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Cultura

Santa in Giallo-Amaro Fabbrizii, Piergiorgio Pulixi vince la prima edizione del premio letterario

Super User 06 Ottobre 2025 1002 Visite

 

Un uomo tallonato fino agli ultimi secondi da tre regine del giallo, dopo una maratona letteraria durata sei mesi. Alla fine l’ha spuntata Piergiorgio Pulixi con La donna nel pozzo (Feltrinelli), ma le due sorelle Martignoni e Maria Masella lo hanno incalzato fino all’ultimo voto, in una competizione serrata che ha reso emozionante la conclusione della prima edizione del Festival e Premio Letterario “Santa in Giallo-Amaro Fabbrizii”.

Dal 29 settembre al 5 ottobre, Santa Margherita Ligure si è trasformata nella capitale del romanzo poliziesco: una settimana di incontri, dialoghi e proiezioni culminata nella cerimonia di premiazione a Villa Durazzo, condotta da Matteo Cantile e Marisa Mulazzi, con la madrina Cecilia Scerbanenco, figlia del grande Giorgio. Il festival, ideato e diretto da Paolo Fizzarotti, ha saputo coinvolgere tutta la perla del Tigullio, trascinando librerie, bar, ristoranti e hotel in un vivace tributo al giallo.

I premi, realizzati con il supporto del main sponsor Amaro Fabbrizii, sono stati consegnati in eleganti cofanetti contenenti una bottiglia in edizione limitata, con l’etichetta d’autore firmata da Ivo Milazzo e una tavoletta d’ardesia incisa con il volto di Marvin, simbolo grafico del Festival.

Tra gli altri riconoscimenti, Michele Nosei ha vinto la sezione inediti con Il settimo violino, mentre nella categoria Junior si è imposta Giuliana Facchini con La mia vita imprevista (Camelozampa). Il Premio Psichiatria & Criminologia è andato a Paolo Lanzotti per L’alchimista della laguna (Tre60), e il Premio speciale “Santa in Giallo” a Livia Sambrotta per Cristallo (SEM). Il pubblico online ha invece incoronato Ida Ferrari con La scacchiera di ghiaccio (Golem Edizioni).

Riconoscimenti anche per Emanuela Parimbelli (racconti inediti) e Bruno Favaro (ricette e saggi in giallo). Un premio d’onore è stato assegnato a Cecilia Scerbanenco e a Marina Marchetti, direttrice della Biblioteca Comunale, per l’impegno nella promozione della lettura.

«È stata una scommessa vinta - ha dichiarato il direttore artistico Fizzarotti - grazie al lavoro di squadra e alla partecipazione entusiasta di autori, pubblico e città». Un debutto brillante per un festival che sicuramente è destinato a durare nel tempo.

Piergiorgio Pulixi, primo classificato

Le sorelle Martignoni, seconde classificate

Maria Masella, terza classificata

‘Lo spazio del silenzio’, le fotografie di Ciro Battiloro a Palazzo Grillo

Super User 30 Settembre 2025 812 Visite

Genova accoglie, dal 3 ottobre al 28 novembre, la personale di Ciro Battiloro ‘Lo spazio del silenzio’, allestita a Primo Piano di Palazzo Grillo e curata da Gianni Martini e Laura Garbarino. L’inaugurazione, in occasione di START 2025, è prevista per venerdì 3 ottobre alle 18.00 con apertura straordinaria fino a mezzanotte e la presenza dell’autore. 

La mostra raccoglie immagini tratte da tre dei progetti più significativi del fotografo napoletano: Sanità, Santa Lucia e Le Petit Souffle. Nel primo, Battiloro restituisce un ritratto intimo del Rione Sanità di Napoli, dove le vite quotidiane emergono tra appartenenza, marginalità e gentrificazione. In Santa Lucia lo sguardo si sposta a Cosenza, in un quartiere segnato dall’abbandono, ma ancora abitato da famiglie che resistono all’indifferenza delle istituzioni. Infine, con Le Petit Souffle, l’autore attraversa la Normandia, raccontando pescatori, solitudini e legami che il mare scolpisce nel tempo.

«Solo attraverso il tempo la fotografia può rivelare la dimensione esistenziale dei soggetti» afferma Battiloro, che sceglie l’analogico per un approccio lento e rispettoso. Nelle sue opere, come ricorda Garbarino, “il silenzio diventa materia visibile, non assenza ma tensione che avvolge corpi e memorie”.

La rassegna è visitabile gratuitamente dal giovedì alla domenica; aperture speciali il 3 e 4 ottobre.

20 anni di Start, torna a Genova l’inaugurazione collettiva delle gallerie d’arte

Super User 29 Settembre 2025 671 Visite

 

Genova festeggia vent’anni di Start, l’inaugurazione collettiva delle gallerie d’arte contemporanea che da due decenni anima il centro storico con un evento unico nel suo genere. L’appuntamento è fissato per venerdì 3 e sabato 4 ottobre, con una doppia notte bianca che segna la ventesima edizione della rassegna.

Saranno 27 le gallerie coinvolte, pronte ad accogliere il pubblico fino a mezzanotte nella serata di venerdì e, novità assoluta, fino alle 22:00 anche il sabato. Un’occasione per vivere l’arte non solo come spettatori, ma come parte di un flusso collettivo che attraversa i caruggi e trasforma la città in un palcoscenico diffuso di creatività, tra pittura, scultura, fotografia, video e installazioni.

Start non è soltanto l’inizio della stagione espositiva, ma un segno di apertura e condivisione. Le mostre inaugurate resteranno visitabili per un mese, permettendo ai visitatori di esplorare con calma linguaggi e visioni di artisti italiani e internazionali.

«Start ha accompagnato Genova per vent’anni con un’intuizione semplice ma potente: restituire alla città lo spazio pubblico dell’arte contemporanea - afferma l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari -. La doppia notte bianca valorizza le gallerie e invita tutti a vivere e raccontare l’arte insieme. Start resta motore di opportunità, inclusione e progresso creativo».

Un successo riconosciuto anche dai promotori. «Quando vent’anni fa abbiamo pensato a un’apertura comune non sapevamo che sarebbe diventata un appuntamento atteso - sottolineano Elisabetta Rossetti e Chico Schoen - Start oggi è un modo per riscoprire il centro storico, come accade con i Rolli Days, con le gallerie trasformate in vere finestre sul contemporaneo». 

