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Notizie

Genova, Traversi (M5S): “No al porto civile e militare, bocciato il nostro odg al DL Infrastrutture”

Super User 10 Luglio 2025 539 Visite

 

“Preoccupa che la Diga di Genova possa essere inserita tra le infrastrutture dual-use, cioè sia civili che militari. Lo abbiamo detto dal primo giorno che quanto si sta profilando all’orizzonte è assurdo, con il rischio reale che Genova diventi un obiettivo sensibile visti i venti di guerra che questo Governo non allontana ma anzi pare voglia agevolare con l’assurda corsa al riarmo. Per Meloni & soci, infatti, è tutto regolare e privo di rischi. Non siamo d’accordo e vorremmo che l’esecutivo rassicurasse i cittadini sul futuro dell’infrastruttura portuale”. Lo dichiara Roberto Traversi, deputato M5S e già sottosegretario al Mit con il Conte 2.

“Per questo - conclude Traversi - abbiamo depositato un ordine del giorno al Dl Infrastrutture per impegnare il Governo a non inserire tra le opere dual-use il porto di Genova, preservando e valorizzando solamente gli usi civili e commerciali, scongiurando altresì che diventi un primario obiettivo militare. L’odg è stato respinto. Surreale che la destra al Governo scelga di girarsi dall’altra parte e accetti supinamente che il porto di Genova con l’opera più importante del Pnrr si tingano di verde militare”.

Skymetro, Bordilli e Bevilacqua (Lega): “Salis butta 398 milioni già stanziati e presenta il conto ai genovesi”

Super User 10 Luglio 2025 823 Visite

“La sindaca Silvia Salis in Consiglio comunale ha ufficializzato quello che temevamo: Genova rinuncia ai 398 milioni di euro già stanziati dal Mit per il progetto Skymetro in Val Bisagno. Risorse pronte, certe, che ora andranno ad altre città. L’amministrazione dovrà così restituire i 19 milioni di euro anticipati e già spesi per il progetto. Dove troverà quei soldi la sindaca Salis? Facile prevederlo. Li chiederà ai genovesi, con nuove tasse o tagli ai servizi”. Lo hanno dichiarato i consiglieri della Lega al Comune di Genova Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.

“Nel frattempo, per nascondere il vuoto di idee, arriva l’ennesima consulenza esterna. La giunta Salis cerca un ‘esperto nazionale’ bocciando così i tecnici del Comune e le competenze di tanti esperti locali. La sindaca ha scelto l’ideologia al posto dello sviluppo, condannando la Val Bisagno all’immobilismo e Genova a perdere investimenti storici. Un danno enorme che pagheranno tutti i cittadini genovesi”, concludono Bordilli e Bevilacqua.

Lavoro, firmato in Prefettura il protocollo di contrasto al caporalato

Super User 10 Luglio 2025 686 Visite

 

«La firma di questo protocollo rappresenta un grande passo avanti nella difesa del lavoro, uno dei tre obiettivi fondamentali su cui siamo impegnati come Regione Liguria, insieme alla salute e alle infrastrutture. Il lavoro va tutelato, sostenuto, ma soprattutto deve essere svolto nella legalità. Questo è il senso più profondo del protocollo: combattere le scorciatoie illegali, proteggere chi lavora onestamente e rendere il lavoro un’opportunità di progresso e ricchezza per tutti». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci durante la firma in Prefettura del protocollo per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo e contrasto al caporalato nel territorio genovese al caporalato a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale alle vertenze aziendali Paolo Ripamonti, il Capo di Gabinetto della Regione, Ammiraglio Massimiliano Nannini e tutti gli enti coinvolti, oltre alla Prefettura di Genova, il Comune di Genova, la Questura, il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Genova, l’Ispettorato d’area metropolitana di Genova, la Direzione regionale INPS Liguria, la Direzione Regionale INAIL Liguria e Genova, la ASL 3 e la ASL 4, Capitaneria di Porto, Comando dei Vigili del Fuoco di Genova, Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale, Agenzia delle Entrate, Anci Liguria, Camera di Commercio di Genova, Ufficio Scolastico Regionale, ANCE, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Coldiretti, CIA, CNA, AGCI, Confcooperative e Legacoop, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Genova, Organizzazioni sindacali CGIL, Cisl, Uil.

«L’esperienza maturata nella gestione dei grandi cantieri, dal Ponte San Giorgio alla nuova Diga foranea – ha proseguito Bucci – ci ha insegnato quanto sia importante un approccio proattivo: controlli a monte, procedure digitali trasparenti, protocolli anticorruzione condivisi. Con questo protocollo che firmiamo oggi cerchiamo di estendere lo stesso metodo ad altri ambiti. Solo prevenendo le situazioni di illegalità possiamo ridurre i costi, aumentare l’efficienza e restituire dignità a ogni lavoratore».

«Ringrazio la Prefettura per aver coinvolto tutte le amministrazioni e le professionalità necessarie per il buon esito dell'operazione – ha concluso – Questo è un esempio di buona collaborazione istituzionale. Come Regione, siamo a disposizione per ogni ulteriore sviluppo: serve un impegno corale e continuo per colpire chi danneggia i lavoratori e minaccia la legalità del nostro sistema economico».

“Siamo molto soddisfatti – ha concluso l’assessore regionale alle vertenze aziendali e ai rapporti con le alle Organizzazioni sindacali Paolo Ripamonti – per l’opera che è stata portata a termine coinvolgendo tutte le Istituzioni e gli Enti Territoriali, si tratta di un grande problema che va affrontato e risolto, assieme possiamo fare un lavoro notevole”.

