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Entroterra imperiese, Bucci incontra i sindaci a Dolceacqua: “Sono la forza della nostra regione”

Super User 20 Agosto 2025 490 Visite

Una giornata di confronto quella che si è svolta a Dolceacqua, dove il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha incontrato i sindaci dell’entroterra imperiese. L’appuntamento, organizzato dal primo cittadino Fulvio Gazzola, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali regionali. 

“Rapportarsi costantemente con i sindaci non è solo il dovere di un presidente di Regione, ma è anche di fondamentale importanza per promuovere lo sviluppo di tutta la Liguria. I sindaci sono la forza della nostra regione”, ha dichiarato Bucci, sottolineando il ruolo centrale degli amministratori locali nel rilancio dei territori interni. 

All’incontro erano presenti i primi cittadini e gli amministratori di ben diciannove comuni: Airole, Apricale, Badalucco, Bajardo, Castel Vittorio, Ceriana, Dolceacqua, Isolabona, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Olivetta San Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Triora e Vallebona.

Accanto a Bucci, hanno preso parte alla riunione anche il vicepresidente della Regione Alessandro Piana, l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola e l’assessore al Turismo Luca Lombardi.

Durante il confronto, i sindaci hanno portato all’attenzione della Regione progetti e necessità che spaziano dalla manutenzione delle strade alla diffusione della fibra ottica, fino alla salvaguardia dei servizi scolastici nei piccoli paesi. Centrale anche il tema della sanità, con l’impegno a garantire case di comunità e la presenza costante dei medici di base.

“Questi borghi rappresentano un entroterra che ha saputo svilupparsi molto bene negli ultimi anni, sia in termini di turismo che, in alcuni casi, di crescita della popolazione. La Liguria è una regione ad alta qualità della vita e deve poter contare anche su una sanità di livello”, ha ribadito Bucci.

Nidi estivi, Regione Liguria ancora a sostegno delle famiglie e dei comuni

Super User 20 Agosto 2025 474 Visite

Regione Liguria rinnova anche per l’estate 2025 la misura “Nidi estivi”, giunta alla nona edizione, stanziando complessivamente 500mila euro a favore dei comuni capofila degli ambiti territoriali sociali. L’obiettivo è garantire la continuità dei servizi educativi nella fascia 0-3 anni, con l’apertura di nidi e strutture per almeno due settimane consecutive tra luglio e agosto.

Il successo delle precedenti edizioni ha confermato l’importanza dell’iniziativa: nel 2024 hanno aderito 92 comuni, pari al 39,3% del totale, con 236 servizi coinvolti (101 pubblici e 135 privati) e 8.575 posti disponibili. Circa l’80% ha garantito l’apertura a giornata intera, mentre il 20% ha offerto la mezza giornata, spesso con pasto incluso.

“Con i Nidi estivi - sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Nicolò - offriamo un sostegno concreto alle famiglie, investendo in qualità e continuità. I numeri confermano l’apprezzamento di un progetto che aiuta nella conciliazione tra lavoro e cura dei figli”. 

“Questa misura - aggiunge l’assessore alla Valorizzazione dell’Infanzia Simona Ferro - è diventata un punto di riferimento per famiglie e Comuni. Dopo i risultati record del 2024, abbiamo scelto di rilanciare convintamente per rispondere ai bisogni dei cittadini con servizi di qualità”.

Per il 2025 i criteri di riparto resteranno invariati, basati su posti offerti, giorni e ore di apertura. I comuni capofila provvederanno poi alla distribuzione delle risorse agli enti e ai gestori privati accreditati.

Sicurezza, Bianchi (FdI): “Salis smetta di usare Genova come trampolino verso le elezioni 2027”

Super User 20 Agosto 2025 1361 Visite

 

“Anziché lanciare attacchi pretestuosi al governo Meloni, Salis dovrebbe prestare attenzione a Genova ed iniziare a dare risposte concrete ai genovesi invece che continuare ad addossare fantomatiche colpe all’amministrazione di centrodestra”. Così Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Genova.

“A smontare le ultime accuse di Salis ci pensano, anche in questa occasione, i numeri del nostro governo, pubblicati qualche giorno fa, proprio in tema di sicurezza - prosegue la meloniana -. Sono state potenziate le forze dell’ordine con più di 37mila nuove assunzioni oltre ad aver svolto e svolgere un capillare lavoro di contrasto all’immigrazione con, dal 2023, più 236mila partenze bloccate da Libia e Tunisia e più di 60mila rimpatri volontari assistiti da Libia, Tunisia ed Algeria. E, solo nel primo semestre di quest’anno i rimpatri sono aumentati del 12% rispetto al 2024”.

“Salis non utilizzi Genova come mero trampolino di lancio per le sue ambizioni personali, come fosse una lunga campagna verso le prossime elezioni nazionali. Negli anni alla guida della città la nostra amministrazione ha dimostrato di saper rispondere con concretezza e pragmatismo garantendo la sicurezza dei suoi cittadini”, conclude Bianchi.

