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Porto di Genova, Maresca (Fen Impresa) contro le addizionali della giunta Salis

Super User 27 Novembre 2025 601 Visite

 

FEN Impresa Genova, associazione fondata da giovani imprenditori e dirigenti associativi per sostenere le piccole e medie imprese, lancia un segnale d’allarme sul futuro del porto della Lanterna, cuore pulsante dell’economia locale. Il responsabile cittadino dell’associazione, l’ex assessore Francesco Maresca, critica apertamente le addizionali introdotte dalla Giunta Salis, definite «quantomeno discutibili» per un settore che ha garantito continuità e resilienza nei momenti più difficili, dalla pandemia al dopo Morandi. 

Maresca ricorda come la blue economy abbia permesso al Comune di restare in equilibrio anche quando tutto sembrava vacillare. «Le imprese portuali hanno bisogno di stabilità e prospettive, non di nuovi oneri che rischiano di indebolire la loro competitività», afferma. 

FEN Impresa Genova chiede dunque un cambio di rotta: non uno scontro, ma un confronto aperto con l’amministrazione, per individuare soluzioni che favoriscano investimenti e sviluppo. L’obiettivo è evitare che misure fiscali affrettate diventino un freno proprio nel momento in cui Genova sta cercando di accelerare la propria crescita.

Dal 2 dicembre riapre via Interiano al traffico privato proveniente da piazza della Nunziata

Super User 27 Novembre 2025 543 Visite

Il 5 dicembre sarà ripristinato il transito dei bus da piazza Fontane Marose, che riprenderanno il regolare percorso su via XXV Aprile. Dalla settimana successiva anche auto e bus provenienti dalla Galleria Bixio-Piazza Corvetto potranno riprendere il regolare percorso. 

Già da domani le prime modifiche di ripristino del traffico veicolare nella zona, interessata dai lavori dei 4 Assi di forza del trasporto pubblico.

Dalle 10 di domani mattina, (con via Interiano chiusa), si procederà al ripristino del ciclo semaforico originario in piazza Portello: è mantenuto ancora spento il semaforo che permette la svolta in via Interiano venendo da piazza Corvetto. 

Da lunedì 1° dicembre, nelle ore serali, (con via Interiano ancora chiusa) si procederà a tracciare la segnaletica della Fase 2 di piazza Fontane Marose. Il 2 dicembre, dalle 7:30, Aster inizierà le attività per rimuovere i semafori di via XXV aprile. Dalle 8 saranno presenti 5 agenti della Polizia locale e si riaprirà via Interiano al traffico veicolare privato (esclusi quindi i bus): potranno immettersi in via Interiano le auto provenienti da piazza della Nunziata.

Tra il 10 e il 12 dicembre, è previsto il ripristino anche l’accesso in via Interiano da Levante (ossia in uscita dalla Galleria Bixio).

Recco approva il bilancio di previsione, Gandolfo: “Nessun aumento delle imposte”

Super User 27 Novembre 2025 462 Visite

La giunta comunale di Recco ha approvato il bilancio di previsione 2026/2028, documento che approderà in Consiglio comunale il 18 dicembre. Un bilancio che, come sottolinea il sindaco Carlo Gandolfo, «conferma nessun aumento delle imposte» e mantiene ferme tutte le principali entrate tributarie. Restano dunque invariate le tariffe di mense, scuolabus, parcheggi e addizionale Irpef, mentre viene definitivamente consolidata la riduzione dell’IMU introdotta nel 2021, pari a oltre 100 mila euro complessivi «che lasciamo nelle tasche dei cittadini», ricorda il primo cittadino.

La manovra assume valore particolare alla luce del contributo che il Comune deve versare al fondo di solidarietà comunale, il sistema perequativo che impegna i territori turistici a sostenere gli enti in difficoltà. Nonostante questo obbligo, il bilancio chiude in equilibrio, senza ricorrere a nuove pressioni fiscali. «Riusciamo a tenere i conti in ordine — spiega Gandolfo — pur garantendo il nostro contributo alla finanza pubblica nazionale».

Il capitolo più significativo riguarda il sociale. Circa l’80% della spesa corrente libera viene destinato ai servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione, confermando la linea avviata con le variazioni di bilancio del 2025. Una scelta politica definita “prioritaria” dall’amministrazione, che punta a coprire in modo capillare il fabbisogno sociale della città.

Il bilancio traccia anche la rotta per il futuro, con la prosecuzione dei progetti di rigenerazione urbana e la volontà di continuare a intercettare fondi europei, nazionali e regionali per migliorare le infrastrutture pubbliche. Confermato inoltre l’investimento nel marketing territoriale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Recco come città attrattiva del Golfo Paradiso, sostenuta da un calendario di eventi culturali, sportivi ed estivi di richiamo regionale.

Sul fronte ambientale, l’amministrazione punta a incrementare ulteriormente la raccolta differenziata per contenere i costi di conferimento in discarica. Per il decoro urbano sono già operativi i nuovi macchinari per il lavaggio a caldo delle strade, introdotti negli ultimi mesi. «Una tecnologia che migliora sensibilmente la pulizia e la percezione di Recco come centro accogliente e turistico», conclude il sindaco.

Rosso (FdI): “Salis mette le mani nelle tasche dei genovesi e torna all’epoca Doria”

Super User 26 Novembre 2025 2206 Visite

 

“In sei mesi Genova è tornata indietro di otto anni, siamo alla riedizione della giunta Doria, dove a dettare legge era l’ideologia e oggi, come allora, la città è più sporca, più insicura e sempre più bloccata”, commenta Matteo Rosso, deputato e coordinatore di FdI in Liguria, sui primi sei mesi dell’amministrazione Salis.

