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Notizie

Forza Italia Liguria prepara il primo congresso: Bagnasco unico candidato

Super User 03 Luglio 2026 539 Visite

 

Forza Italia Liguria si prepara al primo congresso regionale della sua storia, in programma domani, sabato 4 luglio alle ore 9:30, all’Hotel Bristol di Genova. L’appuntamento, che riunirà dirigenti, amministratori e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta la regione, sarà presieduto dal vice segretario nazionale del partito, Alberto Cirio. 

Non è previsto alcun cambio alla guida degli azzurri liguri: alla scadenza dei termini è stata infatti presentata una sola candidatura, quella del segretario uscente Carlo Bagnasco, che sarà quindi riconfermato per acclamazione. 

Bagnasco guida Forza Italia in Liguria dal 2019, quando Silvio Berlusconi gli affidò la segreteria regionale, subentrando a Sandro Biasotti, che aveva aderito al progetto politico di Giovanni Toti.

Aeroporto, riunito il primo consiglio di amministrazione della nuova governance

Super User 03 Luglio 2026 454 Visite

 

Si è riunito ieri il consiglio di amministrazione di Aeroporto di Genova S.p.A., prima seduta della nuova governance della società.

Nel corso della riunione il consiglio ha provveduto al conferimento delle deleghe al direttore generale Francesco D’Amico e ha assunto le deliberazioni previste in materia di funzionamento degli organi societari, compresa la definizione dei compensi degli amministratori. Il presidente Matteo Paroli ha confermato la rinuncia al compenso previsto.

Il consiglio ha inoltre ricevuto un'informativa sull'andamento dei traffici riferito al primo semestre 2026 che ha fatto registrare un incremento del numero dei passeggeri pari al 10,4% rispetto allo stesso periodo 2025. 

“Quella di oggi è stata una seduta dedicata all'avvio operativo della nuova governance. Il consiglio ha iniziato il proprio lavoro affrontando i principali adempimenti istituzionali e i primi temi di gestione della società. Ci attende un percorso che richiederà impegno, capacità di ascolto e condivisione degli obiettivi, nella consapevolezza del valore che l'Aeroporto di Genova rappresenta per la mobilità, l'economia e lo sviluppo del nostro territorio. I dati presentati oggi nel CdA sono confortanti in tal senso, presentando una crescita dei voli nel solo mese di giugno del 17%”, ha dichiarato il presidente Matteo Paroli.

Il consiglio di amministrazione proseguirà nelle prossime settimane l'attività di approfondimento dei principali dossier strategici della società, tra i quali quello necessario per la valorizzazione della società in un’ottica di espansione dei traffici e di allargamento della compagine societaria con l’ingresso di un socio privato industriale e di altri soggetti pubblici espressione del territorio. Nei prossimi giorni è previsto anche un incontro del presidente Paroli e del direttore generale D’Amico con le rappresentanze sindacali in risposta ad una richiesta di confronto avanzata dalle stesse organizzazioni dei lavoratori.

La Radura della Memoria ritrova il suo murale: completati i lavori di ripristino

Super User 03 Luglio 2026 422 Visite

 

Si sono conclusi ieri i lavori di ripristino del murale della Radura della Memoria, vandalizzato lo scorso maggio. L'intervento è stato eseguito dall'artista genovese Lisù, del progetto Walk the Line, già coinvolto nella realizzazione dell'opera firmata nel 2021 dal duo franco-spagnolo Dourone. Il restauro ha restituito al murale il suo aspetto originario, utilizzando gli stessi colori e la medesima tecnica impiegati nella realizzazione iniziale.

«Ringraziamo Walk the Line e Lisù per la disponibilità a ripristinare il murale deturpato con un atto che non abbiamo esitato a definire incivile, indegno e oltraggioso - dichiara la sindaca Silvia Salis -. Sostenere questo intervento era un dovere per l'amministrazione. Gli spazi dedicati al ricordo e alla memoria devono essere vissuti, ma anche rispettati. Ci auguriamo che episodi simili non si ripetano».

Soddisfazione anche da parte dell'assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali, Massimo Ferrante: «Il ripristino è stato eseguito con gli stessi materiali e la stessa tecnica dell'opera originale, restituendo alla Radura della Memoria la dignità che merita».

Villa Scassi, completata la riqualificazione del giardino storico

Super User 02 Luglio 2026 742 Visite

 

Il giardino storico di Villa Scassi torna a nuova vita. È stato inaugurato oggi il parco completamente riqualificato grazie a un investimento di circa 1,6 milioni di euro finanziato con fondi PNRR. L'intervento ha interessato il restauro conservativo dei due storici ninfei, la riqualificazione dell'intero patrimonio verde e la realizzazione di nuovi servizi dedicati alla cittadinanza, con l'obiettivo di coniugare tutela del patrimonio storico, sostenibilità ambientale e maggiore fruibilità degli spazi.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca di Genova, Silvia Salis, il presidente del Municipio Centro Ovest, Michele Colnaghi, gli assessori Francesca Coppola, Massimo Ferrante e Giacomo Montanari. 

«I cambiamenti climatici e l'aumento delle temperature ci impongono un nuovo approccio nella cura degli spazi verdi delle nostre città – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis –. Villa Scassi rappresenta un punto di riferimento per Sampierdarena: recuperare un parco storico significa restituire ai cittadini uno spazio vitale, con più ombra, meno superfici che trattengono calore, alberi curati e impianti più efficienti. È un intervento concreto di politica ambientale». 

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Municipio Michele Colnaghi, che ha ricordato come il recupero del parco fosse una priorità fin dall'inizio del mandato. «Vedere oggi i ninfei restaurati, i giochi d'acqua nuovamente funzionanti e il parco restituito ai cittadini è motivo di grande emozione», ha affermato. 

I lavori hanno permesso il recupero degli impianti idraulici dei ninfei, con sistemi di ricircolo dell'acqua e una nuova illuminazione scenografica. Rinnovata anche tutta la vegetazione del parco, compromessa negli anni da patogeni infestanti, con interventi mirati a ridurre le isole di calore e ad aumentare la capacità drenante delle superfici. 