Le 27 gallerie aderenti sono: ABC-ARTE, Archivio Caterina Gualco, Galleria Arte Studio - Il Basilisco, Artroom, Campo XS, Casana 11, C+N Gallery CANEPANERI, Daniele Comelli Art Gallery, Galleria d’arte Merighi, Galleria d’arte Il Vicolo, Galleria San Lorenzo al Ducale, GUIDI Arte Contemporanea, Guidi&Schoen, Archivio Leonardi V.idea, Magreen Gallery, MAIIIM Lab, Martini & Ronchetti, Massone Arte, Pinksummer Contemporary Art, Primo Piano di Palazzo Grillo, RARO by David Scott, Rossetti Arte Contemporanea, Sharevolution c.a., SpazioUnimedia, Stella Rouskova Gallery, VisionQuesT 4Rosso, Willy Montini Arte.

Promozione turistica, Genova e la Toscana a Parigi per celebrare arte e cultura italiane

Super User 23 Settembre 2025 673 Visite

 

Il Comune di Genova e la Regione Toscana hanno unito le forze per un prestigioso evento dedicato alla stampa francese, ospitato nella sede del Senato di Palais du Luxembourg a Parigi. L’occasione, che ha celebrato i 450 anni dalla nascita di Maria de’ Medici, ha trasformato la capitale francese in una vetrina delle eccellenze culturali e turistiche italiane.

Il progetto, promosso dal Comune di Genova e da Toscana Promozione Turistica in collaborazione con ENIT Francia, ha voluto raccontare i legami storici e culturali che uniscono la corte medicea fiorentina e l’aristocrazia genovese, entrambe profondamente connesse alla Francia. La serata è stata introdotta dal senatore Pierre Alain Roiron e dalla direttrice ENIT Francia Federica Galbesi, con interventi delle istituzioni liguri e toscane.

«La cultura e l’arte sono strumenti fondamentali per rafforzare i legami internazionali» ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Genova, Giacomo Montanari, sottolineando l’importanza di iniziative che mettono in luce il ruolo della città come ponte tra Italia ed Europa. L’assessora al Turismo Tiziana Beghin ha evidenziato invece come Genova, tra storia millenaria e innovazione, si stia affermando come destinazione turistica sostenibile e all’avanguardia.

La presentazione genovese si è focalizzata su ottobre, mese dedicato a Niccolò Paganini e al progetto “Genova ‘800”, che valorizza il patrimonio artistico e sociale dell’Ottocento. È stato inoltre presentato il nuovo brand “Genova Outdoor” e la candidatura a Capitale Europea del Turismo Sostenibile 2026, che si affianca al riconoscimento “Best in Travel 2025” di Lonely Planet.

La Toscana, a sua volta insignita del titolo “Best in Travel 2024”, ha raccontato il ruolo delle figure femminili dei Medici, con particolare attenzione a Maria de’ Medici, protagonista proprio al Palais du Luxembourg. La regione ha presentato i suoi 17 siti Unesco e i nuovi itinerari legati all’arte contemporanea, al turismo industriale e all’eredità etrusca.

Un’iniziativa che ha confermato come Genova e Toscana siano due poli d’eccellenza capaci di raccontare, insieme, la grandezza culturale e turistica dell’Italia nel cuore dell’Europa.

Benedett’Ottocento: architettura e urbanistica nella Genova del XIX secolo

Super User 23 Settembre 2025 752 Visite

 

A Palazzo Ducale prosegue il ciclo di riflessione e divulgazione con Benedett’Ottocento. Architettura e urbanistica nella Genova del XIX secolo, ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione Ordine Architetti di Genova. Un percorso che mette in luce le trasformazioni urbane, architettoniche e paesaggistiche che hanno segnato l’Ottocento, secolo decisivo per la costruzione della città moderna. 

Giovedì 25 settembre (ore 20.30), nella Sala del Maggior Consiglio, Antonio Lavarello, architetto e studioso della Genova contemporanea, terrà l’incontro Un cubetto per domarli. Tipologia edilizia, orografia genovese e speculazione immobiliare. Al centro, la nascita del palazzo borghese, evoluzione del modello aristocratico definito nel Cinquecento da Galeazzo Alessi. Una tipologia capace di adattarsi all’orografia complessa della città e al tempo stesso funzionale alle logiche della speculazione edilizia. L’edificio d’abitazione collettivo contribuì a definire una nuova immagine urbana, divenendo matrice dei quartieri ottocenteschi e protagonista di una lunga stagione architettonica. 

Mercoledì 1° ottobre, sempre alle 20.30, sarà la volta di Sara Rulli con Il derby dei teatri. Carlo Felice VS Gustavo Modena: due idee di città. Il confronto tra i due edifici teatrali, nati nell’Ottocento e affidati rispettivamente all’architetto Carlo Barabino e all’architetto-ingegnere Nicolò Bruno, diventa chiave per leggere due differenti modelli urbani e culturali: la Genova centrale, con il Carlo Felice, e la Sampierdarena autonoma e intraprendente, con il Modena. Un “duello” architettonico che riflette tensioni e aspirazioni di un’epoca segnata da trasformazioni radicali, preludio alla nascita della Grande Genova.

Il programma proseguirà con altri tre appuntamenti: il 9 ottobre con Matteo Frulio e i giardini paesaggistici del “Genoashire”; il 16 ottobre con Caterina Tamagno sul verde urbano e le sue declinazioni tra coltivazione e contemplazione; il 6 novembre con Jacopo Baccani e gli influssi parigini che resero Genova un laboratorio di modernità.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero.

I Rolli Days dedicati al Salone Nautico chiudono con oltre 10 mila visitatori

Super User 21 Settembre 2025 667 Visite

 

Oltre diecimila presenze tra visite guidate e accessi liberi hanno sancito il successo dei Rolli Days dedicati al tema “Genova e i Signori del mare”, organizzati in concomitanza con il Salone Nautico. Un evento che, ancora una volta, ha trasformato i palazzi cinquecenteschi di via Garibaldi e altri gioielli architettonici della città in protagonisti della scena culturale nazionale.

L’edizione appena conclusa ha registrato un’affluenza straordinaria, con circa il 28% dei visitatori provenienti da fuori Genova, confermando il format come attrattiva non solo per i residenti ma anche per i turisti. La sindaca Silvia Salis ha sottolineato come la manifestazione sia capace di unire tradizione e innovazione: «Oltre diecimila persone hanno scelto di vivere Genova attraverso i suoi palazzi, le sue storie e la sua bellezza senza tempo. L’AperiRolli e l’evento musicale in via Garibaldi hanno mostrato come luci, musica e convivialità possano valorizzare il patrimonio storico con linguaggi contemporanei».

