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Il cinese Aozhe Zhang vince la 58ª edizione del Premio Paganini

Il vincitore Aozhe Zhang tra la sindaca Silvia Salis e il presidente del premio Giovanni Panebianco

Il Premio Paganini parla cinese. A trionfare nella 58ª edizione del concorso internazionale di violino è Aozhe Zhang, appena diciassettenne, che ha conquistato la giuria con un’interpretazione intensa e tecnicamente impeccabile del Concerto n. 1 in re maggiore op. 6 di Niccolò Paganini e del Concerto in re maggiore op. 35 di Čajkovskij. Un verdetto unanime, espresso da una giuria d’eccezione presieduta dal maestro Uto Ughi e composta da Pavel Berman, Pamela Frank, Mihaela Martin, Enzo Restagno, Sayaka Shoji e Ulf Wallin.

Sul podio anche Rino Yoshimoto, seconda classificata, e Kim Hyun Seo, terza. Per Zhang, oltre al prestigioso titolo, un premio da 30 mila euro e una tournée di concerti nelle più importanti sale del mondo. Riceverà inoltre la possibilità di registrare un album recital con l’etichetta internazionale Platoon.

Aozhe Zhang, che suona il violino dall’età di quattro anni, si è già imposto come talento precoce: a soli 14 aveva inciso un album dedicato ai 24 Capricci di Paganini. “Abbiamo ascoltato giovani di livello eccezionale - ha dichiarato Ughi - ma Zhang ha mostrato un talento particolare nella complessa articolazione delle diverse prove. Gli auguro un futuro luminoso: domani suonerà con il Cannone di Paganini, e immagino l’emozione”.

La sindaca Silvia Salis ha definito il Premio “una vera Olimpiade del violino”, sottolineando come “la vittoria di Zhang dimostri la forza universale della musica e la vitalità dell’eredità artistica di Paganini”. Ha ricordato inoltre la medaglia concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “un segno di attenzione e di affetto verso Genova e la sua tradizione musicale”.

Anche l’assessore comunale alla Cultura, Giacomo Montanari, ha voluto rimarcare il valore simbolico dell’evento: “Il Premio Paganini è un ponte tra la città e il mondo, capace di scoprire nuovi interpreti e di mantenere viva la tradizione musicale genovese”.

Per Giovanni Panebianco, presidente del Premio, “il successo di Zhang è anche il successo di Genova, che continua a essere un punto di riferimento mondiale per il violinismo”. E il direttore artistico Nicola Bruzzo ha aggiunto: “Accompagnare questi giovani nel loro percorso è stato emozionante. Zhang e tutti i finalisti rappresentano il futuro della musica e autentici ambasciatori del Premio Paganini”.

Oggi, domenica 26 ottobre, il giovane vincitore si esibirà al Teatro Carlo Felice nel Concerto di Gala insieme all’Orchestra del Carlo Felice diretta da Philipp von Steinaecker, impugnando il celebre Cannone appartenuto a Paganini. In programma anche la Sinfonia n. 8 di Dvořák. Il ricavato sarà devoluto all’Ospedale Gaslini, in collaborazione con la Fondazione Gaslininsieme ETS.

Tra i riconoscimenti speciali: il Premio alla memoria di Mario Ruminelli a Kim Hyun Seo per il consenso del pubblico, il Premio Pallavicino per la miglior esecuzione di Paganini a Zhang, e il Premio Hotel Bristol Palace a Tianyou Ma per la miglior prova cameristica.

 

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