla sostenibilità all'e-commerce e all'uso dell'intelligenza artificiale nella comunicazione digitale. 

"I mercati esteri rappresentano una leva sempre più strategica per la crescita. È nostro compito saper cogliere le opportunità che offrono per rendere le imprese locali più competitive - afferma il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Con iniziative di formazione e aggiornamento come questa, mettiamo gratuitamente a disposizione degli imprenditori strumenti concreti per rafforzare la loro presenza internazionale e aprirsi a nuove fette di mercato". Iscrizioni aperte sul sito di Liguria International. 

Modulo da compilare per le imprese che vogliono iscriversi al corso: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd17IO-WhckiRqmyiZK5o8a8YjkTP706BLpeIYCLvy97CZhhg/viewform

Fondo di garanzia dedicato alla locazione, assessore Scajola: “Procedure più semplici per aiutare i cittadini”

Super User 14 Ottobre 2025 482 Visite

 

Una procedura informatizzata per semplificare e rendere più accessibile il Fondo di garanzia regionale dedicato alla locazione. Questa l’iniziativa portata avanti dalla Regione Liguria, su proposta dell’assessore regionale all’Edilizia e alle Politiche abitative Marco Scajola, per agevolare l’utenza e avere, al contempo, un iter maggiormente rispondente ai principi di efficienza ed efficacia del procedimento amministrativo.

“È un’azione che mettiamo in campo per semplificare la vita ai cittadini dando loro un aiuto concreto - dichiara l’assessore regionale Scajola -. Da domani potranno infatti accedere in maniera più rapida e digitalizzata a un Fondo importante come quello sulla locazione. La sua funzionalità è duplice perché, da un lato, permette agli affittuari di avere un supporto per superare un momento di difficoltà e, dall’altro, tutela i proprietari di immobili che possono così avere il canone di locazione garantito. Regione Liguria dimostra, in questo modo, la propria costante vicinanza all’utenza e la volontà di sfruttare al meglio le risorse economiche a disposizione”.

Nel dettaglio il Fondo di garanzia è un fondo rotativo, che attualmente conta circa 850mila euro, avente la funzione di ridurre, nell’ambito di un contratto di locazione, l’entità per il locatore del rischio derivante dall’insolvenza del conduttore e conseguentemente dal costituirsi di una morosità difficilmente solvibile.

La procedura di ammissione rimarrà sempre gestita in convenzione da Filse Spa e sarà accessibile al sistema bandi on line dal sito internet www.bandifilse.regione.liguria.it .

Blue economy, Bucci ai giovani: “Il mare è il futuro, raccogliete questa sfida”

Super User 13 Ottobre 2025 599 Visite

“La Liguria ha costruito la sua storia guardando al mare: i porti di Genova, Savona, La Spezia e Imperia sono da secoli il cuore della crescita economica e degli scambi internazionali. È per questo che non c’è sviluppo senza infrastrutture”. Queste le parole del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervenuto nel corso della giornata inaugurale della Genoa Shipping Week 2025 al Porto Antico di Genova.

“Oggi proseguiamo questa tradizione con una visione di lungo periodo - ha aggiunto il governatore -. Il nuovo grande progetto del porto di Genova restituirà alla città tre milioni di metri quadrati di mare: due dedicati a manovre e ormeggi delle navi e un milione trasformato in spazi portuali a terra. Si tratta di un investimento che richiede competenze e innovazione quotidiana, ma che renderà ancora più forte il ruolo strategico della Liguria e dell’Italia nel Mediterraneo. La Blue Economy rappresenta oggi circa il 16% del Pil nazionale e può crescere fino al 25%. Per questo dobbiamo cogliere l'occasione, creando sviluppo, lavoro e qualità”.

“Genova deve aprirsi al mondo, negli ultimi anni sempre più giovani hanno scelto di studiare e lavorare qui, grazie a un’università d'eccellenza, costi inferiori alla media e alti standard di qualità della vita. Ora è il momento di costruire insieme nuove opportunità e più studentati. Ai giovani dico quindi che il mare è il futuro. Raccogliete questa sfida, perché il mondo che verrà è nelle vostre mani”, ha concluso Bucci.

La sindaca Silvia Salis taglia il nastro

Il presidente Bucci ha ricevuto il console generale di Panama, Fernando Linares Franco

Super User 13 Ottobre 2025 468 Visite

 

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha ricevuto questa mattina nel suo ufficio di piazza De Ferrari il console generale di Panama a Genova, Fernando Alberto Linares Franco, accompagnato dal viceconsole Diego Cossu. 

La visita ha rappresentato l’occasione per avviare un dialogo su diversi ambiti di interesse comune: dallo sviluppo della blue economy e dei traffici portuali - settori nei quali la Liguria si conferma tra le realtà più competitive in Europa - fino ai grandi progetti high tech che interessano la regione. 

Il confronto ha toccato anche i temi di economia e occupazione, con particolare attenzione alle opportunità di investimento, alla crescita delle imprese e all’applicazione di nuove tecnologie allo shipping. Non sono mancati focus su giovani e turismo, con l’obiettivo condiviso di rafforzare la cooperazione tra Liguria e Panama sia sul piano economico che su quello storico-culturale.

Al via il bando per i centri estivi, assessori Ferro e Scajola: “2 milioni per le famiglie liguri”

Super User 13 Ottobre 2025 420 Visite

 

Da oggi, lunedì 13 ottobre, è ufficialmente aperto il bando regionale per l’erogazione dei “Voucher Centri Estivi 2025”, la misura con cui Regione Liguria rinnova anche quest’anno il proprio impegno a sostegno delle famiglie e del benessere dei minori. Il contributo, finanziato con uno stanziamento complessivo di 2 milioni di euro, consente di ottenere un rimborso economico retroattivo per le spese sostenute nel corso dell’estate per la frequenza di centri estivi e attività analoghe, svolte tra l’11 giugno e il 12 settembre 2025.