Rosso punta il dito su alcune scelte recenti: “L’educazione sessuo-affettiva negli asili è un provvedimento che mi vede contrario, sia come padre sia come politico: a tre anni lo Stato non può sostituirsi alla famiglia, che rimane il luogo primario dell’educazione dei figli. La scuola deve essere un’alleata, non una sostituta”. 

Critica anche le politiche fiscali: “Salvo aumentare le tasse colpendo il ceto medio, spina dorsale di Genova e dell’Italia. La soglia di esenzione passata da 14mila a 15mila euro non è un successo. La politica di Salis punta più all’effetto mediatico che ai reali bisogni dei genovesi, come già visto con il riconoscimento delle coppie omogenitoriali”. 

Il deputato Rosso denuncia inoltre un clima di dissenso e tensione: “Oggi Genova è città del no a tutto, del perenne allarme antifascismo e delle purghe nelle partecipate. Ultima vittima, Amiu. Benvenuti nel domani di Genova: un futuro che sa di passato”.

Dimissioni cda di Amiu, Salis: “Decisione che si inserisce nel percorso di rinnovamento dell'azienda”

Super User 26 Novembre 2025 628 Visite

 

Il Consiglio di amministrazione di Amiu ha rassegnato oggi pomeriggio le dimissioni.

«Questa decisione si inserisce in un percorso di rinnovamento dell’azione amministrativa - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis -. Desidero ringraziare il presidente Giovanni Battista Raggi e tutti i componenti del Consiglio di amministrazione per la professionalità dimostrata in questi mesi e per il lavoro svolto nel corso del loro mandato. Con questo gesto hanno confermato senso di responsabilità e attenzione nei confronti delle importanti sfide che l’azienda e la città sono chiamate ad affrontare nel nuovo ciclo amministrativo». La prima cittadina sottolinea, inoltre, che «Il ciclo dei rifiuti è una priorità assoluta di questo nostro inizio di mandato per garantire un sistema ambientale completo, moderno, efficiente e sostenibile».

In attesa della nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, gli organi dimissionari garantiranno la piena continuità operativa dell’azienda e dei servizi rivolti alla cittadinanza, nel rispetto delle disposizioni statutarie e normative vigenti.

Bilancio Comune di Genova, Cavo: “Pensionati primo bersaglio e scellerata tassa sugli imbarchi”

Super User 26 Novembre 2025 441 Visite

 

“I pensionati. Ecco un chiaro bersaglio della manovra targata giunta Salis. Se ci fosse ancora qualche dubbio, lo sgombra la posizione netta e unanime, emersa in queste ore, di tutte le sigle sindacali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Denunciano un mancato coinvolgimento prima della delibera e sostengono chiaramente che saranno proprio loro, i pensionati, i nostri anziani, a rappresentare la fascia più colpita dall'aumento dell'addizionale Irpef in una manovra che con la mano destra sembra restituire l'Imu e con la sinistra infligge l'aumento dell'Irpef”. Cosi Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera e capogruppo in Consiglio comunale a Genova.

“Come dare torto a loro, a tutti quei cittadini che saranno colpiti da una manovra solo tasse e zero confronto? Altro target nel mirino, tutti coloro che decidono di imbarcarsi da Genova - prosegue la parlamentare -. E se la gabella sugli imbarchi, in una città che vive di Blue Economy, di turisti, di crocieristi come Genova, esclude vivaddio i residenti, non per questo non avrà ripercussioni sulla città e su uno dei suoi motori di sviluppo. Tutt'altro. È una gabella scellerata che penalizza il sistema economico non solo portuale, rendendolo meno concorrenziale, ma turistico in generale”.

“E dà libero sfogo alla passione della sinistra per le tasse, anche in questo caso senza aver pensato a un minimo confronto con le categorie produttive coinvolte, forse perché troppo impegnata in ben altre urgenze: per esempio quella di portare l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’infanzia o emanare un bando da 156mila euro per un consulente esterno con il compito di costituire strumenti per rafforzare la tutela dei diritti delle persone Lgbtqia+”, conclude Cavo.

 

Aidda, le donne imprenditrici si incontrano in Liguria: dal premio al convegno sulla medicina di genere

Super User 26 Novembre 2025 834 Visite

 

Per quarantotto ore la Liguria diventa una sorta di camera di risonanza del pensiero femminile che guida aziende, istituzioni e ricerca. Tra Genova e Rapallo, Aidda riunisce imprenditrici, professioniste e studiose per intrecciare impresa e salute in un’unica trama, dove le competenze scorrono come correnti che si incontrano allo stesso approdo.

Il primo appuntamento è il 28 novembre, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, con il Premio Aidda Liguria 2025. Un riconoscimento che celebra visione, innovazione e responsabilità sociale delle imprenditrici del territorio, aprendo una due giorni dedicata al confronto sui nuovi percorsi del fare impresa al femminile.

Il 29 novembre l’attenzione si sposta all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo per il convegno nazionale del Tavolo Sanità Aidda, “Medicina di genere: un approccio necessario per la salute”. Un palcoscenico dove specialisti e studiose affrontano l’importanza di considerare le differenze biologiche e socio-culturali tra uomini e donne nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie.

Ad aprire i lavori saranno Daniela Anselmi, presidente di Aidda Liguria, e la presidente nazionale Antonella Giachetti, insieme a rappresentanti delle istituzioni. Seguiranno interventi che affronteranno la medicina di genere da molteplici prospettive: Tiziana Lazzari sui fondamenti dell’approccio differenziato; Serenella Castelvecchio sulle malattie cardiovascolari; Massimo Del Sette sulle patologie neurologiche; Anna Pittaluga sulla ricerca farmacologica; Samir Sukkar sulle terapie nutrizionali personalizzate; Alessandro Fasciani sulla salute riproduttiva; Matteo Bassetti sulla prevenzione delle infezioni.

