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Cultura

Rolli Days di Primavera, 70 mila presenze nei palazzi storici genovesi

Super User 19 Maggio 2024 1454 Visite

I Rolli Days di Primavera, dedicati a “Genova Giardino d’Europa” chiudono con 70mila presenze in tre giorni (70.896, numero che include tutti gli eventi di manifestazione, dal 17 al 19 maggio).

Un dato che sottolinea come il principale evento di valorizzazione del sito UNESCO delle Strade Nuove e dei palazzi dei Rolli, riproposto nella versione primaverile, sia una formula vincente determinata da una progettazione culturale di alta qualità, capace di coinvolgere sia i genovesi che i numerosi turisti che hanno deciso di visitare la città proprio questo weekend.

Nonostante le prenotazioni fossero andate praticamente sold out già alle prime ore di apertura, ciò non ha scoraggiato i visitatori che hanno potuto godere un’offerta estremamente diversificata, tra visite ai palazzi patrimonio Unesco, mostre, eventi musicali, teatrali e sportivi.

«La prima edizione primaverile dei Rolli Days ha fatto registrare un grande successo da parte di genovesi e turisti. Un viaggio nell’arte e nella cultura della nostra città, con la possibilità di scoprirla da una prospettiva inedita grazie alla Rolli Run. Sport e cultura insieme nell'anno in cui Genova è Capitale Europea dello Sport, nel segno dell’attrattività degli storici palazzi della nostra città - afferma l’assessore comunale allo Sport ed al Turismo Alessandra Bianchi -. I Rolli sono un patrimonio di Genova, ne raccontano la storia ed accompagnano il presente offrendo ai visitatori, anche attraverso la speciale offerta turistica ‘Rolli Experience', di immergersi nel fasto e nella maestosità degli anni della Antica Repubblica».

«I Rolli days si confermano, anche in questa edizione primaverile, un evento culturale molto attrattivo e con ancora margini di crescita, per valorizzare e fare conoscere palazzi, ville, giardini e siti spesso inediti ai tantissimi visitatori, non solo da fuori città e fuori regione, ma anche per noi genovesi - dichiara la consigliera delegata ai Grandi eventi Federica Cavalleri - quest'anno le due novità, inserite nel ricco programma, hanno ottenuto una grande risposta di pubblico, molto diversificato: Opera a Palazzo, una formula innovativa che porta le grandi opere liriche in una versione ridotta sullo stile dell'opera comique, ha lasciato tutti gli spettatori a bocca aperta in un mix di musica e arte, ma non solo, uno spettacolo coinvolgente per tutti i cinque sensi. Anche la Rolli run, alla sua prima edizione, questa mattina, ha visto tantissime famiglie in una corsa, ovviamente lenta e non agonistica, vivere i palazzi, i cortili e i giardini, divertendosi e scoprendo i tesori dei palazzi patrimonio Unesco».

«Fare cultura significa coinvolgere i cittadini in un percorso educativo di coscienza e di conoscenza di sé, del territorio e del patrimonio. I Rolli Days da anni fanno questo: riannodano i fili tra le persone e tra le persone e il patrimonio - dice Giacomo Montanari, curatore scientifico -. Un esempio è la straordinaria comunità di studio, formazione e lavoro che è nata tra i divulgatori scientifici, professionisti under 40 provenienti da tutta l’Italia, che vengono a Genova per formarsi e permettere a tutti di acquisire le chiavi di lettura per comprendere il valore del nostro sito Unesco. Da qui dobbiamo ripartire, per progettare una città dove la cultura sia il perno su cui far ruotare il benessere e la vita degli abitati e dei turisti, rispettando il patrimonio monumentale e sapendo utilizzarne l’energia e i valori per progettare il futuro».

Il numero di divulgatori scientifici coinvolti in questa edizione è stato di 90, con 42 giovani professionisti provenienti da altre regioni italiane. 

Tra le attività proposte, in particolare, hanno riscosso un ottimo successo le iniziative collaterali, come l’Opera a Palazzo e la Rolli Run - che ha registrato 500 partecipanti - che questa mattina ha animato le vie del centro con una corsa non competitiva. Sold out L’Opera a Palazzo, che per la prima volta a Genova, ha portato alcune delle opere liriche più famose all’interno degli atri e dei saloni di Villa Pallavicino delle Peschiere (La traviata, con 150 posti) e Palazzo della Meridiana (dove La Tosca ha coinvolto oltre 100 persone).

Il 52% delle prenotazioni proveniva da persone registratesi per la prima volta all’evento, un dato che ci dimostra come i Rolli Days continuino a coinvolgere nuovo pubblico.

Significativa è la presenza del 37% di utenti non residenti in Regione Liguria e di quasi il 40% di utenti sotto i 45 anni di età.

Festival di Limes, 8500 presenze agli incontri con la politica internazionale

Super User 13 Maggio 2024 1457 Visite

Sono stati 8.500 i partecipanti alla XI edizione del Festival di Limes che anche quest’anno è tornato a Genova con il tradizionale appuntamento di Palazzo Ducale: tre giorni (dal 10 al 12 maggio) di incontri dedicati ai temi salienti dell’attualità geopolitica con esperti italiani e stranieri. 

Fine della guerra. La Politica senza fine sabota la geopolitica, questo il focus dell’edizione 2024, in cui la parola “fine” è applicata sia al maschile che al femminile. Le guerre attuali sono condotte senza scopi strategici né limiti di spaziotempo, ma con un approccio a-strategico e totalizzante all’uso dello strumento militare, pericoloso perché incurante degli effetti che produce. 

È stato un intenso week end iniziato venerdì mattina con il programma dedicato agli studenti. I confronti, moderati dal direttore Lucio Caracciolo e dagli altri esperti della redazione, sono proseguiti con il consueto coinvolgimento di un pubblico molto interessato agli argomenti toccati.

“Questa undicesima edizione del Festival di Limes – commenta il curatore della rassegna e direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo – credo che sia stata, se non la più riuscita, una delle più riuscite. Innanzitutto, perché è entrata in un tema che ci riguarda ormai quotidianamente, quello del nostro rapporto con la guerra. E poi perché lo ha fatto incrociando punti di vista molto diversi, italiani e internazionali, secondo il nostro precetto per cui noi non stiamo qui a distribuire verità, ma a raccogliere testimonianze”.

Tra i relatori: Stephen Wertheim, Francesco Giavazzi, Marco Follini, Henry Huiyao Wang, Łukasz Adamski, Fulvio Scaglione, Abdolrasool Disvallar, Meir Elran, Fabio Mini, Magnus Christiansson, Michael Lüders, Pierre-Emmanuel Thomann, Ettore Sequi, Virgilio Ilari, Mario Giro, Gildas Lemarchard, Tal Pavel.

Le tre giornate del festival è stata accompagnata dalle mappe della mostra cartografica Linee spezzate. Vecchi e nuovi confini di Laura Canali.

 

Sestri Levante, il film spagnolo “The quiet maid” vince il RIFF

Super User 13 Maggio 2024 1976 Visite

Il film vincitore del Riviera International Film Festival 2024 è lo spagnolo The Quiet Maid di Miguel Faus: la storia di una cameriera colombiana, interpretata da Paula Grimaldo, e del suo lavoro instancabile in una lussuosa villa sulla Costa Brava dove una ricca famiglia di mercanti d’arte trascorre le vacanze, che vede la protagonista sforzarsi di rimanere obbediente e discreta confidando nelle false promesse di condizioni di lavoro più dignitose.

La giuria ha inoltre premiato la norvegese Thea Hvistendal come miglior regista per l’horror Handling the Undead e l’italiano Io e il secco, di Gianluca Santoni, per la sceneggiatura. Allo stesso film va anche il premio del pubblico, mentre i migliori attori sono la ceca Eliška Křenková del thriller We have never been normal, al cui regista Matěj Chlupáček va anche il premio speciale assegnato per la prima volta quest’anno da The Hollywood Reporter Roma, e l’inglese Jamie Flatters di Black Dog che, a sua volta, si aggiudica il Baia del Silenzio Award.

Ad aggiudicarsi il concorso documentari è l’australiano The Giants di Rachel Antony e Laurence Billiet, un viaggio alla scoperta del ciclo di vita degli alberi giganti del paese di Down Under attraverso una cinematografia immersiva e incredibili paesaggi naturali. Allo statunitense Grasshopper Republic, di Daniel McCabe, va invece lo Sky Documentary Award. Novità di questa ottava edizione del Riff era poi il contest dedicato ai cortometraggi, che viene vinto da The Fuse di Kevin Haefelin, la vicenda di un netturbino logoro in lotta per guadagnarsi da vivere nell’arena di cemento del Bronx.

Infine, i premi speciali attribuiti ad alcuni dei principali protagonisti di questa edizione: l’Icon Award non poteva che andare a Susan Sarandon, il Planet Star Award va al segretario generale della One Ocean Foundation Jan Pachner ed il Vision Award, infine, è attribuito a Andrew Dominik ed Eva Orner presidenti, rispettivamente, della giuria film e di quella documentari.

