La Striscia di Sirianni
Vittorio Sirianni
La striscia di Sirianni
SILVIA SALIS
La stampa mostra un interesse crescente per la sindaca di Genova. A occuparsi di lei non sono più soltanto i giornali politici e culturali, ma anche riviste glamour di respiro internazionale. Nei giorni scorsi, è apparsa una luminosa prima pagina su Vanity Fair International. Il direttore Simone Marchetti scrive: “Con questa copertina proviamo a decifrare la complessità di chi sta cambiando la cultura, la società e la politica contemporanea. A volte partendo dal basso (vedi Salis) e diventando un caso globale”.
ROBERTA PINOTTI
Sale alla ribalta. Ma non alla tradizionale ribalta politica, ma quella teatrale. Sarà infatti, così si dice, nominata presidente del Teatro Nazionale di Genova (Ivo Chiesa) che costituisce una delle istituzioni culturali più significative del Paese. Prenderà il posto dell’ex presidente Alessandro Giglio. Pinotti è nome importante nella storia politica: è stata assessore in Comune ed in Provincia, poi due volte ministra della Difesa, per vent’anni in Parlamento. Ora si troverà a dibattere con Shakespeare, Goldoni e Pirandello. Ma almeno in questo caso è certa che costoro non sono schierati né a destra né a sinistra.
BARBARA GROSSO
Grande interesse ha suscitato la presentazione dell’archivio storico del Secolo XIX, lanciato alla grande dal direttore Michele Brambilla. A dirigerlo, grazie alla sua professionalità, è stata chiamata Barbara Grosso, ex assessore comunale, pupilla di Marco Bucci. Ha detto Barbara Grosso: “Questo archivio è più di un luogo, è una restituzione ma anche una promessa. Entrarci significa sentirsi parte di una storia più grande”.
ANTONIO UCCELLI
L’ordinario di Neurologia, direttore scientifico uscente dell’ospedale San Martino e candidato rettore: “Condivido l’idea di Genova-Università del Mediterraneo. Ma deve essere rafforzata facendo più scelte strategiche precise sul target, sulla necessità di intercettare i bisogni del territorio. Voglio coinvolgere e ascoltare di più la componente studentesca”.
RAFFAELLA ROMAGNOLO
Trent’anni dopo la diagnosi di sclerosi multipla, la scrittrice ha presentato il suo ultimo libro ‘La segreta cura’. “Non ci si ammala mai da soli: si ammala una persona, ma inevitabilmente anche tutto quello che le sta intorno. La malattia entra nelle relazioni, le cambia, a volte le mette alla prova. Non resta mai solo dentro il corpo”.