Cristo degli Abissi, immersione interforze per restaurare il simbolo del mare

Super User 19 Agosto 2025 738 Visite

 

C’è un luogo in Liguria dove fede, memoria e subacquea si incontrano a diciotto metri di profondità: è la baia di San Fruttuoso di Camogli, che custodisce il celebre Cristo degli Abissi. Non è solo una statua bronzea di due metri e mezzo, ma un’icona mondiale, un simbolo che unisce i sub di tutto il pianeta e ricorda le vite spezzate dal mare.

Proprio oggi, 19 agosto, si è svolto un intervento speciale per garantirne la conservazione. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, con il Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea, ha coordinato un’operazione che ha visto fianco a fianco i nuclei sommozzatori di Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia Costiera e Marina Militare. Una collaborazione unica, lontana dalle emergenze quotidiane, che questa volta ha avuto come obiettivo un bene culturale identitario. 

L’operazione si è svolta con tecniche innovative: niente più spazzole di ferro, che per decenni avevano assottigliato e ferito il bronzo. Oggi si utilizza una potente idropulitrice a cavitazione, capace di staccare incrostazioni e organismi marini senza toccare direttamente la superficie. Così si preserva anche la parte più delicata, le mani, già restaurate in passato dopo atti vandalici.

Il Cristo degli Abissi è stato realizzato nel 1954 dallo scultore Guido Galletti con bronzo ricavato da campane, eliche, cannoni e persino medaglie donate da vedove e madri di caduti. Un’opera nata dalla memoria collettiva e calata sul fondale da Duilio Marcante, pioniere della subacquea, in ricordo dell’amico Dario Gonzatti. Da allora è diventata un punto di immersione imperdibile, tanto da essere definita dal britannico Daily Mail “the world’s most breathtaking underwater attraction”.

“Il Cristo è un bronzo sofferente, ma simbolo di speranza – spiega Alessandra Cabella, storico dell’arte e sommozzatore che ne segue la conservazione –. Oggi abbiamo strumenti che ci permettono di proteggerlo davvero, senza aggredirlo”.

Soddisfatto anche il soprintendente Vincenzo Tiné, che parla di “un gioco di squadra con un altissimo valore simbolico”. E a fare eco è il sindaco di Camogli Giovanni Anelli, che invita cittadini e turisti a partecipare alle celebrazioni del 29 agosto, data in cui la statua fu posata sul fondale: “È un rito che unisce memoria, arte e comunità. Il Cristo degli Abissi è il nostro patrimonio più prezioso”.

Un bene che appartiene alla Liguria, ma che il mare ha reso universale. Non a caso il quotidiano britannico Daily Mail lo ha definito come la bellezza sottomarina più mozzafiato al mondo.

Maltempo in Liguria: allerta gialla sul Ponente, arancione su Centro e Levante

Super User 19 Agosto 2025 526 Visite

Arpal ha diramato l’allerta gialla per temporali dalla mezzanotte di oggi fino alle 7 di domani, mercoledì 20 agosto, su tutto il territorio ligure.

A partire dalle 7:00 e fino alle 18:00 di domani l’allerta passerà ad arancione sul Centro e il Levante della regione (zone B, C, D, E). Nelle stesse zone l’allerta tornerà gialla dalle 18 a mezzanotte.

Nel Ponente (Zona A) l’allerta rimarrà gialla per tutto il giorno.

La Sala Operativa Regionale resterà aperta per tutta la durata dell’allerta. In caso di eventi intensi, durante l’allerta sarà pubblicato il monitoraggio sul sito https://allertaliguria.regione.liguria.it/

Salis: “Con un campo progressista unito si può vincere in tutta Italia, anche al primo turno"

Super User 19 Agosto 2025 996 Visite

“Immaginavo di vincere al primo turno, l’ho detto fin dai primi giorni”, ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis a ‘In onda’ su La7, rivendicando il valore del campo progressista unito. Secondo Salis, la forza delle coalizioni ampie non solo aumenta le possibilità di vittoria, ma stimola anche la partecipazione elettorale: “Alle precedenti comunali votò il 44%, questa volta il 52%, segno che l’unità rassicura e riporta alle urne”.

La sindaca ha ringraziato la sua squadra, sottolineando come il lavoro condiviso sia stato decisivo. Ha poi preso posizione contro le derive del confronto politico: “Le persone sono stanche di insulti e attacchi personali. Non serve sminuire qualcuno per l’aspetto fisico: bisogna volare alto, non cadere nelle provocazioni”.

Ricordando anche episodi di body shaming a suo danno, Salis ha concluso: “Conta non solo chi hai come amici, ma anche i nemici che scegli. Alcune politiche vanno semplicemente ignorate”.

Liguria, l’operatrice dei centri antiviolenza entra nel repertorio delle professioni

Super User 19 Agosto 2025 586 Visite

Per la prima volta la Liguria inserisce la figura dell’operatrice dei centri antiviolenza nel repertorio regionale delle professioni. Il provvedimento, promosso dall’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro, riconosce formalmente un ruolo chiave nella rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

“Il contrasto alla violenza è un tema drammaticamente attuale - spiega Ferro -. Nessuno può improvvisarsi in un ambito tanto delicato: le operatrici, in molti casi, salvano la vita delle donne che si rivolgono ai centri. Con questo passo garantiamo formazione, tutela e un quadro normativo chiaro”.

