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Intese tra Genova e Tenerife: la missione spagnola in città prosegue tra logistica, cultura e tecnologie

Super User 29 Marzo 2025 773 Visite

 

La prima delle due intense giornate di incontri con la delegazione dell’isola spagnola di Tenerife si è conclusa giovedì sera, dopo un intenso pomeriggio di lavori, con un incontro nella splendida cornice di palazzo Tobia Pallavicino, sede di Camera di Commercio, dove si è svolto un confronto molto proficuo e cordiale.

Alla delegazione è stata successivamente proposta una visita guidata del centro storico, regalando loro una immersione tra palazzi storici, strade e monumenti storici della Genova antica.

Ieri mattina, il consigliere delegato Davide Falteri ha accompagnato la delegazione di Tenerife presso la sede di Autorità di sistema portuale del mar ligure occidentale, dove è emerso un tema già affrontato nella giornata di ieri e centrale per la strategia mediterranea: il ruolo di Tenerife come possibile piattaforma di transshipment, al crocevia tra Europa, Africa e Sud America, in sinergia con Genova come hub naturale del Mediterraneo.

«La possibilità di attivare un corridoio operativo tra la nostra Zona Logistica Semplificata (ZLS) e la loro Zona Especial Canaria (ZEC) – ha dichiarato Falteri – rappresenta un’opportunità concreta per rendere ancora più competitivo il sistema portuale genovese, e con esso l’Italia e l’Europa nel Mediterraneo. Le nuove rotte commerciali impongono una visione condivisa, fondata su cooperazione istituzionale e sostenibilità».

La visita è proseguita con un tour in battello per ammirare Genova dal mare, organizzato dall’Autorità Portuale, si è conclusa presso la Casa delle Tecnologie Emergenti, situata nell'ex stazione di Genova Prà. La delegazione di Tenerife ha partecipato a una presentazione del progetto, che vede quale proprio capofila il Comune di Genova e che punta a sperimentare le diverse modalità di applicazione delle tecnologie, abilitate dal 5G, nella filiera culturale e creativa. In rappresentanza del partenariato pubblico privato che realizza il progetto, la delegazione ha incontrato: Centro di Competenza Start4.0, rappresentato da Giacomo Benedetti; CNR, con la partecipazione di Franca Giannini e Silvia Biasotti; ETT, con Alessandra Azzola; Le imprese innovative Mediaform (rappresentata da Giuliano Delfino) e Must (Francesca Bonaventura), finanziate nell’ambito delle call promosse dalla Casa delle Tecnologie.

L’obiettivo condiviso è quello di avviare, già dalla prossima settimana, tavoli di lavoro operativi per dare continuità concreta agli impegni presi, in particolare sul fronte dell’innovazione tecnologica, dell’attrattività di impresa e delle relazioni internazionali.

«Lavoriamo – ha concluso Falteri – affinché momenti come questo si traducano in progettualità a lungo termine, generando valore per Genova e posizionando la città come nodo strategico di una rete internazionale che unisce economia, cultura e sviluppo sostenibile».

Festival della fiction, al via la seconda edizione dei Portofino Days

Super User 29 Marzo 2025 739 Visite

Si è aperta ufficialmente ieri sera la seconda edizione dei Portofino Days - International Fiction Festival, l’evento dedicato all’industria dell’audiovisivo e alla lunga serialità.

A portare i saluti della Regione il vice presidente Alessandro Piana, l’assessore regionale alla Cultura Simona Ferro e il consigliere regionale delegato Alessio Piana. A fare gli onori di casa Giorgio D'Alia, vice sindaco di Portofino, affiancato dai rappresentanti dei comuni del Tigullio e della Camera di Commercio.

La serata inaugurale proseguirà con la presentazione della serie ‘Mike’, dedicata alla vita di Mike Bongiorno, con la partecipazione di Maria Pia Ammirati (direttrice di Rai Fiction), Alessandro Passadore (Viola Films), Daniela Zuccoli Bongiorno, il regista Giuseppe Bonito e l’attore Elia Nuzzolo.

Nei prossimi giorni, il Festival continuerà ad animare il Tigullio con un fitto programma di eventi.

A Santa Margherita Ligure, Villa Durazzo ospiterà masterclass con esperti di colonne sonore, sceneggiatura e scenografia, mentre il Convento dei Cappuccini sarà il cuore di incontri su recitazione, musica e regia.

Il cinema Augustus di Rapallo proporrà due proiezioni esclusive: questa sera l’anteprima mondiale del film “Mike” su Mike Bongiorno e il 30 marzo il docufilm “Nero a metà” dedicato a Pino Daniele.

Intanto, la Piazzetta di Portofino farà da cornice a incontri e dibattiti, tra cui gli “Stati Generali dell’Audiovisivo” e il talk con il cast di “Sensualità a Corte” sabato 29 marzo, la celebrazione dei 120 anni del Club Atletico Boca Juniors (con la partecipazione di Genoa C.F.C.) e un incontro sull’audiovisivo per contrastare il fenomeno dilagante del bullismo (con la partecipazione di U.C. Sampdoria) domenica 30 marzo.

Il programma completo degli eventi e i dettagli per partecipare sono disponibili sul sito www.portofinodays.org

Da sinistra: Alessio Piana, Giorgio D'Alia, Alessandro Piana e Simona Ferro

“Capitale del super calcolo”, Genova pioniera e leader nei computer ad alte prestazioni

Super User 28 Marzo 2025 986 Visite

È stato firmato oggi un importante protocollo d’intesa che conferma il ruolo di Genova come “Capitale del Super Calcolo”, città pioniera e leader nei computer ad alte prestazioni. Con questa firma il capoluogo ligure mette a sistema le sue eccellenze scientifiche, tecnologiche, digitali e industriali verso il traguardo di “Genova Capitale del Dato”, con potenziali notevoli ricadute per la crescita industriale ed imprenditoriale. 

Il documento “Genova Capitale dell’High Performance Computing per la Ricerca Biomedica”, sottoscritto da Regione Liguria, Comune di Genova, Liguria Digitale, Confindustria Genova, CNR, Istituto Italiano di Tecnologia, Università degli Studi di Genova, Leonardo, Istituto Giannina Gaslini IRCCS, Ospedale Policlinico San Martino IRCCS, Camera di Commercio di Genova, Mnesys e RAISE, pone nuove basi per il futuro digitale della città, grazie alla presenza di ben due supercomputer (Davinci-1 di Leonardo e Franklin dell’IIT, ospitato da Liguria Digitale) e al relativo know how che – partendo dalla ricerca biomedica – potrà così allargarsi anche agli altri settori di sviluppo.

“La firma di questo protocollo arriva a pochi giorni dall’approvazione in Senato del disegno di legge sull’intelligenza artificiale, fortemente voluto da questo Governo, e in una fase di grande slancio per l’ecosistema dell’innovazione italiano - dichiara il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti -. Genova e la Regione Liguria si confermano protagoniste nel super calcolo, nella gestione del dato, nella ricerca biomedica e nello sviluppo di tecnologie avanzate. È esattamente questo il modello che vogliamo promuovere: un’alleanza tra pubblico, privato e ricerca, per costruire un’infrastruttura digitale solida, sicura e orientata al futuro. I dati – se ben governati – sono una risorsa strategica per la crescita economica, la salute e la qualità della vita dei cittadini".

