Skin ADV

Notizie

West Nile, trovata sospetta zanzara positiva nella zona di Staglieno

Super User 08 Agosto 2025 485 Visite

 

È stato ritrovato a Genova un sospetto insetto vettore positivo al West Nile nella zona del cimitero di Staglieno durante la sorveglianza entomologica prevista dal Piano di sorveglianza e controllo delle Arbovirosi in Regione Liguria 2025, che riguarda il monitoraggio e il controllo degli insetti, in particolare quelli che possono essere vettori di malattie per l’uomo e gli animali. 

Lunedì 11 agosto si riunirà pertanto il Tavolo tecnico intersettoriale regionale per la prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi che vede coinvolti, tra gli altri, Regione Liguria, Asl 3, Comune di Genova, Università di Genova e tutti i membri del Tavolo interessati al caso per valutare le misure da adottare come, ad esempio, trattamento, monitoraggio, e disinfestazione. 

Per informazioni su come difendersi dalle zanzare invasive visita la pagina dedicata https://www.regione.liguria.it/homepage-salute/ultime-dal-canale/item/38626-zanzare-come-difendersi-e-consigli-medicina-viaggi.html

 

Rapallo, divieto precauzionale di balneazione nella spiaggia delle Saline

Super User 08 Agosto 2025 942 Visite

Il Comune di Rapallo informa che, a seguito di una segnalazione da parte di Iren della presenza di acque reflue nel torrente Boate all'altezza del civico 7 di via Dante, è stata emessa un'ordinanza precauzionale di divieto di balneazione nello specchio acqueo comprendente la spiaggia "Le Saline".

L'ufficio competente ha già messo in atto le misure necessarie per procedere alla riparazione tramite ditta specializzata.

Il divieto di balneazione è stato disposto in via precauzionale per garantire la massima tutela della salute pubblica e l'incolumità dei bagnanti. Si tratta di una misura temporanea che rimarrà in vigore fino al completamento dei lavori di riparazione e al buon esito dei necessari campionamenti delle acque marine che saranno effettuati da ARPAL.

“In estate serve più sangue”, l’appello dell’assessore regionale Nicolò ai donatori

Super User 08 Agosto 2025 433 Visite

 

“Rinnovo l’appello ai donatori in un periodo delicato come quello estivo, in cui la raccolta di sangue e plasma diminuisce mentre la domanda negli ospedali, che accolgono residenti e turisti, aumenta - afferma Massimo Nicolò, assessore alla sanità di Regione Liguria -. Ringrazio di cuore tutti i donatori e le associazioni per il loro prezioso supporto, che consente al sistema sanitario ligure di garantire scorte adeguate in tutta la regione”.

“Ad oggi – aggiunge Vanessa Agostini, responsabile del Centro regionale sangue – l’autosufficienza regionale è assicurata, anche se si registra una riduzione delle scorte di sangue di gruppo B positivo. Invitiamo quindi tutti i donatori, in particolare chi possiede questo gruppo sanguigno, a prenotare la donazione entro i prossimi 10 giorni e comunque prima della partenza per le vacanze”.

“Rinnovo l’invito a prenotare la donazione anche nei giorni infrasettimanali per garantire la disponibilità di concentrati piastrinici per i pazienti ematologici. Il personale dei centri trasfusionali e delle associazioni - conclude Agostini - è sempre a disposizione per orientare e supportare i donatori nella scelta della tipologia di donazione”.

Prenota la tua donazione: https://www.alisa.liguria.it/centro-regionale-sangue/dove-donare.html

Genova aderisce alla ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’

Super User 08 Agosto 2025 542 Visite

 

Il Comune di Genova aderisce alla “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, istituita il 1° dicembre 2001, in ricordo della tragedia mineraria di Marcinelle (Belgio) dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 lavoratori, di cui 136 italiani.

Il ricordo di quelle vittime si trasforma così in un invito a perseguire, con determinazione e responsabilità, un modello di sviluppo fondato sulla tutela della persona e il riconoscimento del lavoro quale valore imprescindibile, pilastro della Costituzione e motore del progresso sociale ed economico.

«In questa giornata di ricordo e di riflessione, Genova rende omaggio a tutti i lavoratori e lavoratrici, compresi i nostri connazionali, caduti sul lavoro sul suolo italiano o all'estero perché costretti ad emigrare, portando con sé l’esempio di tenacia, coraggio e solidarietà che li ha sempre contraddistinti – afferma l’assessore comunale al Lavoro Emilio Robotti –. La tragedia di Marcinelle non è soltanto un capitolo doloroso della nostra storia: è una lezione viva che ci sprona a responsabilizzarci ogni giorno per restituire dignità al lavoro. Perché, oggi più che mai, occorre tradurre il ricordo in azione concreta interrompendo il crescere degli incidenti anche mortali sul lavoro; significa rafforzare i meccanismi di sicurezza e prevenzione sul luogo di lavoro, promuovere formazione continua e aggiornamento, garantire pari opportunità di accesso all’occupazione e protezioni sociali adeguate. In un momento storico in cui l’Italia e l’Europa devono rinnovare l’impegno per garantire opportunità occupazionali e sicurezza, è indispensabile che anche le istituzioni cooperino per mettere al centro le persone e il loro diritto a condizioni di lavoro dignitose e protette. Genova, città di porto e di frontiera, ribadisce la propria vocazione a promuovere il dialogo e la coesione, riaffermando l’impegno a sostenere i lavoratori e le lavoratrici in ogni contesto, nazionale e internazionale».

