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Regione, il consigliere delegato Piana in Val Fontanabuona per sostenere attività ed enti dell’entroterra

Super User 07 Novembre 2025 453 Visite

 

Il consigliere delegato allo Sviluppo economico di Regione Liguria, Alessio Piana, in collaborazione con la Camera di Commercio, le associazioni di categoria e Anci Liguria, ha presentato a Cicagna, presso la Sala Consiliare del Comune, le opportunità in arrivo per imprese ed enti pubblici dei piccoli comuni dell’entroterra. Agevolazioni a fondo perduto per chi apre un’attività economica nelle realtà entro i 2.500 abitanti, a chi ha già un’impresa in comuni fino a 5.000 abitanti e a chi installa impianti di energia da fonte rinnovabile.

“Sono misure, già attive o che attiveremo nel prossimo periodo, che si inseriscono in una strategia regionale volta alla salvaguardia e valorizzazione delle nostre valli. L’obiettivo - spiega il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana - è quello di migliorare la vita di chi risiede e lavora nel nostro entroterra, stimolando la nascita di nuove attività, sostenendo chi già oggi rappresenta in quei territori un presidio economico-sociale ed abbattendo i costi in bolletta con una produzione energetica più sostenibile. Ringrazio gli imprenditori e i sindaci della Val Fontanabuona che hanno partecipato oggi all’incontro e hanno rappresentato, ancora una volta, le esigenze di un territorio che necessita di adeguate infrastrutture fisiche e digitali”.

Arrestati tre spacciatori nel centro storico, assessora Viscogliosi: “Confermata l’efficacia del piano operativo autunnale”

Super User 07 Novembre 2025 558 Visite

 

Sono tre, di cui due nel weekend e uno mercoledì scorso, gli uomini fermati e arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti dalla Polizia Locale durante i controlli effettuati recentemente nel centro storico.

Nel primo intervento, avvenuto in via Prè all’altezza di piazza della Commenda, gli agenti hanno proceduto all’arresto di un cittadino senegalese, classe 1999 e irregolare sul territorio, colto sul fatto a cedere delle dosi di crack a due acquirenti già noti alle forze dell’ordine come consumatori. Dopo aver assistito alle due cessioni, avvenute in rapida sequenza, la pattuglia ha raggiunto e fermato i due uomini in salita San Paolo, dove è stata riscontrata la natura dello stupefacente. Successivamente lo spacciatore è stato fermato e, a seguito dell’udienza per direttissima, ne è stato convalidato l’arresto, con patteggiamento della pena a sei mesi di reclusione, una multa da 1.200 euro e il nulla osta per l’espulsione dal territorio. 

Un secondo intervento è avvenuto in zona Darsena, dove gli agenti hanno individuato un uomo, anch’egli di nazionalità senegalese, regolare sul territorio e con precedenti, intento a cedere dosi di sostanze ad alcuni consumatori appartato tra le auto. Uno degli acquirenti è stato seguito dalla pattuglia e anche in questo caso è stato appurato che la sostanza fosse crack. L’uomo, a questo punto, è stato fermato e trovato in possesso di banconote di piccolo taglio e, a seguito della perquisizione, di ulteriori dosi di crack nascoste nella biancheria intima, che sono state sequestrate. L’uomo è stato arrestato e successivamente processato per direttissima, dove l’arresto è stato convalidato e la pena patteggiata. 

Il terzo intervento è stato eseguito nella serata di mercoledì 5 novembre quando, in via Gramsci, gli agenti hanno tratto in arresto un soggetto di etnia senegalese intento a vendere sostanze stupefacenti. Una volta fermato, l’uomo è stato trovato in possesso di un involucro di carta contenente 51 dosi di crack e di una dose di cocaina in polvere. Il pusher è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga ai fini dello spaccio con contestazione suppletiva del reato di attestazione di false generalità, per il fatto di essersi dichiarato minorenne al momento dell’arresto malgrado fosse già stato sottoposto, in passato, ad esame auxologico. Processato per direttissima, il giudice ne ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma.

«Gli arresti avvenuti nel fine settimana confermano l’efficacia del piano operativo autunnale nel centro storico, che garantisce un presidio costante e mirato della Polizia Locale diffuso su tutta la zona - commenta l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi -. L’ampliamento del pattugliamento sta producendo risultati concreti sia nel contrasto ai reati sia nella prevenzione, grazie al coordinamento e alle azioni integrate con la Prefettura e con tutte le forze dell’ordine».

Rifiuti, assessora Pericu: “Il Piano Natale non prevede nessun conferimento aggiuntivo alla Volpara”

Super User 06 Novembre 2025 540 Visite

«Il “Piano Natale”, a cui stiamo lavorando per affrontare i prossimi giorni di festività ed evitare l’accumulo dei rifiuti per strada, come avvenuto negli anni passati, non riguarderà la Volpara».

Lo dice l’assessora all’Ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu, smentendo le notizie riguardanti una possibile apertura dell’impianto della Volpara come area di stoccaggio rifiuti durante le festività natalizie.

«Il Piano Natale - specifica Pericu - non prevede nessun conferimento aggiuntivo di rifiuti a Volpara, rispetto ovviamente a quelli della gestione ordinaria. Inoltre, come è noto, l’area in questione è attualmente un cantiere aperto, perché oggetto di lavori di demolizione e di costruzione della nuova Isola ecologica. Quindi sarebbe veramente impensabile concentrare lì qualsiasi iniziativa al di fuori della ordinaria gestione dei rifiuti».