I numeri di questa edizione certificano la crescita del Riviera International Film Festival e, di conseguenza, la necessità di nuovi spazi per una manifestazione ogni anno sempre più importante: rispetto alle 8mila presenze dello scorso anno tra cinema ed eventi, il 2024 ha fatto segnare 6mila biglietti soltanto all’Ariston e oltre 3mila per quanto riguarda i talk al Duferco Lounge e le masterclass e gli incontri all’ex convento dell’Annunziata: «Significa avere fatto quasi sempre sold-out – riflette il direttore esecutivo e cofondatore del Riff, Vito D’Onghia – a cominciare, naturalmente, dagli eventi clou con Susan Sarandon, le sorelle Belen e Cecília Rodriguez, Nicolas Maupas e Damiano Gavino, Raoul Bova e Rocío Muñoz per i quali molti, purtroppo, non hanno avuto la possibilità di entrare. Tutto questo ci riempie di soddisfazione e ci spinge a lavorare per ampliare ulteriormente gli spazi della nostra splendida manifestazione, confidando sul sostegno delle istituzioni e dei nostri splendidi sponsor».

Le conclusioni sono affidate al presidente e fondatore del Riviera International Film Festival, Stefano Gallini Durante: «Un successo indiscutibile, oltre le nostre aspettative. Sono stati battuti tutti i record degli anni precedenti in una zona in cui il cinema era dimenticato da decenni: oggi il Riviera International Film Festival ha contagiato artisticamente tutto il territorio. Con una giuria internazionale di altissimo livello presieduta dal regista Andrew Dominik e con la presenza di Susan Sarandon, il nostro evento è stato oggetto di attenzione dei media nazionali e internazionali, dimostrando una credibilità acquisita in pochissimi anni che sarà il motore dello sviluppo futuro. I giovani filmmakers sono le nostre star e abbiamo avuto un numero altissimo di proiezioni ed eventi sold out che fanno ben sperare per le prossime edizioni: abbiamo un pubblico consolidato che si è mosso da varie regioni e ospiti che sono arrivati da sedici diverse nazioni. Non voglio dimenticare che anche gli hotel hanno fatto registrare il tutto esaurito. I film e documentari in competizione hanno ricevuto recensioni eccellenti da tutti i più importanti magazine nazionali e internazionali di settore. Questo è stato il Riff 2024, questo è il mondo e il cinema che vogliamo e siamo felici di avere un pubblico sempre più vasto che ci segue con grande passione. Ringrazio i nostri sponsor, il sindaco Francesco Solinas, il Comune di Sestri Levante, la Regione Liguria, Mediaterraneo Servizi, La mia Liguria, Ascom, CNA, Camera di Commercio e l’Associazione Albergatori Sestri Levante e tutte le forze dell'ordine per avere sostenuto il nostro evento con un entusiasmo coinvolgente: tutta la comunità ha abbracciato il Riff e ne siamo felici».

Miglior attore: Jamie Flatters (Black Dog)

Miglior attrice: Eliška Křenková (We have never been normal)

Miglior sceneggiatura: Io e il Secco

Stefano Gallini Durante e Pietro Scalia

Vito D’Onghia e Chiara Fiorini

Marie Solimena (unica attrice genovese in gara) con il collega Brent Kublick (film Silent Thunder)

L'intervista di Genova3000 

 

TUTTI I PREMI DEL RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2024

 

SEZIONE FILM

Miglior film: The Quiet Maid

Miglior regista: Thea Hvistendahl (Handling the Undead)

Miglior attore: Jamie Flatters (Black Dog)

Miglior attrice: Eliška Křenková (We have never been normal)

Miglior sceneggiatura: Io e il Secco

The Hollywood Reporter Roma Award: Matěj Chlupáček (We have never been modern)

Audience Casa della Salute Award: Io e il Secco

Students Accademia 09 Award: Electric Fields

Baia del Silenzio Redelfi Award: Black Dog

SEZIONE DOCUMENTARI

Best Documentary Duferco Award: The Giants

Sky Documentary Award: Grasshopper Republic

RIFF SHORTS

Miglior cortometraggio: The Fuse

PREMI SPECIALI

Icon Euclidea Award: Susan Sarandon

Planet Star Award: Jan Pachner

Vision Award: Andrew Dominik, Eva Orner

Le interviste di Genova3000 

Salone del libro, l’omaggio di Regione Liguria al Fantozzi di Paolo Villaggio

Super User 11 Maggio 2024 1666 Visite

Regione Liguria al Salone internazionale del Libro di Torino è Cantautorato, Poesia, ma anche Comicità. Patria di Gilberto Govi, lo è anche di Paolo Villaggio, autore e interprete del ragioniere più famoso d'Italia. In occasione della messa in scena di 'Fantozzi. Una tragedia' per il Teatro Nazionale di Genova, con l'attore Gianni Fantoni e la regia di Davide Livermore, la Liguria ha portato a Torino un incontro per celebrare Paolo Villaggio attraverso il suo personaggio più celebre. Dal palcoscenico alle pagine, perché Fantozzi è anche il protagonista di 'Operazione Fantozzi' (Sagoma) di Gianni Fantoni.

Nella Sala Ambra del Lingotto, la figlia Elisabetta Villaggio, insieme a Enzo Paci, Gianni Fantoni e Maria Paola Pierini, hanno dialogato intorno al ruolo che il genere comico ha avuto nella storia ligure e di come questo abbia influenzato sia il teatro che il cinema nazionale.

Terza giornata di manifestazione anche nella "Sala Liguria", dove il panel dedicato al pop della "Liguria in musica" ha coinvolto il pubblico al ritmo delle canzoni de I Trilli, di Sandro Giacobbe e Marina Peroni. Oltre alla narrativa contemporanea, lo spazio della Regione ospite della XXXVI edizione del Salone ha accolto anche la "Liguria dello Sport" per parlare del primo scudetto del Campionato di calcio italiano vinto dal Genoa proprio a Torino.

Gli eventi della "Sala Liguria" riprenderanno domani, domenica 12 maggio, con appuntamenti non-stop dalle 10.30 alle 19.30: narrativa, agroalimentare e cucina tradizionale - uno dei generi al momento più venduti - e ancora storia di uno dei borghi più amati, Portofino, e Medioevo genovese per ripercorrere gli antichi legami tra Liguria e Piemonte.

Salone del Libro, Gino Paoli si racconta sul palco della Sala Liguria

Super User 10 Maggio 2024 1419 Visite

Dopo una giornata dedicata alle presentazioni nella "Sala Liguria", successo di pubblico anche per la prima serata di Regione Liguria al Salone internazionale del Libro di Torino. Sul palco della Sala Rossa è infatti salito un ospite d'eccezione: Gino Paoli.

Padre della canzone d’autore, musicista sorprendente e immaginifico, Paoli si è raccontato a tutto tondo intervistato dal giornalista Claudio Cabona e presentato dalla professoressa Margherita Rubino. Al centro dell'incontro, dedicato appunto al Cantautorato e svolto nella sala più ampia della manifestazione, c'è la pubblicazione per Bompani della sua prima autobiografia 'Cosa farò da grande', scritta con Daniele Bresciani. L'intervista si è conclusa con un immancabile consiglio di lettura di Gino Paoli, sia per i più giovani, che per i più grandi: 'Niente di nuovo sul fronte occidentale' di Remarque e 'Le leggi fondamentali della stupidità umana' di Carlo Cipolla.

Gino Paoli, che tra pochi mesi spegnerà 90 candeline dopo aver segnato la storia della musica italiana, è stato il primo nome al centro dei tre maxi eventi della Liguria, Regione ospite al Salone del Libro 2024. Il prossimo appuntamento è per oggi, venerdì 10 maggio, alle 18:15 con tema la Poesia, per poi proseguire sabato 11 maggio con un'altra eccellenza della Liguria, il Comico.

Margherita Rubino, Gino Paoli e Jessica Nicolini

Premio Paganini, Uto Ughi sarà il presidente della giuria internazionale della 58^ edizione

Super User 03 Maggio 2024 1463 Visite

Il nuovo corso del Premio Paganini prosegue nel segno di un maestro assoluto del violino: Uto Ughi. Il presidente Giovanni Panebianco ha comunicato di aver acquisito dal maestro, vanto della scuola violinistica a livello nazionale e internazionale, la disponibilità a presiedere la giuria internazionale della 58^ edizione del Premio che avrà luogo a Genova nell’ottobre 2025. Per i seguiti formali sarà a breve convocata, ai sensi del regolamento, un'apposita seduta del Comitato.

«L'invito a presiedere la giuria internazionale della 58^ edizione del Premio Paganini mi onora e riempie di gioia: l'ho subito accolto con entusiasmo – dichiara Uto Ughi - Ringrazio il presidente Panebianco e, con lui, il sindaco di Genova Marco Bucci. Non appena conclusi i passaggi procedurali nell'ambito del Comitato - prosegue Ughi - mi metterò al lavoro con il nuovo direttore artistico, Nicola Bruzzo, e con tutta la squadra del Paganini. Sono particolarmente lieto di lavorare nell'ambito di un concorso rivolto ai giovani e di poter trasmettere loro esperienze e competenze di tutta una vita. Questo è un grande impegno, prima di tutto culturale, nel quale credo fortemente: i giovani sono il futuro, anche nel mondo del violino».

Arte contemporanea, il Museo di Villa Croce inaugura IcKEA: design e ironia

Super User 23 Aprile 2024 1330 Visite

Da domani, mercoledì 24 aprile e sino al prossimo 23 giugno, il piano terra del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce ospita IcKEA. Design, arte e ironia, un progetto nato da un'idea dell'illustratore e designer Elio Micco, che si è sviluppato negli anni in collaborazione con i suoi studenti, prima all'interno del corso di Ergonomia e poi nel laboratorio di Design dell'evento, corso di Laurea Magistrale Desing Prodotto Evento della Scuola Politecnica, Dipartimento Architettura e Design UNIGE.

