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Comune di Genova, approvato un protocollo d’intesa per la prevenzione allo sfruttamento del lavoro

Super User 05 Luglio 2025 936 Visite

Approvato dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore al Lavoro e Rapporti sindacali Emilio Robotti e dell’assessora al Welfare Cristina Lodi, lo schema di protocollo d’intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio della provincia di Genova.

«Prevenire situazioni di sfruttamento lavorativo, contrastare i fenomeni anche di caporalato e sensibilizzare i lavoratori, in particolare quelli stranieri, sui propri diritti, tutelandone anche la sicurezza, è un impegno prioritario per la nostra amministrazione - spiega l'assessore al Lavoro Robotti – la collaborazione tra tutti gli enti, istituzioni e rappresentanze sindacali è fondamentale per il monitoraggio dei luoghi e le situazioni lavorative, in particolare in quei settori più esposti al ricorso ad aziende in subappalto e alla manodopera straniera, per esempio la cantieristica navale e l’edilizia. L’istituzione di un Tavolo di coordinamento e monitoraggio presieduto dalla Prefettura servirà a fotografare periodicamente la situazione e avviare iniziative congiunte con il comune obiettivo della sicurezza sul lavoro e della consapevolezza di tutte le lavoratrici e lavoratori di ogni comparto dei propri diritti, dando loro voce e dignità».

Nell’ambito del Protocollo, il Comune di Genova, aderendo al progetto regionale Common Ground (finanziato con fondi PN FSE 2021-2027), si impegna ad attivare, nell’ambito del Tavolo comunale del Lavoro, azioni di monitoraggio e prevenzione sul proprio territorio di fenomeni di sfruttamento.

«Il ruolo del Comune è fondamentale  nella prevenzione del fenomeno dello sfruttamento lavorativo delle persone con percorso migratorio prese in carico o conosciute dai servizi  perché parte da azioni di tipo culturale, di informazione, formazione  e comunicazione rivolte alle lavoratrici e ai lavoratori che spesso non hanno consapevolezza dei propri diritti – spiega l’assessora al Welfare Lodi – dare loro adeguati strumenti formativi, abbattere le barriere linguistiche, intercettare le situazioni di fragilità è un primo passo, indispensabile nella realizzazione di percorsi lavorativi che mettano al centro la dignità della persona».

Il Protocollo, che sarà siglato nei prossimi giorni, prevede il coinvolgimento come sottoscrittori, oltre al Comune di Genova, della Prefettura di Genova, Questura, Regione Liguria, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il comando provinciale della Guardia di Finanza, l’Anci Liguria, l’Agenzia delle Entrate-Direzione regionale Liguria, Capitaneria di porto, Comando provinciale dei vigili del fuoco, Autorità portuale mar ligure occidentale, Ispettorato d’area metropolitana di Genova, sede regionale INPS Liguria e provinciale INPS Genova, sede regionale INAIL Liguria e provinciale INAIL Genova, Asl 3 e Asl 4, Camera di Commercio di Genova, Ufficio scolastico regionale ambito territoriale di Genova, Confindustria ANCE, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, CNA, AGCI, ConfCooperative e Legacoop, Ordine dei consulenti del Lavoro di Genova, CGIL, CISL e UIL.

Anziana sola sul bus: spaccato di vita reale, una non notizia che fa notizia

Super User 04 Luglio 2025 759 Visite

Spaccato di vita italiana: storie di persone anonime ma che hanno disegnato la storia del Paese.

Se come mi diceva Montanelli: “prima specificità del giornalista è trovare notizie”, questa che vado a raccontare è una notizia - non notizia, ma che rischia, magari soltanto per un attimo, di interessare più di quelle che riguardano Trump o gli eventi di Garlasco, perché la vita è quella della strada, piuttosto che il mondo che pare di plastica di tanti talk show.

Succede che nel torrido clima di questi giorni, attorno a metà mattina, attendo il bus che mi porta dalla collina al centro di Genova, sotto la pensilina che non attenua il caldo. Seduta su uno dei seggiolini c’è una signora anziana (anche se magari aveva poi forse meno anni di me) con stampella e due borsoni pieni di spesa.

Mi chiede se posso aiutarla e metterli sul bus, perché lei non ce la fa: si sorregge appena con l’ausilio di una stampella, compagna di vita dopo un intervento ad una gamba.

“Sa – dice – vengo a comprare qui perché risparmio”, riferendosi ad un supermercato poco lontano dalla fermata del bus. E mi fa subito un esempio concreto: “ho pagato qui 0,90 centesimi quello che vicino a casa mia (periferia collinare di Genova, ndr) pago 1,20”.

Mi fa tanta tenerezza che vorrei accarezzarla; lei comprende che ascolto volentieri e incalza: “ho vissuto a Milano oltre 30 anni. Lavoravo in Comune”.

Mi chiede se conosco la città della Madonnina e io rispondo affermativamente: “la conosco bene, ci sono andato moltissime volte per lavoro, frequento le sue fiere e qualche volta anche per shopping”.

Parliamo della metropolitana davvero formidabile del capoluogo lombardo e dei servizi pubblici meneghini; mi abbozza qualche frase con spiccato accento milanese, mi dice che lì si corre sempre, che è una grande città dove viveva bene e un po’ le è spiaciuto trasferirsi a Genova.

“Ma sa – mi racconta – là ero sola, qua ho almeno dei cugini a cui mi posso rivolgere se avessi bisogno, casa in affitto, con padrone di casa un po’ tirchio ma l’affitto non è alto; più che altro sono le spese notevoli”.

La guardo e seguo con grande attenzione ogni sua parola, quella di una storia normale che normale non è perché ogni storia di vita è unica, importante come tutte le altre. Spaccato di vita e umanità. La donna ha voglia di parlare, forse anche per spezzare la solitudine che spesso pesa alle persone della terza età.

Con me trova facile esca. Adoro parlare con la gente, sentirne le storie perché da tutti abbiamo da ascoltare, capire, imparare.

Mi dice che è sola da 33 anni, quando morì il suo compagno. Penso che la convivenza non sia poi caratteristica solo di tempi recenti. Si commuove quando mi informa che ha perso la mamma quando aveva 4 anni. Vita triste e non facile la sua, con tanta solitudine anche nel capoluogo lombardo.

L’App Amt dice che il bus arriva a minuti e non mente. La signora si alza a fatica dal seggiolino con troppo anticipo e le dico di restare ancora seduta ed attendere il bus quando sarà fermo, mentre le afferro le borse che stava prendendo in mano. “Non sono pesanti”, dice quasi a scusarmi di chiedermi un piccolo sforzo fisico quando il termometro segna 31 gradi. Sale dalla porta anteriore e non vuole aiuto. Forza e dignità non le mancano. A bordo per fortuna c’è chi si alza e la fa accomodare.

Le porgo le borse che vuole riporre sotto il sedile, “per non togliere un posto a qualcuno che si vuole sedere”.

Per me il viaggio è breve, mentre lei deve raggiungere il capolinea, dove spera che qualcuno la aiuti a portare fuori dal mezzo le borse della spesa economy. Se non avessi avuto un appuntamento in centro, l’avrei accompagnata fino alla sosta del bus.

Qualcuno dirà che è storia banale, di tutti i giorni, non una notizia. Io dico che è una notizia dell’Italia vera e non quella dei talk show e dei professori, opinionisti, teorici della cultura fuori dalla pratica di ogni giorno. Gente che in autobus non li incontri mai.

Mentre scrivo il pezzetto, penso che la signora, nello stesso momento, sarà nella solitudine di casa sua e mai immaginerà di aver fatto notizia. Né so come raggiungerla. Salvo che la incontri nuovamente.

Chissà la vita è strana e molto variegata, inimmaginabile nel divenire e negli eventi.

Ne ho voluto narrare un pezzetto: una non notizia nella grammatica mediatica; una notizia nella cronaca della gente genuina che non fa notizia. O la fa?

Dino Frambati

Porto, Pirondini e Giordano (M5S): “Con l’emendamento “salva Spinelli” Lega aggira interesse pubblico”

Super User 04 Luglio 2025 599 Visite

 

“L'emendamento “salva Spinelli” e la proroga temporanea della sua concessione in attesa che esso divenga legge, entrambi fortemente voluti dalla Lega, sono vergognosi. Si tratta degli ennesimi interventi ad personam di cui la destra è da sempre maestra come abbiamo potuto vedere in questi ultimi due decenni di sciagure targate centrodestra al potere”. Così, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano con il senatore M5S Luca Pirondini, commentando il salva-Spinelli.

“Purtroppo, per Genova e per la Liguria, quell’intervento certifica i legami che la Procura aveva già ampiamente evidenziato tra la destra regionale e l'armatore, con l’epilogo che ben conosciamo quando il signor Toti e i suoi sodali sono stati arrestati - proseguono i pentastellati -. Oggi, nonostante la lezione della storia recente, chi malauguratamente ancora governa la Regione e l’Italia non ha imparato alcunché e anzi continua a danneggiare la credibilità della Liguria e del suo porto. Non solo la maggioranza si è rivelata incapace di attuare una riforma portuale che, nonostante i proclami, forse non vedremo mai, ma se ne guarda bene dall’approvare regole certe per evitare che in futuro si possano favorire gli amici a seconda del loro peso specifico.