Particolare attenzione è stata rivolta a Palazzo Doria Lamba, che ha ospitato eccezionalmente il Ritratto di Lamba Doria di Gioacchino Assereto, capolavoro barocco e simbolo della vittoria genovese nella battaglia di Curzola del 1298. È stato il sito più visitato, seguito da Palazzo della Meridiana, Palazzo Tursi e numerosi altri edifici storici, tra cui Palazzo Lauro, Palazzo Centurione Pitto, Palazzo Lercari Parodi e Villa del Principe.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha definito i Rolli Days «un punto di riferimento per tutta Italia», capace di unire alta divulgazione scientifica e momenti di partecipazione popolare, dalle visite notturne agli aperitivi, fino alla musica contemporanea. «Il numero dei visitatori testimonia il crescente interesse per la storia e le eccellenze culturali della città – ha dichiarato – e segna l’avvio di un autunno ricco di proposte di alta qualità».

In chiusura, la straordinaria apertura serale di via Garibaldi ha visto oltre seimila partecipanti animare la strada tra DJ set, illuminazioni artistiche e cocktail tematici. Una festa che ha reso ancora più evidente come i Rolli Days siano diventati un appuntamento identitario e un modello di valorizzazione del patrimonio capace di parlare a tutte le generazioni.

Assemblea Anci, Rolli tour per i sindaci delle principali città italiane

Super User 19 Settembre 2025 596 Visite

Si è concluso con un viaggio nella bellezza il programma dell’evento promosso da Anci e Comune di Genova. Al termine dei lavori, la sindaca Silvia Salis ha accolto i sindaci delle principali città italiane con una visita guidata ai Palazzi dei Rolli, affidata all’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.

Il percorso ha avuto come fulcro Palazzo Vincenzo Imperiale, sontuosa dimora che ospitò anche il grande pittore fiammingo Pietro Paolo Rubens, dove gli ospiti hanno potuto ammirare affreschi e opere d’arte simbolo della ricchezza e del prestigio della Genova seicentesca.

«È stato un piacere ospitare i colleghi e accompagnarli alla scoperta di un patrimonio che rappresenta la storia e la grandezza di Genova nel mondo - ha affermato la sindaca Salis -. Questa edizione speciale dei Rolli Days, legata al Salone Nautico, celebra i Signori del Mare e intende rafforzare l’identità culturale della nostra città. La cultura è strumento di crescita, inclusione e identità, un bene comune che vogliamo rendere sempre più accessibile». 

Sulla stessa linea l’assessore Montanari, che ha sottolineato il valore della visita come occasione di dialogo e collaborazione tra amministrazioni: «I Palazzi dei Rolli, patrimonio Unesco, sono un segno tangibile del ruolo internazionale di Genova. La loro valorizzazione, insieme alla formazione di nuove professionalità culturali, è una sfida che riguarda tutto il Paese. Vogliamo trasmettere il messaggio che la cultura è per tutti, capace di parlare a pubblici diversi senza perdere qualità». 

Il successo dell’iniziativa si riflette anche nelle prenotazioni quasi esaurite per le giornate del 20 e 21 settembre, quando i Rolli apriranno straordinariamente le porte in occasione del Salone Nautico. Sabato sera, via Garibaldi sarà animata dall’“AperiRolli”: luci artistiche, musica dal vivo e postazioni enogastronomiche con eccellenze “Genova Gourmet” offriranno ai visitatori un’esperienza che unisce storia, sapori e convivialità.

 

“Si parte”, Sara Armella prima donna alla guida della Fondazione Palazzo Ducale

Super User 09 Settembre 2025 862 Visite

Come previsto, il Consiglio direttivo di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha eletto Sara Armella come nuova presidente. E' la prima donna a ricoprire questo ruolo, subentra a Beppe Costa che resta comunque nel consiglio con Mitchell Wolfson jr e Massimiliano Morettini. Francesco Berti Riboli è stato confermato vicepresidente. 

Avvocata cassazionista e docente, fondatrice dello studio Armella & Associati con studi a Genova e Milano, è riconosciuta a livello internazionale come autorevole esperta in diritto doganale. Il suo impegno culturale, tuttavia, da sempre si estende oltre la professione, spaziando dalla riflessione giuridica alla letteratura, dal teatro al dibattito pubblico. Dal 2011 al 2015 è stata presidente di Fiera di Genova.

“Si Parte! Assumere la presidenza di Palazzo Ducale - ha scritto Armella sui social - è per me un grande onore e lo è ancor di più essere la prima donna a ricoprire questo incarico. Dopo molti anni di lavoro fuori da Genova e anche fuori dall’Italia, sento oggi il desiderio - e la responsabilità - di restituire ciò che ho avuto il privilegio di ricevere. Palazzo Ducale non è solo uno spazio espositivo di eccellenza: è un simbolo vivo della nostra identità. Una casa comune della cultura”.

Queste parole sottolineano il profondo legame che Armella vuole rinsaldare tra il Ducale, la città e le energie culturali del territorio, avviando una nuova stagione all’insegna di inclusività e partecipazione. 

Fra i primi impegni annunciati, c’è la volontà di rendere Palazzo Ducale “aperto alla città”, capace di attrarre genovesi, liguri e turisti attraverso un’offerta ricca e trasversale: arte contemporanea e classica, letteratura, grandi cicli culturali e soprattutto spazio alla cultura giovane, con una significativa attenzione agli under 35. Collaborazioni con contesti come il Teatro Nazionale - come quella con Davide Livermore, già sperimentata nella stagione di Edipo io contagio - testimonierebbero, inoltre, la volontà di coniugare teatro e spazio espositivo con proposte innovative e condivise

L’orizzonte strategico di Armella include anche un rafforzamento della produzione culturale interna alla Fondazione: valorizzare competenze e progetti autoprodotti accanto a esposizioni nazionali e internazionali, raccontando i temi e i messaggi che il Ducale è in grado di esprimere come soggetto culturale attivo 

In sintesi, con Sara Armella alla guida, Palazzo Ducale guarda al futuro come a una “casa comune della cultura” - un luogo di dialogo, innovazione e identità condivisa. Il suo impegno, carico di passione, energia e profondità civica, potrà segnare una stagione di nuovo coinvolgimento, con Genova al centro.