«Infine - conclude Pericu - il piano di conferimento straordinario di rifiuti anticipato in commissione per il Natale è ancora in fase di definizione e comunque riguarderà in via prioritaria carta, cartone e vetro che sono i rifiuti che tendono ad accumularsi maggiormente durante le festività».

Sfilata delle Farfalle Rosa: Palazzo della Borsa ospita una serata dedicata alla prevenzione oncologica

Super User 06 Novembre 2025 566 Visite

 

Libere di volare oltre la paura e di ritrovare la propria immagine dopo un percorso complesso: è questo il messaggio della Sfilata delle Farfalle Rosa, in programma domenica 9 novembre, ore 21:00, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa. Un evento che trasforma la passerella in un luogo di testimonianza, grazie alla presenza di donne in trattamento, donne guarite, dottoresse e infermiere che sfileranno insieme, accompagnate da atelier e associazioni impegnate nella sensibilizzazione oncologica.

Presentato dal giornalista Rai Enzo Melillo e ideato da Antonella Luberti, il progetto arriva alla sua quarta tappa dopo Roma e Porto Rotondo, e dedica la serata al ricordo degli oncologi Marco Venturini e Riccardo Rosso, figure fondamentali per la ricerca e l’assistenza. L’obiettivo è portare il messaggio di prevenzione e sostegno psicologico dalle grandi città fino alle province, creando un ponte tra scienza, cura e dimensione emotiva.

Durante la presentazione in Regione Liguria, l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha sottolineato come la bellezza possa diventare parte del percorso terapeutico, restituendo fiducia e identità. Un concetto ribadito anche dall’assessora alle Pari Opportunità Simona Ferro, che ha evidenziato il valore della condivisione e del coraggio femminile. Tra i sostenitori della tappa genovese figurano Regione, Comune, Camera di Commercio, Confcommercio e Federmoda, con il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari tra i principali promotori.

La serata si aprirà con l’intervento della professoressa Lucia Del Mastro, direttrice della Clinica di Oncologia Medica dell’IRCCS San Martino, che guiderà un momento dedicato alla prevenzione. Poi, spazio alla sfilata: un atto di resilienza in cui ogni donna diventa protagonista della propria rinascita. Nel finale, mariti, compagni, figli e medici accompagneranno le “modelle per una sera”, in jeans e maglietta rosa, a testimoniare il valore del sostegno quotidiano.

Perché, come ricorda Antonella Luberti citando Emily Dickinson, «la speranza è quella cosa piumata che si posa sull’anima». A Genova, il 9 novembre, quelle piume saranno rosa. E voleranno alte.

Regione, assessore Ferro al MIND: “Portiamo anche qui l’esperienza del progetto OrientaTalenti”

Super User 06 Novembre 2025 515 Visite

 

L’assessore alla Formazione di Regione Liguria Simona Ferro ha partecipato questa mattina, al MIND - Milano Innovation District, all’apertura di OrientaTalenti, iniziativa dedicata all’orientamento, alla formazione e all’incontro tra giovani, scuola, università e mondo del lavoro. 

Nel corso della cerimonia inaugurale, alla presenza dei ministri Anna Maria Bernini e Paolo Zangrillo, insieme a rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e imprenditoriale, l’assessore Ferro ha portato l’esperienza della Liguria nel campo delle politiche per l’orientamento, sottolineando la sinergia tra OrientaTalenti e il progetto Orientamenti, promosso da Regione Liguria. 

“Parlare di orientamento oggi - ha dichiarato Ferro - significa non solo dialogare con i ragazzi, ma anche promuovere l’innovazione, le pari opportunità e la crescita del nostro territorio. Con Orientamenti abbiamo costruito un sistema che mette in rete istituzioni, scuola, università, imprese e famiglie per accompagnare i giovani nelle loro scelte e valorizzarne i talenti. È questo il modello che vogliamo condividere anche con OrientaTalenti, unendo competenze, formazione e futuro. Non a caso - ha concluso l’assessore - la Liguria è tra le regioni capofila nel rinnovamento delle politiche nazionali su questo tema, come dimostra la Carta di Genova sull’Orientamento, approvata nel 2021 dalla Conferenza delle Regioni.”

Orientamenti è presente per tutta la durata di OrientaTalenti con uno stand dedicato (B06 – Padiglione Big Theatre), dove studenti, famiglie e docenti possono ricevere informazioni e materiali in vista del Festival Orientamenti, in programma a Genova dal 18 al 21 novembre, che quest’anno celebra i trent’anni del progetto ligure dedicato ai giovani e al loro futuro.

“Porterò le chiavi del Municipio Levante all’assessore”: la protesta del presidente Bogliolo contro gli uffici comunali

Super User 06 Novembre 2025 573 Visite

Il presidente del Municipio Levante di Genova, Federico Bogliolo (Vince Genova, centrodestra, al suo secondo mandato), alza la voce contro quella che definisce una vera e propria “stretta” sull’autonomia dei Municipi. In un post pubblico, Bogliolo ha reso noto di aver ricevuto da un tecnico comunale una comunicazione che lo ha lasciato sconcertato: per effettuare un sopralluogo richiesto dal Municipio sarebbe necessario ottenere una preventiva autorizzazione dall’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante.

Una procedura mai vista prima, secondo il presidente, che parla apertamente di depotenziamento delle istituzioni di prossimità: “Non ci sto, soprattutto da parte di chi ha sempre sbandierato i principi di condivisione e partecipazione”.