“A costo di tediare chi ci legge, chiediamo che le concessioni portuali si reggano su corretta concorrenza, trasparenza e confronto. Chiediamo troppo al duo Salvini-Rixi?”, concludono Giordano e Pirondini.

Revocato lo sciopero, stasera il Ballet de l'Opéra de Paris andrà in scena ai parchi di Nervi

Super User 04 Luglio 2025 517 Visite

 

Questa mattina il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, insieme al sovrintendente Michele Galli e al vicepresidente di Fondazione Carlo Felice Enrico Musso, hanno ricevuto i sindacati di categoria del Teatro. Lo sciopero proclamato da CISL per stasera è stato revocato, pur permanendo lo stato di agitazione.

«Sono molto soddisfatto per l’esito dell’incontro – ha commentato il vicesindaco Terrile – Da parte del Comune di Genova c’è la massima disponibilità a tenere aperto il dialogo con i lavoratori e ad esaminare tutti i temi individuati».

«L'incontro di oggi ha confermato l'impegno massimo profuso dal Comune nel sostegno e nel dialogo con i lavoratori del Carlo Felice – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari - È un lavoro importante di mediazione e incontro che vogliamo mantenere, sempre al fianco del sovrintendente e del Consiglio di indirizzo, nell'interesse della città, della Fondazione e di tutti i lavoratori».

Nell’incontro, le istituzioni hanno preso l’impegno di calendarizzare tavoli con tutte le sigle sindacali per affrontare i temi strutturali portati all’attenzione: dotazione organica, situazione salariale, Accademia di formazione arti e mestieri dello spettacolo, ricambio generazionale e situazione lavoratori precari. La prima riunione è stata fissata per il 22 luglio.

Ci si aggiorna, invece, a lunedì 9 luglio sulla questione ‘buoni pasto’ per i Balletti di Nervi, un impegno di circa 12mila euro messi a disposizione dal Comune. Su questo tema il sovrintendente, sentito il Consiglio di indirizzo, ha acconsentito a verificare le eventuali modalità di erogazione nei termini di legge, con il supporto dell’avvocatura distrettuale dello Stato.

Questa sera la sindaca di Genova Silvia Salis interverrà al Nervi International Ballet Festival, per sottolineare l’importanza della manifestazione nel panorama culturale della città. Nonostante un attacco influenzale l’abbia costretta ad annullare gli altri impegni istituzionali della giornata, la sindaca porterà un breve saluto in apertura di serata, a sostegno di tutti coloro che hanno contribuito al successo organizzativo dell’evento.

Emergenza caldo, a Genova parchi pubblici aperti fino alle 21

Super User 04 Luglio 2025 454 Visite

 

Per rispondere in modo concreto all’ondata di calore che sta colpendo la città, 11 parchi urbani di Genova resteranno aperti fino alle 21.

L’iniziativa, già attiva, nasce dalla collaborazione tra l’assessora all’Urbanistica e al Verde Francesca Coppola e il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza spazi pubblici fruibili anche nelle ore più fresche della giornata.

«Abbiamo deciso di avviare un progetto di apertura straordinaria dei parchi durante l’ondata di calore – spiega l’assessora Coppola – È una prima sperimentazione per valorizzare i nostri spazi verdi in risposta all’emergenza climatica e al caldo torrido che stiamo vivendo in questo inizio di estate. Le bambine, i bambini e le famiglie devono poter vivere la città anche in estate, senza che la qualità della vita dipenda dalla possibilità di avere un condizionatore. Come amministrazione abbiamo il dovere di attivarci ora, con misure concrete e accessibili a tutte e tutti».

Gli 11 parchi coinvolti sono distribuiti in sette municipi e sono stati selezionati per la loro accessibilità tramite mezzi pubblici per facilitare la fruizione da parte dei residenti e degli operatori. L’iniziativa è realizzata tramite un accordo quadro esistente, senza nuovi impegni di spesa per il Comune. «È una misura semplice, ma necessaria – aggiunge l’assessora Coppola – un primo passo per ripensare la città, mettendo al centro il benessere collettivo e l’adattamento alla crisi climatica».

Anche il consigliere delegato Garzarelli sottolinea l’urgenza dell’intervento: «In questi giorni di caldo intenso abbiamo pensato fosse necessario estendere l’orario di apertura dei parchi pubblici di almeno un paio d’ore per offrire a tutte e tutti la possibilità di trovare ristoro in spazi ombreggiati e accoglienti, favorire la socialità nelle ore meno afose della giornata e rendere i parchi veri luoghi di benessere accessibili anche oltre il tradizionale orario di chiusura così da promuovere un uso più dinamico e inclusivo del verde urbano».

I parchi interessati dall’iniziativa sono: il Parco dell’Acquasola, Parco di Villa Croce, Villa Gruber, Villa Piaggio, Giardini Pavanello, Giardini Casazza “Mirto”, Giardini Di Tomaso, Villa Rosa, Giardini Melis, Villa Doria e i Parchi di Nervi.

«Consideriamo i parchi urbani un presidio fondamentale di benessere e salute, soprattutto per le persone più fragili: anziani, famiglie con bambini e chi vive in quartieri fortemente urbanizzati – dichiarano l’assessore e il consigliere delegato - In un contesto in cui il cemento amplifica le temperature, garantire l’accesso a spazi verdi ombreggiati e ventilati è una risposta immediata e concreta al cambiamento climatico. Se questa iniziativa come auspichiamo sarà ben accolta, potrà diventare un primo esperimento da estendere ad altri quartieri e orari, ripensando l’uso serale dei parchi in sicurezza. Un gesto semplice ma significativo, nella direzione giusta: rendere Genova una città più vivibile, attenta alla salute e alla qualità della vita delle persone».

Municipio Centro Ovest, i consiglieri della Lega consegnano una scatoletta di tonno al presidente Colnaghi

Super User 03 Luglio 2025 559 Visite

“Alla luce del primo consiglio nel Municipio Centro Ovest, siamo ancora più preoccupati riguardo alla direzione intrapresa dalla traballante maggioranza a guida PD e M5S, anche perché il presidente pentastellato (Michele Colnaghi, ndr) ha dimostrato di non essere ancora all'altezza del ruolo che riveste”. Lo scrivono in una nota congiunta i consiglieri della Lega nel Municipio Centro Ovest Davide Rossi (capogruppo), Andrea Ferrari e Serena Russo.

“Nella prima seduta consiliare, solitamente caratterizzata da un clima di collaborazione, abbiamo assistito alla prima spaccatura a sinistra - prosegue la nota -. La decisione di nominare due assessori esterni, non graditi nemmeno ai consiglieri delle liste Salis e AVS, ha sollevato forti critiche e malcontento. I rappresentanti di queste liste hanno manifestato la loro contrarietà alla gestione del presidente, accusandolo di non rispettare i patti e i programmi condivisi e sostenendo che è inaccettabile che si agisca in modo unilaterale. A questo si è aggiunto il voto contrario alla presa d'atto di eleggibilità dei consiglieri delle liste in questione, con una chiara dimostrazione di dissenso. E’ evidente che, a sinistra, non esiste una visione condivisa per il nostro Municipio e per la città”.

“Ci chiediamo - aggiungono i leghisti - quale sia la missione di questa maggioranza, che si presenta già zoppicante prima ancora di iniziare il proprio lavoro. La risposta del presidente, che ha addirittura invitato i consiglieri che non condividono il suo agire a sfiduciarlo, non ha fatto altro che sottolineare la fragilità della sua posizione perché con 12 voti contrari la sua maggioranza è a rischio. La Lega ha quindi sottolineato sia le spaccature che le contraddizioni di questa maggioranza e ha simbolicamente consegnato al presidente una scatoletta di tonno che il M5S aveva preso a simbolo di un cambiamento dell’etica politica che non solo non si è mai visto, ma che ha visto quest’ultimo mangiarsi sia il tonno che l’involucro. Inoltre, la Lega ha sottolineato la posizione del sindaco di Genova che sembra non essere in grado di difendere i propri consiglieri nei Municipi che portano il suo nome nella lista. Ci chiediamo, quindi, quanto conti realmente questo sindaco e quale sia il suo potere e il suo peso decisionale all'interno della propria maggioranza, giunta comunale e municipi genovesi”.

“La nostra preoccupazione si estende a questioni fondamentali per il territorio: dalla riqualificazione urbana alla sicurezza, dalla lotta al degrado all'abusivismo commerciale, parità di considerazione tra Sampierdarena e San Teodoro, quartiere mai citato dal programma letto in aula dal presidente del M5S. Temi cruciali che rischiano di essere nuovamente trascurati dalla maggioranza”, concludono Davide Rossi, Andrea Ferrari e Serena Russo.