Il futuro delle biotecnologie e del biomanufacturing in Italia e in Europa

Super User 07 Agosto 2025 696 Visite

Mentre la trattativa sui dazi, imposti all’Europa dall’America, sembra aver trovato una prima conclusione, la Commissione Europea è al lavoro sull’European Biotech Act: una proposta legislativa, che ha l’obiettivo di rafforzare il comparto delle biotecnologie e del biomanifacturing e rendere l’Europa capace di sostenere la competitività con USA e Cina.

Vediamo le tappe di questo percorso, a livello internazionale: la Cina vara il programma “Made in China 2025”, una dirompente strategia industriale per trasformare la Cina in una superpotenza manifatturiera in tutti i settori ad Alta Tecnologia (Biotech e Biomanifacturing in primis). Il programma prevede tre fasi di sviluppo e si concluderà nel 2049.

Usa vara il programma “National Biodefense Strategy and Implementation Plan” nel 2018 e il programma “Bold goals for US biotechnology and biomanufacturing” nel 2023, quest’ultimo con una forte focalizzazione sul verticale Health and Medicine, in tutte le sue declinazioni.

L’Europa vara il programma “STEP” nel 2023, la Comunicazione “Building the future with nature: Boosting Biotechnology and Biomanufacturing in the EU” nel 2024 e il programma “EU Bioeconomy strategy” e “Biotech Act” nel 2025.

Questo vivace dinamismo internazionale testimonia il valore strategico delle biotecnologie e delle biomanifatture per la crescita economica sostenibile, la competitività industriale e, soprattutto, l’autonomia tecnologica. Per usare le parole della Commissione Europea: “le biotecnologie e il biomanifacturing sono uno dei settori tecnologici più promettenti di questo secolo”.

Analizziamo, nel dettaglio, cosa prevede il “Biotech Act” e quali sono le priorità contenute nel documento, ad oggi nella fase iniziale di valutazione della Commissione EU.

Innanzitutto, si tratta di una ampia strategia trasversale ed integrata che, sotto l’egida dell’EU Investment Plan, vuole ottemperare totalmente agli obiettivi del “One Health Act”, avvalendosi degli strumenti introdotti dalla Commissione: il Matchmaking Interface to Connect, lo European Innovation Council Portfolio (Trusted Investors Network), il Life Science Coordinator Group e il Commission’s Joint Research Centre.

L’Atto mira a favorire lo sviluppo di biotecnologie avanzate, per migliorare la ricerca sul verticale salute e portare alla produzione dei migliori trattamenti terapeutici e sanitari, contribuendo direttamente alla componente “salute uomo” dell’approccio One Health.

Poi, prevede la promozione della sostenibilità ambientale attraverso l’uso di pratiche agricole sostenibili, di materiali bio-based e di soluzioni utili per la mitigazione dei cambiamenti climatici. L’Atto supporta la salute ambientale: uno dei pilastri fondamentali del One Health Act.

Anche la sicurezza alimentare, prevista sia attraverso la riduzione dei fertilizzanti chimici e dei pesticidi in agricoltura (soluzioni biotech per la protezione degli ecosistemi agricoli e della salute umana), sia attraverso la prevenzione delle zoonosi, grazie allo sviluppo di innovativi vaccini e terapie per prevenire le malattie zoonotiche (legame tra salute umana e animale), è contemplata tra i topic per migliorare la salute globale, in modo sostenibile e interconnesso.

Infine, il Biotech Act dichiara di non volersi limitare unicamente al settore sanitario, ma di comprendere l’alto potenziale dell’industria biotech in settori critici come: Difesa, Energia, Ingegneria Robotica, AI, Agricoltura e Allevamento.

Analizziamo, insieme, quali sono le priorità che il Documento affronta, per rendere

competitiva l’industria Biotech e Biomanifatturiera europea.

Innanzitutto, il problema della frammentazione normativa che ostacola pesantemente la competitività. Una delle sfide chiave, da risolvere seriamente, infatti, è rappresentata dalla tensione tra il favorire la facilitazione dell’Innovazione e l’armonizzazione tra i principi giuridici precauzionali, molto diversi tra gli Stati Membri.

Basti pensare ai contesti in cui si “produce” modificazione genetica, biologia sintetica e tutte le tecnologie a duplice uso. La nuova architettura legislativa, prevista nel Biotech Act, deve promuovere la certezza del Diritto per tutti gli Innovatori e gli Stakeholder del comparto.

Al centro della proposta, vi è l’impegno della Commissione EU a semplificare le procedure di regolamentazione degli Stati Membri, eliminando gli ostacoli che ritardano il time-to-market di tutte le innovazioni biotecnologiche e, quindi, conciliare i molteplici livelli del Diritto dell’EU su:

 Legislazione sugli organismi geneticamente modificati; normative sulla produzione e commercializzazione dei medicinali e dei dispositivi medicali; legislazioni sulle sperimentazioni cliniche; quadri normativi sulla Proprietà Intellettuale e i Brevetti; rispetto delle norme GDPR; interpretazione e applicazione del Regolatorio EU 821/2021 Dual Use; garantire conformità con l’AI ACT per lo sviluppo delle competenze digitali e l’uso dell’Artificial Intelligence.