Tra le novità figurano un bagno autopulente accessibile, una mappa tattile all'ingresso di via Cantore, il restauro delle storiche panchine e l'installazione di nuovi tavoli da picnic. Completano la riqualificazione una moderna area giochi con piramide per arrampicata e pavimentazione antitrauma e una nuova area fitness e riabilitazione, accessibile anche alle persone con disabilità, realizzata nella parte alta del parco in prossimità dell'ospedale.

Da sinistra: Montanari, Colnaghi, Salis, Ferrante e Coppola

Consiglio regionale approva il Piano sanitario, Nicolò: “La Liguria vuole governare il cambiamento demografico”

Super User 02 Luglio 2026 474 Visite

 

È stato approvato oggi dalla Giunta regionale il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale (PSSIR) 2026–2030, il primo documento di programmazione strategica che dà attuazione alla riforma e alla nascita di ATS Liguria. Un Piano che affronta la sfida demografica più intensa del Paese. La Liguria è la regione più anziana d'Italia, con il 29,2% di popolazione over 65 destinato a salire al 34% entro il 2036, trasformandola in un progetto di riorganizzazione dei servizi che mette al centro la persona.

Il Piano non è un catalogo di prestazioni: è un patto per la comunità, costruito attraverso un percorso di confronto strutturato che ha coinvolto professionisti sanitari, sociali, amministrativi e tecnici, Ordini professionali, organizzazioni sindacali, Terzo Settore, Comuni e ANCI Liguria. È un documento in cui non solo gli operatori e tutti gli stakeholder del sistema si riconoscono, ma nel quale trova il proprio posto anche il cittadino.

“Con questo Piano la Liguria sceglie di non subire il proprio profilo demografico ma di governarlo – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. Abbiamo costruito il documento insieme a chi il sistema lo fa vivere ogni giorno, perché un piano calato dall'alto non regge alla prova dei fatti. Ma il risultato che ci interessa davvero è un altro: che il cittadino, quando incontra il Sistema sanitario, trovi qualcuno che lo riconosce e lo accompagna e non un labirinto da attraversare da solo”.

Perché è questo il senso ultimo della riorganizzazione che il Piano disegna in tutti i setting assistenziali, dall'emergenza-urgenza alle reti cliniche specialistiche, dalle Case della Comunità agli Ospedali di Comunità, dalle Centrali Operative Territoriali fino al domicilio, connessi dalla piattaforma IT-CURA e dal Fascicolo Sanitario Elettronico. Ne risulta, per il cittadino ligure, un unico sistema di cura che è proteso ad intercettare il bisogno, a riconoscerlo nel momento in cui si manifesta, se ne fa carico, accompagna la persona nel tempo e non la perde di vista nel passaggio da un servizio all'altro.

Il cittadino non deve più costruire da solo la propria rete di assistenza, muovendosi tra strutture e discipline che non comunicano: la rete c'è già, ed è il sistema a farsi carico della continuità. La transizione tra ospedale e territorio diventa un passaggio governato e non uno "scarico"; la presa in carico della cronicità e della non autosufficienza segue la persona a casa; il digitale, dove è introdotto, serve ad anticipare i bisogni e a evitare i ricoveri evitabili, non ad aggiungere adempimenti.

A garanzia del patto, il Piano definisce per ogni obiettivo un responsabile, tempistiche e indicatori misurabili, con una rendicontazione pubblica annuale alla II Commissione Consiliare Sanità. La misura del patto tenuto sarà la trasparenza dei risultati verso le istituzioni, verso i cittadini e verso i lavoratori del sistema.

Borsino delle notizie

Super User 02 Luglio 2026 918 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

 

SILVIA SALIS

Dai quotidiani internazionali ai rotocalchi, la sindaca continua a catalizzare l’attenzione dei media. Tanto che anche una semplice giornata al mare diventa una notizia, confermando come sia oggi una delle figure pubbliche più seguite e raccontate del Paese. A puntare i riflettori su di lei, questa volta, è stato il settimanale Chi, che le ha dedicato un servizio di tre pagine incentrato su una breve pausa di relax a Forte dei Marmi.

 

FEDERICO CASABELLA

Il portavoce del presidente della Regione è stato rapidissimo nel catturare lo screenshot: l’articolo de Il Secolo XIX dedicato al reportage del settimanale Chi sulla giornata al mare della sindaca Salis è rimasto online soltanto pochi minuti, prima di essere rimosso.

 

MARCO BUCCI

Il presidente della Regione ha inaugurato la Casa della Comunità in Valpolcevera. Mantenendo una promessa, ha nominato i nuovi coordinatori delle ex Asl ed è pronto a varare il nuovo Piano socio-sanitario regionale, destinato però a produrre effetti soltanto nel medio periodo.

 

ANDREA ORLANDO

Il consigliere regionale del PD, nonché ex ministro (con malcelate ambizioni di tornare in Parlamento), ha lanciato l’allarme sul futuro dell’ex Ilva: «Senza un massiccio intervento finanziario dello Stato, la siderurgia è destinata a morire».

 

NICHOLAS GANDOLFO

Il vicepresidente del Consiglio comunale, esponente di Fratelli d’Italia, ha spiegato di aver votato a favore del termovalorizzatore in Sala Rossa perché non intende far ricadere sui genovesi i costi delle scelte ideologiche della maggioranza.

 

CARLO BAGNASCO

Guida Forza Italia in Liguria dal 2019, quando fu chiamato da Silvio Berlusconi a raccogliere il testimone di Sandro Biasotti, passato con Giovanni Toti. Al primo congresso regionale, in programma sabato prossimo, sarà rieletto all’unanimità. Un riconoscimento al suo ruolo di leader capace di unire e di ascoltare. Soprattutto i consigli di Tajani, Scajola (Claudio), Cirio e del padre Roberto.

 

MONICA CALAMAI

L’Azienda Ospedaliera Metropolitana da lei guidata detiene il primato nazionale per numero di posti letto ed è seconda in Italia per numero di dipendenti. Numeri da gigante che, tuttavia, non riescono ancora a dissipare la percezione di una struttura dai piedi d’argilla.