Sanità, il Galliera è centro regionale di riferimento per la celiachia nell’età adulta

Super User 03 Luglio 2025 711 Visite

 

L’ Ambulatorio dedicato alla diagnosi ed al follow up della celichia del Galliera è diventato, da poche settimane, Centro regionale di riferimento per la Celiachia dell’età adulta. 

Dal 2003, presso la Gastroenterologia del Galliera diretta dal dott. Massimo Oppezzi, era stato istituito tale Ambulatorio (referente la dott.ssa Paola Romagnoli). Da allora sono state eseguite un totale di 4.814 visite dedicate alla malattia celiaca. Ecco perché il Galliera è stato inserito tra i Presidi di Rete Regionale per questa patologia.

“Si tratta di un importante riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni - sottolinea Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria - ricordando che Regione Liguria è da anni al fianco delle persone affette da celiachia, una condizione cronica che impatta sulla vita quotidiana, ma che può essere gestita efficacemente grazie a una rete assistenziale strutturata come quella ligure. La celiachia è una malattia che richiede un approccio multidisciplinare e un’attenzione costante alla persona, non solo dal punto di vista clinico ma anche sul piano psicologico e sociale. Con questo nuovo Centro di riferimento la Liguria rafforza ulteriormente la propria capacità di garantire la presa in carico e la migliore qualità delle cure”.

Da qui è nata una stretta collaborazione con il Centro Regionale di Riferimento per la celiachia dell’età pediatrica dell’Ospedale Gaslini, attualmente intensificata anche per la gestione dei pazienti celiaci nella fase di transizione dall’età pediatrica all’età adulta e con l’AIC (associazione italiana celiachia) Liguria ed AIC nazionale. 

“Questa nomina rappresenta un riconoscimento importante - dice la dott.ssa Romagnoli - che esprime il mio impegno e la passione con cui, da anni, mi dedico alla gestione di questa malattia. Inoltre, questo ruolo rappresenta per me un motivo di stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione e dedizione il percorso di diagnosi e follow up della malattia celiaca per offrire un supporto concreto ai pazienti affetti da celiachia, in sinergia e collaborazione con i colleghi medici afferenti alla Rete Regionale Ligure per la celiachia, con le Istituzioni Sanitarie Regionali e con AIC”.

La malattia celiaca (MC) è una patologia cronica innescata dal consumo di glutine, proteina presente in alcuni cereali come grano, orzo, segale e farro in soggetti geneticamente predisposti. Nei celiaci l’assunzione di glutine provoca una reazione infiammatoria che danneggia la mucosa dell’intestino tenue, con conseguente malassorbimento intestinale, ma che può determinare anche un coinvolgimento di organi a distanza e lo sviluppo di patologie autoimmuni.

La celiachia colpisce circa l’1% della popolazione mondiale.

In Italia sono affette da celiachia circa 265.102 persone ed in Liguria il numero di celiaci diagnosticati è pari a 6.494.

“La prevalenza di MC è aumentata significativamente nel tempo - spiega Oppezzi - grazie all’utilizzo di test diagnostici sempre più accurati ed anche all'identificazione di gruppi di pazienti ad alto rischio di sviluppare la celiachia. Il 70% di chi soffre di questa malattia è generalmente di sesso femminile, mentre il restante 30% è maschile, in un rapporto di 2:1”.

La celiachia può svilupparsi in età pediatrica, adulta ed anche in età avanzata ed è considerata una malattia sociale per l’impatto che ha sulla vita quotidiana.

La celiachia è definita come un “camaleonte clinico” in quanto caratterizzata da una elevata variabilità clinica.

 

Esistono diverse forme di celiachia:

- Forma classica: caratterizzata da sintomi/segni gastrointestinali (diarrea, gonfiore addominale, dolori addominali, perdita di peso, segni di malassorbimento) con alterazioni sierologiche ed istologiche compatibili con celiachia;

- Forma atipica: caratterizzata da segni/sintomi extraintestinali (anemia da carenza di ferro o di folati-alopecia, aftosi orale ricorrente, ipoplasia dello smalto, ipertransaminasemia, infertilità, poliabortività spontanea, osteopenia, osteoporosi) con alterazioni sierologiche ed istologiche compatibili con celiachia;

- Forma silente: caratterizzata da assenza di segni/sintomi clinici evidenti ma con alterazioni sierologiche ed istologiche compatibili con celiachia; diagnosticata durante programmi di screening. 

- Forma potenziale: caratterizzata da esami sierologici per celiachia positivi ma con istologia duodenale normale o lesione infiltrativa di tipo 1. Il quadro clinico può essere silente, oppure presentare sintomi aspecifici o anche classici.

Esiste anche in una forma sieronegativa diagnosticabile solo dopo aver escluso altre possibili cause di atrofia dei villi.

La celiachia può portare allo sviluppo di malattie autoimmuni: malattie endocrinologiche (tiroidite autoimmune, diabete mellito di tipo 1, malattia di Addison), malattie reumatiche (artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile, Sindrome di Sjogren), malattie dermatologiche (psoriasi, alopecia areata, dermatite herpetiforme), malattie gastrointestinali (epatopatie autoimmuni, malattie infiammatorie croniche intestinali), altre malattie (sclerosi multipla). 

La diagnosi di celiachia deve essere stabilita da parte di uno specialista gastroenterologo appartenente ad un Presidio di Rete e/o a Centro di Riferimento Regionale ed il paziente dovrà seguire dieta aglutinata ed un follow up adeguato. 

Una diagnosi precoce ed una corretta gestione della celiachia sono essenziali per prevenire le complicanze e migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da celiachia.

La persona celiaca avrà diritto ad una esenzione (059) e ad un bonus per l’acquisto di alimenti gluten free. 

Prosegue la crescita dell’Aeroporto di Genova e si consolida il positivo trend di traffico passeggeri già registrato nel primo trimestre 2025. Nei primi sei mesi dell’anno lo scalo genovese ha movimentato oltre 722mila passeggeri, con una crescita del +18% rispetto al medesimo periodo del 2024 e del +8% rispetto al primo semestre 2019, anno del record storico dello scalo.

Nel dettaglio, i mesi di aprile, maggio e giugno hanno contribuito all’importante risultato con, rispettivamente:

aprile: oltre 139mila passeggeri (+10% sul 2024) e 1.419 movimenti volo (+5% sul 2024);

maggio: oltre 170mila passeggeri (+27% sul 2024) e 1.855 movimenti volo (+19% sul 2024)

giugno: oltre 157mila passeggeri (+18% sul 2024) e 1.924 movimenti volo (+5% sul 2024).

Nel complesso, il traffico internazionale ha dato il contributo maggiore alla crescita dei primi sei mesi dell’anno registrando, da gennaio 2025, un +42% di incremento del numero dei passaggeri (+28% di movimenti) con un picco del +58% nel mese di maggio.

«Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto in questo primo semestre, il migliore di sempre», ha dichiarato Enrico Musso – Presidente Aeroporto di Genova. «Il numero di passeggeri che hanno scelto il Colombo come punto di partenza o arrivo per i loro viaggi di vacanza o lavoro – ha proseguito Musso – testimoniano la validità del percorso di rilancio dello scalo avviato l’anno scorso e rendono sempre più concreta la possibilità di superare il record storico di 1,5 milioni di passeggeri raggiunto nel 2019. Tutto il personale del Genova City Airport sta lavorando intensamente per raggiungere questo obiettivo e per rendere l’aeroporto di Genova sempre più attrattivo per le compagnie e i viaggiatori».

Tra i fattori che, in particolare, hanno contribuito, alla crescita dell’aeroporto genovese, la partenza dei charter crocieristici. «Sull’ottimo risultato conseguito nel primo semestre 2025 ha inciso in modo determinante la ripartenza dei charter crocieristici grazie alle collaborazioni con Costa Crociere e TUI», ha affermato Francesco D’Amico – Direttore Generale Aeroporto di Genova. «Con oltre 722mila passeggeri movimentati nel primo semestre – ha continuato D’Amico – il Genova City Airport ha dimostrato ancora una volta la propria centralità a supporto del mercato crocieristico, a riprova di una vocazione naturale che confidiamo di poter valorizzare ancor di più in futuro. Ma le crociere – ha concluso D’Amico - sono solo un, seppur importantissimo, driver di crescita dello scalo genovese. Ci stiamo impegnando al massimo per incrementare il numero delle destinazioni e confidiamo di poter annunciare presto importanti novità».

