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Aumento Imu, ex assessore Maresca: “Danno per il mercato immobiliare di tutta la città”

Super User 17 Luglio 2025 683 Visite

 

Sulla vicenda dell’aumento dell’Imu da parte della giunta Salis interviene anche l’ex assessore al porto e patrimonio Francesco Maresca, ora vice capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia.

“Con l’aumento dell’Imu deciso dalla giunta Salis - scrive Maresca in una nota -, ben 27.000 genovesi si troveranno a pagare una tassa più pesante sugli immobili dati in affitto. Una scelta che avrà un duplice effetto negativo: da un lato, penalizza famiglie e piccoli proprietari che, spesso dopo una vita di sacrifici, hanno investito nel mattone per integrare la pensione; dall’altro, rischia di bloccare il mercato immobiliare, scoraggiando nuovi investimenti e rendendo Genova meno attrattiva per chi vuole acquistare e mettere a reddito un immobile”. 

“Questa misura colpisce la classe media e punisce la libera iniziativa economica. Genova rischia di diventare la città con gli Imu più cari d’Italia, proprio mentre avrebbe bisogno di incentivi e non di nuove tasse. Con questa scelta, si rischia di innescare anche un aumento dei canoni di affitto, con ricadute dirette sulle famiglie e sulle imprese. Chiediamo alla giunta di fare marcia indietro e di non trasformare la proprietà privata in un bersaglio fiscale”, conclude Maresca.

Genova, Lega: “Salis aumenta l’Imu per restituire i 19 milioni del progetto Skymetro?”

Super User 17 Luglio 2025 788 Visite

 

“Con Salis e il PD tornano le solite facce e le solite tasse. Dopo aver rinunciato a 400 milioni di euro per la mobilità in Val Bisagno, uno dei progetti più attesi dai genovesi, ha deciso di aumentare l’Imu su 27.000 alloggi a canone concordato, una stangata da almeno 190 euro in più a famiglia, anche per chi affitta a prezzi calmierati. La frittata è fatta. E a pagarla, come sempre, sono i cittadini”. Lo dice in una nota il gruppo Lega in Consiglio comunale a Genova, composto da Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.

“Se è vero - prosegue la nota - che l’aumento produrrà un gettito di 24 milioni di euro, viene da chiedersi: non sarà forse il tesoretto utile a restituire i 19 milioni del progetto Skymetro, cancellato da lei? Sarebbe l’ennesimo paradosso: togliere ai genovesi per coprire un danno causato da scelte miopi”. 

“E intanto anche Confindustria chiede con forza la realizzazione dell'opera per la Val Bisagno, infrastruttura strategica per una città moderna e connessa. Da parte nostra continueremo a batterci, in ogni sede, per una Genova che guarda avanti, non che torna indietro di vent’anni”, conclude il gruppo Lega in Consiglio comunale a Genova.

Economia, accordo da 2,5 miliardi tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Genova per sostenere le imprese liguri

Super User 17 Luglio 2025 583 Visite

 

Si è svolto oggi presso la sede di Confindustria Genova l’incontro territoriale di presentazione del nuovo accordo quadriennale tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, annunciato lo scorso gennaio dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e da Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo. 

L’intesa prevede un imponente programma nazionale congiunto che mette a disposizione 200 miliardi di euro fino al 2028 per sostenere la crescita del sistema imprenditoriale italiano. Di questi, 2,5 miliardi sono destinati specificamente alle imprese della Liguria, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo produttivo e cogliere appieno le opportunità legate alla Transizione 5.0 e all’intelligenza artificiale. Le risorse si affiancano a quelle già stanziate da Intesa Sanpaolo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’incontro odierno ha rappresentato un momento di confronto concreto con gli imprenditori del territorio, utile a illustrare le nuove misure previste dall’accordo e a raccogliere idee e suggerimenti sulle strategie di crescita da adottare nei prossimi anni.

Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato: “In Liguria, l’ampia diversificazione della produzione e dei mercati di sbocco dell’export mitiga le incertezze legate al contesto geopolitico e commerciale globale. Il futuro si gioca sulla transizione digitale, sostenibile ed energetica: abbiamo sviluppato un programma di soluzioni per accompagnare gli investimenti delle imprese di ogni dimensione e favorirne la crescita, e grazie al rinnovato accordo con Confindustria rafforzeremo ancora il sostegno al sistema produttivo della regione”.

Soddisfazione anche da parte di Umberto Risso, presidente di Confindustria Genova, che ha dichiarato: “Il Protocollo firmato oggi declina sul nostro territorio e a beneficio delle aziende associate un’opportunità di partnership banca-impresa che non solo poggia su una disponibilità importante di risorse, ma anche su una conoscenza profonda del tessuto economico della nostra regione, assicurando così interventi mirati ed efficaci”.

L’accordo si inserisce in un percorso strategico di collaborazione tra il sistema industriale italiano e il mondo bancario, volto a sostenere l’innovazione, la competitività e la crescita sostenibile delle imprese, in particolare delle PMI, che costituiscono l’ossatura produttiva del Paese.

Secondo forno crematorio a Staglieno, Ferrante: “Limitiamo i disagi, ma non possiamo fermarlo”

Super User 17 Luglio 2025 618 Visite

 

“Non voglio ingannare nessuno: il forno crematorio è quasi ultimato e non c’è più possibilità di bloccarlo”. Con queste parole nette e dirette, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Genova, Massimo Ferrante, ha affrontato il tema durante un’assemblea pubblica molto partecipata, organizzata dai comitati di quartiere contrari al progetto. L’incontro si è tenuto per fare chiarezza sul cantiere attivo in via Sant’Antonino e via Veilino, dove, dal 1° al 20 agosto, la viabilità sarà regolata a senso unico alternato, con chiusure notturne previste in alcune giornate.

Il cantiere serve a predisporre le utenze, acqua e gas, fondamentali per l’attivazione dell’impianto. Ferrante ha rivendicato la scelta di limitare i disagi alla cittadinanza, spiegando: “Non è stato facile convincere l’impresa a non chiudere totalmente la strada. Abbiamo preteso il senso unico alternato per ridurre l’impatto sui residenti”. 

Ma il punto caldo resta la realizzazione del secondo forno crematorio, duramente contestato da comitati e parte della cittadinanza. “Lo abbiamo ereditato, come lo Skymetro - ha detto Ferrante -. Ma a differenza di quello, qui non c'è più margine per fermarsi. Capisco chi protesta, ma devo dire le cose come stanno. Questo forno si farà”. 

Una presa di posizione che ha generato forti reazioni da parte dei comitati, che accusano l’amministrazione di aver autorizzato in ritardo varianti al progetto senza valutare appieno le conseguenze, e della Socrem, che da 120 anni gestisce il forno esistente. Ma Ferrante resta fermo: “Metto la faccia su ogni parola. Il nostro compito ora è mitigare i danni, non creare illusioni”.

L’amministrazione, dunque, si trova in una posizione scomoda: dover gestire un’eredità tecnica e politica non condivisa, ma ormai irrevocabile.