Lavoro agile, Mascia (FI): “Il nuovo regolamento comunale va applicato a favore dei lavoratori”

Super User 10 Luglio 2025 778 Visite

Un ordine del giorno straordinario è stato presentato oggi in Conferenza capigruppo dal capogruppo comunale di Forza Italia Mario Mascia per impegnare sindaco e giunta a garantire la corretta interpretazione ed applicazione a favore dei lavoratori del nuovo regolamento sul lavoro agile, deliberato dalla giunta comunale il 27 febbraio scorso.

Scopo dell'iniziativa del consigliere comunale azzurro è tutelare i diritti di oltre 2.500 dipendenti comunali (la metà dell'intero organico), che sono parti attive degli accordi individuali di smartworking ordinario e sono interessati a recuperare le giornate di lavoro agile non fruite in un mese, utilizzandole anche in un mese successivo, nel rispetto del limite massimo annuale di 96 giornate di lavoro agile all’anno. 

"Il regolamento sul lavoro agile rimette alla volontà e all’accordo delle parti le modifiche alla distribuzione del massimo di 96 giornate lavorative annue previste dai Piani di lavoro. Ogni sua interpretazione e applicazione deve essere ispirata al principio del favor lavoratoris. D'altro canto nessuna delle sue disposizioni esclude espressamente la recuperabilità delle giornate di lavoro agile non fruite a cadenza mensile", dichiara Mascia, che da assessore al Lavoro e alle Relazioni Sindacali era stato l'autore della proposta di regolamento approvata dalla giunta comunale a febbraio. 

"Stando invece ad una recente circolare interpretativa in tema di distribuzione delle giornate lavorative svolte in regime di lavoro agile dai dipendenti comunali - continua Mascia - le giornate non fruite nel corso del mese non sarebbero recuperabili: così però il dipendente comunale di fatto perderebbe quota parte del monte annuo delle giornate da svolgere in lavoro agile".

"Noi teniamo ad una puntuale e corretta interpretazione ed applicazione a favore dei lavoratori del regolamento sul lavoro agile del 27 febbraio 2025, perché rappresenta il punto di approdo di un percorso lungo e laborioso, intrapreso e finalizzato in stretta  collaborazione con le organizzazioni sindacali, con cui sono stati condivisi nello scorso mandato amministrativo anche il verbale di accordo col Comune su lavoro agile e coworking del 2 aprile 2024 e poi il protocollo d'intesa su flessibilità e smartworking del 26 luglio 2024.

Il lavoro agile è una opzione di grande utilità non solo per una migliore conciliazione dei tempi vita - lavoro del singolo lavoratore e del suo nucleo familiare ma anche per il conseguimento di obiettivi di carattere generale della comunità genovese, quali il miglioramento della viabilità urbana, il decongestionamento del traffico e la riduzione dell’inquinamento, in particolar modo

in caso di situazioni eccezionali legate alla cantierizzazione di lavori straordinari o all’organizzazione dei grandi eventi. É un tema molto caro a più del 49% dell'organico totale dei dipendenti comunali (al 31 marzo 2025 sono in effetti ben 2517 gli accordi individuali attivi di smart working ordinario a fronte dei 72 contratti individuali attivi di telelavoro pari all'1,4% del totale organico) ed anche ai tanti dipendenti della trentina di aziende, enti e associazioni datoriali, con sedi istituzionali od operative sul territorio cittadino, che fino ad aprile 2025 hanno continuato ad aderire al Protocollo di Intesa con Comune e parti sociali, proprio al fine di condividere le migliori pratiche e agevolare, nel tempo, l’utilizzo del lavoro agile e di altre forme di flessibilizzazione lavorativa, anche in relazione a obiettivi di carattere collettivo".

Alla Camera dei Deputati arrivano modelli AI per dossier, emendamenti e informare i cittadini

Super User 09 Luglio 2025 519 Visite

“La presentazione di oggi, dei tre modelli sperimentali di utilizzo dell'intelligenza artificiale applicata agli atti della Camera dei Deputati, è un segnale importante e un momento di grande rilevanza che ci pone all'avanguardia a livello internazionale. Siamo il primo Parlamento europeo ad avviare una simile sperimentazione, a voler cogliere le opportunità dell'IA nella facilitazione del processo democratico”. Cosi Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività produttive nonché componente del Comitato di vigilanza sulle attività di documentazione, intervenendo nella Sala della Regina della Camera in occasione della lectio magistralis di Luciano Floridi e della presentazione dei modelli sperimentali.

“Uno strumento - ha aggiunto Cavo - servirà agli uffici per migliorare la redazione dei dossier parlamentari; un secondo modello è pensato per facilitare la scrittura degli emendamenti e un altro, di nome ‘Depuchat’, è rivolto ai cittadini. Oggi ho avuto l'onore e la responsabilità di illustrare proprio quest’ultimo progetto, il più complesso e delicato, ora ancora in fase sperimentale, destinato alla fruizione del pubblico in un'ottica di trasparenza, partecipazione, certezza dei dati. Depuchat farà conoscere in maniera rapida, approfondita e certificata l'attività dei deputati. Questo è il focus: l'attività parlamentare. La banca dati è quella delle schede dei singoli deputati (che raccolgono dati anagrafici, cariche e tutte le attività di proposte di legge, interrogazioni, interventi fatti in aula e nelle commissioni). Con questo strumento si potranno effettuare ricerche per area tematica oppure conoscere informazioni legate all'attività di un singolo parlamentare anche rispetto a un territorio; ma non si potranno porre domande sulla sfera personale, perché il sistema è sì approfondito, ma volutamente limitato all’attività parlamentare. Si utilizza l'IA ma con regole chiare e nella sfera di dati certificati e certi scelti a monte”.

