Genova celebra Ligustro con una mostra dedicata alle sue stampe giapponesi
ANNALISA E FRANCESCO BERIO RICORDANO PAPA' LIGUSTRO
L'ALLIEVA MARIA NELLA PONTE
L'ALLIEVO FULVIO IOAN
Il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, immerso nel verde della Villetta Di Negro, ha inaugurato con grande partecipazione la mostra temporanea “Ligustro, gioia di vivere - Le stampe giapponesi di un artista ligure”, dedicata a Giovanni Berio (Imperia, 1924–2015), noto nel mondo dell’arte come Ligustro. All’apertura ufficiale, giovedì 18 dicembre, erano presenti i figli Francesco e Annalisa, curatori della mostra e custodi delle opere del padre, insieme a studiosi e appassionati arrivati da tutta Italia e rappresentanti delle istituzioni culturali, a testimonianza dell’interesse che ancora oggi circondano la figura dell’artista imperiese.
Visitabile fino all’8 marzo 2026, l’esposizione rende omaggio a uno dei più importanti interpreti occidentali della xilografia policroma giapponese, nel decennale della sua scomparsa. A partire dal 1986, Ligustro intraprese un percorso artistico rigoroso, dedicandosi allo studio delle tecniche di incisione e stampa del Giappone del Periodo Edo. Le sue opere mostrano una padronanza straordinaria della xilografia Nishiki-e, le celebri “stampe di broccato”, dalla lavorazione delle matrici lignee fino alla stampa su pregiate carte giapponesi.
Il talento tecnico di Ligustro conquistò l’ammirazione internazionale, incluso Jack Hillier, massimo esperto mondiale di stampa giapponese, che considerava insuperabile il livello raggiunto dall’artista tra gli occidentali. Pur rispettando le tecniche tradizionali, Ligustro sviluppò uno stile personale, con colori più tenui e soggetti originali, capaci di trasmettere serenità e poesia. L’uso di pigmenti naturali, foglie d’oro e d’argento, mica, gofun e tecniche raffinate come karazuri e bokashi conferisce alle sue opere un’eleganza misurata e contemplativa.
La mostra mette in dialogo le creazioni di Ligustro con i capolavori dell’ukiyoe della collezione Chiossone, firmati da maestri come Hiroshige, Hokusai, Utamaro e Kaigetsudo Ando, fonti di ispirazione per l’artista. Sono esposti stampe, libri e surimono donati da Ligustro al Comune di Genova negli anni Novanta, accanto a preziosi prestiti degli eredi, che arricchiscono la narrazione del suo percorso artistico.
Oltre a celebrare la sua arte, la mostra evidenzia il ruolo di Ligustro come ponte culturale tra Italia e Giappone. Grazie al suo lavoro, tecniche antiche e complesse sono state preservate e reinterpretate con sensibilità occidentale, senza mai tradire la tradizione orientale. Il legame con Genova e con il Museo Chiossone è storico: già nel 1996 il museo gli dedicò una mostra personale, e oggi torna a celebrarlo come una delle punte più alte dell’arte incisoria ligure del Novecento.



