Il Documento prosegue dichiarando l’intento di voler provvedere a migliorare le opzioni di finanziamento per start up e scale up. Una sezione del Documento illustrerà in dettaglio i nuovi e più performanti percorsi, per agevolare il processo di trasformazione delle scoperte scientifiche in prodotti commercializzabili sul mercato europeo, anche attraverso un significativo potenziamento delle infrastrutture di biomanifattura e dei cluster tecnologici. Inoltre, la Commissione lancerà una

piattaforma di mixmatching per mettere in rete start up, industria e Investor, sfruttando il portfolio (Trust Investors Network) del Consiglio Europeo per l’Innovazione (gli Actor della piattaforma godono di un rapporto di fiducia con la Commissione). Molto importante sarà il ruolo delle Advocacy, previste come elementi di valore, nei nuovi bandi che saranno varati, per rafforzare la fiducia dei cittadini europei nelle innovazioni.

L’Atto, poi, prevede una serie di misure, per garantire l’accesso a Energia e Materie prime sostenibili e sicure. L’intento, infatti, è quello di promuovere e supportare l’industria biotech anche nel raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica.

Infine, la Commissione intende accelerare la promozione della competitività e la modernizzazione economica dell’EU, sfruttando le migliori tecnologie avanzate, grazie ai tool digitali e based AI, supportandone lo sviluppo e la ricerca con ogni mezzo e all’interno di una strategia paneuropea condivisa, ampia ed articolata.

La Commissione sta lavorando per varare lo European Biotech Act a dicembre 2025 ed entro il primo trimestre del 2026 dovrà essere ratificato dagli Stati membri.

Cristina Biasizzo
Centro SRV-UniGe, Advisory Board Member
ScaleUp Labs, Boston
Manager of Business Development, Italy

Volotea sbarca oltre oceano e da Genova si arriva in Usa, Canada e Caraibi

Super User 07 Agosto 2025 850 Visite

 

Volotea, compagnia low cost finora tutta targata Europa, fa il grande passo e raggiunge l’America, grazie ad un accordo con Air Caraïbes e French Bee.

Evoluzione non da poco per una compagnia aerea privata sul piano commerciale e buona notizia anche per l’aeroporto Colombo, che viene in questo modo collegato con Caraibi, da Cancún a Santo Domingo e Punta Cana, Antille-Guyana, Polinesia Francese, La Réunion e pure Stati Uniti ed il canadese Québec.

Collegamenti che avverranno sempre tramite l’aeroporto parigino di Orly, dove si arriverà da Genova con Volotea e prosecuzione poi con le mete citate sopra e le Compagnie protagoniste dell’accordo.

Volotea collega già il capoluogo ligure con la Ville Lumière. E’ infatti una delle sei città sulle quali punta da sempre la compagnia spagnola per rotte domestiche e continentali. Le altre città oltre a Genova sono Ancona, Alghero, Olbia, Torino e Verona. Rotte nazionali o limitate al Vecchio Continente, che costituiscono attualmente l’operatività della flotta e l’hanno sempre costituita. Ora la società punta a nuovi mercati nei quali si trova coinvolta a pieno titolo Genova.

E dal punto di vista genovese il fatto è molto importante anche perché il Cristoforo Colombo, di recente rinnovato con una ristrutturazione da aeroporto finalmente di caratura europea, è alla ricerca di nuovo traffico e di incremento di passeggeri oltre a quelli del Genova-Roma, al momento la tratta più usata dalla clientela dello scalo.

Genova merita numeri maggiori rispetto agli attuali, che la vedono abbastanza indietro nella classifica degli aeroporti del Bel Paese.

Importante dunque questo accordo tra compagnie anche per il traffico al contrario e quindi la possibilità che da altri continenti ci sia afflusso verso la città della Lanterna.

Dino Frambati

Nuove tratte della metropolitana, il Comune avvia il procedimento di risoluzione contrattuale

Super User 07 Agosto 2025 952 Visite

 

Il Comune di Genova ha avviato il procedimento di risoluzione contrattuale per gravi inadempienze, con cantieri sostanzialmente inattivi, nei confronti dell’azienda costruttrice Metrogenova Scarl (raggruppamento temporaneo CONPAT – Research, con esecutore Manelli Impresa Spa), che dal 2021 ha in appalto i lavori per la realizzazione delle tratte di metropolitana Brin-Canepari e Brignole-Martinez. È quanto è stato annunciato dalla sindaca di Genova Silvia Salis e dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Massimo Ferrante nel corso del punto stampa al termine della riunione settimanale della giunta comunale.

«È una decisione spiacevole da prendere, ma si sarebbe dovuta prendere mesi fa, quando a guidare il Comune non eravamo ancora noi - ha affermato la sindaca Silvia Salis -. Chi ci ha preceduto non ha voluto assumersi questa responsabilità e allora ce la prendiamo noi: è l’unico modo per tornare ad avere tempi certi per il completamento dei lavori del prolungamento della metropolitana che tutta la città aspetta. Abbiamo trovato cantieri totalmente fermi che, con il passare dei mesi, hanno comportato anche dei costi aggiuntivi: noi vogliamo sbloccarli, portare finalmente a termine le due nuove tratte e proseguire sia sul Levante sia sulla Val Polcevera. La metropolitana è un sistema di trasporto su cui crediamo molto e non è accettabile che la sesta città d’Italia abbia inaugurato la stazione più recente ben 13 anni fa, nel 2012. Con la decisione assunta supereremo finalmente l’immobilismo ereditato dei cantieri e ripartiremo con i lavori».