Dopo una vita trascorsa a Roma, Paolo Villaggio guarda il suo mare dal cimitero di Sori

Super User 03 Luglio 2025 1190 Visite

Il 3 luglio del 2017 moriva a Roma Paolo Villaggio, genovese, uno degli attori comici più importanti d'Italia. Roma era diventata casa sua. Cerimonia laica in Campidoglio e poi il colpo di scena: le ceneri partono per la Liguria. Prima di morire, Villaggio aveva chiesto ai figli Elisabetta e Pierfrancesco, un ultimo atto d'amore: “Seppellitemi al Cimitero di Sori, lassù in alto, sulla scogliera, così posso guardare il mare”. Lui, ultrarosso (militante di Democrazia Proletaria) chiedeva una grazia alla giunta civica di Sori. Il sindaco Paolo Pezzana disse di sì: “E' un grande onore”. Oltre ai figli, a ricevere le ceneri c’erano il primo cittadino e Ilaria Cavo, allora assessore alla Cultura della Regione Liguria.

Un motivo c’era: Sorirama, il grattacielo coi balconi rossi a ridosso della spiaggia, l’ha costruito il padre di Villaggio, ingegnere civile. Qualche volta, negli anni Ottanta, ci veniva anche Paolo.

Villaggio era nato alle 6 di mattina del 30 gennaio 1932, in corso Galliera, 40 minuti dopo il gemello Piero. Pioveva forte e il Bisagno ingrossava.

Erano famiglie ricche, la sua e quella di Fabrizio De André, facile per loro far comunella e tirare, per anni, a non fare nulla al Lido.

Ma Paolo mise incinta la sua ragazza, Maura, e dovette (oltreché sposarla) andare a lavorare, per grazia paterna, alla Cosider, grande azienda siderurgica, per portare a casa uno stipendio. Sette anni di sbadigli: si occupava delle iniziative aziendali interne. Cioè, di nulla. Ma da quell’ufficio sono nati Fantozzi e Fracchia.

Nel 63' scrisse il testo di "Carlo Martello", canzone per Fabrizio. Poi, per caso, lo scoprì Maurizio Costanzo. Andò a vivere a Roma, quartiere Trieste.

Telefonava a Vittorio Sirianni (insieme nella Baistrocchi) per chiedergli: “I genovesi, si ricordano di me? Mi vogliono ancora bene?”. Capiva d'aver tradito, un po', la sua città.

Nel 2012 è tornato a Genova, a Palazzo Tursi, per la festa degli 80 anni e per abbracciare il gemello Piero (un Ghandi, magrissimo, un matematico illustre) che correva scalzo sulla pista dello Champagnat.

Sono andato su al cimitero di Sori a salutare Paolo, ma c'è voluta una guida (Oliviero Canella) per trovare la sua lapide, che si trova vicina a quella dei genitori.

Guarda il mare, da Sori a Portofino. Una vista azzurra, meravigliosa ed eterna.

Paolo Zerbini

La tomba

Paolo Villaggio e Vittorio Sirianni

I charter crocieristici fanno crescere l’aeroporto di Genova: oltre 722mila passeggeri nel primo semestre

Super User 03 Luglio 2025 512 Visite

Prosegue la crescita dell’aeroporto di Genova, che nei primi sei mesi del 2025 ha registrato numeri importanti, consolidando il trend positivo già emerso nel primo trimestre. Da gennaio a giugno, il Cristoforo Colombo ha movimentato oltre 722mila passeggeri, con un incremento del +18% rispetto allo stesso periodo del 2024 e dell’+8% rispetto al primo semestre 2019, anno del record storico dello scalo.

Un contributo significativo è arrivato dai mesi primaverili: aprile ha visto transitare più di 139mila passeggeri (+10% sul 2024), maggio oltre 170mila (+27%) e giugno più di 157mila (+18%). Anche i movimenti aerei sono cresciuti: 1.419 voli ad aprile (+5%), 1.855 a maggio (+19%) e 1.924 a giugno (+5%).

Il traffico internazionale si è rivelato il principale motore della crescita, con un +42% di passeggeri nei sei mesi (+28% di movimenti), arrivando a un picco del +58% nel solo mese di maggio.

“Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto in questo primo semestre, il migliore di sempre - ha commentato Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova -. Il numero di passeggeri conferma la bontà del percorso di rilancio dello scalo e rende sempre più concreta la possibilità di superare il record del 2019. Tutto il nostro team è impegnato per rendere l’aeroporto sempre più attrattivo”.

Un ruolo decisivo lo ha giocato la ripresa dei charter crocieristici. “Grazie alla collaborazione con Costa Crociere e TUI - ha dichiarato Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova - i charter crocieristici hanno contribuito in modo fondamentale a questi risultati. Le crociere rappresentano una spinta importante, ma stiamo lavorando anche per ampliare le destinazioni e annunciare presto nuove rotte”.

Municipio Centro Ovest, Formichella e Gaglianese (FdI) contro le nomine assessorili

Super User 02 Luglio 2025 741 Visite

 

Fabio Formichella e Lucia Gaglianese, consiglieri di Fratelli d’Italia nel Municipio Centro Ovest, intervengono con toni durissimi contro le recenti nomine assessorili decise dal presidente Michele Colnaghi.

“Queste nomine rappresentano un chiaro tradimento della volontà popolare - dichiarano i due consiglieri -. La vittoria del centrosinistra e l’insediamento della nuova amministrazione sono per noi un preoccupante passo indietro per Genova. Siamo stati rieletti per rappresentare i cittadini che non si riconoscono in questa giunta e per vigilare affinché ogni scelta sia fatta nell’interesse del territorio, non in nome di vecchie logiche di potere”. 

L’attacco si concentra su due punti ritenuti particolarmente gravi: l’evidente spaccatura della coalizione di maggioranza già in fase di composizione della giunta, e la nomina di Luciano Cavazzon come assessore. “Cavazzon non solo non risiede a Sampierdarena, ma non è nemmeno stato eletto consigliere municipale. Eppure, è stato nominato per la terza volta assessore esterno. È inaccettabile”, dichiarano i consiglieri municipali di Fratelli d’Italia, parlando di “uno schiaffo alla rappresentatività e alla volontà popolare”.

Nel mirino anche il comportamento del presidente Colnaghi, esponente del Movimento 5 Stelle: “Un partito che ha sempre fatto della trasparenza e della lotta alle scelte calate dall’alto la propria bandiera, oggi si ritrova con un suo rappresentante che agisce in solitaria, da uomo solo al comando”, attaccano Formichella e Gaglianese.

Secondo i consiglieri di FdI, le giustificazioni addotte dal presidente, in particolare quelle relative alla “continuità amministrativa”, non sono credibili. “Lo stesso schema si è ripetuto anche nel Municipio Medio Ponente, dove è stato eletto un altro esponente del Movimento 5 Stelle, Fabio Ceraudo. Evidentemente, più che un caso isolato, si tratta di una strategia politica consolidata”. 

Infine, Formichella e Gaglianese annunciano una “opposizione dura ed esigente, ma sempre nell’interesse del territorio”. Le priorità individuate sono chiare: ordine pubblico, sicurezza, decoro urbano, manutenzione e infrastrutture. “Temiamo che questa amministrazione possa deviare da quelle che sono le vere urgenze dei quartieri di Sampierdarena e San Teodoro. Noi saremo lì per ricordarglielo, ogni giorno”.

Trasporto in Liguria, Giordano e Traversi (M5S): “Per chi viaggia in treno è sempre caos”

Super User 02 Luglio 2025 513 Visite

“A metà aprile, rispondendo a un’interrogazione parlamentare, il ministro dei trasporti Salvini dichiarava spavaldamente: "è cresciuta la puntualità di tutti i servizi ferroviari erogati" e "ogni tipo di disservizio sulla linea ferroviaria non può essere accettato come normalità". Temiamo che il titolare del Mit e il centrodestra in generale vivano su un pianeta parallelo. Ripeta queste frasi ai pendolari che tra ieri e l’altro ieri in Liguria per spostarsi anche di pochi chilometri da un capoluogo all’altro, hanno patito una serie di ritardi e cancellazioni di tale portata da superare i disservizi forse persino del paese più arretrato del Terzo Mondo. I viaggiatori sono stanchi di subire i contraccolpi di una gestione approssimativa del trasporto pubblico. Una gestione che evidentemente non disturba nemmeno i vertici regionali della Liguria, visto che dalla Giunta Bucci e dalla sua maggioranza non è stata proferita parola in merito alle criticità registrate negli ultimi due giorni, quando la maggior parte dei treni ha accumulato ritardi con minutaggi superiori all’ora, subendo limitazioni di percorso e soppressioni in alcune tratte, lasciando così a piedi turisti smarriti e pendolari giustamente inferociti”. 

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che aggiunge: “Lo scorso febbraio, l’assessore ai trasporti Scajola aveva accusato l’opposizione di strumentalizzare il tema del Tpl. Semplicemente, in occasione del Consiglio monotematico dedicato, avevamo chiesto di riaprire un confronto con Trenitalia al fine di migliorare il servizio. Quattro mesi dopo, la situazione è peggiorata: lavoratori, studenti, turisti ma anche cittadini che magari devono raggiungere Genova per visite mediche prenotate da tempo, pagano biglietti e abbonamenti ricevendo in cambio inaccettabili disservizi. Alla destra regionale e all’assessore chiediamo meno lezioncine su come si leggono gli atti e più polso nella gestione di un servizio che i liguri pagano profumatamente”.

