Lettera dell’assessorato al Commercio ai Civ, Mascia (FI): “Richieste illiberali e inaccettabili”
Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Tursi
Il caso della lettera inviata dall'assessorato al Commercio del Comune di Genova ai Centri Integrati di Via (CIV) continua ad alimentare lo scontro politico. Dopo le polemiche sollevate nelle scorse ore, arriva la dura presa di posizione del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Mario Mascia, che accusa la giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis di aver oltrepassato il confine del rispetto dell'autonomia delle associazioni dei commercianti.
Al centro della contestazione c'è la comunicazione, firmata dall’assessora Tiziana Beghin, con cui Palazzo Tursi ha invitato i CIV a verificare la posizione dei propri presidenti, valutando eventuali comportamenti ritenuti lesivi del rapporto di collaborazione con l'amministrazione comunale, fino a ipotizzarne le dimissioni o la sostituzione nei casi di pubblici attacchi politici nei confronti della giunta.
Per Mascia si tratta di un'iniziativa «inaudita e illiberale». L'esponente azzurro, già assessore comunale allo Sviluppo economico nella giunta Bucci, contesta il fatto che Palazzo Tursi possa sollecitare i CIV a verificare l'allineamento dei propri rappresentanti rispetto all'attuale amministrazione.
«Riteniamo inaudito e illiberale rivolgere dal piedistallo della giunta ai CIV simili inviti perentori a verificare l'allineamento dei presidenti all'attuale amministrazione comunale e addirittura a dimissionare o sostituire quei presidenti che l'hanno fatta oggetto di attacchi pubblici», afferma Mascia.
Il capogruppo di Forza Italia ricorda inoltre la natura giuridica dei Centri Integrati di Via, definiti come «libere e autonome aggregazioni di imprese di commercianti, artigiani e prestatori di servizi», costituite sotto forma di consorzi o associazioni private. Pur svolgendo un ruolo di interlocutori istituzionali con Comune e Regione per l'attuazione delle politiche sul commercio e per l'accesso ai finanziamenti pubblici, secondo Mascia questo non autorizza l'amministrazione a interferire nella scelta dei loro vertici.
È proprio su questo punto che l'esponente forzista utilizza il passaggio più duro della sua dichiarazione, accostando l'iniziativa dell'assessorato alle «Camere dei Fasci e delle Corporazioni ai tempi del Duce». Un paragone con cui intende denunciare quello che considera un tentativo di condizionare la rappresentanza del mondo del commercio.
«I commercianti sono e devono sentirsi liberi di pensare e agire come più gli pare e piace, scegliendosi i presidenti dei CIV graditi a loro prima che alle amministrazioni locali di turno», sostiene Mascia.
Infine, il capogruppo di Forza Italia rivolge un appello diretto alla sindaca Silvia Salis, chiedendole di intervenire per ristabilire «il dovuto e doveroso rispetto istituzionale» nei confronti dell'autonomia dei Centri Integrati di Via e delle imprese del commercio e dell'artigianato che rappresentano.
