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Caos Genoa, Labbadia vede la partita con la Fiorentina e si tira indietro

Labbadia-Ballardini-Maran

Piove sul bagnato al Genoa. Dopo aver preso 6 scoppole (meritatamente) a Firenze, martedì doveva essere il giorno di Bruno Labbadia, tecnico tedesco, dalle chiare origini italiane, che ha ottenuto in Bundesliga delle salvezze insperate. Era tutto concordato, anche il contratto di due anni, scadenza giugno 2024.

La situazione di classifica del Grifone sino a domenica non lo allarmava, ed aveva già in tasca il biglietto dell’aereo che lo avrebbe portato a Genova in mattinata. Poi l’improvviso no, arrivato, in maniera fantozziana, dall’aeroporto tedesco di partenza.

Cosa è successo? Il tecnico ha avuto modo di vedere in televisione la gara Fiorentina-Genoa, per iniziare a conoscere da subito i suoi nuovi giocatori.

Ebbene, a fine gara, probabilmente scioccato dallo “spettacolo” visto, ha cominciato a ripensare sulla sua nuova avventura calcistica.

La notte porta consiglio, e in mattinata, invece di prendere l’aereo, ha telefonato declinando la proposta rossoblù, per altro già accettata con una stretta di mano con il DS Johannes Spors.

Ambiente genoano quindi in fibrillazione in vista della partita più importante dell’anno, quella in programma sabato alle 15:00 con l’Udinese; in caso di vittoria, si alimenterà la flebile speranza di salvezza, in caso contrario il discorso serie A potrebbe essere chiuso definitivamente.

Ed adesso? Chi andrà in panca contro i bianconeri friulani? Da escludere Konko, inadeguato e poco esperto per una squadra che vive in una pentola a pressione.

Ma dopo Ballardini, Shevchenko e Konko, a chi toccherà? Nel tardo pomeriggio è stato ricontattato Maran, che è ancora sotto contratto dopo l’esonero di due anni fa.

Certo, a nostro parere, il mite uomo di Trento è il meno adatto.

Maran, ricordiamolo, in sella al Genoa dall’agosto al dicembre 2020, aveva racimolato una vittoria, quattro pareggi e ben otto sconfitte, portando la squadra in penultima posizione, poi arrivò San Ballardini a salvare baracca e burattini.

Ed allora si faccia un atto di coraggio e di umiltà e si richiami Davide Ballardini, che tra l’altro sarebbe graditissimo alla piazza; con i nuovi innesti arrivati nelle ultime due settimane e gli altri che arriveranno potrebbe tentare l’impressa impossibile.

Prima della decisione, in questi minuti parte della dirigenza genoana sta, telefonicamente, cercando di convincere il tecnico tedesco, ma sarebbe clamoroso un suo nuovo ripensamento.

Insomma, “cose da Genoa”. Sempre sulla pelle del povero Grifone, più spelacchiato che mai.

Franco Ricciardi

 

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