Le operatrici sono professioniste specializzate nell’accoglienza e nel sostegno alle vittime, anche con figli minori, e lavorano in sinergia con psicologi, assistenti sociali, avvocati e mediatori culturali. Il loro compito va dall’ascolto alla definizione di un piano di protezione e sviluppo, fino all’accompagnamento verso l’autonomia, con interventi su reinserimento abitativo e lavorativo.

Il nuovo percorso formativo, coordinato da Alfa Liguria insieme a università, enti del terzo settore, Comuni e centri antiviolenza, prevede almeno 120 ore di lezioni e attività pratiche.

“La violenza non si combatte solo con le leggi - conclude Ferro - ma valorizzando chi, con competenza e coraggio, è ogni giorno al fianco delle vittime”.

Manesseno, 41enne muore dopo essere stato colpito con il taser dai carabinieri

Super User 18 Agosto 2025 620 Visite

Un uomo è morto nel pomeriggio di ieri, domenica 17 agosto, a Manesseno (frazione di Sant’Olcese) dopo essere stato colpito con il taser durante un intervento dei carabinieri. Si tratta del secondo caso simile in Italia nell’arco di 48 ore, l'altro è avvenuto ad Olbia.

I militari erano stati chiamati dai vicini di casa dell’uomo, che avevano sentito urla e forti rumori provenire dal suo appartamento. All’arrivo delle pattuglie, il 41enne di origini albanesi si sarebbe presentato in evidente stato di agitazione, forse sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. 

Un primo colpo di taser, esploso da un carabiniere, avrebbe colpito di striscio sia l’uomo sia un collega. Un secondo colpo non avrebbe avuto effetto, così l’arma è passata nelle mani di un altro militare che ha sparato nuovamente, riuscendo a immobilizzare il soggetto. Pochi istanti dopo, però, l’uomo si è accasciato a terra.

Il personale del 118, giunto immediatamente sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

La procura di Genova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disposto l’autopsia per chiarire se la morte sia stata causata direttamente dalla scarica elettrica o se abbiano influito condizioni pregresse, come lo stato di ebbrezza o eventuali patologie cardiache. Le indagini sono state affidate all’aliquota dei carabinieri della polizia giudiziaria.

Il decesso di Sant’Olcese arriva a distanza di meno di 48 ore da quello avvenuto a Olbia, dove un uomo di 57 anni era morto dopo essere stato colpito con il taser, sempre nel corso di un intervento dei carabinieri.

Il taser, introdotto in Italia come arma “non letale” a supporto delle forze dell’ordine, è da tempo al centro di polemiche. Se da un lato il Ministero dell’Interno e i vertici dell’Arma ne difendono l’utilizzo come strumento utile a gestire situazioni di pericolo, dall’altro associazioni per i diritti umani e alcuni esponenti politici denunciano i rischi connessi al suo impiego, sottolineando come possa risultare fatale in soggetti vulnerabili. 

Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha invitato a “non criminalizzare il taser”, ricordando che in Italia sono in dotazione circa 5 mila dispositivi e che i casi mortali rappresentano una percentuale minima. Di segno opposto le posizioni di alcuni garanti dei detenuti e di rappresentanti dell’opposizione, che chiedono una sospensione dell’uso dell’arma in attesa di valutazioni più approfondite.

‘Viaggio nel gusto’, Liguria tra le mete più cliccate per il turismo enogastronomico

Super User 18 Agosto 2025 787 Visite

La cucina guida sempre più le partenze e orienta le scelte di viaggio degli italiani. A confermarlo è il nuovo studio dell’Osservatorio Telepass, “Viaggio nel gusto. Le tendenze gastronomiche d’Italia, tra tradizione e cibo da strada”, che analizza oltre dodici mesi di ricerche online legate all’enogastronomia regionale. Il quadro che emerge è chiaro: la mobilità turistica nasce spesso dal desiderio di assaporare un piatto tipico e, una volta rientrati a casa, lo si cerca sul web per riprovare quell’esperienza. 

Se il Trentino-Alto Adige si conferma protagonista con più di 200mila ricerche mensili sulle proprie ricette, la Liguria scala le classifiche grazie ai suoi piatti simbolo, che rappresentano vere e proprie calamite per viaggiatori e curiosi del gusto. Al vertice c’è il pesto alla genovese, ambasciatore del sapore ligure nel mondo, che supera le 52mila ricerche mensili. Al secondo posto troviamo la torta pasqualina (con oltre 26mila ricerche). Segue la focaccia genovese (24mila). Tra le ricette liguri che stanno crescendo maggiormente in termini di ricerche spicca il pandolce, dolce natalizio genovese che registra un sorprendente +64%, segnale di un rinnovato interesse per la pasticceria locale. Aumentano anche le ricerche della farinata (+9%) e del brandacujun (+5%), grazie alla visibilità ottenuta su social e blog. Cresce leggermente (+1%) anche la focaccia col formaggio di Recco.

L’Osservatorio Telepass registra un fenomeno in costante crescita: nel 2024 le ricerche legate alla cucina regionale hanno superato i 6,5 milioni. Nei primi mesi del 2025, quelle su sagre e food tour segnano rispettivamente un +27% e un +8%. Segnali concreti che il cibo non è più un semplice contorno dell’esperienza turistica, ma una leva di scelta e di movimento sul territorio.

