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Cultura

Premio Paganini, al Teatro Carlo Felice la finale tra giovani talenti orientali

Super User 23 Ottobre 2025 895 Visite

Rino Yoshimoto (Giappone), Aozhe Zhang (Cina), Hyun Seo Kim (Corea del Sud) sono i tre giovani violinisti che sabato 25 ottobre, a partire dalle 15:00, saliranno sul palco del Teatro Carlo Felice per disputarsi la vittoria nella finale del Premio Paganini. L’ingresso è gratuito.

Nella prova finale, i tre violinisti orientali eseguiranno un concerto di Niccolò Paganini e un Concerto del grande repertorio insieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta per l’occasione da Philipp von Steinaecker. La cerimonia di premiazione è prevista intorno alle 20.45.

Grande novità dell’edizione 2025 è il Concerto di Gala, in programma domenica 26 ottobre, alle 18:00, al Teatro Carlo Felice.

Il vincitore o la vincitrice del Concorso, insieme all’Orchestra del Carlo Felice diretta dal maestro Philipp von Steinaecker, si esibirà con il preziosissimo Cannone appartenuto a Niccolò Paganini e da lui donato alla città di Genova.

Il ricavato del concerto sarà devoluto all’Ospedale Gaslini, in collaborazione con la Fondazione Gaslininsieme ETS. 

Biglietti disponibili alla biglietteria del Teatro Carlo Felice, nei canali di vendita ufficiali e al link: www.vivaticket.com/it/ticket/concerto-di-gala-del-premio-paganini/280086

 

 

I Rolli Days chiudono con 59mila presenze, Salis: “Marchio dell’offerta culturale e turistica della città”

Super User 19 Ottobre 2025 697 Visite

L’edizione autunnale dei Rolli Days 2025 dedicata a Genova e l’Ottocento si è chiusa con circa 59mila presenze, a conferma della grande attrattività di questa manifestazione che continua ad essere l’evento clou dell’offerta culturale genovese.

«I Rolli Days continuano a essere un grande successo, che si rinnova di edizione in edizione - sottolinea la sindaca di Genova Silvia Salis - sono ormai diventati un marchio indelebile dell’offerta cultura e turistica della nostra città. Per questa edizione, ci siamo immersi nell’Ottocento, un secolo che per la storia di Genova è tutto da scoprire. E sono contenta di aver potuto inaugurare questo nuovo appuntamento con i Rolli con una visita ad alcuni palazzi assieme a tutta la Giunta, con la preziosa guida del nostro assessore Giacomo Montanari. La cultura e la valorizzazione del nostro patrimonio inestimabile sono al centro dei pensieri e dell’attività di questa amministrazione». 

«Il successo di questa edizione va letto sotto due indicatori: il primo è numerico (59mila presenze in due giorni e mezzo di apertura, contro le oltre 90mila su quattro giorni dell'autunno scorso) e il secondo è qualitativo – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari -. Per qualità non intendo solo quella, indubbia e ormai dimostrata dei divulgatori scientifici provenienti da tutta Italia, un'eccellenza genovese nelle professioni culturali, ma anche la ricaduta eccezionale sui cittadini di contenuti nuovi, molti dei quali inediti. Poter trasformare l'esperienza di visita in una "cassetta degli attrezzi" per aumentare la propria consapevolezza di abitanti della città o di visitatori significa fare formazione alla tutela, alla conoscenza e alla condivisione del patrimonio. I Rolli days sono quindi un eccezionale strumento di formazione, oltre che un evento di successo con importanti ricadute economiche. E questo, credo, può fare la differenza per la crescita della città e del paese».

Tra venerdì 17 e domenica 19 ottobre i Rolli Days Genova e l’Ottocento, l’arte attraverso il cambiamento, che per la prima volta hanno incluso anche edifici e luoghi fondamentali per la trasformazione di Genova nel XIX secolo, sono stati visitati da circa 59mila persone di cui il 29 per cento tra i 56 e i 65 anni, il 24 per cento tra i 46 e i 55, mentre la fascia under 45 è stata il 32 per cento del totale e il restante 13 per cento ha riguardato gli over 65. 

I visitatori – dei quali, il 66 per cento genovesi mentre il 25 per cento è arrivato dal Nord Italia e il 10 dal resto del Paese - accompagnati dai divulgatori scientifici hanno visitato i 42 siti aperti, che accanto ai magnifici palazzi cinquecenteschi, per la prima volta hanno compreso edifici e luoghi che hanno segnato la trasformazione ottocentesca della città.

Insieme ai divulgatori scientifici, i partecipanti hanno esplorato una Genova insolita, seguendo percorsi, storie, ambizioni e visioni che hanno dato vita a una nuova identità urbana. Dai nuovi tracciati urbani e dalle piazze simboliche, come via Roma e l’attuale largo Pertini, ai capolavori del gusto romantico e alle monumentali architetture funerarie del Cimitero di Staglieno, questa edizione dedicata all’Ottocento si è presentata come un vero e proprio viaggio nel tempo.

Premio Publio Virgilio Marone, la genovese Leyla Ziliotto vince con un libro in romanesco

Super User 19 Ottobre 2025 947 Visite

 

La scrittrice genovese Leyla Ziliotto ha vinto la sesta edizione del premio letterario nazionale “Publio Virgilio Marone” nella sezione poesia in lingua o dialetto con il suo ultimo libro ‘Romanna’.

Pubblicato nel 2023 da Tabula Fati, con la prefazione dell’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, ‘Romanna’ è la seconda opera dell’autrice, già vincitrice di due premi internazionali nel 2018 con il romanzo d’esordio ‘Mia madre mi odia’.

Scritto in dialetto romanesco, il libro è un commosso omaggio alla nonna paterna, Anna Zampi, di origini romane, sfollata a Genova durante la Seconda guerra mondiale e scomparsa nel 2017.