“Riconoscere le differenze è un gesto di equità e lungimiranza” ricorda Giachetti. “Solo così si costruisce una salute che includa davvero tutti e si valorizza il contributo femminile nella ricerca e nella cura.” Una riflessione che fa da bussola a un doppio appuntamento destinato a lasciare tracce nel dibattito nazionale.

Italiani nel mondo, il genovese Micael Giovannelli futuro coordinatore MAIE in Costa Rica

Super User 26 Novembre 2025 1032 Visite

Lo scorso 23 novembre resterà nella storia della comunità italiana in Costa Rica. Al DoubleTree Center di Belén si è svolto il congresso del MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’Estero che in Italia ha un gruppo alla Camera collegato a Noi Moderati di Maurizio Lupi. Un appuntamento che ha riunito centinaia di nostri connazionali attorno a un sentire condiviso: rafforzare la presenza italiana nel Paese e costruire nuovi spazi di rappresentanza.

La sindaca di Belén, Zeneida Chavez, ha aperto i lavori ricordando il ruolo costruttivo degli italiani nello sviluppo locale. A seguire, Cristina Guerrini, Presidente della Camera di Commercio Italo-Costaricense, ha delineato le opportunità del “Sistema Italia”, tra economia, cultura e relazioni imprenditoriali.

In platea erano presenti figure centrali del MAIE: il presidente e senatore Ricardo Merlo, il vicepresidente Vincenzo Odoguardi, la coordinatrice Paola Ceccon e Giuseppe Cacace per il Centro America. Con loro, i coordinatori provenienti da tutto il continente, segno della solidità del movimento nella regione.

Tra i momenti più intensi, la premiazione di Emma Covioli, per decenni punto di riferimento degli italiani in Ambasciata, e il commosso ricordo di Matteo Brancacci, recentemente scomparso, celebrato per il suo impegno silenzioso verso i più fragili. Un passaggio che ha dato voce ai valori fondativi del MAIE: vicinanza, solidarietà, identità condivisa.

Dal palco, Odoguardi ha ribadito l’essenza del movimento: “Nel MAIE non ci sono classifiche. Ci sono gli italiani all’estero, troppo spesso dimenticati.” Il Sen. Merlo ha poi illustrato la nuova proposta di legge contro le disparità normative che colpiscono le comunità italiane nel mondo.

Il congresso si è chiuso in un clima di partecipazione, dopo il momento solenne degli inni nazionali e un vivace spazio di confronto con il pubblico.

In conclusione, è arrivata la notizia destinata a proiettare il MAIE Costa Rica verso il 2026: la nomina di Micael Giovannelli a prossimo coordinatore nazionale. Figlio di Michele Giovannelli, fondatore del Premio Città di Genova, Micael rappresenta una nuova generazione di leadership italiana all’estero, pronta a consolidare una presenza già forte e radicata nel Paese.

Ricardo Merlo, Micael Giovannelli e Giuseppe Cacace

Ricardo Merlo, Cristina Guerrini, Micael Giovannelli e Giuseppe Cacace

Trasporto pubblico locale, Natale (PD): “Servono risorse regionali e proposte politiche concrete e realizzabili”

Super User 26 Novembre 2025 578 Visite

 

“Per il Trasporto Pubblico Locale serve un impegno della regione per incrementare la quota destinata alla gomma. Soltanto così le aziende avranno risorse immediate da poter utilizzare per coprire i costi del servizio e implementarlo”, così il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale su Trasporto pubblico locale dopo risposta alla sua interrogazione in aula.

“Nella prossima discussione di bilancio – prosegue Natale - una delle priorità che metteremo in campo come Gruppo PD sarà quella di prevedere emendamenti per sostenere il Tpl. Ci auguriamo che dalla riunione convocata per lunedì prossimo da parte dell’assessore Scajola con i presidenti delle province, possa emergere un modello nuovo di ripartizione delle risorse capace di superare il sistema adottato all’inizio dell’anno, che vedeva premiato il territorio più vicino al confine con la Francia. Tale scelta ha comportato, rispetto alle percentuali storiche di ripartizione, una diminuzione dell’8 per cento per il bacino del Levante e una diminuzione del 2 per cento per il bacino dell’Area metropolitana. Il regalo della giunta Bucci è stato quello di aver sottratto centinaia di migliaia di euro ad Amt e più di un milione al bacino della provincia spezzina. Dalla riunione con i presidenti delle province auspichiamo che questa distorsione della ripartizione possa essere rivista e che la stessa si basi su dati più oggettivi, capaci di valorizzare gli aspetti più attinenti al servizio: come i chilometri percorsi, i cittadini trasportati, il numero di mezzi a disposizione”.

“Bucci ci ha abituati alle boutade, ma dovrebbe evitare di farle su temi straordinariamente importanti come quello del Tpl. Ha dichiarato che per risolvere i problemi del Tpl serve dar vita a una Società unica regionale e per far ciò vuole acquistare quote di Amt. Il presidente della Regione, però, deve fare un ripasso del diritto societario e delle normative che regolamentano i servizi pubblici. In un contesto in cui ci sono quattro bacini di servizio, quattro società diverse e quattro stazioni appaltanti, l’acquisto di quote di una di queste società non permette di arrivare ad avere una società unica. Si riprenda invece il progetto che mise in campo il centrosinistra che troppo frettolosamente questa destra ha messo in un cassetto, cioè dar vita a un’Agenzia unica regionale partecipata dagli enti locali, che sia capace di disegnare il servizio di trasporto pubblico del futuro. Quello sarà il primo passo per garantire una maggiore omogeneità di servizio del territorio ligure e creare condizioni per consolidare maggiormente le aziende che attualmente operano nel settore”, conclude Natale.

