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Camera, Cavo confermata vicepresidente della 10ª Commissione: “Massimo impegno sui temi cruciali per il Paese”

Super User 10 Giugno 2025 845 Visite

“Sono onorata di essere stata confermata vicepresidente della X Commissione della Camera dei Deputati (Attività produttive, Made in Italy, Energia, Ricerca e Turismo)”. Lo afferma Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati, dopo le votazioni delle cariche delle Commissioni di metà legislatura.

“Nel complimentarmi per l'analoga riconferma del presidente Alberto Gusmeroli - prosegue la deputata -, ringrazio  i colleghi della maggioranza per la fiducia accordatami, che conferma l'apprezzamento del lavoro svolto insieme, nella prima parte della legislatura, sui temi più cruciali per il nostro Paese: l'energia, con i provvedimenti per contrastare il caro bollette, il disegno di legge sul Made in Italy, la sfida dell'intelligenza artificiale, che ci ha portato a un importante ciclo di audizioni, la regolamentazione dell'economia dello spazio, il dossier sull’automotive fino alla prossima imminente sfida della legge sul nucleare, che mi vede firmataria della pdl depositata dal gruppo di Noi Moderati e convinta relatrice del disegno delega del governo non appena sarà calendarizzato. Di fronte alla responsabilità che mi è stata rinnovata ribadisco tutto il mio impegno nella consapevolezza che abbiamo davanti un percorso intenso, che seguirà le grandi trasformazioni in atto”.

“Continuerò a favorire l'ascolto di tutte le categorie produttive, il mondo dell’impresa, del commercio, dell'artigianato, con grande attenzione alle istanze che arrivano dalla mia Liguria, come già accaduto sul caso Piaggio Aerospace e nella consapevolezza di altre sfide importanti che ci attendono, dal caso Ilva all'opportunità dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare. L'augurio di buon lavoro va anche a Luca Squeri (segretario per la maggioranza), a Vinicio Peluffo e a Francesca Ghirra (rispettivamente vicepresidente e segretario per la minoranza). Dovremo continuare a dare ascolto e risposte efficaci al motore produttivo e a quello della ricerca per sostenere e favorire ancora la crescita del nostro Paese”, conclude Cavo.

Silvia Salis dopo le vittorie sportive vuole anche quelle al governo di Genova

Super User 09 Giugno 2025 817 Visite

L’era Salis sotto la Lanterna inizia in perfetto stile Salis: l’ex olimpionica pare approcciare gli anni da sindaca di Genova con la stessa determinazione usata per tante vittorie sportive sui campi di atletica.

Con grinta ma, assicura, senza alzare la voce, con consapevolezza delle difficoltà e la non celata volontà di vincere anche questa nuova sfida.

“Squadra con grandissime competenze - afferma Silvia Salis nella sala di rappresentanza di Palazzo Tursi - una nuova proiezione verso il futuro”.

Non nasconde che mettere assieme questa giunta, mixando le varie componenti, non è stata impresa facile, ma alla fine si dice soddisfatta del risultato. Ed all’inizio della presentazione fa rilevare una specificità della compagine: “è quella con più donne d'Italia”, afferma anche se assicura che non è questione di genere ma piuttosto di competenze; di porre le persone migliori possibili ai ruoli più adatti. Non vuole sentir parlare di quote rosa ma piuttosto di persone competenti al posto giusto.

Altro punto cui la neo sindaca tiene molto è il tempo per realizzare la giunta: 15 giorni come annunciato. Non senza uno scopo preciso: quello di “dare un primo segnale alla città di precisione”. Vicesindaco è Alessandro Terrile, dirigente Pd con deleghe a Porto, Bilancio, Partecipate. Al welfare Cristina Lodi (Azione), stimata bipartisan e che assicura attenzione alla terza età.

Altri assessorati in rosa ed altre neo assessori illustri e già di fama Silvia Pericu, docente universitaria, (Lista Civica Silvia Salis Sindaca) assessora all’Ambiente; Arianna Viscogliosi, avvocato (Italia Viva), a Sicurezza Urbana e Polizia Locale.

Salis spiega che sarà tenuto ciò che c’è di buono nella passata amministrazione ma contesta i conti del centrodestra e afferma che ci sono molti “buchi” in varie voci del Bilancio.

Accetta la quasi sfida lanciata poche ore prima da Piciocchi, suo avversario nelle scorse elezioni amministrative, annunciando che resterà in Consiglio comunale come opposizione costruttiva e propositiva ma anche decisa, dicendosi contenta di questa scelta perché, dice, “gli sarà chiesto conto di molte cose”.

In totale sono sei le donne, oltre la stessa Salis, cinque gli uomini di una giunta della quale Salis è “molto orgogliosa”. E che, assicura, sarà “aperta alla città”.

La prima cittadina terrà le deleghe a Grandi eventi, Relazioni internazionali e Sport.

Dino Frambati

La sindaca con le assessore

Consiglio comunale, Piciocchi resta in Sala Rossa: “Farò un’opposizione costruttiva contro l’immobilismo”

Super User 09 Giugno 2025 570 Visite

 

Dai banchi del governo a quelli dell’opposizione, Pietro Piciocchi accetta la “battaglia” e resta in Sala Rossa. Lo annuncia poche ore prima della presentazione della giunta Salis, con una conferenza stampa a tutto campo, dove difende con forza la gestione sua, dell’ex sindaco Marco Bucci, oggi presidente della Regione Liguria, e la sua reggenza appunto dopo il passaggio di Bucci da Palazzo Tursi a quello di piazza De Ferrari.

Spiega di avere riflettuto con calma e ponderazione sul da farsi ma poi di avere scelto per un ruolo di opposizione che assicura sarà peraltro “costruttiva e di proposte”. E afferma che il timore è quello di “immobilismo da parte della nuova giunta”, ha spiegato Piciocchi.

“In questo periodo - afferma l’ex facente funzione di primo cittadino genovese - ho incontrato tante persone, soprattutto giovani che mi hanno chiesto di continuare con il mio impegno verso la città. Impegno e fiducia svolto in questi anni che non vada disperso”.