 

MASSIMO FERRANTE

Con l’arrivo dell’estate, l’assessore comunale alla Protezione civile è diventato uno dei principali protagonisti della macchina amministrativa. La gestione delle ondate di calore, sempre più frequenti e intense, l'obbligano a un duro lavoro.

 

GIACOMO RAUL GIAMPEDRONE

L’assessore regionale al ciclo dei rifiuti è tornato a sostenere la necessità del termovalorizzatore, rivendicando al tempo stesso, numeri alla mano, i progressi della Liguria nella raccolta differenziata. Fa eccezione Genova, che continua a rimanere fanalino di coda.

 

ANDREA GIACHERO

Insieme al direttore generale Giampaolo Botta, il presidente di Spediporto è volato a Hong Kong per inaugurare un nuovo ufficio destinato a rafforzare il collegamento tra gli operatori portuali genovesi e i mercati orientali, con l’obiettivo di dare nuovo impulso ai traffici.

 

MARIO MOLINARI

Dopo il successo del tris di Olly al Ferraris, un altro artista ligure conquista un grande stadio: Tedua, rapper originario di Cogoleto, ha riempito San Siro con oltre 52 mila fan.

 

LORENZO MARK FINN

Dopo aver conquistato due titoli mondiali in categorie diverse, il diciannovenne di Salto di Avegno ha dominato il Giro d’Italia Next Gen ed è ormai considerato da tutti la più brillante promessa del ciclismo italiano.

 

ANDREA PEDEMONTE

L’atleta estremo di Ceranesi è passato da un’immersione in apnea a 40 metri di profondità ai 4.810 metri del Monte Bianco, raggiunti dopo aver pedalato da Genova alla Valle d’Aosta e affrontato a piedi l’ultima salita fino alla vetta. Un’impresa pensata per raccogliere fondi a favore della tutela dell’ambiente e dei giovani che vivono situazioni di disagio psicologico.

 

BERNARDO CORRADI

Quatta quatta, nel più assoluto riserbo, al fine di evitar contestazioni, la Samp ha presentato il nuovo allenatore. La notizia è ugualmente trapelata, ma Bogliasco non è stata invasa da tifosi sul piede di guerra.

 

ENRICO PREZIOSI

L’ex patron del Genoa, intervistato da Sportitalia, ha ammesso con rammarico di aver investito quasi 200 milioni di euro nel club rossoblù. Ha però evitato di ricordare che quei debiti sono rimasti in eredità ai suoi successori.

Rapporto CREA sulla sanità: in Liguria migliorano performance e fiducia dei cittadini

Super User 02 Luglio 2026 629 Visite

 

La Liguria consolida il percorso di rafforzamento del proprio sistema sanitario, migliorando le performance complessive e registrando una crescente fiducia da parte dei cittadini. È quanto emerge dalla XIV edizione del rapporto "Opportunità di tutela della Salute: le Performance Regionali 2026", realizzato da CREA Sanità, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Lo studio valuta i sistemi sanitari regionali attraverso un modello multidimensionale che prende in esame la qualità dell'assistenza, l'appropriatezza delle cure, gli esiti, la sostenibilità economica, l'equità, l'innovazione e la dimensione sociale. 

Nel panorama nazionale, la Liguria si colloca nel gruppo delle Regioni che raggiungono livelli di performance compresi tra il 40% e il 50% del massimo teorico, confermando una posizione solida e in miglioramento rispetto al 2019. Un'evoluzione che segue il trend nazionale, con tutte le aree del Paese in crescita nel periodo 2019-2025, a testimonianza di un sistema sanitario in costante trasformazione.

Tra gli aspetti più significativi evidenziati dal rapporto figura il crescente allineamento tra i risultati ottenuti e la percezione dei cittadini. Lo studio sottolinea infatti come una quota rilevante della popolazione ligure riconosca i progressi compiuti dal servizio sanitario regionale, segnale che gli interventi messi in campo stanno producendo effetti tangibili e sempre più percepibili nella vita quotidiana. 

"I dati di CREA Sanità confermano che la Liguria è sulla strada giusta - commenta l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò -. Il miglioramento delle performance assume un valore ancora più importante perché inizia a essere riconosciuto anche dai cittadini. È il risultato del lavoro svolto insieme alle aziende sanitarie, agli ospedali e a tutti i professionisti del sistema. Sappiamo che resta ancora molto da fare, ma questi dati ci spingono a proseguire con determinazione, investendo sull'innovazione, sull'abbattimento delle liste d'attesa, sul rafforzamento della medicina territoriale e su una presa in carico sempre più efficace dei pazienti". 

Secondo CREA Sanità, il legame tra qualità del sistema e percezione degli utenti non è mai scontato: i miglioramenti organizzativi, infatti, non sempre vengono colti nell'immediato dai cittadini. In questo contesto, la Liguria rappresenta un caso positivo, dimostrando di essere riuscita non solo a rafforzare le proprie performance, ma anche a consolidare il rapporto di fiducia con la popolazione.

Economia del mare, Bucci: “La Liguria guidi il cambiamento”

Super User 02 Luglio 2026 417 Visite

 

"La Liguria deve farsi promotrice del cambiamento e guidarlo. Negli ultimi anni abbiamo fatto un passo avanti importante: l'economia del mare è riconosciuta come una delle grandi leve di sviluppo regionale e nazionale. Non parliamo solo di porti e logistica, ma di un sistema che unisce industria, servizi, turismo e innovazione. Ora, però, serve un ulteriore salto di qualità. I cambiamenti geopolitici stanno ridisegnando le rotte commerciali e il Mediterraneo è sempre più centrale. In questo scenario la Liguria, con Genova insieme a Savona, Vado, La Spezia e Imperia, ha tutte le caratteristiche per confermarsi come gateway del Sud Europa, la principale porta d'accesso ai mercati europei per i traffici provenienti dal Far East, dal Medio Oriente e dall'Africa".

Con queste parole il presidente di Regione Liguria Marco Bucci è intervenuto nel corso del convegno "Economia del Mare 2026", organizzato da Il Sole 24 Ore nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova.