“Crediamo, a fronte di questi ultimi colpi alla credibilità del contratto di servizio, che ai pendolari sia riconosciuto al più presto un rimborso. Dopodiché, la Regione intervenga in maniera risolutiva per garantire ai cittadini un trasporto all’altezza. Dopo 10 anni di destra al governo dell’Ente, crediamo che le scuse stiano a zero”, conclude Giordano.

“Ricevo quotidianamente telefonate esasperate dei pendolari, lavoratori e studenti, che lamentano ritardi, treni cancellati o soppressi in corsa! Sistematicamente accade che sia bloccata anche l’autostrada: abbiamo quasi quotidianamente una regione praticamente paralizzata. Che dire? Si sognano le grandi opere ma non sono garantiti i servizi minimi”, commenta anche il deputato M5S e già sottosegretario al Mit Roberto Traversi.

Sanità in Liguria, presidente Bucci: “Liste d’attesa in netto miglioramento”

Super User 02 Luglio 2025 520 Visite

Continua il lavoro della Regione Liguria per ridurre le liste d’attesa e migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie. I dati aggiornati mostrano una tendenza chiara: sempre più cittadini riescono a ottenere visite ed esami nei tempi previsti, grazie a un sistema che sta diventando più efficiente e puntuale.

I dati aggiornati indicano una tendenza positiva: la percentuale di persone che non riescono ad accedere alle prestazioni nei tempi previsti è in costante calo, passando dal 33% di novembre 2024 al 15% attuale. Ancora più marcato il miglioramento nelle prestazioni urgenti, quelle con priorità B: il numero di cittadini che non riuscivano a ottenere un appuntamento nei tempi previsti (range tra 40% e 63% a novembre) è sceso al 14,58%. Le prestazioni D, da effettuare entro 30-60 giorni, sono passate da un ritardo compreso tra il 35% e il 40% al 17,61%. Anche per le prestazioni programmabili (P) la percentuale è calata dal 28,29% al 15%.

“Il riscontro che arriva dal monitoraggio delle liste d’attesa - spiega il presidente Marco Bucci - è positivo e soprattutto incoraggiante a proseguire su questa strada. Si tratta di un impegno chiaro che avevamo assunto di fronte ai cittadini e non consideriamo certo questi dati come un obiettivo raggiunto, ma come un traguardo intermedio importante che certifica come le strategie messe in campo possano portare a risultati positivi. Ringrazio chi sta lavorando in questo senso nella consapevolezza di dover fare sempre meglio”.

Un altro indicatore in netto miglioramento è la riduzione delle domande di riesame per inappropriatezza descrittiva, segno che il sistema di prescrizione si sta rendendo più preciso ed efficace, anche grazie alla collaborazione dei professionisti.

Il percorso di tutela, poi, ha già gestito, dal 14 aprile al 30 giugno, 2562 appuntamenti mentre altri 242 sono in corso di gestione: di 2320, gli appuntamenti confermati sono stati 2058 mentre quelli non accettati sono stati 262.

“In Liguria stiamo assistendo a un cambiamento tangibile nella gestione delle liste d’attesa – dichiara l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. Il miglioramento dei dati è il risultato di una strategia strutturata, ma anche del grande lavoro svolto quotidianamente dai medici, dagli operatori sanitari e da tutto il personale coinvolto nel sistema. Voglio ringraziare in particolare i medici di medicina generale e gli specialisti per l’impegno e l’attenzione nell’appropriatezza prescrittiva, che ha contribuito a rendere più efficiente tutto il percorso di accesso alle cure”. 

L’ assessore ha inoltre ricordato che l’attività di potenziamento proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti: “Un incremento dell’offerta di prestazioni, ampliamento degli orari, un monitoraggio costante dei tempi di attesa e l’attivazione di un percorso di tutela per i cittadini che non riescono ad accedere alle prestazioni nei tempi previsti dalla priorità assegnata resteranno le direttrici principali dell’intervento regionale che sta portando i risultati sperati”.

“Cities after dark”, arriva a Genova il meeting sull’economia della notte

Super User 02 Luglio 2025 795 Visite

 

Si chiama “Cities After Dark” – letteralmente “città dopo il buio” – il progetto europeo avviato nel 2023, che vede Genova tra i partner insieme ad altre nove città: Braga (capofila della rete), Parigi, Tallinn, Varna, Zara, Nicosia, Budva, Malaga e Pireo. Il capoluogo ligure ospiterà il meeting transnazionale dal 2 al 4 luglio, tra il MOG - Mercato Orientale e il Blue District al Porto Antico, con l’aggiunta di visite studio nei principali luoghi della vita notturna genovese.

Il progetto, co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), nell'ambito del programma URBACT IV, ha come obiettivo la promozione di uno sviluppo urbano integrato e sostenibile in tutta Europa. Cities After Dark intende valorizzare l’economia della notte come motore di crescita, sostenibilità e ripresa, garantendo a tutti il diritto di vivere la città anche durante le ore notturne. Al tempo stesso, supporta le amministrazioni locali nella definizione di sistemi collaborativi di governance dell’economia notturna.

Ma come impatta la vita nella notte, sui servizi pubblici? È possibile conciliare le necessità di riposo dei residenti con le esigenze di divertimento e di lavoro di operatori commerciali, associazioni, singoli cittadini? E ancora: è possibile sostenere concretamente le famiglie in cui si lavora di notte? La notte pone sfide complesse che richiedono politiche integrate su sicurezza urbana, vitalità culturale, inquinamento acustico e luminoso, regolamentazione della vendita di alcolici, orari di apertura dei locali, parità di genere. Di tutto questo si discuterà durante i giorni di lavori, in cui si alterneranno momenti di confronto tra esperti e stakeholder dell’economia e della cultura notturna.

«Genova è l’unica città italiana a partecipare al progetto europeo “Cities After Dark”, un'iniziativa ambiziosa che affronta in modo innovativo e concreto il tema della movida, della sicurezza e dell’economia della notte - dichiara l’assessora ai Progetti Europei del Comune di Genova, Tiziana Beghin- Crediamo fermamente che anche la notte sia un tempo da vivere, non da temere. Il diritto di abitare le città nelle ore serali e notturne, in modo sicuro, inclusivo e sostenibile, è parte integrante della qualità della vita urbana. Non si tratta solo di regolare, ma di costruire un equilibrio tra svago, lavoro, socialità e rispetto per chi vive nei quartieri. Il progetto “Cities After Dark” ci offre uno strumento importante per sviluppare modelli di governance condivisi, coinvolgendo attivamente cittadini, esercenti, forze dell’ordine, operatori culturali e sanitari. Vogliamo passare ad un sistema collaborativo e strutturato, che valorizzi l’economia notturna come opportunità culturale, occupazionale e sociale, senza trascurare i bisogni di chi la città la abita ogni giorno, e ogni notte. Genova vuole essere una città viva, moderna, europea. Partecipare a questo progetto significa investire in inclusione, ascolto e innovazione, costruendo insieme una notte che sia uno spazio di diritti, sicurezza e sviluppo sostenibile».

«Le città sono disegnate per essere pienamente funzionali nelle ore diurne, ma numerosi servizi e funzioni prendono vita dalle sei di pomeriggio alle sei di mattina- sottolinea il Lead Expert del progetto, Simone d’Antonio - Non si tratta solo dei settori tradizionalmente legati alla notte, come cinema, teatri, musica dal vivo o ristorazione, ma anche porti, ospedali e servizi pubblici che rappresentano comparti in grado di impiegare migliaia di persone ogni giorno. Con la rete Cities After Dark stiamo accompagnando dieci città europee nella definizione di azioni-pilota e piani integrati che esplorano le potenzialità della notte come dimensione di innovazione, sviluppo e coesione sociale. Dal riuso temporaneo di aree verdi e spazi pubblici per attività culturali e comunitarie nelle ore serali e notturne, all'estensione del trasporto pubblico e degli orari di apertura di asili, negozi e biblioteche, con Cities After Dark stiamo testando nuovi modelli di vivere urbano che garantiscano il diritto alla città di notte per tutti. Allo stesso tempo, Cities After Dark sta promuovendo forme inedite di governance collaborativa della notte, dialogando con città che in Europa e nel mondo stanno affrontando questa tematica e favorendo la trasformazione dei gruppi partecipativi coinvolti nel progetto in vere e proprie Night Commission, dove gli attori del settore, la società civile e il mondo istituzionale possano dialogare e realizzare insieme azioni comuni per rilanciare un settore-chiave per la vivacità economica e culturale delle nostre città»

«L'importanza che la notte assume nella buona salute del comparto non soltanto commerciale ma anche dei pubblici esercizi è un tema particolarmente sensibile a Genova- dichiara Alessandro Cavo, Vicepresidente vicario di Camera di Commercio di Genova -In una città articolata, complessa, che accoglie la vita notturna nel suo Centro Storico, storicamente crocevia di diverse movide, partecipare a un progetto condiviso e partecipato a livello europeo è sinonimo di rete e di dialogo costruttivo. Camera di Commercio, attraverso le sue Associazioni di Categoria, promuove la tutela delle attività e dei suoi esercenti, con attività di promozione del bere consapevole, dell'attenzione alla filiera, del racconto di chi anima e custodisce le vie della Città, grazie ai marchi di certificazione Gourmet».

