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Ddl centralizzazione acquisti, Toti: “Pensiero strisciante opposizioni è da Procura o psichiatra”

Giovanni Toti

“Trovo molto offensivo il pensiero strisciante, ripetuto da più consiglieri di opposizione, che vi sia da parte di una maggioranza politica che rappresenta una parte della Liguria un voler avvantaggiare, quasi una collusione o addirittura una connivenza rispetto a fenomeni di illegalità. Se qualcuno dovesse mai sospettarlo, non è certamente questa l’aula in cui denunciarlo ma ben altra aula e in bel altro luogo”. Così il presidente della Regione Liguria in merito al dibattito che si è svolto ieri pomeriggio in Consiglio regionale in cui è stato respinto l’emendamento proposto dalla minoranza circa un coinvolgimento della Commissione regionale antimafia nell’esame del disegno di legge 57 ‘Razionalizzazione e potenziamento del sistema regionale di centralizzazione degli acquisti di forniture e di servizi e dell'affidamento di lavori pubblici’, poi approvato dall’Assemblea legislativa.

“Trovo francamente piuttosto offensivo - ha affermato Toti - quello che ho sentito in quest’aula, per quel tono strisciante di accusa nei confronti della maggioranza politica, non di sottovalutazione di un fenomeno rispetto al quale chiedete un passaggio in più in una Commissione che per altro non ha poteri ispettivi e per questo ritengo che sarebbe, in ragione di quello che vogliamo ottenere con questa legge, un passaggio che, in una logica di costo-beneficio, non aggiunge molto al controllo di legalità, su cui gravano già numerosi istituti ad esso preposti all’interno del processo di spesa della pubblica amministrazione.

Il fatto che le opposizioni chiedano un passaggio in più è una valutazione di opportunità, precedenze, necessità di una riflessione in più. Questo rientra nel dibattito politico e non trovo strano si abbiano pareri differenti. Il dibattito politico prevede che le opposizioni possano chiedere tutti i passaggi in Commissione che ritengano e che la maggioranza, in un disegno di legge che intende razionalizzare e snellire, migliorare la velocità, la qualità e l’incisività della spesa pubblica, ritenga che vi siano sufficienti sistemi e organismi e autorità di controllo, specificamente preposti a questo per garantire la legalità. Non credo che nessuno in quest’aula possa alzarsi ritenendo che la struttura di controllo sugli appalti pubblici sia deficitaria di controlli e di regole nel nostro Paese. Possiamo anche divergere sul fatto che sia meglio un controllo in più o uno in meno e io ritengo che sia meglio un controllo in più utile e qualche passaggio inutile e meramente formale in meno che fa solo perdere tempo. Ma questo fa parte del dibattito politico. Se invece - ha sottolineato il presidente - qualcuno qui dentro sostiene realmente, al di là della propaganda sparate e cose ai limiti della querela che vi sia disegno strategico per avvantaggiare attività illegali dietro un disegno di legge di questo Consiglio regionale, credo debba andare prima in Procura oppure prima dallo psichiatra”, ha concluso Toti.

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