‘Rotte di libertà’, le opere di Ester Maria Negretti al Galata Museo del Mare

Super User 09 Settembre 2025 642 Visite

Nell’ambito del Salone Nautico, il Galata Museo del Mare ospita “Rotte in Libertà”, mostra personale di Ester Maria Negretti a cura di Alessio Musella, visitabile dall’11 al 28 settembre.

All’inaugurazione dell’11 settembre, ore 18.00, interverrà il presidente dell’Associazione Promotori Musei del Mare. Maurizio Daccà.

Negretti, artista comasca dalla cifra stilistica inconfondibile, presenta opere realizzate con materiali di recupero – manifesti strappati, oggetti rinvenuti sulla spiaggia – capaci di evocare il movimento delle onde, la salsedine e la leggerezza della navigazione. Una selezione di tele, tra cui un’opera monumentale di cinque metri, guida i visitatori in un percorso che rende omaggio anche alle donne veliste e alla figlia dell’artista, musa cromatica della collezione.

Attiva dal 2002 in contesti nazionali e internazionali, l’artista torna a Genova con un allestimento che invita a vivere l’esperienza del mare anche fuori dall’acqua, sempre pronti al cambiamento. 

La mostra è visitabile con il biglietto del Museo (ridotto a 14 euro presentando l’ingresso del Salone Nautico).

Cultura, al via le prenotazioni per i Rolli Days “Genova e i signori del mare”

Super User 08 Settembre 2025 912 Visite

 

La città celebra il 65° Salone Nautico con un appuntamento speciale: sabato 20 e domenica 21 settembre tornano i Rolli Days, in un’edizione straordinaria intitolata “Genova e i Signori del Mare”. Per partecipare alle visite è necessaria la prenotazione, attiva da martedì 9 settembre sul sito https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/

L’iniziativa aprirà al pubblico i Palazzi dei Rolli, Patrimonio UNESCO, con visite guidate condotte da divulgatori e professionisti della cultura. Tema centrale sarà il legame tra Genova e il mare, raccontato attraverso affreschi, ritratti e storie delle famiglie aristocratiche che resero la Superba una potenza mercantile e navale.

«Apriamo nuovamente le porte dei Palazzi dei Rolli in occasione del 65° Salone Nautico con un’edizione speciale che celebra i “Signori del Mare” - sottolinea la sindaca Silvia Salis -. È un’occasione per riscoprire il nostro patrimonio culturale e le radici marinare, promuovendo l’identità genovese in un contesto internazionale. Il Salone deve diventare non solo una fiera, ma un momento di condivisione sociale e culturale capace di coinvolgere tutta la città».

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari aggiunge: «Questa edizione, incentrata sul tema del mare, evocherà da ritratti e palazzi figure di mercanti, condottieri e ammiragli che, tra Medioevo e Settecento, incarnarono il ruolo di veri dominatori delle rotte».

Protagonista simbolico sarà il Ritratto di Lamba Doria, capolavoro barocco di Gioacchino Assereto, esposto per l’occasione a Palazzo Doria Lamba. L’opera celebra il condottiero che nel 1298 guidò Genova alla vittoria su Venezia nella Battaglia di Curzola.

Accanto alle visite, sabato 20 settembre via Garibaldi ospiterà dalle 18.30 alle 22 l’AperiRolli: apertura straordinaria dei palazzi con luci, musica e degustazioni “Genova Gourmet”. I visitatori potranno seguire un percorso itinerante con cocktail ispirati ai luoghi storici, per poi concludere la serata con un DJ set.

Il calendario collaterale inizierà giovedì 18 settembre con la Portofino Yacht Night, concerto che unirà le atmosfere di Portofino e Capri grazie alla storica band della Taverna Anema e Core, in un omaggio alla dolce vita mediterranea.

‘Hello Frank!’, a Lumarzo torna la tre giorni dedicata a The Voice

Super User 19 Agosto 2025 1009 Visite

A Lumarzo, e nella frazione Rossi, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate della Val Fontanabuona: “Hello Frank!”. Tre giorni di eventi per celebrare la memoria di Natalina “Dolly” Garaventa, mamma di Frank Sinatra, originaria di Rossi, emigrata giovanissima con la famiglia a Hoboken, nel New Jersey, all’inizio del Novecento.

La rassegna, giunta alla sua diciottesima edizione, è stata presentata questa mattina nel noto ristorante Zeffirino, alla presenza del sindaco di Lumarzo, Guido Guelfo (al suo quarto mandato), del vicesindaco Sergio Ferroggiaro, del consigliere delegato allo Sviluppo economico di Regione Liguria, Alessio Piana, della direttrice artistica, Enrica Corsi, e del giornalista Mauro Boccaccio. Naturalmente, era presente anche il patron del ristorante, Luciano Belloni, considerato il vero ambasciatore della cucina genovese nel mondo. Belloni, anche quest’anno, ha raccontato alcuni aneddoti dei suoi avventurosi viaggi gastronomici che lo hanno portato a far conoscere il pesto a papi e star internazionali, tra questi proprio Frank Sinatra.

“Hello Frank! è ormai un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue tradizioni - ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, nel suo video messaggio -. È un’autentica promozione della cultura, della memoria, delle tradizioni e del turismo”.

Grazie alla capacità progettuale del Comune di Lumarzo, l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio e il finanziamento regionale nell’ambito degli “Eventi autentici liguri”, motivato così dal consigliere delegato Alessio Piana: “L’evento porta con sé anche la memoria delle storie di emigrazione che hanno segnato la Val Fontanabuona, di cui Natalina Garaventa resta un’icona”.

Il programma prenderà il via giovedì 21 agosto, alle ore 21:00, nel piazzale della piscina comunale, con un tributo a Frank Sinatra interpretato dalle giovani cantanti Giuna e Martha Zeffirino (discendente dalla famiglia Belloni). A seguire, spazio alla genialità di Lucio Battisti e Mogol con i brani proposti dalla tribute band Innocenti Evasioni, da oltre vent’anni attiva sulle scene nazionali e internazionali, con oltre 500 concerti alle spalle e collaborazioni con artisti del calibro di De Gregori, Ruggeri e Giorgia.

