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FI, il seniores Costa agli azzurri: “Non fatevi ammaliare dalle sirene degli alleati”

Super User 29 Marzo 2021 1009 Visite

Durante una conferenza on line di Forza Italia, alla quale ha partecipato anche il vicepresidente Antonio Tajani, il responsabile dei Seniores Liguria, Giuseppe Costa, ha lanciato un monito agli azzurri genovesi: “Non fatevi ammaliare dalle sirene degli alleati”. 

Per il seniores ci sarebbe infatti il concreto rischio che qualche forzista, anche di primo piano, possa trasferirsi in un altro partito di centrodestra, dove potrebbe avere più possibilità di essere eletto alle comunali genovesi del prossimo anno.

Già alle elezioni del 2017 - allora il coordinatore regionale era Sandro Biasotti - Forza Italia aveva rischiato di non fare la lista. La situazione si era poi sbloccata solo dopo l’intervento personale del presidente Berlusconi. E il risultato era stato pure buono, cinque gli eletti in Consiglio comunale: Stefano Anzalone, Mario Baroni, Guido Grillo, Lilli Lauro e Mario Mascia (oggi sono rimasti nel gruppo solo Mascia e Grillo). Una performance, in effetti, difficilmente replicabile nel 2022.

Costa adesso attende la convocazione del coordinamento regionale come da statuto, “che manca da troppo tempo”, e un segnale concreto dagli azzurri, ai quali suggerisce anche "una linea meno morbida nei confronti degli alleati". Perché le esclusioni dalle giunte, in Comune a Genova e in Regione, non possono passare in cavalleria. Concetti che piaceranno anche al Cavaliere.

Sottosegretario Pucciarelli: “Inaugurazione hub vaccini a Genova segnale importante nella lotta al Covid”

Super User 29 Marzo 2021 1086 Visite

“L’apertura odierna di un maxi hub vaccini con una capacità di somministrare, a pieno regime, fino a 5 mila dosi al giorno è un chiaro segnale che stiamo andando nella giusta direzione. Dobbiamo continuare a lavorare intensamente per tutelare la salute dei cittadini e far ripartire il Paese”, ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli presente alla cerimonia di inaugurazione di un hub vaccini presso la Fiera del Mare, una struttura vaccinale anti-Covid di 1.300 metri quadri, realizzata grazie anche all'accordo di collaborazione raggiunto per la prima volta in Italia tra Regione Liguria e sanità privata convenzionata presente con i propri specialisti al fianco del personale medico e infermieristico della Asl 3 di Genova, con il coordinamento dell'azienda sanitaria regionale Alisa.

“Con le recenti nomine del nuovo Capo Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Ing. Fabrizio Curcio e del neo Commissario Straordinario per l'emergenza Covid, Generale Francesco Paolo Figliuolo, stiamo dando un forte impulso alla campagna vaccinale per contrastare la diffusione di questa pandemia, un’emergenza sanitaria che vede tutte le Istituzioni lavorare in stretta sinergia per salvaguardare la salute dei cittadini. Stiamo combattendo questo virus grazie anche allo straordinario contributo delle nostre Forze Armate, impegnate fin dal primo giorno con tutte le risorse disponibili. Un lavoro straordinario che i nostri militari stanno svolgendo con encomiabile impegno, esprimendo, con numeri significativi, capacità diversificate e risorse ingenti a disposizione della collettività. Continueranno a farlo visto che siamo purtroppo ancora nell’emergenza, rispondendo alle necessità e ai bisogni del Paese con una presenza continua e costante, sempre al servizio dei cittadini”, ha concluso il Sottosegretario alla Difesa Pucciarelli.

Il consigliere regionale Cianci: “Solidarietà agli albergatori liguri presi in giro dal governo”

Super User 29 Marzo 2021 830 Visite

“L'Italia è un Paese strano: mentre i nostri alberghi sono chiusi, e nelle regioni arancioni è vietato uscire dal proprio Comune di residenza se non per lavoro, necessità e urgenza, il Viminale, con una nota ufficiale, consente liberamente di spostarsi per andare in vacanza in tutta Europa: dalle Baleari a Rodi, magari a Copenaghen o perché no a Parigi. Mentre il sistema alberghiero italiano è paralizzato da mesi a causa del blocco interno, si autorizzano i viaggi per turismo all'estero. La mia solidarietà agli albergatori liguri colpiti da decisione talmente illogiche da sembrare prese in giro”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Cambiamo! Domenico Cianci.

Hub in Fiera, Toti: “Al via da qui una campagna di vaccinazione senza precedenti”

Super User 29 Marzo 2021 952 Visite

“Diamo il via oggi da Genova, da questo grande hub, forse uno dei più grandi a livello nazionale, a una campagna di vaccinazione senza precedenti nella nostra regione. Oggi vedo qui tante persone che hanno affiancato la nostra sanità e voglio ringraziarli tutti perché insieme lavoreranno per raggiungere i risultati, senza mettersi medaglie. Per citare Churchill dopo la battaglia di Inghilterra Mai così tanti dovettero così tanto a così pochi. Sono le persone del servizio sanitario nazionale che sono sempre in prima linea, che sono passati dai reparti pieni, ai tamponi, ed ora ai vaccini”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in occasione dell’apertura del nuovo Hub vaccinale alla Fiera del Mare di Genova a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo e il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Diego Curcio.