Attraverso ricordi familiari, episodi ora toccanti ora ironici, Ziliotto riflette sul valore dei nonni come ancore affettive e morali nelle famiglie di oggi, soprattutto in quelle segnate da separazioni e fragilità.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 8 novembre a Napoli, nella suggestiva Sala dei Baroni del Maschio Angioino.

‘Luzzati. I sentieri dell’Ottocento’: un viaggio tra arte, musica e letteratura nell’universo dell'artista genovese

Super User 17 Ottobre 2025 850 Visite

 

Un omaggio al genio di Emanuele Luzzati e al secolo che ne ha ispirato l’immaginario. Fino al 24 maggio 2026, Casa Luzzati a Palazzo Ducale ospita la grande mostra “Luzzati. I sentieri dell’Ottocento”, promossa dalla Lele Luzzati Foundation con il Comune di Genova, nell’ambito del progetto “Genova e l’Ottocento”.

Più che una semplice esposizione, l’iniziativa è un racconto per immagini che attraversa arte, letteratura, teatro e musica, mettendo in dialogo l’universo poetico di Luzzati con i miti e i personaggi del diciannovesimo secolo: da Pinocchio a Alice nel Paese delle Meraviglie, dai Promessi sposi a Rossini e Donizetti. Un viaggio nell’immaginazione del maestro, capace di rendere ogni illustrazione una scena teatrale, ogni figura un frammento di poesia visiva.

Il percorso si sviluppa in sezioni tematiche che accostano le opere di Luzzati ai grandi protagonisti dell’epoca. Nella sala dedicata ai Promessi Sposi, le illustrazioni del maestro dialogano con quelle ottocentesche di Francesco Gonin. Il mondo di Pinocchio prende vita attraverso bozzetti, maquettes e materiali del celebre spettacolo Pinocchio lirico del Teatro della Tosse, mentre Alice torna protagonista nelle tavole originali dell’edizione Nuages del 1998. Un’ampia sezione è dedicata anche alle melodie rossiniane - tra La gazza ladra e Pulcinella - e all’opera lirica di Donizetti, con scenografie, bozzetti e incisioni che raccontano il legame profondo di Luzzati con il teatro musicale.

Spazio anche alle fiabe dei fratelli Grimm, illustrate con la consueta leggerezza e ironia, e a un fitto calendario di eventi collaterali: conferenze, proiezioni, incontri e laboratori didattici. Il progetto “Il cantiere delle arti” offrirà attività per scuole e famiglie, mentre grazie alla collaborazione con la Fondazione Chiossone l’allestimento sarà accessibile anche a ipovedenti e non vedenti, con audiodescrizioni e percorsi tattili. 

La mostra segna inoltre un momento di passaggio importante per la Lele Luzzati Foundation: la presidenza passa al compositore Andrea Basevi Gambarana, che succede a Sergio Noberini, fondatore di Casa Luzzati e curatore dell’esposizione, scomparso di recente. “Questo progetto - ha ricordato Basevi - rappresenta la continuità di un lavoro straordinario, capace di rendere Luzzati un patrimonio vivo e condiviso”.

Dal 2017, la Fondazione custodisce e valorizza il lascito dell’artista, mentre Casa Luzzati, inaugurata nel 2021 a Palazzo Ducale, è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la didattica e la produzione culturale.

“La collaborazione con la Lele Luzzati Foundation - ha dichiarato Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale - è un modello di sinergia culturale. Genova si conferma una città capace di unire memoria, arte e innovazione”.

Come ha sottolineato anche l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, “questa mostra racconta non solo l’eredità artistica di Luzzati, ma anche la vitalità di una città che continua a dialogare con il proprio passato per costruire il futuro”.

“Luzzati. I sentieri dell’Ottocento” è un percorso di luce e colore, un invito a scoprire l’Ottocento attraverso lo sguardo visionario di uno degli artisti più amati del Novecento.

Ingresso libero.

Premio Paganini, Genova omaggia il genio del violino tra pace e solidarietà

Super User 14 Ottobre 2025 897 Visite

 

Si apre oggi la 58ᵃ edizione del Premio Paganini, il celebre concorso internazionale dedicato al violino, che fino al 26 ottobre riporterà a Genova l’eccellenza musicale mondiale. Dopo le tappe di avvicinamento a Londra, Parigi, Madrid e Muscat, Genova accoglie ventiquattro giovani talenti selezionati tra oltre duecento candidati provenienti da Europa, Asia e Nord America. 

«Il Concorso di violino non è solo un omaggio al genio di Paganini, ma anche un potente messaggio di pace che solo la musica, linguaggio universale per eccellenza, sa trasmettere» ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, sottolineando come la manifestazione unisca cultura, dialogo e solidarietà.

L’edizione 2025 si distingue per l’ampliamento del programma musicale, che accosta il repertorio paganiniano alla musica da camera ottocentesca. La collaborazione con Le Dimore del Quartetto e la presenza di ensemble come il Quartetto Indaco e il Trio Kobalt introducono una nuova dimensione di ascolto reciproco e sensibilità collettiva, come evidenziato dal direttore artistico Nicola Bruzzo.

A presiedere la giuria è Uto Ughi, affiancato da maestri di fama internazionale come Pavel Berman, Pamela Frank e Mihaela Martin. La finale, prevista il 25 ottobre al Teatro Carlo Felice, vedrà i tre migliori concorrenti eseguire un concerto di Paganini e un grande classico del repertorio violinistico sotto la direzione di Philipp von Steinaecker.

Grande novità è il concerto di Gala del 26 ottobre, durante il quale il vincitore potrà suonare il celebre “Cannone”, violino appartenuto a Paganini, insieme all’Orchestra del Carlo Felice. Il ricavato sarà devoluto all’Ospedale Gaslini, rafforzando il legame tra arte e solidarietà.