«Questo incontro transnazionale a Genova rappresenta un passaggio cruciale per approfondire il lavoro che tutti noi stiamo portando avanti a livello locale- dichiara Nuno Gouveia, senior advisor del sindaco di Braga e capofila del network- Le discussioni sugli schemi di attuazione e sulle risorse sono essenziali per trasformare i nostri Piani d’Azione Integrati da ambizione a realtà. Genova offre il palcoscenico perfetto per riflettere e procedere insieme, e oltre a questo, è una città con cui Braga condivide un forte legame di apprendimento reciproco e cooperazione. Essere il leader della rete Cities After Dark è un elemento chiave della strategia internazionale di innovazione di Braga. Ci consente di imparare, condividere e co-sviluppare approcci sostenibili e inclusivi all’economia notturna, lavorando a stretto contatto con città che affrontano sfide e opportunità simili».

Il meeting prenderà il via mercoledì 2 luglio alle ore 16,30 al MOG, con il dibattito “L’impatto dell’economia notturna su eventi, festival e servizi culturali”. Alle 22.00 è previsto un tour a piedi nel centro storico, cuore pulsante della notte genovese.

Il 3 e 4 luglio i lavori si sposteranno al Blue District, dove si entrerà nel vivo delle attività. Le città partner stanno infatti elaborando, attraverso i rispettivi Gruppi di Lavoro Locali, un Piano di Azione Integrato per migliorare la qualità della vita notturna. Il gruppo di Genova è coordinato dall’Università di Genova, sotto la guida del professor Andrea Pirni del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali.

La sera del 3 luglio, alle 20.30 presso il locale Tiglè in Corso Italia, si terrà l’incontro “Culture della notte – come si è trasformata la notte di Genova dagli anni ’90 ad oggi”, con la partecipazione di esperti e testimoni del cambiamento.

Questo sarà il sesto incontro del progetto Cities After Dark. L’ultimo è previsto a Tallinn, nel settembre 2025. Entro ottobre dello stesso anno, ogni città dovrà consegnare il proprio Piano Integrato di Azione, un documento strategico a medio e lungo termine, da presentare all’amministrazione locale come proposta per una vita notturna più equa e sostenibile per tutti.

Autostrade della Liguria, al via il piano estivo di alleggerimento dei cantieri impattanti

Super User 01 Luglio 2025 577 Visite

 

Prende il via il piano estivo di progressivo alleggerimento dei cantieri più impattanti sulla rete autostradale ligure verso il sostanziale stop alle lavorazioni nel mese di agosto e, sulle tratte Aspi, fino al 29 settembre, dopo il Salone Nautico (18-23 settembre). Lo ha esaminato oggi il tavolo tecnico di confronto convocato da Regione Liguria e dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con i concessionari autostradali, i referenti di Anci Liguria, della Città Metropolitana di Genova e di Anas.

In particolare, sulle tratte di competenza di Concessioni del Tirreno, sia sulla A10 sia sulla A12 da venerdì 25 luglio sino alle prime settimane di settembre non sarà presente alcun cantiere durante le ore diurne; sulle tratte di competenza di Autostrada dei Fiori da venerdì 4 luglio fino al 30 settembre 2025, dalle 14 di ogni venerdì alle ore 12 di ogni domenica, sulla A6 Torino-Savona in direzione mare saranno sempre percorribili due corsie.

Per quanto riguarda Aspi, l’unica eccezione, cui è stato dedicato un focus specifico, è costituita dallo svincolo di Busalla per cui hanno partecipato alla riunione anche i sindaci della Valle Scrivia, in vista dell’avvio della fase zero dell’intervento strutturale che dall’autunno riguarderà le gallerie Giovi e Campora: dall’11 agosto ai primi giorni di settembre verrà attivato un restringimento di carreggiata in direzione sud con la chiusura della rampa di uscita per chi proviene da Milano. Aspi garantirà un presidio aggiuntivo, soprattutto nei giorni previsti di maggior traffico con il soccorso meccanico in loco e la garanzia di due corsie sulla parallela tratta della A26 da Masone verso Voltri su cui sarà indirizzato il traffico. La concessionaria ha spiegato che il periodo di agosto è stato scelto in quanto storicamente si tratta delle settimane meno trafficate in direzione sud, essendo l’esodo già avvenuto e il controesodo previsto in direzione nord. Superato definitivamente il tema legato alla fase autunnale dei lavori: il casello di Busalla rimarrà sempre aperta in entrata e uscita in entrambe le direzioni.

Il presidente Marco Bucci ha evidenziato la necessità di potenziare ancora la capacità di intervento emergenziale in caso di incidente, soprattutto in prossimità di cantieri con riduzioni di corsia, per limitare i disagi per l’utenza.

“Abbiamo ritenuto indispensabile confrontarci nuovamente anche con i sindaci della Valle Scrivia per l’attuazione del piano che era già stato annunciato nei mesi passati – dichiarano Bucci e l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone -. Per quanto riguarda, poi, la fase strutturale dei lavori, riteniamo molto positivo l’esito del confronto con il territorio, il Mit e la concessionaria per cui sarà garantita la fruibilità costante del casello di Busalla”.

Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi a settembre per valutare il piano autunnale di ripresa dei cantieri.

Ordinanza antismog: scattano a Genova i divieti di circolazione per i mezzi più inquinanti

Super User 01 Luglio 2025 935 Visite

È stata firmata dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, su proposta dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu e dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, l'ordinanza antismog, che prevede interventi finalizzati a prevenire e ridurre l’inquinamento atmosferico a tutela della salute pubblica, così come prescritto dalla vigente normativa.

Da oggi, 1° luglio, dalle 7 alle 19 di tutti i giorni feriali, scatterà a Genova il divieto di circolazione in AREA 1 (vedi planimetria sopra) per i seguenti veicoli:

- autoveicoli privati a benzina M1 di categoria inferiore o uguale a Euro 1

- autoveicoli privati a gasolio M1 di categoria inferiore o uguale a Euro 4

- ciclomotori e motocicli di categoria inferiore o uguale a Euro 1

- ciclomotori e motocicli a motore termico a due tempi di categoria inferiore o uguale a Euro 2

- veicoli commerciali a benzina N1 di categoria inferiore o uguale a Euro 1

- veicoli commerciali a gasolio N1 di categoria inferiore o uguale a Euro 4

 

Restano in vigore i divieti di circolazione su tutto il restante territorio comunale (AREA 2) per i seguenti veicoli:

- autoveicoli privati a benzina M1 di categoria inferiore o uguale a Euro 1

- autoveicoli privati a gasolio M1 di categoria inferiore o uguale a Euro 2

- ciclomotori e motocicli di categoria inferiore o uguale a Euro 0

- ciclomotori e motocicli a motore termico a due tempi di categoria inferiore o uguale a Euro 1

 

Sono escluse dai divieti le seguenti tipologie di veicoli:

- i veicoli il cui proprietario possa dimostrare di avere acquistato un veicolo non soggetto alle restrizioni di cui sopra e che sia in attesa della consegna dello stesso da parte del concessionario

- i veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie, interventi, esami, o dimesse da ospedali e case di cura, in grado di esibire relativa certificazione medica o prenotazione, o foglio di dimissione. Per il tragitto percorso senza la persona di cui sopra, è necessario esibire adeguata documentazione o autodichiarazione che comprenda anche il percorso e l’orario

- i veicoli che effettuano car-pooling, ovvero trasportano almeno tre persone a bordo

- gli autocaravan di proprietà di cittadini residenti nel Comune di Genova per il solo tratto che li conduca fuori dal territorio comunale, e viceversa gli autocaravan di proprietà di cittadini non residenti nel Comune di Genova per il solo tratto che li conduca fuori dal territorio comunale dal posto di rimessaggio autorizzato e viceversa

- i veicoli a trazione elettrica o a emissioni nulle

- gli autoveicoli alimentati a metano, GPL (di primo montaggio o successivo compresi gli autoveicoli a doppia alimentazione)

- i veicoli intestati a enti pubblici, società e aziende erogatrici di servizi pubblici essenziali

- i veicoli che debbano recarsi alla revisione obbligatoria presso le officine autorizzate, muniti di prenotazione di revisione, limitatamene al percorso strettamente necessario

- gli autoveicoli, i ciclomotori e i motocicli inseriti nei registri nazionali dei veicoli storici regolarmente certificati e in possesso del certificato di rilevanza storica. Possono circolare anche gli autoveicoli, ciclomotori e motocicli che siano in attesa del rilascio del certificato, dietro presentazione della richiesta di iscrizione al registro storico

- i veicoli che debbano recarsi in autofficine e carrozzerie, muniti di documentazione attestante la prenotazione e/o l’avvenuta riparazione, limitatamente al percorso necessario nel giorno indicato nella documentazione stessa

- i veicoli adibiti al trasporto disabili, muniti di contrassegno CUDE e i mezzi di associazioni ONLUS che si occupano del trasporto di disabili nell’ambito delle proprie attività

- i veicoli dotati di targa prova

Su tutto il territorio comunale è disposto lo spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea e dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico e scarico.

