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“Il contagio della cultura non uccide”, CulturaIdentità solidale con il mondo dello spettacolo

Andrea Lombardi di CulturaIdentita Genova

“L’adesione di migliaia di artisti, maestranze e dipendenti di cinema, teatri e locali pubblici e anche di tanti comuni cittadini alle ultime iniziative di protesta dei lavoratori dello spettacolo non può essere ignorata dal nuovo governo Draghi come lo era stata dal governo Conte.

Dopo gli appelli e l’iniziativa nazionale “Il contagio della cultura non uccide” degli scorsi mesi di CulturaIdentità per la riapertura dei musei e dei teatri e cinema, e a un anno dalla chiusura di questi ultimi centri di arte, cultura e intrattenimento, con due stagioni teatrali saltate e una in pericolo, CulturaIdentità Genova rinnova la sua solidarietà ai lavoratori della Cultura e ai loro famigliari”. A dirlo è Andrea Lombardi, responsabile locale di CulturaIdentità Genova.

“Il nostro pensiero va di nuovo ai tanti italiani che avrebbero bisogno di una boccata d'aria di bellezza, potendo frequentare liberamente - pur con tutte le precauzioni sanitarie necessarie - musei, cinema e teatri, anche per sopportare meglio questa dura pandemia, e ai tanti lavoratori della cultura e all'indotto relativo di fonici, costumisti, allestitori e molte altre professionalità, spesso con contratti precari o a partita IVA e quindi senza neanche le garanzie di una cassa integrazione, ai quali il governo dovrebbe immediatamente garantire o lavoro o ristori, senza altro temporeggiare vista la situazione ormai più che critica di questi lavoratori e lavoratrici, da un anno senza lavoro e reddito”, rilancia Lombardi.

Lombardi con il cultural manager del Comune di Genova, Maurizio Gregorini (primo a sinistra)

 

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