Genoa, De Rossi si presenta: “Sta a noi convincere i tifosi a far ridiventare lo stadio un inferno”
Daniele De Rossi (foto Facebook Genoa)
Giornata di presentazioni in casa Genoa. Prima di Daniele De Rossi, è toccato al nuovo direttore sportivo Diego Lopez esternare i suoi concetti: “Sono grato ai dirigenti rossoblù per poter lavorare in una piazza così prestigiosa. Debbo dire che ho trovato una società molto strutturata e con un'identità ben precisa. E’ doveroso ringraziare anche mister Vieira e chi lo ha sostituito: lunedì è stata vinta una partita moto difficile anche grazie a Criscito e Murgita e al loro amore per questi colori”.
Anche Lopez ha partecipato alla decisione di ingaggiare De Rossi per la panca genoana: “Abbiamo scelto Daniele in primis per i suoi valori umani, che gli hanno permesso una grande carriera come calciatore. Poi c'è il tecnico, che può lasciare una certa impronta anche in panchina. Intanto ha capito subito come incidere per ottenere il migliore rendimento dalla squadra. Sono certo che alla guida del Grifone farà benissimo”.
Eccolo, DDR, fuoriclasse come calciatore e ambizioso il giusto per imporsi pure nella nuova veste. “Anch’io - è il suo esordio - ringrazio la società per l'opportunità che mi sta offrendo. Negli ultimi mesi ho avuto contatti con numerosi club ricevedo solo porte in faccia. Il destino ha voluto che se ne aprisse una ancora più importante. E' un onore poter lavorare in un club così prestigioso”.
Questo Genoa non sembra preoccuparlo: “Il gruppo ha valori importanti e lo dimostra il fatto che nessun avversario sinora ha schiacciato il Genoa. Il solo handicap è la mancanza di tempo per ottenere subito punti, ma ce lo faremo bastare. Ovvio, qualche problema c'è; altrimenti sarei ancora seduto sul divano. Il nostro obiettivo è diventare concreti e produttivi”.
Nessun accenno alla tattica, ma la sua filosofia di allenatore emerge subito: “Dovrò far presto ad adattare le mie idee di gioco alle caratteristiche della squadra, evitando di trasmettere ai giocatori troppe nuove nozioni”.
Domenica arriva la Fiorentina, forse la squadra di serie A maggiormente in crisi. De Rossi non cade nel tranello: “Potendo scegliere, avrei posto la squadra viola in fondo alle mie preferenze. Vanta calciatori importanti, feriti dalla mancanza di risultati ma in grado di offrire giocate importanti in qualsiasi momento. Tocca a noi adesso riportare i tifosi dalla nostra parte e convincerli a far sì che il Ferraris torni ad essere un inferno. Tranquilli, con uno stadio pieno anche noi saremo pronti. Tornando a me, io non voglio essere un allenatore di passaggio, ma punto a fermarmi a lungo a Genova. E qualora dovessi andarmene, mi piacerebbe che un'altra tifoseria mi volesse bene come mi è successo alla Roma e al Boca Juniors”.
Già, il Boca. De Rossi aveva già il biglietto per un blitz a Buenos Ayres in occasione della supersfida del prossimo weekend tra gli Zeneixes e i tradizionali rivali del River Plate, ma la chiamata del Grifone gli ha sconvolto i programmi. E’ comunque una rinuncia gradevolissima: Mister Daniele e chi tifa Genoa sono accomunati da identico sentimento nei confronti del sodalizio più popolare in Argentina. Un motivo in più per una trasmissione d’amorosi sensi.
Pierluigi Gambino