"Questa centralità è un'opportunità che dobbiamo saper cogliere - prosegue Bucci -. Le infrastrutture che stiamo realizzando ci permetteranno di aumentare la capacità del nostro sistema portuale e di servire non solo la Pianura Padana, ma anche Svizzera, Germania meridionale e parte della Francia, rendendo la Liguria sempre più competitiva e strategica per l'Europa. I cambiamenti rappresentano sempre una sfida. Chi li sa cogliere e li affronta - conclude Bucci - ha molte più possibilità di uscirne più forte. Se sapremo farlo, la Liguria si affermerà come il gateway del Sud Europa, creando più sviluppo, più occupazione e nuove opportunità per il nostro territorio e per l'Italia".

Consiglio comunale, approvata la mozione di Noi Moderati per il distaccamento dei Vigili del Fuoco nel Levante

Super User 01 Luglio 2026 549 Visite

 

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all'unanimità la mozione presentata dai consiglieri Ilaria Cavo, Lorenzo Pellerano e Vincenzo Falcone (Noi Moderati - Orgoglio Genova) per rilanciare il progetto del nuovo Distaccamento Levante dei Vigili del Fuoco, un presidio ritenuto strategico per migliorare i tempi di intervento nelle emergenze in un'ampia porzione del territorio cittadino e nei comuni limitrofi. 

Grande soddisfazione è stata espressa dal consigliere Lorenzo Pellerano, che ha sottolineato come la rapidità dei soccorsi rappresenti un elemento determinante per la salvaguardia di persone e beni. «Oggi – evidenzia - non esiste alcun distaccamento dei Vigili del Fuoco tra via Piacenza, in Val Bisagno, e Recco. È difficile immaginare che i mezzi di soccorso possano raggiungere tutte le aree del Levante genovese entro il limite di venti minuti, considerati i problemi della viabilità cittadina, dell'Aurelia, delle strade collinari, dei cantieri, del traffico e delle criticità infrastrutturali dell'autostrada A12».

Secondo Pellerano, il voto unanime dell'aula rappresenta un segnale importante per accelerare la realizzazione di un presidio atteso da anni. La proposta, spiegano i promotori, nasce dalle segnalazioni raccolte sul territorio dal consigliere municipale Rappa di Noi Moderati – Orgoglio Genova nel Municipio Levante. Il tema era stato affrontato anche dall'Osservatorio sulla Sicurezza del Municipio nel dicembre 2025.

Il nuovo distaccamento, sottolineano i consiglieri, non risponderebbe soltanto alle esigenze dei circa 65 mila residenti del Levante cittadino, ma garantirebbe un servizio più efficiente anche ai comuni limitrofi di Bogliasco, Pieve Ligure, Sori e Recco, contribuendo a rafforzare l'intero sistema di protezione e soccorso del territorio.

Cavo, Pellerano e Falcone hanno inoltre accolto con favore il percorso condiviso maturato durante la discussione in Consiglio. Accanto alla loro mozione, infatti, è stato approvato all'unanimità anche un documento presentato dal Movimento 5 Stelle e sostenuto dai gruppi di maggioranza, che condivide l'obiettivo della realizzazione del Distaccamento Levante e chiede alla Giunta comunale di accelerare la permuta delle aree destinate al nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco di Bolzaneto. Il testo richiama inoltre la necessità di incrementare le risorse umane assegnate al Corpo dei Vigili del Fuoco in Liguria.

«La mediazione politica che ha portato all'approvazione condivisa dei due documenti - concludono i tre consiglieri - rappresenta un segnale positivo. Ci auguriamo che questa convergenza rafforzi l'azione della Giunta e consenta di tradurre rapidamente gli indirizzi del Consiglio in interventi concreti per la sicurezza della città».

Garante per la tutela e il benessere degli animali, via libera unanime del Consiglio comunale alla proposta Mascia

Super User 01 Luglio 2026 563 Visite

 

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità la proposta presentata dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia per l’istituzione del Garante della tutela e del benessere degli animali. La nuova figura avrà il compito di promuovere la tutela degli animali presenti sul territorio cittadino, favorendo il rispetto dei loro diritti e delle relazioni affettive, sociali e terapeutiche che li legano alle persone e alla comunità. 

L’elemento più innovativo del regolamento approvato riguarda il riconoscimento degli animali come creature senzienti, una definizione inedita in ambito giuridico che, come sottolinea Mascia, rappresenta un omaggio a San Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle Creature e proclamato Patrono dei Cultori dell’Ecologia, e a Papa Francesco, che nell’enciclica Laudato Si’ ha richiamato l’attenzione sul rispetto della creazione e degli animali come esseri dotati di un valore proprio.

«Creature è un termine che esprime il valore intrinseco degli animali, indipendentemente dalla loro utilità economica o pratica per l’uomo», afferma Mascia, ricordando come il diritto europeo definisca già gli animali «esseri senzienti» attraverso l’articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Un principio recepito anche da numerosi ordinamenti internazionali, tra cui Francia, Germania, Svizzera, Nuova Zelanda e Regno Unito, oltre che dalla Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza, documento scientifico che riconosce negli animali la capacità di provare stati affettivi e coscienza. 

Il regolamento individua inoltre le cinque libertà fondamentali che dovranno essere garantite agli animali: libertà dalla fame e dalla sete, dal disagio fisico e ambientale, da dolore, ferite e malattie, possibilità di esprimere i comportamenti naturali della specie e tutela da paura e stress. Il nuovo Garante sarà chiamato a vigilare sul rispetto di questi principi, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e collaborando con istituzioni, associazioni e cittadini.

Mascia ha infine evidenziato come il provvedimento si inserisca nel percorso già avviato a Genova con l’istituzione del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel 2018 e del primo Garante dei Diritti degli Anziani in Italia nel 2021, sottolineando il contributo di Forza Italia nel promuovere politiche dedicate al benessere animale e al riconoscimento degli animali come componenti della famiglia e della comunità.