Venerdì 22 agosto la piscina di Lumarzo si trasformerà invece in una grande pista a cielo aperto per una serata dedicata ai giovanissimi con il dj set di Hiypnoisia Eventi, accompagnata da un’area gastronomica dove non mancherà la focaccia col formaggio.

Il gran finale si svolgerà sabato 23 agosto a Rossi di Lumarzo, con l’edizione speciale “Hello Dolly!”, un omaggio a Natalina Garaventa, scomparsa tragicamente in un incidente aereo nel 1977 mentre volava verso Las Vegas per assistere a un concerto del figlio. Nel borgo di montagna, alle ore 17, sarà protagonista un tributo a un altro genio musicale genovese, Natalino Otto, il re dello swing italiano, con il Chromatic Duet formato da Valeria Bruzzone e Enrico Testa. A ricordarlo ci sarà anche la figlia Silvia Codognotto Sandon, che ha recentemente curato la biografia del padre nel volume “La classe degli asini”.

La manifestazione prevede anche una curiosità letteraria: il giornalista e saggista Fulvio Damele ha infatti anticipato nel corso della conferenza stampa alcuni estratti del suo romanzo “La partita fantasma”, edito da Leucotea, in cui Sinatra diventa protagonista di una spy story avvincente.

La mitica millefoglie di Luciano Belloni ha chiuso la conferenza stampa

Portofino si prepara al Festival della politica: due giorni di dibattiti tra Europa e America

Super User 19 Agosto 2025 823 Visite

Mercoledì 20 e giovedì 21 agosto, dalle 21.00, sarà Portofino a ospitare l’ottava edizione del Festival della Politica, appuntamento culturale organizzato dall’associazione culturale Isaiah Berlin con il patrocinio del Comune del borgo più famoso al mondo.

Il tema scelto per quest’anno è “Europa-America, il difficile rapporto”, un filo conduttore che guiderà incontri, lectio magistralis e dibattiti tra studiosi, giornalisti, scrittori e rappresentanti del mondo accademico. Al centro, le relazioni transatlantiche: dalle sfide geopolitiche ai mutamenti economici, fino alle nuove dinamiche culturali che legano, e a volte dividono, i due continenti. 

Gli eventi si terranno al Teatrino Comunale di Vico Nuovo, cornice suggestiva che accoglierà dialoghi aperti al pubblico, workshop e momenti di confronto intellettuale. Non mancheranno anche appuntamenti dedicati alla divulgazione culturale, pensati per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. 

“Il Festival della Politica - spiegano gli organizzatori - vuole essere un laboratorio di idee, un’occasione per ragionare sui grandi temi che attraversano il nostro tempo, senza steccati ideologici ma con la voglia di capire meglio il mondo che ci circonda.” 

L’evento, partito da Santa Margherita Ligure, si è affermato negli anni come punto di riferimento per chi desidera approfondire le questioni politiche e sociali al di fuori dei tradizionali circuiti istituzionali. Portofino, con il suo fascino senza tempo, diventa così palcoscenico ideale per ospitare una riflessione a più voci su questioni di respiro internazionale. 

Nel corso dell’incontro del 20 agosto, sarà consegnato il Premio Ansaldo al giornalista Michele Brambilla, direttore de ‘Il Secolo XIX’. Il 21 agosto, invece, sarà premiato Francesco Perfetti, presidente della Giuria storica nazionale, che riceverà il Premio Isaiah Berlin per la saggistica politica.

L’ingresso agli incontri sarà libero fino a esaurimento posti.

“Recco sotto le bombe”, Serena Bertolucci rievoca il coraggio e le memorie della città

Super User 18 Agosto 2025 743 Visite

Un appuntamento con la storia per non dimenticare il passato e comprendere fino in fondo il valore della pace. Giovedì 21 agosto, alle ore 18:30, lo spazio antistante la Libreria Capurro ospiterà l’incontro “Recco sotto le bombe: racconti, ricordi e memorie di una città coraggiosa”, con la storica dell’arte Serena Bertolucci, ex direttrice di Palazzo Ducale Genova e attualmente alla guida del Museo del ’900 (M9) di Mestre.

La conferenza, organizzata dalla libreria in collaborazione con il museo, si propone di ripercorrere le tragiche giornate dei bombardamenti che durante la Seconda Guerra Mondiale segnarono in modo indelebile la comunità recchese, portando distruzione, dolore ma anche straordinari esempi di resistenza civile. Non solo storia militare, ma anche memorie di opere d’arte salvate e di un patrimonio culturale che ha rischiato di scomparire.

L’evento sarà introdotto dal sindaco Carlo Gandolfo, che ha sottolineato come questa occasione rappresenti “un momento prezioso per conoscere e riflettere sulla nostra storia, affinché le nuove generazioni possano comprendere il prezzo della libertà e l’importanza della pace”.

La serata offrirà inoltre collegamenti con altre città, italiane ed estere, segnate da ferite simili, in un dialogo che va oltre i confini locali e apre a una riflessione universale sulla memoria e sulla necessità di proteggerla.

In caso di maltempo, l’iniziativa si terrà presso la Sala F. Lavoratori.

Ferragosto d’arte e mare a Genova: aperture straordinarie per Galata, Lanterna e MEI

Super User 12 Agosto 2025 849 Visite

Per chi resta in città o sceglie Genova come meta delle vacanze, Ferragosto offre un’occasione speciale per vivere arte, storia e panorami unici. I musei del circuito Mu.MA – il Galata Museo del Mare, la Lanterna di Genova e il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) – resteranno aperti con orari estivi e proposte espositive di grande richiamo.

Il Galata Museo del Mare, aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00), ospita due esposizioni che trasformano il mare in esperienza artistica e spirituale. “Terra e Mare” celebra la visione di Adriano Leverone (1953–2022), tra i più significativi scultori e ceramisti italiani contemporanei. Circa trenta sculture in grès e due in bronzo, realizzate tra il 1990 e il 2010, restituiscono l’armonia tra opposti – mare e terra, ghiaccio e fuoco, energia e quiete – attraverso forme essenziali, cromie intense e corpi rotanti che evocano il dialogo costante delle forze naturali. Nell’atrio del museo accoglie i visitatori l’imponente installazione Terra e Mare (1992), un’opera di grande impatto visivo ed emotivo.