La rassegna vuole essere un approccio ironico al design industriale osservando come questo venga sempre più contaminato da ambiti artistici, stilistici, artigianali, arrivando a coinvolgere il "fai da te" per le operazioni assemblaggio. In questo caso è esplicito il riferimento a prodotti di uso quotidiano e di largo consumo, prendendo spunto dal fenomeno mondiale rappresentato da IKEA.

La scelta del nome IcKEA ne imita lo stile giocando anche sull'ironia della pronuncia (ubriachezza?). Si è costruito un contenitore e cioè una multinazionale fantasma "senza punti vendita reali che distribuisce i suoi prodotti tramite il passaparola tra una ristretta cerchia di oligarchi a livello mondiale".

Al momento sono stati realizzati 26 prodotti che andrebbero a definire una precisa strategia commerciale basata su "un bassissimo contenuto tecnologico degli oggetti proposti e di conseguenza con larghi margini di guadagno", giocando sul forte richiamo del Made in Italy.

Gli studenti del laboratorio DAD di quest’anno accademico avranno l'incarico di progettare un allestimento che presenti al pubblico l'intera linea di prodotti, di realizzare e gestire la campagna promozionale sui social media, di realizzare un sito dedicato e gestire i rapporti con Design Week. L'allestimento progettato a misura dagli studenti del corso sarà realizzato a carico della Scuola Politecnica UNIGE.

Genova, in via Luccoli arriva “L’invasione dell’UltrArte”

Super User 22 Aprile 2024 1418 Visite

Un evento assolutamente inedito per la città, che porta il mondo dell’arte nel cuore del centro storico di Genova dal 9 al 25 maggio: è la prima edizione de “L’invasione dell’UltrArte”, organizzata da Passo Blu International Art Communication in sinergia con il Civ di Via Luccoli e in collaborazione con Confesercenti Genova e il Comune di Genova, con il Patrocinio di Rai Liguria.

L’evento inaugurerà giovedì 9 maggio alle ore 11,30 in Piazza Luccoli con una presentazione del progetto e del percorso artistico che si snoderà lungo l’intera via, esponendo pitture, fotografie, sculture e installazioni degli artisti di Passo Blu nelle vetrine dei locali aderenti. Passeggiando sotto le installazioni luminose di Isabella Ramondini, realizzate per l’occasione, i visitatori avranno l’occasione unica vivere i loro negozi preferiti come delle vere e proprie gallerie d’arte. L’esperienza si concluderà poi con una degustazione di vini eroici e una riflessione sulle proposte artistiche di questo emozionante viaggio espositivo.

«L’iniziativa, concepita per coinvolgere attivamente la comunità locale e i flussi turistici in crescita, offre un’esperienza estetica ed emozionale unica, trasformando via Luccoli in un vero e proprio museo a cielo aperto e offrendo un’azione creativa di solito riservata ad altri contesti», dichiarano gli organizzatori.

«Via Luccoli, grazie a sinergiche collaborazioni, diventa uno spazio contenitore, un ambiente per il dialogo tra gli artisti, i commercianti e la città – aggiunge Paola Bordilli, assessore al commercio del Comune di Genova –. Un progetto che permette di scoprire informazioni storico-culturali ma anche architettoniche del centro storico di Genova. Con progetti come “L’invasione dell’Ultrarte” la storica via diventa un luogo di sperimentazione artistica, ma anche luogo deputato alla rigenerazione urbana culturale. Ringrazio il Civ per aver dimostrato ancora una volta la voglia di collaborare e rendere la propria via viva e vissuta assieme all’Associazione Passo Blu che si è messa a servizio del territorio. L’occasione sarà utile anche per vivere Piazzetta Luccoli riqualificata dopo la rimozione del vetusto manufatto proprio oggi in via di dismissione».

Il programma de “L’invasione dell’UltrArte” prevede anche tre appuntamenti speciali: uno in apertura, giovedì 9 maggio, con la performance alle h 17 degli attori del Cfa – Centro di Formazione Artistica di Luca Bizzarri e il sound design alle 18 di Deborah Monaldi e i negozi eccezionalmente aperti fino alle 20,30 per consentire al pubblico la visita alle opere; un secondo evento il 16 maggio alle h 18 con la performance degli attori dell’associazione Performer Espressione Applicata di Emanuela Rolla e un terzo evento in chiusura, nel pomeriggio di sabato 25 maggio, con l’esibizione della Scuola di Danza Luccoli 23 ASD.

Presso l’atrio del Palazzo dei Rolli Spinola Franzone, sarà possibile ammirare l’installazione site- specific di PierPaolo Koss intitolata “Digging the Future”. Questo contributo artistico unico arricchirà ulteriormente l’esperienza dei visitatori, offrendo uno sguardo inedito sul futuro dell’arte contemporanea.

Una mappa interattiva scaricabile dal sito passoblu.org riporterà i match tra gli artisti e i locali aderenti, il cui elenco è disponibile in calce. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’evento, visitate il sito www.passoblu.org/invasione-ultrarte .

Palazzo Rosso, inaugurati gli spazi dedicati al progetto “Tutti in scena”

Super User 16 Aprile 2024 1316 Visite

È stato inaugurato questa mattina il nuovo spazio all’interno di Palazzo Rosso che ospiterà il progetto “Tutti in scena!” ideato dal Comune di Genova (Servizi educativi dei musei civici e Direzione Musei Civici) in collaborazione con il C.E.L. - Centro di Educazione al Lavoro Tempi Moderni. Con questo nuovo progetto, uno dei più importanti luoghi della cultura a Genova verrà messo a disposizione dei bambini per conoscere i capolavori del Barocco genovese.

Tutti in scena! è anche un momento formativo, che ha visto la partecipazione dei ragazzi del C.E.L. i quali, guidati dagli educatori, hanno progettato l’allestimento della sala, costruendo una parete autoportante attrezzata a teatro e diverse scatole e cornici, dentro cui potranno prendere vita una serie di burattini, che riproducono personaggi legati a opere d’arte dei Musei di Strada Nuova e all’artista Anton Van Dyck.

All’inaugurazione hanno partecipato l’assessore alle Politiche per i giovani Francesca Corso e l’assessore ai Servizi sociali Lorenza Rosso, e questa mattina per l’occasione alcune classi della scuola primaria Garaventa-Gallo e della scuola secondaria di primo grado Colombo hanno potuto visitare le nuove sale e cimentarsi nella realizzazione di burattini di cartone, ispirati ai dipinti Anton Van Dyck, esposti a Palazzo Rosso.

Genova Capitale italiana del libro, a Palazzo Ducale gli Stati generali dell’editoria

Super User 13 Aprile 2024 1411 Visite

Una giornata interamente dedicata all'editoria: dal bilancio di Genova Capitale italiana del Libro 2023, con quasi 150 titoli presentati, agli incontri tematici "Dieci volti di Genova", fino a toccare le prossime sfide culturali tra cui spicca la presenza della Liguria come Regione ospite al Salone del Libro. Questi i temi che verranno affrontati a Palazzo Ducale martedì 16 aprile in occasione della prima edizione degli Stati generali dell'Editoria. L'iniziativa promossa dagli Editori Genovesi intende discutere idee e proposte emerse durante gli appuntamenti "Dieci volti di Genova: gli Editori e la Città". Con il sostegno di Regione Liguria e Comune di Genova, l’intento è infatti quello di riportare il libro al centro della riflessione collettiva, valorizzando l’importanza del contributo degli editori genovesi e liguri al sistema culturale del territorio. 

“Gli Stati generali dell’Editoria suggellano un percorso che ha messo i libri al centro delle nostre politiche culturali. Lo abbiamo fatto con Genova Capitale del Libro, durante il quale è stato presentato un libro ogni tre giorni, lo faremo presto a Torino, dove la Liguria sarà Regione ospite del Salone, e stiamo lavorando con la Conferenza delle Regioni per portare un evento dedicato ai nostri editori anche alla Buchmesse di Francoforte – spiega la coordinatrice delle Politiche culturali di Regione Liguria Jessica Nicolini – Un percorso che mette al centro il mondo del libro e della lettura, che riguarda tutti noi perché chiunque legga un libro ne fa parte. Grazie agli editori liguri, che si sono impegnati per accendere i riflettori su questo tema: la lettura è un allenamento per la mente, e allenare la mente fa bene a tutta la società”. 

"La giornata dedicata all'editoria è un'occasione unica per fare il punto sulle numerose iniziative organizzate in occasione di Genova Capitale del Libro – commenta Federica Cavalleri, consigliera delegata ai Grandi eventi del Comune di Genova - Il confronto tra editori, istituzioni e cittadini durante gli Stati generali dell'Editoria rappresenta infatti una grande opportunità per discutere idee e proposte concrete, che possano arricchire il panorama culturale della città. È fondamentale lavorare insieme per mantenere vivo l'interesse per il libro, e rendere Genova sempre più attraente per il turismo culturale".