Bogliolo denuncia come questa nuova modalità impedisca ai Municipi di svolgere il proprio lavoro in modo diretto ed efficace, introducendo passaggi burocratici che rischiano di rallentare ogni intervento. “Non era mai capitato - sottolinea - che un presidente di Municipio non potesse lavorare direttamente con gli uffici del Comune di Genova”.

Da qui il gesto simbolico annunciato nel post: portare all’assessore “le chiavi del Municipio Levante”, come segno di protesta contro una gestione che, a suo dire, svuota di poteri e responsabilità gli organismi decentrati.

Turismo, Liguria protagonista alla Borsa del matrimonio in Italia

Super User 05 Novembre 2025 566 Visite

 

La Liguria torna sotto i riflettori del wedding tourism internazionale grazie alla sua partecipazione alla Borsa del Matrimonio in Italia – BMII 2025, conclusa al Precise House Mantegna di Roma. Un appuntamento strategico in un settore che continua a crescere: nel 2024 in Italia sono stati celebrati oltre 15.000 matrimoni di coppie straniere, con un incremento del 13% sull’anno precedente e un giro d’affari vicino al miliardo di euro. Un trend destinato a rafforzarsi nel 2025 e che vede il Nord Ovest sempre più attrattivo, con la Liguria in prima linea per charme, paesaggi e qualità dell’offerta.

A rappresentare la regione è stato il Consorzio Meet in Liguria, rete della filiera MICE & Wedding che riunisce sedi per eventi e professionisti specializzati. Obiettivo: consolidare la visibilità internazionale di una destinazione che unisce mare, arte e tradizione, proponendosi come scelta ideale per cerimonie ed eventi esclusivi.

«Puntiamo moltissimo sul comparto dei matrimoni, un mercato che porta migliaia di pernottamenti l’anno e rafforza la nostra presenza tra le principali wedding destination italiane e mondiali – afferma l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi –. La Liguria può contare su un clima mite dodici mesi all’anno, su scenari unici e su ventiquattro alberghi cinque stelle, di cui otto luxury, sempre più richiesti da sposi italiani e stranieri».

Dalle terrazze affacciate sul mare di Portofino alle ville nobiliari di Genova, dalle chiese romaniche delle Cinque Terre alle dimore storiche dell’entroterra, la regione propone un ventaglio di location di straordinario fascino, affiancate da fotografi, flower designer, catering e servizi di hospitality di alto livello. Una destinazione capace di offrire esperienze su misura nel segno dell’eleganza mediterranea.

La presenza alla BMII rientra nella strategia di promozione integrata del brand Liguria, orientata alla diversificazione dei flussi, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione delle aree interne. Con oltre 70 buyer internazionali tra wedding planner e travel designer, la fiera si conferma una piattaforma preziosa per ampliare contatti e opportunità in un settore in continua espansione.

Tunnel subportuale, Coppola: “Il dialogo con municipi e cittadini è la nostra priorità”

Super User 05 Novembre 2025 783 Visite

 

La realizzazione del tunnel subportuale entra nella fase decisiva e accende l’attenzione sul territorio cittadino. L’opera, affidata alla struttura commissariale e ad Autostrade per l’Italia, è ora nella fase di predisposizione del progetto esecutivo e prevede interventi di forte impatto nei Municipi Centro Ovest, Centro Est e soprattutto Medio Levante. A sottolinearlo è stata l’assessora all’Urbanistica, Verde e ‘Città dei 15 minuti’ Francesca Coppola, intervenuta questa mattina in commissione consiliare a Palazzo Tursi durante la discussione sull’aggiornamento al Puc necessario al proseguimento dell’iter.

«La prima significativa incidenza interesserà il Municipio Medio Levante - ha spiegato Coppola - per questo ho richiesto un’assemblea pubblica di condivisione. Il Municipio si è reso disponibile a convocare una seduta monotematica del consiglio municipale l’11 novembre alle 18, preceduta il 10 novembre da un incontro con la Consulta del Verde».

L’assessora ha evidenziato come il cronoprogramma comunicato dalla struttura commissariale preveda 80 mesi di lavori e ingenti interferenze, a partire dai primi cantieri che sorgeranno nei giardini Francesco Coco alla Foce. «La condivisione con la cittadinanza è fondamentale - ha ribadito - sia per informare sui futuri disagi, sia per discutere insieme le modifiche previste all’interno dei giardini».

Lo studio Piano ha elaborato una proposta di riqualificazione complessiva dell’area verde, con nuove idee progettuali dedicate alla fruibilità degli spazi. «Approfondiremo questi temi martedì prossimo - ha concluso l’assessora - e invito tutti i cittadini a partecipare per informarsi e contribuire con le proprie proposte».

Torna a Genova il congresso nazionale della Società italiana di farmacia ospedaliera

Super User 05 Novembre 2025 597 Visite

Dal 6 al 9 novembre il Centro Congressi del Porto Antico di Genova ospiterà il 46° Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), uno dei principali appuntamenti dedicati alla sanità pubblica. L’edizione 2025, intitolata “Protagonisti del cambiamento: sinergie tra professioni, competenze, strumenti e strategie per un sistema salute vincente”, punta a valorizzare la collaborazione tra tutte le figure del Servizio Sanitario Nazionale per costruire un modello più moderno, sostenibile e vicino ai cittadini. Attesi oltre 4.000 professionisti da tutta Italia.