“Occorre essere consapevoli delle opportunità ma anche dei rischi dell'intelligenza artificiale per dare la corretta impostazione nel momento in cui la si applica a un tema così delicato come la documentazione di un'istituzione. Serviranno nuovi stress test e garanzia di sicurezza per finire la parte sperimentale e rendere l'applicazione fruibile per i cittadini. Il lavoro già fatto, come mostrato oggi, è all'avanguardia. Ora si può solo andare avanti”, ha concluso la deputata di Noi Moderati.

Fondazione italiana del notariato, la genovese Rosaria Bono è la neo presidente

Super User 09 Luglio 2025 1938 Visite

 

Rosaria Bono è stata eletta presidente della Fondazione Italiana del Notariato. Il Consiglio di amministrazione è composto per il Consiglio Nazionale del Notariato dai notai Pietro Ciarletta, Rocco Guglielmo, Michele Labriola, per la Cassa Nazionale del Notariato dai notai Stefano Fazzari, Roberto Martino, Francesco Paolo Petrera. 

Per la prima volta dalla sua costituzione nel 2006, una donna assume la guida dell’ente di categoria dedicato alla ricerca e alla formazione. Rosaria Bono, notaio in Genova, consigliere del Consiglio Nazionale del Notariato, è stata Presidente del Consiglio Notarile di Genova e Chiavari, Presidente del Comitato Franco-Italiano dei Notariati Ligure e Provenzale.

La Fondazione Italiana del Notariato, costituita dal Consiglio e dalla Cassa Nazionale del Notariato, promuove dal 2006 attività di ricerca scientifica e formazione con l’obiettivo di sviluppare temi giuridici, economici e sociali connessi con l’esercizio dell’attività notarile.

Dal 2024, insieme al Consiglio Nazionale del Notariato, ha istituito la “Scuola Nazionale del Notariato Giancarlo Laurini”. La Fondazione, infine, partecipa a numerosi progetti di ricerca e formazione, che hanno ottenuto il co-finanziamento dalla Commissione Europea.

Blue economy, Bucci: “Settore con un enorme potenziale che potrebbe far vivere l’Italia intera”

Super User 09 Luglio 2025 530 Visite

“Oggi la Liguria genera una grande parte della sua economia e della sua occupazione grazie alla filiera del mare: è necessario continuare a investire, perché l’Italia non è altro, con la sua forma e la sua posizione, che un enorme molo proteso nel Mediterraneo e, con le sue coste, ha un enorme potenziale, in un contesto straordinariamente vario a livello professionale, di specializzazione e opportunità: noi potremmo veramente far vivere l’Italia intera basandoci sulla blue economy. Per farlo c’è tanta strada da fare: dobbiamo essere noi che, storicamente, abbiamo più esperienza in questo campo, a percorrerla. L’amministrazione pubblica c'è, c'è e conferma la volontà di lavorare per rendere la Liguria sempre più leader nel settore: servono coraggio, determinazione e soprattutto visione, serve vedere il futuro. Come i nostri antenati, non dobbiamo avere paura”.

Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenendo questa mattina al convegno ‘Economia del Mare 2025’, al palazzo della Borsa di Genova.

“L’economia del mare va considerata sotto tutti i suoi aspetti: non riguarda soltanto, com’è ovvio, il trasporto di merci o persone, ma anche il trasporto di dati attraverso i cavi sottomarini, di cui Genova è la porta meridionale d’Europa, il diporto e il turismo legato alle spiagge. Tutto questo deve essere considerato all’interno dell’economia del mare, è il modo corretto di considerare e approcciare il mare come straordinaria e inimitabile via di comunicazione”.

Polizia locale, il bilancio del primo weekend di sperimentazione del piano ‘Estate sicura’

Super User 09 Luglio 2025 485 Visite

Si è concluso il primo fine settimana di sperimentazione del piano “Estate Sicura 2025”, un progetto del Comune di Genova che mira a garantire sicurezza, ordine e benessere durante la stagione estiva e nelle aree cittadine ad alta frequentazione, sia di giorno che nelle ore serali.

Il progetto nasce con l’obiettivo di preservare la qualità della vita dei cittadini e offrire un’accoglienza sicura ai turisti, attraverso un presidio attivo e capillare del territorio da parte della Polizia Locale.

In centro città, gli agenti della Polizia Locale hanno pattugliato a piedi le strade più trafficate tra via San Lorenzo, via Garibaldi, piazza De Ferrari, pronti ad intervenire per qualsiasi evenienza e garantire alla cittadinanza un’assistenza “a tutto tondo”.

Sul litorale di levante gli agenti hanno controllato le zone di maggiore afflusso della movida, per prevenire condotte lesive della quiete pubblica, e in particolar modo quelle derivanti dall’abuso di sostanze alcoliche. È stato anche fornito il servizio di misurazione del livello di alcol a chi ne faceva richiesta prima di mettersi al volante, allo scopo di sensibilizzare i giovani e informarli sui rischi correlati alla guida di veicoli dopo aver bevuto. Tra venerdì e sabato sera sono stati ben duecento i giovani che si sono sottoposti volontariamente alla prova, e la maggior parte delle persone che hanno aderito è risultata negativa ai test. Nei casi di positività, invece, gli operatori hanno evitato che questi cittadini si mettessero alla guida e descritto agli interessati le eventuali conseguenze in cui sarebbero incorsi. Un servizio di prevenzione e informazione, che ha riscontrato un notevole successo e che sarà replicato per tutta l'estate. 