«Il Premio è sempre più proiettato verso nuove sfide e collaborazioni internazionali», ha commentato il presidente Giovanni Panebianco, annunciando anche un accordo con la Fondazione Axel Munthe – Villa San Michele per promuovere il Concorso in Svezia e l’introduzione di una Menzione d’onore dedicata quest’anno alla Royal Opera House di Muscat.

Tra gli appuntamenti collaterali figurano la presentazione del volume sul Libro mastro di Paganini e la Giornata internazionale di studi sul Cannone, ospitate a Palazzo Tursi.

A 185 anni dalla scomparsa del genio genovese, il Premio Paganini continua a essere un faro per i giovani violinisti e un ambasciatore della musica italiana nel mondo, riaffermando il ruolo di Genova come capitale internazionale della cultura e del violino.

Santa in Giallo-Amaro Fabbrizii, Piergiorgio Pulixi vince la prima edizione del premio letterario

Super User 06 Ottobre 2025 1209 Visite

 

Un uomo tallonato fino agli ultimi secondi da tre regine del giallo, dopo una maratona letteraria durata sei mesi. Alla fine l’ha spuntata Piergiorgio Pulixi con La donna nel pozzo (Feltrinelli), ma le due sorelle Martignoni e Maria Masella lo hanno incalzato fino all’ultimo voto, in una competizione serrata che ha reso emozionante la conclusione della prima edizione del Festival e Premio Letterario “Santa in Giallo-Amaro Fabbrizii”.

Dal 29 settembre al 5 ottobre, Santa Margherita Ligure si è trasformata nella capitale del romanzo poliziesco: una settimana di incontri, dialoghi e proiezioni culminata nella cerimonia di premiazione a Villa Durazzo, condotta da Matteo Cantile e Marisa Mulazzi, con la madrina Cecilia Scerbanenco, figlia del grande Giorgio. Il festival, ideato e diretto da Paolo Fizzarotti, ha saputo coinvolgere tutta la perla del Tigullio, trascinando librerie, bar, ristoranti e hotel in un vivace tributo al giallo.

I premi, realizzati con il supporto del main sponsor Amaro Fabbrizii, sono stati consegnati in eleganti cofanetti contenenti una bottiglia in edizione limitata, con l’etichetta d’autore firmata da Ivo Milazzo e una tavoletta d’ardesia incisa con il volto di Marvin, simbolo grafico del Festival.

Tra gli altri riconoscimenti, Michele Nosei ha vinto la sezione inediti con Il settimo violino, mentre nella categoria Junior si è imposta Giuliana Facchini con La mia vita imprevista (Camelozampa). Il Premio Psichiatria & Criminologia è andato a Paolo Lanzotti per L’alchimista della laguna (Tre60), e il Premio speciale “Santa in Giallo” a Livia Sambrotta per Cristallo (SEM). Il pubblico online ha invece incoronato Ida Ferrari con La scacchiera di ghiaccio (Golem Edizioni).

Riconoscimenti anche per Emanuela Parimbelli (racconti inediti) e Bruno Favaro (ricette e saggi in giallo). Un premio d’onore è stato assegnato a Cecilia Scerbanenco e a Marina Marchetti, direttrice della Biblioteca Comunale, per l’impegno nella promozione della lettura.

«È stata una scommessa vinta - ha dichiarato il direttore artistico Fizzarotti - grazie al lavoro di squadra e alla partecipazione entusiasta di autori, pubblico e città». Un debutto brillante per un festival che sicuramente è destinato a durare nel tempo.

Piergiorgio Pulixi, primo classificato

Le sorelle Martignoni, seconde classificate

Maria Masella, terza classificata

‘Lo spazio del silenzio’, le fotografie di Ciro Battiloro a Palazzo Grillo

Super User 30 Settembre 2025 1043 Visite

Genova accoglie, dal 3 ottobre al 28 novembre, la personale di Ciro Battiloro ‘Lo spazio del silenzio’, allestita a Primo Piano di Palazzo Grillo e curata da Gianni Martini e Laura Garbarino. L’inaugurazione, in occasione di START 2025, è prevista per venerdì 3 ottobre alle 18.00 con apertura straordinaria fino a mezzanotte e la presenza dell’autore. 

La mostra raccoglie immagini tratte da tre dei progetti più significativi del fotografo napoletano: Sanità, Santa Lucia e Le Petit Souffle. Nel primo, Battiloro restituisce un ritratto intimo del Rione Sanità di Napoli, dove le vite quotidiane emergono tra appartenenza, marginalità e gentrificazione. In Santa Lucia lo sguardo si sposta a Cosenza, in un quartiere segnato dall’abbandono, ma ancora abitato da famiglie che resistono all’indifferenza delle istituzioni. Infine, con Le Petit Souffle, l’autore attraversa la Normandia, raccontando pescatori, solitudini e legami che il mare scolpisce nel tempo.

«Solo attraverso il tempo la fotografia può rivelare la dimensione esistenziale dei soggetti» afferma Battiloro, che sceglie l’analogico per un approccio lento e rispettoso. Nelle sue opere, come ricorda Garbarino, “il silenzio diventa materia visibile, non assenza ma tensione che avvolge corpi e memorie”.

La rassegna è visitabile gratuitamente dal giovedì alla domenica; aperture speciali il 3 e 4 ottobre.

20 anni di Start, torna a Genova l’inaugurazione collettiva delle gallerie d’arte

Super User 29 Settembre 2025 854 Visite

 

Genova festeggia vent’anni di Start, l’inaugurazione collettiva delle gallerie d’arte contemporanea che da due decenni anima il centro storico con un evento unico nel suo genere. L’appuntamento è fissato per venerdì 3 e sabato 4 ottobre, con una doppia notte bianca che segna la ventesima edizione della rassegna.