Per l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il Congresso rappresenta “un’occasione di confronto fondamentale su innovazione, sostenibilità e integrazione”, confermando il ruolo strategico dei farmacisti ospedalieri nella gestione delle terapie e nella sicurezza del paziente. Una visione condivisa anche dalla presidente del Congresso, Barbara Rebesco, che richiama la necessità di “professionisti attori del cambiamento, capaci di guidare il rinnovamento del sistema salute attraverso competenze, responsabilità e una nuova alleanza sanitaria e sociale”.

Ricco il programma scientifico, articolato in sessioni plenarie, laboratori, focus tematici e momenti di confronto con relatori nazionali e regionali. Ampio spazio sarà dedicato ai temi chiave dell’innovazione, dell’accesso equo alle cure e della sostenibilità economica, sociale e ambientale, con l’obiettivo di proporre soluzioni concrete e applicabili.

L’edizione 2025 sarà inoltre “green e solidale”, come sottolinea Alessandro Brega, presidente del Comitato Organizzatore. Materiali digitali, gadget in plastica riciclata, ristorazione sostenibile e iniziative a impatto positivo – tra cui la “Foresta SIFO” con la piantumazione di cento alberi – caratterizzeranno l’evento. Il ricavato della cena sociale sarà devoluto alle associazioni Il Domani dell’Autismo e Marevivo Genova. Previsti anche una mostra d’arte e i SIFO Future Games, competizione nazionale dedicata agli specializzandi.

Con oltre 1000 lavori scientifici esposti in formato digitale e una sessione dedicata al dialogo con i Direttori delle Scuole di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, il Congresso di Genova si conferma un appuntamento centrale per il futuro della professione e dell’intero sistema sanitario.

IIT, D’Angelo (PD): “Ok del Consiglio regionale alla richiesta al governo di ripristinare i fondi originari”

Super User 05 Novembre 2025 481 Visite

 

“È stato sottoscritto e approvato da tutti i gruppi in Consiglio regionale, compresi quelli di maggioranza, l’ordine del giorno che abbiamo presentato per chiedere al governo di ripristinare la dotazione originaria di 100 milioni di euro destinati all’Istituto Italiano di Tecnologia”. Così il consigliere regionale del Partito Democratico Simone D’Angelo commenta l’approvazione all’unanimità del suo ordine del giorno a sostegno del centro tecnologico.

“Un segnale politico forte e condiviso - prosegue D’Angelo -, che impegna la giunta a farsi parte attiva in Conferenza Stato-Regioni per difendere un’eccellenza del nostro territorio. Il sostegno all’IIT è una priorità strategica per la Liguria: significa tutelare posti di lavoro altamente qualificati, garantire continuità alla ricerca e ai progetti in corso, e rafforzare un centro che rappresenta un motore fondamentale per l’innovazione, in stretta collaborazione con università, centri di ricerca e imprese”.

“Le scelte miopi del governo rischiano di compromettere un patrimonio di competenze e sviluppo che la nostra regione non può permettersi di perdere. Per questo chiediamo con forza che vengano ripristinati i fondi originari e garantito all’IIT il sostegno che merita, a beneficio non solo di Genova e della Liguria, ma dell’intero sistema nazionale della ricerca e dell’innovazione”, conclude il consigliere regionale PD.

Miasmi alla Foce, Palmieri: “Sconcertata dal no del sindaco e della giunta all’odg di FdI”

Super User 05 Novembre 2025 468 Visite

 

“Sono rimasta sconcertata nel sapere che il sindaco e tutta la maggioranza abbiano votato contro l’odg presentato dal gruppo di FDI sul tema dei miasmi. L’amministrazione comunale non si preoccupa della salute dei suoi cittadini e con il no espresso certifica la noncuranza mostrata in questi mesi”. Così Anna Palmieri, presidente Municipio Medio Levante.

“Perché, lo ricordo, è dal 2 settembre che segnalo all’assessore Pericu preoccupazioni e disagi dei genovesi dei quartieri di Albaro e Foce su tutti - prosegue Palmieri -. Se posso dire di esser stata ascoltata? Direi più che altro che posso constatare come le mie richieste e segnalazioni siano ‘cadute nel vuoto’. E, il suo silenzio oggi in Sala Rossa ne è stata un’altra dimostrazione”.

“Nel prender atto che l’amministrazione preferisca girarsi dall’altra parte anziché tutelare la salute dei genovesi, ringrazio il nostro capogruppo in Comune, Alessandra Bianchi, insieme a tutti i consiglieri di FDI e il nostro coordinatore regionale, l’on. Matteo Rosso, e mi unisco al suo monito: la tutela della salute non deve avere alcun colore politico ma deve esser un atto di responsabilità amministrativa”.

 

Borsino delle notizie

Super User 04 Novembre 2025 1174 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

ILARIA SALIS
Ha commosso il popolo dei social la foto della sindaca che ha portato il figlio Eugenio a salutare il nonno, deceduto poco prima delle elezioni comunali.

MARCO BUCCI
Il governatore ha festeggiato il suo 66º compleanno in ufficio, spegnendo una candelina posata su alcune slerfe di focaccia. La torta della pasticceria Sansebastiano lo aspettava a casa. 

SIMONE FRANCESCHI
Il primo cittadino di Vobbia, appena insediato come vice presidente della Città Metropolitana, ha votato a favore della ristrutturazione di AMT in disaccordo con molti altri sindaci.

MASSIMO FERRANTE
Il blitz a Roma dell'assessore ai Lavori pubblici potrebbe fruttare l'annullamento delle pendenze legate al progetto Skymetro, ma gli scavi in città per l'utilizzo dei bus elettrici gli attirano ondate di proteste.