Tursi: no alla partecipazione di Amiu alla gara per il termovalorizzatore, sì al Garante degli animali

Super User 30 Giugno 2026 412 Visite

 

Seduta lunga e con diversi momenti di confronto politico quella del Consiglio comunale di Genova di oggi, iniziato alle 15:00 con 32 consiglieri presenti e terminato alle 19:48. Tra i provvedimenti approvati spiccano l’istituzione del Garante per la tutela e il benessere degli animali, la mozione contro razzismo, xenofobia e discorsi d’odio e l’impegno per la costituzione di un distaccamento dei Vigili del Fuoco nel Levante genovese. Respinto invece l’ordine del giorno sulla partecipazione di AMIU alla gara regionale per l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti. 

In apertura dei lavori sono intervenuti il consigliere Mauro Avvenente (Vince Genova), che ha chiesto chiarimenti sulla chiusura dei servizi igienici cittadini. Successivamente l’aula ha affrontato la dedicata situazione di Cuba, con un documento presentato dalla maggioranza e illustrato dalla consigliera Sara Tassara (Lista Salis Sindaco). Sul tema si è sviluppato un dibattito che ha coinvolto diversi gruppi consiliari, con la replica finale dell’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone.

Il primo passaggio politico rilevante ha riguardato l’ordine del giorno straordinario presentato dai consiglieri Pietro Piciocchi, Davide Falteri e Mauro Avvenente, relativo al ruolo di AMIU Genova nella procedura regionale per la realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti.

Il documento chiedeva alla giunta di dare indirizzo ad AMIU per partecipare alla gara, mantenendo un ruolo centrale della società pubblica genovese nella governance strategica, nella gestione operativa e nel controllo delle ricadute sul territorio.

Sul tema si sono susseguiti gli interventi dei consiglieri Mauro Avvenente, Lorenzo Pellerano (Orgoglio Genova), Martina Caputo (PD), Nicholas Gandolfo (FdI), Francesca Ghio (AVS), Sergio Gambino (Gruppo misto), Erika Venturini (Lista Salis Sindaco), Marco Mesmaeker (M5S) e Alessio Bevilacqua (Lega).

La replica della giunta è arrivata dall’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che ha espresso parere negativo. In votazione, con 33 presenti, il documento è stato respinto: 10 voti favorevoli e 23 contrari.

Il Consiglio ha poi affrontato la proposta di delibera per l’istituzione del Garante per la tutela e il benessere degli animali in città, presentata dal consigliere Mario Mascia (Forza Italia).

Sul testo sono stati presentati 12 emendamenti: undici da parte di AVS e uno dalla Lega. Dopo l’illustrazione degli emendamenti da parte della consigliera Francesca Ghio e della consigliera Paola Bordilli, la giunta, attraverso l’assessora al Welfare Cristina Lodi, ha espresso parere favorevole sugli undici emendamenti di AVS e contrario sull’ultimo.

I primi undici emendamenti sono stati approvati all’unanimità, mentre quello della Lega è stato respinto. La delibera finale è stata quindi approvata con 33 voti favorevoli su 33 presenti.

L’aula ha poi discusso la mozione sulle iniziative di contrasto al razzismo, alla xenofobia e ai discorsi d’odio fondati sull’origine nazionale, etnica o religiosa, presentata dalle consigliere Laura Sicignano, Filippo Bruzzone, Sara Tassara ed Erika Venturini.

Il confronto ha visto la presentazione di tre ordini del giorno e quattro emendamenti. Dopo la discussione generale, alla quale hanno partecipato diversi consiglieri tra cui Si Mohamed Kaabour, Paola Bordilli, Sara Tassara, Nicholas Gandolfo, Alessio Bevilacqua, Mario Mascia e Francesca Ghio, la giunta ha espresso parere negativo sugli ordini del giorno e favorevole sulla mozione modificata.

Gli ordini del giorno sono stati respinti, mentre la mozione è stata approvata con 21 voti favorevoli e 6 contrari.

L’ultimo punto affrontato dal Consiglio ha riguardato la mozione per la costituzione di un distaccamento dei Vigili del Fuoco nel Levante genovese, presentata dai consiglieri di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano, Ilaria Cavo e Vincenzo Falcone.

Dopo l’intervento del proponente e una sospensione dei lavori richiesta durante il dibattito, sono stati accolti un emendamento e un ordine del giorno presentati dalla maggioranza.

L’assessore al Patrimonio Davide Patrone ha espresso parere favorevole su entrambi. La mozione e l’ordine del giorno sono stati quindi approvati all’unanimità.

Stop al servizio Navebus, da Regione Liguria nessun taglio ai fondi: “Confermati 100mila euro”

Super User 30 Giugno 2026 519 Visite

 

Regione Liguria interviene per chiarire la propria posizione sul finanziamento del servizio Navebus, smentendo che lo stop del collegamento via mare tra il Porto Antico e Pegli sia legato a una riduzione dei contributi regionali.

“Regione Liguria - si legge in una nota dell’ente - non ha tagliato alcun contributo per il servizio Navebus. Quest’anno, esattamente come per gli anni precedenti, la compartecipazione prevista è di 100mila euro, erogati a Città Metropolitana e destinati a contribuire allo svolgimento del collegamento di trasporto pubblico via mare. Non corrisponde pertanto al vero la notizia, diffusa a mezzo stampa dal consigliere comunale Claudio Chiarotti, già presidente del Municipio Ponente, secondo cui il taglio del servizio Navebus da parte di Amt sarebbe dovuto a una riduzione del contributo regionale. Regione Liguria smentisce tale ricostruzione”.

Moti del 30 giugno 1960, Salis: “L’antifascismo è il nostro presente, Genova resta un argine democratico”

Super User 30 Giugno 2026 1470 Visite

La memoria del 30 giugno 1960 non è soltanto una ricorrenza storica, ma un richiamo all’impegno civile e democratico. È il messaggio lanciato dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenuta alla manifestazione organizzata da Cgil e Anpi per commemorare i moti che impedirono il congresso del Movimento Sociale Italiano nella città Medaglia d’oro al Valor militare per la Resistenza.

«Questo non è un giorno in cui rinnoviamo un impegno da calendario, ma il momento in cui Genova ritrova la propria anima», ha affermato la prima cittadina, sottolineando come l’antifascismo non appartenga soltanto alla memoria storica, ma rappresenti «un atteggiamento del presente» indispensabile per il futuro del Paese. 