Vaccini, dal 29 marzo operativo l’hub della Fiera

Super User 28 Marzo 2021 845 Visite

“Nell’hub della Fiera del mare domattina cominceranno le vaccinazioni con un potenziale di 2.000 vaccini al giorno, che potrà salire anche a 4.000 e 5.000 dosi al giorno. Siamo orgogliosi di questo centro, per la cui operatività abbiamo coinvolto i privati della sanità convenzionata: questo significa che ovviamente i cittadini non pagheranno nulla, e che Confindustria sanità, Confcommercio sanità, Confartigianato salute e Lega delle cooperative collaborano con noi. Un lavoro congiunto che non si limita a questo hub, ma che riguarda anche altri centri che stanno per aprire nel resto della regione: alla Spezia, in Val Bormida, nell’Asl1 imperiese”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus in Liguria.

“Oltre a questo, da martedì mattina partiranno le vaccinazioni nelle prime 52 farmacie in tutta la Liguria, che poi cresceranno di numero – aggiunge Toti - Quindi sarà possibile vaccinarsi negli ospedali, nei grandi hub come questo, nelle farmacie, nei laboratori privati che aderiscono. Con questo, come ho detto anche pochi minuti fa al Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, la Liguria conta di arrivare a quei 13.000 vaccini al giorno che le sono stati assegnati come obiettivo e che serviranno anche per spegnere quella di ripartenza di pandemia che proprio in questi giorni in tutta Italia, anche se da noi molto meno che altrove, ci sta però facendo preoccupare. Siamo circondati da regioni rosse e anche da noi registriamo dati che sono lievemente crescita, anche se ovviamente parliamo di una situazione molto diversa da quella di altre regioni”.

“Sui contagi ancora una volta è il Ponente a faticare di più - precisa Toti - : è cresciuta la pressione sull’imperiese. Nel savonese, soprattutto nel Comune di Savona e in alcuni comuni della Val Bormida, c’è una pressione un po' più forte, e di questo aumento di pressione risentono ovviamente anche i nostri ospedali, anche se come sempre nel fine settimana le dimissioni sono ridotte e siamo certi che i numeri scenderanno. In ogni caso siamo comunque a meno della metà della nostra capacità ospedaliera”.

“Domani sarà una giornata straordinariamente importante perché alla capacità vaccinale da 4500 vaccini al giorno del nostro servizio pubblico, ai 2000 e oltre vaccini dei medici di famiglia si sommeranno quelli del nuovo hub, quindi penso che saliremo sopra quota 7000 vaccini a fine giornata, e ancora dovremmo salire per tutta la settimana per arrivare a regime”.

Porto di Rapallo, Muzio: “Straordinario risultato per la città e per tutto il Tigullio”

Super User 28 Marzo 2021 856 Visite

“La firma dell’atto suppletivo della concessione demaniale marittima relativa al porto di Rapallo con la Bizzi & Partners e il conseguente avvio dei lavori per la ricostruzione della diga, previsto per l’inizio della prossima settimana, rappresentano un momento di straordinaria importanza per la città e per tutto il Tigullio. Si tratta di un grande risultato ottenuto in tempi veramente brevi, frutto della sinergia tra l’Amministrazione pubblica e i soggetti privati. L’intervento consentirà la messa in sicurezza dell’abitato e dello scalo colpito dalla mareggiata dell’ottobre 2018 e, in prospettiva, costituirà un potente volano per l’economia del comprensorio. Desidero esprimere il mio plauso al sindaco Carlo Bagnasco e a tutta l’Amministrazione comunale per il lavoro svolto, di concerto con gli altri Enti tra cui la Regione, che si è da subito resa disponibile, per quanto di sua competenza, a sostenere il Comune in questo percorso. A distanza di poco più di due anni da una delle più devastanti mareggiate che la Liguria ricordi, l’avvio dei lavori è un segnale concreto di ripartenza e rinascita per il nostro territorio, oltre che un modello positivo di buona amministrazione”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare.    

Toti: “Liguria sesta in Italia per percentuale vaccinati. Da lunedì via all’hub in Fiera a Genova e alle farmacie”

Super User 27 Marzo 2021 754 Visite

“In Liguria siamo arrivati al 5,72% di vaccinati sulla popolazione, contro una media italiana del 4,75%. Per chi ama le classifiche, questo colloca la nostra regione al sesto posto in Italia. Anche nel weekend continuano a pieno ritmo le vaccinazioni, che oggi sono state oltre 6 mila, per un totale di quasi l’80% di dosi fatte su quelle consegnate”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.

“Stiamo mettendo in campo ogni risorsa possibile per mettere al sicuro al più presto i nostri anziani e le persone più fragili e per questo siamo stati i primi nel Paese a coinvolgere farmacie, con 52 punti iniziali, e sanità privata, che da lunedì ci daranno un prezioso aiuto – aggiunge Toti- Intanto nonostante la Liguria sia l’unica regione del Nord ad essere ancora in zona arancione, continuiamo a monitorare i dati, soprattutto quelli di Savona dove il virus si sta diffondendo di più. Siamo già intervenuti con un’ordinanza e sono certo che questo ci aiuterà ad abbassare l’incidenza, proprio come avevamo fatto a Genova, La Spezia e nel Ponente ligure. Vaccinare tanto e velocemente, applicare misure mirate quando necessario, far lavorare le nostre attività dove si può: questa è la ricetta per ripartire”.

“Da lunedì alla Fiera del Mare di Genova verranno vaccinate circa 2 mila persone al giorno, tra ultravulnerabili e anziani dai 70 ai 79 anni grazie all’accordo con la sanità privata – conclude Toti – grazie al più grande hub vaccinale della Liguria, allestito all’interno del Padiglione Jean Nouvel”.