EMILIO ROBOTTI
L'assessore alla Mobilità sostenibile ha azzerato il piano della giunta precedente riguardo alla nascita di nuovi parcheggi, per dirottare sullo sviluppo delle aree di interscambio e puntare forte sul trasporto pubblico.

SILVIA PERICU
L'assessore comunale all'Ambiente, immersa nell'annosa problematica della raccolta rifiuti, ha deciso di chiudere l'era dei cassonetti intelligenti, apparsi dannosi e complicati.

PAOLA BORDILLI
L'immagine della capogruppo leghista scortata da ben quattro vigili urbani fuori dalla sala consiliare di Tursi ha suscitato scalpore, ma prima di lei identica sorte era toccata anche a qualche rivale politico.

TITO VESPASIANI
L'eredità di Paolo Piacenza come segretario generale dei porti di Genova e Savona tocca al manager marchigiano, stimato in campo nazionale e chiara espressione delle volontà del presidente Paroli.

PAOLO BORDON
Smentito clamorosamente dall'assessore competente Nicolò il direttore del dipartimento sanità in Regione, che aveva creato un terremoto annunciando il blocco delle assunzioni nei quadri amministrativi e delle nomine di primari. 

RENATO BOTTI
Il direttore dell'Istituto Gaslini è stato riconfermato nella carica dal nuovo consiglio di amministrazione. Sarà lui a curare il progetto del nuovo ospedale.

ALBERTO ZANGRILLO
L'ex medico di Silvio Berlusconi non solo ha dovuto abbandonare la presidenza del Genoa ma è addirittura stato polemicamente spinto fuori dal consiglio direttivo.

TULLIO SOLENGHI
Il noto attore, dopo i reiterati successi come protagonista delle commedie goviane, ha accettato il ruolo di consulente a Palazzo Ducale con l'obiettivo di promuovere il dialetto genovese.

PAOLO DELPRATO
L'industriale genovese, che fornisce con la prestigiosa Racing Force i caschi all'ottanta per cento dei piloti di Formula Uno, ha deciso di rinnovare e ingrandire lo stabilimento di Ronco Scrivia per conquistare nuovi mercati.

ANNA LUCIA CECERE
Trascorsi quasi trent'anni dall'omicidio di Nada Cella a Chiavari, a carico dell'ex insegnante trasferita a Cuneo è stata emessa dalla PM una richiesta di condanna all'ergastolo.

Pirondini e Giordano (M5S): “Difendere l’IIT significa difendere la ricerca e l’innovazione in Liguria”

Super User 04 Novembre 2025 521 Visite

 

Tagliare i fondi all’Istituto Italiano di Tecnologia non è una decisione neutra né un semplice aggiustamento contabile. È un colpo diretto alla ricerca pubblica e al motore dell’innovazione italiana. Lo sostengono con forza Stefano Giordano, capogruppo regionale del M5S, e il senatore Luca Pirondini, che oggi hanno lanciato l’allarme in Consiglio regionale e in Parlamento. La Legge di Bilancio 2025 prevede infatti una riduzione del 10% dei contributi statali destinati all’IIT: un taglio che, tradotto in numeri, significherebbe circa 15 milioni di euro in meno per l’istituto con sede centrale a Morego, dove operano oltre mille dei 1.900 ricercatori complessivi. 

Giordano, primo firmatario dell’ordine del giorno presentato in aula, ha chiesto alla giunta Bucci di farsi portavoce in Conferenza Stato-Regioni della richiesta di ripristinare integralmente i finanziamenti. “Non possiamo permettere - spiega - che scelte miopi compromettano anni di lavoro e risultati che hanno reso Genova un riferimento mondiale nella robotica, nell’intelligenza artificiale e nelle scienze dei materiali. Un taglio di questa portata rischia di indebolire l’intero ecosistema ligure dell’innovazione”.

Sulla stessa linea Pirondini, che annuncia un emendamento alla legge di bilancio per recuperare le risorse necessarie. “Difendere l’IIT significa difendere un’eccellenza pubblica. La politica deve assumersi la responsabilità di investire nel futuro, non di frenarlo”.

L’ordine del giorno del M5S impegna inoltre la Regione a promuovere un tavolo con i Ministeri dell’Università e dell’Economia e con i parlamentari liguri di ogni schieramento, oltre a sostenere una programmazione pluriennale dei fondi. “Basta tagli a ricerca, scuola e sanità - conclude Giordano - mentre si continuano a finanziare grandi opere inutili. La ricerca non è una spesa: è un investimento strategico. Difendere l’IIT significa difendere il lavoro, l’innovazione e il futuro della Liguria”.

Benedett’Ottocento, Jacopo Baccani chiude il ciclo che ha raccontato la Genova del XIX secolo

Super User 04 Novembre 2025 545 Visite

 

Ultimo appuntamento per Benedett’Ottocento. Architettura e urbanistica nella Genova del XIX secolo, il ciclo di conferenze - a ingresso libero - promosso dalla Fondazione Ordine Architetti di Genova a Palazzo Ducale, che ha coinvolto studiosi ed esperti del settore nel ripercorrere le trasformazioni urbane, architettoniche e paesaggistiche che hanno segnato la città nell’Ottocento.

Giovedì 6 novembre, alle ore 20.30, il Salone del Maggior Consiglio accoglierà Parigi a Genova. Influssi d’Oltralpe in una città che si reinventa, la conferenza di Jacopo Baccani, curatore del ciclo ideato in occasione di Genova e l’Ottocento che esplorerà gli influssi europei sulla città, dimostrando come Genova, pur con la sua identità originale, si sia costantemente confrontata con modelli europei, integrandoli nel proprio sviluppo urbano e architettonico. Accanto alla memoria ben documentata dell’influenza della comunità britannica su molteplici aspetti della Città, meno nota è stata la presenza francese, che ha lasciato numerose tracce culturali, tecnologiche e imprenditoriali.