Non vuole sentirsi chiamare capo dell’opposizione ma ammette però che il grande lavoro fatto in via Garibaldi in tanti anni gli permette di essere “un punto di riferimento dell’opposizione in Consiglio comunale”.

Sulla sconfitta alle scorse amministrative, si rifà a Nelson Mandela: “Non ci sono sconfitte, io imparo sempre”. E dice che la contesa era difficile, in mezzo ad una consiliatura “sciolta, con tanti progetti in campo” e contro quello che definisce “campo larghissimo che questa volta si è comportato in modo intelligente, con una candidata inedita che si è presentata in maniera eclettica con un potente apparato di comunicazione”.

Stella polare anche stando all’opposizione conferma che sarà “il bene di questa città sopra ogni cosa, senza secondi fini. Quando ci sarà da dire bravi, noi diremo bravi. Nessuno stratagemma, ci prenderemo le nostre responsabilità ma quando dovremo essere duri ed esigenti lo saremo, sui contenuti o su atteggiamento di immobilismo non faremo certamente sconti”.

In dettaglio parla come temi primari e vibranti skymetro, stadio, waterfront, palasport, riforma dei municipi, sicurezza, trasporto pubblico locale e bilancio.

Dino Frambati

Giunta Salis, Mascia (FI): “Più degli impegni presi con gli elettori deve aver pesato il manuale Cencelli delle sinistre”

Super User 09 Giugno 2025 629 Visite

 

Sulla composizione della nuova giunta Salis interviene il segretario cittadino di Forza Italia e prossimo capogruppo azzurro di opposizione in Consiglio comunale Mario Mascia, primo degli eletti con quasi 1400 voti.

"Auguro di cuore e non solo pro forma buon lavoro alla nuova giunta, perché quando c'è di mezzo il bene comune e il futuro di Genova e dei genovesi si deve lavorare tutti insieme anche dai banchi del Consiglio comunale" dichiara Mascia, assessore uscente delle giunte Bucci bis e Piciocchi a Urbanistica, Edilizia Privata, Sviluppo Industriale ed Economico Sostenibile, Lavoro e Relazioni Sindacali, Demanio Marittimo. 

“Nel pallottoliere delle deleghe assessorili più degli impegni presi con gli elettori deve aver pesato il Manuale Cencelli delle sinistre, se è vero, come purtroppo è vero, che - manco a farlo apposta proprio nel giorno del flop referendario - l'unico ad essere stato abrogato è “l'accorpamento degli assessorati all'Urbanistica, allo Sviluppo e al Lavoro, nell'ottica di mettere a sistema competenze ed eccellenze digitali della città”, già messo in atto per la prima volta a livello nazionale dal sindaco Marco Bucci all'inizio del suo secondo mandato e poi tanto sbandierato via social anche dall'allora candidata sindaca come una delle proposte inedite (sic!) per il lavoro a Genova con un post del 26 marzo scorso - prosegue Mascia -. Non trovo tra i nuovi assessori della giunta Salis un mio alter ego a Urbanistica, Sviluppo economico e Lavoro ed anzi devo constatare che la delega allo Sviluppo economico è stata spacchettata da Urbanistica, Lavoro e Relazioni sindacali. Peccato che proprio sullo slogan della "Genova del buon lavoro" caschi la prima promessa non mantenuta della sindaca Salis”.

“Non voglio dire che quella fosse una bugia elettorale, per carità, ma questa è senza dubbio una falsa partenza che la dice lunga sulla effettiva libertà di manovra della nuova sindaca dai partiti di sinistra e soprattutto è un passo indietro all'altro ieri per la nostra Genova, visto che ieri, nelle Giunte Bucci - Piciocchi l'accorpamento di queste deleghe assessorili per la crescita della città era già realtà. Se nell'ottica della neo Sindaca ieri era già domani si capisce che oggi è un altro giorno, anzi è già l'altro ieri”, conclude il forzista.

 

Palazzo Tursi, presentata la giunta della sindaca Silvia Salis: “Straordinaria componente femminile”

Super User 09 Giugno 2025 701 Visite

 

È stata presentata, questo pomeriggio, dalla sindaca di Genova Silvia Salis, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la nuova giunta comunale, che è composta da sei donne, oltre la sindaca, e cinque uomini. Una Giunta profondamente connotata al femminile dove emerge chiara la competenza dei singoli e delle singole e l’equilibrio tra le forze politiche che compongono la coalizione.

«Sono molto orgogliosa di questa giunta che presento oggi, a due settimane dal risultato delle elezioni, come ci eravamo impegnati a realizzare - dichiara la sindaca di Genova Silvia Salis -. È una Giunta caratterizzata dalla competenza dei singoli e dall'equilibrio tra le forze politiche che compongono la coalizione. C’è una straordinaria componente femminile, con donne dalla profonda e comprovata esperienza. Un segnale importante per il futuro della politica: a Genova non abbiamo avuto bisogno di quote rosa per comporre la squadra. Questo un aspetto che mi rende ancora più orgogliosa del risultato raggiunto. Sarà una Giunta aperta alla città e non divisa in compartimenti stagni. La mia è una visione orizzontale degli assessorati, non verticale, ognuno dovrà collaborare con i colleghi assessori e non concentrarsi solo sulla propria materia.  Immagino e chiedo una sinergia tra le competenze e i ruoli di ciascuno, per affrontare le questioni più rilevanti della città e garantire il miglior risultato. Sarà un grande lavoro di squadra con un ascolto attento dei territori e dei cittadini. Per dare risposte a quelle richieste rimaste spesso inascoltate. Ogni singolo assessore metterà le proprie competenze a servizio della città. È una squadra molto forte e preparata che ringrazio già oggi per l’impegno e la professionalità che sono sicura metterà ogni giorno nello svolgere il proprio compito e dare concretezza al nostro programma».