“Il turismo gastronomico è ormai una motivazione di viaggio a pieno titolo – spiega Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass –. Si parte per assaggiare un piatto e, al ritorno, lo si cerca online per rivivere l’esperienza. Il nostro obiettivo è rendere questi spostamenti più semplici e fluidi, trasformando una ricetta scoperta sul web nella meta del prossimo weekend”.

Rottura idrica a Staglieno, sopralluogo della sindaca Salis: “Stiamo accelerando i lavori”

Super User 18 Agosto 2025 575 Visite

“Stiamo accelerando i lavori con Aster e pensiamo che da lunedì pomeriggio la viabilità possa tornare alla normalità”. Lo annuncia la sindaca di Genova, Silvia Salis, nel corso del sopralluogo nel tardo pomeriggio di ieri all’incrocio tra via Montaldo e via Bobbio, dove sabato è esplosa una tubatura dell’acqua. Con lei anche l’assessora alla Polizia Locale e Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi e il presidente del Municipio Media Val Bisagno, Lorenzo Passadore.

La sindaca sottolinea che quella che è esplosa “è una delle condotte principali della città. Era ancora in ghisa grigia, quindi serve un lavoro di ammodernamento in tutta la città. Ne ho parlato con l’assessore Massimo Ferrante: bisogna mettere a punto un programma con Ireti. Tra pochi giorni incontrerò l'amministratore delegato di Iren, Gianluca Bufo, e con lui faremo un ragionamento che coinvolge vari settori, tra cui quello delle condotte dell’acqua. C'è già un piano di investimenti, andrà implementato”.

Salis ricorda che “dopo varie verifiche, i cantieri dei 4 Assi che incidono in quest’area non sono stati ritenuti responsabili di questo evento, che invece è legato alla vetustà delle condotte. Però c'è sicuramente un intreccio di situazioni che richiede una grande cura e, soprattutto, una pianificazione a lungo termine». La sindaca, infine, ringrazia “il presidente del Municipio, Lorenzo Passadore, e gli assessori Arianna Viscogliosi e Massimo Ferrante per il loro lavoro”.

L’assessora alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, che già si era recata sul luogo del guasto della tubatura, sottolinea il tempestivo ed efficace lavoro della Polizia Locale: “Sono stati i primi ad arrivare e sono ancora qui a presidiare il cantiere. Nel momento di massima emergenza avevamo sei pattuglie in azione, ora ne restano due fisse. Hanno fatto e stanno facendo un efficace lavoro di messa in sicurezza, dimostrando grande vicinanza alla città. Questo è il compito più importante che svolge la Polizia Locale: garantire la viabilità e la sicurezza in costante contatto con i cittadini».

Il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, Lorenzo Passadore, sottolinea che «sin dai primi minuti dell'emergenza, ci siamo coordinati con la sindaca e gli assessori Viscogliosi e Ferrante per individuare le tempistiche di intervento nell'emergenza, per assicurare la gestione del traffico e pianificare gli interventi per il ripristino della normalità, che si concluderanno nelle prossime ore. È stato un lavoro di squadra sia per l'informazione alla cittadinanza, sia per quello che riguarda la gestione dell'emergenza”.

Addio a Pippo Baudo, da Sanremo aveva mandato un conforto alla Genova ferita dal crollo del Morandi

Super User 16 Agosto 2025 720 Visite

All’età di 89 anni, si è spento a Roma Pippo Baudo, figura leggendaria della televisione italiana e autentico talent scout per intere generazioni di artisti. La notizia, resa nota in serata da fonti vicine alla famiglia e confermata dal suo storico legale Giorgio Assumma, ha gettato il mondo dello spettacolo in un profondo sconforto.

Giuseppe “Pippo” Baudo, nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, ha attraversato sei decenni di tv, diventando un simbolo della RAI e della cultura popolare, con programmi cult come Settevoci, Canzonissima, Fantastico, Domenica In e molte altre gloriose produzioni.

Sul palcoscenico dell’Ariston ha condotto tredici Festival di Sanremo tra il 1968 e il 2008, ricoprendo anche il ruolo di direttore artistico in sette occasioni, stabilendo un vero record nella storia del Festival.

Baudo ha rappresentato un vero e proprio trampolino ("Questo l'ho inventato io!") per tanti artisti destinati a diventare icone dello spettacolo: Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro e molti altri hanno fatto il loro esordio o trovato spazio grazie alla sua visione e al suo fiuto.

Durante “Sanremo Giovani” del 2018, ha omaggiato Genova e la Liguria, richiamando l’attenzione sulle ferite (ancora aperte) lasciate dal crollo del Ponte Morandi. Fu un momento sincero, nel quale il conduttore dimostrò la sua vicinanza al dolore della città. 

Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della televisione italiana. Baudo resterà nella memoria del suo pubblico per eleganza, professionalità, gentilezza e soprattutto per la capacità di raccontare gli eventi con autenticità. Sapendo emozionare e unire generazioni diverse.

