Una Samp impotente in zona gol si fa battere anche dal Mantova e torna all’ultimo posto
Un'azione di gioco (foto Facebook Sampdoria)
Anche il Mantova espugna il Ferraris superando la Sampdoria in classifica e spingendola all'ultimo posto in coabitazione con lo Spezia. Non basta certo la notizia dell'ingresso di Attilio Lombardo nello staff di Foti e Gregucci per consolare i tifosi doriani, che al termine del match hanno riversato sui loro beniamini una bordata assordante di fischi.
Nel primo tempo non succede quasi nulla. Cuni colpisce il palo, ma in azione viziata da fuorigioco e Coda si fa respingere una conclusione, ma anche sull'altro versante si verificano un paio di brividi. Ricci e compagni vincono la platonica battaglia del possesso palla, ma non si rendono mai pericolosi.
Anche nella ripresa la gara stenta a decollare e tutte le iniziative dei padroni di casa partono dai piedi di un rigenerato Barak, che però a metà tempo inizia ad accusare la stanchezza. La Samp colleziona corner, ma li batte malamente e solo una volta colpisce in area con Cuni, ma il portiere ospite assorbe in tuffo. Man mano che passano i minuti, la spinta blucerchiata si affievolisce e gli ospiti iniziano a rendersi insidiosi in contropiede, anche se al momento di tirare si smarriscono. Nelle file dei locali, dopo l'uscita di uno sciapo Henderson a pro di Benedetti, esce per infortunio Ioannou (dentro Venuti), ma è il Mantova ad apparire più fresco. Al 76' Mensah ribatte nel sacco un tiro di Ruocco respinto dal palo, ma era in fuorigioco, Entra anche Vulikic per l'acciaccato Hadzikanovic, ma la musica non cambia. I lombardi ci credono di più e all’87' vengono premiati forse al di là dei loro meriti: Radaelli cede a Ruocco, che dal vertice sinistro dell'area si accentra leggermente e con una magnifica traiettoria ad effetto infila proprio all'incrocio un pallone imparabile. Tre minuti più tardi l'incertissimo arbitro Mucera assegna un rigore ai virgiliani per presunto fallo di Cherubini, ma il Var attesta che il doriano aveva toccato prima il pallone.
Al quinto dei nove minuti di recupero la Samp, con la forza dei nervi, costruisce la palla del pareggio ma su cross di Venuti, Cherubini, solo davanti al portiere, di testa non centra clamorosamente lo specchio disperandosi. Anche a capo di una prestazione incolore, il pari poteva starci, ma il Mantova non ha rubato nulla. Intanto, nella Sud sono comparsi altri striscioni dal contenuto pesantissimo nei confronti dei massimi dirigenti blucerchiati.
Pierluigi Gambino
