La Sampdoria batte la Juve Stabia con Coda dal dischetto e sale al terzultimo posto
Massimo Coda (foto Facebook Sampdoria)
Contava solo vincere, a prescindere dal modo, e la Samp è riuscita nell'intento, piegando la Juve Stabia grazie ad un rigore causato al 10' della ripresa dal gialloblù Ruggero, che ingenuamente trattiene Vulikic in piena area. L'arbitro Zufferli non si accorge di nulla, ma il Var lo richiama per riesamirare l'episodio inducendolo a rivedere la decisione: dal dischetto Coda spezza un equilibrio che sino a quel momento aveva riflesso una gara povera di spunti.
Con questo successo i blucerchiati abbandonano il fanalino di coda lasciandosi alle spalle il Pescara e lo Spezia, prossimo avversario nel derby-salvezza al Picco. Stavolta hanno combattuto, pur denunciando gli annosi limiti nella costruzione, ma si sono anche presentati in formazione largamente incompleta, con i ripescati Conti e Bellemo a centrocampo, Vulikic in retroguardia e il guizzante Cherubini a supporto di Coda.
La Samp trova il vantaggio alla prima conclusione nello specchio dopo un primo tempo dominato territorialmente ma senza alcuna pericolosità, fatto salvo un cross sbagliato di Depaoli, che finisce contro la traversa. I gialloblù, guardinghi ma non inermi, impegnano due volte il portiere locale Ghidotti con Candellone e Mosti ma senza legittimare il vantaggio. Campani più vivi anche in avvio di ripresa, ma dopo una debole testata di Cacciamani finita tra le mani del numero uno blucerchiato arriva il momento fatale, che costa ai giocatori di Abate anche l'inferiorità numerica: Ruggero infatti era già ammonito.
La Samp non gestisce alla perfezione il doppio vantaggio e in un paio di circostanze rischia di subire il pareggio, ma nel finale prova anche a farsi viva in area gialloblù con Pafundi, entrato per difendere il risultato al pari di Barak, che si rivelerà impeccabile nel tenere palla e procurarsi preziosi falli.
Pierluigi Gambino