"Sono molto orgoglioso di ospitare questo appuntamento che tira le somme di una serie di incontri e di iniziative messe in campo dagli editori genovesi in occasione di Genova Capitale del Libro – sostiene il presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Beppe Costa –. 'Stati generali dell’Editoria' è una definizione impegnativa e, sotto certi aspetti, 'statica': indica infatti il punto di approdo di un percorso. Ma non è del tutto e soltanto così: dal cammino fatto insieme – editori, istituzioni, mondo della cultura – è scaturito, infatti, un metodo di lavoro foriero di proficui sviluppi e di future comuni iniziative, prima fra tutte la partecipazione congiunta degli editori genovesi al prossimo Salone del Libro di Torino. In fondo, il lascito 'pesante' di questo anno in cui il Ministero della Cultura ha scelto Genova come città 'regina' del Libro è proprio questo: produrre esperienze che restino sul territorio e rendano l’offerta culturale sempre più ricca". 

I dieci incontri sono stati una proposta di contenuto degli editori genovesi, declinata su vari temi e generi, per presentare ai propri lettori e alla città i libri più recenti e il patrimonio editoriale a catalogo. Gli Stati generali dell'Editoria saranno quindi occasione di confronto su tesi, proposte e idee per una Genova e una Liguria più ricche di spunti librari e culturali. Un'attività di monitoraggio resa possibile anche attraverso un questionario aperto a tutta la cittadinanza, che potrà essere compilato al seguente link: https://shorturl.at/tvQT6 . I primi dati emersi saranno presentati nel corso dell'evento ospitato da Palazzo Ducale che, insieme al circuito delle biblioteche genovesi, è stato tra i protagonisti di Genova Capitale del Libro. 

"Li abbiamo chiamati Stati generali dell’Editoria – dice Stefano Termanini editore, portavoce degli editori genovesi – perché crediamo che sia utile fare una riflessione che unisca editori, lettori, autori, bibliotecari, librai, cittadini. Tutti sono invitati a portare le proprie idee e a condividerle e abbiamo lanciato un questionario per questo. Vogliamo invitare tutti i cittadini e tutti gli operatori della cultura a ragionare, con noi, per un presente e un futuro che siano un vero abito culturale 'su misura'. Genova e la Liguria sono, per propria natura, 'capitali'. Devono continuare a esserlo oltre i ruoli loro assegnati e conquistati e al di là dei limiti temporali della Capitale del Libro: per la propria capacità di fare, di immaginare e progettare. Quest’anno, in occasione di Genova Capitale del Libro, noi editori genovesi abbiamo dato vita a un ciclo di incontri tematici che è stato vetrina del nostro quotidiano impegno e che ha stabilito nuovi e più personali legami con i nostri lettori. Per la prima volta abbiamo sperimentato un metodo di lavoro. Ci sono finalità comuni, che più efficacemente si raggiungono se si migliora la propria capacità di lavorare insieme. D’altra parte, in un tempo in cui Genova e la Liguria già sono e sempre più diventano mete di un turismo culturale colto e consapevole, l’editoria assume un ruolo di spicco nel suo contributo alla rappresentazione – una rappresentazione che comprenda storia, tradizioni e beni culturali – della città e della regione".

“Fare libri e parlare di libri vuol dire portare in Liguria l’attenzione di tutta Italia e del mercato estero – prosegue il portavoce degli editori genovesi ed editore Marco Merli –. Gli Stati generali dell’Editoria sono un passaggio chiave per la cultura ligure, perché questa unione tra editori rappresenta il raggiungimento di una identità precisa e quantificata della filiera in Liguria. L’obiettivo è di chiamare a raccolta il mondo della cultura per fare il punto non solo sugli eventi, ma anche su occupazione e promozione, affiancandole alla formazione e alla didattica promosse insieme al sistema bibliotecario. Le ricadute in chiave economica sono tante e vanno pertanto interpretate come opportunità per i giovani e per il territorio”.

“Genova, giardino d’Europa”, dal 17 al 19 maggio i Rolli Days di primavera

Super User 08 Aprile 2024 2188 Visite

I quartieri genovesi in cui le sagome delle antiche ville rinascimentali emergono tra gli edifici più moderni, e il conseguente contrasto visivo che testimonia la complessa evoluzione della città nel corso dei secoli, saranno i protagonisti dell’edizione 2024 dei Rolli Days di primavera. Il concept della manifestazione, prevista da venerdì 17 a domenica 19 maggio, è infatti il paesaggio urbano di Genova che riflette una fusione di elementi storici e industriali, frutto delle stratificazioni di epoche, edifici, destinazioni d’uso e personalità che l’hanno caratterizzata e plasmata nel corso dei secoli.

Alcune delle modifiche più significative risalgono al XIX secolo, quando la città subì una profonda trasformazione e si trovò coinvolta nel fervore industriale che portò alla costruzione di fabbriche e infrastrutture. Le aree che più di tutte vennero coinvolte nell’espansione cittadina furono quelle che, fino a quel momento, corrispondevano alle periferie genovesi, verdeggianti, un tempo sfondo idilliaco per i più sontuosi Palazzi di Villa, tesoro architettonico e artistico e testimonianza del Siglo de oro della città e delle sue famiglie aristocratiche. 

Il vero fiore all’occhiello di queste sontuose residenze, descritte già dagli ospiti dell’antica Repubblica come lussureggianti paradisi terrestri, erano i grandi giardini che le circondavano e che costituivano, per le famiglie nobili che passavano in questi luoghi il loro periodo di villeggiatura, un locus amoenus dove potersi dedicare al riposo. Particolarmente estesi, ricchi delle essenze più particolari, progettati e costruiti in modo da stupire continuamente chi passeggiava tra i loro viali, spesso attraverso complessi giochi d’acqua e grotte artificiali, che contribuivano a creare un’atmosfera da sogno e bucolica, i giardini delle ville genovesi, rappresentavano un unicum in tutta Europa.

Oltre alle usuali visite ai Palazzi dei Rolli collocati nei centri nevralgici della manifestazione, i visitatori avranno dunque la possibilità di sviluppare percorsi e parallelismi accattivanti, sulle orme delle più importanti famiglie genovesi dell’epoca rinascimentale e delle loro residenze, anche grazie alle novità quali Villa Sciallero Carbone a Sestri Ponente con i suoi affreschi di fine ‘500, esempio di struttura architettonica pre-alessiana.

«Genova è una città caratterizzata da interi quartieri destinati alla villeggiatura che ne hanno determinato nei secoli un'immagine unica a livello europeo. Purtroppo questa immagine, questa visione del territorio in cui le ville determinavano il punto di contatto tra il mare e i monti, attraverso strepitosi giardini, è stata in larga parte sacrificata dell'espansione della città  tra Otto e Novecento – spiega Giacomo Montanari, curatore scientifico dei Rolli Days - Oggi recuperare la percezione delle ville sul territorio, i loro apparati decorativi e la loro vitale connessione, diretta, coi palazzi di città Patrimonio UNESCO, rappresenta una prospettiva fondamentale per comprendere il tessuto della città e il rapporto vitale, antico e ancora contemporaneo, tra centro e delegazioni». 

«Con grande piacere annunciamo questa edizione dei Rolli Days, una manifestazione che si rinnova tre volte l’anno per celebrare la storia e la bellezza di Genova – sottolinea l’assessore al Marketing territoriale Francesca Corso – Questa edizione, accanto ai palazzi nobiliari, vede protagoniste le ville rinascimentali che testimoniano la complessa evoluzione urbanistica della nostra città e che offrono ai visitatori percorsi affascinanti e nuove suggestioni legate alle residenze nobiliari e ai loro giardini mozzafiato.

Non vediamo l'ora di condividere questa esperienza unica con tutti coloro che vorranno esplorare la bellezza e la ricchezza culturale e artistica di Genova».

«L’edizione primaverile dei Rolli Days, incentrata sul paesaggio urbano, offrirà ai visitatori l'opportunità di scoprire, oltre agli antichi palazzi, anche le antiche residenze rinascimentali e i loro sontuosi giardini - commenta la consigliera delegata ai Grandi eventi Federica Cavalleri – Come al solito, non mancheranno numerosi eventi culturali e musicali che animeranno le strade e i palazzi della città: saranno tre giorni coinvolgenti, un’esperienza unica per genovesi e visitatori».

«I Rolli Days sono un evento unico per Genova e per la Liguria che, dopo lo straordinario successo delle passate edizioni, quest’anno si fa in tre, prevedendo per la prima volta tre occasioni per aprire ville, palazzi e giardini e fare apprezzare ancora di più la bellezza dei nostri edifici nobiliari costruiti tra il XVI e il XVII secolo. I Rolli sono diventati un appuntamento molto atteso, come si è visto nell’edizione di ottobre 2023 quando è stata anche celebrata Genova capitale del Libro – dichiara la coordinatrice delle Politiche culturali di Regione Liguria Jessica Nicolini - Quest’anno, oltre ai palazzi di Strada nuova sono previste nuove aperture di ville suburbane, giardini, chiese per valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio culturale e naturalistico. Le ville suburbane insieme ai loro giardini sono un’ulteriore testimonianza della ricchezza e della cultura della nobiltà genovese e offrono un’occasione unica per ammirare la bellezza che è intorno a noi e che è arrivata fino ai nostri giorni.  Siamo certi che ancora una volta, grazie anche alla presenza di giovani divulgatori, e a tutte le iniziative collaterali previste, questa edizione sarà l’occasione per un viaggio nella storia e nel paesaggio urbano genovese e riscuoterà il successo che merita, attirando un numero sempre maggiore di visitatori che contribuiranno allo sviluppo economico e sociale del territorio».