«Nonostante gli annunci, da parte della precedente giunta, su accelerazioni mai arrivate dei cantieri oggi ci ritroviamo con lavori sostanzialmente fermi sulle due nuove tratte della metropolitana, con conseguenti disagi per i residenti che rischiavano di prolungarsi senza alcuna garanzia di un termine preciso – ha dichiarato l’assessore Ferrante – abbiamo dovuto prendere questa decisione perché, nonostante i vari richiami di queste settimane da parte dei nostri uffici competenti, non si è visto nessun cambio di passo. I prossimi passi saranno prima contattare la seconda ed eventualmente la terza impresa classificatesi nella gara di appalto e, in caso di mancato interesse delle due, l’avvio di una nuova procedura di gara che dovrebbe portare alla ripartenza dei cantieri a inizio 2026».

Il cantiere della tratta Brin-Canepari ha incontrato, negli scorsi anni, importanti imprevisti, anche di natura archeologica, poi superati: tuttavia, pur considerando in conseguenza delle problematiche occorse un’estensione di 8 mesi dei tempi necessari per completare l’opera (da 26 a 34 mesi), il termine per l’esecuzione dei lavori è scaduto a marzo 2025, mentre allo stato attuale i lavori hanno raggiunto solo l’avanzamento del 50%.

Le presenze medie registrate in cantiere sono meno di 25 contro le oltre 50 previste al giorno da offerta di gara e ciò ha provocato il grave ritardo in cui versano i lavori. Considerando una produzione in linea con gli impegni contrattuali, per completare la tratta Brin-Canepari occorrerebbero circa 14 mesi da oggi.

Nella tratta Brignole-Martinez, i lavori sono al 10% circa del totale dell’opera: non sono stati ancora terminati alcuni lavori propedeutici al pieno sviluppo del cantiere stesso, consistenti essenzialmente in opere di demolizione e nell’ampliamento del sovrappasso su via Archimede, indispensabile per accedere alle aree di cantiere a levante. Per il completamento della tratta, ipotizzando una produzione di cantiere in linea con gli impegni contrattuali, occorrono almeno 2 anni.

Il contratto in capo al raggruppamento CONPAT – Research, con un importo iniziale di circa 48 milioni di euro, è già stato integrato con oltre 3 milioni di euro per far fronte alle lavorazioni aggiuntive resesi necessarie.

Il Comune ha inviato all’impresa numerosi richiami e diffide, contestando anche la possibile applicazione di penali, ma vista la situazione si è deciso di avviare il procedimento di risoluzione del contratto, con l’obiettivo di individuare al più presto una nuova impresa più affidabile e performante, riprendere il percorso con tempi certi e riavviare produttivamente i cantieri nella prima parte del prossimo anno.

Prosegue intanto il lavoro sul piano di sviluppo della metropolitana di Genova: procede il cantiere di completamento della stazione Corvetto, le cui tempistiche di conclusione sono in corso di verifica a seguito del recente sblocco dei lavori dopo l’incidente avvenuto l’8 maggio scorso.

Sono in fase progettuale gli interventi, già finanziati, di prolungamento della metro tra Canepari-Rivarolo, l’aggiornamento del Lotto 2 stazione Martinez e sono in corso i follow-up per le richieste di finanziamento dei nuovi interventi (prolungamento Martinez-San Martino, nuovo deposito piazza Giusti).

GigaFactory in Italia, Cavo (NM): “Genova è all’avanguardia nell’intelligenza artificiale”

Super User 07 Agosto 2025 654 Visite

 

Genova si conferma protagonista nello sviluppo tecnologico europeo. Durante il question time alla Camera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito l'impegno del governo a sostenere la candidatura del nostro Paese per ospitare una delle cinque GigaFactory per l'Intelligenza Artificiale previste dall’Unione Europea. Al centro della proposta italiana c’è Genova, città già riconosciuta per il suo ecosistema avanzato in ambito digitale e robotico.

A sollevare il tema è stato il gruppo parlamentare di Noi Moderati, con un’interrogazione presentata dalla vicepresidente della Commissione Attività Produttive, Ilaria Cavo, e illustrata in aula dal vice capogruppo, Pino Bicchielli. Il ministro Urso ha evidenziato il ruolo chiave della città ligure, già sede del supercomputer Da Vinci, tra i più potenti al mondo, e dell’Istituto Italiano di Tecnologia, eccellenza assoluta nella robotica.

“Il ministro ha espresso un chiaro sostegno alla candidatura italiana - ha dichiarato Cavo - sottolineando l’importanza di una proposta forte, capace di unire le migliori realtà italiane. Genova e la Liguria sono pronte: abbiamo costruito un ecosistema dove industria, ricerca e istituzioni collaborano in modo virtuoso”.

