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Autostrade, esecutivo Cambiamo: “Liguria ostaggio piano manutenzioni”

Giovanni Toti

“A 3 anni dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi la Liguria è ancora ostaggio di un piano di manutenzioni infinito e di una serie di controlli che acquistano sempre di più un sapore di punizione più che di aiuto. Occorre rendersi conto che la Liguria i suoi cittadini e le sue imprese devono tornare a vivere e che sia le concessionarie autostradali sia gli uffici proposti del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con i loro ispettori debbano prendersi le proprie responsabilità, in modo che i lavori in corso siano compatibili con la vita cittadini”. Così Cambiamo Liguria in merito ai forti disagi sulla rete autostradale, a cui si è aggiunta, oggi, la chiusura ai mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate del viadotto tra i caselli di Lavagna e Sestri Levante, sull’autostrada A12, per cui è in corso un incontro in videoconferenza con la Prefettura e tutti i soggetti coinvolti. Cambiamo Liguria sottolinea che “non è più tollerabile lo scarica barile tra concedente e concessionario. Né è ammissibile un piano di lavori incompatibili con la ripresa delle attività. Ci chiediamo per quale ragione il ministero dopo 3 anni non abbia più ultimato tutte le ispezioni e i suoi ispettori lavorino per aprire la Liguria o per chiuderla definitivamente, così da non assumersi le proprie responsabilità”.

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