Protagonisti delle giornate dei Rolli saranno come sempre i divulgatori scientifici, giovani professionisti specializzati nel racconto consapevole di uno dei patrimoni di maggior rilievo storico e culturale italiano, i quali contribuiranno a popolare per un intero week end sia i Palazzi nel cuore della città, sia gli edifici ubicati negli altri quartieri genovesi. 

Per le visite è necessaria la prenotazione al link https://rollidays.happyticket.it/ 

a partire dal 2 maggio

Di seguito i siti visitabili.

Gli orari saranno disponibili su https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/  e sul sistema di prenotazione.

 

Palazzi:

Palazzo Antonio Doria Spinola (Prefettura)

Palazzo Interiano Pallavicino

Palazzo Agostino Pallavicino

Palazzo Spinola Gambaro - consigliato da Radio Monte Carlo

Palazzo Lercari Parodi

Palazzo Tobia Pallavicino (Camera di Commercio) - consigliato da Radio Monte Carlo

Palazzo Gio Battista Spinola Doria

Palazzo Nicolosio Lomellino

Palazzo Bianco e Tursi

Palazzo Baldassarre Lomellini

Palazzo Rosso

Palazzo della Meridiana

Palazzo Lomellini Patrone (Comando Militare)

Palazzo Balbi Senarega

Palazzo dell'Università - consigliato da Radio Monte Carlo

Museo di Palazzo Reale

Palazzo Gio Battista Centurione Pitto

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Palazzo Ambrogio Di Negro

Palazzo Gio Vincenzo Imperiale

Palazzo Doria Carcassi

Palazzo Doge Ferretto

 

Ville e altri siti:

Albergo dei Poveri

Teatro Carlo Felice

Villa Pallavicino delle Peschiere

Villa Imperiale di Terralba - consigliata da Radio Monte Carlo

Villa Musso Piantelli

Villa del Principe

Villa Spinola di San Pietro

Villa Sciallero Carbone - consigliata da Radio Monte Carlo

Villa Imperiale Scassi

Villa Lomellini Rostan

Villa Centurione del Monastero

Villa Centurione Doria (Museo Navale)

Villa Duchessa di Galliera

Archivio Diocesano

Biblioteca Diocesana Mons. Luigi Roba

Chiostro dei Canonici - Museo Diocesano

Palazzo BPER

Archivio di Stato

Basilica di Carignano

 

Chiese:

Oratorio dei Santi Nazario e Celso

Chiesa di San Pancrazio

Basilica di San Siro

Chiesa di San Sisto II Papa Martire e Natività di Maria Vergine

Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano

Chiesa di Santa Maria Immacolata

Chiesa di Santa Marta

Chiesa di Santa Zita

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

 

Come sempre, i numerosi eventi collaterali che animeranno le giornate della manifestazione permetteranno di vivere, attraverso proposte musicali e teatrali, giornate di cultura a 360° in palazzi unici al mondo. Tra questi, per la prima volta a Genova, verranno portate alcune delle opere liriche più famose all’interno degli atri e dei saloni delle maestose dimore cittadine.

 

Per il ciclo La Grande Opera in villa, sabato 18 alle 17 nella Villa Pallavicino delle Peschiere andrà in scena La Traviata di Giuseppe Verdi mentre, domenica 19 maggio, alla stessa ora, a Palazzo

della Meridiana l’appuntamento sarà con La Tosca di Puccini. Entrambi gli eventi sono su prenotazione.

 

In occasione di Genova capitale europea dello sport 2024, i Rolli Days dedicano la giornata di domenica 19 maggio alla corsa, proponendo una family run non competitiva lungo le vie e le piazze dei Rolli. La Rolli Run partirà alle 10 da piazza Fontane Marose, e attraverserà salita Santa Caterina, via Roma, piazza de Ferrari, via Luccoli e via Garibaldi: un percorso che permetterà a tutti i partecipanti di immergersi nella Genova dei Rolli in un modo inedito.

Evento su prenotazione.

 

Nell’ambito delle Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, indette dall' Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, l'Ufficio Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Genova organizza Mi prendo cura della mia città: tre giorni di apertura delle chiese del centro storico e degli istituti culturali, che in questi ultimi vent'anni anni hanno ricevuto i fondi dell'8xmille alla Chiesa Cattolica per attività culturali e di restauro.

 

Anche questa edizione dei Rolli Days è cofinanziata dal progetto DOGE - Dimore dell’Ospitalità Genovese Europea, finanziato dal ministero del Turismo nell’ambito del bando Valorizzazione dei

comuni a vocazione turistico-culturale con siti UNESCO e città creative UNESCO.

 

Tutte le info: https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/

Al via i Portofino Days, Toti: “Da film e serie tv grandi opportunità per il nostro territorio”

Super User 22 Marzo 2024 1692 Visite

“I Portofino Days sono un’ottima occasione per parlare delle grandi opportunità che il settore audiovisivo porta al territorio. Quella di ospitare grandi produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie è ormai una vocazione per la Liguria, come dimostrano le tante serie tv di successo ambientate nella nostra Regione, come quella dedicata al ligure Mameli, "Blanca" o "Petra", e i tanti eventi e rassegne a tema cinematografico che hanno sede in Liguria, come i Portofino Days in corso in questi giorni o il Riviera International film festival di Sestri Levante”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Cultura Giovanni Toti, intervenuto alla serata inaugurale dei Portofino Days, la tre giorni dedicata al mondo delle fiction e del cinema in programma fino a domenica 24 marzo.

“Ospitare i set - aggiunge Toti - è inoltre un'occasione unica per mostrare al mondo l’unicità dei nostri panorami, della nostra natura e delle nostre città, con ricadute importanti sul turismo e su tutti settori economici ad esso collegati. Cinema e serie tv, dunque, non sono solo una preziosa forma di espressione artistica e culturale, ma anche un volano per l’economia della Regione”. Presenti all’evento anche il vice presidente e assessore al Marketing Territoriale Alessandro Piana e la coordinatrice delle Politiche culturali di Regione Liguria Jessica Nicolini. Nel corso della serata il presidente Toti ha consegnato il premio 'Portofino Days' per la carriera all'attore Andrea Roncato e il premio 'Portofino Days' per il miglior attore a Daniele Pecci.

La deputata Ilaria Cavo (Noi Moderati) brinda al cinema in Liguria

Il tavolo della Film Commission Italia

La coordinatrice delle politiche culturali di Regione Liguria Jessica Nicolini, il dirigente Filse Walter Bertini con la moglie e l'imprenditrice Stefania Marongiu

L'assessora del Comune di Genova Francesca Corso (in dolce attesa) con il compagno Guglielmo Menduni

Il presidente Giovanni Toti

Il presidente Toti con lo staff della Film Commission di Genova e Liguria

La presidente di GLFC Cristina Bolla tra Jessica Nicolini e Ilaria cavo

Il presidente Toti premia l'attore Andrea Roncato

L'intervento della presidente di GLFC Cristina Bolla

Gli ex consiglieri comunali Luca Remuzzi (prima Lega ora Lista Toti) e Alberto Campanella (FdI, vice presidente Aci Genova) e il vice presidente del Consiglio regionale della Liguria Armando Sanna (PD)

La fotografa e consigliera GLFC Claudia Oliva con la presidente Cristina Bolla

Le hostess regalano bouquet

Il presidente Giovanni Toti con il consigliere comunale di Rapallo Salvatore Alongi

 

Salvatore Alongi e l'assessora di Rapallo Elisabetta Lai, figura da sempre civica ma ora pronta a entrare in Fratelli d’Italia

La stilista e pittrice Milena De Martino

Genova capitale del libro, al via a Palazzo Tursi il primo incontro di “Pagine d’argento”

Super User 16 Marzo 2024 1444 Visite

Si terrà martedì 19 marzo a Palazzo Tursi, a partire dalle 17:00, il primo incontro di “Pagine d’argento”, la nuova proposta rivolta agli over 70, nell’ambito di “Viaggi fra le pagine” il progetto di lettura nato per “Genova capitale del libro”.  “Pagine d’argento” prevede una serie di incontri aperti, che si svolgeranno sempre nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, che partono da alcune guide della città e dai testi di grandi poeti, pellegrini e scrittori, per arrivare a scoprire la meraviglia di Genova, vista con gli occhi stupiti del viaggiatore. Non mancheranno aneddoti simpatici e curiosi e durante gli incontri, i partecipanti, stimolati e supportati dal conduttore, potranno avanzare proposte tematiche per le letture successive e fruire poi del servizio di consegna e ritiro a domicilio di libri in prestito dalle biblioteche civiche di Genova.

«Genova Capitale del Libro non dimentica i cittadini più anziani ai quali dedica Pagine d’argento, un programma di letture di e incontri a partecipazione gratuita pensato in particolare per le persone over 70- dichiara l’assessore ai Servizi sociali, Famiglia e Disabilità Lorenza Rosso- Si parte con il primo incontro a Palazzo Tursi, pensato per far riscoprire ai nostri concittadini una Genova diversa, e stimolare la lettura che è una fonte inesauribile di conoscenza, creatività e benessere emotivo e può essere un valido strumento per contrastare l'isolamento sociale e mantenere attive le menti. Invito quindi tutti i cittadini di età più grande a partecipare numerosi a queste iniziative, che offriranno momenti di condivisione, riflessione e divertimento».