La sindaca Silvia Salis avrà le deleghe allo Sport, Grandi Eventi e Relazioni Internazionali.
Il vicesindaco Alessandro Terrile, 45 anni, avvocato (Partito Democratico) avrà le deleghe a Bilancio, Società Partecipate, Sviluppo Economico Sostenibile, Economia del Mare, Rapporti tra porto e città. Tiziana Beghin, 54 anni, consulente per le PMI (Movimento 5 Stelle) assessora al Commercio e al Turismo. Rita Bruzzone, 57 anni, odontoiatra, (Partito Democratico) assessora ai Servizi Educativi, alle Politiche di Genere e all’Organizzazione. Francesca Coppola, 37 anni, architetta, (Alleanza Verdi e Sinistra), assessora all’Urbanistica. Massimo Ferrante, 55 anni, architetto (Partito Democratico) assessore ai Lavori Pubblici, alle Infrastrutture e alla Protezione Civile. Cristina Lodi, 55 anni, assistente sociale, (Azione) assessora al Welfare. Giacomo Montanari, 40 anni, storico dell'arte, divulgatore scientifico, (indipendente), assessore alla Cultura. Emilio Robotti, 60 anni, avvocato (Alleanza Verdi e Sinistra) assessore alla Mobilità Sostenibile, al Lavoro e ai Servizi Civici. Davide Patrone, 28 anni, studente, (Partito Democratico), assessore alla Casa, al Patrimonio e alla Partecipazione. Silvia Pericu, 55 anni, docente universitaria, (Lista Civica Silvia Salis Sindaca) assessora all’Ambiente. Arianna Viscogliosi, 53 anni, avvocato (Italia Viva) assessora alla Sicurezza Urbana e alla Polizia Locale.

Palazzo Tursi, Cavo (Noi Moderati - Orgoglio Genova): “La nuova Giunta Salis? Un tributo al nostro buon lavoro”

Super User 09 Giugno 2025 552 Visite

“Apprendo con curiosità che la sindaca Salis nominerà un ex assessore della Giunta Bucci, Arianna Viscogliosi, e un ex super consulente alla Cultura, Giacomo Montanari, già coordinatore del Tavolo della Cultura dell’amministrazione Bucci. Evidentemente il nostro operato non era poi così disprezzabile. Nonostante le critiche feroci durante la campagna elettorale sulla cultura, oggi si attinge proprio da persone di quella squadra (sulla quale personalmente ho sempre avuto le mie perplessità soprattutto su alcune esternazioni) per costruire la nuova Giunta”. Così si legge in una nota di Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e capogruppo in Consiglio comunale della lista "Noi Moderati - Bucci - Orgoglio Genova”.
“Forse, più che un cambio di rotta – penso, tra le tante cose, al mio impegno proprio insieme a Montanari per portare Genova alla proclamazione di Capitale del Libro – si tratta di un riconoscimento implicito della bontà del lavoro svolto sulla cultura - prosegue Cavo -. In fondo, imitare è la forma più sincera di adulazione. Ma il tema è anche politico. Gli alleati politici non dicono nulla? Al Pd va bene aver ceduto un assessorato a un uomo di fiducia di Bucci? Davvero non si è trovato nessuno slegato da quella cultura di centrodestra tanto attaccata? Più di un dubbio oggi è legittimo. “Vedremo se, nell’incoerenza del suo improvviso passaggio di campo, Montanari saprà almeno dimostrare che la cultura è davvero trasversale. E di tutti. Così come lo è stata la nostra. Su questo almeno dimostri coerenza”, conclude la nota.

Borsino delle notizie

Super User 08 Giugno 2025 1403 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
La neo sindaca, impegnata a bloccare l'iter accelerato relativo allo Skymetro, annuncia entro inizio settimana il complicato varo della giunta, ma intravvede molti musi lunghi nella maggioranza e inizia a temere che la squadra sia debole.

MARCO BUCCI
Il presidente della Regione, prodigo di consigli verso la neo sindaca di Genova, punta a richiamare i medici liguri “emigrati” per ridurre le liste di attesa e ad aiutare con un contributo economico le aziende locali a quotarsi in Borsa.

PIETRO PICIOCCHI
Sconfitto alle amministrative, l'avvocato genovese rinvia ancora la scelta se rimanere o meno in Consiglio comunale, ma punzecchia Salis (“Sindaca e non sindaco? Assurdo”) e rimarca i primi mal di pancia nelle file della sinistra.

ILARIA CAVO
Forte delle 3178 preferenze personali, pari al 3,78% dei voti dell’intera coalizione di centrodestra, la battagliera deputata di Noi Moderati guiderà l’opposizione in Consiglio comunale. Con o senza Piciocchi.

ELISABETTA RICCI
Quella in arrivo, sarà una settimana cruciale per il sindaco di Rapallo, alle prese con una forte spaccatura nella maggioranza sul progetto dell’asilo nel Parco Casale. Dopo appena un anno, il Comune rischia il commissariamento. E le elezioni anticipate.

BEPPE COSTA
Non pago di dirigere Acquario e Palazzo Ducale, il poliedrico manager sta raccogliendo ulteriori complimenti come presidente del comitato organizzatore degli imminenti Europei di scherma alla Fiera.

MATTEO RENZI
L'ex primo ministro ha scelto Genova per l'assemblea nazionale di Italia Viva, prevista in autunno. Ma non è felice per la scelta di Salis di votare sì al referendum abrogativo del Jobs Act.

FILIPPO BRUZZONE
Il giovane esponente di Linea Condivisa, il più votato della Lista Salis nelle recenti elezioni, rischia fortemente di non trovare posto nella nuova giunta. L’esclusione desta diffusi malumori.

VITTORIA CANESSA CERCHI
Eletta a Tursi, la giovane alfiera del Pd potrà probabilmente sfruttare la sua esperienza nel settore della comunicazione come presidente del nuovo Consiglio comunale.

MICHELE GALLI
Appena insediato come sovrintendente del Carlo Felice, senza perdere tempo, ha affidato al veneto Federico Pupo il delicato incarico di direttore artistico del teatro.