Sviluppo delle montagne, Piana: “Nuovi comuni finanziati con ulteriori 5 milioni”

Super User 01 Luglio 2025 456 Visite

 

Con il trasferimento alla Regione Liguria della quota 2024 del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), pari a oltre 5,6 milioni di euro, si è resa possibile la concessione di ulteriori risorse alle amministrazioni comunali classificatesi nelle graduatorie approvate a dicembre 2024. La risposta delle amministrazioni locali liguri al bando FOSMIT 2024 è stata ampia, a conferma di un bisogno diffuso di interventi sul territorio.

“In un momento in cui la tenuta dei territori montani è cruciale sia in termini ambientali che sociali – afferma il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Montagna e all’Entroterra, Alessandro Piana - questo provvedimento rappresenta un nuovo passo avanti nella strategia regionale di sostegno concreto ai Comuni più fragili e al rilancio sostenibile dell’entroterra ligure”.

Nonostante le risorse disponibili fossero inizialmente insufficienti a coprire tutte le domande ammissibili, grazie alla validità prolungata delle graduatorie e all’applicazione degli indirizzi approvati con una recente delibera di Giunta, oggi è possibile procedere con lo scorrimento e ammettere a finanziamento numerosi altri interventi nei Comuni montani liguri.

“Finanzieremo 20 nuove domande relative agli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e alla messa in sicurezza della viabilità montana, portando a 33 su 49 il totale delle istanze ammesse – prosegue Piana – e altre 21 nuove domande relative alla captazione idrica, valorizzazione dei centri storici, tracciati escursionistici e infrastrutture locali, per un totale di 34 su 56 domande ammissibili. Questi risultati – sottolinea il vicepresidente - testimoniano la nostra volontà di garantire la massima collaborazione tra regione e governo per una totale efficienza nell’utilizzo dei fondi nazionali, a beneficio dei piccoli Comuni e delle aree montane. Abbiamo agito con responsabilità e visione strategica, prevedendo fin dall’inizio un meccanismo di graduatorie valide per più tempo, che oggi ci consente di accelerare i tempi e dare risposta concreta a tante realtà locali”.

Grazie anche a economie derivanti dall’annualità precedente, la dotazione per la prima graduatoria è stata integrata a oltre 2,78 milioni di euro, mentre per la seconda si è raggiunta la piena utilizzazione della quota disponibile pari a 2,93 milioni di euro.

Città Metropolitana, la sindaca Salis assegna le deleghe per la fase di transizione

Super User 30 Giugno 2025 643 Visite

 

La sindaca Silvia Salis ha ufficializzato l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri della Città Metropolitana, un passaggio cruciale in vista delle elezioni di secondo livello previste per l’autunno. La decisione arriva in un momento delicato per l’Ente e si inserisce in una strategia volta a garantire continuità amministrativa, efficienza operativa e un dialogo costante con i territori.

“È una scelta che si distacca da logiche partitiche o di appartenenza – ha dichiarato Salis – e che punta unicamente al buon funzionamento dell’Ente e alla qualità del servizio reso ai cittadini.” Le deleghe sono state attribuite tenendo conto dell’esperienza maturata dai consiglieri nel precedente mandato, valorizzando le competenze già acquisite per assicurare risposte rapide ed efficaci alle istanze dei Comuni. 

Il vice sindaco metropolitano sarà Simone Franceschi, sindaco di Vobbia, che riceve le deleghe al Servizio Idrico Integrato e alla Viabilità. Stefano Damonte, vicesindaco di Cogoleto, sarà delegato a Bilancio, Patrimonio, Società Partecipate e Organizzazione. Laura Repetto, assessora di Busalla, si occuperà di Edilizia scolastica, Scuola e Istruzione. Claudio Garbarino, consigliere a Torriglia, avrà competenza su Mobilità e Trasporto Pubblico Locale. Gabriele Reggiardo, sindaco di Casella, seguirà il Ciclo dei Rifiuti, l’Ambiente e la Transizione ecologica. Infine, Maria Grazia Grondona, assessora di Mignanego, sarà responsabile di Relazioni istituzionali, Comunicazione e Assistenza ai Comuni. 

Due importanti appuntamenti istituzionali sono già in programma: il 21 luglio si terrà un incontro con i Comuni del Levante per affrontare le criticità emerse sulla depurazione delle acque nell’area della Colmata a Chiavari, a seguito di una recente sentenza. Il 23 luglio, invece, è prevista una seduta del Consiglio Metropolitano e, a seguire, la prima Conferenza Metropolitana, per rafforzare il dialogo tra la Sindaca e i Sindaci del territorio.

“Ringrazio tutti i Consiglieri per aver accettato questo incarico, offrendo il proprio contributo in maniera gratuita e disinteressata, a beneficio del buon governo della Città Metropolitana”, ha concluso Silvia Salis.

Presentata la giunta del Municipio Medio Ponente, presidente Ceraudo: “Un gruppo competente”

Super User 30 Giugno 2025 763 Visite

È stata ufficialmente presentata la nuova giunta del Municipio VI Medio Ponente, guidata dal presidente Fabio Ceraudo (M5S).

“Un gruppo competente, che da subito sarà operativo per la delegazione e le necessità del territorio. Sapremo ascoltare le esigenze e dare risposte, coinvolgendo la cittadinanza in percorsi partecipativi e affrontando le criticità che negli anni hanno coinvolto la nostra delegazione. In questo primo mese di lavoro, il Municipio non si è fermato: ho già avviato incontri con associazioni e cittadini per raccogliere segnalazioni ed esigenze dei cittadini, creando le condizioni atte a dare una svolta positiva al nostro territorio”, ha dichiarato il presidente Ceraudo, illustrando le linee guida del nuovo corso amministrativo.

Le deleghe del presidente Fabio Ceraudo comprendono: Affari istituzionali, Verifica e controllo dell’attuazione del decentramento, Processi partecipativi, Trasparenza, Protezione civile, Legalità e sicurezza, Politiche del lavoro, Urbanistica e Progetti Pnrr, Mobilità, Sport e Scuola.

La giunta è composta da:

Elisa Somaglia (PD), vicepresidente con deleghe a Bilancio, Servizi civici, Attività produttive, Commercio, Cultura, Patrimonio e gestione immobili patrimoniali, Rapporti con il Consiglio, CIV e associazioni, Manifestazioni, Politiche della casa;

Maria Neri (M5S), assessora alle Politiche sociali, educative e di inclusione, con responsabilità su Politiche sociali, Servizi alla persona, Educazione, Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Inclusione sociale e fragilità, Servizi per la terza età, Pari opportunità e politiche di genere, Cittadinanza attiva e associazioni di volontariato;

Davide Minzoni (PD), assessore al Territorio, con incarichi relativi a Manutenzioni, Rapporti con Aster, strade, marciapiedi e illuminazione pubblica, verde pubblico, parchi e giardini, orti urbani, rapporti con AMIU e ciclo rifiuti, Edilizia scolastica e Città accessibile.

Blue economy, Regione Liguria protagonista all’Expo di Osaka

Super User 30 Giugno 2025 585 Visite

 

La Liguria ha aperto ufficialmente oggi i lavori all’Expo di Osaka, presentandosi al mondo come simbolo di eccellenza nel settore della Blue Economy, dopo il successo di ‘Ligurians. Artist of living” e del saper fare artigiano del giorno prima che ha visto la presenza di centinaia di migliaia di visitatori, in coda per cinque ore.

Il panel si è svolto all’interno del Padiglione Italia che ha riunito per la Regione Liguria il Capo di Gabinetto del presidente della Regione Liguria, ammiraglio Massimiliano Nannini, il consigliere delegato allo Sviluppo Economico e ai Porti Alessio Piana, il Commissario Generale per l’Italia all’Expo Ambasciatore Mario Vattani, il vice ambasciatore italiano a Tokyo, il genovese Stefano Stucci, oltre a imprese, rappresentanti del mondo accademico e visitatori internazionali confermando la vocazione marittima della regione come motore di sviluppo sostenibile e innovazione.