«Gli anziani che leggono hanno dei vantaggi che vanno ben oltre quelli di un piacevole svago- dichiara l’assessore Disagio e solitudine Francesca Corso- La lettura è un impegno attivo che, a differenza della televisione, stimola fortemente l’immaginazione, mantiene elastica la mente, scaccia la noia e stimola i ricordi e la fantasia. Leggere diventa così uno splendido antidoto contro la solitudine o un’esperienza condivisa che fa nascere un dialogo. Per questo, nell’ambito di Capitale del Libro, è nato il programma Viaggi fra le pagine che offre ai cittadini più anziani la possibilità di valorizzare il potere emozionale e terapeutico della lettura, contribuendo così a un invecchiamento attivo e significativo».

Il primo incontro si terrà martedì 19 marzo, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a partire dalle 17. Gli altri incontri si svolgeranno nelle giornate del 23 aprile, 21 maggio, 11 giugno, 17 settembre, dalle 17 alle 18.

È possibile prenotarsi dal mercoledì al venerdì, dalle 9 alle 13 al numero verde di Agenzia per la famiglia 800098725

Il calendario degli incontri e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sulle pagine web delle biblioteche sul sito www.bibliotechedigenova.it

Mare Faber, un libro su Crêuza de mä che compie 40 anni

Super User 07 Marzo 2024 1419 Visite

Un disco in lingua genovese che ha fatto la storia compie 40 anni. Due genovesi doc come Guido Festinese e Fabrizio Calzia lo celebrano in un libro appena pubblicato. Il disco si intitola “Crêuza de mä”, e chi scrive lo considera il principale capolavoro di Fabrizio De Andrè. Il libro si intitola “Mare Faber – Le storie di Crêuza de mä” ed è pubblicato dalla casa editrice Galata di Fabrizio Calzia. Guido Festinese è lo scrittore e critico musicale che lo ha realizzato.

“Crêuza de mä è un disco nato come un azzardo, come un’avventura da gustare fino in fondo – afferma Festinese - Era il 1984 quando uscì Crêuza de mä. Quarant’anni fa. E venticinque dalla scomparsa improvvisa di De André. Erano gli anni della Milano da bere, del techno – pop e del gel nei capelli, dei paninari e delle tivù commerciali. Mauro Pagani e Fabrizio De Andrè, in direzione “ostinata e contraria” inventarono un disco che andava a toccare le sponde del Mediterraneo come se lo stesso fosse stato un tavolo da biliardo: utilizzando Faber uno strano genovese popolare e dotto assieme per raccontarne le vicende, e una musica, Mauro Pagani, che era debitrice di tante note messe assieme pazientemente dalle stesse sponde. Crêuza nasconde decine di storie. Armato di pazienza e affetto, ho scavato in quelle canzoni, in quelle storie”.

Giornalista e docente di storia ed estetiche delle musiche afroamericane, Guido Festinese si occupa di cronaca e critica musicale dal 1985. Ha collaborato e collabora con molte testate musicali nazionali, è stato consulente musicale per Radiotre e Comune di Genova, e ha diretto la rivista World Music Magazine. Ha organizzato e diretto eventi culturali, mostre, incontri, partecipato alla scrittura di una decina di testi critici: e, come relatore, a molti festival storici. Ha scritto e messo in scena tre testi teatrali sul jazz.

“Il regista Wim Wenders considera Crêuza de mä l’album più bello nella storia moderna

della musica – interviene Fabrizio Calzia - Il lavoro di Fabrizio De André e di Mauro Pagani festeggia  quattro decenni di vita: praticamente ha accompagnato l’esistenza di molti di noi. Guido Festinese, esperto segugio di musica e musiche, ne ricerca spunti e origini mettendo insieme indizio dopo indizio, tassello dopo tassello, le storie che hanno portato a comporre il disco riconosciuto come capostipite della world music. E oltre. Il suo è un lavoro attento, scrupoloso, profondo con il quale ogni faberofilo e faberologo vorrà confrontarsi.

Paolo Fizzarotti

Genova, inaugurato alla Biblioteca Berio l’Archivio museo della stampa

Super User 21 Febbraio 2024 1952 Visite

È stato inaugurato oggi, presso la Biblioteca Berio, l’Archivio Museo della Stampa - “Raccolta Gutenberghiana", un progetto museale e scientifico che l’editore Francesco Pirella ha deciso di rendere disponibile alla sua città, Genova.

«L’Archivio Museo della Stampa- dichiara il sindaco Marco Bucci - apre alla città ed è pronto a diventare un luogo di grande interesse turistico e di formazione soprattutto per i giovani. Un interessante percorso che permette di scoprire la storia della stampa e la sua evoluzione nel corso degli anni. In occasione di Genova Capitale del Libro è un orgoglio poter inaugurare un nuovo spazio culturale di questo tipo, a due passi dalla biblioteca più grande della nostra città. Un ringraziamento a Francesco Pirella e alla Berio che hanno permesso di rendere pubblico un importante patrimonio storico che merita di essere scoperto» 

«Se tra il 1450 e 1455, la tipografia segnò il passaggio tra il Medioevo e il Moderno - racconta Francesco Pirella -, Gutenberg e i prototipografi furono i primi plagiari del nostro tempo. Fu Aldo Manuzio a inventare, mezzo secolo dopo, il libro che conosciamo: aggiornò le matrici, ridusse il formato, lo fece diventare progetto. Nell’attuale epoca elettronica, postindustriale, il libro di carta perde l’esclusiva dei saperi, travolto dal mercato dell’immagine, stretto nella gabbia formale di un’idea passata. L’impiego delle tecnologie basate sulla luce permetterà al libro statico di competere con il libro elettronico e ciò sarà possibile secondo un auspicato principio di economia ecologica, naturalmente ignorata dal marketing e dai nuovi profeti dell’ecologia. Produrre quando serve». 

«In Paleontologia - spiega Antonino Briguglio, associate professor DISTAV - Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita - Università degli Studi di Genova - lo studio delle tracce è complementare allo studio dei resti fossili tradizionali che ci dicono che tipo di organismo ci trovassimo di fronte. In questo contesto di meraviglia si inserisce il lavoro di Pirella, icnologo dell’Antropocene, che parte dalla storia umana delle Tracce per un viaggio critico attorno alla tipografia, arte di lasciare un segno, permanente e comprensibile, e dove Gutenberg diventa figura essenziale seppur controversa. Oggi i modi di stampa sono molteplici e dalle mere due dimensioni si innalzano sino alla terza e anelano alla quarta, lasciando segni che mutano nel tempo. Il tempo contrasta la preservazione delle tracce. È un viaggio emozionale quello che siamo qui invitati a percorrere per comprendere l’importanza, la bellezza e la fragilità del registrare le epifanie di questo mondo».

C’era una volta Gutenberg e la sua galassia che, con l’invenzione dei caratteri mobili, fa diventare la stampa un medium straordinariamente potente. Oggi, dopo oltre cinque secoli, la macchina digitale scompiglia le strutture della comunicazione, in una nuova rivoluzione che ridefinisce il rapporto tra oralità e scrittura e che ricostruisce la gerarchia tra i media stessi. Mentre l’uomo tipografico ha ceduto il posto a quello digitale, in tutto il mondo ancora si analizza il rilievo storico e la portata dell’invenzione di Gutenberg e Genova, come Magonza, Parigi, Basilea e Anversa, dedica alla “Fabbrica del libro” “L’Archivio Museo della Stampa”, in cui il vecchio mondo di Gutenberg viene messo in relazione con i simulacri linguistici dell’era del computer.

In mostra, infatti, migliaia di caratteri in piombo, bronzo e legno; torchi di varie epoche, documenti storici e curiosità; macchine da stampa in legno e in ferro, a mano e a pedale. Rari e preziosi reperti perfettamente funzionanti vengono esposti in un percorso a distanza ravvicinata e confidenziale, in un'”officina sperimentale di cultura e di formazione”, un museo “vivo” che si pone in collegamento stretto con la didattica del neo-libro (antilibro) e con le problematiche tecniche, storiche, culturali della comunicazione digitale attraverso oggetti-racconto, ma anche metodologia pressoria tipica della tipografia pre-elettrica che diventa modello per una vera e propria utopia di riproducibilità dell’universo.

L’Archivio Museo della Stampa di Genova è un progetto museale realizzato dall’editore Francesco Pirella che ha operato a Genova per circa un trentennio. Formatosi come grafico, Pirella ha presto rivolto la sua attenzione al mondo della tipografia storica; in trent’anni di attività è riuscito a essere testimone del radicale mutamento delle tecniche di stampa tipografica, che da officina tipografica (fatta di piombo e inchiostro) è diventata tipografica digitale (fatta di chip e bit) diventando così osservatore del tutto privilegiato delle trasformazioni che hanno investito ogni aspetto della vita dell’uomo.

Salone del libro, Liguria protagonista come regione ospite

Super User 14 Febbraio 2024 2089 Visite

"Siamo felici e onorati che per la prima volta sia la Liguria la regione ospite al Salone del Libro di Torino: essendo una terra di navigatori, ma anche di scrittori e poeti, credo che abbia molto da dire in questo senso. Un appuntamento in continuità con le esperienze di 'Genova Capitale italiana del Libro' e del centenario di Italo Calvino, che abbiamo celebrato alle Scuderie del Quirinale a Roma. La sinergia con Torino intende arricchire l'offerta culturale di una Liguria che ha fatto delle sue parole un grande motore, dalla nuova programmazione e la nuova direzione di Palazzo Ducale, al Teatro Nazionale guidato da Davide Livermore fino al Teatro Carlo Felice". Così il presidente e assessore alla Cultura della Regione Liguria Giovanni Toti intervenuto alla presentazione della XXXVI edizione del Salone del Libro di Torino, che quest’anno si svolgerà dal 9 al 13 maggio al Lingotto.