Per quanto riguarda le prenotazioni in farmacia:

- per la fascia di età fra i 75 e i 79 anni o direttamente in farmacia a partire dalla mattina di lunedì 29 marzo o attraverso il portale prenotovaccino.regione.liguria.it a partire dalle h 13 di domenica 28 marzo

- per la fascia di età fra i 70 e i 74 anni o direttamente in farmacia a partire dalla mattina di martedì 30 marzo o attraverso il portale prenotovaccino.regione.liguria.it a partire dalle h 23 di lunedì 29 marzo

Non è possibile prenotare telefonicamente chiamando le farmacie stesse.

Sport, assessore Ferro: “Sinistra ha dimenticato che non si governa con provvedimenti emergenziali”

Super User 27 Marzo 2021 1066 Visite

“Abbiamo già iniziato a lavorare sul tema della ‘dote sport’ e non ci siamo limitati a quello. Abbiamo preso in esame l’intero impianto della più importante legge regionale sullo sport, la 40/2009: un’ottima legge che, però, ha più di 10 anni e necessita quindi di essere rivista per rispondere alle esigenze del mondo sportivo che sono cambiate in questi anni. La questione della ‘dote sport’ rientra proprio in questa revisione ed ha bisogno di essere normata in maniera strutturale per rendere le modifiche, migliorative, stabili. Lo strumento della proposta di legge che la minoranza ha suggerito non solo non renderebbe strutturali le modifiche, ma slegherebbe questo importante strumento dalla legge regionale che si occupa e regola lo sport”. Così l’assessore allo sport Simona Ferro replica al comunicato dell’opposizione.

“La scelta della Giunta – aggiunge - è in linea con l’approccio di privilegiare riforme strutturali che cambino, in meglio, la qualità di vita dei liguri piuttosto che provvedimenti tampone e momentanei. Chiediamo al mondo dello sport ligure di attendere ancora sino alla fine di maggio - spiega l’assessore Ferro - per dotarlo di una legge moderna e funzionale. La fretta della minoranza è solo a fini elettorali visto che il Governo Draghi, di cui Pd e 5Stelle sono azionisti di maggioranza, ha confermato che per tutto aprile l’Italia sarà bloccata a casa”.

“La querelle sollevata dalla minoranza – aggiunge l’assessore Ferro – è pretestuosa, anzi dovrebbero essere ben lieti che l’argomento della ‘dote sport’ sia ritenuta da me e dalla Giunta molto importante e che quindi vada affrontata con la soluzione normativa migliore. Dalle parole della minoranza apprendo anche che per PD e 5Stelle è importante il mondo dello sport. Sono molto contenta che si siano accorti che da oltre un anno sia fermo e si trovi in ginocchio, peccato che alle loro parole non siano seguiti i fatti, che anzi sono andati in senso del tutto opposto: sotto il governo Conte è stato infatti completamente trascurato il mondo delle associazioni sportive dilettanti, palestre e piscine”.

Alla polemica sullo scippo delle idee l’assessore Ferro risponde in maniera netta: “Le buone idee non hanno colore politico, se c’è di mezzo il bene dei liguri si dovrebbe andare oltre al concetto di campagna elettorale e della strumentalizzazione spicciola. Ho il massimo rispetto della legge – conclude - e so bene che per cambiare e migliorare la situazione attuale abbiamo bisogno di buone leggi fatte per il futuro, dibattute in aula, in maniera democratica, piuttosto che decreti imposti dall’alto che escludono la volontà dei cittadini”.

La pandemia non ferma l’associazione Liguria Giovane

Super User 27 Marzo 2021 855 Visite

La pandemia non ferma Liguria Giovane, la nota associazione culturale fondata nel 2016 e che si prefigge l’obiettivo di valorizzare la Liguria con una particolare attenzione al mondo giovanile. Lo scorso 7 febbraio si è svolta in modalità telematica l’assemblea dei soci e all’unanimità è stato rieletto come presidente dell’associazione, a conferma del grande lavoro svolto finora, Marco Ghisolfo. Sono stati altresì eletti i componenti del consiglio direttivo che affiancheranno Ghisolfo: Monica Caccia (vicepresidente), Giorgio Viale (segretario), Marco Robutti (tesoriere) e Paolo Bianchini (responsabile adesioni).

“Nonostante le difficoltà dettate dall’attuale emergenza sanitaria che ha fatto rallentare le nostre attività lo scorso anno, non faremo mancare il nostro contributo nel mondo dell’associazionismo dimostrando la tenacia e la perseveranza che da sempre ci hanno caratterizzato”, così si esprime Ghisolfo.
“Il nuovo Consiglio Direttivo - prosegue il presidente - si è già riunito telematicamente per programmare le prossime attività associative perché riteniamo che mai come in questo momento ci sia bisogno di impegno nel mondo del sociale e della cultura. Liguria Giovane è nata con l’ambizione di voler essere un importante punto di riferimento nel panorama ligure, divenendo una fucina di idee e proposte aperta al contributo di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra terra ligure”.