Saranno 27 le gallerie coinvolte, pronte ad accogliere il pubblico fino a mezzanotte nella serata di venerdì e, novità assoluta, fino alle 22:00 anche il sabato. Un’occasione per vivere l’arte non solo come spettatori, ma come parte di un flusso collettivo che attraversa i caruggi e trasforma la città in un palcoscenico diffuso di creatività, tra pittura, scultura, fotografia, video e installazioni.

Start non è soltanto l’inizio della stagione espositiva, ma un segno di apertura e condivisione. Le mostre inaugurate resteranno visitabili per un mese, permettendo ai visitatori di esplorare con calma linguaggi e visioni di artisti italiani e internazionali.

«Start ha accompagnato Genova per vent’anni con un’intuizione semplice ma potente: restituire alla città lo spazio pubblico dell’arte contemporanea - afferma l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari -. La doppia notte bianca valorizza le gallerie e invita tutti a vivere e raccontare l’arte insieme. Start resta motore di opportunità, inclusione e progresso creativo».

Un successo riconosciuto anche dai promotori. «Quando vent’anni fa abbiamo pensato a un’apertura comune non sapevamo che sarebbe diventata un appuntamento atteso - sottolineano Elisabetta Rossetti e Chico Schoen - Start oggi è un modo per riscoprire il centro storico, come accade con i Rolli Days, con le gallerie trasformate in vere finestre sul contemporaneo». 

Le 27 gallerie aderenti sono: ABC-ARTE, Archivio Caterina Gualco, Galleria Arte Studio - Il Basilisco, Artroom, Campo XS, Casana 11, C+N Gallery CANEPANERI, Daniele Comelli Art Gallery, Galleria d’arte Merighi, Galleria d’arte Il Vicolo, Galleria San Lorenzo al Ducale, GUIDI Arte Contemporanea, Guidi&Schoen, Archivio Leonardi V.idea, Magreen Gallery, MAIIIM Lab, Martini & Ronchetti, Massone Arte, Pinksummer Contemporary Art, Primo Piano di Palazzo Grillo, RARO by David Scott, Rossetti Arte Contemporanea, Sharevolution c.a., SpazioUnimedia, Stella Rouskova Gallery, VisionQuesT 4Rosso, Willy Montini Arte.

Promozione turistica, Genova e la Toscana a Parigi per celebrare arte e cultura italiane

Super User 23 Settembre 2025 860 Visite

 

Il Comune di Genova e la Regione Toscana hanno unito le forze per un prestigioso evento dedicato alla stampa francese, ospitato nella sede del Senato di Palais du Luxembourg a Parigi. L’occasione, che ha celebrato i 450 anni dalla nascita di Maria de’ Medici, ha trasformato la capitale francese in una vetrina delle eccellenze culturali e turistiche italiane.

Il progetto, promosso dal Comune di Genova e da Toscana Promozione Turistica in collaborazione con ENIT Francia, ha voluto raccontare i legami storici e culturali che uniscono la corte medicea fiorentina e l’aristocrazia genovese, entrambe profondamente connesse alla Francia. La serata è stata introdotta dal senatore Pierre Alain Roiron e dalla direttrice ENIT Francia Federica Galbesi, con interventi delle istituzioni liguri e toscane.

«La cultura e l’arte sono strumenti fondamentali per rafforzare i legami internazionali» ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Genova, Giacomo Montanari, sottolineando l’importanza di iniziative che mettono in luce il ruolo della città come ponte tra Italia ed Europa. L’assessora al Turismo Tiziana Beghin ha evidenziato invece come Genova, tra storia millenaria e innovazione, si stia affermando come destinazione turistica sostenibile e all’avanguardia.

La presentazione genovese si è focalizzata su ottobre, mese dedicato a Niccolò Paganini e al progetto “Genova ‘800”, che valorizza il patrimonio artistico e sociale dell’Ottocento. È stato inoltre presentato il nuovo brand “Genova Outdoor” e la candidatura a Capitale Europea del Turismo Sostenibile 2026, che si affianca al riconoscimento “Best in Travel 2025” di Lonely Planet.

La Toscana, a sua volta insignita del titolo “Best in Travel 2024”, ha raccontato il ruolo delle figure femminili dei Medici, con particolare attenzione a Maria de’ Medici, protagonista proprio al Palais du Luxembourg. La regione ha presentato i suoi 17 siti Unesco e i nuovi itinerari legati all’arte contemporanea, al turismo industriale e all’eredità etrusca.

Un’iniziativa che ha confermato come Genova e Toscana siano due poli d’eccellenza capaci di raccontare, insieme, la grandezza culturale e turistica dell’Italia nel cuore dell’Europa.

Benedett’Ottocento: architettura e urbanistica nella Genova del XIX secolo

Super User 23 Settembre 2025 984 Visite

 

A Palazzo Ducale prosegue il ciclo di riflessione e divulgazione con Benedett’Ottocento. Architettura e urbanistica nella Genova del XIX secolo, ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione Ordine Architetti di Genova. Un percorso che mette in luce le trasformazioni urbane, architettoniche e paesaggistiche che hanno segnato l’Ottocento, secolo decisivo per la costruzione della città moderna. 

Giovedì 25 settembre (ore 20.30), nella Sala del Maggior Consiglio, Antonio Lavarello, architetto e studioso della Genova contemporanea, terrà l’incontro Un cubetto per domarli. Tipologia edilizia, orografia genovese e speculazione immobiliare. Al centro, la nascita del palazzo borghese, evoluzione del modello aristocratico definito nel Cinquecento da Galeazzo Alessi. Una tipologia capace di adattarsi all’orografia complessa della città e al tempo stesso funzionale alle logiche della speculazione edilizia. L’edificio d’abitazione collettivo contribuì a definire una nuova immagine urbana, divenendo matrice dei quartieri ottocenteschi e protagonista di una lunga stagione architettonica. 