Polizia Locale: quattro arresti in Darsena, uno per spaccio di stupefacenti e tre per rapina

Super User 16 Agosto 2025 795 Visite

Proseguono i controlli straordinari della Polizia Locale nel centro storico di Genova, con un’attenzione particolare per la zona della Darsena. Giovedì 14 agosto gli agenti hanno eseguito due operazioni culminate con quattro arresti: uno per spaccio di stupefacenti e tre per rapina aggravata.

Il primo intervento è scattato all’alba, quando una pattuglia impegnata in un servizio anti-degrado ha sorpreso in via Gramsci un pusher mentre cedeva eroina in cambio di oggetti di dubbia provenienza. Fermato l’acquirente, trovato in possesso della dose, i vigili hanno bloccato lo spacciatore, già gravato da precedenti e destinatario di un ordine di espulsione non rispettato. Il giudice, dopo la convalida, ha disposto per lui il divieto di dimora a Genova. 

Poche ore dopo, nella stessa zona, gli agenti sono intervenuti per una rapina violenta: tre uomini avevano aggredito con un coltello un passante, sottraendogli lo smartphone. Grazie alle telecamere e al sistema di lettura targhe, i fuggitivi sono stati intercettati e arrestati in collaborazione con la Polizia di Stato. Il cellulare è stato restituito alla vittima e l’auto usata per la fuga è stata sequestrata. 

Tali interventi fanno parte del dispositivo interforze organizzato ad inizio estate dalla Questura di Genova in cui la Polizia Locale, in maniera coordinata con le altre forze di polizia che operano sul territorio, svolge i servizi finalizzati a contrastare il degrado urbano e a migliorare la sicurezza e vivibilità degli spazi pubblici.

“La Polizia Locale ha intensificato in modo significativo la propria attività, intervenendo con arresti in flagranza e presidiando la zona della Darsena in modo costante – dichiara l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi –. Tuttavia, è importante sottolineare che se quest’area si è deteriorata è perché per anni è stata trascurata, e ci vorrà un po’ di tempo prima di vedere risultati pienamente tangibili. Abbiamo già iniziato a intensificare le attività fin dai primi di luglio, in linea con l’ordinanza del Questore, e non verrà meno il nostro impegno su questo fronte. Al contempo – spiega ancora l’assessora Viscogliosi – stiamo lavorando insieme agli altri assessorati per portare avanti progettualità che rendano l’area non solo più sicura, ma anche più viva e accogliente, favorendo la presenza di realtà positive. La sicurezza urbana non si costruisce solo con i controlli, ma anche rigenerando gli spazi urbani e restituendoli ai cittadini. È un lavoro di squadra e di lungo periodo, e ci stiamo impegnando con costanza”.

“A vida maravilhosa!”, la Liguria protagonista al Festival Na Praia di Brasilia

Super User 16 Agosto 2025 657 Visite

 

La Liguria è tra le protagoniste del Festival Na Praia di Brasilia, evento che da giugno a settembre trasforma le rive del Lago Paranoá in un grande villaggio tematico. L’edizione 2025, dedicata al Belpaese in occasione dei 150 anni dell’emigrazione italiana in Brasile, ha scelto sei regioni come ambasciatrici culturali e scenografiche: tra queste, la Liguria.

La Regione, attraverso l’Agenzia In Liguria e con il supporto di ENIT e dell’Ambasciata d’Italia, ha organizzato una missione promozionale di tre giorni tra São Paulo e Brasilia. Obiettivo: raccontare il fascino della Riviera ligure e valorizzare il turismo delle radici, settore strategico in forte crescita. 

Gli eventi hanno coinvolto tour operator, media e comunità italodiscendenti, alternando degustazioni, racconti ed esperienze immersive. Location simboliche hanno fatto da cornice agli incontri: il ristorante “Zena” a São Paulo, il prestigioso Circolo Italiano nell’“Edificio Italia” e il Parque Na Praia di Brasilia, dove gli ospiti hanno potuto scoprire le scenografie liguri del Festival, accolti dall’ambasciatore Alessandro Cortese.

In parallelo è stata lanciata la campagna social “Ligúria: a vida maravilhosa!”, con video brevi che condensano mare, borghi e paesaggi della regione in tutte le stagioni. 

«Portare la Liguria in Brasile significa intrecciare passato e futuro, rinsaldando i legami con le comunità italodiscendenti e aprendo nuove opportunità di sviluppo turistico e culturale», ha dichiarato l’assessore al Turismo Luca Lombardi.

La missione ha permesso di entrare in contatto con oltre 150 tour operator e influencer, consolidando la visibilità internazionale della Liguria e ponendo le basi per nuove collaborazioni con il mercato brasiliano, che nel 2024 ha registrato più di 3 milioni di presenze turistiche. 

Il progetto ha preso avvio dal percorso iniziato lo scorso marzo, quando un gruppo di progettisti e influencer brasiliani ha visitato Portofino e Santa Margherita Ligure durante un fam trip.

14 agosto sempre: l’orrore non si dimentica, il dolore non passa e non deve esistere oblio

Super User 15 Agosto 2025 959 Visite

Può deragliare un treno, affondare una nave, precipitare un aereo (7 su 40milioni di voli, quindi raro); accadono, e questo purtroppo avviene ogni giorno, incidenti stradali mortali.