Salvataggio lavanderia San Giorgio, Cianci: “Messaggio positivo per la Fontanabuona”

Super User 27 Marzo 2021 924 Visite

Si dissolvono le nubi nere sopra la storica lavanderia San Giorgio di San Colombano Certenoli: nei giorni scorsi è stata depositata una offerta che permetterà di salvare i posti di lavoro garantendo la continuità aziendale.
“In un periodo di grande sofferenza per le imprese dell’entroterra, questa è certamente una notizia che restituisce un pizzico di ottimismo per tutta la val Fontanabuona - afferma Domenico Cianci, consigliere regionale di Cambiamo! -. Nella lavanderia San Giorgio trovano occupazione 45 persone, la maggior parte delle quali donne, che in questi mesi hanno lavorato a testa alta con professionalità e forte senso di appartenenza nonostante pendesse su di loro spada di Damocle del fallimento. La tanto attesa ripresa post Covid, con la conseguente riapertura degli alberghi che rappresentavano una fetta importante della loro clientela, consentirà alla rinnovata San Giorgio di tornare ai fasti di un tempo. La volontà di conservare la sede in val Fontanabuona è un ulteriore elemento positivo che però deve far mantenere alta l’attenzione sulla necessità di infrastrutture e servizi adeguati affinché anche nell’entroterra sia possibile fare impresa senza penalizzazioni. Il risultato raggiunto - conclude Cianci - è il frutto di un lavoro in sinergia tra il curatore fallimentare Alberto Marchese, istituzioni, sindacati e dipendenti a cui auguro, insieme al nuovo imprenditore, di scrivere ulteriori pagine di successo”.

Regione Liguria, Berrino: “Approvati dalla giunta emendamenti alla legge sugli affitti ad uso turistico”

Super User 27 Marzo 2021 956 Visite

La Giunta regionale della Liguria ha approvato oggi, su proposta dell'assessore al Turismo Gianni Berrino, due emendamenti alla legge regionale 32/2014 'Testo unico in materia di strutture ricettive e di imprese turistiche. Con il primo emendamento vengono abrogate le disposizioni della legge regionale che la pongono in contrasto con le disposizioni introdotte dalla Legge 178/2020 (legge di bilancio). Nel dettaglio, sono due le innovazioni apportate dalla norma nazionale che riguardano gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico (Aaut): vengono individuati ad un massimo di quattro gli appartamenti affittati ad uso turistico nell’ambito del territorio nazionale. Sopra i quattro viene introdotta la 'presunzione' che la locazione sia svolta in forma imprenditoriale, pertanto si è dovuta adeguare la normativa regionale eliminando il numero massimo di tre appartamenti in ambito comunale, sopra i quali era necessario o costituirsi in C.A.V. o affidarsi ad un professionista.

Il secondo emendamento riguarda la disciplina sanzionatoria al fine di potenziare il contrasto all’abusivismo. Viene introdotto il divieto di esercitare attività ricettiva in strutture diverse da quelle individuate dalla legge o in strutture non classificate ai sensi della legge e il divieto di esercitare attività attraverso le quali si offra al pubblico, in qualunque forma e con qualunque mezzo, ospitalità in strutture diverse da quelle individuate dalla legge o in strutture non classificate ai sensi della legge. Per queste violazioni corrispondono specifiche sanzioni.

"Abbiamo modificato la legge regionale sugli Aaut per evitare contrasti con la legge nazionale e successivamente ad un proficuo confronto con le categorie interessate ed Anci - spiega l'assessore Berrino - Proseguiamo, come abbiamo sempre fatto, la lotta all'abusivismo con riferimento alle strutture ricettive che da oggi diverrà più efficiente ed efficace. Le attività sanzionatorie saranno volte a punire i casi in cui soggetti, sedicenti gestori, esercitano l’attività o in strutture diverse da quelle indicate come ricettive dalla legge o in strutture prive della classificazione regionale e della Scia".

Vaccino obbligatorio per sanitari, sottosegretario Costa: “Fatti passi in avanti decisivi”

Super User 27 Marzo 2021 727 Visite

"In queste ore sono stati fatti importanti e decisivi passi in avanti per l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari in corsia che entrano in contatto diretto con i pazienti. Il nostro appello è stato ascoltato. Il Governo è già al lavoro: il ministro della Giustizia Marta Cartabia, in accordo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro del Lavoro Andrea Orlando, sta preparando un provvedimento in merito. Come ho ricordato in più occasioni, non è accettabile che un cittadino, entrando in una struttura sanitaria, corra il pericolo di essere contagiato dagli stessi operatori che dovrebbero tutelarne la salute”. È quanto dichiara in una nota il sottosegretario di Stato alla Salute ed esponente di Noi con l’Italia, Andrea Costa.

Toti: “Mai detto di cancellare le prenotazioni dei medici di medicina generale per dare i vaccini ai privati”