EDOARDO RIXI
Due patate bollenti per il viceministro al MIT: le nomine clamorosamente rinviate dei presidenti delle Port Authority e le proteste dei pendolari liguri sui crescenti disservizi ferroviari.

MASSIMO FERRANTE
Forte dei quasi duemila voti raccolti alle comunali, l'esperto alfiere del Pd è tra i sicuri componenti della nuova giunta, con le deleghe “pesanti” a lavori pubblici, manutenzioni e protezione civile.

PIETRO ROMANENGO
L'ultimo erede della storica confetteria estende i propri orizzonti aprendo, al fianco del prestigioso negozio di piazza Soziglia, un'elegante caffetteria.

MATTEO VIACAVA
Il sindaco di Portofino ha deciso di limitare con apposite barriere i dehors di bar e ristoranti per consentire ai turisti un comodo passaggio in Piazzetta e nelle altre

Genova dice ‘no’ alla guerra: protesta USB per l’arrivo di una nave della compagnia israeliana ZIM

Super User 07 Giugno 2025 793 Visite

 

Questa mattina, nel porto di Genova, l’arrivo della portacontainer Contship ERA della compagnia israeliana ZIM non è passato inosservato. Al Varco di Ponte Etiopia, ad accoglierla, non c’erano solo le autorità portuali, ma un presidio organizzato dalla Unione Sindacale di Base (USB), con lavoratori portuali e cittadini mobilitati in solidarietà con il popolo palestinese.

La manifestazione si inserisce nel quadro di una mobilitazione internazionale contro il traffico di armi diretto verso Israele. Nei giorni scorsi, i portuali di Marsiglia avevano già intercettato e bloccato 14 tonnellate di componenti per mitragliatrici, destinate all’esercito israeliano. Un'azione che ha avuto conseguenze tangibili anche a Genova: secondo USB, grazie all’intervento dei lavoratori francesi, la Contship ERA è arrivata scarica.

"Ogni nave ZIM è un anello della catena della guerra", si legge nel comunicato diffuso da USB, che denuncia il ruolo crescente della logistica italiana – porti, scali, depositi – nel supporto alle operazioni militari. Da qui la scelta di portare la protesta dentro il porto stesso, con un corteo determinato che ha attraversato le aree operative per ribadire il rifiuto del traffico di armi e l’impegno militante per la pace.

Non è la prima volta. Già a novembre scorso, Genova era stata teatro di una mobilitazione simile, sempre con protagonisti i lavoratori portuali. Due cortei in pochi mesi, segnali di un movimento che cresce dai luoghi strategici della produzione e della logistica.

"Se i portuali si coordinano, se gli operai alzano la testa, se la solidarietà si organizza – sottolinea USB – allora è possibile fermare il flusso delle armi. È possibile dire NO alla guerra, NO al riarmo, NO all’economia di morte".

La giornata di lotta è solo un anticipo di quello che sarà un mese caldo per le mobilitazioni. USB invita a partecipare allo sciopero generale del 20 giugno, proclamato contro la guerra, il carovita e lo sfruttamento. E rilancia l’appuntamento per il giorno seguente, 21 giugno a Roma, dove è prevista una grande manifestazione nazionale con concentramento in piazza Vittorio Emanuele alle ore 14.

Il messaggio è chiaro: “Fermare la guerra è un compito nostro. Blocchiamo le armi, costruiamo la pace con la lotta”.

 

Danni causati dal maltempo in Liguria nel 2024, dal governo ulteriori 8 milioni per interventi strutturali

Super User 07 Giugno 2025 505 Visite

Via libera da parte del Consiglio dei ministri allo stanziamento di ulteriori 8 milioni di euro a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito in particolare la Città metropolitana di Genova e le province di Imperia e Savona tra il 9 febbraio e il 31 marzo 2024.

Le risorse serviranno a coprire le priorità segnalate dai Comuni, legate agli interventi strutturali. A luglio dello scorso anno era stato riconosciuto lo Stato di emergenza con lo stanziamento dei primi 3,3 milioni di euro da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile per far fronte alle somme urgenze e prime emergenze.

"Ringrazio il governo e il Dipartimento nazionale per queste ulteriori risorse che rispondono alle seconde priorità segnalate dai Comuni colpiti e quindi verranno impiegate per il ripristino di ponti, argini e altri interventi strutturali, anche con l'obiettivo di aumentare la resilienza del nostro territorio - spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone -. Si conferma ancora una volta l'efficacia del modello di lavoro impostato in Liguria, a partire dalle priorità segnalate delle amministrazioni locali in un confronto serrato con il Dipartimento regionale per l'invio delle schede a Roma. Seguono poi sopralluoghi mirati dei tecnici del Dipartimento nazionale, prima del via libera al riconoscimento dei fondi".

Riforma dei porti, Sanna (PD): “Un disastro annunciato, il governo chiarisca subito”

Super User 06 Giugno 2025 609 Visite

“Quella che doveva essere una riforma strategica per il futuro della portualità italiana si sta rivelando un disastro annunciato.” Così Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, commenta la situazione di stallo che sta paralizzando il sistema portuale nazionale.

“La riforma dei porti – prosegue Sanna – era stata presentata come uno dei fiori all’occhiello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da un viceministro ligure che avrebbe dovuto conoscere bene le dinamiche del settore. A distanza di due anni, però, il bilancio è desolante: nomine ferme, piani regolatori dispersi, nessuna visione strategica e totale assenza di certezze per operatori e investitori”.

“È grave e imbarazzante che di fronte a una crisi così evidente nessuno tra i rappresentanti istituzionali liguri del centrodestra abbia il coraggio di alzare la voce. Siamo di fronte a una deriva pericolosa, che rischia di compromettere investimenti, occupazione e credibilità internazionale dei nostri scali.”