Regione, presentata l’auto che porterà il brand 'Liguria-The Italian Riviera' alla Dakar Classic

Super User 25 Novembre 2025 542 Visite

 

Dalle riviere liguri alle dune saudite: è stata presentata oggi la vettura sponsorizzata dalla Regione Liguria che prenderà parte alla Dakar Classic 2026, in programma dal 3 al 17 gennaio con partenza e arrivo a Yanbu. Protagonista sarà l’Isuzu Vehicross V6 benzina del 2000 di Luciano Carcheri, affiancato dalla copilota Fabrizia Pons. L’auto correrà interamente brandizzata con il logo “Liguria - The Italian Riviera”, presente su carrozzeria, tetto e casco dell’equipaggio.

La Dakar si conferma una delle sfide più dure del motorsport: 14 giorni di gara, due tappe marathon senza assistenza e 8 mila chilometri complessivi lungo il deserto saudita. Un palcoscenico mondiale che la Regione vuole trasformare in opportunità di promozione turistica.

“Portiamo il nome della Liguria in Arabia Saudita per far conoscere il nostro territorio a un mercato in forte crescita”, ha dichiarato l’assessore al Turismo Luca Lombardi, ricordando l’aumento delle presenze dai Paesi dell’Asia Occidentale: +6,58% nel 2024 e +3,38% nei primi nove mesi del 2025. “La vettura brandizzata rappresenta uno strumento di visibilità internazionale, capace di accendere i riflettori sulla nostra regione”.

Soddisfatta anche l’assessora allo Sport Simona Ferro: “La Dakar è una sfida straordinaria e, nell’anno in cui siamo Regione Europea dello Sport, vedere una vettura con i colori della Liguria è motivo di orgoglio”.

Carcheri, pilota di Diano Marina con 13 Dakar all’attivo, punta in alto: “Per me, da ligure, è un onore rappresentare la mia terra. Preparo da solo la vettura e ogni sera, dopo tappe di mille chilometri, la revisiono per il giorno successivo. Il nostro obiettivo è migliorare il settimo posto del 2021, quando vincemmo la categoria h3 benzina”.

A Genova il primo progetto di educazione sessuo-affettiva per 300 bambine e bambini

Super User 25 Novembre 2025 763 Visite

 

Partirà a gennaio il primo progetto sperimentale di educazione sessuo-affettiva promosso dal Comune di Genova e rivolto a oltre 300 bambine e bambini tra i 3 e i 6 anni, insieme alle loro famiglie. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i centri antiviolenza Mascherona e Per non subire violenza, coinvolgerà le scuole dell’infanzia Firpo e Mazzini di Sampierdarena, Monticelli del Lagaccio e Santa Sofia nel centro storico, sotto il coordinamento dei rispettivi responsabili di ambito. 

Durante la presentazione, la sindaca Silvia Salis ha sottolineato il valore culturale del progetto, nato in un momento in cui il tema «è diventato terreno di scontro politico». «Fino all’anno scorso c’era unanimità – ha dichiarato – ora qualcuno dice che non è più necessario. Delegittimare questi temi è una forma di violenza che va combattuta». La sindaca ha rimarcato come la scuola possa offrire ai più piccoli un modello alternativo in contesti in cui la violenza è vissuta o osservata in famiglia: «Se anche solo un bambino capirà che esiste un’altra possibilità, avrà avuto senso fare questo progetto».

Secondo l’amministrazione, l’educazione sessuo-affettiva è uno strumento essenziale per contrastare stereotipi, discriminazioni e abusi sin dalle prime fasi dello sviluppo, soprattutto in contesti multiculturali. «È un piccolo passo, ma con l’aria che tira è un passo rappresentativo – ha aggiunto Salis – dai territori può partire un movimento culturale capace di scardinare il populismo». 

L’assessora ai Servizi educativi e Pari opportunità, Rita Bruzzone, ha precisato che i percorsi saranno sviluppati in coprogettazione con i genitori e guidati dal personale dei centri antiviolenza. «Non si parla di insegnare il sesso ai bambini – ha spiegato – ma di far conoscere il proprio corpo, quello degli altri e il valore del consenso. Si parte dal rispetto di sé e dell’altro, superando discriminazioni e mancanza di inclusione». Per Bruzzone, l’avvio del progetto rappresenta «una risposta concreta in una giornata che, idealmente, non dovrebbe esistere».

Formazione, la Fulgis al Festival Orientamenti con i suoi tre istituti scolastici

Super User 25 Novembre 2025 601 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

Alla trentesima edizione del Festival Orientamenti, che si è conclusa venerdì scorso ai Magazzini del Cotone nel Porto Antico di Genova con un record di pubblico - gli organizzatori parlano di 137 mila presenze nei quattro giorni della rassegna - ha partecipato anche la Fondazione Fulgis con i suoi tre istituti scolastici: il Liceo Linguistico “Grazia Deledda”, l’Istituto Duchessa di Galliera e la Deledda International School. Le tre realtà condividono l’obiettivo di promuovere multilinguismo, apertura culturale e qualità formativa.

Il Liceo Deledda, con sede in via Bertani, è noto per la forte vocazione internazionale e per i risultati degli studenti, confermati anche dal Premio IRIS dell’Università di Genova. Il Duchessa di Galliera, istituto storico della città, unisce percorsi liceali e professionali, mantenendo un legame con il mondo artigianale e sociale. La Deledda International School, interamente in inglese, si riferisce all'International Baccalaureate (IB), un sistema educativo internazionale che mira a sviluppare studenti con un forte orientamento interculturale e internazionale, e accoglie alunni dalla primaria al Diploma Programme. 

La Fondazione si è presentata con il suo nuovo consiglio di indirizzo: Tiziana Lazzari, presidente, Cinzia Vigneri e Stefano Costa, consiglieri. Presenti anche la direttrice Susanna Fadda e le coordinatrici dei tre istituti: Francesca Bavassano per il Duchessa di Galliera, Alessia Rivera per il Liceo Linguistico Grazia Deledda e Alessandra Bonavia per la Deledda International School. Tutti intervistati da Genova3000.