"Genova ha tutte le carte in regola per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’intelligenza artificiale - spiega il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Abbiamo una filiera completa composta da università, centri di ricerca d’eccellenza come l’IIT, aziende specializzate e una solida base infrastrutturale già pronta ad accogliere questa sfida. Siamo pronti a fare grandi passi avanti, con importanti ricadute occupazionali e strategiche. A differenza di altri settori, una gigafactory occupa spazi ridotti ma richiede molta energia: per questo stiamo valutando con attenzione dove collocarla, l’area non è ancora stata decisa ma, in ogni caso, Genova si candida con forza. La città è già oggi la capitale del dato e del supercalcolo, grazie alla rete di cavi sottomarini che la collega a oltre 5 miliardi di persone nel mondo e a una tradizione lunga oltre 40 anni nello sviluppo software. Siamo connessi con il mondo e pronti ad accogliere il futuro. Tra i punti di forza della candidatura ligure - continua Bucci - c’è l’impegno già in corso sull’intelligenza artificiale applicata alla mobilità e alla medicina personalizzata: abbiamo avviato un progetto pilota per la digitalizzazione completa del traffico urbano, che potrà essere replicato in tutta Italia, e oggi firmiamo l’accordo per lo sviluppo della medicina computazionale, con l’obiettivo di realizzare un nuovo ospedale agli Erzelli. Sarà un centro IRCCS specializzato in terapie personalizzate, un altro tassello fondamentale della nostra strategia di crescita, entro fine anno potremmo avere la gara di evidenza pubblica. Genova è un polo sempre più attrattivo anche in termini occupazionali: l’arrivo dei cavi sottomarini ha già portato centinaia di ingegneri, e con i progetti futuri stimiamo un incremento ulteriore della forza lavoro qualificata. Stiamo costruendo – conclude Bucci - un ecosistema competitivo e sostenibile: l’intelligenza artificiale non è solo tecnologia, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita di tutti".

“L’amministrazione comunale ha aderito con entusiasmo e convinzione a questo protocollo perché crediamo alle importanti opportunità che possano discendere da Genova hub del dato, dal campo della ricerca biomedica, sanitaria sino alle imprese e all’attività amministrativa – dice il facente funzione sindaco Pietro Piciocchi -. Genova ha un elevata percentuale, anche in termini di crescita, di start up innovative, e si sta affermando come “porto dei dati” con i nuovi cavi sottomarini, avremo il primo Liceo tecnologico sperimentale in Val Polcevera e la Fabbrica delle idee al Waterfront di Levante: fare sistema tra mondo della ricerca, aziende di eccellenza, università e istituzioni è fondamentale per creare quel necessario ecosistema territoriale per cogliere tutte le opportunità e le ricadute sul futuro della città e delle prossime generazioni”.

"High performance e cloud computing, intelligenza artificiale sono le tecnologie che guidano l’attuale evoluzione dell’industria e della società. Basti pensare al ruolo rilevante che queste occupano nell’ambito della sicurezza o ancora in quello delle scienze della vita. Avere queste capacità significa garantire competitività al sistema delle imprese e servizi state of the art ai cittadini – dichiara Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo -. Il protocollo di oggi, che consente a Genova di ambire al ruolo di città di riferimento nell’ambito della digitalizzazione, è uno dei passi fondamentali per poter attrarre e mantenere sul territorio le competenze necessarie a garantire lo sviluppo nel lungo periodo”.

“Genova è già la capitale del supercalcolo, ma possiamo puntare a diventare capitale del dato – commenta Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale e Commissario per l’innovazione e la transizione digitale della Regione Liguria -. Abbiamo i supercomputer, abbiamo una ricerca di altissimo livello, abbiamo grandissime competenze nel mondo del digitale e della cybersecurity. Abbiamo infine un tessuto industriale importante con aziende che fanno ricerca e sviluppo ad alto livello. Gli ingredienti ci sono tutti, e questa è l’unicità di Genova, ma tutto ciò non bastava: occorreva amalgamarli, e noi lo abbiamo fatto con questo accordo, in un ecosistema che comprendesse tutti gli aspetti scientifici, digitali e tecnologici senza dimenticarsi del trasferimento industriale. La nascita del futuro Centro di Medicina Computazionale e Tecnologica che avrà sede nel costituendo Ospedale degli Erzelli darà un ulteriore step. Questo protocollo d’intesa – continua Castanini - vuole essere la risposta a questa sfida: con la firma di oggi cominciamo con la ricerca biomedica, ma per diventare capitale del dato bisogna applicare il supercalcolo anche ad altre tematiche, non solo alla ricerca ma anche per esempio all'IA. Ricordiamoci inoltre – conclude Castanini - che l’Unione Europea ha intenzione di finanziare con 200 miliardi progetti per il super calcolo applicato proprio all’intelligenza artificiale: con questo accordo, con i nuovi finanziamenti previsti per i data center, con l’eccellenza internazionale di Leonardo radicata nel nostro territorio, con le connessioni ultraveloci garantita dai cavi sottomarini che passano da Genova, abbiamo tutte le carte in regola per candidarci a diventare un polo importantissimo e ospitare anche la Gigafactory nazionale”.

“Il tema della digitalizzazione, del super calcolo, dei data center è fondamentale non solo per quello che attiene al mondo della ricerca, di cui l’Università di Genova è un attore importante, insieme a IIT, CNR, INFN, per citare solo alcuni dei principali partner con cui ogni giorno svolgiamo attività che riguardano il trattamento dei dati e la loro gestione, ma è un tema che ha un impatto crescente nel business quotidiano delle aziende - aggiunge Federico Delfino, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Genova - A Genova, in Liguria, si può costituire una filiera importante che può guidare il Paese in una transizione ricca di prospettive”.

“La ricerca dell’IIT adotta un approccio 'AI First': l’intelligenza artificiale come motore trasversale, dalla robotica alla medicina - conferma Giorgio Metta, direttore scientifico IIT -. Per essere competitivi a livello globale servono infrastrutture avanzate e un ecosistema capace di valorizzare i dati. Il supercalcolo non è solo potenza: è capacità di trasformare l’informazione in utile conoscenza per la scienza, per la medicina, per la società. Genova, con questo accordo, può diventare il luogo dove tutto questo accade ogni giorno. E come Istituto, siamo orgogliosi di far parte di questa cordata di eccezione".

 

 

Regione Liguria, assessore Ferro: “400mila euro per l’integrazione degli studenti con disabilità”

Super User 28 Marzo 2025 559 Visite

 

Regione Liguria completa lo stanziamento da 400mila euro relativo all’anno formativo 2024/2025 per l’integrazione degli studenti con disabilità iscritti nei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Le risorse saranno erogate all’Agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento (ALFA) e verranno poi distribuite agli enti di formazione accreditati per la realizzazione di attività di istruzione e formazione professionale rivolte a giovani di età inferiore a 18 anni.

“Questo provvedimento conferma anche per il corrente anno formativo l’impegno dell’amministrazione regionale a sostegno di tutti gli studenti con disabilità – spiega l’assessore alla Formazione Simona Ferro. – Dal momento che l’istruzione e la formazione professionale sono di competenza delle Regioni, abbiamo ritenuto necessario erogare agli enti di formazione un finanziamento regionale analogo ai contributi nazionali previsti per l’integrazione degli studenti disabili iscritti a scuola. In questo modo tutti i giovani con disabilità, indifferentemente dalla scelta di un percorso scolastico o formativo, godono degli stessi diritti e agevolazioni”.

In virtù delle risorse assegnate, gli enti di formazione potranno intervenire all’interno dei percorsi formativi avviati al fine di garantire la continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità. Attraverso specifici strumenti didattici/educativi mirati alla particolare tipologia di studenti, si vogliono creare le condizioni per la crescita personale degli allievi e garantire a tutti gli studenti meritevoli, a prescindere dalla situazione di svantaggio di partenza, l’acquisizione del titolo di qualifica professionale e la spendibilità dello stesso anche dal punto di vista lavorativo, così da garantire l’effettiva integrazione lungo tutto il corso della vita.

 

Salis attacca il centrodestra sulle consulenze, Brusoni: “Anche l’incarico dato da Toti a suo marito non va più bene?

Super User 28 Marzo 2025 1190 Visite

“Quando suo marito collaborava con Giovanni Toti e Regione Liguria aveva incaricato per una campagna pubblicitaria il ‘compagno’ regista Fausto Brizzi, per lei andava tutto bene. Adesso che è candidata a Tursi Silvia Salis attacca il centrodestra sulle consulenze assegnate a Genova. E quindi, ora, l’incarico dato a suo marito non va più bene?” Lo ha dichiarato l’assessore comunale di Genova Marta Brusoni (Lega).

“Sono il solito doppiopesismo e doppia morale della sinistra radical chic, che ancora una volta, predicando bene e razzolando male, non ha mancato di dimostrare la sua ipocrisia. Perché la verità è che la sinistra si affida agli amici ed esclude gli altri, mentre il centrodestra incarica i migliori professionisti a prescindere dal colore politico”, conclude Brusoni.

Aeroporto di Genova: nuove rotte e rafforzamento dei collegamenti per la stagione estiva

Super User 28 Marzo 2025 739 Visite

 

Estate 2025 all’insegna dell’ampliamento dell’offerta di voli per il Genova City Airport.

L’aeroporto Cristoforo Colombo si appresta ad aprire la stagione estiva, al via domenica 30 marzo, con importanti novità in termini sia di nuove rotte, sia di rafforzamento di alcuni importanti collegamenti già attivi.

Lo scalo genovese metterà complessivamente a disposizione oltre 1.240.000 posti, registrando un incremento di circa 170.000 posti (+16%) rispetto alla stagione 2024, confermando il proprio trend di crescita.

Nel dettaglio, dal prossimo 1° maggio partirà il collegamento con Varsavia operato da Wizz Air. Tre i voli a settimana (martedì, giovedì e sabato) che collegheranno per la prima volta lo scalo genovese alla Polonia.

Martedì 17 giugno verrà attivato invece il nuovo collegamento con Cracovia, volo operato sempre dal vettore low cost ungherese con tre voli a settimana in partenza il martedì, il giovedì e il sabato.

Confermato, inoltre, il collegamento con Budapest (martedì, giovedì e sabato) avviato nella stagione invernale 2024/2025 e operato sempre da Wizz Air. 

Importanti novità anche sul fronte dei collegamenti già attivi. Nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre i voli per Parigi Orly operati da Volotea raddoppieranno da due a quattro frequenze alla settimana mentre, a partire da metà maggio, saranno cinque i voli a settimana per Barcellona operati da Vueling, frequenze che saliranno a sei nel mese di luglio e diventeranno giornaliere per tutto il mese di agosto, fino alla prima settimana di settembre.

Tornano per la stagione estiva anche i collegamenti stagionali per Manchester, Bucarest e Brindisi operati dal vettore irlandese Ryanair, il volo per Copenaghen operato da SAS Scandinavian Airlines e il collegamento estivo di Ita Airways per Olbia che si affianca a quello di Volotea.

Confermati anche due voli giornalieri su Amsterdam (KLM) e Monaco (Air Dolomiti – Lufthansa).

La stagione estiva 2025, infine, vedrà la ripartenza dei charter a servizio dei crocieristi a 3 anni di distanza dall’ultimo servizio. Complessivamente saranno circa 200 le movimentazioni aeree (voli di andata e ritorno) che collegheranno il Colombo alle principali città tedesche, per un totale di oltre 30mila passeggeri.

Diga, Traversi e Pirondini (M5S): “Bucci si è dato alla macchia. Opacità inaccettabile”

Super User 28 Marzo 2025 571 Visite

 

“La diga Foranea di Genova è una delle opere più rilevanti inserite nel cronoprogramma del Pnrr, di certo la più importante a livello portuale. Il governatore Bucci, che è anche Commissario per l’opera, ha deciso di darsi alla macchia e di disertare la commissione regionale convocata ad hoc. Oltre alla sua assenza, va rimarcata quella dell’Autorità portuale di Genova”. Così scrivono in una nota i parlamentari M5s genovesi Roberto Traversi e Luca Pirondini.

“Dinanzi a un’infrastruttura che potrebbe arrivare a costare due miliardi e sulla quale le opacità si susseguono - prosegue la nota -, questa è una fuga vergognosa! Dopo le irregolarità sugli appalti, i ritardi, gli extracosti, gli avvisi di garanzia della Procura Europea per turbativa d’asta, falso e malversazione, cos’altro deve succedere per capire che serve chiarezza? È inaccettabile che quest’opera così cruciale per il rilancio del porto e dell’economia genovese, sia diventata il simbolo di una politica torbida, dove gli interessi di pochi hanno avuto la meglio sul bene comune. La Regione Liguria e le istituzioni coinvolte non possono più far finta di nulla: servono risposte. Le aspettavamo ieri in Commissione in Regione, ma non sono arrivate, abbiamo assistito solo allo sfilarsi, prima di Bucci e poi dell’Autorità portuale che si è praticamente sfilata di fronte alle responsabilità. Non ci fermerà certo questo, anzi: chiediamo e pretendiamo piena luce su questa vicenda e capire chi ha permesso che si arrivasse a questo punto. Chi ha governato questo processo deve assumersi le proprie responsabilità, in primis il Commissario dell’opera Bucci, così come chi oggi continua a minimizzare”.

“Non possiamo accettare che una grande opera pubblica si trasformi nell’ennesimo cantiere bloccato per extracosti, inchieste e promesse mancate. Genova e la Liguria meritano risposte serie, competenza e un’Amministrazione che metta al primo posto l’interesse della città, non i favori agli amici”, concludono Traversi e Pirondini.

 

 

Ambiente, Elisabetta Trovatore è il nuovo direttore generale di Arpal

Super User 28 Marzo 2025 613 Visite

È Elisabetta Trovatore, 56 anni, il nuovo direttore generale di Arpal, l’Agenzia regionale per l’ambiente ligure. La nomina è stata approvata in Giunta su proposta degli assessori alla Protezione Civile e Difesa del Suolo, Giacomo Raul Giampedrone e alla Sanità Massimo Nicolò.

Laureata in Fisica e dirigente pubblico dal 2002, è stata responsabile del Centro Funzionale meteo-idrologico della Regione Liguria, dell’Unità Operativa Qualità dell’aria e, dopo un periodo di lavoro negli Stati Uniti, vicedirettore del dipartimento Ambiente della Regione Liguria. È stata direttrice scientifica di Arpal dal 2023 al 2024, quando il primo aprile ha assunto l’incarico di Commissario straordinario.

“Siamo convinti che con il neo direttore, cui rivolgiamo il nostro in bocca al lupo per l’importante incarico, proseguirà la stretta e proficua collaborazione già consolidata nei diversi ruoli che ha ricoperto all’interno dell’Agenzia – dichiarano gli assessori Giampedrone e Nicolò -. Nell’ultimo decennio Arpal è cresciuta ed è stata potenziata in modo molto significativo, non solo in relazione al lavoro svolto a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini, ma soprattutto nell’ambito del sistema di Protezione civile della Liguria riconosciuto unanimemente come un modello di eccellenza a livello nazionale. Arpal fornisce quindi un servizio fondamentale ai cittadini 365 giorni l’anno, non solo durante le allerte meteo”.

Piano del commercio, Cavo (Confcommercio): “Siamo soddisfatti, un mercato senza regole non può esistere”

Super User 28 Marzo 2025 489 Visite

 

“Siamo soddisfatti che le istanze di Confcommercio siano state finalmente recepite nel Piano commerciale approvato oggi dal Comune. - sottolinea Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova - Un mercato senza regole non può esistere: il rispetto delle normative rappresenta la base per una competizione sana e per la tutela della qualità di vita nei nostri quartieri. Con queste nuove misure, ci auguriamo che venga dato il giusto risalto agli esercizi di vicinato, che non sono solo punti di riferimento per lo shopping quotidiano ma anche veri e propri presidi di socialità e valore comunitario”.

Genova, le novità del nuovo Piano comunale del commercio

Super User 28 Marzo 2025 633 Visite

Approvato dalla giunta di Genova, su proposta del facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi e dell’assessore al Commercio Paola Bordilli, il Piano commerciale comunale.

Nell’ambito della normativa regionale sul Commercio (Legge regionale 2 gennaio 2007 - Nuova programmazione in sede fissa dopo le liberalizzazioni), il Piano prevede alcune novità che saranno applicate a tutte le operazioni commerciali soggette al rilascio di nuova autorizzazione (strutture di vendita individuate dalla L.R. 1/2007).

«Il Piano è frutto di un profondo lavoro di ascolto del territorio, delle istanze delle associazioni di categoria, dei bisogni dei cittadini, tenendo conto delle attuali normative in tema di commercio e di liberalizzazioni su cui il Comune può intervenire da un punto di vista delle autorizzazioni nel rispetto della tutela della concorrenza e della qualità della vita dei quartieri, in ottica di servizi ai cittadini - dichiara il facente funzioni sindaco Piciocchi - è stato fatto un grande lavoro che parte dall’analisi dei quartieri, della presenza di attività commerciali che costituiscono il naturale e storico presidio del territorio in chiave di servizi al cittadino e di socialità. In base alla fotografia dell’esistente, il Piano mette regole precise per il rilascio delle autorizzazioni che tengano conto del tessuto commerciale, della qualità dei posti di lavoro che creano e dei servizi di quartiere, anche in ottica di miglioramento della qualità della vita». 

Il Piano tiene conto di una “zonizzazione” del territorio comunale su cui vengono individuati e perimetrati (secondo la legge regionale sul Commercio): oltre ai centri storici, i centri storici urbani (in cui è presente e attiva una rete commerciale prevalentemente costituita da esercizi di vicinato), i centri storici commerciali (dove è stata prioritariamente considerata la presenza di una significativa rete commerciale di esercizi di vicinato, a cui viene riconosciuto il ruolo aggregativo e di servizio in particolare nei quartieri) e una fascia di tutela di un massimo di 1 km lineare attorno ai centri storici urbani (una zona cuscinetto in cui possono essere insediati esclusivamente esercizi di vicinato e medie strutture di vendita con superficie netta di vendita non superiore a 1.000 mq). 

«Dal 2018, assieme agli uffici che ringrazio, abbiamo iniziato a esplorare nuovi strumenti di pianificazione commerciale come le intese, ora estese a tutti i centri storici – spiega l’assessore al Commercio Bordilli – La chiave di volta del Piano è rappresentata dal riconoscimento del valore delle attività commerciali esistenti nei tanti centri della Genova policentrica in un mix di parametri che daranno punti fermi nel governo, da parte dell’amministrazione comunale, delle politiche commerciali sul territorio perché si trasformino in un reale volano per il commercio, per l’occupazione, per i servizi pubblici, a partire da parcheggi a servizio di una più efficace fruizione dei centri di via. Vivibilità, intesa come alto livello della qualità della vita nei quartieri, lavoro, sia con effetti di consolidamento e stabilità delle realtà esistenti, sia come occasione per la creazione di nuove opportunità, e qualità e innovazione sono gli obiettivi che hanno guidato questo lavoro svolto assieme al sistema camerale e agli stakeholders. Con l’introduzione dei centri storici commerciali abbiamo effettuato una perimetrazione, con annessa zona cuscinetto, per estendere alcuni paletti a tutela del piccolo commercio anche fuori dai centri storici già coperti dalla normativa. Inoltre, le opere accessorie, individuate come indispensabili per il rilascio delle autorizzazioni, tengono anche conto delle caratteristiche dei diversi tessuti urbani della città. Infine, tra le novità di cui sono particolarmente soddisfatta, c’è l’introduzione per la Gdo di adottare un quartiere collinare, un’istanza emersa con forza durante Quartieri in giunta, ad esempio, a Ca’ Nova e Oregina dove mancano i presidi di commercio di vicinato e dalle associazioni dei consumatori oppure parametri legati alle assunzioni di lavoro condivisi con le organizzazioni sindacali».

Per ogni zona individuata sono indicati e aggiornati i limiti massimi di metrature sulla superficie netta di vendita: nei centri storici urbani e centri storici commerciali sono previsti i limiti in vigore nei centri storici in cui è già attiva l’Intesa e pertanto, in tutti, per gli esercizi di vicinato il limite massimo è di 100 mq per alimentari e 150 per non alimentari, mentre per le medie strutture di vendita di 250 per il food e 600 per i non alimentari. Nella fascia cuscinetto, novità introdotta dal Piano, per gli esercizi di vicinato food e non food vale il limite di 250 mq di superficie netta di vendita, mentre è fissato a mille mq il limite per le medie strutture di vendita.

Per il rilascio di autorizzazioni relative a medie e grandi strutture di vendita, è introdotto l’obbligo di attivazione di programmi di recupero e distribuzione delle eccedenze e invenduto: per tutte le categorie merceologiche è richiesta l’installazione di stazioni di ricarica veicoli e autoveicoli elettrici. Inoltre, per il rilascio di autorizzazioni relative a grandi strutture di vendita di generi alimentari, scatta l’obbligatorietà di adozione di un quartiere collinare, nell'ambito del territorio limitrofo all'insediamento commerciale, per il mantenimento dei servizi di prossimità mediante forme di vendita organizzate in sede fissa o su mezzo ambulante per la distribuzione di generi di prima necessità.

Altra novità introdotta dal piano è il sistema di punteggio con cui vengono individuati parametri qualitativi per il rilascio dell’autorizzazione. I parametri riguardano sia la conduzione aziendale (in particolare le ricadute occupazionali) e i servizi accessori per il quartiere. Nella richiesta di autorizzazione sarà tenuto conto di un punteggio su: parametri occupazionali (assunzioni tempo indeterminato e tempo pieno da liste dei Cpi, esodati, lavoratori usciti dal ciclo produttivo per chiusura o delocalizzazione, assunzioni a tempo determinato con durata minima di 12 mesi); adozione di un quartiere collinare con l’insediamento o il mantenimento di un servizio di prossimità con forme di vendita in sede fissa o ambulante.

Tra le prestazioni strutturali accessorie sono stabiliti punteggi a fini autorizzativi su: parcheggi pertinenziali delle attività commerciali a disposizione del quartiere dopo l’orario di chiusura, aree cani, aree sport aperte alla pubblica fruizione, interventi di miglioria urbana, abbattimento barriere architettoniche, nuova illuminazione integrativa a quella pubblica, videosorveglianza, totem informativi anche per la promozione delle attività locali svolte dai Civ, rinnovo dell’arredo urbano con installazioni innovative (ricariche usb), depositi per biciclette e gestione di punti raccolta ecovan.

Il Piano sarà portato all’esame della commissione consiliare competente e successivamente in consiglio comunale.

Regione, assessore Ripamonti: “Iniziamo un confronto sul futuro utilizzo dell’energia nucleare”

Super User 28 Marzo 2025 563 Visite

 

“Sul tema energia, strategico per il futuro della Liguria, dei suoi cittadini e delle sue imprese, la Giunta regionale è impegnata costantemente e fattivamente, e in nessun modo viene meno ai suoi compiti o delega sulle decisioni da prendere. Gli uffici, composti da tecnici di grande professionalità e competenza, rappresentano un supporto indispensabile per quelle che saranno le scelte politiche”. Così l’assessore all’Energia Paolo Ripamonti in replica alle opposizioni.

“È inutile nascondersi, il tema energetico è, e sarà, al centro dell’agenda di tutti, dai cittadini alle imprese alla politica, chiamata a fare le scelte. Abbiamo già avuto modo di confrontarci, seppur brevemente, in Consiglio regionale e non ho intenzione di sottrarmi al confronto in commissione: su questo tema è necessario prendere decisioni concertate, senza farsi condizionare dalle scadenze di eventuali provvedimenti. Oltre a questo - precisa Ripamonti - è necessario ribadire come il confronto con i territori sia alla base dell’operato e della linea di questa Giunta: ho incontrato personalmente sindaci e stakeholder, cittadini singoli o comitati nati in questi mesi. Ecco perché non intendo accelerare su temi così impattanti per i cittadini”.

“Voglio inoltre ribadire come la Giunta, proprio in considerazione di quanto appena detto, sia pienamente consapevole di dover mettere a terra ogni azione, compresa appunto la pianificazione energetica, per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano nazionale integrato energia e clima, che prevedono per il 2030 un aumento di produzione di energia rinnovabile di 1,059 gigawatt rispetto al 2021: si tratta, come è evidente, di obiettivi particolarmente sfidanti”, precisa Ripamonti.

“In questo contesto, bisogna però tenere conto non solo della specifica conformazione del territorio ligure – aggiunge l’assessore – ma anche di determinate, ed evidenti, situazioni di concentrazione di impianti eolici: tutto questo rende necessario che il percorso di pianificazione, prima di approdare in commissione, sia concertato con le amministrazioni comunali, in modo da rendere più costruttivo il dialogo tra territori e imprese proponenti”.

“Le attività che si stanno svolgendo sul tema energetico sono molteplici - conclude -: il road show di Gse organizzato da Regione Liguria del febbraio scorso ha delineato in modo chiaro dove e come si dovrebbe intervenire sul tema energetico, ed è imminente la firma di un protocollo di intesa con l’ente gestore dei servizi energetici. Chiudo lanciando una sfida: iniziamo un confronto sul futuro utilizzo dell’energia nucleare. Discuteremo presto un ordine del giorno della maggioranza in questo senso, e se le opposizioni lo vorranno sarà l’occasione per discuterne”.

“Riforma del diritto doganale”, presentato il libro di Sara Armella e Antonella Bianchi

Super User 27 Marzo 2025 615 Visite

Grande successo per l’evento di presentazione del volume "La Riforma del Diritto Doganale", scritto dall’avvocato Sara Armella e dalla dirigente dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli Antonella Bianchi. L’incontro, ospitato presso la Camera di Commercio di Genova, ha visto la partecipazione di un panel di autorevoli esperti del settore contribuire all’analisi di uno dei temi più rilevanti per il commercio internazionale e l’economia italiana.

Durante l’evento, gli ospiti hanno analizzato la riforma da diverse prospettive, evidenziandone l’impatto sulle aziende e sul sistema economico nazionale, considerando che il 40% del PIL italiano proviene dall’export, per un valore che sfiora i 630 miliardi di euro. La discussione ha toccato aspetti chiave della normativa doganale, dalle implicazioni sulla fiscalità, tra cui IVA e importazione, fino alle soglie del contrabbando. 

La necessità di diversificare e bilanciare gli orizzonti commerciali è oggi una priorità per le aziende italiane, chiamate ad adattarsi a normative in continua evoluzione. In questo scenario, il settore doganale assume un ruolo sempre più strategico offrendo, nel volume, strumenti fondamentali per garantire un'efficace compliance e affrontare le sfide di un mercato globale così dinamico. L’attuale contesto geopolitico, caratterizzato da tensioni commerciali e dall’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, ha un impatto significativo sul commercio internazionale, un settore fondamentale per l’Italia. L'export, infatti, rappresenta il 40% del PIL nazionale, e gli Stati Uniti coprono circa il 10% delle nostre esportazioni. 

L’evento ha confermato il valore del libro "Riforma del Diritto Doganale" come strumento cardine per comprendere e affrontare i cambiamenti normativi in atto, ponendosi come guida essenziale per imprese, professionisti e operatori del settore. L’ampia partecipazione e la qualità del dibattito hanno reso la presentazione un momento unico per competenza, confronto e approfondimento, evidenziando l’importanza della materia e il crescente interesse per le tematiche doganali nel panorama economico globale.  

Recco ricorda Giovanni Emilio Razeto a cento anni dalla nascita

Super User 27 Marzo 2025 556 Visite

Il 30 marzo di cent'anni fa nasceva a Recco Giovanni Emilio Razeto, scomparso nel 2016 all'età di 91 anni. Il Comune, consapevole del suo straordinario contributo alla comunità, ha deciso di onorarne la memoria intitolandogli una piazzetta: "Ciassetta Giovanni Emilio Razeto". Attribuzione che simboleggia la riconoscenza per le sue innumerevoli attività che hanno arricchito la vita sociale dei cittadini e preservato il patrimonio storico e culturale della città.

Assessore comunale ai servizi sociali per anni, presidente della Croce Verde di Recco, fondatore del museo cittadino, creatore del centro anziani, ideatore del gemellaggio tra Recco e Ponte di Legno, Razeto ha dedicato un’attenzione disinteressata e fuori dall'ordinario a tutte queste iniziative. Strenuo difensore delle tradizioni locali, ha lavorato fino alla fine dei suoi giorni nel campo sociale e del volontariato.

Fotografo storico del paese, nonché fotografo ufficiale della Festa di Nostra Signora del Suffragio, Giovanni Emilio Razeto coltivò la passione per la fotografia fin da bambino, quando ricevette in dono la sua prima macchina fotografica da Anselmo, figlio del professor Hans Weil, fondatore della scuola del Mediterraneo di Villa delle Palme dove, dal 1934 al 1938, furono ospitati ragazzi e ragazze ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania nazista. Qui, nel laboratorio di fotografia della scuola, dove sua madre lavorava come cuoca, Razeto imparò i segreti dello sviluppo delle pellicole e della stampa fotografica. Purtroppo, durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, proprio quella macchina fotografica andò perduta, come raccontava con rammarico alla figlia Maria Pia, presidente del Comitato per il Gemellaggio Recco Ponte di Legno.

Razeto ha lasciato a Recco una preziosa collezione fotografica, soprattutto del periodo della Seconda Guerra Mondiale, durante il quale la città fu rasa al suolo dai bombardamenti. Inoltre, ha documentato la storia della Sagra del Fuoco dell'8 settembre, collezione esposta nel 2023 durante la Festa Patronale del Comune di Recco.

"Tra le sue iniziative più importanti troviamo il gemellaggio tra Recco e Ponte di Legno – ricorda il sindaco Carlo Gandolfo – un legame che ha arricchito entrambe le comunità, rafforzando il senso di unità e collaborazione. Razeto, con la sua instancabile difesa delle tradizioni locali, ha lavorato fino agli ultimi giorni della sua vita nel campo sociale e del volontariato, diventando un simbolo di generosità e amore per il suo paese. La giunta ha deliberato l'intitolazione della ciassetta per ricordarne la figura e siamo in attesa dell'autorizzazione della Prefettura".

Decreto Salva casa, oltre 300 partecipanti alla tappa genovese degli incontri informativi di Regione Liguria

Super User 27 Marzo 2025 622 Visite

Oltre 300 persone, tra amministratori e professionisti, hanno preso parte questa mattina alla seconda tappa del ciclo d'incontri per illustrare le novità introdotte dal Decreto Salva casa e, soprattutto, la sua applicazione a livello regionale. Il seminario, organizzato dalla Regione Liguria su proposta dell’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Marco Scajola con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni di categoria, si è svolto all’interno della sala Quadrivium di via Santa Marta a Genova alla presenza del presidente Marco Bucci che ha introdotto i lavori.

In questo modo Regione Liguria vuole confermarsi leader a livello italiano per semplificazione e innovazione in campo urbanistico dando seguito a quanto portato avanti in questi anni, come la legge regionale sui sottotetti o quella sulla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di fornire risposte puntuali e all’avanguardia alle esigenze degli attori del processo edilizio, dalle istituzioni ai cittadini.

“La semplificazione è molto importante – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - perché in Liguria abbiamo situazioni complesse, abbiamo case costruite in pendenza, abbiamo problemi con le strade, con i parcheggi con i pericoli idrogeologici e dobbiamo fare in modo che siano messe a posto. Talvolta le leggi non lo consentono, quindi oggi parliamo di fare anche piccole cose che oggi sono bloccate da un ammontare di regolamentazioni che non facilitano il buon senso. E Poi c’è il doppio passaggio tra amministrazione comunale e amministrazione regionale che spesso viene fatto per lo stesso identico motivo; questo decreto fa sì che si possa dare la responsabilità delle approvazioni amministrative direttamente ai comuni senza passare dalla regione. Questo vuol dire snellire il processo e far sì che le cose si possano fare più direttamente soddisfacendo i cittadini”.

“Regione Liguria mostra, ancora una volta, la sua massima vicinanza a chi amministra e lavora sul territorio con questo ciclo d'incontri che sta avendo grandissimo successo - dichiara l'assessore regionale all'Urbanistica e all'Edilizia Marco Scajola -. Stiamo mettendo a disposizione di sindaci, professionisti e rappresentanti delle associazioni di categoria le nostre competenze in materia dando seguito all’ampia attività di studio e illustrazione condotta sul tema fino a oggi. Quella odierna è stata una preziosa occasione di confronto in cui abbiamo dato modo ai partecipanti di poter comprendere al meglio come la nuova normativa nazionale si possa sposare con quanto già attivato, da tempo, in Liguria. Vogliamo fornire risposte utili per far fronte alla crescente domanda abitativa promuovendo e supportando, soprattutto, il recupero del patrimonio edilizio esistente e la riduzione del consumo di suolo con, allo stesso tempo l’obiettivo di dare lavoro e, di conseguenza, far crescere il territorio ligure. Ringrazio gli ordini professionali e le associazioni di categoria per il supporto e la collaborazione data per la buona riuscita dell’incontro”. 

“Saluto con favore il convegno di oggi di condivisione del decreto "Salva Casa" - dice il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi - che semplica un argomento centrale nella vita del cittadino recependo le istanze di Comuni e Regioni e risolvendo tutta una serie di criticità, rigidità e formalismi che costituivano un grande ostacolo nella circolazione degli immobili e al soddisfacimento dei bisogni della popolazione. Uno strumento che fa chiarezza e abbatterà i contenziosi, basti pensare a tematiche quali l'edilizia libera, la tolleranza esecutiva e costruttiva, la doppia conformità e l' istituto del silenzio assenso che esprime una nuova cultura amministrativa nei rapporti col cittadino. Gli ultimi dati del settore dimostrano che la nostra città si è rimessa in movimento, è sempre più attrattiva anche grazie agli interventi infrastrutturali, alle opere di rigenerazione urbana e al grande lavoro fatto sulle classificazioni catastali agevolando i declassamenti con una perdita evidente di IMU per l'amministrazione, ma grandi vantaggi per la collettività andando ad intercettare i bisogni di tutti. Questo è il compito di chi amministra: porsi a servizio dei cittadini".

Tra i relatori il direttore generale del settore Territorio della Regione Liguria Alessandro Croce, il dirigente Affari giuridici Daniele Casanova, il dirigente dell’Edilizia Silvia Risso e il funzionario giuridico del Territorio Valentina Nencioni.

La terza tappa in programma sarà alla Spezia, lunedì 7 aprile, nella Mediateca Regionale Ligure Sergio Fregoso. Da sottolineare che il convegno è valevole per i crediti formativi degli organi professionali interessati.

