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Notizie

Piano commercio, centrodestra Genova: “Ancora una volta mancata condivisione”

Super User 05 Agosto 2025 436 Visite

“Una sistematica mancata condivisione con le associazioni di categoria da parte dell’attuale amministrazione, che non possiamo più accettare. Specialmente da chi continua a farci la morale, ma puntualmente agisce esautorando, di fatto, il lavoro dell’aula. Nella commissione odierna, l’Assessore al Commercio Beghin conferma di non esser riuscita a condividere il contenuto della delibera relativa al ‘piano del commercio’ con tutte le associazioni di categoria, i sindacati e i consumatori che, addirittura, verranno incontrati domani. Il motivo? La mancanza di tempo. Tempo che però la maggioranza, vista anche la procedura d’urgenza, evidentemente non ritiene importante concedere, non tanto a noi consiglieri di minoranza, ma soprattutto ai genovesi. E, la mancanza di volontà di non sospendere e rinviare la commissione di oggi lo dimostra. Commissione nella quale, ricordiamo, i sindacati ed i consumatori non sono stati neppure convocati. Eppure, domani verrà chiesto al consiglio comunale di votare una delibera senza conoscere, tra le altre, la loro posizione, le loro opinioni. Un atteggiamento preoccupante, reiterato dopo quanto già accaduto con l’aumento dell’IMU, che non dà ai consiglieri, e non solo quelli di minoranza, la possibilità di tutelare i propri elettori e tutta la cittadinanza. Almeno però una volta per tutte è stato chiarito che Nervi Campostano, grazie alla normativa della Giunta Bucci del 2023 lascia alla Giunta la possibilità di scelta”. Così i capigruppo Alessandra Bianchi (FDI), Ilaria Cavo (Noi Moderati Orgoglio Genova), Paola Bordilli (Lega), Mario Mascia (Forza Italia), Pietro Piciocchi (Vince Genova) e Sergio Gambino (Gruppo Misto).

E’ morto a 68 anni Marco Bonamico, il più prestigioso cestista ligure di tutti i tempi

Super User 04 Agosto 2025 671 Visite

 

Era soprannominato “il Marine” per quel suo fisicaccio abbinato ad un'innata combattività.

Marco Bonamico ci ha lasciato a 68 anni, stroncato da un'atroce malattia, immergendo nel dolore tutto il mondo del basket italiano, che lo ha apprezzato come uno dei talenti più fulgidi degli ultimi decenni. Bonamico era genovese e viveva in via Fanti a Sampierdarena, e nella delegazione, precisamente al Don Bosco, aveva iniziato a maneggiare il pallone a spicchi, denunciando subito potenzialità pazzesche. 

A 14 anni, eccolo per un anno indossare la maglia gialloverde dell'Athletic Club, la società emergente della città, prima di venire notato dai talent scout della Virtus Bologna, storico e prestigioso sodalizio. E in Emilia avrebbe trascorso la gran parte della sua vita. Nella sua bacheca troviamo due scudetti e due Coppe Italia con la “V nere”, col personalissimo titolo di “capocannoniere” nella finalissima di Eurolega 1981, persa di fronte al Maccabi.

Marco ha accumulato la bellezza di 154 gettoni nella Nazionale italiana, vincendo gli Europei nel 1983 dopo l'argento conquistato alle Olimpiadi dell'80. Sfiorò pure il trasferimento negli States, che gli fu impedito da un discutibile regolamento.

Un campione a tutto tondo: ala di ruolo, tiratore eccellente ma anche ottimo difensore, è cresciuto anno dopo anno mostrando non solo doti tecniche eccelse ma anche una serietà a prova di bomba. Appese le scarpe da basket al chiodo, non ha però abbandonato lo sport che più amava. E' stato infatti a capo del primo sindacato dei cestisti e presidente della Lega di serie A2. Non solo, si è pure cimentato con successo come commentatore di pallacanestro nelle telecronache della RAI.

E' stato il più grande cestista ligure di ogni tempo e la Regione e il Comune di Genova, attraverso le note di governatore e sindaca, hanno pubblicamente partecipato al cordoglio generale.

Pierluigi Gambino

Polizia locale, fermato e trasportato in ospedale morde la mano ad una vigilessa

Super User 04 Agosto 2025 683 Visite

 

Un cittadino di nazionalità senegalese è stato fermato nei pressi della fermata della metropolitana “Darsena”. A seguito di controllo, l’uomo, risultato privo di documenti d’identità ha tentato la fuga in direzione di vico superiore del Roso, dove si è disfatto di due sacchetti recuperati grazie all’ausilio dell’unità cinofila: al loro interno sono stati trovati circa 11,54 grammi di crack (suddivisi in 30 quadrelle) e circa 10,25 grammi di eroina (suddivisa in 12 palline confezionate in dosi termoriscaldate).

L’uomo è stato raggiunto e fermato nuovamente dagli agenti, dichiarandosi minorenne e pertanto trasportato al Gaslini per gli accertamenti radiologici del caso che, tuttavia, hanno confermato la sua maggiore età.

Durante la permanenza presso l’ospedale l’uomo ha opposto violenta resistenza, minacciando sia gli agenti che il personale sanitario, creando disordine e arrivando a mordere un’agente della Locale alla mano. L’agente è stata poi dimessa con cinque giorni di prognosi.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto per i reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio; falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri; resistenza a pubblico ufficiale. All’uomo sono state riconosciute anche le seguenti aggravanti: lesioni personali cagionate a un pubblico ufficiale in servizio e aver commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio. 

Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato accompagnato presso la casa circondariale di Marassi e la sostanza stupefacente sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nella tarda serata di venerdì 2 agosto, intorno alle ore 22, una pattuglia della Polizia locale di Genova è intervenuta con su un autobus della linea 1 AMT, nei pressi di via Cantore, per sedare una violenta rissa scoppiata tra alcuni passeggeri. Gli agenti, già impegnati nei rilievi di un sinistro stradale in via Cantore - incidente con investimento di un pedone da parte di un motociclista in stato di ebbrezza -, sono stati allertati dal conducente del mezzo pubblico.

Le agenti sono salite a bordo e hanno tentato di separare i soggetti coinvolti, cinque in totale, di cui tre presumibilmente di origine sudamericana, e due nordafricani.

Uno dei coinvolti, allontanato inizialmente dal mezzo, ha tentato più volte di risalire a bordo per proseguire la lite. La situazione, resa ancora più critica dalla presenza di molti passeggeri a bordo, è degenerata ulteriormente quando uno di essi, insofferente per l’interruzione del servizio, ha iniziato a colpire con violenza i vetri della porta posteriore dell’autobus.

Grazie all’arrivo di pattuglie di supporto, la situazione è stata riportata sotto controllo. Due dei soggetti coinvolti nella rissa sono stati fermati, identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati previsti dagli articoli 340 e 588 del Codice Penale (interruzione di pubblico servizio e rissa).

Secondo la ricostruzione fornita dal conducente AMT, i due soggetti nordafricani erano saliti a bordo a Sestri Ponente e avevano iniziato a infastidire i passeggeri, in particolare utilizzando una cassa bluetooth con musica ad alto volume. In via Avio, uno di loro aveva inoltre bloccato la porta anteriore del mezzo, impedendo temporaneamente la ripartenza.

Durante un pattugliamento in piazza Santa Fede, gli agenti della Locale, hanno notato tre soggetti, due uomini e una donna, italiani e già noti alle forze dell’ordine per specifici reati contro il patrimonio. Il gruppo si è diviso e due di loro, un uomo e una donna, si sono diretti verso la zona della Nunziata per poi proseguire su via Brignole De Ferrari. Sul posto gli agenti hanno individuato un’auto con targa straniera, già aperta, dalla quale i due stavano asportando un borsone: colti in flagranza di reato, sono stati immediatamente arrestati. La refurtiva è stata recuperata.

A seguito della querela da parte della persona offesa, gli agenti hanno scoperto che dall’auto erano stati sottratti anche altri bagagli, rendendo così necessaria l’acquisizione delle immagini del sistema di sorveglianza del Comune. Dalla visione dei filmati è stato possibile accertare che il terzo uomo aveva sottratto i bagagli circa un’ora prima dell’intervento della Locale per poi venderli in zona Pré. Sulla scorta di questi elementi l’uomo è stato rintracciato, fermato e denunciato.

La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari, mentre per i restanti bagagli sono ancora in corso le indagini.

Si precisa che resta salva la presunzione di innocenza per cui tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

Giubileo dei giovani, otre 1800 ragazzi spagnoli ospitati nel padiglione Jean Nouvel

Super User 04 Agosto 2025 527 Visite

Genova, città di accoglienza e solidarietà, conferma ancora una volta la sua vocazione ospitando oltre 1800 giovani pellegrini spagnoli di ritorno dal Giubileo dei Giovani appena conclusosi a Roma, mettendo a loro disposizione spazi e servizi per assicurargli una sosta serena e organizzata. 

La scorsa notte ragazze e ragazzi, provenienti da Madrid, sono stati ospitati nel padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare grazie alla fondamentale opera di coordinamento tra Comune di Genova, Protezione Civile, Polizia Locale, Camera di Commercio, Porto Antico, Alpini e volontari della Pastorale Giovanile Diocesana. Al loro risveglio, questa mattina, i pellegrini hanno partecipato alla Santa Messa officiata dall’Arcivescovo Mons. Marco Tasca, a sottolineare il legame profondo tra la Diocesi genovese e le iniziative di fede che uniscono la Chiesa universale. 

All'evento è intervenuta anche Cristina Lodi, assessora comunale a Famiglia, Welfare, Servizi Sociali e Disabilità: «Ringraziamo i giovani di Madrid per aver portato a Genova il soffio di speranza del Giubileo dei Giovani. Questa speranza vogliamo farla nostra, per il bene presente e futuro della nostra città. È stata un’esperienza intensa e siamo profondamente grati per l’opportunità che ci è stata offerta».

Oltre alla Fiera del Mare, altri gruppi hanno trovato accoglienza diffusa in città: 280 giovani della diocesi di Burgos hanno soggiornato al Santuario Nostra Signora della Guardia, mentre una cinquantina di pellegrini diretti ad Andorra sono stati ospitati al Garbo. Questa rete di solidarietà testimonia la capacità di Genova di trasformare ogni struttura in un luogo di incontro e ospitalità. Genova, dunque, non è stata semplice tappa di passaggio, ma protagonista attiva di un’esperienza che unisce fede e solidarietà, dimostrando quanto sappia trasformarsi in faro di umanità e fratellanza.