Mercoledì 1° ottobre, sempre alle 20.30, sarà la volta di Sara Rulli con Il derby dei teatri. Carlo Felice VS Gustavo Modena: due idee di città. Il confronto tra i due edifici teatrali, nati nell’Ottocento e affidati rispettivamente all’architetto Carlo Barabino e all’architetto-ingegnere Nicolò Bruno, diventa chiave per leggere due differenti modelli urbani e culturali: la Genova centrale, con il Carlo Felice, e la Sampierdarena autonoma e intraprendente, con il Modena. Un “duello” architettonico che riflette tensioni e aspirazioni di un’epoca segnata da trasformazioni radicali, preludio alla nascita della Grande Genova.

Il programma proseguirà con altri tre appuntamenti: il 9 ottobre con Matteo Frulio e i giardini paesaggistici del “Genoashire”; il 16 ottobre con Caterina Tamagno sul verde urbano e le sue declinazioni tra coltivazione e contemplazione; il 6 novembre con Jacopo Baccani e gli influssi parigini che resero Genova un laboratorio di modernità.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero.

I Rolli Days dedicati al Salone Nautico chiudono con oltre 10 mila visitatori

Super User 21 Settembre 2025 854 Visite

 

Oltre diecimila presenze tra visite guidate e accessi liberi hanno sancito il successo dei Rolli Days dedicati al tema “Genova e i Signori del mare”, organizzati in concomitanza con il Salone Nautico. Un evento che, ancora una volta, ha trasformato i palazzi cinquecenteschi di via Garibaldi e altri gioielli architettonici della città in protagonisti della scena culturale nazionale.

L’edizione appena conclusa ha registrato un’affluenza straordinaria, con circa il 28% dei visitatori provenienti da fuori Genova, confermando il format come attrattiva non solo per i residenti ma anche per i turisti. La sindaca Silvia Salis ha sottolineato come la manifestazione sia capace di unire tradizione e innovazione: «Oltre diecimila persone hanno scelto di vivere Genova attraverso i suoi palazzi, le sue storie e la sua bellezza senza tempo. L’AperiRolli e l’evento musicale in via Garibaldi hanno mostrato come luci, musica e convivialità possano valorizzare il patrimonio storico con linguaggi contemporanei».

Particolare attenzione è stata rivolta a Palazzo Doria Lamba, che ha ospitato eccezionalmente il Ritratto di Lamba Doria di Gioacchino Assereto, capolavoro barocco e simbolo della vittoria genovese nella battaglia di Curzola del 1298. È stato il sito più visitato, seguito da Palazzo della Meridiana, Palazzo Tursi e numerosi altri edifici storici, tra cui Palazzo Lauro, Palazzo Centurione Pitto, Palazzo Lercari Parodi e Villa del Principe.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha definito i Rolli Days «un punto di riferimento per tutta Italia», capace di unire alta divulgazione scientifica e momenti di partecipazione popolare, dalle visite notturne agli aperitivi, fino alla musica contemporanea. «Il numero dei visitatori testimonia il crescente interesse per la storia e le eccellenze culturali della città – ha dichiarato – e segna l’avvio di un autunno ricco di proposte di alta qualità».

In chiusura, la straordinaria apertura serale di via Garibaldi ha visto oltre seimila partecipanti animare la strada tra DJ set, illuminazioni artistiche e cocktail tematici. Una festa che ha reso ancora più evidente come i Rolli Days siano diventati un appuntamento identitario e un modello di valorizzazione del patrimonio capace di parlare a tutte le generazioni.

Assemblea Anci, Rolli tour per i sindaci delle principali città italiane

Super User 19 Settembre 2025 781 Visite

Si è concluso con un viaggio nella bellezza il programma dell’evento promosso da Anci e Comune di Genova. Al termine dei lavori, la sindaca Silvia Salis ha accolto i sindaci delle principali città italiane con una visita guidata ai Palazzi dei Rolli, affidata all’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.

Il percorso ha avuto come fulcro Palazzo Vincenzo Imperiale, sontuosa dimora che ospitò anche il grande pittore fiammingo Pietro Paolo Rubens, dove gli ospiti hanno potuto ammirare affreschi e opere d’arte simbolo della ricchezza e del prestigio della Genova seicentesca.

«È stato un piacere ospitare i colleghi e accompagnarli alla scoperta di un patrimonio che rappresenta la storia e la grandezza di Genova nel mondo - ha affermato la sindaca Salis -. Questa edizione speciale dei Rolli Days, legata al Salone Nautico, celebra i Signori del Mare e intende rafforzare l’identità culturale della nostra città. La cultura è strumento di crescita, inclusione e identità, un bene comune che vogliamo rendere sempre più accessibile». 

Sulla stessa linea l’assessore Montanari, che ha sottolineato il valore della visita come occasione di dialogo e collaborazione tra amministrazioni: «I Palazzi dei Rolli, patrimonio Unesco, sono un segno tangibile del ruolo internazionale di Genova. La loro valorizzazione, insieme alla formazione di nuove professionalità culturali, è una sfida che riguarda tutto il Paese. Vogliamo trasmettere il messaggio che la cultura è per tutti, capace di parlare a pubblici diversi senza perdere qualità». 

Il successo dell’iniziativa si riflette anche nelle prenotazioni quasi esaurite per le giornate del 20 e 21 settembre, quando i Rolli apriranno straordinariamente le porte in occasione del Salone Nautico. Sabato sera, via Garibaldi sarà animata dall’“AperiRolli”: luci artistiche, musica dal vivo e postazioni enogastronomiche con eccellenze “Genova Gourmet” offriranno ai visitatori un’esperienza che unisce storia, sapori e convivialità.

 

“Si parte”, Sara Armella prima donna alla guida della Fondazione Palazzo Ducale

Super User 09 Settembre 2025 1067 Visite

Come previsto, il Consiglio direttivo di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha eletto Sara Armella come nuova presidente. E' la prima donna a ricoprire questo ruolo, subentra a Beppe Costa che resta comunque nel consiglio con Mitchell Wolfson jr e Massimiliano Morettini. Francesco Berti Riboli è stato confermato vicepresidente. 

