Una Samp rabberciata ma con Pafundi part-time è obbligata a battere la Juve Stabia
Angelo Gregucci (foto sito Sampdoria)
Non ha alternative la Sampdoria, che aspetta domani (ore 20.30) la visita della Juve Stabia, la rivelazione stagionale. Non mancano però i problemi allo staff tecnico blucerchiato, che deve rinunciare con certezza a elementi importanti come Henderson (squalificato), Ferrari, Ricci, Cuni, Riccio e Abildgaard e ha l'obbligo di riflettere riguardo all'impiego di parecchi altri elementi reduci da infortunio. Il riferimento è a Barak, ma soprattutto a Pafundi, il calciatore più dotato, il quale è tornato ad allenarsi solo sabato con i compagni e può garantire un'autonomia atletica limitata.
Angelo Gregucci, anche a nome del collega Lillo Foti, non nasconde i problemi: “Vero che da due settimane stiamo preparando questa partita, ma sino all'antivigilia abbiamo avuto a disposizione non più di dieci-dodici elementi. In una situazione coì complicata tocca a tutti noi mostrare coraggio ma soprattutto lucidità nelle varie fasi della gara. Se fossimo al completo potremmo giocarcela contro chiunque, ma adesso stiamo raschiando il barile”.
Gregucci non si fida degli avversari: “Li troviamo nelle prime posizioni in classifica e hanno un match da recuperare. Nel primo tempo sono la squadra che ha segnato di più”. In effetti, i gialloblù di Ignazio Abate sono privi di calciatori di grande nome, ma stanno interpretando alla grande le caratteristiche della categoria. In trasferta, però, sono molto meno temibili che in casa.
La formazione iniziale della Samp è legata a numerose incognite. La prima concerne proprio Pafundi: meglio utilizzarlo subito e preservarlo per la ripresa? Nel primo caso sarà lui ad affiancare l'imprescindibile Coda in avanti, con Cherubini (reduce da due ottime prove nella Under 21 azzurra) a sinistra e Depaoli o Venuti a destra. Lo stesso Venuti si gioca un posto in difesa al fianco di Hadzikadunic e di Giordano o Vulikic. Inedito pure l'asse centrale, con Bellemo (elogiato da Gregucci per la sua professionalità) adattato a playmaker, supportato da Benedetti e dal giovane Conti o dallo stesso Depaoli nel ruolo di mezze ali. Senza Pafundi in campo sarebbe Cherubini a salire in prima linea, sostituito a sinistra da Ioannou.
Dagli spalti non mancherà l'abituale sostegno alla squadra, anche se non si esclude qualche forma di contestazione nei confronti della società. Intanto, alla rifinitura erano presenti un centinaio di tifosi, che hanno lanciato fumogeni e intimato i calciatori di tirare fuori gli attributi.
Pierluigi Gambino