Energia, Cavo (NM): “Nucleare necessario nel mix energetico per dare competitività al Paese”

Super User 16 Luglio 2025 1005 Visite

 

“Le imprese ci chiedono di aumentare la competitività del Paese, e per farlo, visti gli attuali costi energetici, non possiamo affidarci solo alle rinnovabili. Serve un mix che comprenda anche il nucleare, fonte continua, programmabile e modulabile”. Lo ha detto Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, intervenendo al convegno “#NucleareFuturo”, organizzato da Confindustria presso la Camera dei Deputati.

“Il Paese ha bisogno di un’energia affidabile – ha aggiunto Cavo – che sia disponibile quando non c’è il sole e quando il vento non soffia; il costo della  discontinuità delle rinnovabili, che richiedono investimenti in impianti di backup, spesso non viene calcolato quando si confronta il costo delle rinnovabili rispetto al nucleare, per il quale l’investimento è sicuramente ingente ma nel medio e lungo periodo porta a costi non volatili, fissi, che garantiscono alle imprese stabilità e competitività”.

“Per arrivare a questo – conclude Cavo – servono ragionamenti non ideologici. Noi Moderati non lo dice oggi davanti alla platea di Confindustria, ha dimostrato chiaramente la sua posizione depositando il febbraio dello scorso anno una pdl per l'introduzione nel nostro Paese del nucleare di nuova generazione: tre soli articoli chiari che ormai sono stati assorbiti dalla delega al governo, che è importante venga incardinata al più presto. L'operatività di Nuclitalia, la società formata da Enel, Ansaldo e Leonardo sarà garanzia per la scelta della tecnologia migliore per i reattori di nuova generazione da adottare per permettere, anche con economie di scala, la sostenibilità”.

Giunta Salis, Rosso (FdI): “Il futuro di Genova è il ritorno all’incubo del passato”

Super User 16 Luglio 2025 2612 Visite

 

“Purtroppo quello di domani sarà un risveglio amaro per i molti genovesi che vedranno la loro casa, quel piccolo bene rifugio conquistato a fatica magari pensando alla vecchiaia o ai figli, tassato in maniera feroce da Silvia Salis e dalla sua giunta”. Commenta così Matteo Rosso, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, la notizia per cui domani verrà varato dalla giunta Salis un aumento dell'IMU, dallo 0,78 all'1,06%.

“La cosa peggiore - prosegue Rosso - è che ad essere colpiti sono i proprietari che affittano le case a canone concordato andando così a colpire le fasce medio basse, quelle che questa sinistra da Ztl dice di difendere, ma che alla prova dei fatti tradisce sempre e che da domani si vedranno aumentare le tasse per quasi 200 euro come ha detto il vicesindaco, facente funzioni, Terrile”.

“Fratelli d’Italia - aggiunge il meloniano - è vicino ai Piccoli Proprietari Immobiliari, che si sono visti imporre questa scelta dall’alto, e ai genovesi che si sentono traditi da questa amministrazione che in un mese e mezzo ha detto no ai quasi 400 milioni per lo skymetro, ha smantellato il sistema di sicurezza del centro storico e ora si mostra con il suo vero volto: l’aumento delle tasse”.

“Il futuro di Genova, sotto la furia ideologica delle sinistre, è il ritorno all’incubo del passato”, conclude Rosso.

Mercato immobiliare a Genova, Tecnocasa: investitori sempre attivi, in particolare nel centro

Super User 16 Luglio 2025 702 Visite

 

Secondo le ultime analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nella seconda parte del 2024 i valori delle case a Genova sono stabili.

Prezzi invariati nel centro storico nella seconda parte del 2024. Continuano ad acquistare investitori, non residenti, per realizzare affitti brevi. È qui, infatti, che si concentra la maggioranza degli acquisti da mettere a reddito con short rent. In particolare, bilocali da 100-150 mila euro, in buono stato e dati in gestione a società terze. Si spera anche in una probabile rivalutazione dell’area in seguito alla realizzazione della linea ferroviaria Genova-Milano.  Parliamo di un’area intorno al molo che ha subito un importante processo di riqualificazione negli ultimi tempi, con una serie di incentivi per l’insediamento di attività commerciali. L’offerta abitativa risale al 1400-1500, immobili spesso dotati di ascensore, che da ristrutturare hanno prezzi medi di 1400-1500 euro al mq per arrivare a 2500-3000 euro al mq per quelli ristrutturati. Nel quartiere di San Vincenzo, in via XX Settembre, sono disponibili soluzioni signorili che, in ottimo stato, si scambiano a prezzi medi di 3000-3500 euro al mq con punte di 4000 euro al mq per le soluzioni con vista mare.

La macroarea di Voltri-Pegli-Sestri ha evidenziato un ribasso dell’1,8%. Tra i quartieri con prezzi in discesa c’è Borzoli. La motivazione è da ricercarsi nell’offerta abitativa molto vetusta che viene acquistata spesso ricorrendo a mutui importanti che non sempre riescono a coprire l’intero valore dell’immobile. Parliamo di un quartiere con un’offerta di tipologia popolare che spesso necessita di interventi di ristrutturazione. I prezzi bassi e la presenza della Fincantieri spingono anche gli acquisti per investimento di abitazioni da affittare ai lavoratori fuori sede con contratti transitori. Un bilocale si affitta a 500 euro al mese.  Nel centro di Borzoli zona più servita e ambita i prezzi si aggirano intorno a 1000-1100 euro al mq. Nelle alture (via Arenzano) ci sono condomini di migliore qualità e di più recente costruzione acquistabili a prezzi medi di 1700-1800 euro al mq. Da alcuni anni è possibile godere della vista mare. Il mercato delle locazioni vede un importante ricorso al canone concordato e transitorio. Per un bilocale si chiedono 500 euro al mese. Si è in attesa del progetto di rigenerazione urbana degli Erzelli.      

Al confine con Rivarolo sorge il quartiere Certosa, posizionato in zona periferica, con prezzi che vanno da 500 a 1200 euro al mq a causa di un’offerta abitativa vetusta che spazia dai primi anni del 1900 fino agli anni ’60. Gli acquirenti comprano prevalentemente prima casa ed apprezzano la presenza dei servizi. Per questo motivo si spostano anche dai quartieri limitrofi. Certosa conta una fermata della metropolitana che lo collega a Brignole e al centro di Genova ed è in attesa di un potenziamento della stessa che, al momento, conta soprattutto acquisti di abitazione principale. Si segnalano meno compravendite per investimento, anche se un bilocale si affitta a 400 euro al mese.