Avvocata cassazionista e docente, fondatrice dello studio Armella & Associati con studi a Genova e Milano, è riconosciuta a livello internazionale come autorevole esperta in diritto doganale. Il suo impegno culturale, tuttavia, da sempre si estende oltre la professione, spaziando dalla riflessione giuridica alla letteratura, dal teatro al dibattito pubblico. Dal 2011 al 2015 è stata presidente di Fiera di Genova.

“Si Parte! Assumere la presidenza di Palazzo Ducale - ha scritto Armella sui social - è per me un grande onore e lo è ancor di più essere la prima donna a ricoprire questo incarico. Dopo molti anni di lavoro fuori da Genova e anche fuori dall’Italia, sento oggi il desiderio - e la responsabilità - di restituire ciò che ho avuto il privilegio di ricevere. Palazzo Ducale non è solo uno spazio espositivo di eccellenza: è un simbolo vivo della nostra identità. Una casa comune della cultura”.

Queste parole sottolineano il profondo legame che Armella vuole rinsaldare tra il Ducale, la città e le energie culturali del territorio, avviando una nuova stagione all’insegna di inclusività e partecipazione. 

Fra i primi impegni annunciati, c’è la volontà di rendere Palazzo Ducale “aperto alla città”, capace di attrarre genovesi, liguri e turisti attraverso un’offerta ricca e trasversale: arte contemporanea e classica, letteratura, grandi cicli culturali e soprattutto spazio alla cultura giovane, con una significativa attenzione agli under 35. Collaborazioni con contesti come il Teatro Nazionale - come quella con Davide Livermore, già sperimentata nella stagione di Edipo io contagio - testimonierebbero, inoltre, la volontà di coniugare teatro e spazio espositivo con proposte innovative e condivise

L’orizzonte strategico di Armella include anche un rafforzamento della produzione culturale interna alla Fondazione: valorizzare competenze e progetti autoprodotti accanto a esposizioni nazionali e internazionali, raccontando i temi e i messaggi che il Ducale è in grado di esprimere come soggetto culturale attivo 

In sintesi, con Sara Armella alla guida, Palazzo Ducale guarda al futuro come a una “casa comune della cultura” - un luogo di dialogo, innovazione e identità condivisa. Il suo impegno, carico di passione, energia e profondità civica, potrà segnare una stagione di nuovo coinvolgimento, con Genova al centro.

‘Rotte di libertà’, le opere di Ester Maria Negretti al Galata Museo del Mare

Super User 09 Settembre 2025 825 Visite

Nell’ambito del Salone Nautico, il Galata Museo del Mare ospita “Rotte in Libertà”, mostra personale di Ester Maria Negretti a cura di Alessio Musella, visitabile dall’11 al 28 settembre.

All’inaugurazione dell’11 settembre, ore 18.00, interverrà il presidente dell’Associazione Promotori Musei del Mare. Maurizio Daccà.

Negretti, artista comasca dalla cifra stilistica inconfondibile, presenta opere realizzate con materiali di recupero – manifesti strappati, oggetti rinvenuti sulla spiaggia – capaci di evocare il movimento delle onde, la salsedine e la leggerezza della navigazione. Una selezione di tele, tra cui un’opera monumentale di cinque metri, guida i visitatori in un percorso che rende omaggio anche alle donne veliste e alla figlia dell’artista, musa cromatica della collezione.

Attiva dal 2002 in contesti nazionali e internazionali, l’artista torna a Genova con un allestimento che invita a vivere l’esperienza del mare anche fuori dall’acqua, sempre pronti al cambiamento. 

La mostra è visitabile con il biglietto del Museo (ridotto a 14 euro presentando l’ingresso del Salone Nautico).

Cultura, al via le prenotazioni per i Rolli Days “Genova e i signori del mare”

Super User 08 Settembre 2025 1116 Visite

 

La città celebra il 65° Salone Nautico con un appuntamento speciale: sabato 20 e domenica 21 settembre tornano i Rolli Days, in un’edizione straordinaria intitolata “Genova e i Signori del Mare”. Per partecipare alle visite è necessaria la prenotazione, attiva da martedì 9 settembre sul sito https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/

L’iniziativa aprirà al pubblico i Palazzi dei Rolli, Patrimonio UNESCO, con visite guidate condotte da divulgatori e professionisti della cultura. Tema centrale sarà il legame tra Genova e il mare, raccontato attraverso affreschi, ritratti e storie delle famiglie aristocratiche che resero la Superba una potenza mercantile e navale.

«Apriamo nuovamente le porte dei Palazzi dei Rolli in occasione del 65° Salone Nautico con un’edizione speciale che celebra i “Signori del Mare” - sottolinea la sindaca Silvia Salis -. È un’occasione per riscoprire il nostro patrimonio culturale e le radici marinare, promuovendo l’identità genovese in un contesto internazionale. Il Salone deve diventare non solo una fiera, ma un momento di condivisione sociale e culturale capace di coinvolgere tutta la città».

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari aggiunge: «Questa edizione, incentrata sul tema del mare, evocherà da ritratti e palazzi figure di mercanti, condottieri e ammiragli che, tra Medioevo e Settecento, incarnarono il ruolo di veri dominatori delle rotte».

Protagonista simbolico sarà il Ritratto di Lamba Doria, capolavoro barocco di Gioacchino Assereto, esposto per l’occasione a Palazzo Doria Lamba. L’opera celebra il condottiero che nel 1298 guidò Genova alla vittoria su Venezia nella Battaglia di Curzola.