“Grazie ai voucher per i centri estivi garantiamo ai più giovani occasioni di crescita, socialità e divertimento, offrendo allo stesso tempo un aiuto tangibile ai genitori nel conciliare i tempi di lavoro e famiglia – ricordano l’assessore alla Tutela dell’Infanzia Simona Ferro e l’assessore alla Programmazione Fse Marco Scajola. – Si tratta di un intervento concreto, che risponde a bisogni reali e si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle famiglie, insieme agli asili nido gratuiti, alle borse di studio scolastiche e alle altre misure pensate per costruire una Liguria sempre più inclusiva e attenta ai diritti dei bambini e dei ragazzi”.

Il voucher settimanale è destinato alle famiglie liguri che hanno sostenuto i costi per la partecipazione dei propri figli a centri estivi, attività educative non formali, informali o ludico-ricreative (come attività in parchi, giardini o fattorie didattiche). Il contributo è riconosciuto per un massimo di sei settimane con una frequenza minima di tre giorni settimanali, e varia in base all’indicatore ISEE del nucleo familiare: fino a 90 euro a settimana per ciascun figlio con ISEE fino a 15.000 euro; fino a 70 euro a settimana per ciascun figlio con ISEE compreso tra 15.000,01 e 30.000 euro.

Le domande di contributo possono essere presentate a partire da oggi, lunedì 13 ottobre, fino a venerdì 28 novembre 2025, a servizio già fruito, attraverso il portale Bandi online di FILSE, soggetto attuatore della misura. Le richieste saranno ammesse se conformi ai requisiti previsti, e l’erogazione avverrà direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente. La graduatoria sarà definita secondo il criterio dell’ISEE più basso, e, a parità di valore, in base all’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Tutte le informazioni, la modulistica e il supporto alla compilazione sono disponibili sui siti www.filse.it e bandifilse.regione.liguria.it/. Per chiarimenti è possibile contattare l’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

12 ottobre, Bucci: “Celebriamo la memoria di Colombo e l’orgoglio di essere liguri”

Super User 12 Ottobre 2025 565 Visite

“Il 12 ottobre è una giornata speciale per Genova e per tutta la Liguria, un momento per celebrare insieme l’orgoglio di essere liguri e per ricordare uno dei più importanti protagonisti della nostra storia: Cristoforo Colombo, un uomo che, con il suo coraggio e la sua capacità di vedere oltre le convenzioni, ha davvero rivoluzionato dalla storia del mondo”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto oggi al Palazzo Ducale di Genova in occasione delle celebrazioni del 12 ottobre.

“È necessario preservare la sua memoria, come hanno recentemente fatto gli Stati Uniti ripristinando il Columbus Day: un gesto molto significativo che ha confermato il profondo legame tra Italia e Usa e l’importanza dell’heritage delle persone di origini italiane all’interno della società americana – continua il presidente -. Prendendo spunto dalla figura di Colombo, noi liguri di oggi dobbiamo avere la stessa capacità di guardare oltre ai nostri confini ed essere protagonisti a livello internazionale, valorizzando le nostre radici e, allo stesso tempo, proiettandoci verso il futuro”.

Nel corso della cerimonia il presidente Bucci e il presidente dell'Istituto Internazionale delle Comunicazioni Riccardo Genova hanno consegnato il Premio Internazionale delle Comunicazioni “Cristoforo Colombo”, quest’anno attribuito al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, all’ammiraglio Sergio Liardo, comandante generale del corpo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

 

Celebrazioni Colombiane, Salis: “Genova deve diventare la città in cui tornare”

Super User 12 Ottobre 2025 626 Visite

«Oggi vogliamo ricordare tutte le persone che sono partite e che hanno fatto del viaggio la loro missione, che ricordano con affetto e malinconia. Ma vogliamo, soprattutto, parlare a chi dalla nostra città è partito e non è riuscito a tornare. A tutti gli studenti e le studentesse che si sono specializzati in un’altra città, a tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno cercato fortuna altrove e non possono tornare spesso per motivi economici, agli atleti che hanno dovuto cercare il loro sogno olimpico in altre città. E ai cervelli in fuga. A loro vogliamo dire: vi pensiamo, vogliamo lavorare con voi, vogliamo lavorare perché Genova è una città dalla quale partire ma deve diventare anche una città alla quale tornare, alla quale pensare come un porto sicuro, un porto di opportunità». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, oggi pomeriggio nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale durante la tradizionale Cerimonia Colombiana in onore di Cristoforo Colombo, il grande navigatore genovese che esattamente 533 anni fa approdava sulle coste di San Salvador, nelle Bahamas.

«Lo dico da mamma di un bambino di due anni: spero che giri il mondo, che lo conosca, ma spero che partire sia una scelta e non un obbligo, come tornare. Colombo – ha detto Salis – ha aperto nuove rotte, ora tocca a noi. La nostra storia deve partire dal mare, attraversare il mondo e tornare qua. Io credo che questo sia l’impegno della nostra amministrazione: creare una città che non solo ti spinga a esplorare il mondo, ma che ti faccia venire la voglia di costruire il tuo futuro qui. Una città di opportunità che diventi più accessibile, che sappia parlare ai giovani».

Come ogni 12 ottobre, Genova ha reso omaggio a uno dei suoi figli prediletti: la figura e le imprese di Colombo hanno fatto da filo conduttore alle numerose iniziative che hanno animato il centro città.

La più importante, come ogni anno, la Cerimonia Colombiana ospitata nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale dove ad aprire i lavori è stata la sindaca di Genova Silvia Salis alla presenza di Mario Menini, presidente dell’Associazione Liguri nel Mondo.