AMT, i soci: “Concreti passi avanti verso il risanamento dell’azienda”

Super User 24 Novembre 2025 604 Visite

Segnali incoraggianti per il futuro di AMT. Nell’assemblea dei soci di oggi pomeriggio, i rappresentanti degli enti pubblici hanno riconosciuto i progressi compiuti dall’azienda nel percorso di risanamento avviato negli ultimi mesi, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione e confermando il proprio sostegno alla strategia delineata dal Piano industriale approvato dal Cda. 

All’incontro hanno preso parte il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, il vicesindaco metropolitano Simone Franceschi e l’assessore di Santa Margherita Ligure Francesca Tirabocchia. I soci hanno preso atto del fabbisogno economico emerso dal Piano di risanamento, considerato un passaggio chiave per ristabilire gli equilibri finanziari dell’azienda del trasporto pubblico genovese. 

Il Comune di Genova ha formalizzato il proprio impegno con una delibera di giunta approvata nella stessa giornata: previsto un accantonamento di 15 milioni di euro per il 2026, risorsa destinata a sostenere la stabilizzazione della gestione. Parallelamente è stata avviata la procedura di verifica per il conferimento ad AMT dell’immobile utilizzato come deposito della metropolitana, un’operazione patrimoniale che potrebbe rafforzare ulteriormente la struttura aziendale. 

Durante l’assemblea è stato inoltre sottolineato il clima di collaborazione tra Comune di Genova, Città Metropolitana e Regione Liguria, impegnati a individuare risorse aggiuntive necessarie a un riallineamento finanziario dei contratti di servizio, condizione indispensabile per garantire continuità e qualità al trasporto pubblico locale. 

I soci hanno infine dato mandato ad AMT di proseguire l’istruttoria già avviata con la Città Metropolitana. Una volta conclusa, l’assemblea sarà nuovamente convocata per valutare gli sviluppi e definire i prossimi passaggi, in un percorso di risanamento che, ribadiscono gli enti, resta una priorità condivisa.

Genova, via libera al bilancio di previsione: +14,8 milioni per welfare, scuola, edilizia, manutenzioni, sport e cultura

Super User 24 Novembre 2025 1473 Visite

La giunta comunale di Genova ha approvato il bilancio di previsione 2026-28, che ammonta a 2,159 miliardi di euro: 882 milioni di parte corrente e 274 milioni di investimenti. Le risorse correnti crescono nel 2026 fino a 164,7 milioni, mentre prosegue la riduzione del debito comunale, previsto a 876 milioni entro fine 2026.

Il plafond destinato alle direzioni comunali aumenta di 14,8 milioni al netto dei fondi finalizzati. Tra gli incrementi più rilevanti figurano: servizi sociali (+3,9 milioni), scuole (+1 milione), cultura (+800mila euro), manutenzione del verde (+500mila euro), strade (+1,3 milioni), protezione civile (+500mila euro) e patrimonio (+800mila euro).

«È un bilancio influenzato dall’urgenza di salvare Amt – ha spiegato la sindaca Silvia Salis – ma nonostante ciò aumentiamo la spesa su settori fondamentali, assumiamo nuovo personale e continuiamo a ridurre il debito». Salis ha anche ricordato che l’aumento dell’addizionale Irpef era già previsto dalla precedente amministrazione, mentre l’attuale giunta ha innalzato la soglia di esenzione a 15 mila euro, garantendo un risparmio fino a 145 euro annui ai redditi più bassi.

La crisi di Amt pesa per 22,1 milioni sul bilancio comunale tra accantonamenti e trasferimenti straordinari. Per sostenere il percorso di risanamento, la giunta ha individuato il deposito della metropolitana di via Adua come immobile da conferire all’azienda, oggi in locazione ma con canoni non corrisposti dal 2019.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile ha sottolineato il lavoro di ricomposizione finanziaria: «Siamo riusciti a destinare risorse aggiuntive a settori essenziali, pur in un quadro reso complesso dalla situazione di Amt e dall’aumento dei costi. Abbiamo scelto di investire su scuola, servizi sociali e manutenzioni perché sono ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini». Terrile ha ricordato inoltre l’aumento delle risorse per la manutenzione scolastica, cresciuta di 300mila euro sull’anno precedente.

Il piano triennale delle opere pubbliche prevede 496 milioni, di cui 180 nel 2026: 13,9 milioni per manutenzioni straordinarie diffuse, 23,1 milioni per rigenerazione urbana, 11,3 milioni per la sicurezza idrogeologica e 101 milioni per il trasporto pubblico, compresa la metropolitana e il collegamento con l’aeroporto. Previsti anche interventi sugli impianti sportivi, dal Carlini agli impianti del Lagaccio.

Sul fronte del welfare, l’assessora Cristina Lodi ha evidenziato il recupero rispetto al disinvestimento degli ultimi anni, garantendo la copertura dei servizi fino al 2028.

Il bilancio prevede anche 185 nuove assunzioni, mentre sul fronte delle entrate arrivano la rimodulazione dell’Imu e l’introduzione dell’addizionale Irpef all’1,2% sopra i 15 mila euro, insieme alla tassa di imbarco portuale. Attese entrate complessive per oltre 17 milioni.

L’iter del bilancio inizierà mercoledì in commissione e approderà in consiglio comunale il 16 dicembre.

 

Genova rafforza la rete per i diritti dei più piccoli con il dialogo tra istituzioni e territorio

Super User 24 Novembre 2025 571 Visite

Il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi ha ospitato questa mattina “#Definiscibambino”, incontro cardine della seconda edizione del ‘Festival dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’. L’appuntamento, promosso dal Comune di Genova nell’ambito del Progetto di Comunità dei sestieri di Prè, Molo e Maddalena e realizzato dal Circolo Vega con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha riunito amministratrici, operatori e rappresentanti del terzo settore per un confronto dedicato alla tutela e alla promozione dei diritti dei più giovani.