Al secondo piano, la personale di Louise Durocher, “Sulle onde in cerca della libertà”, curata da Luciano Caprile, conduce in un viaggio interiore attraverso dieci sculture in marmo di Carrara e granito nero dello Zimbabwe. Superfici levigate e flussi sinuosi raccontano il mare non come semplice soggetto, ma come totalità emotiva: l’onda diventa simbolo di movimento vitale e trasformazione, la materia scolpita si fa guida verso una libertà che è anche verità. L’allestimento, con pareti nere e spazi misurati tra le opere, culmina in un video con il volto e le parole dell’artista, creando un’esperienza immersiva e personale.

La Lanterna di Genova è aperta nel periodo di Ferragosto e per tutto il mese di agosto il venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30).

Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana  è aperto sabato, la domenica e il lunedì dalle 10.00 alle 18.00.

‘Detrás de mí’, il ponte musicale tra Genova e Santiago del Cile di Stefano D e Pablo Herrera

Super User 03 Agosto 2025 808 Visite

 

Per gli amanti del pop romantico e delle canzoni che parlano di crescita, resilienza e trasformazione, il 4 agosto rappresenta una data importante: esce ‘Detrás de mí’, l’attesissimo duetto tra il cantautore italiano Stefano D e l’icona cilena Pablo Herrera.

Un vero ponte musicale tra Genova e Santiago del Cile, ‘Detrás de mí’ è la versione in spagnolo del brano ‘Dietro di me’, tra i più profondi e intensi di Stefano D. La nuova veste del brano si tinge di calore latino e si trasforma in una lettera aperta al passato, guidata da melodie evocative e da due voci che sanno raccontare il dolore con autenticità e raffinatezza. 

Il testo affronta temi universali come la liberazione interiore e la resilienza emotiva, trasformandosi in un inno alla rinascita. La voce calda e profonda di Pablo Herrera aggiunge una dimensione emotiva intensa, rendendo il brano accessibile a un pubblico internazionale e capace di toccare le corde più intime.

Stefano D, genovese, con alle spalle successi come la vittoria al Festival della Canzone Italiana di New York nel 2008 e la recente partecipazione al Sin Fronteras Tour in Colombia, continua a farsi portavoce della musica d’autore italiana nel mondo.

Pablo Herrera, con più di trent’anni di carriera, è simbolo della musica romantica sudamericana. La sua partecipazione dona al brano autenticità e profondità.

La canzone sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali dal prossimo 4 agosto, pronta a conquistare ascoltatori di ogni lingua e cultura.

Cultura, nuove nomine della sindaca Salis per la fondazione Palazzo Ducale

Super User 30 Luglio 2025 1421 Visite

La sindaca di Genova Silvia Salis, come previsto dallo statuto del Comune di Genova e da quello di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, ha indicato alla Fondazione i nominativi dei tre nuovi membri del Consiglio direttivo e dei due nuovi componenti del Comitato dei fondatori.

Sulla base della fiducia e dei requisiti di professionalità, qualificazione ed esperienza, sono stati ritenuti idonei a ricoprire gli incarichi relativi al Comitato dei fondatori, Linda Alfano e Marco Ansaldo.

Con gli stessi criteri, per il consiglio direttivo sono state individuate le figure di Sara Armella e Massimiliano Morettini, mentre è stato confermato Wolfson Mitchell.

Come prossimo passaggio, il Collegio dei Revisori dei Conti convocherà il Consiglio direttivo che eleggerà il presidente e il vicepresidente. Il presidente è indicato tra la terna di nomi proposta dal Comune di Genova.

LIDIA ALFANO – psicoterapeuta, laureata in Psicologia, ha collaborato con il laboratorio di psicodiagnostica dell’istituto di Criminologia e psichiatria forense dell’Università di Genova. È stata consulente tecnico d’ufficio per il Tribunale dei Minorenni di Genova.

MARCO ANSALDO – Giornalista professionista e analista geopolitico, è laureato in Storia contemporanea, con master in comunicazione di massa. È stato consigliere scientifico di Limes, inviato speciale del quotidiano La Repubblica per la politica internazionale, corrispondente in Medio Oriente, Vaticanista, docente di giornalismo estero alla Luiss. È proboviro della Federazione nazionale della stampa.

SARA ARMELLA – avvocato Cassazionista e docente, è stata presidente di SPIM e di Fiera di Genova. Ha fatto parte del cda di Banca Carige, di Ferservizi e di AGN Energia. È stata presidente del Collegio sindacale della Fondazione Enasarco.

MASSIMILIANO MORETTINI - imprenditore, è laureato in Filosofia. Ha esperienza come formatore su svariati argomenti, tra cui creazione eventi culturali e creazione d'impresa. È stato presidente di Arci Liguria, consigliere e assessore comunale e ha fatto parte di Consigli di amministrazione e Collegi sindacali come rappresentante del Comune di Genova.

MITCHELL WOLFSON JR. – nato in Florida, si è laureato alla Princeton University, e specializzato alla Johns Hopkins University-Paul H. Nitze SAIS a Washington e Bologna. Ha lavorato per alcuni anni nel corpo diplomatico degli Stati Uniti, come viceconsole a Torino e a Genova. Nel capoluogo ligure ha aperto una sede della Wolfsoniana.   Dopo un lungo affidamento iniziato nel 1999, Wolfson ha donato nel 2007 la collezione genovese alla Fondazione regionale Cristoforo Colombo, successivamente trasformata in Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo. In questo lungo periodo le attività della collezione sono state sviluppate grazie al contributo del Comune di Genova e della Regione Liguria. Nel 2014, a seguito della fusione per incorporazione della Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la proprietà e la gestione della collezione è passata a quest’ultima.

Al via la rete museale MIPAM, Castello D’Albertis e Chiossone tra i fondatori

Super User 14 Luglio 2025 919 Visite

 

Il Castello D'Albertis Museo delle Culture del Mondo e il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone sono tra i musei fondatori del MIPAM – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, la rete nazionale nata per favorire il dialogo tra i musei che conservano e valorizzano collezioni relative al patrimonio di America, Asia, Africa e Pacifico, con l’obiettivo di promuovere la condivisione di buone pratiche e la trasparenza nella gestione e la cura di questo patrimonio.

L’Italia custodisce infatti un’ingente quantità di opere e manufatti non europei, sin dal XV secolo. Molte di queste collezioni si trovano in istituti poco noti o con scarse risorse dedicate, che oggi, grazie a MIPAM, possono contare su una rete di specialisti e collaborazioni intermuseali. 