Pagamento del ticket a chi non si presenta alla visita, Giordano (M5S): “La sanità da malata sta diventando ingiusta”

Super User 27 Marzo 2025 496 Visite

“Lo abbiamo detto più volte e l’ultima appena una settimana fa: non si possono colpevolizzare i cittadini per l’inefficienza di un sistema sanitario regionale e non è accettabile sparare a zero sui medici di famiglia costretti a fare le gincane per dare ai loro pazienti risposte efficaci”. Lo scrive in una nota il capogruppo regionale del M5S, Stefano Giordano.

“Irricevibile poi l’idea di colpevolizzare i mutualisti: prescrivere visite specialistiche rientra nelle loro competenze e certamente non in quelle di un presidente arrogante - prosegue la nota -. La vision di Bucci è un incubo. L’ultima sua folle idea è sanzionare i cittadini che non si presentano a una visita, includendo nel novero persino gli esenti. È l’ennesimo schiaffo alle categorie fragili e Bucci si dovrebbe vergognare!”.

“E poi comunque c’è il rovescio della medaglia: la gestione amministrativa per il recupero del ticket rischia in molti casi di superare il risarcimento al SSR. Possiamo dire che è una vision fallimentare che si basa ancora una volta sulle multe? Abbiamo visto con i clochard quale fine ingloriosa ha avuto questa linea per il bilancio pubblico”, conclude Giordano.

“Genova, noi la vediamo così": all’assemblea di Spediporto anche i candidati sindaco Crucioli, Piciocchi e Salis

Super User 26 Marzo 2025 864 Visite

Un futuro per Genova che si può modellare, lavorando su infrastrutture moderne che supportino il porto e non solo, con servizi digitalizzati e un aeroporto moderno, efficiente e sempre più strategico. Senza dimenticare il ruolo che reciterà la Zona Logistica Semplificata, in grado di sostenere lo sviluppo economico e industriale della città in modo vivace e sostenibile. 

E’ questa una parte della visione che Spediporto proporrà all’Assemblea Pubblica in programma lunedì 31 marzo, a partire dalle 9.30, presso la Sala delle Grida nel Palazzo della Borsa di Genova.

Dopo la relazione del presidente, Andrea Giachero, la prima tavola rotonda inquadrerà la Genova del futuro con gli interventi di Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Marco Bucci, presidente di Regione Liguria, Luigi Attanasio, presidente Camera di Commercio di Genova, Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto Spa e Paolo Piacenza, segretario generale Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

L’Assemblea Spediporto sarà anche l’occasione per ascoltare il pensiero sulla Genova di domani dei candidati alla carica di sindaco di Genova: saliranno, infatti, sul palco del Palazzo della Borsa Silvia Salis, Pietro Piciocchi e Mattia Crucioli che interverranno nella seconda parte dell’Assemblea.

Le due tavole rotonde in programma saranno moderate dal giornalista del “Secolo XIX” Simone Gallotti.

Dopo l’Assemblea Pubblica si svolgerà l’Assemblea Privata Spediporto, che dovrà scegliere i componenti del Consiglio Direttivo per il triennio 2025-2028 e portare alla nomina del presidente.

Questo il programma dell’Assemblea Pubblica:

9.30 Registrazione partecipanti e stampa

10.00 Relazione pubblica del presidente Spediporto Andrea Giachero

10.40 Tavola rotonda: “Shaping the future”

Andrea Giachero, presidente Spediporto

Luigi Attanasio, presidente Camera di Commercio di Genova

Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Marco Bucci, presidente Regione Liguria

Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto Spa

Paolo Piacenza, segretario generale Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale

11:40 Tavola rotonda: “Genova, noi la vediamo così”

Silvia Salis, vice presidente vicario del CONI, candidata a sindaco

Pietro Piciocchi, vice sindaco reggente di Genova, candidato a sindaco 

Mattia Crucioli, capogruppo Consiglio comunale Uniti per la Costituzione, candidato a sindaco

Assarmatori a Bruxelles, Messina: “Trasporto marittimo essenziale per sicurezza e coesione dell’Europa”

Super User 26 Marzo 2025 631 Visite

“Il trasporto marittimo è un elemento chiave per garantire all’Europa sicurezza e coesione, e lo è a maggior ragione in Italia dove opera una flotta di traghetti ai vertici a livello mondiale per tonnellaggio, capacità di carico e di trasporto passeggeri. Un segmento da tutelare, specie dagli eccessi ideologici del Green Deal, a partire dalle distorsioni del sistema ETS, per mantenere e implementare la sua strategicità”. Sono le parole del presidente di Assarmatori, Stefano Messina, a valle di una missione di due giorni a Bruxelles durante la quale un’ampia delegazione composta da componenti del Consiglio Direttivo, armatori, manager e parte della struttura dell’Associazione ha avuto una serie di incontri di alto livello e operativi, fra cui quello con il Vice Presidente Esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.

“Il settore marittimo-portuale è parte essenziale della sicurezza delle catene del valore europee e della coesione della società e dell’economia del nostro continente - prosegue Messina - In tempi nei quali il controllo di queste catene e degli approvvigionamenti è diventato un fattore centrale della geopolitica delle grandi potenze, il ruolo strategico del settore marittimo emerge con chiarezza, come già accaduto durante la crisi pandemica. A ciò va aggiunta l’imprescindibile funzione svolta per il trasporto passeggeri e merci per le isole, maggiori e minori, sia italiane sia più in generale del bacino mediterraneo, e i servizi delle Autostrade del Mare, che contribuiscono significativamente alla sostenibilità ambientale grazie allo shift modale. La coesione dei territori insulari e costieri è garantita anche e soprattutto dalle rotte marittime che ne rendono possibili i collegamenti in modo efficiente e puntuale. Allo stesso tempo, va tutelato il ruolo del transhipment dei contenitori dalle distorsioni dell’ETS, che regalano un vantaggio competitivo agli scali posti appena al di fuori dei confini europei, come quelli del nord Africa. Il rischio è quello di una desertificazione di hub strategici come quello di Gioia Tauro, con conseguente perdita di controllo sugli snodi cruciali del trasporto marittimo containerizzato”.

Nel corso della missione, i vertici di Assarmatori hanno incontrato anche i Capigruppo italiani al Parlamento Europeo, il Presidente della Commissione parlamentare Ambiente, l’italiano Antonio Decaro, e funzionari apicali della Commissione Europea nei settori d’interesse, oltre quelli della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE. Inoltre, è stata organizzata una cena con oltre cento rappresentanti delle istituzioni europee a diversi livelli, con intervento inaugurale, fra gli altri, del Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti italiano, Edoardo Rixi. In queste occasioni, Messina ha ribadito come “i punti di forza e le peculiarità del trasporto marittimo italiano non siano stati sufficientemente valorizzati in sede europea negli anni passati. Il nuovo corso inaugurato dalle politiche programmatiche del Clean Industrial Deal segna un passo avanti importante in questo senso. Ora si superino gli eccessi del Green Deal per liberare energie, rinnovare le flotte e accelerare la diffusione di carburanti marittimi sostenibili, con particolare riguardo al settore dei traghetti che nel nostro Paese è una infrastruttura insostituibile e non può sopportare l’onere dell’ETS in una situazione di mercato molto fragile”.