Regione Liguria e Leonardo hanno già risposto alla manifestazione d’interesse lanciata dalla Commissione Europea, candidando il capoluogo ligure. Il passaggio successivo sarà la partecipazione al bando UE per le 5 Gigafactory, più selettivo e definitivo. In gioco c'è il futuro tecnologico e produttivo del Paese.

Riapre Villa Gentile, Salis: “Presidio sportivo fondamentale per la città”

Super User 07 Agosto 2025 631 Visite

 

Sono terminati i lavori di rifacimento del manto della pista di Villa Gentile e questa mattina l’impianto è stato consegnato al consorzio gestore Obiettivo Sport e Salute 4.0.

L'impianto sportivo riaprirà al pubblico lunedì 11 agosto nei seguenti giorni e orari: dall’11 al 14 agosto, dalle ore 17.00 alle ore 20.00; dal 18 agosto, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00.

Le manutenzioni ordinarie all’impianto, dallo sfalcio dell’erba alla pulizia del parcheggio fino alla relativa riapertura, si concluderanno entro il 24 agosto.

«Villa Gentile ha per me un forte valore sentimentale. Sono felice che gli interventi sulla pista siano stati completati, restituendo un presidio sportivo fondamentale alla città, alle società dell’atletica genovese e alle centinaia di utenti che qui trovano benessere fisico e mentale – dichiara la sindaca Silvia Salis, il cui padre fu lo storico custode dell’impianto nel quale la prima cittadina si allenava quando era campionessa nel lancio del martello –. Nei prossimi giorni la pista sarà pienamente operativa, pronta ad accogliere atlete e atleti, agonisti e amatori, tornando a essere quel punto di riferimento per lo sport cittadino che ben conosciamo. E sono felice di poter anticipare che per settembre sono già state fissate due gare nel calendario della Fidal».

Il consorzio ha ottenuto l’affidamento temporaneo dell’impianto sportivo, rispondendo a una manifestazione di interesse con il relativo bando pubblicato nel 2022. Attualmente la gestione dell’impianto è stata differita temporaneamente con proroga tecnica, legata alla necessità di eseguire dei lavori, iniziati lo scorso 4 giugno, che hanno riguardato la pista dopo che era emerso uno “sfarinamento” del manto, dovuto all’uso del materiale. Nel 2019, infatti, la pista di atletica era già stata rifatta, ma per un difetto di un componente chimico è stata oggetto di rifacimento da parte della stessa ditta che aveva eseguito i lavori nel 2019, essendo questi ultimi in garanzia.

Nel dettaglio dell’intervento, dopo la pulizia del sottofondo bituminoso è stato steso il primo strato di nero resinoso: con il secondo strato di finitura dello stesso colore della pista esistente, sono state tracciate le corsie e tutto ciò che serve per la nuova omologazione della pista per le gare ufficiali, in accordo con la Fidal. Nelle prossime settimane si prevede l’omologazione della pista, previa verifica dei tecnici federali.

Sanità in Liguria, l’assessore Nicolò incontra gli operatori delle centrali 112 e 118

Super User 07 Agosto 2025 520 Visite

L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha visitato le centrali operative del 112 e 118 del Policlinico San Martino, accompagnato dal direttore generale Marco Damonte Prioli. Un incontro che ha rappresentato un importante momento di dialogo e confronto con gli operatori dell’emergenza-urgenza, in prima linea ogni giorno per garantire un servizio essenziale alla popolazione. 

Obiettivo della visita: ringraziare personalmente il personale per la dedizione e confrontarsi sulla nuova riorganizzazione del sistema di emergenza della Liguria, attualmente in fase di attuazione.

“Ho voluto essere presente per esprimere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori - ha dichiarato Nicolò - per la professionalità con cui affrontano ogni giorno situazioni critiche. È stato anche un momento prezioso per ascoltare i loro pareri sul nuovo assetto organizzativo, individuando insieme i punti di forza e gli ambiti su cui intervenire”.

L’assessore ha annunciato che questa sarà solo la prima di una serie di visite nei presidi regionali: “Il confronto diretto è fondamentale per monitorare da vicino l’evoluzione del sistema e apportare eventuali correttivi. Il nostro obiettivo resta uno solo: garantire ai cittadini un servizio efficiente, tempestivo e di qualità”.

Infrastrutture, Rosso (FdI): “Salis scopre che il governo Meloni agisce per il bene dei genovesi”

Super User 06 Agosto 2025 1858 Visite

“Mentre il governo Meloni dà il via a una delle opere più attese ed avveniristiche, il ponte sullo Stretto di Messina, il sindaco di Genova dice no allo Skymetro e condanna tutta la Valbisagno senza darle un’alternativa, se non la retorica di un percorso partecipato e l’idea di una mezza metropolitana pronta tra 20 anni”. Così commenta Matteo Rosso, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, le dichiarazioni della sindaca Silvia Salis dopo l’incontro con il ministro Matteo Salvini.

“Facciamo però chiarezza: le cose non stanno come ha fatto intendere Silvia Salis, ovvero che questo non costerà nulla ai genovesi - prosegue Rosso -. Costerà almeno 3 milioni di euro, che sono le penali annesse allo stralcio del progetto voluto da tutto il campo largo, ma soprattutto dovrà ridare indietro i 32 milioni che sono la parte rimanete del 10% che il Mit aveva anticipato al Comune”.

“Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, oggi ha chiarito che il Mit non richiederà indietro quanto speso sino ad oggi in progettazioni, parliamo di circa 4 milioni di euro, ma non ha mai fatto riferimento alle penali e non è mai stato detto che quanto anticipato rimanesse nelle casse del Comune”, aggiunge il deputato di FdI.

“Di fronte a questo, Salis si dice soddisfatta. Sono lieto che scopra come il Governo di Giorgia Meloni non agisca in maniera ideologica e pensi al bene dei genovesi, al contrario del suo sindaco che sino ad oggi ha detto no a tutto, blocca i cantieri ed è impegnata a distruggere quanto fatto in 8 anni. Ma per fortuna ha riconosciuto la Palestina ed ha cambiato le sorti del Medioriente”, conclude Rosso.

Ripetuti divieti di balneazione, il Difensore civico chiede una relazione sui depuratori

Super User 06 Agosto 2025 674 Visite

 

Divieti di balneazione ripetuti: la qualità del mare nel Levante genovese finisce nel mirino del Difensore civico regionale. Francesco Cozzi, anche in veste di Garante per il diritto alla salute, ha scritto ai vertici di Iren, all’assessore all’Ambiente del Comune Silvia Pericu, ad ARPAL, ad ASL3 e all’ATO Servizio Idrico per chiedere una relazione dettagliata sul funzionamento degli impianti di depurazione lungo la costa.

Il tratto sotto osservazione è quello tra Punta Vagno e Priaruggia, dove si sono verificati ripetuti divieti di balneazione. «La situazione si ripete da anni - scrive Cozzi - e le analisi di Regione Liguria e Arpal definiscono la qualità dell’acqua come “scarsa”. Di fronte alle segnalazioni dei cittadini, è doveroso accertare le cause e capire quali misure siano state adottate».

Il Garante ricorda la presenza di tre impianti di depurazione, a Punta Vagno, Sturla-Vernazzola e Quinto, chiedendo se funzionino correttamente e se siano in grado di garantire una rete di smaltimento adeguata. Sotto osservazione anche il litorale di Pegli.

«Nel 2023 avevo già segnalato criticità a Iren – conclude – ma a oggi non ci sono miglioramenti evidenti. In piena stagione balneare, è urgente tutelare la salute pubblica e restituire ai cittadini un mare sicuro».

Decreto Economia, Cavo (Noi Moderati): “Investimento strategico per il futuro dell’Italia”

Super User 06 Agosto 2025 533 Visite

“Un provvedimento di considerevole rilevanza, capace di affrontare con visione strategica le priorità infrastrutturali, sociali ed economiche del Paese”. Così la deputata Ilaria Cavo, presidente del Consiglio Nazionale di Noi Moderati e vicepresidente della commissione Attività produttive, ha definito il decreto Economia che è stato approvato oggi alla Camera. 

“Il dl risponde in modo concreto alle esigenze dell’Italia: investe nelle infrastrutture, nei trasporti, nel sostegno alle imprese e nei servizi sociali, rafforzando anche il ruolo degli enti territoriali - ha dichiarato Cavo - È un passo avanti verso modernizzazione e competitività”.

Tra i punti centrali, l’esponente di Noi Moderati ha citato le anticipazioni di liquidità per il Pnrr, “fondamentali per evitare ritardi che comprometterebbero i fondi europei”, e gli stanziamenti per opere strategiche: 50 milioni di euro per la diga foranea del porto di Genova e 10 milioni per quello di Savona. 

Rilevante anche il capitolo sulla mobilità sostenibile, con 173 milioni destinati ai collegamenti metropolitani, e il rafforzamento della protezione civile, che riceverà 20 milioni di euro tramite il Fondo regionale. “Grazie ai volontari - ha sottolineato - che anche grazie a queste misure hanno contribuito al successo del Giubileo dei Giovani. Apprezziamo la norma che chiarisce che i responsabili del volontariato non sono equiparati ai datori di lavoro: un principio da estendere a tutte le realtà del soccorso, dalla Croce Rossa al Soccorso Alpino”. 

Sul fronte sanitario, Cavo ha respinto le critiche di privatizzazione, chiarendo che “i finanziamenti alle strutture private accreditate, destinati a pediatria e oncologia, non sostituiscono il pubblico, ma lo integrano per rendere il sistema più efficiente”.

Non meno centrale l’attenzione alle famiglie: “Sosteniamo il partenariato pubblico-privato per le comunità estive dedicate a bambini e anziani, fondamentali per la conciliazione famiglia-lavoro. È prevista inoltre un’integrazione al reddito per le madri lavoratrici con due o più figli, con 180 milioni stanziati”.

Infine, un passaggio sulla tutela del pluralismo informativo: “Arrivano 16,5 milioni per il 2025 e altri 2,5 per il 2026 a sostegno dell’emittenza locale, una risorsa cruciale per la democrazia e l’informazione nei territori”.

No allo Skymetro, Lega: “Genova perde 398 milioni e ne deve restituire circa 32”

Super User 06 Agosto 2025 741 Visite

“Per realizzare lo Skymetro, sono stati assegnati 398 milioni di cui 39,8 milioni trasferiti al Comune di Genova a titolo di anticipazione. Al momento, il Comune ha speso e rendicontato circa 4 milioni, a cui, se l’amministrazione non intende proseguire con l’investimento, si aggiungeranno circa 3 milioni di penali per la risoluzione di contratti già sottoscritti”. Così si legge in una nota della Lega.