La macroarea di Castelletto-Foce-San Martino registra un aumento del 3,4%.  Trai quartieri con prezzi in crescita c’è Foce. I tempi di vendita sulle soluzioni ristrutturate e nuove sono diminuiti e i prezzi sono cresciuti. La domanda è elevata sotto la spinta dei mutui. La domanda arriva principalmente da persone del posto che cercano la prima casa. Meno presenti gli investitori. Ultimato il waterfront di Genova. Gli attici fronte mare progettati da Renzo Piano sono venduti da 5 a 10 mila euro al mq. Presenti anche posti barca e posti auto.  Sorgeranno uffici, residenze di lusso, spazi per lo sport e un parco urbano di 16 mila mq.  C’è una maggiore visibilità della zona. Stanno prolungando il lungomare di corso Italia, riqualificato piazzale Kennedy. L’offerta immobiliare della zona include immobili d’epoca di prestigio con vista mare e che in ottimo stato possono arrivare a 3000 euro al mq. Quotazioni simili per le tipologie limitrofe alle strade dello shopping della città: via XX Settembre, via San Vincenzo, piazza Ferraris. La quotazione media del quartiere per una soluzione in buono stato si aggira intorno a 2000 euro al mq, per scendere a 1500 al mq nelle strade più trafficate. In futuro cambierà la viabilità sopraelevata e una volta ultimata saranno completate anche delle nuove costruzioni. Anche i lavori attesi per il terzo valico rendono la città più interessante agli investitori. Bassa offerta di immobili in affitto, domanda elevata, per un bilocale si affitta anche a 500-600 euro al mese.

Crescono i prezzi nel quartiere di Canevari-Bobbio e diminuiscono in quello di Staglieno.  

Prezzi in aumento a Bobbio, zona più vicina al centro. L’offerta abitativa è di tipo popolare ma i prezzi bassi, intorno a 1000 euro al mq, spingono all’acquisto investitori che si indirizzano su un bilocale di 45-50 mila euro e lo affittano a 500 euro al mese. C’è infatti un’elevata domanda di affitto e di conseguenza i canoni sono saliti a fronte di un’offerta che si contrae anche per la presenza di casa vacanza e B&B. 

Si riducono i valori a Staglieno, che soffre di carenza di parcheggio e dove acquista prevalentemente chi vive già in zona e cerca un’abitazione principale. Montenero è il quartiere più distante dal centro, con strade a senso unico e per questo scelto da chi ci vive. I prezzi si aggirano intorno a 900-1000 euro al mq. Poche le soluzioni ristrutturate presenti e, quando si trovano, i potenziali acquirenti sono disposti a spendere cifre importanti. La zona sarà interessata dal progetto “Sky Metro”, una metropolitana che collegherà Brignole a Molassana.

 

Osservatorio dei consumi di Findomestic: Liguria ultima in Italia per crescita spesa in beni durevoli

Super User 16 Luglio 2025 526 Visite

Nel 2024 in Liguria sono stati acquistati beni durevoli per quasi 2,1 miliardi di euro, ma l’aumento del +1,6% sull’anno precedente è il dato più basso a livello italiano secondo l’Osservatorio annuale dei consumi di Findomestic. Imperia la provincia dove i consumi salgono di più (+4%), Genova quella dove crescono meno (+0,9%).

Nel 2024, in Liguria sono stati spesi 2 miliardi e 81 milioni di euro per l’acquisto di beni durevoli. Si tratta del decimo valore assoluto tra le regioni italiane, ma l’incremento sull’anno precedente è stato del +1,6%, il più contenuto a livello nazionale. È quanto emerge dalla 31ª edizione dell’Osservatorio Findomestic (Gruppo BNP Paribas), realizzato in collaborazione con Prometeia. “Il contributo principale alla crescita regionale – dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic - è arrivato dal comparto mobilità: gli acquisti di auto nuove sono saliti del +2,3% (448 milioni di euro), quelli di auto usate del +6,8% (587 milioni). Entrambi i dati, però, restano al di sotto delle medie nazionali. Più contenuto anche l’aumento nei motoveicoli (+2%, pari a 168 milioni)”. Nel settore casa, la spesa ha raggiunto complessivamente 879 milioni di euro. Quasi la metà è stata destinata ai mobili (412 milioni), ma il comparto ha registrato una flessione del 2,5%. In calo anche telefonia (-2,9%, 197 milioni), elettronica di consumo (-4,7%, 50 milioni) e information technology (-5,1%, 64 milioni). In controtendenza gli elettrodomestici, cresciuti del +2,4% per un valore di 156 milioni di euro. 

La spesa media per famiglia in Liguria nel 2024 si è attestata a 2.718 euro, 228 euro in meno rispetto alla media italiana. La regione si posiziona così al 14° posto. Anche l’aumento sull’anno precedente, pari al +1,5%, è il più contenuto tra tutte le regioni. A livello provinciale, La Spezia guida la classifica con una spesa familiare di 2.929 euro, seguita da Savona (2.726 euro) e Genova (2.692 euro). Imperia, pur con una spesa media più bassa (2.604 euro), segna la crescita percentuale più alta nei consumi di durevoli (+4%). 

GENOVA PENULTIMA IN ITALIA PER CRESCITA NEI CONSUMI. Genova ha registrato consumi di beni durevoli pari a 1 miliardo e 135 milioni di euro nel 2024, il 19° valore assoluto fra le province italiane. Tuttavia, l’incremento è stato solo dello 0,9%, il più basso in Liguria e il penultimo a livello nazionale (106ª su 107 province). La spesa media per famiglia si è attestata a 2.692 euro (+0,8%). In calo le vendite di auto nuove (230 milioni, -0,5%), unico caso negativo tra le province liguri. Sono, invece, aumentati gli acquisti di auto usate (+6%, 321 milioni) e motoveicoli (+0,7%, 94 milioni). Nell’ambito della casa, solo gli elettrodomestici sono in crescita (+2,6%, 90 milioni), mentre calano mobili (-1,7%, 229 milioni), telefonia (-3%, 107 milioni), IT (-3,7%, 36 milioni) ed elettronica di consumo (-4,3%, 29 milioni). 

IMPERIA GUIDA LA RIPRESA: +14,9% NEGLI ACQUISTI DI AUTO NUOVE. È Imperia la provincia ligure con la crescita più marcata nei consumi di durevoli (+4%) secondo l’Osservatorio Findomestic, spinti in particolare dal comparto mobilità. La spesa familiare media ha raggiunto i 2.604 euro (+3,9%). Nel 2024, sono stati spesi 271 milioni di euro in beni durevoli. Per le auto nuove l’incremento è stato del 14,9% (48 milioni), uno dei più alti in Italia (10° posto tra le 107 province). Le auto usate hanno totalizzato 79 milioni (+8,4%), mentre i motoveicoli sono arrivati a 26 milioni (+5%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici si confermano in crescita (+2,8%, 21 milioni). Diminuiscono, invece, elettronica di consumo (-4,5%, 6 milioni), mobili (-3,5%, 56 milioni), IT (-7,1%, 8 milioni) e telefonia (-2,7%, 27 milioni). 

LA SPEZIA: SPESA MEDIA PER FAMIGLIA PIÙ ALTA DELLA REGIONE. Con una spesa media di 2.929 euro per famiglia (+2,1%), La Spezia è la provincia ligure con il valore più alto, seppur lievemente sotto la media nazionale (2.946 euro). Il totale speso in beni durevoli è stato di 303 milioni di euro. Nel settore mobilità, sono stati 87 milioni gli acquisti per auto nuove (+2,4%), 78 milioni per auto usate (+9,6%, la crescita più alta in Liguria) e 20 milioni per i motoveicoli (+3,3%). Tra i beni per la casa, crescono gli elettrodomestici (+1,9%, 20 milioni). In flessione i mobili (-3,4%, 57 milioni), la telefonia (-2,7%, 26 milioni), l’elettronica di consumo (-5,2%, 6 milioni) e l’information technology (-5,2%, 9 milioni).