Benedett’Ottocento non è stato solo un ciclo di conferenze ma ha offerto una prospettiva completa sul XIX secolo genovese, intrecciando riflessioni su architettura, paesaggio, società e cultura urbana. Ha ricordato quanto quell’epoca sia stata determinante per la Genova contemporanea, evidenziando il fascino e la rilevanza di scelte urbanistiche e architettoniche che ancora oggi definiscono l’anima della città.

Un preludio ideale per “Maledetti Architetti”, l’evento organizzato dal Comune di Genova e dalla Fondazione Ordine Architetti che quest’anno si svolgerà il 15 e 16 novembre e prevede un weekend di visite guidate, eventi ed esplorazioni urbane gratuite per conoscere la città attraverso edifici iconici del ’900. Grazie a esperti del settore, verranno svelate peculiarità, bellezze e storie di importanti opere architettoniche, con l’obiettivo di comprendere a fondo questo secolo di “amore e odio” verso l’architettura moderna.

Dengue, scattano le disinfestazioni in alcune zone della città

Super User 04 Novembre 2025 555 Visite

 

In via precauzionale, scattano a Genova le misure di profilassi per ridurre rapidamente la densità di zanzara tigre dopo la segnalazione, da parte di Asl 3 genovese, di un caso importato di dengue, la malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes. La dengue non si trasmette da persona a persona, ma la zanzara tigre può fungere da vettore; per questo le azioni di contenimento vengono avviate secondo le linee del Piano nazionale e regionale di sorveglianza delle arbovirosi.

L’ordinanza comunale prevede interventi mirati nelle zone indicate da Asl 3: via Carlo Bonanni, via Lugo, via Bologna e via della Giuseppina nel Municipio Centro Ovest, oltre a viale Goffredo Palazzi, via Monte Zovetto e via Montallegro nel Municipio VIII Medio Levante. Qui, nella notte tra mercoledì e giovedì, dalle 3 alle 6 del mattino, un’impresa specializzata effettuerà una disinfestazione straordinaria con trattamenti adulticidi e larvicidi in aree pubbliche e, se necessario, in quelle private. In caso di pioggia l’intervento sarà rinviato. Avvisi specifici saranno affissi agli ingressi dei civici coinvolti.

Dal 2024 il Comune di Genova realizza interventi antilarvali periodici da maggio a ottobre in tutti i Municipi, integrati da un monitoraggio continuo svolto con l’Università di Genova e l’Istituto Zooprofilattico.

L’ordinanza impone inoltre ai privati di eliminare ogni ristagno d’acqua - dai sottovasi ai recipienti - e di adottare misure per evitare l’ingresso delle zanzare negli ambienti interni, come l’uso di zanzariere o dispositivi repellenti. È richiesto anche di limitare le innaffiature per favorire l’efficacia dei trattamenti. 

Sebbene il trattamento non sia nocivo per la salute, ai residenti si raccomanda di tenere le finestre chiuse fino alle 7, tenere gli animali in casa, ritirare la biancheria, coprire o pulire arredi esterni e lavare frutta e verdura coltivate nelle aree interessate.

Genova ricorda le vittime delle alluvioni del 2011 e 2014, Salis: “Trasformare la memoria in impegno”

Super User 04 Novembre 2025 697 Visite

 

Genova ha dedicato la mattinata al ricordo delle vittime delle alluvioni che nel 2011 e nel 2014 sconvolsero la città, unendo istituzioni, familiari e cittadini in un momento di profonda partecipazione. La prima cerimonia si è svolta a Marassi, davanti alla targa che ricorda le sei persone morte il 4 novembre 2011 nell’esondazione del torrente Fereggiano. All’incrocio tra corso Sardegna e corso De Stefanis, oggi luogo simbolo della memoria collettiva, sono stati deposti una corona e numerosi mazzi di fiori in omaggio a Shpresa Djala, 28 anni, alle sue figlie Janissa e Gioia, di 1 e 8 anni, ad Angela Chiaramonte, 40 anni, a Serena Costa, 19 anni, ed Evelina Marina Pietranera, 50 anni.

Accanto ai familiari delle vittime erano presenti la sindaca Silvia Salis, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno Fabrizio Ivaldi e il console onorario d’Albania Giuseppe Durazzo, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, insieme a rappresentanti delle autorità civili e militari. Un momento sobrio, scandito dal silenzio e dal raccoglimento, che ha rinnovato il legame tra la città e la sua storia più dolorosa. 

«Le alluvioni del 2011 e del 2014 hanno segnato in modo indelebile Genova» ha ricordato la sindaca Salis, sottolineando la necessità di non dimenticare quanto accaduto e di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio. «Non ricordiamo solo dei nomi: ricordiamo i volti, le storie, vite spezzate in un giorno normale. Come istituzioni abbiamo il dovere di trasformare questa memoria in un impegno continuo per la prevenzione e la cura di una città fragile. Opere come lo scolmatore del Bisagno e gli interventi sui rii Noce e Rovare devono andare avanti senza più indugi».

La commemorazione è proseguita a Borgo Incrociati, con la deposizione di una seconda corona in ricordo di Antonio Campanella, 57 anni, travolto dall’acqua il 9 ottobre 2014. Anche qui un momento di silenzio ha unito cittadini e istituzioni, nel segno di una memoria che Genova continua a custodire e che si traduce, anno dopo anno, in un rinnovato impegno verso il futuro.