Quindi gli interventi del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, dell’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, del direttore del Galata Museo del Mare Piero Campodonico e, in rappresentanza del Consiglio dei Ministri, del ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.

«Il 12 ottobre è una giornata speciale per Genova e per tutta la Liguria, un momento per celebrare insieme l’orgoglio di essere liguri e per ricordare uno dei più importanti protagonisti della nostra storia – ha detto il presidente Bucci – Cristoforo Colombo, con il suo coraggio e la sua capacità di vedere oltre le convenzioni, ha davvero rivoluzionato dalla storia del mondo. È quindi necessario preservare la sua memoria, come hanno recentemente fatto gli Stati Uniti ripristinando il Columbus Day: un gesto molto significativo che ha confermato il profondo legame tra Italia e Usa e l’importanza dell’heritage delle persone di origini italiane all’interno della società americana. Prendendo spunto dalla figura di Colombo, noi liguri di oggi dobbiamo dimostrare di avere la stessa capacità di guardare oltre ai nostri confini ed di essere protagonisti a livello internazionale, valorizzando le nostre radici e, allo stesso tempo, proiettandoci verso il futuro».

Dopo la relazione annuale, affidata al ricercatore dell’Università per Stranieri di Siena Roberto Santamaria sul tema “Non solo Colombo: i genovesi dominatori del commercio del marmo nel Mar Mediterraneo”, la cerimonia è proseguita con l’assegnazione della Medaglia Colombiana al professore Antonio Musarra, del Premio Internazionale delle Comunicazioni “Cristoforo Colombo” al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e del Premio Internazionale dello Sport a Giovanni Malagò.

Presentata poi l’offerta dell’olio da parte del Comune di Riomaggiore, destinato alla lampada votiva che arde presso le ceneri di Cristoforo Colombo custodite nel Faro di Santo Domingo, con gli interventi della sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia e del console della Repubblica Dominicana a Genova, Adolfo Pineda Espinoza.

IL “GRIFO CITTÀ DI GENOVA” ALLA PARTIGIANA MIRELLA ALLOISIO. SINDACA SALIS: «IL SUO ESEMPIO SIA PUNTO DI RIFERIMENTO PER I GIOVANI GENOVESI»

La commemorazione si è conclusa con il conferimento dell’onorificenza del Grifo Città di Genova, da parte della sindaca Silvia Salis e del presidente di Anpi Genova Massimo Bisca, alla Partigiana Mirella Alloisio, in riconoscimento del suo costante impegno nel rafforzare i valori e l’identità della comunità genovese. A ritirare il prestigioso riconoscimento il figlio Donatello Pieracci.

«Mirella Alloisio, la partigiana Rossella, una ragazza antifascista di Sestri Ponente. È anche grazie a lei – ha ricordato la sindaca Salis – che Genova ha respinto i fascisti. È anche grazie a lei che la mappa di tutte le mine nel porto, rubata in capitaneria dalle squadre di azione patriottica, arrivò al comando regionale del Comitato di Liberazione Nazionale. Mirella ha continuato a servire la nostra città anche dopo la Liberazione e l’ha sempre tenuta nel cuore: anche quando viveva da anni a Perugia è sempre tornata qui con piacere nella nostra, nella sua città. Grazie Mirella, Genova ti ringrazia e ti vuole bene. Che il tuo esempio – ha concluso Salis – possa essere un punto di riferimento per i tanti giovani genovesi che amano la nostra città. Conto di venire a salutarti presto a Perugia».

I CORTEI IN CENTRO E LA COMMEMORAZIONE ALLA CASA DI COLOMBO

In parallelo alla cerimonia, genovesi e turisti hanno potuto vivere per qualche ora l’atmosfera dell’epoca colombiana, grazie a tre cortei che hanno attraversato il centro della città.

Il primo, il Corteo Storico del Comune di Genova, è partito da Palazzo Ducale sfilando per piazza Matteotti, piano di Sant’Andrea, Porta Soprana e vico Dritto Ponticello per raggiungere la Casa di Colombo. Qui, prima del rientro a Palazzo Ducale, la cerimonia commemorativa con la deposizione di corone e l’intervento, tra gli altri, dell’assessora comunale alle Tradizioni, Turismo e Marketing territoriale Tiziana Beghin. Presente una rappresentanza di gruppi storici genovesi in collaborazione con A Compagna ed il Consolato degli Stati Uniti d’America di Genova.

Il secondo e terzo corteo – il “Corteo del Nuovo Mondo” e il “Corteo del Nuovo Mondo”, con la partecipazione dell’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi e il coinvolgimento complessivo di circa 350 figuranti – sono partiti contemporaneamente nel quadro dell’evento “I Chiostri del Tempo di Colombo” (organizzato dal Comitato Nazionale per Colombo di Bruno Aloi con il patrocinio del Comune di Genova) per confluire in piazza De Ferrari. Da qui un’unica sfilata lungo via San Lorenzo per giungere a Calata Falcone Borsellino, al Porto Antico, per la rievocazione della scoperta dell’America.

Columbus Day, Giorgia Mondani a Palazzo Ducale come ambasciatrice di Genova nel mondo

Super User 12 Ottobre 2025 581 Visite

 

In occasione delle celebrazioni del Columbus Day, Giorgia Mondani ha preso parte alla cerimonia ufficiale di premiazione degli ambasciatori di Genova nel Mondo 2025, tenutasi nel capoluogo ligure alla presenza delle autorità cittadine. 

Nominata ambasciatrice di Genova nel Mondo nel 2024, Giorgia Mondani continua a rappresentare con orgoglio la città e i suoi valori di cultura, innovazione e legame con le radici liguri.

«Essere ambasciatrice di Genova nel Mondo è per me un grande onore e una responsabilità che porto con orgoglio», ha dichiarato Giorgia Mondani. 