Ad introdurre i lavori sono state le assessore Cristina Lodi, responsabile di Welfare, Servizi sociali, Famiglie e Disabilità, e Rita Bruzzone, con deleghe ai Servizi educativi, Diritto all’istruzione, Formazione, Politiche di genere e Personale. Accanto a loro, figure attive nel mondo dell’educazione e dell’inclusione, tra cui Anna Alessi, presidente del Circolo Vega, e Juri Pertichini di Arciragazzi Agorà, realtà impegnate quotidianamente nel sostegno a minori e famiglie.

Cristina Lodi ha ribadito la volontà della giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis di costruire una città realmente a misura di bambine e bambini, sottolineando la necessità di servizi capaci di dialogare con tutte le realtà che operano sul territorio, comprese quelle che affrontano le fragilità più complesse. “La professionalità degli operatori comunali, unita all’esperienza del terzo settore, può garantire un sistema non solo attento alla tutela dei diritti, ma fondato sul contributo diretto dei più piccoli”, ha dichiarato.

Bruzzone ha insistito sulla necessità di una partecipazione ampia e condivisa, per restituire a Genova il ruolo di città dei diritti. Un obiettivo che passa attraverso investimenti mirati, coprogettazione e nuove strutture educative. Tra le priorità, la carenza di posti negli asili nido: grazie ai fondi del PNRR, quattro nuove strutture potrebbero essere consegnate già a giugno. L’obiettivo della giunta è garantire, entro la fine del mandato, un servizio 0-3 anni di qualità e diffuso in modo equilibrato su tutto il territorio cittadino.

Il Municipio Medio Levante unito contro la violenza sulle donne

Super User 24 Novembre 2025 810 Visite

Nel pomeriggio di ieri, domenica 23 novembre, piazza Leopardi si è trasformata in un palcoscenico di solidarietà, arte e partecipazione civile per l’evento “Stop alla violenza sulle donne”, promosso dal Municipio Medio Levante. Alle 15:00 la piazza ha iniziato a riempirsi di cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali, dando vita a un appuntamento intenso, fortemente voluto dalla presidente municipale Anna Palmieri, dai consiglieri e dalla neo consigliera Lucia Aliverti, che ha condotto l’incontro con sensibilità e determinazione, ricordando l’importanza dei centri antiviolenza come via di uscita concreta.

A portare la propria testimonianza sono stati il ‘Centro per non subire violenza’ di via Cairoli, rappresentato dalla presidente Gabriella Grasso, e il ‘Centro Antiviolenza Mascherona’, con la responsabile Manuela Caccioni. Accanto a loro, la presenza dell’Arma dei Carabinieri, con il maresciallo Tiziana D’Aniello, e della ginecologa del Galliera, Maria Cristina Moneta, ha sottolineato il ruolo fondamentale delle istituzioni nel contrasto alla violenza di genere.

Determinante anche il contributo del CIV Albaro, guidato da Antonio Volpe, e di padre Leopoldo della Parrocchia di San Francesco d’Albaro, che ha messo a disposizione i locali come backstage. La piazza si è animata con le sfilate di Camomilla Italia e Donna Grace, la lettura condivisa del testo del Centro per non subire violenza, la musica delle ragazze di ‘All voice academy’ dirette dal maestro Filippo Finotti, la danza delle allieve della scuola ‘Carlo Torre’ e una serie di monologhi che hanno toccato il pubblico nel profondo. A rendere le protagoniste ancora più splendenti, gli staff dei parrucchieri Carlo Ferri e Maurizio Vignera.

Un clima di calore autentico ha avvolto la piazza: Fabrizio Garbini del locale ‘Le Cicale’ ha raggiunto i presenti servendo tè caldo, mentre Antonio Volpe ha offerto focaccia e ‘don Cola’ irresistibili cannoli siciliani. Un gesto dopo l’altro, la comunità ha mostrato la propria forza.

«È stato un pomeriggio che porteremo nel cuore - commenta Anna Palmieri -. Abbiamo costruito un evento potente e partecipato senza alcun finanziamento, grazie alla generosità di sponsor, commercianti e cittadini. Nemmeno la pioggia ha scoraggiato le persone, che sono rimaste fino alle 18 ad applaudire le ultime cantanti. Quando ci si unisce per difendere la dignità delle donne, tutto diventa possibile».

L’iniziativa ha anticipato la Giornata internazionale del 25 novembre.

 

Da sinistra: Lucia Aliverti, Gabriella Grasso (Centro antiviolenza di via Cairoli), Manuela Caccioni (Centro antiviolenza Mascherona), il maresciallo Tiziana D’Aniello, l’assessore Luca Rinaldi e la presidente Anna Palmieri

La Federazione italiana di rugby premia le società storiche a Palazzo Interiano Pallavicino

Super User 22 Novembre 2025 650 Visite

Si è svolto in una delle dimore più suggestive della città, Palazzo Interiano Pallavicino, il Committee Lunch della Federazione Italiana Rugby, organizzato in occasione del test-match Italia-Cile in programma questa sera allo stadio “Ferraris”. Un appuntamento inserito nelle Quilter Nation Series e divenuto, nella cornice nobiliare messa a disposizione dal principe Domenico Antonio Pallavicino e dall’associazione Pallavicino & Friends, un momento di celebrazione del movimento rugbistico nazionale.

Alla presenza della sindaca di Genova Silvia Salis, dell’assessora regionale allo Sport Simona Ferro, di imprenditori, atleti e rappresentanti del territorio, il presidente FIR Andrea Duodo ha consegnato i cap celebrativi alle società italiane che nel 2025 festeggeranno anniversari compresi tra i quaranta e i cento anni di attività. Un gesto simbolico che riconosce la storia e il ruolo fondamentale dei club nella crescita del rugby italiano.

