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Il Genoa del nuovo corso punta a spezzare la serie nera in casa del Sassuolo

Murgita e Criscito a Pegli (foto Facebook Genoa)

 

Si respira aria nuova nel Genoa dopo l'avvento della coppia Murgita-Criscito alla guida tecnica, ma domani (inizio ore 18.30, Reggio Emilia) in casa del Sassuolo i rossoblù dovranno passare ai fatti.

I due nuovi responsabili, nella conferenza stampa pre-gara, hanno espresso concetti simili, focalizzando in particolare sull'aspetto psicologico. Sentiamo Murgita: “Abbiamo cercato di cancellare, a livello di testa, la sconfitta con la Cremonese, concentrando ogni attenzione sulla prossima partita. Contiamo molto su una reazione della squadra, alla quale abbiamo provato a trasmettere sicurezza allentando la pressione. L'atteggiamento dovrà essere quello da giocatore del Genoa. Per entrare nel cuore dei tifosi devi avere certe caratteristiche, ma in primis uscire con la maglia sudata”.

Il mal di gol è di ardua guarigione. Il Grifone fatica a buttarla dentro: “Se si sbaglia un gol, bisogna resettare perché altrimenti rischi di commettere altri errori. Noi faremo qualcosa di più per aumentare il numero delle occasioni”.

Anche in fase difensiva occorre qualche precauzione, soprattutto sulle palle inattive. “In allenamento ci siamo soffermati su questa situazione, ma guai se diventasse un problema”.

Da Murgita a Mimmo Criscito, da trent'anni bandiera amatissima dal popolo rossoblù: “Dobbiamo fare una bella prestazione e sarebbe bello portare a casa punti. Personalmente non ho tempo per emozionarmi, ma cercherò, dopo tre anni al settore giovanile, di sfruttare quest'opportunità. Ai ragazzi abbiamo detto di liberare la testa e, in caso errore, di reagire immediatamente. Bisogna dare tutto per questa maglia, che - collegandomi ad una frase di Sidio Corradi - va sempre onorata. Bisogna entrare in campo decisi e cattivi perché i primi quindici minuti sono importantissimi”.

I trainer, a margine dei due allenamenti diretti, hanno dedicato parecchio tempo ai colloqui personali, sia con i veterani, sia con i giovani, per capire quali siano attualmente i loro problemi. Ovviamente, sul campo hanno anche effettuato provini di natura tattica: “Qualcosa cambieremo, abbiamo più di un'idea in testa, ma preferiamo non svelarle” - precisano entrambi. Non è da escludere un cambio di modulo, col passaggio all'attacco a due punte: in questo caso, Vitinha ed Ekhator appaiono i favoriti, ma Ekuban non è tagliato fuori. Maglia pressoché garantita per Masini, Frendrup e, in difesa, per i soliti centrali Vasquez e Ostigard, con Sabelli a destra, a protezione di Norton-Cuffy ed Ellertsson a sinistra, ma non è affatto escluso il ricorso a Martin sul corridoio mancino e - novità significativa - a Venturino in avanti a destra, con Norton-Cuffy arretrato al posto di Sabelli. Da valutare le condizioni di Malinovskyi, il solo uomo di esperienza a centrocampo, ma forse inadatto ai ritmi elevati di questo match.

Il Sassuolo, reduce dal successo nella tana del Cagliari, punta a mantenersi nella colonna a sinistra della classifica. Tra i suoi punti di forza, il centrale difensivo Idzes, il terzino fluidificante Doig e a centrocampo Matic, esperto e con una fulgida carriera alle spalle. Da Europa League il trio avanzato, composto da Berardi (altro fuoriclasse) e Laurenté a supporto del centravanti Pinamonti, un ex enormemente rimpianto alla luce delle prestazioni offerte sinora dal suo successore Colombo. 

Pierluigi Gambino

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