«Rappresentare la Superba significa raccontare una città straordinaria, che sa unire tradizione e modernità e che continua a ispirare il mio percorso professionale e personale».

Durante la cerimonia, sono stati conferiti nuovi riconoscimenti a personalità genovesi che, attraverso la propria attività, contribuiscono a promuovere l’immagine della città nel panorama internazionale.

Giornata vittime sul lavoro, Salis: “Genova unita nel ricordo di chi ha perso la vita svolgendo il proprio dovere”

Super User 12 Ottobre 2025 508 Visite

 

«Oggi, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, la città di Genova si unisce al cordoglio e al ricordo di tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso la vita o subito gravi conseguenze mentre svolgevano il proprio dovere. Questa giornata rappresenta un momento di riflessione profonda, che ci richiama alla responsabilità collettiva nel costruire una cultura della sicurezza sempre più radicata e concreta». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, in occasione della 75esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

«Ogni incidente sul lavoro è una ferita non solo per le famiglie colpite, ma per l’intera comunità: perché il lavoro deve essere un luogo di dignità, non di rischio – prosegue la sindaca – e ogni morte bianca è una morte di troppo».

Salis aggiunge che «come amministrazione, rinnoviamo il nostro impegno per promuovere il rispetto delle norme sulla sicurezza, sostenere la formazione e vigilare affinché la prevenzione non sia mai trascurata». Per questo, conclude, «a nome di Genova, esprimo la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e a tutte le persone colpite da infortuni sul lavoro. Il loro dolore deve essere lo sprone che ci spinge ad agire, ogni giorno, per un futuro più giusto e sicuro per tutti».

Genova, M5S: “Il centrodestra ha desertificato i quartieri, lo dice anche Confcommercio”

Super User 12 Ottobre 2025 866 Visite

Il Movimento 5 Stelle di Genova torna a puntare il dito contro le politiche commerciali del centrodestra, accusando l’ex sindaco Marco Bucci e l’ex presidente della Regione Giovanni Toti di aver “desertificato interi quartieri” a favore della grande distribuzione. A sollevare nuovamente il caso è il capogruppo comunale Marco Mesmaeker, che commenta le recenti dichiarazioni del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, critico verso il modello di sviluppo urbano basato su maxi strutture e centri commerciali. “Le parole di Sangalli - sottolinea Mesmaeker - confermano ciò che denunciamo da anni. In nome delle mega superfici di vendita, il commercio di prossimità è stato abbandonato e penalizzato, con conseguenze drammatiche sulla vitalità dei quartieri”.

Sulla stessa linea il capogruppo regionale Stefano Giordano, che invita la destra ligure a “fare autocritica”. “Non vogliamo dire ‘ve l’avevamo detto’, ma se fossero state ascoltate le nostre proposte, Genova oggi avrebbe più botteghe e meno saracinesche abbassate. I centri commerciali, tanto esaltati da Bucci e Toti, hanno messo in ginocchio le piccole attività”.

Confcommercio Genova celebra i suoi 80 anni e le imprese storiche: consegnati 425 riconoscimenti

Super User 12 Ottobre 2025 687 Visite

 

Si è svolta questa mattina, al Centro Congressi dei Magazzini del Cotone, la cerimonia di celebrazione degli 80 anni di Confcommercio Genova, un evento che ha riunito istituzioni, imprenditori e dirigenti per rendere omaggio a un’associazione che da decenni rappresenta il cuore economico della città.

La manifestazione, dedicata al ricordo di Paolo Odone, indimenticato presidente dell’associazione, ha visto la consegna di oltre 400 riconoscimenti alle imprese storiche e ai dirigenti che hanno contribuito alla crescita del commercio genovese. A ciascuna impresa premiata è stato donato il volume “Paolo Odone: una vita per l’Ascom e per Genova” di Franco Manzitti, simbolo di un legame profondo tra storia, comunità e amore per il territorio.

“Ottant’anni di Confcommercio Genova significano ottant’anni di impegno, battaglie e conquiste - ha dichiarato il presidente Alessandro Cavo -. Questa giornata, dedicata a Paolo Odone, celebra non solo un’associazione, ma un’idea di città fatta di persone, negozi, vicinato e identità. Il commercio è luce nei quartieri, sicurezza e qualità della vita. Chiediamo politiche concrete per contrastare la desertificazione commerciale e sosteniamo con forza innovazione, formazione e sostenibilità. Genova ha bisogno dei suoi commercianti, e i commercianti hanno bisogno di Genova”. 

Nel corso della cerimonia sono intervenuti Lino Enrico Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio, e Carlo Sangalli, presidente nazionale, che in un videomessaggio ha ricordato Odone come “un punto di riferimento politico e umano per tutta Confcommercio”. “Gli 80 anni dell’associazione - ha sottolineato Sangalli - non sono un anniversario di nostalgia, ma di consapevolezza: la nostra è una storia collettiva che attraversa la storia d’Italia”. 

Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, ha evidenziato il valore delle imprese premiate: “Dietro questi riconoscimenti ci sono famiglie e generazioni che hanno resistito a crisi, guerre e trasformazioni epocali. Sono la spina dorsale dell’economia genovese e italiana”.

Tra le autorità presenti, anche la sindaca Silvia Salis, che ha consegnato alcuni dei premi alle attività più longeve: “Festeggiare Confcommercio significa celebrare chi tiene viva la città. I negozi di prossimità sono presidi sociali e di cura del territorio. Palazzo Tursi sarà sempre aperto al dialogo con le imprese per costruire insieme progetti di sviluppo sostenibile e inclusivo”. 

L’assessora comunale al Commercio e Turismo Tiziana Beghin ha ribadito l’impegno dell’amministrazione per il piccolo commercio: “Il dialogo con le associazioni è essenziale per sostenere i giovani imprenditori e coniugare innovazione digitale e capitale umano”.