Parallelamente, il capoluogo ligure ha celebrato anche il ritorno dei suoi concittadini radunatisi nella Capitale dal 28 luglio al 3 agosto insieme a oltre un milione di coetanei da tutto il mondo per vivere insieme una settimana di fede, preghiera e incontro in comunione con Papa Leone XIV: circa 300 giovani della Diocesi di Genova che, accompagnati anche dall’Arcivescovo Mons. Tasca, hanno partecipato al Giubileo dei Giovani. Organizzata dalla Pastorale Giovanile Diocesana, la trasferta ha rappresentato un’occasione unica di preghiera, condivisione e crescita spirituale, all’insegna della parola “pace” declinata in tutte le lingue.

Mons. Marco Tasca e l'assessore Cristina Lodi

 

Borsino delle notizie

Super User 03 Agosto 2025 1332 Visite

Le notizie della settimana selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
La volontà di trovare una figura da anteporre a Schlein (e quindi a Meloni) che aleggia nel campo largo, il nuovo attivismo di Matteo Renzi, tornato alle feste dell’Unità e nella coalizione, e le notizie pubblicate dalla stampa (anche estera) fanno pensare che la sindaca potrebbe avere un ruolo importante alle politiche 2027.

MARCO BUCCI
Il governatore ha inaugurato il nuovo viadotto che collega il porto di Genova Pra' al casello autostradale dell’A10. “Vogliamo che ogni area portuale sia collegata direttamente ai sistemi di trasporto su gomma e su ferro, senza interferenze con la vita urbana”, ha spiegato il ‘sindaco’ dei liguri.

MASSIMO NICOLO'
Lascia perplessi il nuovo piano sanitario dell'assessore regionale, che stabilisce visite anche serali per eliminare le liste di attesa e depotenzia il Villa Scassi, per dirottare molte specializzazioni sul futuro ospedale degli Erzelli.

DONATELLA ALFONSO
La consigliera comunale (PD) ha rappresentato il Comune di Genova alla commemorazione della strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980. Erano anni che l’Ente non prendeva parte alla cerimonia con un proprio rappresentante. Mandava solo il gonfalone della città.

GIANLUCA BUFO
L'amministratore delegato di Iren ha presentato un bilancio con crescita di ricavi e utile a doppia cifra. E plaude all'inserimento nel board di due genovesi, Luigino Montarsolo e Cristina Battaglia.

MATTEO PAROLI
Appena insediato al vertice della Port Authority di Genova e Savona, il manager ha preparato la delibera per l'erogazione di denaro alle compagnie portuali, ora in grado di assumere personale.

PAOLO PIACENZA
Il segretario generale del porto di Genova è stato confermato nell'incarico ed è stato nominato commissario dello scalo di Gioia Tauro.

ALBERTO ZANGRILLO
Il Genoa ha negato l’abbonamento al suo ex presidente, perché “persona non gradita”. Lo storico medico di Silvio Berlusconi, che è ancora nel cda rossoblù, non ha gradito il trattamento e si è rivolto alla Guardia di Finanza.

MATTEO VIACAVA
Il sindaco di Portofino si è detto favorevole al parco regionale esteso a 11 comuni, prendendo le distanze dal progetto che ne prevedeva solo 3 e intimando di non utilizzare il nome del borgo.

MARCO BETRAMI
L’ex presidente di AMT, dimessosi dall’azienda di trasporto per dissidi con Bucci, è stato visto al Festival di Nervi intrattenersi amichevolmente proprio con l’ex sindaco. La danza li ha messi d’accordo.

MARIO MASCIA
L’ex assessore della giunta Bucci bis, oggi capogruppo di Forza Italia a Tursi, ha lanciato due proposte: istituire la figura del Garante per il benessere degli animali e aggiornare il regolamento comunale risalente al 2011. Con questa iniziativa, l’azzurro è diventato il punto di riferimento degli animalisti genovesi.

MARCO SCAJOLA
L’assessore regionale, tornato azzurro dopo un periodo con gli arancioni, è il più accreditato per ricoprire il ruolo di segretario ligure di Forza Italia, in sostituzione dell’attuale coordinatore Carlo Bagnasco, nominato personalmente da Silvio Berlusconi. In attesa del congresso annunciato da Antonio Tajani, nel partito si cercano alleanze e contromosse.

FRANCESCO SOLINAS
Il sindaco di Sestri Levante aveva già allertato Regione e sponsor, ma è rimasto attapirato: la finale di Miss Italia non si terrà nella Bimare bensì a Porto San Giorgio, nelle Marche. E pensare che la settimana scorsa aveva ricevuto la visita dell’attuale detentrice del titolo, Ofelia Passaponti.

SARA ARMELLA
Manca solo l'ufficialità alla nomina - su proposta della sindaca Salis - dell'avvocata fiscalista genovese come presidente della Fondazione Palazzo Ducale al posto di Beppe Costa.

MASSIMILIANO MORETTINI
All'insegna di “A volte ritornano”, l'ex assessore e consigliere comunale, nonché apprezzato creatore di eventi culturali, riemerge come membro del consiglio di Palazzo Ducale.

FRANCESCA COPPOLA
L'assessore comunale al verde pubblico, dopo aver criticato le drastiche scelte della precedente amministrazione, deve arrendersi di fronte ad ulteriori tagli di alberi davanti alla stazione Brignole.

TIZIANA BEGHIN
L'assessore comunale, complimentata per la modifica al piano comunale del commercio atta a limitare la grande distribuzione a favore dei piccoli negozi, deve affrontare la rabbia degli operatori del centro per la prolungata chiusura al traffico di piazza Fontane Marose.