Super User 26 Marzo 2021 783 Visite

"Quello di cui non abbiamo bisogno in questo momento sono le bugie o le strumentalizzazioni politiche. Un vecchio proverbio dice che 'non importa se il gatto sia bianco o nero, l’importante è che prenda i topi'. In questo momento ciò che conta per noi è vaccinare. Vaccinare tanto, vaccinare ovunque, vaccinare a tutte le ore e vaccinare in sicurezza. Per questo stiamo mettendo in campo tutte le forze a nostra disposizione, perché questa battaglia ci deve vedere tutti uniti. Ospedali, ambulatori Asl, medici di medicina generale, farmacie, hub, associazioni, sanità pubblica e sanità privata. Chi in queste ore sta diffondendo informazioni false, dicendo che noi stiamo togliendo le dosi ai medici di famiglia per darle ai privati, favorendoli, ne risponderà nelle sedi opportune. I nostri uffici legali stanno esaminando tutte le dichiarazioni e gli audio che girano in queste ore, tramite social e su whatsapp, e diffondono falsità cose, gravi e diffamatorie, per cui valuteremo gli opportuni provvedimenti. Non abbiamo mai detto di cancellare le prenotazioni dei medici di medicina generale per dare i vaccini ai privati. La programmazione è stata fatta in base alle dosi a disposizione, come abbiamo già avuto modo di chiarire". È il commento del Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ad alcune comunicazioni circolate oggi sui social. "Ribadiamo inoltre, una volta per tutte - ha aggiunto - che l’impiego della sanità privata ai cittadini non costa niente. Semplicemente gli operatori privati che aderiscono all’accordo sottoscritto da Regione, Confindustria, Confcommercio e Legacoop riceveranno un compenso di circa 17 euro per ogni ciclo vaccinale (prima e seconda dose) comprensivo dei diritti di prenotazione, in linea con la cifra riconosciuta ai medici di base nell’ambito del loro contratto nazionale. Costi non a carico del cittadino ma del Governo. I privati vaccineranno il weekend e vaccineranno di notte, opzioni che con altre categorie non potevano essere realizzate. Ognuno farà la sua parte con un grande senso di comunità che ci deve vedere uniti in questa battaglia. E saremo orgogliosi di aprire lunedì l’hub della Fiera del Mare, il più grande in Liguria, in cui verranno somministrate duemila dosi al giorno di vaccini (quando l'attività sarà a regime) proprio grazie a questa collaborazione, prima in Italia. E daremo il benvenuto con orgoglio al Commissario per l’emergenza Covid Generale Francesco Paolo Figliuolo e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ci faranno l’onore di partecipare, con lo stesso spirito di collaborazione". "Il resto è solo bassa politica che dovrebbe rimanere fuori dalla campagna vaccinale - ha concluso - Chi fomenta certe polemiche, dice il falso o fa terrorismo in un momento delicato come questo per il nostro Paese dovrebbe farsi un esame di coscienza".

Il consigliere municipale Maranini scrive al sindaco Bucci: “Servono vespasiani”

Super User 26 Marzo 2021 1544 Visite

Il presidente della II Commissione del Municipio Centro Ovest (Sampierdarena e San Teodoro), Fabrizio Maranini (PD), ha scritto al sindaco Marco Bucci una lettera accorata affinché il primo cittadino provveda a ripristinare i vecchi vespasiani, o ad installarne di nuovi.
Il disagio che si vive nel momento del bisogno è oggi maggiore a causa della pandemia, perché nelle zone arancioni e rosse non si possono utilizzare i servizi di bar e ristoranti.
Ecco la lettera del consigliere municipale:

Signor Sindaco, 

ricorderà i vespasiani che un tempo si trovavano qua e là nel tragitto casa lavoro, casa spesa, casa passeggiata? Erano utili per molte persone costrette, per motivi di salute, ad espletare spesso i propri bisogni fisiologici, in particolare la minzione. Nel tempo si è scelto di chiudere diversi servizi igienici pubblici invece di ripararli e mantenerli in ordine, probabilmente si pensava che bastassero i servizi igienici degli esercenti che ovviamente erano utilizzabili esclusivamente, quando gli stessi erano aperti, e comunque sempre al costo di almeno una tazzina di caffè.

Mi chiedo in quale modo immediato e concreto, l’amministrazione comunale, pensa di alleviare il peso fisiologico delle tante persone, non solo anziane, che oggi trovano gli esercizi commerciali come bar, ristoranti, chiusi nei periodi legati all’emergenza sanitaria che ci vede passare dalla zona rossa, a quella arancione o quella gialla e viceversa.

Lo sforzo della Giunta comunale di reintegrare qualche nuovo vespasiano pubblico, indica che la stessa è a conoscenza del problema, ma credo si debba fare di più e si possa se si guarda alla soluzione usata in altre città.

La risoluzione del problema della carenza di servizi igienici pubblici in città non è più rinviabile. Le difficoltà economiche connesse al riequilibrio finanziario pluriennale dell’Amministrazione Comunale impongono la ricerca di soluzioni che minimizzino o azzerino la spesa pubblica. Partendo da queste valutazioni nasce la proposta di coinvolgere nell’iniziativa gli operatori economici privati con la concessione pluriennale degli spazi cittadini necessari all’installazione di moderni bagni pubblici autopulenti. Le moderne strutture verrebbero installate da privati a costo zero per il Comune, gli stessi, oltre all’eventuale incasso da gettoniera, avrebbero anche la possibilità di utilizzare le fiancate delle strutture con plance pubblicitarie.

Nel frattempo si potrebbero ripristinare i vespasiani oggi non utilizzati perché rotti, mantenere meglio quelli funzionanti ed installare qualche servizio igienico auto igienizzante studiando con ogni municipio i luoghi di maggior passaggio.

Questo sforzo complessivo e bipartisan ridurrebbe il degrado, dato anche dall’olezzo, di molte vie della città e permetterebbe qualche passeggiata a molte persone, meno fortunate, che oggi, per questo motivo si ritrovano a non uscire più di casa neppure per andare a fare una commissione o per fare semplicemente la spesa.

Cordialmente

Fabrizio Maranini
Presidente Seconda Commissione
Municipio II Centro Ovest  -  (Sampierdarena e San Teodoro)

Sori, tra Fratelli d’Italia e Lega scoppia la pace: Reffo resta sindaco

Super User 26 Marzo 2021 1361 Visite

Secondo indiscrezioni giunte a Genova3000, il sindaco di Sori Mario Reffo (FdI) avrebbe deciso di ritirare le dimissioni presentate la scorsa settimana per incomprensioni con la stessa maggioranza. Il passo indietro del primo cittadino è nato dopo una riunione chiarificatrice che si è tenuta oggi tra Fratelli d’Italia e Lega, alla quale hanno partecipato anche Matteo Rosso e Federico Baggio, commissario regionale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, e i leghisti Sandro Garibaldi, consigliere regionale, e Cristiano Benvenuto, vicesindaco.
La pace tra i due partiti nasce da un accordo che prevede le dimissioni di un assessore e la nomina di un assessore al bilancio.
La giunta potrà così continuare a lavorare sulle grandi opere, consolidamento cimitero, piscina, litorale, e fronteggiare la pandemia.