Sanna critica con durezza anche l’ipotesi, circolata nelle ultime ore, di trasformare i presidenti designati dal Mit in commissari straordinari: “Siamo alla parodia del gioco dell’oca: ogni sei mesi si ricomincia da capo, senza una guida stabile e senza risposte concrete. È un modello di gestione fallimentare che sta affondando un settore strategico per tutto il Paese”.

“Il governo chiarisca subito le proprie intenzioni – conclude Sanna – e dica con franchezza se ha ancora una visione per il sistema portuale italiano o se ha scelto di abbandonarlo alla nebbia dell’incertezza. I nostri porti non possono più aspettare".

Audiovisivo, Regione Liguria rifinanzia con 982mila euro la misura a sostegno delle produzioni locali

Super User 06 Giugno 2025 487 Visite

 

La Regione Liguria investe ancora sull’audiovisivo. A fronte dell’alto numero di progetti ammissibili presentati sul bando dedicato alle produzioni audiovisive, finanziato attraverso il PR FESR 2021-2027, la giunta regionale ha approvato, su proposta del consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana, un rifinanziamento pari a 982mila euro, che si somma ai 750mila euro inizialmente stanziati, portando così il totale dell’intervento a oltre 1,7 milioni di euro.

La misura, attuata da Filse e articolata sulle linee “Sviluppo” e “Produzione”, aveva riscosso un'importante partecipazione, con 48 progetti ritenuti ammissibili, tra cui 34 lungometraggi, 7 cortometraggi e 7 serie televisive. Con il nuovo stanziamento, sarà ora possibile garantire l’agevolazione regionale a tutte le produzioni approvate, assicurando un concreto supporto allo sviluppo del settore in Liguria. In parallelo al rifinanziamento, la Regione ha stabilito anche la proroga del termine ultimo per la realizzazione degli interventi al 31 dicembre 2025, così da consentire a tutti i beneficiari di completare gli investimenti previsti nei tempi utili.

“Si tratta di un segnale forte e concreto – sottolinea Alessio Piana, consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico – che conferma la nostra volontà di valorizzare un comparto in piena crescita. L’audiovisivo non è solo uno strumento strategico di promozione del territorio, ma anche un potente acceleratore economico e occupazionale. Vogliamo che la Liguria diventi sempre più attrattiva per le produzioni, anche attraverso il rafforzamento della filiera e con la realizzazione futura degli studios regionali”. 

Contributi fino a 120mila euro per i progetti di produzione e fino a 30mila euro per quelli di sviluppo saranno concessi a fondo perduto, a copertura massima del 70% dell’investimento.

“Regione Liguria – conclude Piana - continua così a investire su cultura, creatività e impresa, valorizzando le eccellenze locali e promuovendo nuove opportunità per operatori, professionisti e territorio”.  

Regione Liguria, presentato lo Sportello sulle comunità energetiche rinnovabili

Super User 06 Giugno 2025 567 Visite

È stato presentato ieri lo Sportello Regionale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), promosso da Regione Liguria in collaborazione con l'agenzia regionale IRE SpA. La Liguria è la prima regione in Italia ad attivare, nell’ambito del progetto Renoss, uno sportello regionale one-stop-shop: un punto unico di accesso ai servizi pubblici per semplificare il rapporto con le pubbliche amministrazioni e supportare enti, cittadini e imprese nella creazione di comunità energetiche con informazioni, strumenti e assistenza tecnica.

"Con le comunità energetiche rinnovabili stiamo portando la transizione ecologica nei territori, anche nei borghi più piccoli e nelle aree interne della Liguria - spiega l’assessore regionale all’Energia Paolo Ripamonti -. È un cambio di passo: l’energia non è più solo una voce in bolletta, ma diventa una risorsa condivisa, un’occasione concreta di risparmio, innovazione e coesione sociale. Lo Sportello nasce proprio per accompagnare cittadini, imprese e comuni in questo percorso, con strumenti pratici e assistenza qualificata. Ringrazio IRE per il lavoro svolto e per aver messo a disposizione le proprie competenze per attivare questo servizio. Grazie alla rete nazionale Renoss e alla collaborazione con Renael, mettiamo a disposizione competenze e opportunità, inclusi gli incentivi, per trasformare un’idea sostenibile in un progetto reale e replicabile sul territorio".

“Diamo il benvenuto alla Regione Liguria nella famiglia Renoss, la Rete Nazionale degli One Stop Shop - aggiunge Benedetta Brighenti, Direttrice Generale di Renael -. Questo momento, il primo formale di questo percorso, indica la maturità di questa importante terra capace, con la sua lunga storia in ambito energetico e della sostenibilità, di accogliere un progetto immaginato dal Mase implementandolo, attraverso l’esperienza messa a disposizione dalle agenzie energetiche locali, riunite nella rete nazionale Renael, di cui Ire rappresenta un’eccellenza. I nostri più sinceri complimenti alla Regione Liguria che ha colto quanto indicato dalla direttiva Europa in ambito One stop shop realizzando, tra i primi a livello nazionale, un progetto che ha in sé la forza dell’Europa, della visione strategica nazionale e il pragmatismo del territorio".

L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale Renoss (Rete nazionale degli sportelli per le comunità energetiche rinnovabili), promosso dal Ministero dell’Ambiente e da Renael (Rete delle agenzie energetiche locali). Renoss ha l’obiettivo di creare una rete omogenea di sportelli regionali in grado di offrire supporto qualificato e strumenti condivisi su tutto il territorio nazionale. Per tutte le informazioni sarà pubblicata una pagina web dedicata al CER Liguria con contenuti, link utili e una sezione interattiva per richiedere il supporto diretto di IRE tramite un form. Lo sportello sarà arricchito progressivamente con materiali tecnici, percorsi guidati e FAQ.

Rivolta nel carcere di Marassi, Balleari (FdI): Troppe strumentalizzazioni”

Super User 05 Giugno 2025 551 Visite

“In merito alle dichiarazioni emerse in queste ore, tengo a precisare che alcune delle cose scritte e dette sono frutto di una narrazione distorta e strumentale dei fatti accaduti”. È quanto si legge in una nota del presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, a margine della visita presso l’istituto penitenziario di Marassi, all’indomani dei disordini avvenuti all’interno della struttura penitenziale.