"Al Salone - prosegue Toti -, la Liguria sarà rappresentata da una bellissima piazza ligure che ospiterà libri e iniziative. La piazza è uno spazio fortemente simbolico, qui le persone potranno scambiarsi opinioni e idee e qui si troverà l’ampio ventaglio di proposte che la Liguria è in grado di offrire, dagli scrittori ai cantautori, a cominciare da Fabrizio De André, che merita un posto anche tra i maggiori poeti contemporanei del Paese. Racconteremo una terra che va da Montale al pesto, fino alle acciughe di Monterosso. Racconteremo tutto questo e tanto altro, sapendo che dovremo lavorare per potenziare la macchina della cultura nel nostro Paese, una macchina di democrazia, ma anche di benessere economico".

Nello specifico, Regione Liguria, per la prima volta al Salone del Libro con un progetto curato dalla coordinatrice alle politiche culturali Jessica Nicolini, allestirà come stand un caratteristico borgo: una piazzetta ligure su cui si affacceranno case variopinte fatte di libri, mentre gli esterni presenteranno una sfilata di personaggi della storia ligure. In uno spazio di 200 mq, Regione Liguria porterà tutta la sua cultura, da autori e poeti ai cantautori, dai luoghi alla sua cucina. Tutti saranno, per l'occasione, ambasciatori della Liguria nel mondo. Cuore pulsante dello spazio fieristico gli oltre 30 editori liguri che accompagneranno i visitatori in un'esperienza immersiva per conoscere i grandi nomi della letteratura. La Fondazione De Ferrari ETS sta infatti lavorando insieme agli editori per organizzare e animare lo stand.

Con la partecipazione al Salone del Libro, Regione Liguria promuove quindi i suoi colori e le sue eccellenze e lo fa seguendo tre filoni che verranno trattati nel corso di alcuni eventi: la musica e il cantautorato, la comicità, e i poeti della Liguria tra Otto e Novecento.

Non solo, perché accanto ai libri sfileranno le eccellenze enogastronomiche del territorio, che verranno offerte in una serie di momenti collettivi: dal pesto, all’olio, dalla focaccia al vino, simboli della Liguria e dell’accoglienza ligure.

Palazzo Ducale, prorogata fino a domenica 11 febbraio la mostra Scripta Manent

Super User 08 Febbraio 2024 1172 Visite

Sarà visibile ancora per questo week-end la mostra Scripta Manent. Le leggi razziali attraverso i documenti del Consiglio comunale di Genova. Giuseppe Basevi: un caso di scuola, allestita nel loggiato superiore di Palazzo Tursi dalle 10 alle 18.

«È la prima volta che il tema delle leggi razziali viene affrontato esponendo documenti storici del Consiglio comunale e siamo felici del successo ottenuto e delle numerose richieste di prolungarne la durata o renderla permanente, stiamo attivamente lavorando su questo - ha dichiarato il presidente Carmelo Cassibba - Obiettivo di "Scripta Manent" è, inoltre, far capire che alcune tecnologie come l'AI, possono essere utilizzate in modo costruttivo e positivo, che esiste un "deep fake" buono. In questa era digitale e spesso fuori controllo, in cui possiamo connetterci e condividere informazioni in modi senza precedenti, abbiamo la responsabilità di utilizzare queste risorse anche per preservare la storia e la memoria. Speriamo di esserci riusciti». 

Al centro dell'iniziativa, voluta dalla presidenza del Consiglio Comunale di Genova con ILSREC (Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea) e con la collaborazione della Comunità Ebraica di Genova, otto documenti esposti per la prima vota, provenienti dagli Archivi del Consiglio comunale, che testimoniano il periodo storico dal 1926 al 1945, con un focus sulle leggi razziali e le terribili conseguenze che hanno causato. Tra questi la testimonianza dell'allontanamento dal Consiglio comunale di Giuseppe Basevi, in quanto ebreo, attuata con l'uso dell'Intelligenza Artificiale e costruita attraverso le sue lettere scritte in tempo di guerra al figlio deportato.

«Il volto di Basevi è stato fedelmente rigenerato grazie ad alcune fotografie donate dalla famiglia - ha dichiarato Fulvio Mastrogiovanni, fondatore di Teseo e docente di Robotica e Intelligenza Artificiale all’Università di Genova - le nuove tecnologie legate all’AI, in questo caso le tecniche di AI generativa e “deep fake”, consentono modalità di comunicazione moderne, riconosciute anche dalle nuove generazioni, capaci di essere dirette ed incisive perché il livello di intermediazione del medium tecnologico è ridotto al minimo. Siamo particolarmente contenti di aver contribuito alla propagazione di un messaggio, quello di Basevi, che proviene dal passato, ma mai così moderno e attuale».

Cultura, Artemisia Gentileschi protagonista a Sanremo

Super User 06 Febbraio 2024 1158 Visite

L’arte di Artemisia Gentileschi è arrivata a Sanremo e ha già conquistato l'Ariston. Ieri mattina il quadro ‘Giuditta e la sua ancella con la testa di Oloferne’ è stato allestito nell’atrio dell’Ariston, pronto ad accogliere il pubblico e gli artisti che in questi giorni animeranno la 74esima edizione del Festival della canzone italiana. L’arrivo del quadro si inserisce nell’iniziativa ‘Ospite d’Onore a Sanremo’, il progetto pensato da Regione Liguria per promuovere il patrimonio artistico e culturale del territorio nell’eccezionale vetrina del Festival. Quest’anno le prime artiste a farsi immortalare con l’opera scelta per impreziosire il foyer sono state Fiorella Mannoia e la ligure Annalisa, inaugurando quella che si annuncia come una lunga serie di scatti di artisti e divi. Tra gli altri grandi nomi che oggi si sono fatti una foto davanti all’opera, anche Francesco Facchinetti, Clara, Sangiovanni e Francesco Renga.

“A poche ore dal suo allestimento, il quadro di Artemisia è già diventato il superospite del Festival di Sanremo – dichiara il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - La cultura diffusa, in grado di raggiungere il maggior numero possibile di persone, è uno degli obiettivi di questa amministrazione. Se poi a questo si aggiunge anche la trasmissione di un messaggio importante, come quello contro la violenza sulle donne, il risultato è straordinario. Ecco perché abbiamo scelto di portare Artemisia a Sanremo: le star che dentro l'Ariston stanno facendo le foto con questo capolavoro ci aiuteranno nella nostra missione di diffondere la cultura come portatrice di bellezza e di messaggi positivi”.

Una tradizione recente, ma che si dimostra apprezzatissima e già consolidata, quella di rendere un’opera di pregio la protagonista dell’atrio dell’Ariston: dopo il grande successo riscosso lo scorso anno dall’ ‘Autoritratto’ di Rubens, che aveva fatto a sua volta da sfondo a tantissimi video e selfie di artisti e celebrità, il quadro di quest’anno è ‘Giuditta e la sua ancella con le testa di Oloferne’, un olio su tela del XVII secolo realizzato copiando con precisione l’originale di Artemisia Gentileschi conservato a Firenze. L’opera ligure, in trasferta nella città dei fiori grazie alla collaborazione con Comune di Genova, Comune di Sanremo, Teatro Ariston e la storica dell'arte Anna Orlando, è di solito conservata nei depositi di Palazzo Rosso e non è mai stata esposta al pubblico. Un soggetto biblico, quello dell’uccisione di Oloferne da parte dell’eroina Giuditta, determinata a difendere la libertà del suo popolo, che l’artista ha affrontato più volte, esprimendo all’interno delle sue opere i sentimenti di ribellione contro la violenza maschile e il desiderio di autonomia delle donne di ogni epoca. La celebre pittrice è protagonista proprio in questi mesi anche della mostra al Palazzo Ducale di Genova “Artemisia Gentileschi. Coraggio e Passione”, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e che si potrà visitare fino al primo aprile 2024.

“Anche per l’edizione 2024 del Festival abbiamo portato all’Ariston un’opera di grande pregio, utilizzando il palco più famoso d’Italia per parlare d’arte e di cultura e promuovere il grande patrimonio artistico ligure – spiega Jessica Nicolini, coordinatrice delle Politiche Culturali di Regione Liguria, che ha ideato il progetto ‘Ospite d’onore’– Quest’anno, sull’onda del grande successo della mostra di Artemisia Gentileschi a Palazzo Ducale, abbiamo voluto esporre un’opera che ci offre l’occasione di parlare di un tema particolarmente importante e sentito come quello della violenza sulle donne e dei femminicidi, per sensibilizzare il pubblico anche grazie all'aiuto delle celebrità presenti a Sanremo”.

Palazzo Ducale, la nuova direttrice Ilaria Bonacossa si presenta alla città

Super User 02 Febbraio 2024 1908 Visite

Ilaria Bonacossa, la nuova direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, si è presentata oggi alla città nel giorno in cui inizia la sua avventura genovese a capo di una delle istituzioni più prestigiose del panorama culturale italiano.

Nel Salone del Maggior Consiglio ad accoglierla, oltre al presidente della Fondazione Beppe Costa, c’erano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.