A portare i saluti della Regione Liguria è stato Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo Economico: “Le imprese storiche sono presidi di vita nei quartieri e nei borghi. La Regione è al loro fianco con progetti come la valorizzazione delle botteghe storiche e il marchio ‘Bottega Ligure’. Il confronto costante con Confcommercio ci consente di costruire politiche efficaci per il commercio di prossimità”.

In totale, 425 imprese sono state premiate per la fedeltà associativa: 157 con oltre 30 anni di adesione, 103 con 40 anni, 67 con 50, 30 con 60, 21 con 70 e 47 con più di 80 anni. Riconoscimenti speciali sono stati conferiti anche a 51 dirigenti per il loro contributo alla crescita dell’associazione.

Tra i premi più sentiti, quello destinato alla Rolla Traverso & Storace, storica azienda guidata da Ferdinando Traverso, figlio di Armando Traverso, primo presidente dell’allora Associazione Commercianti della Provincia di Genova. La sua lunga dedizione all’associazione è stata ricordata come esempio di impegno e continuità. 

L’evento si è concluso con un lungo applauso e un messaggio condiviso: Confcommercio Genova è una storia che parla di persone, imprese e futuro, un cammino di ottant’anni che continua a illuminare la città con la forza del commercio e della comunità.

Borsino delle notizie

Super User 12 Ottobre 2025 1292 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
Di fronte al degrado provocato dalla raccolta a rilento dei rifiuti, la sindaca apre - malgrado l’opposizione di alcuni suoi alleati - alla possibilità di un termovalorizzatore e sollecita Amiu a intervenire per affrontare l’emergenza smaltimento.

MARCO BUCCI
La sanità resta il principale cruccio del governatore, che insiste nel proporre un’unica ASL regionale e nel promuovere il San Martino come hub del centro trasfusionale.

PIETRO PICIOCCHI
L’ex vicesindaco sarà sicuramente attapirato, dopo aver saputo che la sua avversaria alle recenti amministrative genovesi ha raccolto dai propri sostenitori quasi il triplo dei fondi rispetto a lui. Del resto i bookmaker lo davano perdente.

CARLO GANDOLFO
Il sindaco di Recco (FdI) è stato il più votato (5.741 preferenze) nelle elezioni per la Città Metropolitana. Dopo questo exploit, è considerato la punta di diamante del centrodestra.

GIOVANNI STAGNARO
Con i suoi quasi 5.600 voti, il primo cittadino di Casarza Ligure (AVS) ha guidato il blitz della sinistra, che ora detiene la leadership della Città Metropolitana. Ma solo grazie al voto della sindaca.

LUCA PASTORINO
Grazie alle sue interrogazioni, il deputato del PD si è guadagnato la fama di paladino dei politici genovesi che fanno la spola tra gli aeroporti Colombo e Fiumicino. Il volo della compagnia nazionale è arrivato a costare oltre 500 euro, per appena un’ora e dieci minuti di viaggio.

FEDERICO DELFINO
Nella lettera aperta agli studenti che hanno occupato l’Università, il rettore ha trattato il tema politico legato a Gaza con espressioni generiche, senza assumere una posizione, suscitando più rabbia che consensi.

FRANCESCA GHIO
“Era iscritta al partito fascista”. La capogruppo AVS, con quella frase su Norma Cossetto, la studentessa italiana uccisa dai partigiani jugoslavi nel 1943, ha scatenato una bagarre in Consiglio comunale, che probabilmente si placherà solo nelle aule del tribunale.

ALESSANDRO CAVO
Il presidente di Confcommercio Liguria è insorto contro il progetto della giunta comunale di istituire le “domeniche a piedi” in un’arteria di ciascun municipio genovese.

EDOARDO RIXI
Il viceministro dei Trasporti ha celebrato il raddoppio dei binari nel nodo ferroviario di Genova e illustrato il nuovo cronoprogramma del Terzo Valico. Ha però trascurato la Gronda, da tempo caduta nel dimenticatoio.

RENATO BOTTI
Considerato un fuoriclasse in materia gestionale, è stato confermato alla direzione dell’ospedale Gaslini, ancora presieduto per il prossimo quinquennio da Edoardo Garrone, con Pietro Piciocchi neo consigliere.

BEPPE COSTA
Il vicepresidente di Confindustria Genova, con delega allo sviluppo portuale, ha ricordato al mondo politico che il piano regolatore del porto genovese risale al 2001. E quindi andrebbe aggiornato.

RAFFAELLA PETRAROLI
La presidente della Comunità ebraica genovese e parente di Emanuele Luzzati si è indignata per la scelta di ospitare, proprio il 7 ottobre ai giardini Luzzati, Francesca Albanese, relatrice ONU sul tema di Gaza.

MASSIMILIANO COSTA
Il presidente nazionale degli scout adulti ha raccontato gli impressionanti bombardamenti a cui ha assistito durante la sua permanenza in Ucraina, dove si trovava per motivi umanitari.

GIANCARLO STORACE
Il presidente di Anffas Liguria ha chiesto alle autorità e alla cittadinanza di aumentare le risorse per affrontare le spese crescenti dovute all’assistenza ai disabili.

LUCA VIANI
“Al buio e senz’acqua”. Così l’attivista genovese ha raccontato la sua detenzione nelle prigioni israeliane, al termine della missione umanitaria della Flotilla a favore della popolazione di Gaza.

MAURIZIO FELUGO
Ex giocatore e direttore sportivo, ora presidente della Pro Recco Pallanuoto, ne ha retto le sorti nei momenti societariamente più bui e punta a conquistare Genova con un “brand” noto in tutto il mondo.

DOMENICO COVIELLO
Critiche da ogni dove al presidente del Festival della Scienza per la sua richiesta alle fondazioni Ansaldo e Leonardo di non sponsorizzare più l’evento, in quanto aziende ritenute produttrici di armi. 