Sul litorale di ponente la Polizia Locale ha svolto controlli soprattutto nella zona di Voltri, per vigilare sulle spiagge, per il rispetto delle regole di convivenza civile e sicurezza stradale. Nel pomeriggio di domenica 6 luglio è stato svolto un servizio di controllo a piedi sul litorale di Voltri, densamente frequentato nonostante condizioni meteorologiche non particolarmente favorevoli. Nella parte di spiaggia adiacente al supermercato PAM, all’altezza di via Don Giovanni Verità e di piazza Lerda, è stata riscontrata una considerevole presenza di cittadini stranieri, alcuni dei quali in evidente stato di ubriachezza, intenti ad alimentare fuochi accesi sulla spiaggia per cucinarvi sopra vivande. Gli agenti hanno provveduto a contattare la Guardia Costiera, intervenuta sul posto a supporto della Polizia Locale.

Nel corso del servizio, nel primo fine settimana di “Estate sicura”, la Polizia Locale ha provveduto ad effettuare la doverosa attività sanzionatoria per situazioni di degrado quali ubriachezza manifesta, accensione di fuochi, abbandono di rifiuti.

«Con questo progetto messo in campo insieme alla Polizia Locale- dichiara l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi- il Comune rafforza in modo concreto il proprio impegno per garantire maggiore sicurezza a cittadini e turisti in estate, soprattutto nei luoghi più frequentati e durante i fine settimana. L’obiettivo è duplice: presidiare il territorio con una presenza visibile e rassicurante, e allo stesso tempo svolgere un’importante azione di prevenzione, in particolare contro comportamenti pericolosi come la guida in stato di ebbrezza e con un’attenzione particolare rivolta ai giovani. Questo servizio rappresenta una risposta efficace e attenta ai bisogni reali della nostra comunità, integrando controllo, ascolto e prevenzione. Progetti come questo rafforzano il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, e rappresentano un tassello fondamentale della nostra strategia di sicurezza urbana».

Isola ecologica al Lagaccio, Coppola e Pericu: “Progetto che non avremmo voluto”

Super User 09 Luglio 2025 469 Visite

Assemblea pubblica molto partecipata quella di ieri sera organizzata dai comitati e associazioni del quartiere del Lagaccio, nei giardini don Acciai, sul tema dell’isola ecologica Amiu e centro del riuso in via Bartolomeo Bianco.

«Abbiamo ritenuto doveroso, nei confronti delle cittadine e dei cittadini del Lagaccio, illustrare, in massima trasparenza, il destino del progetto di Amiu, ormai in corso di realizzazione con 2 milioni di fondi vincolati di Pnrr, su un'area su cui, per anni, i residenti sono stati illusi con la prospettiva, rivelatasi poi infondata, di realizzazione di una Valletta dello sport, che i tecnici ci dicono non possa coesistere con i vincoli di natura idrogeologica e non solo. La nostra amministrazione non avrebbe mai voluto questo progetto, ereditato dalla precedente giunta. Noi non prenderemo in giro i cittadini: il nostro impegno, con un lavoro strettamente congiunto con il Municipio I Centro Est, sarà migliorare la progettualità aumentando al massimo la mitigazione del progetto sul territorio. Il quartiere del Lagaccio ha bisogno di impianti sportivi: la richiesta delle famiglie e delle associazioni è chiara quella di un impianto per il basket, di cui il Municipio Centro Est, unico nel panorama genovese, è totalmente sprovvisto». Lo hanno dichiarato l’assessora all'Urbanistica Francesca Coppola e l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu che, insieme alla presidente del Municipio I Centro Est Simona Cosso, sono intervenute all’assemblea pubblica. Nel corso del dibattito, l'assessora Pericu ha approfondito, inoltre, gli aspetti delle mitigazioni del progetto con barriere di verde e dell’accessibilità ai soli mezzi privati - e quindi non alle imprese - all’isola ecologica per il conferimento di materiali riciclabili secchi (Rae, legno ecc).

Valentina Ghio entra nella commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie

Super User 08 Luglio 2025 470 Visite

“È per me un grande onore e una profonda responsabilità essere entrata a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali. Ringrazio la capogruppo Chiara Braga e le colleghe e i colleghi del gruppo del Partito Democratico per la fiducia che mi hanno accordato”. Così scrive sui social la deputata Valentina Ghio.

“La Commissione Antimafia - prosegue la parlamentare del PD - rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione del Parlamento per comprendere, contrastare e prevenire l’azione delle mafie, che continuano a minacciare la legalità, lo sviluppo e la giustizia nel nostro Paese. Un ringraziamento anche ad Andrea Orlando, che ha fatto parte della Commissione, portando con sé un patrimonio di competenza ed esperienza, contributo di grande valore per il lavoro della commissione.

“Affronterò questo incarico con il massimo impegno, consapevole dell’importanza del lavoro di contrasto a ogni forma di criminalità organizzata, per la tutela dei principi di legalità e della democrazia del nostro Paese”, conclude Ghio.

Skymetro, vicesindaco Terrile: “Non è cantierabile entro il 31 dicembre, l’opera sarà definanziata”

Super User 08 Luglio 2025 2226 Visite

 

«Dal confronto che si è tenuto oggi a Roma tra il Comune di Genova e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, è emersa l'indisponibilità a concedere la proroga per l'utilizzo delle risorse per il progetto Skymetro, già richiesta il 16 maggio dalla Giunta Piciocchi». Lo dichiarano il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile e l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante.