SAVONA: 372 MILIONI DI EURO SPESI IN BENI DUREVOLI. Nel 2024 Savona ha registrato una spesa complessiva di 372 milioni di euro in beni durevoli (+1,6%), seconda solo a Genova in Liguria. La spesa media familiare è stata di 2.726 euro (+1,6%). Nel comparto mobilità: auto nuove a 83 milioni (+4%), auto usate a 110 milioni (+6,4%), motoveicoli a 28 milioni (+3%). Gli elettrodomestici grazie a un +2,6% raggiungono quota 26 milioni. In calo, invece, tutti gli altri comparti della casa: elettronica di consumo (-6,1%, 8 milioni), mobili (-3,7%, 71 milioni), IT (-8%, 10 milioni) e telefonia (-2,8%, 36 milioni). Si tratta delle flessioni più accentuate tra le province liguri.

Claudio Bardazzi

Aumento Imu, Cavo (Nm-Orgoglio Genova): “Il primo sì della giunta Salis è alle tasse”

Super User 15 Luglio 2025 1021 Visite

 

“La sinistra getta subito la maschera: la prima vera misura di bilancio della giunta Salis è un aumento delle tasse. L’innalzamento dell’Imu, dallo 0,78% all’1,06% sugli immobili affittati a canone concordato, è una stangata immediata per circa 27mila genovesi, e un colpo potenziale anche sugli inquilini”. Così Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati-Orgoglio Genova in consiglio comunale.

“Disincentivare il canone concordato significa ignorare il lavoro portato avanti da tante associazioni, penalizzare le fasce più deboli e colpire la proprietà privata, da sempre malvista da certa sinistra - prosegue la deputata -. La giunta prova a giustificare l’aumento parlando di scuola e sociale, ma è una narrazione che non regge. Serviva coraggio per incentivare gli affitti calmierati e riequilibrare il mercato, non penalizzarli”. 

“Ci auguriamo un passo indietro da parte della giunta - e a dirlo non siamo solo noi, ma anche le associazioni di categoria - prima che questa decisione semplicistica e frettolosa produca danni gravi”, conclude Cavo.

Aumento Imu a Genova, Nasini (Ape Confedilizia): “Pessimo esordio della giunta Salis”

Super User 15 Luglio 2025 2878 Visite

“Peggio di così non potevano iniziare. Aumentano le tasse sulla prima casa, come avevamo chiesto di non fare. Lo fanno senza averci ascoltati e poi ci convocano per comunicare questa scelta sbagliata. Chiaramente noi, venerdì prossimo, non ci saremo. Sarebbe una presa in giro verso i nostri tanti iscritti”. Così a caldo il presidente di Ape Confedilizia, Vincenzo Nasini, commenta la notizia che conferma l’aumento dell'aliquota Imu dallo 0,78 all'1,06 per cento sulle abitazioni affittate a canone concordato.

“Con questa decisione, arrivata senza sentire le parti, non solo vanno a prendere i soldi ai soliti noti ma mettono in crisi anni di accordi, di trattative, di intese. La nuova giunta di Genova con un blitz ha aumentato l’Imu sui contratti concordati, dimostrando di avere le idee chiare nell’inventare misure innovative per la finanza pubblica. Davvero devono aver fatto uno studio molto attento per andare a reperire denaro, necessario per coprire un annunciato deficit, colpendo la casa il bene che non si può occultare essendo immobile. Una soluzione fantasiosa e davvero originale, alla quale nessuno aveva mai pensato prima…”, ironizza Nasini.

Come se non bastasse, l’aumento va a colpire proprio i contratti concordati o agevolati: “Altra mossa davvero geniale per rendere così meno agevole l’accesso alla locazione e alla prima casa - aggiunge Nasini -. Davvero complimenti! La giunta ha deciso che la soluzione migliore per favorire la locazione aumentando l’Imu proprio su contratti che sono stati costruiti apposta per incrementare l’offerta. Facendoli diventare molto meno agevolati e quindi molto meno appetibili e contraddicendo quella che è la logica stessa che presiede alla contrattazione del cosiddetto secondo canale”.

Un’altra soluzione contestata da Ape Confedilizia è stata quella di adottare prima il provvedimento fiscalmente oppressivo e convocare separatamente (divide et impera) prima i sindacati inquilini e poi i proprietari: “noi in questa riunione beffa non potremmo che prendere atto della decisione ormai presa a nostro danno. Quindi, almeno per quanto riguarda Confedilizia, non parteciperemo né a questa riunione né a qualsiasi iniziativa del tipo agenzia “sociale” per la casa, non avendo alcuna intenzione di essere presi in giro due volte nel giro di pochi giorni”, conclude Nasini.

Le migliori spiagge: lo Scoglio di Monterosso 6° in Italia e 28° in Europa

Super User 15 Luglio 2025 937 Visite

Con l’estate in pieno svolgimento, Omio, la piattaforma per la prenotazione di treni, autobus e voli, ha pubblicato la classifica 2025 delle migliori spiagge d’Europa. Lo studio si è basato su due criteri fondamentali: convenienza economica e qualità della balneazione, analizzando 75 tra le spiagge più popolari del continente.

 

Playa de las Teresitas è la regina dell’estate

A conquistare la vetta è Playa de las Teresitas, a Tenerife, nelle Isole Canarie. Acque tiepide (23°C), prezzi accessibili e ottimi servizi le hanno fatto guadagnare il primo posto assoluto, con una valutazione di 96/100 da parte dell’intelligenza artificiale coinvolta nello studio.

Le Canarie si confermano una meta ideale anche con Playa de Las Canteras a Gran Canaria, che occupa la seconda posizione grazie a un eccellente equilibrio tra qualità e prezzi.

Al terzo posto si colloca Kleopatra Beach, ad Alanya in Turchia, celebre per le sue acque calde e i prezzi imbattibili (un gelato costa appena 2 euro).

 

L’Italia si difende con l’Elba, Rimini, Tropea e lo Scoglio di Monterosso

Tra le destinazioni italiane, la Spiaggia di Sansone all’Isola d’Elba conquista il primo posto nazionale e il sesto nella classifica europea. Sebbene più costosa rispetto ad altre opzioni internazionali (un lettino costa 20 euro e una birra 7 euro), il suo fascino e la qualità delle acque la rendono una delle mete più apprezzate.

Seguono: Rimini, al 12° posto europeo, premiata per la convenienza degli alloggi (in media 91 € a notte). Tropea, in Calabria, al 13° posto, con panorami mozzafiato e acque cristalline.

Interessante anche la performance della spiaggia Scoglio di Monterosso, nelle Cinque Terre, che si è classificata 6ª in Italia e 28ª in Europa.

 

Le spiagge più economiche… e quelle meno

Se da un lato località come Bodrum in Turchia offrono lettini a 2 euro e gelato a 1,25 euro, all’altro estremo troviamo la Croisette a Cannes, dove noleggiare una sedia a sdraio può costare fino a 60 euro. 