Erzelli, l’arcivescovo di Genova in visita nella sede di Liguria Digitale

Super User 26 Marzo 2021 782 Visite

La prima messa dell’arcivescovo di Genova, mons. Marco Tasca, nel mondo del lavoro genovese è stata celebrata al Great Campus Parco Scientifico Tecnologico, dopo una visita alla sede di Liguria Digitale.

All’arrivo, per la prima volta sulla collina degli Erzelli, nel pomeriggio di giovedì 25 marzo, l’arcivescovo è stato accolto da Paolo Piccini ed Enrico Castanini, rispettivamente amministratore unico e direttore generale dell’azienda informatica della Regione Liguria, e accompagnato per una presentazione degli uffici e dei progetti.

«È stato un grande onore per noi accogliere l’arcivescovo - ha commentato Paolo Piccini - e abbiamo apprezzato molto la sua attenzione e il suo vivo interesse verso il nostro lavoro»

Mons. Tasca ha visitato la sala SOC&NOC (Security Operation Center e Network Operation Center), il super calcolatore dell’IIT ospitato da Liguria Digitale, ha visionato alcuni progetti che utilizzano big data e ha seguito ogni spiegazione con curiosità e interrogativi ai quali il personale dell’azienda ha saputo rispondere con semplicità e chiarezza.

La visita, che si è svolta in totale sicurezza, si è conclusa con un saluto agli operatori del CUP, dove l’arcivescovo si è soffermato a salutare e incoraggiare le tante persone che in questo periodo sono impegnate con le prenotazioni dei vaccini.

A margine della visita, è stata celebrata la messa - per l’arcivescovo la prima in un ambiente di lavoro - aperta ai lavoratori di tutte le aziende del Great Campus. Nella giornata della festività dell’Annunciazione si è soffermato sulla necessità di vivere tre parole sull’esempio di Maria: libertà, responsabilità e affidamento.

L'arcivescovo con Piccini e Castanini

La maculopatia si previene in farmacia grazie a un dispositivo di teleconsulto

Super User 26 Marzo 2021 2440 Visite

In occasione della prima Giornata nazionale dell’oftalmologia, il Comune di Genova presenta un nuovo dispositivo di teleconsulto che, quando sarà a regime, consentirà ai pazienti di essere sottoposti ad esame OCT per la prevenzione e la diagnosi delle maculopatie, anche senza medico, in sedi nelle quali non è presente fisicamente il medico oculista.

L’esame si svolge attraverso una macchina OCT connessa alla rete internet, che può essere posizionata ovunque, per esempio nelle farmacie, e da remoto il medico oculista può collegarsi e prendere controllo della macchina per eseguire l’esame. Un vero e proprio teleconsulto con cui medico e paziente interagiscono come se fossero in presenza.

Questa piattaforma di teleconsulto rientra in una sperimentazione pilota avviata presso la farmacia Burlando, una delle otto farmacie comunali, e durerà un mese.

«Si tratta di una sperimentazione pilota – dichiara l’assessore alla salute Massimo Nicolò – che rappresenta una nuova modalità di impegno dell’Amministrazione nel contrasto alle malattie degli occhi e in particolare alle maculopatie. L’innovazione tecnologica e la telemedicina rappresentano una grande opportunità per accorciare le distanze con i cittadini, in particolare quelli più anziani, e questo nuovo dispositivo di teleconsulto consentirà loro di farsi visitare bene, in sicurezza e in un ambiente a loro familiare. Un aspetto importante che diventa fondamentale in questo periodo di emergenza sanitaria. Ringrazio il direttore della clinica oculistica universitaria dell’Ospedale Policlinico San Martino, Carlo Enrico Traverso, per il fondamentale contributo dato alla buona riuscita del progetto».

«Fin dall’inizio l’Amministrazione – spiega l’assessore alle farmacie comunali Matteo Campora – sta investendo energie e risorse nella lotta e prevenzione alle patologie visive, e questa iniziativa va proprio in questa direzione. Sono felice che nella sperimentazione del servizio di teleconsulto siano state coinvolte le farmacie comunali, che rappresentano un fondamentale presidio sanitario e di supporto sempre più importante in epoca Covid».

Cos’è la maculopatia e la campagna di Comune e Comitato Macula
La maculopatia, come la cataratta, il glaucoma ed altre patologie invalidanti, è una malattia dell’occhio la cui presenza può essere diagnosticata solo da un medico oculista specialista. Per contrastarla, lo scorso dicembre il Comune di Genova ha patrocinato la campagna di prevenzione e sensibilizzazione delle maculopatie promossa dal Comitato Macula, la prima Associazione senza fini di lucro che dà voce ai pazienti con maculopatia.
La campagna consiste nell’affissione e distribuzione nelle stazioni della metropolitana e all’interno degli autobus AMT della cosiddetta “Griglia di Amsler”, un test che ogni persona si può autosomministrare per individuare il sintomo più precoce delle maculopatie.
Questo test, in modo facile, veloce e preciso, consente infatti di scoprire anomalie nella visione centrale di cui spesso è difficile accorgersi nella vita di tutti i giorni.
In Italia oltre un milione di persone, per lo più over 65, soffre di degenerazione maculare legata all’età (DMLE) e spesso la diagnosi arriva decisamente troppo tardi. La DMLE è una malattia oculare legata all’invecchiamento delle strutture profonde dell’occhio, in particolare della macula, la porzione centrale della retina in cui sono presenti la maggior parte delle cellule che processano gli impulsi luminosi e li inviano al cervello perché vengano tradotti in immagini. Se questa parte dell’occhio è danneggiata, la visione centrale viene compromessa, specie se la malattia non è diagnosticata e trattata con tempestività.