MATTEO BASSETTI
Arriva l’autunno e, come ogni anno, l’illustre epidemiologo - a capo del Consiglio della Sanità ligure - si fa promotore della campagna a favore della vaccinazione antinfluenzale.

FRANCESCO D’AMICO
Il direttore generale dell’aeroporto snocciola dati di incremento rimarchevoli, sia per numero di passeggeri sia per movimenti di volo. E preannuncia un imminente ingresso di Comune e Regione nel pacchetto azionario.

DOMENICO (MIMMO) CIANCI
L’ex consigliere regionale della lista Toti ha assunto l’incarico di responsabile della comunicazione del Lions Club Rapallo Host, nell’anno in cui il sodalizio si prepara a festeggiare i suoi 70 anni.

Intesa tra Gal Fish e cuochi, Piana: “Alleanza che unisce due settori fondamentali per la Liguria”

Super User 12 Ottobre 2025 453 Visite

La Piazza delle Feste del Porto Antico si è trasformata nel cuore pulsante della gastronomia italiana in occasione della Festa nazionale del cuoco 2025, ospitata per la prima volta a Genova. L’evento ha riunito centinaia di chef provenienti da tutta Italia per celebrare l’arte culinaria e, soprattutto, per lanciare un progetto che guarda al futuro della cucina ligure e del mare: la firma del protocollo d’intesa tra Gal Fish Liguria e Unione regionale cuochi liguri.

L’accordo sancisce una collaborazione strategica tra il mondo della pesca e quello della ristorazione, con l’obiettivo di valorizzare le specie ittiche locali meno conosciute e promuovere una cultura gastronomica sostenibile. “Questo protocollo rappresenta un passo importante, perché unisce due settori fondamentali per la Liguria: la pesca e la gastronomia - ha dichiarato Alessandro Piana, vicepresidente della Regione Liguria con delega ad Agricoltura e Pesca -. La Regione accompagna con convinzione questo percorso, anche attraverso i fondi Feampa, per sostenere innovazione e tutela degli ecosistemi marini”. 

Sulla stessa linea Enrico Lupi, presidente di Gal Fish Liguria, che ha sottolineato come l’intesa “crei nuove opportunità per pescatori, ristoratori e consumatori, favorendo la conoscenza del pescato locale e di specie di grande qualità”. 

A fare eco alle parole di Lupi, Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, ha rimarcato il valore dell’iniziativa: “Accogliere la Festa del cuoco è motivo di orgoglio. Queste sinergie rinnovano la centralità di Genova e della Liguria nella promozione di una filiera agroalimentare autentica e sostenibile, capace di trasmettere ai giovani i valori della tradizione e dell’eccellenza territoriale”.

Servizi ai cittadini: meno burocrazia, più forze dell’ordine e personale sanitario

Super User 11 Ottobre 2025 549 Visite

 

L’Italia ha bisogno di forze dell’ordine, infermieri e medici. E’ abbastanza evidente la forte carenza di uomini in divisa, addetti alla sanità, bene primario ed essenziale per la vita di ciascuno.

Per contro credo che siamo una delle nazioni più infarcite di burocrati, tecnici del teorico, maestri e professoroni di tutto lo scibile umano, che se le loro idee fossero applicate in pratica ritengo sarebbe come dire che le favole di Walt Disney narrano fatti di cronaca.

Lungi da me disprezzare o sminuire teorie, idee, filosofia del pensiero che ritengo comunque importanti, ma parlo da ex imprenditore che del pragmatismo doveva fare regola non derogabile e la sera doveva aver risolto eventuali problemi mattutini. Uno dei tanti che hanno dato lavoro, prodotto benessere.

Da qui la mia idea che, fermo restando l’inderogabile necessità di avere un cospicuo numero di persone insite in corpore della struttura dello Stato, sarebbe opportuna una diversa suddivisione di questo popolo di figure pubbliche: più uomini in divisa in strada a tutela della comunità e soprattutto molto più personale nella Sanità. Meno ai troppi uffici di regole e regolette spesso intralcia attività.

Numero globale di occupati alla fine uguale, ma con compiti diversi e spesa inalterata per le casse statali sempre o quasi in sofferenza. Da modificare è la ripartizione. Impresa che ha certamente complessità, necessità di tempo ma che occorrerebbe applicare da subito in base alla logica di cui sopra.

Non è certo la prima volta che espongo questa mia teoria (ci casco anch’io alla fine nel teorico pur con il sogno che diventi concreto). Ma lo faccio nuovamente dopo un pomeriggio trascorso in un pronto soccorso genovese a causa di un trauma da caduta in impianto sportivo, approssimandomi a fare la doccia dopo una rigenerante attività fisica che pratico da una vita, che adoro e consiglio a tout le monde.

Nel reparto di emergenza spicca immediatamente che ci sono pochi addetti rispetto alle necessità minimali del posto, contro centinaia di persone sofferenti, sparse in vari punti, compresi stanzoni che paiono un lazzaretto e dove mi chiedo se la dignità delle persone sia rispettata in una promiscuità dolente di sessi, età, differenti patologie.

Quando dopo qualche ora di esami e medicazioni sono stato dimesso, ho ringraziato il personale.

Tutti gentili, sempre lucidi nonostante il fiume di gente dolorante, professionalmente ineccepibili, attenti che tu sia a tuo agio in un momento di sofferenza ed in un posto di dolore, dove chi ha mal di pancia si trova insieme ad un infartuato grave, con il ferito grave per incidente di vario tipo che soffoca a stento il dolore lancinante e si trova all’improvviso a fare i conti con una situazione inaspettata, di difficoltà mai immaginata prima, vicino all’anziano consumato dagli anni e dalla debolezza fisica. Oltre ad una pletora di parenti più o meno in ansia, talvolta preda di angoscia e terrore per la sorte del congiunto amato e chiamati all’improvviso al capezzale del parente ferito. 