In Italia, per chi cerca il massimo risparmio, conviene guardare a:

San Vito lo Capo (Sicilia): lettino a 5 €, hotel a 117 €.

Margherita di Savoia (Puglia): lettino a 5 €, gelato a 3,50 €. 

Ravenna: hotel a meno di 100 € e valutazione AI positiva.

 

ChatGPT ha scelto Cala Brandinchi

Curiosità: per la prima volta, Omio ha coinvolto anche ChatGPT nell’analisi, chiedendogli di valutare le spiagge in base a bellezza naturale, servizi e accessibilità. Il punteggio più alto è andato a Cala Brandinchi, in Sardegna, soprannominata “i Caraibi d’Europa”, con un punteggio di 99/100.

 

Prezzi in aumento: il gelato costa il 15% in più

Il gelato in spiaggia, simbolo delle vacanze estive, ha visto un aumento del 15% rispetto al 2024. Le destinazioni più care sono nei Paesi Bassi (fino a 5 € a pallina), mentre quelle più economiche si trovano in Turchia.

Anche il caffè freddo, ormai bevanda di tendenza estiva, si diffonde sempre più: il prezzo medio è di 4 euro, ma può toccare gli 11 euro a St. Tropez.

 

Coolcation: il trend delle spiagge fredde

In crescita anche il fenomeno delle “coolcation”, ovvero vacanze in località più fresche. Le mete più gettonate per chi vuole sfuggire al caldo sono Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Scozia, con temperature dell’acqua inferiori ai 18°C.

 

Per leggere la classifica completa delle 75 spiagge analizzate e scoprire nel dettaglio la metodologia utilizzata, visita il sito ufficiale di Omio al seguente link:

https://www.omio.it/c/le-migliori-spiagge-in-europa/

Ordinanza antismog, Bordilli e Bevilacqua: “Ulteriori deroghe per tutelare lavoro e servizi”

Super User 14 Luglio 2025 486 Visite

 

“Prendiamo atto della nuova ordinanza ‘Antismog’. Occorre però sostenere i genovesi e soprattutto tutelare il lavoro, come quello degli ambulanti, garantire fondamentali servizi per la cittadinanza, come quelli sanitari di medici e infermieri e veterinari”. Così si legge in una nota del gruppo Lega a Palazzo Tursi.

“In tal senso prosegue la nota -, la Lega ha presentato una mozione a Tursi, a firma Bordilli e Bevilacqua, che impegna la giunta Salis a riconoscere deroghe e ad attivarsi con urgenza per garantire la continuità dei bandi a sostegno dei proprietari di mezzi oggetto di limitazione per la loro rottamazione e acquisto contestuale di nuovi veicoli e a valutare, stante l’alto costo dei mezzi di lavoro, di stanziare contributi aggiuntivi per gli ambulanti che siano titolari di almeno un posteggio in un mercato-fiera nel Comune di Genova”.

“La mozione della Lega - aggiungono i firmatari Bordilli e Bevilacqua - prevede di integrare l'ordinanza ‘Antismog’ del primo luglio scorso con le seguenti ulteriori deroghe, al momento non contemplate, peraltro già previste da altri Comuni italiani e richieste, come nel caso degli ambulanti, dai loro rappresentanti di categoria.

Veicoli dei commercianti su area pubblica che operano nei mercati comunali del Comune di Genova, limitatamente al percorso più breve casa-area mercatale-casa.

Veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità, muniti di certificazione del datore di lavoro, e di artigiani della manutenzione e dell’assistenza con relativo certificato della C.C.I.A.A. per interventi tecnico-operativi urgenti e indilazionabili.

Veicoli adibiti al servizio scuolabus.

Veicoli adibiti a compiti di soccorso, compresi quelli dei medici in servizio e dei veterinari in visita domiciliare urgente, muniti di apposito contrassegno rilasciato dal rispettivo Ordine.

Veicoli degli ospiti delle strutture ricettive situate nell’area interdetta, limitatamente al percorso necessario all’andata e al ritorno dalla struttura ricettiva, il giorno dell’arrivo e il giorno della partenza, in possesso della copia della prenotazione.

Veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento/certificato per la donazione limitatamente al tragitto casa-centro trasfusionale e ritorno.

Veicoli dei medici, infermieri, tecnici ospedalieri, veterinari in servizio e in reperibilità, muniti di apposito contrassegno distintivo.

Autoveicoli Euro 4 omologati a più di 5 posti, condotti da proprietari con un numero di figli a carico maggiore o uguale a 3”.

Borsino delle notizie

Super User 13 Luglio 2025 1431 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
Abbandonato il progetto Skymetro, la sindaca ha promesso che nel 2026 presenterà un’alternativa per la viabilità della Val Bisagno. E, attraverso la Città Metropolitana, ha lanciato un salvagente economico all’Amt.

MARCO BUCCI
Il presidente della Regione, nel mirino della Corte de Conti sulla nomina dei commissari per riorganizzare la sanità, garantisce un incremento di fondi per il comparto. E non si arrende riguardo alla Skymetro.

MARCO TASCA
L'arcivescovo è sceso personalmente in campo sul fronte sempre più caldo dell'ex Ilva, per invocare una soluzione (distacco da Taranto?) che mantenga gli attuali posti di lavoro anche a Genova.

EGLE POSSETTI
La presidente del Comitato Vittime del Morandi ha presentato un esposto in Procura con richiesta di ulteriori indagini su una presunta frode dei Benetton sulla vendita di Autostrade allo Stato.

FABRIZIO FERRARI
Dal 22 luglio il numero uno di AITEK sarà il nuovo presidente di Confindustria Genova, affiancato da ben sette vicepresidenti, esperti nei vari settori operativi.

ANDREA BASSOLI
Il giovane ingegnere civile e ambientale, su indicazione della sindaca, ha assunto la presidenza di Aster con l'impegno di affiancare la direttrice Francesca Aleo in un profondo cambio di strategia. 

EDOARDO RIXI
Il viceministro dei Trasporti ha in mente piani regolatori portuali più flessibili, ma sul possibile utilizzo della costruenda diga foranea per fini militari deve respingere furiose polemiche politiche.

ROBERTO TRAVERSI
Il deputato 5 Stelle ha depositato un ordine del giorno al Dl Infrastrutture per impegnare il Governo a non inserire tra le opere dual-use (cioè sia civili sia militari) il porto di Genova, scongiurando così che diventi un obiettivo militare. L’odg è stato respinto.

ALESSANDRO CAVO
Il presidente di Confcommercio Genova va giù duro sulla nascente struttura commerciale nel Palasport, assimilandola alla Fiumara, ricca di esercizi generalisti e non a tematica sportiva, turistica e nautica come era negli impegni.

MASSIMO DONATI
Il nuovo allenatore della Sampdoria torna a Genova: aveva vestito la maglia blucerchiata nella stagione 2003/2004, allora guidata da Walter Novellino. Dovrà convincere i tifosi blucerchiati, che avevano chiesto alla società un altro tecnico. 