Salis ha ricordato che il 30 giugno 1960 «ha creato un argine democratico incrollabile», richiamando l’attenzione sul riemergere di linguaggi e posizioni che riteneva ormai superati. «Sentiamo parole vergognose che parlano di remigrazione, classi separate, che negano il femminicidio o utilizzano il termine “diverso” per demonizzare. Noi ripudiamo con forza questa deriva», ha dichiarato. 

La sindaca ha quindi ribadito il ruolo delle istituzioni e della società civile nella difesa dei principi costituzionali nati dalla Resistenza. «Dobbiamo essere quell’argine, continuando a lottare ogni giorno nelle istituzioni, nelle piazze e nei luoghi di lavoro», ha detto, aggiungendo che la politica deve alimentare «sentimenti positivi e non la paura». Infine, Salis ha espresso il proprio orgoglio per guidare «una città con la storia politica che ha Genova», assicurando che non farà «un passo indietro» nella tutela dei valori democratici e della libertà.

Genova, FdI attacca Salis: “Lontana dai cittadini, pensa a Cuba e alla toponomastica LGBTQ+”

Super User 30 Giugno 2026 2440 Visite

 

Fratelli d'Italia torna all'attacco dell'amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis, accusandola di essere «completamente scollegata dalle reali esigenze dei genovesi» e di privilegiare temi ideologici rispetto alle priorità della città. Al centro della polemica finiscono il dibattito sull'embargo a Cuba e il percorso avviato dal Comune con i nove municipi per valutare nuove intitolazioni di vie, piazze e spazi pubblici dedicate a figure di rilievo della comunità LGBTQIA+. 

A sollevare la questione sono i deputati di Fratelli d’Italia Matteo Rosso e Stefano Maullu, rispettivamente coordinatore ligure e commissario cittadino del partito. Secondo Rosso, Tursi continua a dedicare tempo a temi che, pur legittimi, non risponderebbero alle richieste più urgenti dei cittadini. «Ogni giorno l'amministrazione Salis si dimostra sempre più lontana dalle esigenze reali di Genova e dei genovesi e invece di rispondere alle legittime richieste di maggiore sicurezza, decoro e vivibilità preferisce rifugiarsi nell'ideologia più spicciola», afferma il parlamentare. 

Rosso cita anche il caso della cantante Franca Lai, impegnata nella divulgazione della cultura genovese, che avrebbe chiesto maggiore attenzione da parte dell'amministrazione. Il coordinatore di FdI richiama inoltre le recenti posizioni di Aurelio Mancuso sul movimento Pride, sostenendo che pure all'interno della comunità LGBTQIA+ vi siano critiche sull'attuale impostazione del dibattito.

Sulla sicurezza interviene anche Stefano Maullu, che torna a contestare l'operato della sindaca. «Solo pochi giorni fa eravamo nei vicoli di Genova chiedendo a Silvia Salis "dove sei", richiamandola ai suoi doveri da sindaco. Da allora la domanda non ha avuto risposta», dichiara. Il deputato fa riferimento anche a un recente episodio avvenuto a Pegli, dove un uomo ha compiuto gesti osceni davanti a famiglie e bambini (il video è finito sui social), criticando la risposta delle istituzioni e chiedendo un maggiore impegno per garantire sicurezza ai cittadini. 

Nel mirino di Fratelli d'Italia finisce anche l'iniziativa promossa dall'assessora Rita Bruzzone, che ha convocato i Municipi a un tavolo di confronto sulle proposte di intitolazione toponomastica dedicate ad attiviste e attivisti LGBTQIA+. Nella comunicazione inviata dal Comune si evidenzia la volontà di condividere un percorso partecipato con i municipi, in linea con il programma della giunta volto a promuovere una città «più inclusiva, democratica e attenta ai diritti civili».

Una scelta che non convince alcuni amministratori municipali del centrodestra. Anna Palmieri, presidente del Medio Levante, e Antonella Benvenuti, assessore nel Levante, annunciano la decisione di non partecipare all'incontro. Le due esponenti spiegano che nei quartieri le priorità indicate dai cittadini sarebbero altre: decoro urbano, manutenzione delle strade e maggiore sicurezza, sia reale sia percepita.

Radio Babboleo compie 50 anni: il 2 luglio grande festa al Porto Antico

Super User 30 Giugno 2026 580 Visite

 

Cinquant'anni di musica, informazione e legame con il territorio. Radio Babboleo celebra il suo mezzo secolo di attività con una grande festa aperta a tutti, in programma giovedì 2 luglio, dalle 18 alle 24:00, alla Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova. Un evento completamente gratuito pensato per coinvolgere tutte le generazioni e condividere con gli ascoltatori una storia iniziata nel 1976 e diventata parte della quotidianità di migliaia di liguri. 

La serata sarà animata dagli speaker dell'emittente, che accompagneranno il pubblico con musica, giochi, intrattenimento e momenti di spettacolo. Non mancherà un video celebrativo che ripercorrerà i cinquant'anni della radio, dalle prime trasmissioni fino all'attuale realtà multicanale, punto di riferimento per informazione e intrattenimento in Liguria.

“Sarà una serata speciale per celebrare insieme a tutta la Liguria mezzo secolo di storia della radio più amata e ascoltata della nostra regione”, sottolinea l'editore Marina Odicino, ricordando come Radio Babboleo abbia mantenuto nel tempo la propria indipendenza e il forte radicamento sul territorio, grazie anche alla continuità della proprietà familiare che oggi vede una nuova generazione raccogliere il testimone.

Tra le principali attrazioni della festa ci sarà il Vintage Park, un'area dedicata al divertimento con giochi classici come tiro al barattolo, lancio degli anelli, calcio bowling, water pong, pesca delle paperelle e ruota della fortuna. In palio gadget, premi e tante sorprese. Per tutta la serata saranno inoltre distribuite gratuitamente focaccia genovese e granite Babboleo, trasformando l'evento in un momento di convivialità oltre che di spettacolo. 