Vattani ha dato il benvenuto questa mattina alla delegazione della Liguria guidata da Massimiliano Nannini. “Una settimana partita benissimo – ha detto l’ambasciatore - con la parte espositiva degli artigiani. Siamo felici di questa collaborazione costruita insieme alla conferenza delle regioni che sono quasi totalmente rappresentate, 18 su 20. Il pubblico attende in coda diverse ore davanti al padiglione Italia con un fenomeno anche di ritorno e questo aiuta tantissimo. Abbiamo costruito un racconto che fonde cultura, arte, musica con innovazione e alta tecnologia, quello che di più moderno ha da offrire l’Italia. Le regioni hanno portato contenuti nuovi, usando lo spazio per organizzare eventi di ogni tipo. La Liguria ha approfittato di questo strumento in modo metodico, perché avere successo in Asia necessita di continuità, preparazione e presenza e la Liguria ha dimostrato di saperlo fare”.

In un contesto globale sempre più attento alla salvaguardia dell’ambiente e all’economia circolare, la Liguria ha scelto di puntare sull’elemento che da sempre ne definisce l’identità: il mare.

Dalla cantieristica di alta tecnologia alla ricerca scientifica marina, passando per il turismo nautico, la portualità green e la valorizzazione del patrimonio costiero: la blue Economy ligure si è raccontata come un ecosistema in continua evoluzione, capace di coniugare tradizione e futuro.

“Un’occasione unica – ha detto il Capo di Gabinetto Massimiliano Nannini che ha portato i saluti del presidente Bucci – che abbiamo voluto cogliere grazie all’Ambasciata d’Italia, per presentare la ricchezza della nostra regione e la qualità della sua vita che si coniuga con l’arte del saper vivere, tra passato e futuro. Il Giappone per noi è un Paese che ha già stretto legami con la Liguria e qui oggi ci sono aziende che lo testimoniano”.

“Siamo pronti a metterci al lavoro – ha continuato il consigliere regionale allo Sviluppo Economico Alessio Piana – per dare concretezza ai rapporti e consolidare ulteriormente i canali di dialogo. Ricordiamoci i 45 milioni di euro di merci già esportate nel continente asiatico e i 50 milioni importati. Abbiamo voluto portare a Osaka il cuore blu della nostra regione per far capire la possibilità di un’esperienza unica da vivere in armonia con il territorio, grazie al nostro essere capitale mondiale della nautica e laboratorio di avanguardia per la transizione ecologica nel settore marittimo”.

Al panel sulla blue economy presente anche l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune della Spezia Patrizia Saccone e l’ad di Spediporto Giampaolo Botta che hanno sottolineato i 120mila occupati nel settore marittimo e della logistica in Liguria (che superano il milione se si guarda al Nord Ovest) e ha ribadito i benefici che la Liguria può offrire grazie a strumenti come le zone logistiche semplificate, zone franche doganali con significative semplificazioni burocratiche.

Da Confindustria Nautica, attraverso il suo vicepresidente Stefano Gianneschi è stato inoltre presentato in anteprima il 65° Salone Nautico Internazionale di Genova, che si svolgerà dal 18 al 23 settembre nell’area del waterfront di Levante, capace di generare un indotto tra i 65 e i 70 milioni di euro in pochi giorni e di richiamare operatori da oltre 30 paesi e 5 continenti.

La Regione Liguria ha anche annunciato il lancio del Blue MetaDomain (BMD), un’iniziativa pionieristica a livello internazionale che trasforma l’Oceano in una nuova fonte certificata di valore ambientale, scientifico, economico e strategico. Il progetto, sviluppato da Diotima Institute nell’ambito di The Transition Institute (TTI) – creato da Comune di Genova, Università di Genova e Diotima Society – pone il capoluogo al centro di un nuovo modello di governance oceanica, fondato sull’innovazione sistemica, la sostenibilità rigenerativa e l’intelligenza artificiale distribuita: si tratta del primo ecosistema digitale applicato

Non sono mancati momenti di incontro tra enti di ricerca, la FILSE, finanziaria regionale della Liguria e aziende del cluster marittimo come Italian Blue Growth, MYWAY e l’Istituto Italiano di Saldatura, a testimoniare l’importanza della sinergia tra innovazione e dei rapporti già esistenti con il Giappone. Sempre nella giornata odierna è stata siglata infatti un’intesa tra Filse e l’Associazione Shiga dell’area metropolitana di Osaka che riunisce un centinaio di aziende, per dare vita a progetti condivisi di sviluppo economico sostenibile e a collaborazioni sul fronte dell’economia circolare e la green economy e anche per supportare la collaborazione tra la rete europea degli incubatori con le start up. Il progetto parte dalla Liguria per il riutilizzo degli scarti derivanti dal pesce e dal riuso di prodotti collegati alla lavorazione del pesce. Ogni pesce produce il 70% di scarto che diventa un rifiuto, deve essere smaltito e costituisce un costo. Il progetto finanziato dall’Europa che si chiama EcoEfficient riunisce un parternariato molto ampio che comprende centri di ricerca, pescatori, grande distribuzione e pubbliche istituzioni. Si tratta di un punto di partenza per trasformare scarti di pesce in prodotti di cosmetica, nutraceutical, packaging e fertilizzanti.

La partecipazione ligure a Expo 2025 si articolerà nei prossimi mesi in una serie di eventi tematici e confronti internazionali per attrarre investimenti nel settore marino-costiero, a partire dalla visita di circa 20 aziende giapponesi che a settembre saranno in Liguria.

Borsino delle notizie

Super User 29 Giugno 2025 1211 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
Secondo alcuni, il Submariner con quadrante e ghiera verdi, indossato con nonchalance al polso destro dalla neo sindaca durante una conferenza stampa in Comune, avrebbe suscitato l’invidia in qualche comunista senza Rolex. Altri invece si sono chiesti: “Ma, a Tursi, dove sono i compagni?”.

MARCO BUCCI
Commentando i dati Istat sulla popolazione, il presidente della Regione ha detto che la Liguria richiama sempre più giovani e che è sfatato il mito del declino. Anche quello controllato.

LELLA PAITA
La senatrice ligure e coordinatrice nazionale di Italia Viva, complimentata dal suo mentore Matteo Renzi, è pronta a fare gli onori di casa nell'imminente assemblea nazionale del partito, prevista a Genova.

RENZO PIANO
Nell'incontro con la sindaca, l’Archistar ha chiesto lumi sulla Fabbrica delle Idee, luogo dedicato alla ricerca e alle start-up, pensato come incubatore di impresa per i giovani.

ILARIA GAVUGLIO
La presidente e direttrice generale di AMT dovrà affrontare il pesante deficit finanziario ‘smascherato’ dalla nuova giunta comunale. E, risparmiando, dovrà tentare di migliorare la qualità del servizio.

GIORGIO VIALE
L’ex assessore comunale alla Sicurezza (Lega) è tornato in pista con un incarico di tutto rispetto: il presidente Federico Bogliolo lo ha nominato assessore nel Municipio Levente.

ALBERTO CAMPANELLA
L’avvocato con studio a Genova e casa a Santa Margherita Ligure è riuscito a spuntarla contro la nutrita concorrenza: è stato nominato assessore nel Municipio Medio Levante, presieduto da Anna Palmieri, in quota FdI.

MARIO MASCIA
Il segretario cittadino di Forza Italia sarà sicuramente attapirato: nessun forzista è stato nominato assessore nei due municipi (Levente e Medio Levante) vinti alle scorse amministrative dal centrodestra. 

FRANCESCO FRACCHIOLLA
L’imprenditore dell’accoglienza, indagato insieme a Sergio Gambino, ha fatto sapere attraverso il suo legale, l’avvocato Andrea Ciurlo, che i bonifici effettuati allo studio dentistico della moglie dell’ex assessore alla Sicurezza si riferivano alla cura dei denti dei giovani migranti, ospiti nelle sue strutture.

PAOLO BORDON
Il direttore della sanità regionale ha bloccato le ferie ai responsabili delle ASL e degli ospedali per non aver raggiunto gli obiettivi. Ma gli ultimi riscontri attestano il contrario.

MATTEO PAROLI
Il commissario della Port Authority genovese, in attesa della nomina a presidente, ha ottenuto dal ministero tutti i poteri che spettano al comitato portuale, scaduto il 14 giugno e non più rinnovato. Senza il board, resta un uomo solo al comando.

FEDERICO SOLIMENA
Il notaio dei Vip ha detto in un'intervista che gli piacerebbe fare il sindaco di Portofino. Nel borgo più famoso al mondo può contare sul sostegno dell'amico Maurizio Raggio.

GIOVANNI MONDINI
Il presidente di Confindustria Genova ha rimarcato la necessità di sfruttare la congiuntura favorevole, concedendo nuovi spazi operativi a cantieristica e riparazioni navali.

LUCA MAESTRIPIERI
Il numero uno della CISL ligure, intervenuto sul tema del turismo in regione, ha parlato di migliaia di proposte di assunzione inevase a causa del lavoro instabile e mal pagato.

PIER LUIGI SANTI
Vivo cordoglio ha suscitato la prematura scomparsa del professore genovese, luminare nel campo della chirurgia plastica e figlio del notissimo oncologo Leonardo Santi.

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