La cerimonia, organizzata da Daniela Ameri (Ameri Comunicazione) è stata anche occasione per ricordare la figura di Vincenzo Ieracitano, medico del San Martino e della FIR, scomparso nel 2022. In sua memoria è stato istituito un premio annuale destinato al miglior studio dedicato alla riduzione dei fattori di rischio per gli infortuni muscoloscheletrici nel rugby. Il riconoscimento 2025 è stato assegnato al dottor Filippo Cotellessa, premiato dal presidente Duodo, dal direttore generale del San Martino Marco Damonte Prioli e dai familiari di Ieracitano. 

Nel suo intervento, la sindaca Salis ha ricordato il profondo legame tra Genova e la palla ovale, dagli esordi azzurri nel 1929 alle grandi sfide internazionali ospitate negli ultimi venticinque anni: «Accogliere Italia e Cile in un luogo simbolo della nostra cultura – ha detto – significa ribadire l’importanza dei valori del rugby, che la città sente propri».

Parole condivise dall’assessora Ferro, che ha sottolineato come l’evento arrivi nell’anno in cui la Liguria è Regione Europea dello Sport, e da Claudio Senzioni, presidente di Pallavicino & Friends, che ha confermato l’impegno dell’associazione nel promuovere iniziative sportive e sociali.

«Sarà un ricordo indelebile – ha dichiarato Duodo – un momento di sport, storia e comunità alla vigilia della nostra prima sfida contro il Cile a Genova, città che accompagna la Nazionale da novant’anni».

Una giornata di celebrazione e identità, preludio agli ottanta minuti di rugby internazionale attesi questa sera al “Ferraris”.

L'intervento della sindaca Silvia Salis

L'intervento di Daniela Ameri

Una raggiante Daniela Ameri

La sindaca Silvia Salis e l'avvocata Daniela Anselmi

Consegnata una targa alla famiglia di Vincenzo Ieracitano

La Nazionale di rugby ha donato una maglia con le firme dei giocatori al principe Pallavicino 

La maglia donata alla sindaca

La sindaca Silvia Salis e l'assessore regionale Simona Ferro

I cappellini per i club storici

I presidenti delle federazioni e i rappresentanti dei club storici

Le gemelline siamesi tornano a casa: divise nel fisico, unite dall’amore dopo quasi un miracolo al Gaslini

Super User 22 Novembre 2025 611 Visite

 

Bella storia, magnifica notizia quella di due gemelline siamesi che possono finalmente tornare nella natia Burkina Faso, dopo essere state separate presso il pediatrico Gaslini di Genova, ormai tra i migliori del mondo per assistere i malati in tenera età.

Detto così pare qualcosa da riferire per rallegrare gli animi in un momento difficile per l’umanità, mentre invece dietro questo ritorno a casa c’è il lavoro eccellente di una equipe di 50 professionisti, che ha preso in carico le bimbe il 20 maggio scorso per sottoporle, il 6 giugno, all’intervento che ha dato nuova vita alle due bimbette del piccolo Stato dell’Africa occidentale.

Sei mesi per risolvere definitivamente un problema notevole, iniziato a sorgere alla loro stessa nascita nel dicembre dello scorso anno, quando hanno visto la luce condividendo fegato e parte del pericardio.

“Sono giunte in Italia grazie all’associazione Una Voce per Padre Pio, nell’ambito del Programma Umanitario Sanitario attivato in collaborazione con il Gaslini”, racconta Giuseppe Spiga, direttore dell’Uoc Governo Clinico e vicedirettore sanitario del Gaslini, informando del cofinanziamento dell’associazione Patrons of the World’s Children Hospital e della Regione Liguria, in base alla normativa nazionale per l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione a cittadini stranieri in condizioni di fragilità”.

Ringrazia tutti con le lacrime agli occhi per la commozione Ouedraogo Gueiminatou, mamma delle gemelle e che gioisce al pensiero del ritorno in Patria per “vivere una vita normale, un futuro normale”. Elogia di cuore il Gaslini dove, afferma, “ho trovato persone che hanno voluto bene alle mie bambine come fossero le loro. In un momento difficile ci avete accolte, aiutate e fatte sentire meno sole. Non dimenticherò mai quello che avete fatto per noi”.

Mentre Renato Botti, dg del Gaslini definisce la separazione delle bambine “un momento di straordinaria competenza e profonda umanità, risultato di un impegno corale, in cui eccellenza clinica, ricerca scientifica e attenzione alla persona si intrecciano ogni giorno. Nei gesti quotidiani, nella collaborazione tra professionisti e nella cura personalizzata”.

“Giorno che aspettavamo. Oggi possiamo restituire a queste gemelline il loro futuro e una vita normale grazie ad un'azione di solidarietà internazionale. Il nostro impegno in soccorso dei bambini invisibili continua con la massima determinazione”, commenta Fabrizio Arengi Bentivoglio, presidente dei Patrons of the World’s Children Hospital.

Più tecnico invece Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche che spiega l’intervento chirurgico con coordinamento multiprofessionale tra anestesisti-rianimatori, cardiochirurghi, epatochirurghi, chirurghi pediatrici, toracici, plastici, neurochirurghi, radiologi, infermieri e tecnici perfusionisti.

“Lungo e articolato percorso clinico – dice - che va dalla pianificazione dell’intervento fino alla delicata fase ricostruttiva, ha richiesto uno sforzo collettivo costante, condiviso e fortemente motivato. Ogni fase è stata pianificata nei minimi dettagli, prevedendo le possibili criticità e organizzando risposte tempestive. Dopo la separazione, è iniziato un percorso ricostruttivo altrettanto delicato, supportato da medicazioni chirurgiche regolari”.

Di “impegno enorme” parla Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, Anestesia e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, che informa come “abbiamo già mantenuto i contatti con l’ospedale del loro Paese, in modo da poterle seguire anche in futuro, anche se oggi possono tornare a casa in sicurezza”.