“Le indagini interne - prosegue la nota - e la conta dei danni sono ancora in corso: i 100.000 euro di danni di cui si è letto, ad oggi, non esistono. Ritengo sia un errore voler parlare ad ogni costo -. Associare le sevizie commesse da alcuni detenuti nei confronti di un compagno di cella e il successivo tentativo di regolamento di conti tra gli stessi detenuti, tra l’altro sedato egregiamente dal personale della polizia penitenziaria, ad argomenti come la carenza di personale o il sovraffollamento, ritengo che sia un atto strumentale e mistificatorio. In soli due anni e mezzo di governo Meloni è stata finanziata l’assunzione per 10.250 agenti di polizia penitenziaria, oltre al congruo stanziamento di risorse per costruire o ampliare istituti penitenziari ed assegnare nuovi dpi al personale. Se negli ultimi 20 anni ci fosse stato lo stesso impegno messo in campo negli ultimi due anni e mezzo dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Del Mastro, oggi il sovraffollamento sarebbe di agenti in servizio e non di detenuti”.

“Spiace che tra queste persone che hanno voluto cavalcare l’onda sbagliata, ci siano esponenti di quello stesso PD che ha creato il problema chiudendo i tribunali di Chiavari e Sanremo, il carcere di Savona e lasciando la polizia penitenziaria al proprio destino per troppo tempo. Così come spiace non aver letto da parte di figure che ricoprono ruoli istituzionali di garanzia, nemmeno una parola di elogio nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria, protagonisti di una efficace e professionale mediazione per fare rientrare i disordini”, conclude Balleari.

“Quota Liguria”, presentato il bando regionale per sostenere le PMI verso la Borsa

Super User 05 Giugno 2025 631 Visite

 

È stata presentata questa mattina, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, “Quota Liguria. Sostegno alle PMI che accedono ai mercati dei capitali”, la nuova misura promossa da Regione Liguria per accompagnare le piccole e medie imprese del territorio nel percorso di quotazione sui mercati azionari. Con una dotazione iniziale di 4 milioni di euro, a valere sul PR FESR Liguria 2021–2027, la misura consentirà alle imprese interessate di presentare domanda a partire dal 15 settembre, accedendo al portale “Bandi On Line” di Filse (procedura offline dal 21 luglio).

“Quota Liguria” rappresenta una misura innovativa sul palcoscenico nazionale: la Liguria è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una legge regionale specifica, il Disegno di Legge 67 approvato in Consiglio regionale lo scorso maggio, interamente dedicata alla promozione dei processi di capitalizzazione e quotazione in Borsa delle PMI liguri.

“Con Quota Liguria offriamo alle nostre imprese uno strumento concreto per affrontare con successo il passaggio strategico verso i mercati dei capitali – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci –. È un modello innovativo che rafforza l’autonomia finanziaria delle aziende e ne sostiene la competitività, senza dipendere esclusivamente dal credito bancario. Quotarsi in Borsa significa crescere, investire, internazionalizzarsi: un’occasione di sviluppo per tutto il sistema economico regionale". 

“Questa misura è un’opportunità concreta per rafforzare il patrimonio delle PMI liguri, soprattutto in una regione come la nostra dove oltre il 90% delle imprese è di piccole dimensioni – ha aggiunto il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana –. Vogliamo aiutare le aziende a compiere un salto di qualità, sostenendole nella fase di accesso ai mercati finanziari con contributi fino a 600mila euro a fondo perduto. Un passo strategico per generare ricadute positive in termini di occupazione, innovazione e attrattività del territorio".

La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 50% dei costi sostenuti dalle imprese, per le attività necessarie all’ammissione alla quotazione e per le spese correlate nei tre anni successivi. Durante l’incontro, cui hanno partecipato numerosi imprenditori e rappresentanti del mondo economico, è intervenuta Elettra Pescetto, Listing Senior Account Manager di Borsa Italiana – Euronext Group, che ha illustrato le opportunità offerte dai mercati azionari europei, con un focus su Euronext Growth Milan, il mercato dedicato alle PMI dinamiche, che ad oggi conta 204 società quotate e oltre 6 miliardi di euro raccolti in IPO. La Liguria, con 9 società già quotate, si conferma un territorio con potenzialità ancora da valorizzare.

"Il plauso va alla Regione Liguria, e a tutti coloro che hanno pensato e disegnato questa misura per supportare il tessuto imprenditoriale ligure e generare impatti economici e sociali positivi sul territorio", ha commentato Elettra Pescetto.

“Con questa legge e la relativa misura operativa – ha concluso Alessio Piana – la Liguria si pone all’avanguardia a livello nazionale, a fianco delle imprese che intendono crescere con strumenti moderni, trasparenti e orientati al futuro.” All’incontro hanno partecipato anche alcune aziende liguri già quotate, che hanno condiviso la propria esperienza sul percorso di accesso al mercato dei capitali.

L'intervento del presidente Marco Bucci

Rivolta nel carcere di Marassi, Rixi: “Solidarietà alle forze dell’ordine, struttura vecchia e inadeguata”

Super User 04 Giugno 2025 701 Visite

 

“Esprimo piena solidarietà alle forze dell’ordine e alla polizia penitenziaria per quanto accaduto nel carcere di Marassi a Genova. Massima vicinanza agli agenti rimasti feriti durante i disordini. La rivolta di oggi dimostra ancora una volta che il carcere di Marassi è una struttura vecchia, inadeguata e fuori luogo nel cuore della città. È ora di dire chiaramente che serve una nuova struttura, moderna, efficiente e in una sede più idonea”. Lo dice in una nota il deputato e vice ministro al Mit Edoardo Rixi.