Accanto alle visite, sabato 20 settembre via Garibaldi ospiterà dalle 18.30 alle 22 l’AperiRolli: apertura straordinaria dei palazzi con luci, musica e degustazioni “Genova Gourmet”. I visitatori potranno seguire un percorso itinerante con cocktail ispirati ai luoghi storici, per poi concludere la serata con un DJ set.

Il calendario collaterale inizierà giovedì 18 settembre con la Portofino Yacht Night, concerto che unirà le atmosfere di Portofino e Capri grazie alla storica band della Taverna Anema e Core, in un omaggio alla dolce vita mediterranea.

‘Hello Frank!’, a Lumarzo torna la tre giorni dedicata a The Voice

Super User 19 Agosto 2025 1215 Visite

A Lumarzo, e nella frazione Rossi, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate della Val Fontanabuona: “Hello Frank!”. Tre giorni di eventi per celebrare la memoria di Natalina “Dolly” Garaventa, mamma di Frank Sinatra, originaria di Rossi, emigrata giovanissima con la famiglia a Hoboken, nel New Jersey, all’inizio del Novecento.

La rassegna, giunta alla sua diciottesima edizione, è stata presentata questa mattina nel noto ristorante Zeffirino, alla presenza del sindaco di Lumarzo, Guido Guelfo (al suo quarto mandato), del vicesindaco Sergio Ferroggiaro, del consigliere delegato allo Sviluppo economico di Regione Liguria, Alessio Piana, della direttrice artistica, Enrica Corsi, e del giornalista Mauro Boccaccio. Naturalmente, era presente anche il patron del ristorante, Luciano Belloni, considerato il vero ambasciatore della cucina genovese nel mondo. Belloni, anche quest’anno, ha raccontato alcuni aneddoti dei suoi avventurosi viaggi gastronomici che lo hanno portato a far conoscere il pesto a papi e star internazionali, tra questi proprio Frank Sinatra.

“Hello Frank! è ormai un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue tradizioni - ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, nel suo video messaggio -. È un’autentica promozione della cultura, della memoria, delle tradizioni e del turismo”.

Grazie alla capacità progettuale del Comune di Lumarzo, l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio e il finanziamento regionale nell’ambito degli “Eventi autentici liguri”, motivato così dal consigliere delegato Alessio Piana: “L’evento porta con sé anche la memoria delle storie di emigrazione che hanno segnato la Val Fontanabuona, di cui Natalina Garaventa resta un’icona”.

Il programma prenderà il via giovedì 21 agosto, alle ore 21:00, nel piazzale della piscina comunale, con un tributo a Frank Sinatra interpretato dalle giovani cantanti Giuna e Martha Zeffirino (discendente dalla famiglia Belloni). A seguire, spazio alla genialità di Lucio Battisti e Mogol con i brani proposti dalla tribute band Innocenti Evasioni, da oltre vent’anni attiva sulle scene nazionali e internazionali, con oltre 500 concerti alle spalle e collaborazioni con artisti del calibro di De Gregori, Ruggeri e Giorgia.

Venerdì 22 agosto la piscina di Lumarzo si trasformerà invece in una grande pista a cielo aperto per una serata dedicata ai giovanissimi con il dj set di Hiypnoisia Eventi, accompagnata da un’area gastronomica dove non mancherà la focaccia col formaggio.

Il gran finale si svolgerà sabato 23 agosto a Rossi di Lumarzo, con l’edizione speciale “Hello Dolly!”, un omaggio a Natalina Garaventa, scomparsa tragicamente in un incidente aereo nel 1977 mentre volava verso Las Vegas per assistere a un concerto del figlio. Nel borgo di montagna, alle ore 17, sarà protagonista un tributo a un altro genio musicale genovese, Natalino Otto, il re dello swing italiano, con il Chromatic Duet formato da Valeria Bruzzone e Enrico Testa. A ricordarlo ci sarà anche la figlia Silvia Codognotto Sandon, che ha recentemente curato la biografia del padre nel volume “La classe degli asini”.

La manifestazione prevede anche una curiosità letteraria: il giornalista e saggista Fulvio Damele ha infatti anticipato nel corso della conferenza stampa alcuni estratti del suo romanzo “La partita fantasma”, edito da Leucotea, in cui Sinatra diventa protagonista di una spy story avvincente.

La mitica millefoglie di Luciano Belloni ha chiuso la conferenza stampa

Portofino si prepara al Festival della politica: due giorni di dibattiti tra Europa e America

Super User 19 Agosto 2025 1031 Visite

Mercoledì 20 e giovedì 21 agosto, dalle 21.00, sarà Portofino a ospitare l’ottava edizione del Festival della Politica, appuntamento culturale organizzato dall’associazione culturale Isaiah Berlin con il patrocinio del Comune del borgo più famoso al mondo.

Il tema scelto per quest’anno è “Europa-America, il difficile rapporto”, un filo conduttore che guiderà incontri, lectio magistralis e dibattiti tra studiosi, giornalisti, scrittori e rappresentanti del mondo accademico. Al centro, le relazioni transatlantiche: dalle sfide geopolitiche ai mutamenti economici, fino alle nuove dinamiche culturali che legano, e a volte dividono, i due continenti. 

Gli eventi si terranno al Teatrino Comunale di Vico Nuovo, cornice suggestiva che accoglierà dialoghi aperti al pubblico, workshop e momenti di confronto intellettuale. Non mancheranno anche appuntamenti dedicati alla divulgazione culturale, pensati per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. 

“Il Festival della Politica - spiegano gli organizzatori - vuole essere un laboratorio di idee, un’occasione per ragionare sui grandi temi che attraversano il nostro tempo, senza steccati ideologici ma con la voglia di capire meglio il mondo che ci circonda.” 

L’evento, partito da Santa Margherita Ligure, si è affermato negli anni come punto di riferimento per chi desidera approfondire le questioni politiche e sociali al di fuori dei tradizionali circuiti istituzionali. Portofino, con il suo fascino senza tempo, diventa così palcoscenico ideale per ospitare una riflessione a più voci su questioni di respiro internazionale. 