Tragedie che stroncano vite e uccidono vittime spesso incolpevoli, con conseguenza di famiglie devastate e distrutte dal dolore.

Fatti che noi tuttavia, in qualche modo, temiamo perché sono nella peggiore dinamica dei fatti della vita. Tanto che al caro parente diciamo di andare piano e guidare con prudenza quando si appresta ad un viaggio in auto.

Ma che all’improvviso crolli un viadotto gigantesco e pure maestoso, tanto da venire soprannominato ponte di Brooklyn; che si sbricioli uno dei ponti principali delle autostrade italiane nel mezzo di una città di rilevanza mondiale, proprio nessuno potrebbe immaginarlo nemmeno in un film horror e di quelli dove accade l’impossibile e si sa che è impossibile.

Ponte, viadotto o cos’altro sia, quasi simbolo di alta ingegneria in un Paese del G7, tra i più progrediti nel mondo, ad alto tasso di vivibilità e strutture, che cede all’improvviso, no, questo assolutamente non lo giustificherò e capirò mai.

Mi domando cosa hanno pensato le povere 43 vittime uccise dal ponte quando si sono sentite cedere la terra sotto i piedi. Mi sconvolge pensarlo. Credo che non si saranno resi conto perché tutto potevano immaginare quel mattino tranne che crollasse la strada.

Pari per incredibilità come se mi dicessero che in piazza De Ferrari, pieno centro Genova, sono atterrati i marziani parcheggiando il disco volante in Piccapietra.

Ma mi domando anche e con forza cosa pensino, guardandosi allo specchio, tutti quelli che sanno di avere qualche responsabilità sull’accaduto. Lo dico perché c’è un’inchiesta ed un processo in corso e quindi, se investigatori e magistratura sono arrivati a tanto, è perché un’ipotesi di qualche errore o mancanza esiste.

Ma penso che anche altri e non pochi, in qualche modo abbiano incrociato la loro vita con il ponte anche se non intaccati dall’inchiesta.

E penso persino che ciò debba riguardarci forse un po’ tutti: nella superficialità, nella burocrazia severa con i deboli ma mai forte con i forti, nell’ingordigia di denaro, nella mancanza di coscienza se non si fa ciò che è giusto perché potrebbe nuocere alla carriera; nella mediocrità e nel lavoro fatto male, Dio non voglia, sapendo di sbagliare.

Cerco di ragionare da persona a prescindere dal mestiere di giornalista e faccio un conto: 43 morti vuol dire oltre 100 famiglie tra congiunti di sangue e acquisiti; facendo un altro conto tipo quello della spesa sono almeno 4 o 500 persone (ma indico una cifra minimale) la cui vita è stata devastata dalle macerie del Brooklyn. Terribile.

E a prescindere dall’esito della giustizia umana che mi auguro comunque assai severa perché il male si compie, come mi hanno insegnato a catechismo, con parole, opere ed omissioni, provo vergogna, disgusto, rabbia, orrore per quel crash maledetto, onta e macchia indelebile nella società civile italiana.

Fatto orrendo che non solo va ricordato nella data e nel Memoriale, ma sempre e ovunque sempre di più andando avanti negli anni e da tutta la società civile: politica, mondo dell’informazione, opinione pubblica, arti e professioni.

Una coralità enorme, imperitura e congiunta perché non possiamo lasciare soli a gestirla gli eroi del Comitato dei parenti delle vittime, senza i quali non ci sarebbe stata questa memoria da 7 anni ad ora. Abbiamo il dovere morale di essere accanto a costoro in ogni dove.

Davide contro Golia, li ho definiti in tempi non sospetti. Lo ribadisco oggi quando il mondo è costellato di Davide e Golia e troppo poche volte la spunta Davide.

Io faccio un tifo da stadio per Davide. E voi?

Dino Frambati

Ponte di Ferragosto, a Genova potenziati i controlli della Polizia Locale

Super User 15 Agosto 2025 775 Visite

 

In vista del lungo weekend di Ferragosto, la Polizia Locale di Genova ha predisposto un rafforzamento straordinario delle attività di controllo, con una chiara finalità di prevenzione, per garantire sicurezza, viabilità e decoro in tutta la città. 

L’incremento dell’afflusso di visitatori e turisti, unito al traffico legato agli spostamenti verso il litorale e ai flussi in entrata e uscita dai varchi portuali, ha reso necessario un potenziamento dei presidi in diversi punti strategici. In particolare, saranno intensificati i controlli della circolazione stradale nelle aree limitrofe agli accessi del porto, dove si prevede un notevole aumento del numero di veicoli, soprattutto in concomitanza con le giornate centrali di festa. 

Particolare attenzione sarà rivolta al litorale di ponente, dove verranno attivati specifici servizi finalizzati a contrastare fenomeni di degrado e a garantire una fruizione ordinata e sicura delle aree balneari e degli spazi pubblici. Tutti questi interventi sono concepiti in ottica preventiva, per evitare situazioni di pericolo o disordine prima che possano verificarsi.