 

Quando a Cornigliano si voleva costruire una grande Disneyland

Super User 03 Agosto 2025 3471 Visite

Sul dibattito attuale sul futuro di Cornigliano e della siderurgia, il docente universitario Francesco Gastaldi ha ricordato come, negli anni Ottanta, un progetto per l’insediamento di Disneyland a Genova fu considerato una sorta di boutade. I contrari, soprattutto sindacalisti e politici, temevano fra l’altro l’impoverimento professionale del personale che ne sarebbe conseguito e consideravano il piano un affronto alla dignità della classe operaia che da circa un secolo caratterizzava la città.

Riccardo Garrone, patron della ERG, era stato un convinto sponsor del progetto. Nel 1984 una delegazione di Disneyland USA venne a Genova, accompagnata da Garrone, dal presidente del porto Roberto D’Alessandro, dal presidente della Regione Liguria Rinaldo Magnani e dal docente universitario Victor Uckmar. A vantaggio di Genova gli americani valutavano la posizione cruciale e l’ottimo clima, ma si evidenziarono anche problemi logistici.

Alla fine degli anni Settanta, in Italia esisteva un solo parco di grandi dimensioni dedicato al tempo libero e ai divertimenti: Gardaland (peraltro il suo boom avvenne solo successivamente). Tuttavia, nello stesso periodo, molti esponenti di sinistra si opponevano alla “Città dei camerieri”. Secondo Francesco Gastaldi, professore di Urbanistica all’Università Iuav di Venezia, Genova era una “Città di tute blu”, dei camalli del porto, di un lavoro duro, una grande “città d’acciaio” per l’ampia presenza della siderurgia e della cantieristica, anche se negli anni Ottanta inizia un periodo di profonde incertezze e di timori, combattuto tra la difesa dell’esistente e la faticosa ricerca di una nuova identità e di un nuovo ruolo per Genova.

Ma di Disneyland non si parlò più.

Bologna, il Comune di Genova ha partecipato alla commemorazione della strage del 2 agosto 1980

Super User 02 Agosto 2025 606 Visite

 

“Dopo anni in cui al corteo bolognese del 2 agosto presenziava il solo gonfalone, la nuova amministrazione di Genova guidata dalla sindaca Silvia Salis ha ritenuto giusto e doveroso tornare fisicamente a portare la nostra vicinanza alla città di Bologna in questo anniversario che non cessa di essere ancora una ferita aperta”. Lo ha detto la consigliera comunale e presidente della Commissione IV - Promozione della città e della cultura Donatella Alfonso, presente quest’oggi alla commemorazione nel capoluogo emiliano con il gonfalone e la medaglia d’oro alla Resistenza e quattro agenti della Polizia locale.

“Oggi, come quarantacinque anni fa, il pensiero non può che andare alla piccola Angela Fresu, che perse la vita a soli tre anni, la più giovane vittima della strage. Una tragedia che ha saputo tirare fuori il meglio del capoluogo emiliano, dove autisti di bus e tassisti diventarono primi soccorritori iniziando una spola lunghissima tra la stazione e gli ospedali cittadini. Uno spirito di solidarietà, comunità e di altruismo dal quale ancora oggi bisogna trarre ispirazione. Una resilienza che anche noi genovesi conosciamo bene e che proprio per questo ci porta a essere così vicini, ancora oggi, a tutta la città di Bologna. Senza mai dimenticare cosa è stato quel 2 agosto del 1980. Affinché la memoria non sia mai dimenticata e non si ceda a istanze revisioniste”.

 

‘Salute e scienze della vita’, in arrivo il bando regionale a sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo

Super User 02 Agosto 2025 624 Visite

 

Sarà attivo da ottobre il nuovo bando da 5 milioni di euro in favore della ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nell'ambito dell'area "Salute e Scienze della Vita" della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3).

La misura, rientrante nell'azione 1.1.1 del PR Fesr Liguria 2021-2027, ha l'obiettivo di sostenere, con contributi a fondo perduto che possono raggiungere il 70% delle spese ammissibili, le imprese, in forma singola o associata in ATS, che intendono realizzare progetti innovativi in settori come: la medicina rigenerativa e personalizzata, la robotica per l’assistenza, le tecnologie omiche, i big data sanitari e i sistemi digitali per la sanità. In caso di costituzione in associazione temporanea di scopo (ATS) è prevista la partecipazione anche di organismi di ricerca.

"La Liguria, con la sua filiera composta da imprese, centri di ricerca e università, ha già oggi una forte competenza in ambito biomedicale - spiega il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Con questa nuova misura intendiamo intercettare questa fertilità, già dimostrata dalle attività del Polo regionale Scienze della Vita, rafforzando il dialogo tra piccole e grandi imprese e stimolando la nascita di progetti in grado di accrescere la nostra presenza sul mercato nazionale e internazionale e di generare occupazione qualificata".

Gli importi agevolativi possono raggiungere i 600 mila euro a progetto. È obbligatorio che questi siano localizzati sul territorio ligure e raggiungano almeno un livello di maturità tecnologica pari a TRL 6 (“Technology readiness levels), ovvero una validazione del prototipo in ambiente industriale.

Le domande potranno essere presentate a Filse, attraverso la piattaforma ‘Bandi On Line’, dal 1° ottobre al 14 novembre 2025.