Nel corso dell’incontro del 20 agosto, sarà consegnato il Premio Ansaldo al giornalista Michele Brambilla, direttore de ‘Il Secolo XIX’. Il 21 agosto, invece, sarà premiato Francesco Perfetti, presidente della Giuria storica nazionale, che riceverà il Premio Isaiah Berlin per la saggistica politica.

L’ingresso agli incontri sarà libero fino a esaurimento posti.

“Recco sotto le bombe”, Serena Bertolucci rievoca il coraggio e le memorie della città

Super User 18 Agosto 2025 952 Visite

Un appuntamento con la storia per non dimenticare il passato e comprendere fino in fondo il valore della pace. Giovedì 21 agosto, alle ore 18:30, lo spazio antistante la Libreria Capurro ospiterà l’incontro “Recco sotto le bombe: racconti, ricordi e memorie di una città coraggiosa”, con la storica dell’arte Serena Bertolucci, ex direttrice di Palazzo Ducale Genova e attualmente alla guida del Museo del ’900 (M9) di Mestre.

La conferenza, organizzata dalla libreria in collaborazione con il museo, si propone di ripercorrere le tragiche giornate dei bombardamenti che durante la Seconda Guerra Mondiale segnarono in modo indelebile la comunità recchese, portando distruzione, dolore ma anche straordinari esempi di resistenza civile. Non solo storia militare, ma anche memorie di opere d’arte salvate e di un patrimonio culturale che ha rischiato di scomparire.

L’evento sarà introdotto dal sindaco Carlo Gandolfo, che ha sottolineato come questa occasione rappresenti “un momento prezioso per conoscere e riflettere sulla nostra storia, affinché le nuove generazioni possano comprendere il prezzo della libertà e l’importanza della pace”.

La serata offrirà inoltre collegamenti con altre città, italiane ed estere, segnate da ferite simili, in un dialogo che va oltre i confini locali e apre a una riflessione universale sulla memoria e sulla necessità di proteggerla.

In caso di maltempo, l’iniziativa si terrà presso la Sala F. Lavoratori.

Ferragosto d’arte e mare a Genova: aperture straordinarie per Galata, Lanterna e MEI

Super User 12 Agosto 2025 1037 Visite

Per chi resta in città o sceglie Genova come meta delle vacanze, Ferragosto offre un’occasione speciale per vivere arte, storia e panorami unici. I musei del circuito Mu.MA – il Galata Museo del Mare, la Lanterna di Genova e il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) – resteranno aperti con orari estivi e proposte espositive di grande richiamo.

Il Galata Museo del Mare, aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00), ospita due esposizioni che trasformano il mare in esperienza artistica e spirituale. “Terra e Mare” celebra la visione di Adriano Leverone (1953–2022), tra i più significativi scultori e ceramisti italiani contemporanei. Circa trenta sculture in grès e due in bronzo, realizzate tra il 1990 e il 2010, restituiscono l’armonia tra opposti – mare e terra, ghiaccio e fuoco, energia e quiete – attraverso forme essenziali, cromie intense e corpi rotanti che evocano il dialogo costante delle forze naturali. Nell’atrio del museo accoglie i visitatori l’imponente installazione Terra e Mare (1992), un’opera di grande impatto visivo ed emotivo.

Al secondo piano, la personale di Louise Durocher, “Sulle onde in cerca della libertà”, curata da Luciano Caprile, conduce in un viaggio interiore attraverso dieci sculture in marmo di Carrara e granito nero dello Zimbabwe. Superfici levigate e flussi sinuosi raccontano il mare non come semplice soggetto, ma come totalità emotiva: l’onda diventa simbolo di movimento vitale e trasformazione, la materia scolpita si fa guida verso una libertà che è anche verità. L’allestimento, con pareti nere e spazi misurati tra le opere, culmina in un video con il volto e le parole dell’artista, creando un’esperienza immersiva e personale.

La Lanterna di Genova è aperta nel periodo di Ferragosto e per tutto il mese di agosto il venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30).

Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana  è aperto sabato, la domenica e il lunedì dalle 10.00 alle 18.00.

‘Detrás de mí’, il ponte musicale tra Genova e Santiago del Cile di Stefano D e Pablo Herrera

Super User 03 Agosto 2025 1057 Visite

 

Per gli amanti del pop romantico e delle canzoni che parlano di crescita, resilienza e trasformazione, il 4 agosto rappresenta una data importante: esce ‘Detrás de mí’, l’attesissimo duetto tra il cantautore italiano Stefano D e l’icona cilena Pablo Herrera.

Un vero ponte musicale tra Genova e Santiago del Cile, ‘Detrás de mí’ è la versione in spagnolo del brano ‘Dietro di me’, tra i più profondi e intensi di Stefano D. La nuova veste del brano si tinge di calore latino e si trasforma in una lettera aperta al passato, guidata da melodie evocative e da due voci che sanno raccontare il dolore con autenticità e raffinatezza. 

Il testo affronta temi universali come la liberazione interiore e la resilienza emotiva, trasformandosi in un inno alla rinascita. La voce calda e profonda di Pablo Herrera aggiunge una dimensione emotiva intensa, rendendo il brano accessibile a un pubblico internazionale e capace di toccare le corde più intime.

Stefano D, genovese, con alle spalle successi come la vittoria al Festival della Canzone Italiana di New York nel 2008 e la recente partecipazione al Sin Fronteras Tour in Colombia, continua a farsi portavoce della musica d’autore italiana nel mondo.

Pablo Herrera, con più di trent’anni di carriera, è simbolo della musica romantica sudamericana. La sua partecipazione dona al brano autenticità e profondità.

La canzone sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali dal prossimo 4 agosto, pronta a conquistare ascoltatori di ogni lingua e cultura.

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