«Ad avviso degli uffici del Ministero – spiegano il vicesindaco Terrile e l’assessore Ferrante – ove i lavori non siano aggiudicati entro il 31 dicembre 2025, l'opera sarà definanziata con conseguente onere per il Comune di Genova di restituire circa 19 milioni di euro impegnati negli ultimi tre anni per le quattro versioni progettuali fino a qui poste in essere, nessuna delle quali oggi ha completato l'iter approvativo in conferenza dei servizi. Come era chiaro anche alla precedente amministrazione, che infatti aveva richiesto al Ministero la proroga dei termini, il progetto Skymetro non è cantierabile entro il 31 dicembre 2025. Non è infatti possibile procedere in tempi utili con le rilevanti modifiche progettuali richieste dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e reperire le risorse – ad oggi non stanziate – per la demolizione della scuola Firpo, l'acquisto dell'area e la realizzazione di un edificio scolastico sostitutivo».

«La posizione del Ministero comunicata oggi – aggiungono il vicesindaco Terrile e l’assessore Ferrante – dimostra che, nonostante i ripetuti annunci, la precedente amministrazione comunale non è stata in grado di utilizzare le risorse ottenute, perdendosi in oltre tre anni di progettazioni non realizzabili, cagionando un potenziale e concreto danno erariale di 19 milioni di euro. Nonostante il fallimento del centrodestra, continueremo a confrontarci con tutte le istituzioni per dotare la Val Bisagno di un sistema di trasporto rapido, sostenibile e compatibile con il paesaggio per garantire a tutti gli abitanti della vallata il diritto alla mobilità».

Proroga progetto Skymetro, Lega: “L’appalto deve essere assegnato entro il 2025, Salis ne prenda atto”

Super User 08 Luglio 2025 791 Visite

“La giunta Salis continua a chiedere una proroga per cambiare il progetto dello Skymetro, ma la legge non lo consente. I 398 milioni stanziati dallo Stato sono vincolati a questa specifica opera: non possono essere dirottati altrove”. È quanto si legge in una nota del gruppo Lega a Genova.

“Invece di lavorare per sbloccare il cantiere e migliorare la mobilità cittadina - prosegue la nota -, il centrosinistra insiste con una linea demagogica e senza soluzioni. Così facendo, mette a rischio un’infrastruttura strategica per Genova e per la Valbisagno. Il sindaco Salis smetta di fare campagna elettorale permanente e rispetti le leggi dello Stato, che anche la sinistra ha contribuito a scrivere. Il progetto è stato approvato dagli organi competenti”. 

“Se l’iter si blocca, i fondi andranno persi. Entro il 2025 va assegnato l’appalto: non c’è più tempo da perdere”, concludono i leghisti.

 

Poste Italiane cerca portalettere da inserire nel proprio organico nella provincia di Genova

Super User 08 Luglio 2025 526 Visite

 

Poste Italiane è alla ricerca di portalettere da inserire con contratto a tempo determinato che si occuperanno del recapito postale (pacchi, lettere, raccomandate, etc.) nell’area territoriale di propria competenza.

Per candidarsi è sufficiente inserire, entro martedì 8 luglio, il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte” in cui sono indicati i requisiti per partecipare alla selezione. In fase di candidatura, sarà possibile indicare l’area territoriale di preferenza.

I requisiti richiesti per la candidatura sono il possesso di un diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, anche triennale, è inoltre richiesta la patente di guida, in corso di validità, idonea alla conduzione dei mezzi aziendali. Non è richiesta alcuna conoscenza specialistica pregressa, il patrimonio di competenze ed esperienze che ognuno porta con sé è infatti per Poste Italiane un valore chiave.

Il Gruppo, che vede nella sua presenza capillare sul territorio uno dei propri asset strategici, rappresenta una realtà di primo piano nel panorama nazionale grazie anche all’attenzione che rivolge a temi di impatto sociale determinanti quali la sostenibilità, l’innovazione digitale e la coesione nazionale.

Nuova diga, Pirondini e Traversi: “Genova rischia di diventare obiettivo sensibile?”

Super User 08 Luglio 2025 627 Visite

 

“Preoccupa sempre più la ‘febbre’ da riarmo di Meloni e alleati: se ne stanno inventando di tutti i colori pur di ingrassare il paniere di progetti che possano avvicinare l’Italia al 5% del Pil in spese militari, sul quale la premier si è supinamente piegata”. Lo dichiarano il deputato M5S Roberto Traversi con il senatore M5S Luca Pirondini, che sulla questione annuncia un’interrogazione parlamentare.

“Non è bastato - proseguono i pentastellati - il tentativo di inserire alla chetichella un emendamento al DL Infrastrutture per sveltire l’iter di queste spese. O di appiccicare il bollino di “opera strategica militare” al ponte sullo Stretto, un’infrastruttura che al momento non esiste nemmeno su carta, visto che un progetto esecutivo non c’è. Oggi in Liguria il sub-commissario alla diga foranea di Genova ha gettato la maschera: anche a quest’opera, la più imponente e pesante di quelle finanziate con il Pnrr/PNC, vogliono affibbiare il fantomatico bollino “bellico”. E visti i costi elevatissimi dei lavori, nel frattempo lievitati nonostante le rassicurazioni di pochi mesi fa, ciò darà al governo una grossa mano ad avvicinare quel 5%. Con buona pace della città di Genova, che a questo punto rischia di diventare un obiettivo sensibile dal punto di vista militare. L’ossessione della premier per le guerre è sempre più preoccupante. Continuiamo a ribadire che l’opera di per sé ha enormi criticità che non sono mai state correttamente gestite”.

“Se ora verrà anche “tinta” di verde militare, oltre al danno si aggiungerà la beffa. Il governo ha il dovere di chiarire questo disegno surreale”, concludono Traversi e Pirondini.