Coloro i quali lavorano in questo posto sono degli eroi; pieni di passione per il loro lavoro che è difficilissimo e stracarico di responsabilità. Bravi a mantenere la barra dritta in quel mare in tempesta e con un senso del dovere ben oltre i corrispettivi che percepiscono.

Nessuno me ne voglia perché questo non è un atto di accusa contro alcuno. Ma toccando con mano soprattutto nella malaugurata necessità di passare un venerdì pomeriggio da utente nella situazione sanitaria italica della quale tanto ho scritto da giornalista essendone terzo, comprendo come sia un male antico e complesso del Paese che chiunque si trovi a governare fa quello che può. Perché mettere a posto un sistema tanto obsoleto e viziato da decenni di confusione e non raramente di scelte sbagliate da parte di scarsamente competenti e men che meno lungimiranti personaggi, è impresa al limite dell’impossibile.

In quei momenti ho riflettuto come il mio stato d’animo fosse tutto diverso dai mille passaggi fatti negli anni passati, da cronista di nera, nei vari pronto soccorsi cinicamente da descrittore di brutti eventi.

E non ho potuto fare a meno di dirlo pure al personale che mi ha seguito come durante i tanti anni di lavoro romano, passando tra tanti uffici di vario genere, ma anche in altre parti d’Italia, mia Genova compresa, ho trovato grandi competenze, instancabili lavoratori ma pure tanti, troppi, che vagavano con le carte in mano senza che si riuscisse capire cosa facevano. Contro il risicato numero di addetti ai reparti di urgenza.

Ho pensato tante volte che, nel limite del possibile, non sarebbe male riequilibrare il numero di addetti nei vari settori di vita italiana.

Di più alla sanità, al controllo del territorio ed alla difesa delle legalità, meno, molti meno alla burocrazia.

Eccessiva in Italia, inutile e persino non raramente dannosa alla libertà di impresa e a chi ha voglia di fare, creare lavoro, produrre risorse.

Burocrazia, la nostra, punitiva.

Ma questo è altro discorso.

Dino Frambati

Centro storico, la sindaca Salis e l’assessora Lodi alla Notte bianca dei bambini

Super User 11 Ottobre 2025 640 Visite

I caruggi e le piazze del Sestiere della Maddalena si sono riempiti oggi pomeriggio di voci, colori e sorrisi per la XIV edizione de “La notte bianca dei bambini - La fabbrica dei sogni”, l’appuntamento che porta nel cuore del centro storico laboratori, spettacoli e musica dedicati ai più piccoli.

L’evento, organizzato nell’ambito del Progetto di Comunità del Centro Storico, ha coinvolto 43 luoghi con 68 attività e la partecipazione di 61 realtà associative, trasformando la Maddalena in una grande festa diffusa per famiglie e bambini. 

La sindaca di Genova, Silvia Salis, accompagnata dall’assessora al Welfare Cristina Lodi, ha visitato i vari spazi dell’iniziativa insieme agli organizzatori. «Oggi i nostri vicoli si sono riempiti di vita - ha dichiarato la sindaca - grazie alle tante associazioni che con passione lavorano per rilanciare un territorio che ha bisogno di vitalità e sicurezza. Eventi come questo rendono il centro storico più accogliente e socialmente sicuro. Il Comune continuerà a collaborare con istituzioni e realtà locali per contrastare degrado e criminalità».

L’assessora Lodi ha sottolineato il valore educativo e comunitario della manifestazione: «Vedere i caruggi pieni di bambini e famiglie è stato emozionante. Iniziative come questa alimentano la creatività, la fantasia e il senso di appartenenza, aiutando a costruire cittadini migliori. Il mio ringraziamento va alla Cooperativa Il Laboratorio e all’Agenzia per la Famiglia per l’impegno e la dedizione».

“La notte bianca dei bambini” conferma così la forza del lavoro di rete tra Comune di Genova e 93 associazioni del territorio, con il contributo di SIRCE e Villa Costruzioni, per un centro storico sempre più vivo, inclusivo e a misura di infanzia.

 

Amministrative, il gotha dell’economia genovese tra i donatori della campagna elettorale di Silvia Salis

Super User 11 Ottobre 2025 1970 Visite

La campagna elettorale di Silvia Salis per le comunali genovesi ha attirato donazioni per circa 149.000 euro, quasi tre volte superiori a quelle dello sfidante Pietro Piciocchi. Lo riporta il settimanale Panorama, nell’edizione attualmente in edicola.

Tra i sostenitori compaiono figure di spicco dell’economia e della politica locale, alcuni dei quali appartenevano al cerchio magico del centrodestra:

Sara Armella: 3.000 €, avvocato, eletta presidente di Palazzo Ducale

Lorenzo Anselmi: 2.500 €, notaio, mandatario elettorale della sindaca, nominato nel Cda di Ireti

Enrico Franchini: 2.500 €, manager, nominato nel Cda dell’AMT

Andrea Pericu: 2.500 €, avvocato, figlio dell’ex sindaco, Beppe, e fratello di Silvia, assessore della giunta Salis

Marco Doria: 1.500 €, ex sindaco di Genova

Anna Pettene: 3.000 €, avvocato, moglie di Edoardo Garrone, presidente di ERG

Nicola Costa: 1.000 €, ex armatore ed ex sovrintendente del Teatro Carlo Felice 

Beppe Costa: 3.000 €, presidente dell’Acquario di Genova ed ex presidente di Palazzo Ducale riconfermato nel cda della fonadazione

Edoardo Monzani: 2.000 €, presidente di Stazioni Marittime

Giorgio Mosci: 2.000 €, commercialista, ex presidente di Porto Antico Spa, nominato dall’allora sindaco Bucci 

Distribuzione Acciai (famiglia Malacalza): 5.000 €

Icat Food (Giorgia Serrati): 5.000 € 

Villa Montallegro (Francesco Berti Riboli): 5.000 € 

Azione (partito di Carlo Calenda): 7.000 € 

Giacomo Cattaneo Adorno: 10.000 €, l’immobiliarista e produttore di vino risulta il maggior donatore

L’articolo di Panorama sottolinea la discrepanza tra l’immagine di Salis come candidata “di sinistra e popolare” e il profilo dei suoi donatori, spesso appartenenti all’élite economica della città.