«La nascita del MIPAM rappresenta un importante passo avanti per rafforzare il nostro impegno nella tutela, valorizzazione e promozione delle collezioni di patrimonio culturale non europeo conservate a Castello D’Albertis e al Chiossone, anche attraverso uno scambio di best practices e di collaborazione tra le diverse istituzioni - commenta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari –. Attraverso la rete MIPAM verrà implementata la promozione e la valorizzazione del patrimonio museale, che potrà essere fruito dal pubblico in modo più consapevole e accessibile».

La rete comprende realtà molto diverse fra loro a livello istituzionale, storico e collezionistico – e che, in alcuni casi, operano anche al di fuori dei circuiti museali tradizionali – ma che nel loro insieme condividono la missione di favorire la ricerca, aumentare l’accessibilità e supportare la valorizzazione di patrimoni di opere non europee e dei loro articolati contesti culturali di riferimento e di provenienza.

Ora queste diverse istituzioni dispongono di un riferimento stabile per sviluppare progetti in collaborazione, rafforzare il dialogo fra l’ambito nazionale e quello internazionale, condividere problemi comuni e mettere a confronto le rispettive buone pratiche.

MIPAM organizzerà riunioni periodiche, proporrà lo sviluppo di progetti congiunti quali mostre, pubblicazioni, attività formative e programmi pubblici che valorizzino un patrimonio materiale e immateriale comune.

Con MIPAM nasce una nuova consapevolezza: quella di un’Italia museale più connessa, informata e pronta ad affrontare le sfide contemporanee legate alla storia, all’etica e alla cura del patrimonio culturale globale.

La rete, la cui fondazione è stata promossa dal MUDEC, è sempre aperta a nuove adesioni.

 

Musei Fondatori 

CAM Cultures and Mission, Polo culturale dei Missionari della Consolata – Torino

Castello D'Albertis Museo delle Culture del Mondo – Genova

Centro di Ateneo per i Musei Università degli Studi di Padova

Fondazione MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza – Onlus

Gallerie degli Uffizi, Firenze

MUCIV – Museo delle Civiltà, Roma

MUDEC – Museo delle Culture, Milano

Musei Civici di Reggio Emilia

Museo Civico di Modena

Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi" – Bergamo

Museo Civico – Tortona (Alessandria)

Museo Civico Etnografico "Giovanni Podenzana" – La Spezia

Museo d'Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani – Parma

MAO Museo d’Arte Orientale (Fondazione Torino Musei) – Torino

Museo d’Arte Orientale, Venezia

Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi – Coccaglio (Brescia)

Museo d'Arte Orientale “Edoardo Chiossone” – Genova

Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università degli Studi di Torino

Museo Egizio – Torino

Museo Etno-Archeologico Castiglioni – Varese

Museo Etnologico Missionario di Colle Don Bosco – Castelnuovo Don Bosco (Asti)

Museo Popoli e Culture PIME – Milano

Museo Stibbert – Firenze

Palazzo dei Musei – Varallo (Vercelli)

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica (Fondazione Torino Musei) – Torino

Sistema Museale di Ateneo, Università degli Studi di Parma

 

Il board direttivo è composto da: Marina Pugliese (direttrice del MUDEC – Museo delle Culture, Milano), Davide Quadrio (direttore del MAO Museo d’Arte Orientale, Torino), Andrea Viliani (direttore del MUCIV – Museo delle Civiltà, Roma), Enrico Colle (direttore del Museo Stibbert, Firenze), p. Enzo Oliviero Verzeletti (direttore del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani, Parma).

Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone

‘Fari delle meraviglie’, al Galata Museo del Mare la mostra di Walter Pescara

Super User 12 Luglio 2025 957 Visite

 

Si inaugura giovedì 17 luglio, alle ore 18.00, presso la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare, la mostra “Fari delle Meraviglie” di Walter Pescara, un progetto fotografico che restituisce al pubblico l’immagine dei fari italiani attraverso una selezione accurata di fotografie stampate su autentiche vele nautiche degli anni Ottanta. L’inaugurazione si svolgerà alla presenza dell’autore e sarà aperta al pubblico fino a esaurimento posti. La mostra sarà poi visitabile fino al 24 luglio, inclusa nel biglietto di ingresso al museo.

“Fari delle Meraviglie” è il risultato di una ricerca avviata negli anni Settanta. Nell’estate del 1978, a Salina, una mareggiata danneggiò il faro di Punta Lingua. Pescara, allora giovane fotografo, lo immortalò come una figura ferita ma luminosa, torre poetica al di sopra delle onde. Da quell’immagine nacque un lungo viaggio per mare, terra e cielo, in collaborazione con la Marina Militare Italiana, che lo portò a percorrere oltre 8.000 chilometri di coste per documentare, con migliaia di rullini fotografici, i principali fari italiani. I materiali raccolti confluirono nel volume “Il libro dei fari italiani”, pubblicato da Ugo Mursia Editore nel 1985.

A distanza di quarant’anni, riordinando i Kodachrome originali, l’autore ha scelto di dare nuova vita a quel lavoro, immaginando di stampare le immagini su tele nautiche d’epoca, recuperate e salvate dal macero. Il risultato è un’opera che unisce fotografia, narrazione e memoria materiale. Le vele, forse un tempo passate sotto quelle stesse luci, diventano oggi supporto fisico ed evocativo di una nuova narrazione. L’allestimento comprende una selezione di circa trenta opere di grande formato, ciascuna con un’identità visiva e materica unica.

Dopo l’esordio nel faro di Punta Lingua nel 2018, la mostra è stata ospitata in sedi di prestigio come la Galleria Cannoniera del Forte Mediceo di Livorno, il Castello Aragonese di Taranto e la residenza dell’architetto Daniel Libeskind a Milano. L’approdo al Galata Museo del Mare, il più grande museo marittimo del Mediterraneo, rappresenta una nuova tappa significativa nel percorso di questa esposizione, che si inserisce nel programma estivo del museo con una proposta di alto valore artistico e culturale.

Walter Pescara è nato a Milano nel 1952. Dopo gli studi in Lettere e Filosofia al DAMS di Bologna, ha iniziato la sua attività come fotoreporter per testate italiane e internazionali. Dal 2000 affianca alla produzione artistica un’intensa attività didattica. Ha insegnato presso la NABA di Milano e, dal 2005, è docente di Fotografia di Reportage e Fotografia delle Arti Performative all’Accademia LABA di Brescia. Autore di numerose pubblicazioni, nel 2019 è stato incaricato dall’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco di realizzare la mostra “Lawrence d’Italia”, dedicata a Lawrence Ferlinghetti. Nel 2017 ha ricevuto la menzione internazionale d’onore del World Water Contest per il suo impegno nella salvaguardia del mare.