E una vicenda così merita assolutamente che vengano elencati gli autori di un miracolo, che quand’anche non fosse stato, ha fatto quello di dare felicità e speranze a due giovanissime e alla loro famiglia. Si tratta di Enzo Andorno, direttore Chirurgia dei trapianti di fegato dell’ospedale San Martino, Daniele Alberti direttore di Dipartimento e Uoc Chirurgia pediatrica degli Asst Ospedali Civili di Brescia, Giuseppe Perniciaro, direttore di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Villa Scassi.

Dino Frambati

Orientamenti, lo sport ancora protagonista con Francesco Bocciardo e Stella Nervini

Super User 22 Novembre 2025 489 Visite

Lo sport torna al centro del Festival Orientamenti, trasformando ancora una volta i Magazzini del Cotone in un luogo di incontro e ispirazione per migliaia di studenti. Due grandi protagonisti dell’eccellenza italiana, la pallavolista Stella Nervini e il nuotatore paralimpico Francesco Bocciardo, hanno condiviso esperienze, successi e soprattutto valori, mostrando come lo sport possa diventare un potente strumento educativo.

“Due storie diverse, due percorsi unici, ma un messaggio comune: lo sport sa ispirare, educare e aiutare i ragazzi a crescere - ha sottolineato l’assessore alla Formazione e allo Sport Simona Ferro -. Impegno, sacrificio, inclusione, capacità di superare le difficoltà e rispetto degli altri: sono valori che costruiscono i cittadini di oggi e di domani”.

Stella Nervini, schiacciatrice del Fenera Chieri ’76 e della Nazionale, ha conquistato la platea con un racconto sincero e appassionato del proprio cammino: dall’allontanamento da casa ancora giovanissima alle prime sfide, fino ai traguardi raggiunti con la maglia azzurra, tra cui una Volleyball Nations League e un Mondiale. Intervistata da Michele Corti nell’appuntamento promosso da Stelle nello Sport, si è descritta “determinata, risoluta e silenziosa”, sottolineando come la pallavolo sia stata per lei “una scuola di vita”, capace di darle equilibrio, disciplina e consapevolezza.

A chiudere la rassegna sportiva del Festival, questa mattina è salito sul palco Francesco Bocciardo, fuoriclasse del nuoto paralimpico e simbolo di resilienza. Con il suo stile diretto ha spiegato come lo sport possa diventare terapia, occasione di socialità e strumento di autonomia, soprattutto per le persone con disabilità. “La disabilità è negli occhi di chi la guarda”, ha affermato davanti a una platea attenta, invitando i giovani a riconoscere le proprie potenzialità.

Accanto a lui hanno portato la propria testimonianza la giovane campionessa di tennis tavolo Vittoria Oliva, Marco Barbagelata, presidente di Bic Genova, e Giulio Attardi, delegato Figc per il Calcio Integrato. Le loro parole, insieme a quelle di alcuni ragazzi, hanno mostrato con forza come lo sport possa abbattere barriere, creare comunità e dare nuove prospettive a chi affronta ogni giorno sfide grandi e piccole.

Il grande rugby torna al Ferraris con la sfida tra gli azzurri e l'emergente Cile

Super User 21 Novembre 2025 535 Visite

Ad un anno di distanza dalla supersfida tra gli azzurri e il Sudafrica, il grande rugby torna (domani, inizio ore 21.10) allo stadio Ferraris in occasione del match che vede di fronte l'Italia di Gonzalo Quesada e il Cile.

Il test, valevole come ultimo atto delle Quilter Nations Series, assume un interesse particolare proprio per i progressi notevoli della nazionale cilena, che da semisconosciuta sta acquisendo una dimensione importante, come dimostra la clamorosa qualificazione alla prossima Rugby World Cup. Gli azzurri, dal canto loro, hanno la volontà di bissare il recente, storico successo (26-19) a spese dell'Australia e di riscattare l'onorevolissima, ancorché prevista, sconfitta (14-32) al cospetto dei sudafricani. Il selezionatore Quesada esalta i cileni: “Hanno una mischia solida e trequarti dotati di gamba. Propongono un gioco arioso, con molto movimento e poco gioco al piede. Mi attendo inizialmente venti-trenta minuti durissimi, da gestire con ordine”.

Nelle file azzurre si annunciano parecchie novità in formazione, con qualche titolare pronto a subentrare in corso d'opera. Sicuri il ritorno di capitan Michele Lamaro, reduce da un infortunio, così come l'esordio di Todaro e Opoku, che garantiscono il necessario ricambio. Proprio Lamaro invita i compagni a non sottovalutare i cileni: “Di loro sappiamo poco, ed è un'insidia in più. Metteranno in campo molto orgoglio, essendo ben dietro di noi nel ranking internazionale. Bisogna prestare attenzione, poiché altri avversari del genere ci hanno creato parecchie difficoltà. Il nostro obiettivo è continuare il percorso di crescita, che deve prescindere dalle qualità dell'antagonista”.

Il quindici azzurro punterà sul ritmo, decisivo nel trionfo sugli australiani, ma anche sull'imprevedibilità di Marin e Da Re. Da non sottovalutare la forza delle alternative, in grado di subentrare e imprimere una scossa alla contesa.

Di sicuro a Marassi non mancherà lo spettacolo e neppure il tifo appassionato, che da sempre caratterizza gli incontri disputati a Genova, Si annuncia sugli spalti un notevole colpo d'occhio: prevendita a buon livello, ma i ritardatari potranno, sino al fischio d'inizio, acquistare un biglietto attraverso il canale Ticketone. I prezzi: 32 euro (23 i ridotti) per i distinti laterali e 47 (34 i ridotti) per i distinti centrali. Il test match sarà comunque trasmesso in diretta su Rai Sport e Sky Sport Arena e in streaming su RaiPlay, Now e Sky Go.

Pierluigi Gambino

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