MARCO SCAJOLA
L'assessore regionale ai Trasporti annuncia raggiante l'accordo che assicura da dicembre un treno dalla Liguria a Milano ogni ora, ma il rinvio al 2030 dell'Alta Velocità a Genova suscita polemiche e preoccupazioni.

BEPPE COSTA
Il presidente di Costa Edutainment (Acquario) e di Palazzo Ducale si è detto scioccato e perplesso per l’ennesimo rinvio al 2030 dell'alta velocità sulla linea ferroviaria Genova-Milano.

ROSARIA BONO
La notaia genovese è stata eletta presidente della Fondazione italiana del notariato. È la prima donna a ricoprire tale ruolo.

NICHOLAS GANDOLFO
In assenza del presidente Claudio Villa, il meloniano ha ricoperto per la prima volta il ruolo di presidente del Consiglio comunale. “Non nego che l’emozione è stata grande!”, ha scritto sui social.

FABIO MUSTORGI
A seguito delle dimissioni di Antonio Piazza, il presidente della Croce Bianca Rapallese è stato nominato assessore a Rapallo. Ma il rimpasto del sindaco Elisabetta Ricci sembra solo all’inizio.

CARLO CASTELLANO
Dopo 22 anni di lotte, il deus ex machina del progetto Erzelli plaude al passaggio in mano pubblica del parco scientifico per uno sfruttamento dell'area a fini universitari e tecnologici attraverso nuove infrastrutture.

PAOLO CREMONESI
Imitando la Regione, anche la sindaca Salis ha deciso di affidarsi ad un consulente in tema di sanità, scegliendo l'ex primario del pronto soccorso del Galliera.

SELENA CANDIA
Gettando un sasso nello stagno, la capogruppo AVS in Regione ha rimarcato che il Galliera, ottenuto lo status di ospedale pubblico, non può più eludere l'obbligo di procedere alle interruzioni volontarie di gravidanza.

DAVIDE LIVERMORE
Il direttore artistico del Nazionale di Genova lancia il grido di allarme a nome di parecchi teatri liguri, che hanno subito un netto taglio dei finanziamenti governativi.

Persone con disabilità, assessore Ferro: “Da Regione Liguria oltre 8 milioni per inclusione e lavoro”

Super User 13 Luglio 2025 505 Visite

 

Regione Liguria ha approvato il nuovo Piano triennale 2025–2027 per l’attuazione di interventi a favore delle persone con disabilità. Le risorse complessive ammontano a oltre 8,3 milioni di euro.

“L’approvazione è arrivata al termine di un proficuo confronto con le parti sociali e la consulta che riunisce le associazioni delle persone con disabilità nell’ambito del Comitato Regionale Lavoro – spiega l’assessore alle Politiche dell’Occupazione Simona Ferro –. La Regione, infatti, programma in maniera organica, condivisa e pluriennale gli interventi di politica attiva e di supporto all’inclusione socio-lavorativa delle persone con disabilità, con particolare riguardo a quelle iscritte ai servizi di collocamento mirato regionali. Con questo Piano continuiamo a investire in un modello integrato che riesce ad offrire alle persone con disabilità servizi efficaci, capaci di promuovere l’autonomia, l’occupazione e una piena partecipazione alla vita economica e sociale della comunità”.

Il Piano si articola in quattro aree di intervento che comprendono azioni diversificate: percorsi personalizzati di formazione e accompagnamento al lavoro, contributi economici e supporti alla mobilità, incentivi all’assunzione, rafforzamento dei servizi per il collocamento mirato e iniziative di comunicazione per contrastare lo stigma legato alla disabilità. L’iniziativa si inserisce pienamente nella cornice degli obiettivi strategici regionali, in linea con la Strategia di Sviluppo Sostenibile e il Piano Sociale Integrato della Regione Liguria.

Allerta meteo gialla per temporali dalle 3 alle 16.59 di domenica 13 luglio

Super User 12 Luglio 2025 482 Visite

 

Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), sulla base della dichiarazione di stato di allerta gialla sul territorio del Comune di Genova diramata dalla Regione Liguria, ha messo in atto le azioni previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.

Durante il periodo di allerta meteo-idrologica gialla, dalle 3 alle 16.59 di domani, domenica 13 luglio, i cittadini sono tenuti ad adottare i comportamenti di autoprotezione in tutta la città.

 

In particolare: 

all’emanazione dello stato di allerta

proteggere con paratie o sacchi di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudere le porte di cantine, garage, seminterrati

spostare auto e/o moto in una zona alta non soggetta ad allagamenti

tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una radio a pile, una torcia elettrica

 

all'entrata in vigore dell'allerta

tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali

stazionare in un luogo sicuro evitando le zone della città più soggette ad allagamenti, come sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle, e in generale tutte le zone più basse della città

non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando SEMPRE l’uso dell’ascensore

 

Per tutta la durata dell’allerta gialla vengono monitorati i principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di protezione civile e della polizia locale.

Restano chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti ed è vietato il transito pedonale sulla passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.

 

Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sono divulgati attraverso:

 

pannelli a messaggistica variabile disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt

sito https://allertaliguria.regione.liguria.it

sito https://www.comune.genova.it/tutti-gli-argomenti/protezione-civile

Si consiglia l’iscrizione al canale Telegram @GenovaAlert per il servizio gratuito di informazioni sull’ allerta meteo

 

Parco di Portofino, Bruzzone e Piana (Lega): “I confini storici non si toccano”

Super User 12 Luglio 2025 585 Visite

“I confini storici non si toccano. Ho depositato un’interrogazione parlamentare sul Parco di Portofino, che deve rimanere circoscritto ai tre Comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure”. Lo ha comunicato il deputato ligure della Lega Francesco Bruzzone.

“Infatti - ha spiegato Bruzzone - ritengo che non ci siano più i tempi per eventuali tentativi di evadere da quanto previsto dalla sentenza del Tar del 7 ottobre 2024, dalla legge e dalla proposta d’intesa presentata dalla Regione Liguria. Pertanto, auspico che nel tempo più breve possibile il Ministero dell’Ambiente chiuda l’intesa con la Regione Liguria, fondamentale per i risvolti territoriali e altrettanto importante per l’assonanza politica tra Governo ligure di centrodestra e Governo nazionale. Nell’interrogazione chiedo al Ministro dell’Ambiente quali siano i motivi per i quali non si è dato seguito all’istituzione definitiva del Parco nazionale di Portofino, mediante il procedimento dell’intesa, come più volte manifestato dalla Regione Liguria e come ribadito dalla sentenza del Tar”.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana (Lega).

“Ricordo - ha sottolineato Piana - che Regione Liguria, per il tramite del vicepresidente Alessandro Piana e del presidente Marco Bucci, ha già formalmente rappresentato al Ministero dell’Ambiente la volontà di dare corso alle procedure di perfezionamento dell’intesa, che per noi resta quella della perimetrazione fissata ai tre Comuni. Tra l’altro, anche le associazioni ambientaliste hanno chiesto di pervenire in modo sollecito all’istituzione del Parco definitivo”.