Comune di Genova, ok al bando per la riassegnazione di 18 chioschi-edicola

Super User 04 Novembre 2025 681 Visite

 

La giunta comunale di Genova ha dato il via libera agli indirizzi per la riassegnazione delle concessioni di suolo pubblico relative a 18 chioschi-edicola presenti sul territorio cittadino, concessioni già scadute o in scadenza entro la fine dell’anno. L’iniziativa, proposta dall’assessora al Commercio Tiziana Beghin, mira a rilanciare un settore che negli ultimi anni ha vissuto un rapido declino, con la chiusura di numerose edicole in tutta la città.

«Negli ultimi anni - osserva l’assessora Beghin - anche Genova è stata interessata da un’emorragia di edicole, decine ogni anno, che hanno chiuso i battenti. Pur consapevoli delle mutate abitudini dei lettori, sempre più orientati verso l’informazione digitale, vogliamo offrire una nuova opportunità a chi intenda mantenere viva la funzione originaria di questi chioschi».

Il bando, atteso nei prossimi giorni e pubblicato tramite avviso di manifestazione di interesse sull’albo pretorio, permetterà sia agli attuali concessionari sia a nuovi soggetti di candidarsi per la gestione.

L’amministrazione comunale sottolinea l’importanza delle edicole non solo come punti vendita di quotidiani e riviste, ma anche come presidi sociali, capaci di animare strade e quartieri ed evitare che gli spazi inutilizzati si trasformino in “buchi neri” di degrado. Nel caso in cui alcune localizzazioni non ricevano alcuna manifestazione di interesse, il Comune valuterà opzioni alternative per un diverso utilizzo, sempre caso per caso.

Le postazioni coinvolte si trovano in punti strategici della città: corso Sardegna 285 r, largo della Zecca 1 r, piazza Acquaverde 2 r, piazza Caricamento 12 r, piazza della Chiesa di Sant’Eusebio 1 r, piazza Fontane Marose 10 r, piazza Manin 14 r, piazza Palermo (all’interno dei giardini), via Federico Avio 54 ar, via Bertani 22 r (vendita di giornali e riviste e la vendita di generi di monopolio), via Cantore 133 r, via De Gaspari 2 r, via Fieschi 31 r, via Gianelli 92 er, via Innocenzo IV 21 ar, via Luigi Rizzo 24, via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (di fronte al civico 8R), via Sturla 2 r.

Qualora per uno stesso chiosco arrivassero più domande, si procederà con una selezione basata sull’offerta economicamente più vantaggiosa, valorizzando in particolare l’incremento percentuale sul canone e l’esperienza pregressa nel settore.

In Curia una targa ricordo del cardinale Boetto, di monsignor Repetto e del rabbino Pacifici

Super User 03 Novembre 2025 551 Visite

Negli eventi che per mestiere devi seguire e quindi descriverli da giornalista e perciò terzo, non provi emozioni, non segui le tue idee personali ma narri quelle degli altri. Il tutto con giusto distacco professionale.

Capita tuttavia per taluni (pochi) che il tuo cuore venga toccato, il tuo animo non possa restare indifferente e ti trovi a far convivere i sentimenti di uomo ed il lavoro di giornalista non senza forti emozioni morali e persino turbato dalla narrazione dei fatti.

Come quello nell’Episcopio dell’Arcidiocesi di Genova in ambito de “Il Civico Giusto”, di respiro nazionale e a Genova dedicato al cardinale Pietro Boetto, arcivescovo della città durante la guerra, monsignor Francesco Repetto e al rabbino Riccardo Pacifici.

Nobili figure unite dal comune denominatore della solidarietà e coraggio civile in quell’orrore che fu la persecuzione nazista, avallata dal fascismo nel nostro Paese, contro gli ebrei. Razza da eliminare per queste vergognose dittature, che scrissero così la pagina più infamante per l’umanità nel secolo scorso.

Il progetto nazionale “Il Civico Giusto” ha lo scopo della memoria verso chi rischiò la vita cercando di salvare gli ebrei da deportazioni, violenze disumane perpetrate dai regimi nazifascisti.

Due i momenti significativi della manifestazione: inaugurazione della mattonella artistica “parlante”, affissa sul portone dell’Episcopio che grazie a un QR code consente di ascoltare le voci e i racconti dei protagonisti di quella pagina di storia. E la proiezione del documentario visibile anche tramite link https://youtu.be/FpCYlQiUXdg .

Video toccante, che ripercorre la storia con la voce di un grande artista quale Tullio Solenghi, capace di rendere benissimo tutto il pathos derivante dalle immagini. Le letture sono di Massimo Wertmüller mentre i testi portano la firma di Maria Grazia Lancellotti. Il tutto montato da Mirko Bertarelli con sigla di un altro grande nome del mondo artistico italiano: Luca Barbarossa.

“Straordinario esempio di coraggio e umanità che abbiamo il dovere di ricordare”, ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, ricordando come “qualche anno fa, da sindaco, ho chiesto scusa alla comunità ebraica a nome della città di Genova, perché a quel tempo l’amministrazione non seppe difendere i propri concittadini dalla deportazione. La Chiesa genovese, anche se in modo non ufficiale e spesso nascosto, si impegnò con grande coraggio per salvare molte persone. Lezione importante per i giovani e anche per i meno giovani, perché non si dimentichi mai più che ogni essere umano deve avere diritto alla libertà e alla vita”.