Bonacossa è stata scelta al termine di un iter iniziato ad agosto con la pubblicazione di un avviso di selezione cui hanno partecipato oltre cento candidati e che, dopo una preselezione curata da una società specializzata in ricerca e valutazione di risorse umane, ha portato a una ristretta rosa di candidati, dalla quale il Consiglio Direttivo ha individuato la figura che ricoprirà il ruolo di Direttore.

Ilaria Bonacossa, milanese, laureata in Storia dell’Arte all’Università Statale di Milano e un master al Bard College di New York, ha una lunga esperienza di curatele internazionali e di gestione, tra le quali Artissima, la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, dal 2017 al 2021. Nella sua carriera c’è anche un importante incarico “genovese”: dal 2012 al 2016 ha ricoperto, infatti, il ruolo di direttore artistico del Museo di arte contemporanea di Villa Croce, uno dei musei che fa parte del circuito delle collezioni e degli spazi civici.

«Inizio questa avventura con un grande entusiasmo – ha detto Ilaria Bonacossa – fiduciosa di poter contare su una squadra di collaboratori competenti e sull’attenzione fattiva delle istituzioni che considerano Palazzo Ducale centrale nella programmazione culturale della città e della Regione, anche in chiave di promozione nazionale e internazionale. Il mio obiettivo sarà valorizzare il Palazzo sempre di più come un’icona della cultura».

Uno dei primi appuntamenti come direttrice sarà una grande mostra dedicata alla pittrice francese Berthe Morisot, organizzata nel prossimo autunno insieme con la città di Nizza e inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario del’Impressionismo.

«Una coincidenza che considero un segno del destino – ha detto Bonacossa – Il mio primo corso all’università di Milano, con la professoressa Maria Mimita Lamberti, fu proprio su questa straordinaria artista che ha segnato la storia dell’Impressionismo. Altro segno del destino: la mia tesi al master presso il Bard College di New York aveva come argomento la “leggerezza” ed era ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino. Arrivare al Ducale e trovare una mostra sul grande scrittore lo considero di buon auspicio».

Ilaria Bonacossa ha poi voluto sottolineare l’importanza della grande esposizione “Nostalgia” – dal 24 aprile al 1° settembre – innanzitutto «per il progetto originale e dall’alto valore artistico e poi perché si tratta di una mostra autoprodotta, segno che Palazzo Ducale è un centro culturale vivo e pieno di potenzialità». 

Potenzialità che il nuovo direttore intende promuovere attraverso un forte impulso del digitale, l’innovazione e le nuove tecnologie. «Le grandi produzioni e i grandi Festival, segno distintivo della programmazione di Palazzo Ducale, possono acquistare una maggiore strategicità avvalendosi di strumenti in grado di attrarre un pubblico variegato e proveniente da ogni parte d’Italia. Genova è una città con una capacità attrattiva incredibile: Palazzo Ducale, sotto questo profilo, può svolgere un ruolo centrale». 

«Voglio dare un caloroso benvenuto a nome di tutta la Regione a Ilaria Bonacossa che ringrazio per aver accettato l’incarico alla guida di uno dei simboli della cultura della Liguria - dichiara il presidente e assessore alla Cultura Giovanni Toti -. Grazie alla sua conoscenza della realtà genovese, già curatrice del Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, e la sua esperienza nazionale e internazionale saprà creare sinergie sempre più solide tra i poli museali italiani e non solo, imprimendo un ulteriore impulso all’attrattività turistico-culturale dell’intera regione grazie ad una programmazione di ampio respiro, capace di attrarre un pubblico eterogeneo fatto anche da migliaia di visitatori che sempre più numerosi scelgono il nostro territorio». 

«È un onore dare il mio benvenuto a Ilaria Bonacossa, nuova direttrice di Palazzo Ducale – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci –. Una figura di alto profilo e competenza che si è messa al servizio della città per raggiungere importanti traguardi. Palazzo Ducale negli ultimi anni ha portato a Genova numerose mostre, progetti e iniziative di cui andiamo estremamente orgogliosi e che hanno permesso di ampliare notevolmente la nostra offerta culturale. Il percorso intrapreso è quello giusto e la cultura si sta dimostrando un traino fondamentale per l’intero settore del turismo. Siamo pronti a mettere in campo strategie e iniziative per attirare sempre più visitatori da tutto il mondo. Da oggi inizia un nuovo percorso per Palazzo Ducale, siamo pronti ad affrontare insieme le nuove sfide che ci attendono». 

«Saluto a nome di Palazzo Ducale la nuova direttrice Ilaria Bonacossa – ha detto il presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Beppe Costa – Oltre a proseguire nel sentiero tracciato in anni di storia del Palazzo, ritengo possa assicurarci un ulteriore salto in avanti in termini di coinvolgimento del territorio e di centralità all’interno del panorama nazionale e internazionale. Il nuovo direttore potrà contare su una macchina composta da persone che lavorano ogni giorno in modo appassionato e professionale. A lei va il mio personale augurio, quello del Consiglio Direttivo, dei Partecipanti al Consiglio e dei Soci Fondatori».

 

ILARIA BONACOSSA

Direttrice del Museo Nazionale di Arte Digitale di Milano dal 2022 al 2023, Ilaria Bonacossa, è una critica d'arte e curatrice che ha guidato la Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea Artissima dal 2017 al 2021. Laureata in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università Statale di Milano, dopo aver completato un master in Studi Curatoriali al Bard College (USA), ha lavorato a New York presso il Whitney Museum. Curatrice per nove anni presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, nel 2007 è stata membro della giuria per il Leone d'Oro della 52ª Biennale d'Arte di Venezia. Dal 2012 al 2016, Ilaria è stata Direttrice Artistica del Museo Villa Croce a Genova. Nel 2013 ha curato il progetto personale di Katrin Sigurdardottir al Padiglione Islandese alla Biennale di Venezia.

Dal 2021 è stata nominata Arts and Culture Liaison per il Riyadh Art Program; è stata membro del Comitato Tecnico per le acquisizioni del FRAC Provence-Alpes Côte d'Azur a Marsiglia; del Comitato Direttivo del Padiglione d'Arte Contemporanea PAC a Milano e membro del Comitato di Selezione del Premio Prince Pierre a Monaco. Dal 2015 è curatrice di Antinori Art Projects e direttrice artistica della Fondazione La Raia. Dal 2019 è la responsabile del corso per il Master in Arte del Mercato presso la Naba Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Oltre 60mila presenze nei palazzi dei Rolli, Bucci: “Genova è in grado di attirare turisti tutto l’anno”

Super User 21 Gennaio 2024 1382 Visite

 

La prima edizione invernale dei Rolli Days, dedicata anche a Fabrizio De Andrè in occasione del 25° anniversario della sua scomparsa, chiude con oltre 60mila presenze complessive. Un dato che ancora una volta sottolinea l’attrattività dei Rolli Days, evento di punta della cultura genovese sempre più apprezzato dai cittadini e in grado di attirare un numero crescente di turisti.

Tra venerdì 19 e domenica 21 gennaio i Rolli Days - Sacro e profano, che hanno raccontato i contrasti sociali, urbani e artistici della Genova cinque e secentesca, hanno dunque totalizzato oltre 60mila presenze (i turisti hanno raggiunto oltre il 30 per cento del totale), i quali hanno ammirato i 37 siti aperti - tra gli straordinari Palazzi dei Rolli, le ville, le chiese - accompagnati dal racconto degli 85 divulgatori scientifici, giovani professionisti provenienti da tutta Italia, e hanno partecipato ai concerti, agli eventi collaterali e alle visite guidate, comprese quelle in genovese, in inglese, francese e spagnolo.

«I Rolli Days si confermano un grande successo anche in questo inedito periodo invernale - commenta il sindaco Marco Bucci - In tre giorni si sono registrati oltre 60 mila ingressi di persone che sono rimaste estasiate di fronte alla bellezza dei nostri palazzi. Un dato che conferma l’importanza della destagionalizzazione, la nostra città è in grado di attirare turisti e cittadini in qualsiasi periodo dell’anno. Le bellezze dei palazzi di Genova hanno ancora una volta lasciato a bocca aperta decine di migliaia di persone. Il weekend ha registrato il sold out delle prenotazioni, con i visitatori che hanno apprezzato anche le tante iniziative per omaggiare Fabrizio De Andrè a 25 anni dalla sua scomparsa. I Rolli hanno dimostrato ancora una volta di essere un patrimonio inestimabile per la nostra città, una ricchezza incredibile che non smette mai di stupire genovesi e turisti». 

In particolare, hanno riscosso un grande successo gli eventi dedicati a Fabrizio De Andrè, come Barre per Faber, a cura della Comunità di San Benedetto al Porto in collaborazione con Genova Hip Hop Festival e Parola di Faber - Un viaggio nelle canzoni di Fabrizio De André e dei suoi amici cantautori, realizzato da Via del Campo 29R.

Sold out per la visita guidata nel cantiere di restauro degli affreschi di Bernardo e Valerio Castello, visibili per la prima volta nella chiesa di San Martino di Albaro.

Il numero di utenti raggiunti sui social si attesta sui 7.157.443.

I post pubblicati sui canali di promozione dell’evento sono stati 41, con 7.342 interazioni create.

Le impression generate dalla campagna di promozione sui social e sul web sono state 12.607.000 e i click 55.066.

Inoltre la landing page dell’evento https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/  ha raggiunto le 165.260 visualizzazioni.

Anche a questa edizione hanno partecipato 11 Rolli social ambassador.

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