“Alla luce del ripensamento, la città non riceverà più i 398 milioni e non saranno avanzate pretese sulle risorse già spese e rendicontate, come impone la legge. La città sarà però tenuta alla restituzione di circa 32 milioni”, conclude la nota.

Incontro al MIT, il Comune non dovrà restituire i 19 milioni spesi per lo Skymetro

Super User 06 Agosto 2025 618 Visite

Questa mattina, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è tenuto il tanto atteso incontro tra il ministro Matteo Salvini e la sindaca di Genova Silvia Salis. Il colloquio, definito da entrambe le parti come cordiale e concreto, ha avuto al centro la questione del finanziamento del progetto Skymetro, nonché altri dossier rilevanti per il futuro del capoluogo ligure.

Durante l’incontro, è stato preso atto della decisione della giunta comunale di non procedere con la realizzazione dello Skymetro. Di conseguenza, si è discusso delle risorse economiche già stanziate: è stato chiarito che le somme effettivamente spese, 19 milioni di euro, non dovranno essere restituite, rassicurando così sull’uso già effettuato dei fondi pubblici.

Il ministro ha ribadito l’attenzione del MIT nei confronti delle principali istanze che coinvolgono Genova, città strategica per l’intero sistema infrastrutturale nazionale. In quest’ottica, il vicepremier ha annunciato l’intenzione di convocare un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti per discutere delle grandi opere, con particolare riferimento al progetto del tunnel subportuale, ritenuto di fondamentale importanza per migliorare la mobilità urbana e logistica.

La sindaca ha espresso apprezzamento per l’apertura e la disponibilità al dialogo dimostrate dal ministro. Ha confermato l’impegno del Comune di Genova a partecipare al prossimo avviso pubblico con una nuova proposta progettuale per il trasporto pubblico locale, con particolare attenzione alla mobilità della Val Bisagno, area densamente abitata e al centro di diverse criticità viabilistiche.

Soddisfazione è stata espressa anche rispetto all’intenzione del MIT di organizzare un tavolo tecnico che coinvolga Autostrade per l’Italia (Aspi) e tutti gli attori interessati al tunnel subportuale.

Nota del Mit sullo Skymetro, Ghio e Pandolfo (PD): “Un vero e proprio sgarbo istituzionale”

Super User 06 Agosto 2025 794 Visite

“La nota del Ministero dei trasporti sui fondi per lo Skymetro, prima dell’incontro della sindaca Silvia Salis con il Ministro Salvini, è un vero e proprio sgarbo istituzionale. Genova non ha bisogno di questi giochetti, ma di una politica seria che abbia a cuore i cittadini e il loro benessere”. Così i deputati PD Valentina Ghio e Alberto Pandolfo commentano la nota con la quale il Ministero dei trasporti ha confermato che Genova, se non farà l’opera, perderà i 398 milioni ministeriali.

“L’ennesimo mezzuccio con cui questa destra cerca di sostenere e imporre un progetto che nei fatti il territorio ha bocciato con il voto alle ultime elezioni. Tra governo e enti locali dovrebbe esserci un approccio di leale collaborazione, quello che oggi è mancato. Genova deve poter scegliere e avere la possibilità di utilizzare quei fondi per realizzare quel collegamento rapido che la Valbisagno aspetta e che non è lo Skymetro”, concludono i parlamentari PD.

In attesa dell’incontro Salvini-Salis, il Mit precisa: “Senza lo Skymetro Genova perderà 398 milioni”

Super User 05 Agosto 2025 763 Visite

 

In attesa dell’incontro di domani tra il ministro Matteo Salvini e la sindaca di Genova Silvia Salis, il Mit precisa in una nota che Genova perderà i 398 milioni stanziati se non verrà realizzato lo Skymetro “Dopo più di tre anni di lavoro e 398 milioni messi a disposizione - si legge nella nota -, il Comune di Genova ha espresso la volontà di non realizzare lo Skymetro. Fermo restando che il Comune ha tempo fino al 31 dicembre 2025 per sottoscrivere il contratto di appalto, il Mit prende atto della posizione, nel pieno rispetto dell’autonomia della città: se la scelta dell’amministrazione comunale sarà confermata, i fondi saranno revocati anche per soddisfare altre richieste in attesa. Basti pensare, per esempio, ai 96 progetti di trasporto rapido di massa in tutta Italia in attesa di finanziamenti per circa 19 miliardi”.

Case per i lavoratori, l’allarme di Casella (AVS): “Un’emergenza dai rischi incalcolabili”

Super User 05 Agosto 2025 483 Visite

 

“La mancanza di case per i lavoratori sta diventando un’emergenza dalle conseguenze incalcolabili per il nostro territorio.” È il grido d’allarme lanciato dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Jan Casella, intervenuto oggi in aula con un’interrogazione urgente per chiedere alla giunta regionale di affrontare in modo concreto e strutturale il problema dell’emergenza abitativa in Liguria.