Silvia Salis, sindaca di Genova, prima città che si è liberata da sola dalla dittatura e medaglia d’oro della resistenza, ha posto l’accento sull’importanza della celebrazione anche in riferimento ai “focolai di violenza e odio nei confronti delle popolazioni ebraiche” presenti oggi nel mondo, definendole “vergogna” ed indicando il dovere di “vigilare su queste situazioni”. Quindi un monito importante: “cerimonie come questa servono a ricordare e a insegnare ai giovani che in modo stupido e stolto inneggiano a quei giorni come se fosse una cosa divertente che possono dire quelle cretinate perché in quegli anni c’è stata gente che è morta per dargli la libertà di fargliele dire. I protagonisti di questa storia furono esempi di fede e di impegno civile, pronti a rischiare la vita per salvare altri”.

Di “tempo complesso in cui è fondamentale difendere la memoria dall’oblio e trasmetterla ai giovani, perché solo così possiamo contrastare l’antisemitismo e i nuovi pregiudizi”, ha parlato Andrea Giovannelli, capo Segreteria del coordinatore nazionale contro l’antisemitismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre l’arcivescovo di Genova monsignor Marco Tasca ha sottolineato come il cardinale Boetto, il suo segretario Francesco Repetto e il rabbino Riccardo Pacifici “seppero reagire all’ingiustizia con umanità, solidarietà e, per noi credenti, con spirito evangelico. Ricordiamo tre uomini che, di fronte al male, scelsero di agire con discrezione ma con una forza silenziosa che salvò vite”. “Il cardinale Pietro Boetto, riconosciuto come defensor civitatis, fu non solo il difensore di Genova e del suo porto, ma anche della pace e del dialogo tra le diverse componenti religiose, politiche e culturali della città. La collaborazione fra tante diverse realtà nel promuovere oggi questa iniziativa si pone nella linea del pensiero e dell’opera di questo grande vescovo”, ha insistito l’arcivescovo.

Giuseppe Momigliano, rabbino capo ha sostenuto come la testimonianza dei tre “allora come oggi, resta un esempio vivo di giustizia, fede e solidarietà”.

Decisamente forte e sentito l’intervento di Riccardo Pacifici, figlio di Emanuele Pacifici e nipote del Rabbino Capo di Genova Riccardo Pacifici, morto ad Auschwitz insieme alla moglie Wanda, che vive sotto scorta dopo aver subito pesanti minacce. Critico verso chi ha manifestato contro il governo israeliano, ha detto che costoro sono alimentati da fake news che non tengono conto di memoria storica.

Dino Frambati

Aumento delle tariffe dei musei, Cavo (NM-OG): “Salis fa cassa anche sulla cultura”

Super User 03 Novembre 2025 568 Visite

 

Sono destinate a far discutere le due delibere con cui la giunta Salis ha deciso di ritoccare - al rialzo - i costi di accesso ai musei civici di Genova. Dopo gli aumenti di Imu e Amt, secondo Ilaria Cavo, deputata ligure e capogruppo Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale, l’esecutivo cittadino “fa cassa anche sulla cultura”, colpendo tanto i turisti quanto, soprattutto, i residenti. 

Il primo provvedimento riguarda i musei di Strada Nuova: non sarà più possibile acquistare un biglietto dedicato esclusivamente a quel polo, tra i più visitati della città. L’unica opzione diventerà un ticket integrato, comprendente altre strutture museali, il cui prezzo salirà da 9 a 14 euro. Una scelta che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbe trainare i musei meno frequentati grazie all’attrattività di quelli più noti. Ma per Cavo si tratta di una strategia “sbagliata”, che rischia di produrre l’effetto opposto: “Con un aumento di oltre il 50 per cento, anche i musei che funzionavano perderanno ingressi”.

Unica nota positiva, secondo l’ex assessore regionale alla Cultura, riguarda le persone con disabilità, che passeranno dalla riduzione alla gratuità. Per il resto, la logica delle delibere viene definita “inaccettabile”: un’impostazione “da scaffale di supermercato, basata sul principio del pacchetto cumulativo, inadatta - afferma Cavo - alla gestione di un patrimonio culturale complesso come quello genovese”.

Ancora più contestata la revisione dei prezzi della Genova Museum Card. Le formule da 24 e 48 ore, pensate per i turisti, passano rispettivamente da 15 a 24 euro e da 25 a 45 euro, quasi un raddoppio. Ma ad alimentare il malcontento è soprattutto l’aumento della card annuale, la più usata dai residenti, che sale da 50 a 60 euro: un incremento del 20 per cento. “Non si può far passare questa politica tariffaria come un semplice adeguamento o come una scelta che non tocca i genovesi, perché non è così”, conclude Cavo, che annuncia battaglia in Consiglio comunale.

Caso Pacifici, Balleari (FDI): “Giusto condannare anche estremismo ProPal”

Super User 03 Novembre 2025 451 Visite

"Nei cortei ProPal, spesso emergono pericolose posizioni estremiste. Azioni come scandire slogan "dal fiume al mare" negando, così, il diritto di Israele ad esistere, o assalire le forze dell'ordine come abbiamo visto in molte città, sono gesti che vanno sempre condannati, a prescindere”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari.

“Lo spirito democratico non deve mai essere prevaricato da rigurgiti totalitaristici di ogni colore e bandiera. Bene ha fatto Pacifici a ricordarlo, a Genova, nella città in cui ha preso parola, lo scorso 7 ottobre, in modo strumentale e provocatorio, Francesca Albanese”, conclude Balleari. 

 

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