Temporali in arrivo sulla Liguria, sabato 2 agosto torna l’allerta gialla

Super User 01 Agosto 2025 651 Visite

Arpal ha emesso un’allerta gialla per temporali sulla Liguria nella giornata di sabato 2 agosto. Sul Centro-Levante (zone BCDE) l’allerta sarà in vigore dalle 00:00 alle 18:00, mentre sul Ponente (zona A) scatterà dalle 12:00 alle 18:00.

Già dal pomeriggio di oggi si registra un aumento della nuvolosità sul Ponente, con possibilità di primi temporali in serata nelle zone A e D. Durante la notte, l’arrivo di una perturbazione porterà instabilità diffusa sul Centro-Levante, dove sono attesi temporali anche di forte intensità, con raffiche di vento e locali grandinate di piccole e medie dimensioni. 

Il maltempo tenderà ad attenuarsi in serata, lasciando spazio a nuvolosità variabile. Tuttavia, per domenica si prevede ancora instabilità sul centro-levante, con previsioni da aggiornare.

Atteso anche un aumento del moto ondoso con mare molto mosso e onda lunga su tutta la regione.

Benessere degli animali, Mascia (FI) propone un garante e la riforma del regolamento comunale

Super User 01 Agosto 2025 775 Visite

 

Un deciso passo avanti verso la tutela e il benessere animale arriva da Genova con la proposta di Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ed ex assessore della giunta Bucci 2. Mascia lancia un'iniziativa doppia: istituire la figura del Garante per il benessere degli animali e aggiornare l’attuale Regolamento comunale risalente al 2011, ormai superato dalle recenti normative nazionali ed europee.

La riforma prende spunto dalla Legge 82/2025, che ha riconosciuto ufficialmente gli animali come esseri senzienti e soggetti di diritto, inasprendo le pene per maltrattamenti e introducendo nuovi divieti, tra cui l’uso della catena per cani e gatti.

Tra le novità più rilevanti della proposta: divieto di collari a strozzo, elettrici o con punte, e della catena; obbligo di identificazione per la vendita e la detenzione di animali; inserimento degli animali nello stato di famiglia e permessi per i dipendenti comunali in caso di assistenza o pet therapy; sepoltura con i proprietari secondo norme di polizia mortuaria; tutela nei circhi, fiere, mostre e spettacoli pirotecnici, con obbligo di preavviso e limiti al rumore; promozione di spazi pet friendly in uffici pubblici, scuole, musei, strutture sanitarie e alloggi per indigenti; accesso garantito per cani guida, di salvataggio e delle forze dell’ordine in aree pubbliche; trasporto gratuito sugli autobus per un animale per passeggero e promozione di taxi attrezzati; voucher per chi adotta cani dai rifugi comunali, da spendere in corsi di educazione cinofila.

"La civiltà di una comunità si misura anche dal modo in cui tratta gli animali", dichiara Mascia, che auspica la collaborazione del nuovo Garante con quelli già attivi per infanzia e terza età. In una Genova sempre più anziana, gli animali d’affezione diventano un ponte affettivo e relazionale fondamentale, specie per i più fragili.

L’obiettivo è costruire una città più inclusiva, rispettosa anche delle esigenze e del benessere degli animali, valorizzandoli come parte integrante della vita urbana.

 

Regione, vicepresidente Piana: “Un milione di euro per i sentieri della Liguria”

Super User 01 Agosto 2025 576 Visite

 

Al via il bando, finanziato con i fondi della Strategia Forestale Nazionale, per valorizzare la rete escursionistica della Liguria e sostenere i territori dell’entroterra.

“La rete sentieristica rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la fruizione sostenibile del nostro territorio – dichiara il vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Entroterra e alla Montagna Alessandro Piana –. Con questo bando, la cui dotazione ammonta a un milione di euro, vogliamo sostenere i Comuni, le Province, la Città Metropolitana di Genova e gli Enti Parco regionali nella manutenzione straordinaria dei sentieri, in particolare quelli dell’Alta Via dei Monti Liguri e degli itinerari della rete primaria. Un intervento concreto che valorizza le nostre aree interne e rafforza i territori montani che spesso sono oggetto di dissesto. Riqualificare la viabilità escursionistica – conclude Piana – significa anche investire nel presidio del territorio, contrastare l’abbandono delle aree interne e creare nuove opportunità per il turismo e lo sport".

Il contributo pubblico potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili per i tracciati situati nei Comuni montani o parzialmente montani, mentre per gli altri sarà pari all’80%. Il contributo massimo per singolo progetto è fissato in 80mila euro.

I sentieri oggetto degli interventi devono essere regolarmente iscritti nella Carta Inventario dei Percorsi Escursionistici della Liguria. Sono previsti punteggi prioritari per i tracciati funzionali alla valorizzazione delle Aree Protette, per quelli accessibili, a fondo naturale, sviluppati in aree boscate o interessati da eventi calamitosi.

Le domande devono essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando sul sito istituzionale della Regione Liguria attraverso lo Sportello online (https://sportellonline.regione.liguria.it/ ).

Il bando completo è consultabile sul portale tematico www.agriligurianet.it

Ex Ilva, Cavo (Nm): “Approvato odg che impegna il Governo al monitoraggio e alle opere compensative”

Super User 31 Luglio 2025 624 Visite

“Approvato l’ordine del giorno a mia firma che, in riferimento alle prospettive di riconversione e valorizzazione industriale delle aree dell’ex Ilva di Genova Cornigliano, impegna il governo, a fronte degli investimenti che potranno interessare il sito a seguito della conclusione della gara pubblica, ad effettuare una ricognizione delle aree effettivamente necessarie all’attività siderurgica così da destinare le aree non necessarie ad altre attività industriali e produttive”. Lo afferma Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati e vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera. 