Secondo Casella, la situazione si fa ogni giorno più grave: “Le famiglie continuano a emigrare, molti neo-assunti rinunciano a lavorare nella nostra regione, i servizi pubblici vengono danneggiati dalla carenza di personale e le imprese faticano sempre più a trovare dipendenti disponibili. Non possiamo più ignorare questo problema”.

Nel mirino del consigliere AVS ci sono soprattutto i territori a forte vocazione turistica, dove il costo degli affitti è salito alle stelle e la disponibilità di alloggi a lungo termine si è drasticamente ridotta. “È ormai impossibile per molti lavoratori, specie quelli con contratti a termine o stipendi modesti, trovare una casa a un prezzo accessibile. Questo colpisce duramente settori essenziali come sanità, scuola, assistenza, forze dell’ordine, ma anche le imprese private, in particolare quelle turistiche, che operano in aree dove i canoni di locazione sono completamente fuori controllo”. 

La proposta di Casella è chiara: una strategia regionale coordinata, che coinvolga tutte le istituzioni interessate. “Serve un piano d’azione concreto, immediato, condiviso. Il primo passo – ha dichiarato – sarà riattivare il tavolo di concertazione permanente per le politiche abitative, un luogo fondamentale per elaborare soluzioni durature e mirate. Non possiamo permettere che la crisi abitativa continui a minare il diritto al lavoro e alla casa di centinaia di persone”.

Palazzo Tursi, Mascia (FI): “Sindacati non ascoltati e commercianti penalizzati”

Super User 05 Agosto 2025 680 Visite

 

"Ieri in commissione ci hanno detto che i sindacati erano già stati ascoltati e che erano favorevoli. Oggi scopriamo che non è vero". È con queste parole che Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ed ex assessore allo Sviluppo economico, ha denunciato pubblicamente la gestione, da parte della giunta genovese, delle modifiche al Piano del Commercio. 

Secondo quanto emerso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILtucs, contrariamente a quanto riferito in sede istituzionale, non hanno ancora espresso alcun parere definitivo: "Prima vogliamo leggere bene i documenti", hanno dichiarato. Una posizione di prudenza che smentisce l’apparente condivisione sbandierata dalla giunta.

Ma la critica dell’opposizione non si ferma qui. "La cifra della giunta Salis - afferma il segretario cittadino di Forza Italia - sembra essere quella di uno ‘zero condivisione’, con sindacati, categorie, consumatori e organi consiliari sistematicamente esclusi dalle decisioni". 

Nel mirino anche la recente installazione, senza preavviso, di una rotatoria e di nuovi divieti di sosta in piazza Fontane Marose. Un provvedimento adottato senza coinvolgere i commercianti della zona, con effetti negativi proprio su quel commercio di prossimità che l’amministrazione dichiara di voler tutelare. "Dal kiss and buy al kiss and bye bye", ironizza Mascia, criticando la penalizzazione del centro città.

Inoltre, tiene banco anche il caso dei lavoratori Phoenix, rimasti senza impiego dal 1° agosto, delusi da incontri "inutili e senza risposte" con la giunta. “Nessuno ci ha detto come e quando avremo una risposta”, hanno denunciato i sindacati.

Mascia chiede un cambio di passo: “Serve più rispetto per i lavoratori e un vero dialogo. Non si può governare con annunci e decisioni unilaterali". La proposta finale è chiara: riattivare i tavoli di confronto mensili, come quello sul lavoro al Blue District, che avevano caratterizzato la precedente amministrazione”. Perché, conclude, “per la città e per i lavoratori, questa fatica non è mai sprecata”.

Batterie, che fine fanno? Bureau Veritas firma il sistema di tracciabilità per il passaporto digitale

Super User 05 Agosto 2025 475 Visite

 

Che succede alle batterie quando smettono di funzionare? È una domanda sempre più urgente in un’epoca segnata dalla corsa all’elettrificazione e dall’accumulo energetico. La risposta, o almeno una parte fondamentale di essa, passa per il passaporto digitale di prodotto, uno strumento che la Commissione Europea ha indicato come chiave per accelerare la transizione verso un’economia circolare. 

L’obiettivo è ambizioso: raccogliere e condividere informazioni sull’intero ciclo di vita del prodotto - dalla fabbricazione al riuso, fino al riciclo - per promuovere trasparenza, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Ma come rendere tutto questo concretamente attuabile per i produttori, senza trasformarlo in un onere burocratico? È qui che entra in gioco Bureau Veritas Italia, che nel quadro del progetto europeo BATTwin, finanziato dalla CINEA, ha sviluppato un sistema di tracciabilità pensato proprio per facilitare l’applicazione del passaporto digitale.

Di recente, l’azienda ha consegnato alla Commissione Europea il Deliverable 2.3, documento che descrive nel dettaglio il modello dati su cui si fonderà il sistema BATTwin. Uno snodo cruciale per semplificare la raccolta delle informazioni richieste dal Regolamento Batterie, agevolando la vita dei produttori e supportando la creazione di una piattaforma digital twin conforme alle normative europee.

Quarta tappa su quattordici dell’intero progetto, questo traguardo segna un passo deciso verso un sistema che promette di cambiare radicalmente la gestione delle batterie esauste in Europa. Un’innovazione che, se adottata su larga scala, potrà davvero fare la differenza nella lotta contro l’inquinamento da rifiuti tecnologici.

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip