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Gli autisti di Doria

Mi metto nei panni dei dipendenti dell'Amt. Sinora hanno avuto tanti privilegi, e ora temono di perderli. Entrare nell'Amt

era il sogno di tanti giovani (e di tante ragazze, visto che ora guidano anche le donne e a giudizio di molti guidano meglio dei giovani).

Ho conosciuto amici che, imboscati nei magazzini, sono arrivati alla pensione facendo finta di lavorare. Ma non lavoravano soprattutto perché non c'era molto da fare. Nell'Amt servono soprattutto gli autisti. E invece non c'è proporzione tra chi sta negli uffici e chi guida gli autobus. Questo perché tanti autisti, dopo cinque anni di onorato servizio, accusano disturbi. Si fanno visitare e in genere vengono autorizzati a scendere dagli autobus e infilarsi dietro qualche scrivania.

Morale: gli autisti sono sempre di meno e gli impiegati sempre di più.

Non solo. Ho fatto varie inchieste e i vari responsabili mi hanno sempre detto la stessa cosa: occorrono tanti autisti nelle ore di punta, ne servono di meno in altre ore quando le persone, che hanno usato il mezzo pubblico per andare al lavoro, sono in uffici.

Quindi per razionalizzare il lavoro bisognerebbe dividere l'orario in due turni. Ma i responsabili mi spiegavano che non è possibile perché i sindacati si oppongono. E difendono il turno unico perché non pochi autisti hanno un altro lavoro.

Vicino a casa mia c'era un dipendente dell'Amt che lavorava nella ...sua autocarrozzeria. Venivano a servirsi da lui anche dei "pezzi grossi". Che ovviamente lo coprivano. Un giorno sull'autobus suo padre (ex Amt) mi spiegò che con lo stipendio dell'Amt non avrebbe potuto pagare il mutuo della casa, la rata dell'auto ecc. Quindi, doveva arrotondare.

Episodi di malcostume potrei raccontarne a bizzeffe.

E' logico che questo avviene perché Amt è pubblica e il Comune ripiana il deficit che diventa sempre più spaventoso. C'è un'indubbia matrice politica, e i dipendenti rappresentano un bel serbatoio di voti. Se Amt venisse privatizzata, cambierebbe tutto.

Marco Doria ha detto e ripetuto che il suo obiettivo è quello di salvare Amt e non vede altra strada che la privatizzazione. Il sindaco viene da Sel che è più a sinistra del Pd. Lo stesso PD con il capogruppo Simone Farello in testa, è a favore della privatizzazione. Altrimenti si va verso il fallimento, non si può continuare a gettare milioni pubblici nel trasporto pubblico.

Gli autisti, che nella quasi totalità votano a sinistra, dovrebbero ragionare: se il Pd e il sindaco targato Sel vogliono la privatizzazione, dovrebbero capire che non ci sono altre soluzioni. Perché si teme l'ingresso dei privati? Evidentemente è perché hanno paura di perdere certi privilegi.

I privati cercano il business, il pubblico procura deficit.

Elio Domeniconi

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