La musica accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le tre anime del gruppo – Radio Babboleo, Babboleo Suono e Babboleo Lab – fino al gran finale con il DJ set firmato Radio Babboleo. A rendere ancora più coinvolgente la chiusura della serata saranno la performance della violinista elettrica Elsa Martignoni e lo spettacolo dei trampolieri luminosi, capaci di regalare un'atmosfera suggestiva. 

Nel corso dell'evento è previsto anche un momento istituzionale con il saluto delle autorità e i ringraziamenti a enti e partner che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa. Una festa che vuole essere soprattutto un'occasione per incontrare dal vivo la comunità degli ascoltatori e celebrare insieme una radio che, da cinquant'anni, racconta e accompagna la Liguria.

Taglio alle corse AMT, le associazioni dei consumatori finanziano la navetta del Lagaccio

Super User 30 Giugno 2026 405 Visite

Le associazioni dei consumatori aderenti alla Consulta Comunale di Genova intervengono sulla riduzione dei servizi AMT prevista dal 1° luglio, annunciando un'iniziativa straordinaria per garantire la continuità della navetta del quartiere Lagaccio fino alla riunione del Tavolo Tecnico Permanente convocata dal Comune per il prossimo 7 luglio.

Le associazioni prendono atto della convocazione, ma esprimono rammarico per il mancato accoglimento della richiesta di anticipare l'incontro prima dell'entrata in vigore dei tagli. Un confronto preventivo, sottolineano, avrebbe consentito di chiarire le motivazioni delle riduzioni che interessano la nave bus, i taxi bus e la navetta del Lagaccio, valutando possibili soluzioni per evitare disagi ai cittadini. 

In attesa del confronto con l'amministrazione comunale, le associazioni hanno deciso di non lasciare senza supporto il quartiere Lagaccio, dove vivono numerosi anziani e persone fragili che rischiano di rimanere isolate a causa della sospensione del servizio. 

Per questo motivo Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Sportello del Consumatore e Lega Consumatori hanno scelto di autotassarsi, sostenendo direttamente i costi necessari a mantenere in funzione la navetta dal 1° al 7 luglio. Il servizio sarà effettuato dallo stesso gestore incaricato da AMT, con identiche frequenze e agli stessi costi previsti dall'azienda.

L'iniziativa rappresenta un gesto di solidarietà verso la cittadinanza più vulnerabile e vuole lanciare un segnale concreto in attesa di decisioni strutturali. Ai passeggeri sarà rilasciato da AMT un "biglietto della solidarietà", accompagnato dalla possibilità di effettuare una libera oblazione per contribuire all'iniziativa. 

Le associazioni ribadiscono infine la propria disponibilità al dialogo con AMT e con il Comune, auspicando che il Tavolo Tecnico del 7 luglio porti a soluzioni definitive capaci di tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini genovesi.

Mercato immobiliare, a Genova servono 133 giorni per vendere casa

Super User 30 Giugno 2026 443 Visite

Vendere casa a Genova richiede più tempo rispetto alla media nazionale. Secondo le elaborazioni dell'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa effettuate nel gennaio scorso, sono necessari in media 133 giorni per concludere una compravendita, il dato più elevato tra i principali mercati urbani del Paese e ben 25 giorni in più rispetto alla media delle grandi città, che si attesta a 108 giorni.

Il capoluogo ligure si conferma quindi tra i mercati più lenti, seguito da Bari, dove servono mediamente 126 giorni per trovare un acquirente. All'estremo opposto della classifica si collocano invece Milano e Bologna, che si confermano le piazze più dinamiche con rispettivamente 88 e 91 giorni necessari per chiudere una vendita. Rispetto a un anno fa, tuttavia, anche questi due mercati mostrano un lieve rallentamento: Milano registra un incremento di cinque giorni, mentre Bologna di dodici.

Nel complesso, il mercato immobiliare delle grandi città appare sostanzialmente stabile. La media di 108 giorni è infatti praticamente in linea con quella rilevata dodici mesi prima, quando erano necessari 109 giorni. Si tratta di un segnale che conferma un equilibrio tra domanda e offerta, pur con differenze significative tra le diverse realtà territoriali.

L'analisi di Tecnocasa evidenzia inoltre un miglioramento nei comuni dell'hinterland delle metropoli, dove i tempi medi di vendita scendono da 142 a 136 giorni. Le performance migliori si registrano nell'area metropolitana di Firenze, con 109 giorni, seguita dall'hinterland di Verona, dove ne bastano 122.

Anche nei capoluoghi di provincia si osserva una leggera accelerazione delle compravendite. Chi decide di mettere in vendita un immobile deve infatti mettere in conto mediamente 127 giorni, cinque in meno rispetto all'anno precedente.

Per Genova il dato dei 133 giorni fotografa un mercato che continua a richiedere pazienza ai venditori. La maggiore permanenza degli immobili sul mercato può dipendere da diversi fattori, tra cui caratteristiche del patrimonio edilizio, andamento della domanda e tempi necessari per raggiungere un accordo sul prezzo. Rimane comunque evidente il divario con le città più dinamiche, dove una compravendita può concludersi con oltre un mese di anticipo rispetto al capoluogo ligure.

Le coppe Davis e Billie Jean King esposte nella sede del Tennis Club Albaro

Super User 29 Giugno 2026 552 Visite

 

Si è svolta questa sera,​ nella sede del Tennis Club Albaro, in via Teano, una delle tappe più attese del Trophy Tour 2026, l’iniziativa che porta in giro per l’Italia i due trofei più prestigiosi del tennis mondiale per squadre nazionali: la Coppa Davis e la Coppa Billie Jean King. Per la prima coppa, in particolare, si è trattato della terza esposizione consecutiva a Genova negli ultimi tre anni, dopo quelle avvenute a Palazzo Tursi nel 2024 e nella sede del Park Tennis Club nel 2025.​

​"La presenza della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup è per la Liguria un motivo di grande orgoglio. Parliamo di tennis e di risultati straordinari a livello mondiale, resi possibili dai campioni che hanno conquistato questi trofei. ​Per questo voglio ringraziare il Tennis Club Albaro, il presidente Francesco Cozzi e tutti gli organizzatori che hanno lavorato per portare queste coppe a Genova: ​è​ il risultato di un grande lavoro di squadra​". Queste le parole del presidente della Regione Liguria Marco Bucci nel corso dell'evento.