Economia, al Blue District una due giorni nel segno della collaborazione tra Genova e Tenerife

Super User 26 Marzo 2025 512 Visite

Una due giorni di incontri serrati, di scambi di idee e di condivisione di know how quella che si è inaugurata questa mattina al Blue District e che vede impegnato il Comune di Genova – con il consigliere delegato alla Predisposizione di un programma di azioni finalizzate a favorire nuovi insediamenti aziendali, servizi, siti produttivi ed attività imprenditoriali, sul territorio cittadino in materia di “Nuovi insediamenti aziendali sul territorio” Davide Falteri -, una nutrita delegazione dell’isola spagnola di Tenerife, Spediporto e Liguria Digitale.

Molti i temi sul tavolo, soprattutto l’import-export, la blue economy, la logistica, la cultura e l’innovazione, temi molto importanti considerando che gli interscambi tra Italia e Spagna cubano oltre 46 milioni l’anno, con la città di Genova che vede un traffico merci superiore ai 70 milioni di tonnellate.

«La cooperazione tra Genova e la Spagna – spiega il consigliere delegato Falteri – è molto forte e ben avviata e lo è in settori che consideriamo strategici: c’è una sinergia molto importante tra la Zona logistica semplifica di Genova e l’omologa di Tenerife e questo può dare una spinta importante agli scambi nell’agroalimentare, nella cosmetica e nella meccanica, senza dimenticarci dell’importanza strategica della nautica. Noi siamo un hub naturale per il Mediterraneo, mentre Tenerife lo è per Africa e Sud America e attraverso una cooperazione strategica, sostenibile e creativa l’asticella degli obiettivi potrebbe essere spostata molto in alto. Ma non parliamo solo di economia o di logistica, anche la cultura può e potrà giocare un ruolo fondamentale: abbiamo lanciato il progetto della Regata culturale e momenti come questo sono un’occasione importante per allacciare nuove e strategiche alleanze: questa è una grande opportunità per la città, a 360° gradi».

Sono intervenuti: D. Pedro González, director Insular de Acción Exterior del Cabildo de Tenerife; Eva Sainero, Senior Advisor de la ZEC; Andreas Fischer, Técnico de Promoción Económica y Turismo de Tenerife; Miguel Ángel Luna Barriga, Responsable Comercial y de Marketing de la Autoridad Portuaria de Tenerife; Silvia Rodríguez, Directora Jurídica de la Cámara de Comercio de Tenerife; Elena Bianco, Responsable de Servicios Comerciales de la Cámara de Comercio e Industria Italiana para España.

Circolare Valditara, Brusoni (Lega): “Niente schwa e asterisco. E chiamatemi assessore e non assessora”

Super User 26 Marzo 2025 676 Visite

“Fino a quando ci saranno la Lega e il centrodestra, a Tursi e nelle scuole genovesi non ci sarà spazio per le ipocrite follie della sinistra radical chic, come ad esempio quella sullo ‘schwa’ e sull’asterisco che sono in contrasto e un atto di violenza ai danni della lingua italiana”. Lo ha dichiarato l’assessore comunale di Genova Marta Brusoni (Lega).

“Ho quindi accolto - prosegue l’assessore - con grande piacere la recente circolare di buonsenso del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che ha definitivamente bocciato i segni ‘gender’ negli istituti scolastici. La nostra lingua ha da sempre le sue regole e le norme devono essere rispettate da tutti. L'uso di segni grafici, non conformi, non soltanto rischia di compromettere la chiarezza e l'uniformità della comunicazione istituzionale, come giustamente ha osservato il Ministro Valditara, ma creerebbe un precedente a svantaggio dei nostri figli che invece hanno diritto a una buona e corretta istruzione”.

“Pertanto, con la Lega e il centrodestra i genovesi possono stare tranquilli. Nelle comunicazioni ufficiali di Tursi e nelle scuole del nostro territorio sarà mantenuta la regolarità della lingua italiana, utilizzando sempre la forma ufficiale, cioè la sua forma grammaticale tradizionale, accettata e compresa da tutti. E, già che ci siamo, per favore nel mio ruolo istituzionale chiamatemi assessore e non assessora”, conclude Brusoni.

Reflusso gastroesofageo, esami meno invasivi al Galliera: una capsula per diagnosticare la malattia

Super User 26 Marzo 2025 696 Visite

Buone notizie per chi soffre di reflusso gastroesofageo. La diagnostica fisiopatologica, in passato già attiva presso la Gastroenterologia del Galliera, diretta dal dott. Massimo Oppezzi, riprende l’attività dopo l’acquisizione di due strumenti diagnostici avanzati, che permettono di effettuare manometrie esofagee ad alta definizione e pH-metrie wireless.

Cosa significa questo per i pazienti? Un approccio meno invasivo, esami più precisi e monitoraggi prolungati che permettono una maggiore acquisizione di informazioni sulla patologia. La malattia da reflusso gastroesofageo è molto diffusa ed è caratterizzata da una risalita del contenuto acido dello stomaco nell’esofago, con sintomi quali, ad esempio, bruciore o dolore nel retro dello sterno e rigurgito acido.

La pH-metria con capsula radiotelemetrica (Bravo) è una metodica di recente introduzione, utilizzata per la diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo, che permette di misurare il contenuto di acido nell’ esofago, mediante una capsula che viene attaccata alla mucosa dell’organo in questione, durante l’esecuzione di una gastroscopia

«Il vantaggio principale rispetto alla pH-metria tradizionale - spiega lo specialista - risiede nell’eliminazione del fastidio legato alla presenza del sondino trans-nasale da mantenere per 24 ore, che spesso rende l’esame intollerabile per il paziente. Inoltre, con questa innovativa capsula, la registrazione può essere prolungata fino a 96 ore rispetto alle 24 ore dell’esame tradizionale, aumentando la sensibilità diagnostica di questa metodica».

Il monitoraggio del pH esofageo offre la possibilità di capire se il paziente soffre o non soffre della malattia da reflusso e di valutare di conseguenza, se elaborare una terapia adeguata che si basi su dati concreti, limitando visite, ulteriori esami diagnostici e l’assunzione di farmaci che possono risultare inutili o non indicati.

Al Galliera si effettua anche un’altra metodica fisiopatologica, la manometria esofagea ad alta risoluzione. Si tratta di un esame che consente lo studio della motilità dell’esofago e delle sue funzioni sfinteriali attraverso l’inserimento per via trans-nasale di una sottile sonda. Dal momento che la sonda è inserita senza visione diretta da parte dell’operatore è sempre importante un esame endoscopico antecedente per escludere l’eventuale presenza di anomalie anatomiche o controindicazioni all’esecuzione dell’esame.

«Tale metodica - dice Oppezzi - è indicata nei pazienti che presentano difficoltà nella deglutizione con endoscopia negativa, o dolore toracico non di pertinenza cardiologica o polmonare e quindi sospetti per malattie motorie, cioè del funzionamento dell’esofago».

Per poter accedere ai test occorre la prescrizione dello specialista gastroenterologo e quindi è necessario effettuare una visita ambulatoriale preliminare presso l’ Ambulatorio di Gastroenterologia del Galliera.

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