Nel corso dell’intero fine settimana, pattuglie dedicate svolgeranno inoltre attività di polizia stradale nelle zone a maggiore richiamo turistico, con l’obiettivo di prevenire e sanzionare comportamenti di guida pericolosi o irregolari, riducendo così i rischi per la sicurezza stradale.

I servizi anti-degrado saranno rinforzati anche nel centro storico e nell’area della Darsena, con pattugliamenti appiedati mirati a garantire un presidio costante e preventivo, scoraggiando episodi di inciviltà, abusivismo e disturbo alla quiete pubblica, e offrendo al contempo un punto di riferimento visibile e rassicurante per cittadini e visitatori.

A questo piano di controlli si aggiunge, per tutte le sere di questo weekend, un servizio dedicato lungo Corso Italia volto a informare i cittadini sui rischi legati alla guida sotto l’effetto dell’alcol e a invitare chi lo desidera a sottoporsi volontariamente a un controllo etilometrico. Anche questa iniziativa ha una finalità eminentemente preventiva, puntando a sensibilizzare e responsabilizzare i conducenti, soprattutto in un periodo di intensa frequentazione delle aree costiere e di svago.

L’obiettivo complessivo di questo piano straordinario è assicurare che le giornate di festa possano svolgersi in un clima di serenità, sicurezza e rispetto del patrimonio urbano, tutelando tanto la vivibilità dei quartieri quanto l’immagine della città nei confronti dei numerosi turisti attesi per Ferragosto.

«Il filo conduttore delle variegate attività che saranno svolte dagli agenti della nostra Polizia Locale nel weekend di Ferragosto è il carattere preventivo – spiega l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi – L’incremento mirato di controlli, servizi e presidi in alcuni luoghi chiave della città, dai varchi portuali al centro storico, passando per il litorale, la Darsena e le zone a maggiore afflusso turistico, servirà a migliorare la viabilità, diminuire la possibilità di situazioni di rischio per le persone e sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza del rispetto delle regole per la sicurezza e la corretta fruizione degli spazi pubblici. Ci tengo a ringraziare, a nome dell’Amministrazione comunale, tutti gli agenti che nel fine settimana presidieranno il nostro territorio nell'interesse della collettività».

Ristori Aspi, Salis replica a Rixi: “Mi spiace rettificare il viceministro, ma non ho accusato il ministero”

Super User 14 Agosto 2025 1147 Visite

“Mi spiace rettificare le dichiarazioni del viceministro e genovese Edoardo Rixi, che in un giorno dedicato al dolore, al ricordo di una tragedia e alla memoria di 43 persone che sette anni fa persero la vita, da unico esponente che il governo ha pensato fosse il caso far partecipare alla commemorazione, sente il bisogno di fare assurde polemiche su parole da me mai dette né pensate”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, in risposta alla nota in cui il viceministro attribuisce alla prima cittadina alcuni attacchi al ministero delle Infrastrutture.

“Prima di lanciare accuse, ancor più in una giornata come questa, il viceministro farebbe bene a verificare le sue fonti, a capire quanto viene detto e a non propagare informazioni false - prosegue la sindaca - nessuno ha mai accusato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di aver autorizzato Aspi a ridurre gli impegni di risarcimento alla città dopo il crollo del Ponte Morandi”.  

“Quello che ho sottolineato oggi, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti e correttamente riportato dagli stessi, è quanto già detto nei giorni scorsi e condiviso a Roma direttamente con il suo ministro Matteo Salvini - rimarca la sindaca - ovvero che alla nostra proposta ad Autostrade per l’Italia di utilizzare per la ricognizione dello stato di ponti e viadotti cittadini e i primi interventi di messa in sicurezza una parte dei cento milioni previsti dall’accordo di risarcimento per progetti di mobilità, logistica e digitali non ancora del tutto impegnati, ci è stato risposto dai vertici di Aspi che né quelle risorse né probabilmente quelle per altri interventi sarebbero arrivate perché con quei risparmi la concessionaria avrebbe voluto coprire i sovraccosti per la realizzazione del tunnel subportuale. Una risposta che ha lasciato allibiti tanto noi quanto il vicepremier Matteo Salvini, che si è detto pronto a convocare quanto prima un tavolo con la stessa concessionaria per fare il punto su tutti i ristori che sono dovuti alla città dopo il crollo del ponte”. La sindaca ribadisce che “la città di Genova e, a quanto ci risulta, il ministero delle Infrastrutture, per impegno dello stesso ministro Matteo Salvini, non sono disponibili a rinunciare a un singolo centesimo né a una singola opera che Aspi deve al territorio. A questo punto viene legittimo chiedersi se valga lo stesso anche per il viceministro Rixi”.

La sindaca conclude rimarcando che “invece di fare polemiche basate su falsità, sarebbe meglio che il viceministro si occupasse dello stato delle nostre autostrade. Due incidenti su due diverse arterie non possono paralizzare totalmente i collegamenti autostradali verso Nord della sesta città d’Italia, con code chilometriche che intasano la viabilità alternativa e le conseguenti problematiche per la sicurezza”.