Viene inoltre evidenziato che l’elenco ufficiale dei contributi non è completo, poiché il Parlamento registra solo le erogazioni superiori a 500 €, lasciando intendere che il totale raccolto potrebbe essere ancora maggiore.

12 ottobre, Genova celebra Colombo tra storia e memoria: cortei, premi e rievocazioni

Super User 11 Ottobre 2025 859 Visite

 

Domani, domenica 12 ottobre, Genova renderà omaggio a Cristoforo Colombo con una giornata di celebrazioni che, come ogni anno, unirà storia, memoria e orgoglio cittadino. La città, da sempre legata al grande navigatore, ospiterà una serie di eventi che culmineranno nella tradizionale Cerimonia Colombiana nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, appuntamento istituito negli anni Cinquanta per ricordare la scoperta dell’America e il legame indissolubile tra Colombo e la sua città natale.

Il pomeriggio si aprirà alle 15:00 con i cortei storici che animeranno il centro cittadino. Il Corteo Storico del Comune di Genova partirà da Palazzo Ducale per raggiungere la Casa di Colombo, dove si terrà la deposizione delle corone e gli interventi istituzionali dell’assessora alle Tradizioni, Turismo e Marketing territoriale Tiziana Beghin. Alla cerimonia parteciperanno i gruppi storici genovesi, l’associazione A Compagna e il Consolato degli Stati Uniti d’America. 

Parallelamente prenderà vita l’evento “I Chiostri del Tempo di Colombo”, promosso dal Comitato Nazionale per Colombo di Bruno Aloi e patrocinato dal Comune. Due cortei, “Vecchio Mondo” e “Nuovo Mondo”, percorreranno vie simboliche della città fino a incontrarsi in piazza De Ferrari per poi proseguire insieme verso il Porto Antico, dove verrà rievocato lo sbarco di Colombo a San Salvador del 12 ottobre 1492. Oltre 350 figuranti riporteranno in vita l’atmosfera delle grandi scoperte, tra costumi d’epoca e musica rinascimentale.

Dalle 17:00, a Palazzo Ducale, si svolgerà la solenne Cerimonia Colombiana, introdotta dai saluti della sindaca Silvia Salis ai liguri nel mondo. Interverranno, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Bucci, l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il direttore del Galata Museo del Mare Piero Campodonico e il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. La relazione annuale sarà affidata a Roberto Santamaria, ricercatore dell’Università per Stranieri di Siena, che approfondirà il tema “Non solo Colombo: i genovesi dominatori del commercio del marmo nel Mar Mediterraneo”.

Durante la cerimonia verranno consegnati i Premi Colombiani: la Medaglia Colombiana al professor Antonio Musarra, il Premio Internazionale delle Comunicazioni “Cristoforo Colombo” al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e il Premio Internazionale dello Sport a Giovanni Malagò. Momento simbolico sarà anche l’offerta dell’olio del Comune di Riomaggiore per la lampada votiva che arde presso le ceneri di Colombo a Santo Domingo.

Le celebrazioni si chiuderanno con la consegna dell’onorificenza del Grifo Città di Genova a Mirella Alloisio, riconoscimento al suo impegno per la valorizzazione dell’identità genovese. Un tributo finale che suggella, ancora una volta, il legame profondo tra la città e il suo più illustre figlio.

Regione, vice presidente Piana: “Liguria punta su innovazione con via a uso dei droni nei campi”

Super User 11 Ottobre 2025 393 Visite

 

La Liguria compie un importante passo avanti verso l’agricoltura del futuro, aprendo all’innovativo utilizzo dei droni grazie all’approvazione dell’emendamento al disegno di legge governativo “Semplificazioni”. Una misura attesa da tempo dal comparto agricolo, che consentirà di adottare tecniche di precisione innovative e sostenibili, con importanti ricadute in termini di qualità, efficienza e tutela ambientale. 

“Si tratta di una vera svolta per tutto il settore agricolo e, in particolare, per quello olivicolo – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura, Alessandro Piana –. Questa misura darà nuovo impulso al comparto, consentendo ai coltivatori liguri di affrontare con maggiore efficacia le difficoltà che si incontrano sul territorio. Allo stesso tempo, apre le porte a una nuova generazione di lavoratori che sapranno portare avanti la tradizione dell’olio ligure con uno sguardo attento al futuro e all’innovazione. È un metodo più efficace ed ecologico. Ringrazio la struttura regionale all’Agricoltura per il lavoro svolto e il Ministero per aver accolto le nostre richieste”. 

L’uso dei droni in agricoltura rappresenta un cambio di passo per settori chiave della regione come la viticoltura e l’olivicoltura. “Grazie alle tecnologie di precisione, sarà possibile effettuare trattamenti mirati e localizzati, riducendo l’impatto ambientale e aumentando l’efficacia nella lotta contro parassiti e malattie, un’esigenza sempre più attuale” - spiega Piana. “I droni consentono anche di monitorare in tempo reale le condizioni delle colture e dei terreni, favorendo una gestione più efficiente e sostenibile, soprattutto nelle aree collinari e montane che caratterizzano gran parte del territorio ligure con benefici concreti per la qualità e quantità della produzione, la salvaguardia della biodiversità e la tutela dei paesaggi rurali tipici della regione”.

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