Rivolta nel carcere di Marassi, Migliorelli (Sappe): “La Penitenziaria ha gestito al meglio la gravissima situazione’’

Super User 04 Giugno 2025 553 Visite

 

Altissima tensione nel carcere di Marassi, a Genova, dove si sono registrati violenti disordini da parte di alcuni detenuti, prevalentemente stranieri e ristretti in I e II Sezione. Una situazione incandescente, che avrebbe avuto un prologo ieri, quando alcuni ristretti si sono accaniti verso un giovane detenuto, arrivando quasi a torturarlo.

“La situazione è stata per ore molto grave ma ora per fortuna è rientrata - denuncia Francesco Migliorelli, vicesegretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria -. Non ci sono state evasioni né atti ostili contro il personale di Polizia Penitenziaria ma un violento regolamento di conti tra detenuti dopo che ieri un giovane ristretto era stato al centro di violenze da parte di altri detenuti. I detenuti avrebbero devastato anche parte dei locali di una Sezione, ma la preziosa e fondamentale opera di mediazione e negoziazione del personale di Polizia Penitenziaria, che ha riportato alla regione i detenuti più violenti, ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente e che entrassero in azione gli uomini del Corpo in reparto antisommossa. Mi sembra evidente che c’è necessità di interventi immediati da parte degli organi ministeriali e regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, che assicurino l’ordine e la sicurezza in carcere a Marassi tutelando gli Agenti ed il personale tutto che vi presta servizio. Ed è grave che non siano stati raccolti, nel corso del tempo, i segnali lanciati dal SAPPE sui costanti e continui focolai di tensione nelle carceri liguri, prevedendo anche la riapertura a Genova del Provveditorato regionale, visto che oggi dipendiamo da Torino e questo grave fatto testimonia ancora una volta come deve essere a Genova il centro regionale dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Il segretario generale del SAPPE Donato Capece giudica la condotta dei detenuti violenti “irresponsabile e gravissima: sono quotidiane le nostre denunce con le quali evidenziamo che le carceri in Liguria sono ad alta tensione” e rinnova al DAP la richiesta di potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria dei Reparti regionali, di Marassi in particolare. Ma anche la dotazione, per il personale del Corpo, di strumenti di tutela e garanzia non letali come i flash ball ed i bola wrap: il primo è un fucile che spara proiettili di gomma, già in dotazione alla Polizia Penitenziaria francese, mentre la seconda è un’arma di difesa che spara lacci bloccante le gambe dei riottosi, anch’essa già in uso ad alcune Polizie locali di alcune città italiane. Capece evidenzia il ruolo centrale dei Baschi Azzurri nel sistema sicurezza del Paese: “Il Corpo di Polizia Penitenziaria ha dimostrato e dimostra, ogni giorno, non soltanto di costituire un grande baluardo in difesa della società contro la criminalità in termini preventivi, ma anche di avere in sé tutti i numeri, le capacità, le risorse, gli strumenti per impegnarsi ancora di più nella lotta contro la criminalità, per impegnarsi non soltanto dentro il carcere, ma anche fuori del carcere”, anche in relazione all’ampio settore dell’area penale. “Non lasciate soli le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria - conclude Capece -. Servono regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta! Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”.

Aeroporto Cristoforo Colombo, Volotea collega Genova e Madrid con voli diretti

Super User 04 Giugno 2025 654 Visite

 

Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega le piccole e medie città europee, annuncia l’apertura di un nuovo collegamento esclusivo tra Genova e Madrid: a partire dal prossimo 5 dicembre, i passeggeri in partenza dal capoluogo ligure potranno raggiungere senza scali la capitale spagnola grazie a due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì.

Il collegamento, operato in esclusiva da Volotea, rappresenta un’importante novità per la stagione invernale e conferma l’impegno della compagnia nel rafforzare la connettività internazionale di Genova, contribuendo a generare nuovi flussi turistici da e per la Liguria. Grazie a questa nuova opportunità di viaggio, sarà possibile favorire non solo gli spostamenti diretti dei genovesi verso una delle destinazioni più affascinanti d’Europa, ma anche l’incoming turistico verso il territorio ligure, da parte dei tanti visitatori spagnoli interessati a scoprire le bellezze del capoluogo e della regione.

Oltre a garantire comodi collegamenti diretti tra la Liguria e la Spagna, Volotea si impegna ad offrire, volo dopo volo, un’esperienza di viaggio sempre più confortevole. Un impegno che si riflette anche in termini di puntualità: secondo gli ultimi dati, il tasso OTP15 (puntualità entro 15 minuti dall’orario previsto) a Genova si attesta all’86,4%, una percentuale elevata che conferma l’affidabilità del servizio operato dalla compagnia. Anche grazie all’esperienza di viaggio di qualità, la compagnia ha superato, nel 2024, i 2,5 milioni di passeggeri trasportati dall’inizio delle sue attività a Genova e prevede di raggiungere i 2,6 milioni entro la fine di quest’anno.

«Con il nuovo collegamento per Madrid vogliamo offrire un’opzione in più, pratica e diretta, a chi viaggia da e per Genova, soprattutto durante i mesi invernali – ha commentato Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. È una novità che rafforza la nostra presenza sullo scalo e che contribuisce a migliorare la connettività internazionale del territorio, valorizzando al tempo stesso le potenzialità turistiche della città ligure verso un mercato dinamico come quello spagnolo».

«Siamo molto felici di poter annunciare il nuovo collegamento bisettimanale diretto con Madrid, una destinazione strategica che testimonia la rinnovata attrattività del Genova City Airport e amplia il network di destinazioni per i viaggiatori - ha dichiarato Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova -. A nome di tutto l’Aeroporto di Genova ringrazio Volotea per aver investito su questo nuovo volo che incrementa il numero di collegamenti internazionali attivi presso il nostro scalo. Confidiamo che la rinnovata collaborazione con Volotea possa rafforzarsi ulteriormente attraverso l’attivazione di nuovi voli su scala sia internazionale sia nazionale che possano soddisfare le esigenze dei passeggeri sia leisure sia business».

«La partenza del nuovo collegamento con Madrid segna una nuova tappa nel piano di rilancio e crescita del Cristoforo Colombo, un percorso che prevede una rotta ben tracciata fatta non solo di un importante rinnovamento a terra, con infrastrutture più moderne e servizi migliori per i viaggiatori, ma anche e soprattutto di nuovi collegamenti sia nazionali sia internazionali - ha affermato Enrico Musso, presidente Aeroporto di Genova -. Il nostro impegno per far crescere il Genova City Airport proseguirà ancora e l’attivazione di questa nuova rotta conferma la volontà di assegnare al nostro scalo un ruolo di primo piano nella geografia internazionale del trasporto aereo. Un obiettivo non facile ma non per questo irraggiungibile, su cui dobbiamo continuare a puntare nell’interesse non solo dei genovesi, ma anche di tutto il territorio e delle sue forti potenzialità».

Un francobollo celebra Enzo Jannacci tra le eccellenze del patrimonio culturale italiano

Super User 04 Giugno 2025 587 Visite

Poste Italiane ha annunciato che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un nuovo francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, dedicato alla memoria di Enzo Jannacci, figura poliedrica della cultura italiana: medico, cantautore, pianista, attore e sceneggiatore.

Il francobollo, del valore di tariffa B pari a 1,30 euro, è stato stampato in 200.025 esemplari, suddivisi in fogli da 45 unità, dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. tramite la tecnica di rotocalcografia su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico.

Il bozzetto, curato dal Centro filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., propone un intenso ritratto di Enzo Jannacci. L’immagine richiama la copertina del suo diciottesimo album in studio, “L’uomo a metà”, pubblicato nel 2003 dall’editore musicale Ala Bianca. Completano la vignetta le iscrizioni “ENZO JANNACCI - 1935 - 2013 - ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati — cartoline, tessere e bollettini illustrativi — saranno acquistabili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico e negli spazi Filatelia delle principali città italiane: Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona, oltre che sul sito ufficiale: www.filatelia.poste.it 

Manifestazioni storiche e tradizionali, Regione stanzia 220mila euro per i comuni liguri

Super User 03 Giugno 2025 673 Visite

 

E' online sul portale di Regione Liguria nella sezione “bandi e gare” l'avviso pubblico che mette a disposizione 220 mila euro a titolo di contributo a fondo perduto per i Comuni liguri, esclusi i capoluoghi di Provincia, che organizzano o co-organizzano manifestazioni storiche e tradizionali dal 1° giugno al 30 novembre 2025. La domanda per la richiesta del contributo va presentata entro il prossimo 2 luglio.

Il bando intende tutelare e promuovere le manifestazioni storiche e tradizionali che rappresentano una componente essenziale dell’identità ligure, offrendo occasioni uniche di scoperta per turisti e residenti. “Con questo intervento intendiamo rafforzare il legame tra identità territoriale e qualità dell’offerta turistica con un’attenzione particolare ai piccoli Comuni e alle aree dell’entroterra – precisa l'assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi - Preservare il passato attraverso le manifestazioni storiche è il modo più autentico per dare forma al futuro delle nostre comunità e quindi sostenere queste iniziative significa non solo mantenere vive le tradizioni locali, ma anche valorizzare i borghi, destagionalizzare i flussi turistici e promuovere un’offerta culturale basata su accessibilità e sostenibilità”. 

Il contributo sarà concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 5 mila euro per evento.

Potranno presentare domanda tutti i Comuni della Liguria che abbiano organizzato o co-organizzato manifestazioni di carattere storico o tradizionale realizzate da almeno 15 anni, anche non consecutivi dal 1° giugno al 30 novembre 2025.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. secondo le modalità e i termini indicati nell’avviso.

Le domande saranno valutate secondo una procedura comparativa, con formazione di una graduatoria. In caso di parità di punteggio, prevarrà l’ordine cronologico di arrivo.

Eusalp, Regione Liguria al tavolo per il rilancio della strategia alpina

Super User 03 Giugno 2025 524 Visite

 

Regione Liguria ha partecipato oggi al tavolo politico-istituzionale tra le Regioni italiane dell’arco alpino, promosso da Regione Lombardia e dall’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, nell’ambito del processo di revisione dell’Action Plan della Strategia Macroregionale Alpina (EUSALP). 

L’incontro ha rappresentato un momento chiave di confronto tra le Regioni italiane coinvolte nella Strategia, con l’obiettivo di rafforzarne l’efficacia attraverso un rinnovato impegno politico e l’individuazione di priorità comuni e incisive per il futuro delle aree alpine.

“Il rilancio di EUSALP – ha dichiarato il Consigliere delegato allo Sviluppo Economico di Regione Liguria, Alessio Piana – richiede un cambio di approccio deciso: occorre superare la fase meramente tecnica per definire missioni concrete, politicamente sostenute, capaci di produrre risultati misurabili a beneficio delle comunità alpine.”

Tra le priorità condivise emerse dal confronto: il contrasto allo spopolamento, la promozione dello sviluppo economico sostenibile, la transizione energetica e il miglioramento della qualità della vita nei territori montani. Al centro del dibattito anche il tema del rafforzamento della governance multilivello e la necessità di un uso più integrato e strategico delle risorse europee, in coordinamento con i programmi di cooperazione territoriale come Spazio Alpino e Interreg.

Ampio consenso è stato inoltre espresso sull’ipotesi di riconoscere un sistema di certificazione delle aree alpine, pensato per agevolare l’accesso a strumenti di semplificazione amministrativa e incentivazione economica. Una proposta che punta a salvaguardare il presidio abitativo e imprenditoriale e a rendere le aree montane più attrattive per nuovi investimenti e attività produttive, attraverso il supporto di strutture tecniche dedicate.

“La Liguria – ha concluso Piana – è pronta a contribuire alla definizione di un Manifesto politico unitario per il rilancio di EUSALP. Solo con una visione condivisa, obiettivi chiari e una governance efficace potremo trasformare la Strategia Alpina in uno strumento concreto e coerente con le reali esigenze dei nostri territori.”

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