26 marzo, Giornata nazionale dell’oftalmologia
“Apri gli occhi contro il Coronavirus” è lo slogan della prima Giornata nazionale dell’oftalmologia in programma oggi 26 marzo. L’iniziativa, promossa dalla Società oftalmologica italiana, nasce per informare, sensibilizzare e invitare i cittadini a farsi visitare gli occhi in sicurezza per salvaguardare la vista, dal momento che a causa della pandemia molti pazienti non si sottopongono più a visite di controllo per paura del contagio.

Covid, Bucci vaccinato con AstraZeneca: “Io soggetto ultrafragile”

Super User 26 Marzo 2021 854 Visite

Questa mattina, presso l’ambulatorio Asl 3 di via XII Ottobre, il sindaco di Genova Marco Bucci è stato sottoposto alla prima dose di vaccino AstraZeneca anti Covid in qualità di soggetto ultrafragile. Da tempo infatti il sindaco è affetto da una forma di diabete con varie complicanze - retinite diabetica di grado moderato con edema maculare bilaterale clinicamente significativo - per le quali è soggetto a terapie farmacologiche.

“In base alle disposizioni del sistema sanitario nazionale - dichiara il sindaco - sono considerato soggetto ultrafragile e, nelle scorse settimane, il mio medico di famiglia mi ha proposto di sottopormi all’inoculazione fissandomi l’appuntamento”.

A tutti i cittadini genovesi dico di non spaventarsi e, quando sarà il proprio turno, di sottoporsi al vaccino che è l’unico, efficace ed affidabile rimedio per poter vincere la guerra contro il virus e uscire dalla pandemia riprendendoci in pieno la nostra vita e le nostre libertà”.

Settore wedding in piazza per chiedere la ripartenza di matrimoni e cerimonie

Super User 26 Marzo 2021 1414 Visite

È un vero e proprio grido di aiuto, quello lanciato oggi da Genova e altre trenta piazze italiane dal coordinamento “Insieme per il wedding”, movimento rappresentativo delle imprese che, a vario titolo, ruotano attorno al settore dei matrimoni e delle cerimonie, da mesi completamente chiuso in seguito alle disposizioni di contenimento epidemiologico in vigore.

«Nel 2020 sono stati annullati l’85% dei matrimoni, alla cui organizzazione avevamo lavorato con fatica e professionalità, ritrovandoci così a dover riprogrammare decine e decine di cerimonie per cercare di tutelare sposi e fornitori», esordisce Ilaria Veggi, wedding planner, organizzatrice della piazza genovese insieme ad Antonella Calomino. «Ora vediamo ripartire le crociere, dove si canta, balla, beve e mangia proprio come ad un matrimonio, e non comprendiamo perché invece a noi non sia concesso ricominciare. Quello che chiediamo è, semplicemente, di poter lavorare, certe di poterlo fare in piena sicurezza, attraverso protocolli rigorosi e linee guida precise».

Scopo principale della manifestazione, totalmente apartitica, è stato appunto quello di chiedere alle istituzioni adeguate rassicurazioni sulla ripresa dell'attività, a partire da una data certa oltre la quale sarà possibile tornare a celebrare i matrimoni, e concrete misure di sostegno economico, proporzionate alle perdite di fatturato patite nell'ultimo anno, essendo stati assolutamente insufficienti gli aiuti stanziati fino ad oggi, compresi quelli previsti dal decreto legge emanato dal nuovo governo lo scorso 22 marzo: «Qualche migliaio di euro non è sufficiente a compensare oltre un anno di crisi e, anche considerando tutti i contributi a fondo perduto arrivati nel 2020, la parte di mancato fatturato che viene coperta è vicina allo zero – denunciano gli organizzatori – L’ulteriore elemosina prevista dall’ultimo decreto, il primo del governo Draghi, non arriverà prima della fine di aprile e, comunque, non è previsto nulla per il primo trimestre del 2021 che, ben lungi dal portare l’auspicata ripresa, ha visto aggravarsi ulteriormente la situazione delle imprese. Di positivo c’è stato solo il superamento dei codici Ateco ma, paradossalmente, l’allargamento della platea dei beneficiari ha evidenziato ancora più chiaramente l’insufficienza delle risorse messe sul tavolo».

 

Le testimonianze 

«Siamo di fronte ad una situazione insostenibile, sia per noi fotografi e videomaker che, naturalmente, per gli sposi a cui non sappiamo più cosa dire – aggiungono Raquel Torralba, referente sul campo della manifestazione di piazza De Ferrari, e la collega Silvia Pompeo –. Da una parte, dobbiamo mantenere strutture e attrezzature, pagare tasse ed affitti e, dall’altra, portare a casa qualcosa da mangiare e sostenere le nostre famiglie. Tutto questo senza avere ricevuto nessun supporto, e senza previsioni certe sulla ripartenza». 

«Viviamo alla giornata, in balìa di dpcm che, cambiando continuamente le carte in tavola, non ci permettono nemmeno di pianificare il nostro lavoro: ci aspettiamo di ricevere, finalmente, la stessa attenzione giustamente rivolta ad altri settori in crisi», è la richiesta di Nancy Sanguineti, titolare dell’omonimo negozio di bomboniere attivo da 34 anni.