“Non solo: l’ordine del giorno impegna il governo anche a realizzare opere compensative per il quartiere, a favore e nell’interesse della comunità interessata.  Si tratta di impegni dipendenti dalle scelte che verranno prese a seguito dell'impostazione e dell'esito della gara per lo stabilimento di Genova, ma non secondari qualora lo scenario di valorizzazione industriale, nell’ottica della produzione di acciaio green, si concretizzi”, conclude Cavo.

 

Manutenzioni, sopralluoghi della sindaca Salis per verificare gli interventi di Aster in città

Super User 31 Luglio 2025 913 Visite

Questa mattina, la sindaca Silvia Salis, accompagnata dall’assessore alle Manutenzioni e Lavori pubblici Massimo Ferrante e dal direttore generale di Aster Francesca Aleo, ha effettuato un primo giro di sopralluoghi per visionare alcuni interventi effettuati da Aster, in diversi quartieri della città. La prima tappa ha riguardato via Coni Zugna, a Pontedecimo, dove sono stati rifatti tratti di asfalto, che risultavano ammalorati, e installati nuovi bordi stradali. A seguire sono stati ispezionati, a Sestri Ponente, gli interventi, in via Merano, di ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, in via Albareto, di manutenzione stradale di alcuni tratti (fresatura, stesura nuovo asfalto, chiusini portati in quota stradale).

«I sopralluoghi diventeranno ciclici, con cadenza almeno mensile, e saranno importanti per avere il polso di cosa avviene in città – ha dichiarato la sindaca Salis – Per lo sviluppo della città sono importanti le grandi opere, ma per la vita di tutti i giorni delle genovesi e dei genovesi è importante avere un livello di manutenzione adeguato, che abbiamo iniziato dal primo giorno: gireremo per la città per vedere a che punto è la qualità della manutenzione. Faremo perlustrazioni periodiche anche con i presidenti di Municipio, senza lasciare indietro nessun quartiere: abbiamo già a calendario i prossimi incontri. I risultati si stanno già vedendo: si vede che c’è un grande controllo del territorio, a cui vogliamo ridare decoro e vitalità».

«Il grande sforzo che stiamo facendo è tenere insieme le grandi opere occupandoci della manutenzione ordinaria della città: Aster deve occuparsi di questo – ha dichiarato l’assessore Ferrante - I cittadini hanno il diritto di poter camminare in sicurezza sui marciapiedi e sulle strade. Le risorse date ai Municipi sono finalizzate a mettere in sinergia il loro lavoro con quello di Aster e avere nel più breve tempo possibile un miglioramento sensibile del decoro della città. Abbiamo ben chiaro lo sforzo che dobbiamo fare sulle manutenzioni, a partire dalle caditoie, su cui è stato fatto un grande lavoro dai nostri uffici che ringrazio, proprio per fare fronte anche alle grandi piogge che sicuramente arriveranno. Abbiamo dato ad Aster altri 300.000 euro per aumentare il rifacimento dei marciapiedi e asfaltature e vorremmo anche in alcuni tratti usare delle nuove pavimentazioni per contrastare le ondate di calore. Aster e i Municipi devono occuparsi di manutenzioni ordinarie».

In Val Bisagno, sono stati visionati gli interventi in piazzale Marassi di stesa di nuovi asfalti, con tracciatura della segnaletica orizzontale e in piazza Adriatico l’intervento di rimozione e adeguamento delle griglie esistenti con l’installazione di nuove griglie carrabili.

 

Israele, Candia (AVS): “Dal Comune di Genova una lezione alla Regione Liguria”

Super User 30 Luglio 2025 860 Visite

 

Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, esprime soddisfazione per il provvedimento votato ieri sera dal Consiglio comunale di Genova in merito ai rapporti internazionali con lo Stato di Israele. 

“Per fortuna - scrive Candia in una nota -, la maggioranza in Comune a Genova si è dimostrata migliore rispetto a quella in Consiglio regionale e ha approvato il documento per condannare il genocidio compiuto dallo Stato di Israele. Lo scorso giugno, con AVS avevamo presentato lo stesso provvedimento in consiglio regionale, ma il centrodestra lo aveva respinto. In Comune a Genova, i consiglieri di AVS hanno trovato terreno più fertile, perché il centrosinistra ha dimostrato doti di umanità e sensibilità che invece sono mancate al centrodestra in Regione. Questo risultato è stato possibile grazie all’impegno della capogruppo Francesca Ghio, prima firmataria del documento, e dei consiglieri Lorenzo Garzarelli e Massimo Romeo”. 

“Ringraziamo la sindaca Silvia Salis e tutti i componenti della maggioranza per avere approvato questa mozione, dai toni chiari e inequivocabili. Il Comune di Genova ha deciso di condannare le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, di bloccare progetti e relazioni istituzionali col governo israeliano, di sospendere la cooperazione con Israele fino al termine delle ostilità. Inoltre si è deciso di promuovere un’azione diretta per chiedere al governo italiano e all’Unione Europea di riconoscere lo Stato di Palestina e per chiedere di interrompere la vendita di armi a Israele”, conclude la capogruppo regionale di AVS.

#NextGenova, Confartigianato incontra l’assessore comunale Emilio Robotti

Super User 30 Luglio 2025 539 Visite

 

Confartigianato Genova, rappresentata dal segretario Luca Costi, dal presidente dei taxisti Francesco Vernazzano, dal tassista Paolo Spanu e da Alessandra Brunetti per le imprese funebri, è stata ricevuta dall’assessore comunale alla Mobilità sostenibile, al Trasporto pubblico e al Lavoro Emilio Robotti.

L’incontro – parte del percorso di sinergia e confronto previsto dal documento #NextGenova, sottoscritto dall’assessore prima delle elezioni – ha permesso di approfondire i temi strategici per le imprese artigiane e i servizi che operano in città, con particolare attenzione a mobilità, parcheggi, accesso al centro storico e politiche del lavoro.

"Oggi abbiamo incontrato Confartigianato e alcune categorie che rappresenta, - evidenzia l'assessore alla mobilità e al lavoro Emilio Robotti - è un incontro importante, uno di un percorso che intendiamo fare come amministrazione per andare a costruire una città diversa e inclusiva, nella quale andremo a sviluppare una mobilità diversa; sostenibile, integrata con tutti i fattori del trasporto pubblico, tra cui i taxi. Allo stesso tempo saremo molto attenti alla vivibilità della città per le imprese e i cittadini e anche alla qualità del lavoro, che l'artigianato rappresenta, per sviluppare la città". 

“Ringraziamo l’assessore per averci ricevuto rapidamente, sicuramente frutto di un’attenzione particolare per il nostro settore. Tra i temi affrontati, la mobilità e i parcheggi per le attività produttive, l’accesso al centro storico per i rifornimenti alle nostre imprese, le politiche dell’orientamento e dell’imprenditorialità per lo sviluppo di un lavoro qualificato, nonché la lotta all’abusivismo.” – afferma Luca Costi, segretario Confartigianato Genova.

“Siamo la prima associazione dei taxisti ad essere ricevuta – sottolinea il presidente genovese dei taxisti, e tra i leader nazionali, Francesco Vernazzano - ed abbiamo trovato un interlocutore già preparato e disponibile che ha ascoltato le nostre proposte. Abbiamo anche evidenziato problemi legati alla sicurezza soprattutto nelle ore notturne, dove il taxi rappresenta l'unico mezzo di trasporto disponibile. Gli 869 taxisti genovesi possono rappresentare un elemento fondamentale del trasporto pubblico locale e ne auspichiamo una forte integrazione.”

L’incontro si è concluso con la condivisione di un metodo di lavoro basato sulla collaborazione e su confronti periodici per verificare lo stato di avanzamento degli impegni presi.

Genova riconosce lo Stato di Palestina e approva la sospensione di ogni cooperazione con Israele

Super User 29 Luglio 2025 1018 Visite

 

“Ben coscienti che in Palestina è in corso un genocidio che deve essere fermato al più presto e che questo voto rappresenta una goccia nel mare, esprimiamo la nostra profonda soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Genova della mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina - ha dichiarato Francesca Ghio, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra e prima firmataria del documento sottoscritto da tutta la maggioranza -. Si tratta di una scelta politica chiara, netta, che non lascia spazio ad ambiguità. È un gesto doveroso di giustizia e di pace nei confronti di un popolo martoriato da decenni. Ci auguriamo che questo atto venga rilanciato anche a livello nazionale dal governo guidato da Giorgia Meloni, perché non si può continuare a tacere mentre sotto gli occhi del mondo intero si consuma una tragedia umanitaria senza precedenti”.

La mozione approvata prevede, tra le altre cose, la condanna esplicita delle violazioni commesse dallo Stato di Israele, la sospensione di ogni cooperazione istituzionale, militare e scientifica con l’attuale governo israeliano fino al cessate il fuoco e al pieno rispetto dei diritti umani, il riconoscimento dello Stato di Palestina entro i confini del 1967 con Gerusalemme capitale condivisa e l’impegno del Comune di Genova a farsi portavoce di queste richieste presso il Governo e l’Unione Europea. Il testo chiede inoltre la sospensione della vendita e dell’importazione di armamenti, l’introduzione di sanzioni contro chi viola sistematicamente il diritto internazionale e il sostegno a un piano di ricostruzione come quello proposto dalla Lega Araba. 

“Ciò che sta accadendo in quei territori è evidente a chiunque abbia occhi per vedere e coscienza per indignarsi. Genova, città medaglia d’oro alla Resistenza, non può restare neutrale davanti a questo genocidio. - ha aggiunto il consigliere Lorenzo Garzarelli -. La nostra storia ci impone coerenza, memoria e coraggio. Prendere posizione oggi non è solo un dovere politico: è un atto di civiltà. Abbiamo votato a favore della giustizia, perché non può esserci pace senza il riconoscimento dello Stato di Palestina. E perché un giorno vogliamo poter dire con orgoglio da che parte eravamo mentre il mondo si stava disumanizzando”. 

“Il nostro voto non è stato solo simbolico – ha aggiunto il consigliere Massimo Romeo – ma un’assunzione di responsabilità. Genova ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di non restare in silenzio mentre da quasi due anni il popolo palestinese è sottoposto a bombardamenti, fame, privazioni e violenze che nulla hanno a che vedere con la legittima difesa”.

No della giunta Salis allo Skymetro, Cavo (NM): “Un nuovo progetto significherebbe ripartire da zero”

Super User 29 Luglio 2025 758 Visite

“Oggi la giunta Salis ha detto formalmente no allo Skymetro in Valbisagno. Lo ha fatto rigettando l'ordine del giorno straordinario che chiedeva di procedere sull'opera, concludendo il prima possibile la conferenza dei servizi. Un no oggi, e un rinvio a un appuntamento con il ministro Salvini al 6 agosto”. Così Ilaria Cavo, deputata genovese e capogruppo di Noi Moderati Bucci-Orgoglio Genova in Consiglio comunale, commenta la posizione della sindaca Silvia Salis sullo Skymetro espressa oggi nella Sala Rossa.

“Come ho avuto modo di dire in aula, non è un tema soltanto di risorse, di capire se qualcosa della progettazione sarà recuperato, se ci saranno prospettive per risorse in futuro. È un tema di tempi, perché un nuovo progetto e una nuova soluzione significheranno rinviare tutto l'iter delle approvazioni e ripartire da zero. Gli unici tempi certi erano i dodici minuti che avrebbero permesso ai cittadini di Molassana di raggiungere il centro e che invece sfumano”, conclude Cavo.

Piano socio sanitario, PD: “Più che una revisione sembra una bozza mal scritta”

Super User 29 Luglio 2025 615 Visite

 

“Non si possono approvare provvedimenti senza capire la direzione che questa destra vuole dare alla sanità ligure. La riforma del 118 e il piano sugli ospedali di Erzelli e Villa Scassi fa acqua da tutte le parti”. Così si legge in una nota del Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Liguria in merito alla discussione delle due riforme previste nel Piano socio sanitario annunciando il voto contrario.

“Si parla - prosegue la nota - di rafforzamento del 118 con l’accorpamento delle centrali in una unica, ma non c’è chiarezza sugli organici, su come sarà strutturato il lavoro e come saranno sostenuti i turni. È questo il rafforzamento secondo la Giunta Bucci?  Le stesse organizzazioni sindacali, anche in Commissione Sanità, hanno parlato chiaramente di mancanza di ascolto e condivisione. Oggi il servizio del 118 è di altissima qualità, quanto sarà costruito in futuro rimane un capitolo aperto con numerose incognite che aspettiamo che vengano chiarite a partire dalla turnazione, che di notte sembrerebbe fortemente depotenziata. Emblematico è poi il passaggio su Erzelli e Villa Scassi: si depotenzia un ospedale, Villa Scassi, a favore di Erzelli, trasformando il primo, da Dea di primo livello a Pronto soccorso, senza però che si sappia la reale prospettiva futura dell’ospedale di Erzelli, perché nei fatti ad oggi questo ospedale non c’è”.

“Siamo di fronte a una ristrutturazione campata in aria, perché se Erzelli sarà punto di riferimento per una medicina di avanguardia tecnologica - in cui verrà fatta ricerca ad alta specializzazione, nonostante nel piano della destra perda 150 posti letto passando dai 550 previsti a 400 - vorremmo capire come si integra questa funzione con il territorio e quali saranno i rapporti con gli altri ospedali, Villa Scassi in particolare. Assistiamo a un ‘ritocco’ della sanità senza nessuna visione integrata e in assenza di un modello organizzativo. Si procede con passaggi oscuri e incoerenti”, conclude il Gruppo consiliare del PD in Regione Liguria.

Logistica, inaugurato il nuovo viadotto tra il porto di Pra’ e l’autostrada A10

Super User 29 Luglio 2025 751 Visite

Con l’inaugurazione del nuovo viadotto che collega direttamente il porto di Genova Pra' al casello autostradale dell’A10, si apre una nuova pagina per la mobilità e lo sviluppo logistico della Liguria. L’opera, parte di un programma straordinario varato a seguito della tragedia del Ponte Morandi, rappresenta un tassello fondamentale per migliorare l’accessibilità al porto, ottimizzando i collegamenti via terra e via mare, e riducendo l’impatto sul tessuto urbano.

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha sottolineato come questa infrastruttura risponda a un obiettivo preciso: separare il traffico merci dalla viabilità cittadina, favorendo un rapporto virtuoso tra porto e città. “Vogliamo che ogni area portuale sia collegata direttamente ai sistemi di trasporto su gomma e su ferro, senza interferenze con la vita urbana”, ha spiegato Bucci, ricordando come il progetto rientri in un piano più ampio che comprende anche la nuova diga e la sopraelevata portuale.

Il viadotto, terminato nei tempi previsti, consentirà ai mezzi pesanti di entrare e uscire dal porto senza attraversare i quartieri abitati, migliorando così la qualità della vita dei cittadini e l’efficienza della catena logistica. Un risultato frutto della sinergia tra istituzioni, imprese e lavoratori, ai quali Bucci ha rivolto un sentito ringraziamento, proponendo di commemorare l’opera con una targa dedicata a chi l’ha realizzata. 

Anche il viceministro Edoardo Rixi ha ribadito l’importanza dell’intervento all’interno di una strategia nazionale più ampia, che include il Terzo Valico e la digitalizzazione dei porti. “Genova, la Liguria e l’Italia devono avere infrastrutture all’altezza delle sfide europee”, ha dichiarato.

L’opera è stata definita dal consigliere regionale Alessio Piana come “moderna, efficiente e sostenibile”, pensata per ridurre tempi e costi logistici, mitigare gli impatti ambientali e preparare il terreno per sviluppi futuri come la metropolitana di superficie. Genova, con il nuovo viadotto, rafforza il suo ruolo di snodo strategico per l’economia della Liguria e del Paese.

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