‘Liguria terra di emozioni’, torna il premio letterario del Rotary Club Genova San Giorgio

Super User 10 Luglio 2025 1383 Visite

 

Dopo il successo dello scorso anno, prende il via la seconda edizione del Premio Letterario “Liguria terra di emozioni”, promosso dal Rotary Club Genova San Giorgio con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova. L’iniziativa valorizza i racconti di chi ha vissuto, o immaginato, la Liguria come terra di emozioni autentiche.

Il tema scelto per il 2025 è “Liguria, terra di emozioni - tra ironia, meraviglia e natura”, per stimolare storie che sappiano commuovere, divertire e sorprendere, raccontando la vitalità e la bellezza del territorio. Il concorso è aperto a scrittrici e scrittori maggiorenni italiani e UE; i racconti, inediti e ambientati in Liguria, devono avere una lunghezza tra 10.000 e 20.000 battute (spazi inclusi) ed essere inviati entro il 30 settembre 2025 all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in formato doc, insieme ai dati anagrafici e a una breve sinossi.

La giuria selezionerà entro il 31 dicembre 2025 i racconti finalisti che, anche quest’anno, saranno raccolti in un audiolibro: le voci dei Rotariani daranno vita alle storie, che verranno poi donate all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, entrando a far parte del Centro Nazionale del Libro Parlato. L’esperienza del 2024 ha regalato emozioni indimenticabili: grazie a questo progetto, le persone non vedenti hanno potuto “leggere” con l’ascolto, e vivere pienamente storie scritte con il cuore. Il presidente della giuria è Carlo A. Martigli, scrittore e socio Rotary Club Genova San Giorgio.

La premiazione si terrà il 18 febbraio 2026, ore 18:00, presso la sede di Banca Patrimoni Sella & C. in via Garibaldi 3 a Genova, main sponsor dell’iniziativa, da sempre vicino al territorio, attenta alle tematiche sociali e impegnata nella promozione di iniziative culturali che valorizzano il capitale umano e l’inclusione.

Alla presentazione sono intervenuti: Simona Ferro, assessore alla Cultura Regione Liguria; Francesca Coppola, assessore delegato del Comune di Genova; Benedetto Gritta Tassorello, presidente Rotary Club Genova San Giorgio; Lucia Aliverti, curatrice del premio letterario, past president RC Genova San Giorgio; Stefano Termanini, editore e assistente distrettuale Rotary distretto 2032; Piero Chiabra, scrittore, responsabile audiolibro e socio RC Genova San Giorgio; Cristina Minerva, in rappresentanza dell’UICI – CNPL Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Centro Nazionale Libro Parlato. 

Durante la presentazione l’assessore alla Cultura e Spettacolo della Regione Liguria, Simona Ferro, ha dichiarato: “Il premio letterario “Liguria Terra di Emozioni” indetto dal Rotary Club Genova San Giorgio tocca la sua seconda edizione: questo è un sintomo dell’attrattività e dell’accoglienza positiva ricevuta dall’iniziativa che, dopo la folta partecipazione riscontrata un anno fa, si propone ora di bissare il proprio successo. L’obiettivo è quello di continuare a descrivere il nostro territorio attraverso i pensieri, i racconti e le emozioni che suscita. La passione per la letteratura e la qualità degli elaborati presentati sono gli elementi fondativi del progetto, che ha anche risvolti dall’alto valore sociale, come il coinvolgimento dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Centro Nazionale del Libro Parlato. Rassegne di questo livello vanno valorizzate e tutelate, perché consentono di promuovere l’identità ligure attraverso la cultura”. 

L’assessora all’Urbanistica delegata in rappresentanza del Comune di Genova, Francesca Coppola, ha sottolineato: “Stimolare il racconto delle bellezze e delle peculiarità della nostra città, dei nostri paesaggi e della nostra comunità è un’iniziativa che la nostra amministrazione sostiene con entusiasmo, non solo per gli aspetti culturali del Premio, ma anche per il prezioso risvolto solidale e di inclusione”. 

Benedetto Gritta Tassorello, presidente Rotary Club Genova San Giorgio, ha dichiarato: "Questo premio rappresenta per il nostro Club un’iniziativa che unisce cultura e inclusione, valori rotariani che ci stanno particolarmente a cuore. La risposta calorosa della città e degli scrittori ci conferma l’importanza di proseguire su questa strada." 

Lucia Aliverti, curatrice del Premio e past president del Rotary Club Genova San Giorgio, ha dichiarato: “Siamo felici di inaugurare la seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. Questo progetto è nato dalla passione per la cultura e dall’amore per la nostra terra e oggi coinvolge sempre più persone, scrittori, lettori, istituzioni e cittadini. La dimensione sociale del premio è un valore aggiunto di cui andiamo particolarmente fieri: raccontare la Liguria, ma farlo in modo che queste storie diventino patrimonio accessibile anche a chi non può leggere, è un atto di civiltà e attenzione verso tutta la comunità. Con questa seconda edizione, vogliamo fare ancora meglio: coinvolgere, emozionare e includere. Perché le emozioni, proprio come le parole, appartengono a tutti”.

Andersen Festival, Mediaterraneo precisa in merito al mancato contributo ministeriale

Super User 29 Giugno 2025 874 Visite

Mediaterraneo Servizi, società controllata dal Comune di Sestri Levante, interviene in merito al mancato contributo ministeriale al Premio Andersen 2025.

“La mancata assegnazione all’Andersen Festival del contributo da parte del Ministero della Cultura - si legge in una nota della società pubblica - si inserisce in un panorama di grande malcontento generale nel mondo delle arti, dove i risultati delle assegnazioni, che stanno uscendo in questi giorni, con parametri fortemente rivisti, stanno generando tagli significativi anche per realtà storiche e di rilevanza nazionale. A questo proposito i termini di valutazione sono totalmente modificati rispetto a quelli degli anni precedenti per cui non è possibile un confronto”.

“Il successo del Festival, in un momento così delicato per i finanziamenti culturali, rende ancora più evidente lo sforzo organizzativo e programmatico sostenuto da Mediaterraneo”, conclude la nota.

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