La mancanza di programmazione, determinata da questo stato di emergenza non più prorogabile, è un problema sentito da tutte le professionalità della filiera: «L’organizzazione di un matrimonio prevede una pianificazione che può durare anche un anno – spiega Maria Paola Conte, titolare dell’omonimo atelier – Dopo mesi di chiusura forzata, ci ritroviamo con un grande assortimento da pagare alle aziende, senza sapere come: e non parlo solo di merci invendute, ma anche di capi già commercializzati e mai del tutto saldati».

Sonia Costanzo e Virginia Corona, dell’atelier “Spose Così”, tornano sul problema dei codici Ateco, che «ha pesantemente penalizzato l’intero comparto fino ad oggi: questo perché i singoli codici di commercianti e artigiani produttori di abiti da sposa e da cerimonia non sono riconducibili al settore wedding e, quindi, molti sono stati esclusi dai ristori».

«Comprendiamo il momento, capiamo le difficoltà e confidiamo nei vaccini, ma non possiamo più convivere con questa incertezza – concludono Laura Mameli e Claudia Atzori, wedding planner –. Il nostro lavoro consiste nel realizzare e regalare sogni, e con i sogni non si scherza».

«Sosteniamo convintamente l’intera la filiera del wedding – dice il presidente di Confesercenti Genova Massimiliano Spigno – uno dei tanti, troppi settori che sono stati dimenticati e che ha assoluta necessità di sostegni concreti, non di palliativi, e soprattutto di certezze per il futuro delle persone e delle imprese, a cominciare da linee guida che ne permettano la ripartenza».

Oltre che a Genova, gli operatori del settore wedding sono scesi in piazza anche a Sanremo e nelle seguenti città: Ascoli Piceno, Asti, Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Caserta, Catania, Cosenza, Cuneo, Firenze, Lecce, Marsala, Milano, Milazzo, Napoli, Nuoro, Padova, Pescara, Pistoia, Roma, Salerno, Sassari, Taranto, Udine, Venezia, Vicenza, Viterbo.

  

I numeri del settore: prima e dopo il lockdown 

Ad esasperare ancora di più gli addetti ai lavori c’è la consapevolezza che il settore wedding, prima della pandemia, viaggiava a vele spiegate ed è quindi difficile accettare di essere stati messi letteralmente in ginocchio per decreto. Bastano i dati nazionali a rendere l'idea: 67 miliardi di giro d'affari, tra indotto primario e complessivo, prodotti da 90mila tra aziende e partite Iva che impiegano circa un milione di lavoratori regolarmente assunti e 150mila stagionali, con una percentuale di occupazione femminile da record, pari all'83%.

Numeri che, fatalmente, sono crollati nell'ultimo anno di pandemia e di chiusura, costato al comparto, come detto, un calo di fatturato medio dell'85%, diretta conseguenza di una diminuzione dell'80% dei matrimoni religiosi celebrati (dati Istat del 18 febbraio 2021).

Notevole è anche l'importanza che il mondo dei matrimoni riveste per il turismo, se si pensa che, nel solo 2019, i circa 10mila "destination event" realizzati in Italia da clienti privati avevano attratto un milione e mezzo di presenze straniere. Un patrimonio di competenze e professioni capace di dare un importante contributo al Made in Italy e quindi al manifatturiero italiano: un mondo fatto di aziende e fatturati sani, che aspettano solo di poter ripartire. 

Gli ultimi dati Istat relativi alla Liguria ci dicono di 4662 matrimoni celebrati nel 2019, di cui 1370 con rito religioso: il wedding genera nella nostra regione un fatturato di circa 2 miliardi e occupa 30mila persone tra lavoratori autonomi e dipendenti diretti e indiretti.  

Aiuti di Stato alle imprese, Liguria al 14° posto in Italia

Super User 26 Marzo 2021 939 Visite

Sono oltre 1.200.000, il 22,5% del totale nazionale, le aziende italiane che nel corso del 2020 hanno ricevuto aiuti di Stato, per un totale di circa 103 mld di euro (il 78% sono “Aiuti sotto forma di garanzie statali sui prestiti per garantire l'accesso alla liquidità delle imprese”). E’ quanto emerge dal primo Osservatorio sugli Aiuti di Stato realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata nella business information.

L’Osservatorio ha incrociato i dati del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato con quelli della banca dati di CRIBIS, analizzando la tipologia, le dimensioni e i settori delle imprese che, nel periodo gennaio 2020 - gennaio 2021, hanno usufruito del sostegno pubblico per fronteggiare la crisi dovuta all’emergenza Covid-19.

Considerando il numero di imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato in rapporto al totale delle aziende attive sul territorio, è la Valle d’Aosta a guidare la classifica regionale, con il 51,6% (6.142 imprese). Seguono Friuli-Venezia Giulia (40%, 37.345 imprese), Marche (34,1%, 51.577) e Basilicata (30,1%, 15.755). Nelle ultime posizioni troviamo Lazio (15,3%, con 87.429 imprese), Molise (16,3%, 4.962) e Campania (16,7%, 82.783).

La nostra regione risulta al 14° posto: il 21,2% delle quasi 150mila aziende presenti sul territorio ligure (pari a 31.016) hanno ricevuto aiuti statali. Genovesi (19,7%, 15.136) e imperiesi (18,3%, 4.381) le aziende con la percentuale di adesione più bassa; spezzine (24,6%, 4.854) e savonesi (23,5%, 6.645) quelle con la percentuale più alta.

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