Genova, riaperta la spiaggia libera e inclusiva di Capo Marina

Super User 12 Luglio 2025 621 Visite

 

La gestione dell’arenile affidata ai Bagni Marina Genovese Srl. Garantiti i principali servizi ai bagnanti con particolare attenzione alle persone con disabilità: a settembre il bando per la riqualificazione complessiva del sito

Oggi, sabato 12 luglio, riapre la spiaggia libera e inclusiva di Capo Marina, in corso Italia, affidata alla gestione dei Bagni Marina Genovese Srl.

I lavori, commissionati dal Comune di Genova, hanno visto la messa in sicurezza dell’area e la dotazione dei servizi necessari all’accoglienza e alla frequentazione dei bagnanti, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a mobilità ridotta.

L’accompagnamento dei soggetti fragili sarà curato inizialmente dai bagnini presenti sull'arenile, mentre dalla prossima settimana il servizio sarà svolto da accompagnatori dedicati.

Le persone con disabilità potranno usufruire dei seguenti servizi: bagni e spogliatoi accessibili, passatoie per il transito sulla spiaggia, sedia JOB e SAND&SEA per l’ingresso in acqua.

POSSIBILITÀ DI PRENOTAZIONE E DETTAGLIO DEI SERVIZI

A partire da lunedì 14 luglio è possibile prenotare il servizio, fino ad un massimo di 32 posti tra persone con disabilità e relativi accompagnatori, contattando i Bagni Marina Genovese Srl al numero di telefono 376 2401182, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16. Il sistema di prenotazione online sarà riattivato prossimamente.

Per questo fine settimana, invece, e per lunedì mattina, ci si potrà prenotare per la spiaggia di Capo Marina telefonando sabato 12 luglio, dalle ore 9 alle ore 11, al numero 010 5579813.

La spiaggia libera e inclusiva di Capo Marina – attrezzata per persone con disabilità motoria, fragilità, anziani e mamme con bambini – mette a disposizione 32 postazioni inclusive (o 16 postazioni inclusive più 16 postazioni per accompagnatori). Cinque le passatoie in Pvc.

I servizi igienici si trovano in prossimità delle docce e sono composti da due bagni chimici standard e uno accessibile. La spiaggia risulta altresì dotata di docce esterne, un Baby Pit Stop per bimbi piccoli e due ricoveri per le attrezzature dedicate alle persone con disabilità. A ciò si aggiungono 16 lettini rialzati, 16 ombrelloni e altrettanti sedie “regista”, oltre a un tavolino.

 

ORARI DI APERTURA E MODALITÀ DI ACCESSO 

La spiaggia libera e inclusiva degli ex Capo Marina, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19, ha l’accesso pedonale e carrabile diretto da via del Forte di San Giuliano, con 12 stalli riservati alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori. 

Per le persone normodotate, l’accesso pedonale diretto è possibile anche da corso Italia.

«Con la riapertura della spiaggia di Capo Marina, andiamo a restituire alla città uno spazio molto atteso e molto frequentato storicamente dalla cittadinanza – dichiara l’assessore comunale al Demanio marittimo Davide Patrone –. Era fondamentale garantire, a tutte e tutti, un servizio ad accesso libero e gratuito, soprattutto alle persone con disabilità che potranno usufruire, insieme ai loro accompagnatori, di una serie di servizi dedicati. Ringrazio gli uffici comunali e i Bagni Marina Genovese per il grande lavoro svolto nel più breve tempo possibile, su input della nuova Giunta, per riconsegnare alle genovesi e ai genovesi un sito così importante». 

«Inoltre, a settembre – annuncia l’assessore Patrone – tutto il compendio dei Capo Marina sarà oggetto di un bando ad evidenza pubblica per la riqualificazione complessiva dell’area. L’obiettivo sarà quello di organizzare e armonizzare le attività di natura sportiva, sociale e ricettiva, al fine di valorizzare al massimo le potenzialità aggregative dell’area».

 

PROGETTO “SPIAGGE INCLUSIVE” – “GENOA SEA INCLUSION”

Il progetto “Spiagge Inclusive” – “Genoa Sea Inclusion” nasce dall’esigenza di garantire a tutti l’accesso alle spiagge del litorale genovese, attraverso la realizzazione di spazi attrezzati e il supporto di personale idoneo e formato a tale scopo. 

Oltre a Capo Marina, l'iniziativa viene offerta a titolo gratuito presso altre 7 spiagge genovesi con i relativi servizi dedicati.

 

Partendo da Ponente le spiagge attrezzate sono:

- Spiaggia “Janua”, Vesima

- "Spiaggia dei bambini", Voltri

- Spiaggia “Easy Beach”, Pegli

- Spiaggia “Pegli 2”, Pegli

- Spiaggia di Boccadasse

- Spiaggia “Tritone”, Sturla

- Spiaggia di Vernazzola

Ulteriori informazioni sul servizio al link https://www.comune.genova.it/servizi/salute-benessere-e-assistenza/spiagge-inclusive-genova-sea-inclusion

Palazzo Tursi, eletti i nuovi presidenti e vicepresidenti delle commissioni consiliari

Super User 11 Luglio 2025 618 Visite

 

Si sono svolte questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Genova, le votazioni per l’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti delle commissioni consiliari permanenti.

 

Commissione 1 - Affari istituzionali e generali

Presidente Mauro Avvenente (Vince Genova), eletto con 24 astenuti e 16 voti favorevoli.

Sono stati eletti vicepresidenti Edoardo Marangoni (PD) con 24 voti e Vincenzo Falcone (Orgoglio Genova) con 16 voti.

 

Commissione 2 - Pari opportunità

Presidente consigliera Sara Tassara (Lista Salis), eletta con 24 voti favorevoli e 16 astenuti.

Sono stati eletti vicepresidenti Marco Casini (MoVimento 5 Stelle), con 24 voti, e Vincenzo Falcone (Orgoglio Genova - Noi moderati), con 16 voti.

 

Commissione 3 - Bilancio 

Presidente Lorenzo Garzarelli (AVS), eletto con 24 voti favorevoli, 16 astenuti.

Sono stati eletti vicepresidenti Claudio Chiarotti (PD), con 24 voti e Davide Falteri (Vince Genova), con 16 voti.

 

Commissione 4 - Promozione della città e cultura

Presidente Donatella Alfonso (PD), eletta con 24 voti favorevoli e 16 astenuti.

Sono stati eletti vicepresidenti Maria Luisa Centofanti (Riformiamo Genova), con 24 voti e Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia), con 16 voti.

 

Commissione 5 - Territorio e promozione delle vallate

Presidente Serena Finocchio (PD), eletta con 24 voti favorevoli e 16 astenuti.

Sono stati eletti vicepresidenti Massimo Romeo (AVS) con 24 voti e Rosanna Stuppia (Vince Genova) con 16 voti.

 

Commissione 6 - Sviluppo economico

Presidente Marco Mesmaeker (MoVimento 5 Stelle), eletto con 24 voti favorevoli e 16 astenuti.

Sono stati eletti vicepresidenti Enrico Frigerio (PD) con 24 voti e Lorenzo Pellerano (Orgoglio Genova) con 16 voti.

 

Commissione 7 - Welfare

Presidente Paola Maccagno (PD), eletta con 24 voti favorevoli e 16 astenuti.

Sono stati eletti vicepresidenti Mario Caraffini (PD) con 24 voti e Francesco Maresca (Fratelli d’Italia) con 16 voti.

Trasporti, assessore Scajola: “Da dicembre un treno ogni ora da Genova a Milano”

Super User 11 Luglio 2025 637 Visite

Un treno ogni sessanta minuti nella tratta ferroviaria Genova-Milano a partire dal prossimo cambio orario di dicembre 2025. Questa la principale conseguenza del protocollo d’intesa, presentato oggi a Genova, per la programmazione coordinata dei servizi ferroviari e per l’armonizzazione della capacità quadro delle Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte.

A firmare l’accordo, che ha l’obiettivo dichiarato di potenziare i collegamenti interregionali tra i tre territori, i rispettivi assessori ai Trasporti: Marco Scajola, Franco Lucente e Marco Gabusi.

Il documento, che avrà durata per cinque anni e comporta l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente con un rappresentante designato per ogni parte, è frutto di un lavoro sinergico iniziato da alcuni mesi con la collaborazione di RFI, Trenitalia e Trenord e prevede per l’immediato: l’attivazione di un treno ogni due ore fra Milano Greco Pirelli e Genova (via Busalla) di competenza di Regione Liguria che si va ad aggiungere all’attuale offerta sulla tratta Milano Centrale–Genova/riviere (via Mignanego). Questo consentirà di fatto di passare dall’attuale frequenza di un treno ogni due ore a una frequenza di un treno ogni ora tra Genova e Milano.

Tutto ciò permetterà, inoltre, un collegamento diretto fra la Liguria e l’aeroporto di Milano Linate tramite il nodo di scambio con la rete metropolitana milanese presso la località di Milano Forlanini; oltre all’attivazione di un treno ogni due ore fra Milano Greco Pirelli e Novi Ligure, di competenza della Regione Lombardia, per realizzare in sinergia con i servizi suddetti un cadenzamento orario giornaliero sulla tratta Milano Greco Pirelli-Tortona e un cadenzamento giornaliero alla mezzora sulla Milano Rogoredo-Tortona.

“Quella odierna è una giornata storica per la Liguria e, più in generale, per il Nord-Ovest del Paese – dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Marco Scajola -. Firmiamo un protocollo d’intesa che pone le basi per una programmazione condivisa del trasporto ferroviario tra Liguria, Lombardia e Piemonte. Insieme ai colleghi Lucente e Gabusi, che ringrazio per il lavoro svolto e per la sinergia creata, riteniamo che questo accordo possa portare benefici tangibili a pendolari, studenti, lavoratori e turisti che viaggiano lungo i nostri territori. Genova e la Liguria avranno, da dicembre, un treno ogni ora per Milano con arrivi alternati alla stazione Centrale e a Greco Pirelli da cui collegarsi facilmente con l’aeroporto di Linate. Implementeremo, dunque, la nostra offerta incrociandola, al tempo stesso, con quella delle altre regioni dando centralità e nuove possibilità alla Liguria. L’obiettivo, messo oggi nero su bianco, è anche quello di proseguire su questa linea una volta terminati i grandi lavori infrastrutturali in corso, tra questi, ovviamente, il Terzo valico”. 

“Un protocollo di grande importanza – dice l’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia Franco Lucente -, frutto del lavoro sinergico tra Lombardia, Liguria e Piemonte e che mira ad un deciso potenziamento dell’offerta ferroviario tra Milano e Genova, coinvolgendo il Basso Piemonte con le nuove tratte su Asti a Novi Ligure. Un impegno notevole, che risponde in pieno alle esigenze di tratte ferroviarie particolarmente frequentate da pendolari, lavoratori, studenti e turisti. Grazie alla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, ora siamo in grado di offrire una vasta scelta di soluzioni ferroviarie per ogni esigenza riuscendo, nonostante la congestione della stazione di Milano centrale, a valorizzare altri ambiti strategici del capoluogo meneghino come l’area universitaria della Bicocca e il collegamento con l’aeroporto di Linate"

"Il basso Piemonte per molti anni è stato marginale nelle politiche trasportistiche della Regione Piemonte; la giunta Cirio ha deciso di invertire la rotta e questo protocollo ne è la testimonianza - spiega l'assessore ai Trasporti piemontese Marco Gabusi. Da dicembre Asti, Alessandria e Novi Ligure avranno collegamenti diretti ogni due ore su Milano e Tortona, beneficiando anche dei collegamenti liguri, arriverà entro un anno a servizi ogni mezz’ora sempre sul capoluogo meneghino. Un’opportunità di sviluppo territoriale che astigiano ed alessandrino meritano e per cui abbiamo lavorato da mesi insieme a Liguria e Lombardia".

Per il medio lungo termine con questo accordo le regioni si impegnano a lavorare congiuntamente per un ulteriore potenziamento dell’offerta in occasione dell’apertura del quadruplicamento Milano Rogoredo–Pieve Emanuele e del Terzo valico dei Giovi per avere un collegamento ogni ora tra le riviere liguri e i territori lombardi e piemontesi, anche con soluzioni che prevedano interscambi ottimizzati e ad avviare un lavoro congiunto con il ministero competente per valorizzare l’offerta Intercity fra Liguria e Lombardia in modo da collegare direttamente la prima con l’aeroporto di Malpensa.

Centro commerciale al Palasport, Confcommercio Genova chiede lo stop e annuncia azioni di tutela

Super User 11 Luglio 2025 613 Visite

Confcommercio Genova esprime forte preoccupazione per lo sviluppo del nuovo centro commerciale presso il Palasport, ritenuto non conforme alla tematicità obbligatoria prevista dalle autorizzazioni regionali. Il progetto, così com’è attualmente concepito, non valorizza l’identità sportiva o turistica annunciata, ma appare come una struttura generalista in grado di sottrarre clientela alle imprese storiche del centro città. 

“Questo non è un Distretto commerciale tematico – afferma Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova –. Le nostre imprese sono già gravate da problemi economici, strutturali e normativi, e ora rischiano di non sopravvivere”.

L’associazione segnala diversi rischi concreti: concorrenza interna e non turistica, favorita dalla presenza di un parcheggio da 730 posti; assenza di marchi attrattivi in grado di competere con poli consolidati come l’outlet di Serravalle; mancanza di cantieri attivi per gli otto parcheggi in centro, deliberati nel 2024; nuove restrizioni alla viabilità urbana (ZTL), proposte dalla nuova amministrazione, senza misure compensative.

Per questi motivi, Confcommercio Genova chiede: lo stop immediato del progetto, in attesa di verificare la piena conformità alle condizioni autorizzative; l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra Comune e categorie economiche; il monitoraggio e l’effettiva realizzazione dei parcheggi deliberati, ritenuti fondamentali per garantire l’accessibilità. 

L’associazione annuncia infine che, in assenza di risposte e provvedimenti concreti da parte dell’amministrazione comunale, avvierà con i propri legali un approfondimento normativo per valutare ogni azione utile alla tutela del commercio cittadino e dei lavoratori del settore.

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