Ponte Morandi, Cavo (NM) “Genova sette anni fa ha saputo reagire, oggi sa non dimenticare”

Super User 14 Agosto 2025 588 Visite

 

“Partecipare alla commemorazione delle vittime di Ponte Morandi, parlare con i loro familiari, significa prendere atto che il loro dolore aumenta ogni anno, non diminuisce, insieme alla richiesta di impegno da parte delle istituzioni e di risposte”. Così Ilaria Cavo, deputata ligure e presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati, capogruppo in Consiglio comunale di NM-Orgoglio Genova, che oggi ha presenziato alla settima cerimonia commemorativa in ricordo delle vittime del crollo di Ponte Morandi

“Quest'anno - prosegue la deputata - una promessa è stata mantenuta: è stata approvata la legge che riconosce risarcimenti, borse di studio, diritti lavorativi ai familiari di questa tragedia e ad altri casi simili che tutti dobbiamo evitare che si ripetano. Un imminente decreto attuativo renderà operativo il provvedimento frutto del lavoro trasversale di tutti noi parlamentari liguri e del MIT. Ma aver celebrato questa commemorazione davanti al memoriale significa prendere atto che c'è ancora molto da fare: renderlo vivo, per esempio, trasmettere qui i valori della prevenzione e della sicurezza. In attesa delle risposte sulle responsabilità del crollo che la magistratura potrà dare, l'impegno più forte è quello di non permettere che il tempo allenti il ricordo. La presenza di molti cittadini, oggi, insieme alle istituzioni, a questa commemorazione è stato il segnale forte di una Genova che, come sette anni fa ha saputo reagire, oggi sa non dimenticare”.

“Nel giorno in cui lo Stato ha chiesto scusa, questo abbraccio collettivo è stata la conferma più immediata alle parole del nostro vescovo: “fare memoria significa davvero scegliere la speranza”, conclude Cavo.

Sanità, assessore Nicolò in visita alla centrale del 118 di Lavagna

Super User 14 Agosto 2025 598 Visite

 

L’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò, ha visitato oggi pomeriggio la centrale operativa del 118 di Lavagna, dopo l’incontro della scorsa settimana con gli operatori dell’emergenza dell’ospedale San Martino.

Insieme all’assessore, erano presenti il direttore amministrativo dell’Asl 4, Luigi Bertorello, il direttore sociosanitario Maria Elena Secchi, il responsabile della SSD Emergenza-Urgenza Territoriale Roberto Sanna e il coordinatore Marco Venturini.

La visita rientra in un ciclo di incontri che coinvolgerà tutte le centrali liguri e rappresenta un’importante occasione di confronto in vista della riorganizzazione delle centrali operative, con l’obiettivo di rendere il sistema dell’emergenza più efficiente e reattivo.

“Oggi sono stato a Lavagna per incontrare gli operatori del 118 - ha dichiarato l’assessore Nicolò -. È stata un’opportunità preziosa per ascoltare direttamente le loro opinioni sulla riorganizzazione del servizio, confrontandoci su punti di forza e aspetti su cui è possibile intervenire per migliorare ulteriormente il sistema”.

Post-Morandi, Rixi: “Mi spiace rettificare la sindaca, ma dal Mit nessun passo indietro”

Super User 14 Agosto 2025 1360 Visite

“Mi spiace rettificare le dichiarazioni della sindaca Salis: il MIT non ha mai autorizzato Aspi a ridurre gli impegni post-Morandi. Tutti i lavori previsti dal protocollo dovranno essere mantenuti nei tempi e nei modi stabiliti. Per quanto riguarda i ponti comunali, non furono inseriti dal governo giallo-rosso perché di competenza del Comune. La precedente giunta ha terminato l’analisi dello stato delle opere e ha iniziato a rifarne una parte. Ci auguriamo che la nuova amministrazione prosegua - prontamente - con gli interventi previsti”. Lo dice in una nota il deputato e vice ministro al Mit Edoardo Rixi.

Morandi, Bucci: “Ricordo e commemorazione devono permeare il nostro lavoro di ogni giorno”

Super User 14 Agosto 2025 536 Visite

Nella giornata della settima commemorazione del crollo del ponte Morandi, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha rinnovato davanti ai familiari delle vittime l’impegno a trasformare il ricordo in un motore quotidiano di responsabilità e lavoro.

“Non vogliamo che il 14 agosto sia solo memoria di un giorno tragico, ma un principio che permea ogni nostra azione - ha dichiarato -. Non possiamo permetterci tragedie simili. È inaccettabile. Per questo ogni anno ribadiamo il lavoro collettivo di tutte le amministrazioni per farne una motivazione forte per oggi e domani”.

Bucci ha ricordato le ore immediatamente successive al crollo: “Ero lì, la mia vita è cambiata. Ma fin da subito abbiamo deciso di reagire, ricostruire e fare meglio di prima. Genova ha dato un segnale potente al mondo, che ci ha permesso di attrarre risorse e investimenti ancora oggi in corso”.

Alle celebrazioni ha partecipato anche l’arcivescovo Marco Tasca, che ha sottolineato come “la memoria serve a dare speranza e a costruire un futuro migliore”. Un invito raccolto dal presidente: “Questa memoria deve guidarci non solo nelle infrastrutture, ma in ogni azione che garantisca sicurezza e qualità della vita. È un diritto e noi continueremo a lavorare insieme, vicini ai familiari delle vittime”.

 

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