Polizia Locale, l’assessora Viscogliosi incontra le rappresentanze sindacali

Super User 07 Luglio 2025 479 Visite

 

Si è tenuto questa mattina negli uffici del Matitone l’incontro tra l’assessora alla Sicurezza e Polizia Locale Arianna Viscogliosi, il vicecomandante della Polizia Locale Fabio Manzo e i rappresentanti dei sindacati per definire le novità in tema di controllo del territorio del Centro Storico.

Nel corso della riunione sono state illustrate le modalità di controllo del territorio stabilite dalla nuova ordinanza del Questore di Genova, fornendo ai rappresentanti dei lavoratori alcune precisazioni.

«È stato un incontro positivo che ho voluto convocare perché fossero illustrate ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori i dettagli dell’ordinanza del Questore di sabato – ha detto l’assessore Viscogliosi – con il vicecomandante abbiamo voluto puntualizzare alcuni aspetti a partire dal riconoscimento del prezioso lavoro del Corpo, attestazione emersa in modo unanime durante le ultime riunioni sull’ordine e sicurezza in Prefettura. Il ruolo e la presenza della Polizia Locale nel centro storico resta inalterato e, con alcuni accorgimenti sulla turnistica, condivisi con i rappresentanti sindacali e sull’impianto esistente, sarà possibile dare maggiore copertura nelle ore serali ai servizi in quelle zone indicate come più critiche, in particolare l’ex Ghetto, la Darsena, le Vigne e Prè, dove la presenza degli agenti del Nucleo centro storico e del Gocs, che ben conoscono il territorio e le sue problematiche, possono essere efficaci nella risposta ai residenti, operatori economici e turisti»

In particolare, le organizzazioni sindacali sono state rassicurate sia sul riconoscimento delle competenze giuridiche e professionali in seno alla Polizia Locale (e, in particolare, del Nucleo Centro Storico e del Gruppo Operativo di Contrasto agli Stupefacenti di cui conferma la piena operativa e la medesima composizione organica), sia sulla sostenibilità dell’impegno (in termini di personale, orari di lavoro e condizioni di sicurezza) richiesto dai nuovi servizi di controllo.  A tal proposito, l’amministrazione ha proposto alle organizzazioni sindacali di organizzare un nuovo incontro tra circa 20 giorni per valutare l’adozione di eventuali misure correttive alle criticità che potranno emergere nel primo periodo di attuazione del nuovo dispositivo.

Le parti sindacali hanno, altresì, ricevuto conferme sul mantenimento dell’indennità economica di ordine pubblico per tutti gli operatori impiegati nei presidi anti degrado del centro storico espressamente indicati nell’ordinanza del Questore di Genova.   

Borsino delle notizie

Super User 07 Luglio 2025 1056 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000 

SILVIA SALIS
Settimana cruciale per il futuro della viabilità in Valbisagno. La sindaca andrà al Ministero delle Infrastrutture per chiedere una proroga dei termini, fissati al prossimo 31 dicembre, per presentare un progetto alternativo allo Skymetro. Se non ci riuscirà, Genova perderà ben 398 milioni di euro.

MATTEO RENZI
L'ex premier, all'Acquario per il congresso di Italia Viva, ha lanciato il ‘modello Genova’. Che non è più quello di Bucci e del ponte San Giorgio, ma è quello che ha fatto vincere la sindaca Salis: il campo largo.

LUCA PASTORINO
Il deputato PD e sindaco di Bogliasco non ha gradito l’esclusione all'assemblea di Italia Viva. “Non mi aspettavo certo che Renzi invitasse me e Cofferati, non sarebbe stato oggettivamente comprensibile, ma mi piace dire che, parlando di "creuze", abbia deciso di prendere quella giusta”. Evidentemente, la spaccatura del 2015 brucia ancora.

FRANCESCO SOLINAS
Il sindaco di Sestri Levante ha revocato le deleghe all’assessore Giuseppe Ianni (FI), perché troppo amico di Claudio Muzio, il consigliere comunale che ha creato un nuovo gruppo indipendente. La risicata maggioranza, che ha un solo voto di vantaggio, reggerà?

ELISABETTA RICCI
In una settimana molto calda, sia per il clima sia per le pressioni politiche, il sindaco di Rapallo ha ricevuto molti complimenti per come ha organizzato le feste di luglio. Adesso, per abbassare la temperatura, dovrà mettere mano ad un inevitabile rimpasto di giunta. 

CARLO BAGNASCO
Alla processione di Rapallo, il coordinatore ligure di Forza Italia e consigliere regionale si è conteso la fascia della Regione Liguria con la collega Lilli Lauro (FdI). Alla fine, l’ex sindaco ha indossato il nastro dell’ente, mentre alla meloniana è rimasta la tracolla della borsa. 

PIERROBERTO FOLGIERO
L'ad di Fincantieri promette di proiettare Sestri Ponente al “top” della cantieristica internazionale e preannuncia massicci interventi collaterali per le maestranze e per la delegazione.

SIMONE FRANCESCHI
Il primo cittadino di Vobbia, esponente PD, è il nuovo vice sindaco della Città Metropolitana con delega alla Viabilità. Ma l'incarico durerà solo fino alle elezioni, previste in autunno.

CLAUDIO GARBARINO
Il leghista è stato confermato, fino al prossimo autunno, come consigliere delegato della Città Metropolitana. La notizia ha destato stupore, ma, come ha spiegato la sindaca Salis, “è una scelta che si distacca da logiche partitiche o di appartenenza e che punta unicamente al buon funzionamento dell’Ente”.

GIOVANNI TOMASSINI
Lo Chief Operations Officer di Piaggio Aerospace confermato con la carica di ad dai turchi di Baykar, nuovi proprietari, alla guida dell'azienda (uscita dalla crisi) con sedi a Genova e Albenga. 

ENRICO MUSSO
Un momento positivo per il docente universitario, riconfermato anche dalla giunta di sinistra come vicepresidente del Teatro Carlo Felice (col compito di procacciare nuovi soci) e confortato dall'aumento rilevante dei traffici dell'aeroporto, da lui presieduto.

ILARIA GAVUGLIO
Sempre nell'occhio del ciclone la presidente di AMT, non solo per la controversia (risolta) con Trenitalia ma anche per la prolungata chiusura di ascensori e funicolari e per la temperatura insopportabile su molti mezzi pubblici.

CARMELO CASSIBBA
Nel centrodestra genovese, dove volano gli stracci, l'ex presidente del Consiglio comunale ha lasciato al presidente del Municipio Levante, Federico Bogliolo, la guida di Vince Genova. Passa così dalla poltrona più alta della Sala Rossa al sedile del suo taxi. 

DAVIDE ROSSI
Il capogruppo della Lega nel Municipio Centro Ovest, insieme ai colleghi Andrea Ferrari e Serena Russo, ha consegnato al presidente pentastellato Michele Colnaghi una scatoletta di tonno. Un gesto simbolico per sottolineare che il cambiamento dell’etica politica sbandierato dal M5S “non solo non si è mai visto, ma che ha visto quest’ultimo mangiarsi sia il tonno che l’involucro”.

FRANCESCA ALEO
La numero uno di Aster, rinfrancata dalla nomina di un assessore al verde pubblico col quale rapportarsi, punta ad intensificare i rapporti coi municipi e a promuovere lezioni di ecologia nelle scuole genovesi.

ALBERTO CAMPANELLA
Il neo assessore municipale (Medio Levante) è stato attaccato dal fuoco amico (?). “Mentre come vice sindaco reggente ero in piazza Matteotti a ribadire i valori democratici e repubblicani della nostra città, pubblicava sui suoi social un post provocatorio in cui faceva mostra del fascio littorio su una vecchia moneta”. Così Pietro Piciocchi.

CIRO GRILLO
Accusato di stupro di gruppo, il figlio del fondatore del M5S ha rilasciato in aula dichiarazioni spontanee. Ha detto che si è laureato in Giurisprudenza per studiare il suo caso e che prossimamente diventerà papà.

LELLA ANDRAGHETTI
Profondo cordoglio per la scomparsa, dovuta ad una malattia fulminante, della fondatrice (nel 1986) e unica presidente del Banco Alimentare della Liguria, che assiste quasi 70 mila persone bisognose.

TONINO BOZZI
L'ultimo saluto al più noto dei librai cittadini deceduto a 88 anni, è un altro richiamo pregno di nostalgia per una Genova prestigiosa che ormai si stenta a riconoscere.

 

Temporali, prorogata l’allerta gialla su centro e levante fino alle 5 di lunedì 7 luglio

Super User 06 Luglio 2025 415 Visite

 

Arpal ha comunicato la proroga dell’allerta gialla per temporali sulle zone C (levante ligure costiero) ed E (entroterra del levante ligure) fino alle 5 del mattino di domani, lunedì 7 luglio. Resta invece confermata la chiusura dell’allerta alle 23:59 di oggi sulle zone B (centro della regione, compresa Genova) e D (versanti padani di ponente, entroterra savonese e imperiese orientale), come stabilito ieri.

Dal tardo pomeriggio nuova fase, con precipitazioni diffuse in aggiunta ai temporali, accompagnati da colpi di vento e grandine anche di grandi dimensioni.

Per la giornata di lunedì sono previste mareggiate e un calo delle temperature che attenuerà il disagio da caldo.

La Sala Operativa Regionale resterà aperta per tutta la durata dell’allerta. In caso di eventi intensi, sarà pubblicato il monitoraggio in tempo reale sul sito: https://allertaliguria.regione.liguria.it

Da Bucci a Salis, il ‘modello Genova’ passa di mano

Super User 06 Luglio 2025 1134 Visite

Il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, è stato protagonista ieri all’Acquario di Genova, dove si è tenuta l’assemblea nazionale del partito, dal titolo ‘Si può fare’. Un incontro molto atteso, segnato da una forte volontà di rilancio del centro politico e dal chiaro intento di trasformare la vittoria di Silvia Salis in un punto di partenza per un progetto nazionale, il ‘modello Genova’, in previsione delle regionali d’autunno e delle politiche del 2027.

“Abbiamo dimostrato che quando si costruisce una coalizione ampia, concreta, riformista e lontana dagli estremismi, si può vincere contro la destra - ha detto il senatore -. Italia Viva c’è e tende la mano a chi condivide la nostra visione, dalle liste civiche a chi oggi è deluso dalla sinistra tradizionale o dalla destra populista. Non vogliamo fondare l’ennesimo partito, ma federare persone serie, amministratori capaci, cittadini che vogliono una politica concreta e civile. Genova ci dimostra che si può fare”. Nel corso del suo intervento, l’ex premier ha attaccato le politiche economiche dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, definendole “sbagliate e pericolose per i giovani e per le imprese”. Ha poi ribadito l’urgenza di “riforme vere, non propaganda”.

Renzi si è detto fiducioso sulle imminenti elezioni in Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle D’Aosta e Veneto, tanto che si è spinto in un personalissimo pronostico: “Potrebbero finire 4 a 2 o 5 a 1 per noi”. L’ex premier non esclude una vittoria del campo largo anche in Veneto, oggi governato dal leghista Luca Zaia che dopo l’ennesimo stop del governo al terzo mandato non potrà ricandidarsi. Se le cose dovessero andare veramente così, al centrodestra resterebbero soltanto le Marche.

Accanto a Renzi, erano presenti gli esponenti di spicco del partito, come Maria Elena Boschi, Raffaella Paita e Arianna Viscogliosi. In sala tanta giunta comunale, a partire dal vice sindaco Alessandro Terrile, e molti attivisti e simpatizzanti arrivati da tutta l’Italia, soprattutto dall’Emilia Romagna. Non è mancata qualche new entry e chi ha voluto sottolineare il proprio posizionamento politico: è il caso del renziano Davide Falteri che a Palazzo Tursi è stato consigliere delegato della maggioranza guidata da Bucci. Tra gli ospiti, abbiamo notato il notaio Federico (Riki) Solimena, ex presidente di Stazioni Marittime e figura di spicco della passata amministrazione. Ma soprattutto c’era lei, la neo sindaca di Genova, prima donna della giornata, accompagnata dal marito, il regista Fausto Brizzi.

“Abbiamo convinto i genovesi parlando con loro, senza scorciatoie e senza gridare - ha detto la sindaca Silvia Salis -. Abbiamo costruito una squadra che rappresenta il territorio, non le correnti. La politica deve tornare ad essere questo: un lavoro collettivo, paziente, fatto tra la gente”. La sindaca ha rivendicato con forza il valore del “modello Genova”, descritto come una “sintesi tra civismo, pragmatismo amministrativo e riformismo moderato”. E ha aggiunto: “Non siamo un’eccezione. Siamo una possibilità concreta per tante città italiane”.

Le quattro ore, dalle 11:00 alle 15:00, ininterrotte, nessuno si è concesso neppure una pausa caffè, dell’assemblea di Italia Viva hanno sancito un verdetto: il cosiddetto ‘modello Genova’ è passato di mano, da Bucci a Salis. Ormai, ne è passata di acqua sotto il ponte. Di San Giorgio.

Matteo Renzi

Silivia Salis e Raffaella Paita (foto Facebook Raffaella Paita)

Matteo Renzi e Arianna Viscogliosi

Sicurezza, rafforzata la presenza della Polizia Locale nel centro storico

Super User 06 Luglio 2025 570 Visite

 

A partire da lunedì prossimo, 7 luglio, entrerà in vigore la nuova ordinanza della Questura, che ridefinisce l'organizzazione dei servizi di sicurezza urbana nel centro storico di Genova.

SERVIZI CON LA NUOVA ORDINANZA

A seguito del superamento della ripartizione in 3 zone, precedentemente individuate dalla Questura, la Polizia Locale, oltre a quanto effettuato in precedenza in continuità, implementerà un nuovo modello operativo caratterizzato da:

- Presidio concentrato e specializzato: personale dedicato specificamente alle aree Pré, ex Ghetto, Darsena e Vigne, operando in coordinamento con le altre forze dell'ordine che implementeranno anch'esse le proprie risorse sul territorio.

- Autonomia operativa estesa: la Polizia Locale opererà su tutto il territorio del centro storico, con piena autonomia per il contrasto ai fenomeni correlati al degrado e alla sicurezza urbana.

- Continuità nell'attività antidroga: verrà mantenuta e potenziata l'attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti attraverso iniziative mirate e autonome.

IMPATTO SUL SERVIZIO AI CITTADINI

La nuova organizzazione rappresenta un rafforzamento significativo della presenza della Polizia Locale nel centro storico, sia sotto il profilo del numero di agenti impiegati, sia sotto il profilo della maggiore copertura in particolare nelle fasce orarie serali e notturne. Sarà inoltre garantita maggiore flessibilità operativa e una risposta più efficace alle problematiche di sicurezza urbana e degrado.

Il coordinamento con le altre forze dell'ordine assicurerà una copertura più capillare del territorio e una sinergia operativa ottimizzata per la tutela della sicurezza dei cittadini e dei visitatori.

Temporali in arrivo: a Genova scatta l'allerta gialla per domenica 6 luglio

Super User 05 Luglio 2025 886 Visite

Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) si è riunito questo pomeriggio e, sulla base della dichiarazione di stato di allerta gialla sul territorio del Comune di Genova, diramata dalla Regione Liguria, ha messo in atto le azioni previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.

Durante il periodo di allerta meteo-idrologica gialla, dalle 8 alle 23,59 di domenica 6 luglio, i cittadini sono tenuti ad adottare i comportamenti di autoprotezione in tutta la città.

In particolare:

all’emanazione dello stato di allerta

- proteggere con paratie o sacchi di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudere le porte di cantine, garage, seminterrati

- spostare auto e/o moto in una zona alta non soggetta ad allagamenti

- tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una radio a pile, una torcia elettrica

all'entrata in vigore dell'allerta

- tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali

- stazionare in un luogo sicuro evitando le zone della città più soggette ad allagamenti, come sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle, e in generale tutte le zone più basse della città

- non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando sempre l’uso dell’ascensore

 

Per tutta la durata dell’allerta gialla vengono monitorati i principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di protezione civile e della polizia locale.

Restano chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti ed è vietato il transito pedonale sulla passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.

Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sono divulgati attraverso:

pannelli a messaggistica variabile disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt

sito https://allertaliguria.regione.liguria.it

sito https://www.comune.genova.it/tutti-gli-argomenti/protezione-civile

Si consiglia l’iscrizione al canale Telegram @GenovaAlert per il servizio gratuito di informazioni sull’ allerta meteo.

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