"Sono molto contento che ​l​a Liguria possa vivere una festa come questa – spiega Bucci – perché celebrare queste coppe significa celebrare lo sport ​a​ Genova e nella nostra regione. Lo sport ha​ infatti un grande valore educativo: insegna impegno, sacrificio e rispetto delle regole, formando cittadini consapevoli. Per questo continuiamo a investire nello sport, perché significa investire nel futuro della nostra comunità​". 

“Le esposizioni a Genova della Coppa Davis e della Coppa Billie Jean King certificano ancora una volta l’importante ruolo che la Liguria ha assunto all’interno del panorama tennistico nazionale – ha ​a​ggiunto l’assessore allo Sport di Regione Liguria Simona Ferro -. In un momento da sogno per questa disciplina a tutti i livelli, queste due fantastiche coppe ci ricordano la portata dei titoli conseguiti dalle azzurre e dagli azzurri. L’Italia le ha vinte entrambe nello stesso anno solare, per la seconda volta consecutiva nella sua storia: un risultato incredibile, poiché solamente cinque Nazioni erano state capaci di ciò in passato. Essere annoverati fra i prestigiosi circoli che possono ospitare questi illustri riconoscimenti è un attestato molto positivo per il Tennis Club Albaro, così come per il comitato ligure della Federazione Italiana Tennis Padel e tutto il nostro movimento tennistico, che si conferma ogni anno in costante crescita”.

Simona Ferro, vicepresidente e assessore allo Sport di Regione Liguria

Rifiuti, Salis: “Non vi è alcuna possibilità di realizzare un termovalorizzatore a Genova”

Super User 29 Giugno 2026 6624 Visite

Il Consiglio di amministrazione di Amiu ha deliberato oggi all'unanimità di aprire una fase di studio sul progetto promosso dalla Regione Liguria per la realizzazione di un impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

«Voglio ribadire un punto fermo: non vi è alcuna possibilità di realizzare un termovalorizzatore a Genova. Dal punto di vista tecnico e dei costi, semplicemente non esistono sul nostro territorio aree idonee a ospitare un'infrastruttura simile - afferma la sindaca Silvia Salis - Per questo motivo, il mandato conferito oggi al presidente di Amiu dal consiglio di amministrazione è chiaro: approfondire tutti gli aspetti economici, finanziari, tecnologici, giuridici e operativi una volta che la Regione avrà individuato il sito e definito il progetto per l’impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Aspettiamo che la Regione sciolga il nodo della gara: se ci sarà un Comune ligure disponibile ad accogliere un impianto sul proprio territorio, valuteremo se ci saranno le condizioni per permettere ad Amiu di partecipare alle procedure pubbliche, secondo le regole del partenariato pubblico privato».

La sindaca, inoltre, si dice stupita delle parole del presidente della Regione, Marco Bucci, riportate dagli organi di stampa: «Il presidente sembra aver paventato che siccome Amiu non parteciperà in questa fase della procedura voluta dalla Regione sarebbe svantaggiata a partecipare in seguito. Lo invitiamo a rileggere le procedure messe in atto dal suo stesso ente perché non sembra essere così».

Infine, conclude Salis, «sorprendono le parole dello stesso governatore che ora si dice pronto eventualmente a concedere più tempo ad Amiu. Peccato che non abbia dato la stessa disponibilità quando era stata l’azienda stessa a chiederlo, dopo il primo avviso esplorativo. La chiusura del ciclo dei rifiuti è una sfida fondamentale per ridurre la dipendenza dalle discariche e dall'export, ma, proprio per l'importanza di questa operazione, Amiu ha bisogno di valutare la propria partecipazione basandosi su un quadro conoscitivo che, ad oggi, deve ancora essere completato dalla Regione».

Rigenerazione urbana, Genova aderisce al progetto “Progettare cultura per il territorio”

Super User 27 Giugno 2026 412 Visite

 

Genova punta sulla cultura come leva di trasformazione urbana e sociale. La giunta comunale ha approvato l'adesione del Comune, in qualità di partner istituzionale, alla quinta edizione di "Progettare cultura per il territorio 2027", il percorso di alta formazione promosso dall'impresa sociale e think tank Dialoghi d'Arte S.r.l. con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L'obiettivo è mettere in relazione la formazione professionale di giovani e donne con i processi di rigenerazione urbana, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini e la valorizzazione dei quartieri attraverso progetti culturali innovativi e sostenibili. La delibera nasce dalla collaborazione tra gli assessorati all'Urbanistica, al Patrimonio e Decentramento e alla Cultura.

«La cultura è un motore della rigenerazione sociale e urbana – sottolinea l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari –. Con questa adesione offriamo ai giovani e alle donne strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento, trasformando competenze e idee in progetti capaci di valorizzare l'identità della città e i suoi spazi comuni».

Per l'assessora all'Urbanistica Francesca Coppola il progetto rappresenta un'opportunità per integrare la progettazione culturale nei processi di trasformazione della città. «Applichiamo concretamente il modello della Città dei 15 minuti, portando funzioni e servizi di prossimità nei quartieri e sperimentando nuove soluzioni attraverso il contributo dei corsisti».

Anche il patrimonio pubblico diventa protagonista. «Vogliamo restituire ai beni comuni una funzione sociale ed economica – evidenzia l'assessore al Patrimonio e Decentramento Davide Patrone – favorendo una gestione condivisa degli spazi e sostenendo la nascita di hub di innovazione sociale, soprattutto nelle aree meno centrali».

Attivo dal 2022, il progetto affianca lezioni teoriche, casi pratici e percorsi di mentorship. I partecipanti lavoreranno a stretto contatto con il Comune, sviluppando proposte concrete per il territorio genovese. L'amministrazione individuerà gli ambiti prioritari di intervento, accompagnerà la co-progettazione e integrerà le idee emerse con le politiche già avviate sulla "Città dei 15 minuti", la cura dei beni comuni e la valorizzazione degli spazi pubblici, trasformando la formazione in uno strumento operativo per lo sviluppo della città.

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