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Notizie

M5S: “Le ragioni del commercio privato soffocano le ragioni del sociale e a pagare saranno anche gli adolescenti”

Super User 09 Febbraio 2021 709 Visite

“Gli affari privati di pochi prevalgono sempre, in questa città “meravigliosa” forse solo per gli affari della grande distribuzione organizzata: è ormai sotto gli occhi di tutti quanto Genova sia diventata la città dei centri commerciali e degli iper/supermercati. Questo a dispetto delle promesse fatte in campagna elettorale da un certo Marco Bucci: ci permettiamo di chiederci che fine ha fatto la difesa del piccolo commercio? Sempre più soffocati. Ora, non solo si penalizzano le botteghe di prossimità ma anche gli spazi da sempre punto di ritrovo degli adolescenti. E questo nonostante gli interventi dei comitati che nel corso della Commissione avevano espresso i loro dubbi e timori circa la realizzazione di una media struttura di vendita in via Carrara poiché si sommano ad altre riqualificazioni sul territorio di Quarto quali l’ex Ospedale di via Maggio, gli spazi Città metropolitana-Pratone, l’autorimessa in via delle Campanule, tutti sull'asse corso Europa delle linee 16-17”. Lo dichiarano i pentastellati comunali Luca Pirondini e Stefano Giordano.
“Consapevoli delle forti criticità che deriveranno dall’ennesima nuova apertura di una “media struttura di vendita”, abbiamo cercato di impegnare il Sindaco e la Giunta ad attivare un confronto partecipato con la cittadinanza attraverso comitati e associazioni in apposite Commissioni consiliari, al fine di trovare soluzioni che possano almeno in parte calmierare le negative ricadute del quartiere conseguenti all'insediamento della media struttura di vendita. Quasi superfluo aggiungere che il nostro ordine del giorno è stato bocciato. In questa città, si respinge anche il confronto democratico”, concludono.

Semafori T-Red, il Comune di Genova sospende la rilevazione delle infrazioni e annulla i verbali

Super User 09 Febbraio 2021 1147 Visite

La nota del Comune di Genova in merito ai semafori T-Red.

Il Comune di Genova ritiene opportuno sospendere temporaneamente la rilevazione da remoto delle infrazioni per l’errato uso delle corsie di canalizzazione, a seguito di alcune anomalie relative alla segnaletica orizzontale tracciata sulle intersezioni interessate.

L’Amministrazione, giudicando doveroso agire a tutela della cittadinanza, considera quindi necessario procedere d’ufficio all’annullamento dei verbali di accertamento, limitatamente ai soli casi di contestazione di uso non corretto delle corsie di canalizzazione.

L’annullamento d’ufficio riguarderà tutti i verbali non ancora notificati o, se notificati, non ancora pagati e per i quali non sia ancora decorso il termine di 60 giorni per proporre ricorso, e opererà in modo automatico. La cittadinanza interessata non dovrà quindi rivolgersi ai competenti sportelli della Polizia Locale.

Per quanto concerne i cittadini che hanno già provveduto al pagamento delle sanzioni, l’amministrazione comunale è al lavoro per trovare una soluzione che preveda l’annullamento e la relativa restituzione dei punti sulla patente di guida.

La regolarità e conformità alla normativa vigente dei dispositivi di rilevazione elettronica delle infrazioni posti a presidio delle intersezioni risultate più pericolose non risulta in ogni caso compromessa, avendo anzi portato a conseguire un netto calo dei tassi di incidentalità a beneficio della sicurezza della circolazione.

Rimangono quindi confermate tutte le sanzioni relative alle condotte di passaggio con il semaforo rosso e all'arresto del veicolo oltre la striscia d'arresto, per le quali si continuerà a procedere alla rilevazione in automatico e alla notifica dei relativi verbali.

Automobile Club di Genova, il presidente Canevello tira le conclusioni sull’operato del Consiglio Direttivo

Super User 09 Febbraio 2021 1235 Visite

L'intervento del presidente dell'Automobile Club di Genova, Giovanni Battista Canevello, giunto a fine mandato, sull'operato del Consiglio Direttivo. Il suo successore potrebbe essere Carlo Bagnasco, sindaco di Rapallo e vicesindaco della Città Metropolitana.

A conclusione dell’attuale ciclo amministrativo, ritengo opportuno tirare le conclusioni sull’operato del Consiglio Direttivo del nostro Automobile Club evidenziando le attività di maggior rilievo e interesse e quali forze sono state messe in campo.

Abbiamo garantito una continua e apprezzata attività istituzionale erogata sia presso le nostre sedi sia presso le nostre delegazioni presenti sul territorio, per offrire la migliore assistenza sia ai Soci sia ai nostri numerosi utenti. 

Il tema della Sicurezza Stradale, e tutti i suoi risvolti, è sempre stato alla base delle scelte operative fatte, con momenti di comunicazione e incontro con gli Enti preposti, in particolare con iniziative nei confronti del mondo dei giovani e dei giovanissimi organizzate e condivise con INAIL e con le diverse autorità scolastiche.

La particolare qualificazione della nostra scuola guida "Ready to go" cui è stata affiancata la realizzazione di Corsi di Guida Sicura in autodromo, seguendo il nostro motto che “non basta poter guidare ma bisogna saper guidare”

Un costante impegno della nostra Commissione Mobilità e Traffico cui si deve anche un avanzato studio sul progetto Tram a Genova

La nostra presenza attiva a tutte le edizioni del Salone Orientamenti

Abbiamo confermato una particolare vicinanza al mondo dello sport mediante sostegno operativo ed erogazione di contributi economici agli organizzatori delle manifestazioni tra le quali si pone in particolare rilievo lo storico Rally della Lanterna

Abbiamo creato una nuova e specifica attività nel settore delle auto storiche dando vita a due eventi importanti quali sono stati Ruote nella Storia e Sulle strade del promontorio.

E' proseguita la tradizionale collaborazione con il Veteran Car Club di Genova che ha visto la nostra partecipazione alla storica Pontedecimo Giovi    

Abbiamo riunito in una manifestazione a cadenza annuale i Seniores della guida ai quali abbiamo consegnato una pergamena in riconoscenza della loro affezionata partecipazione al nostro Club.

Rileviamo una costante vicinanza agli associati e in generale agli utenti che richiedono il nostro intervento; di rilievo l’assistenza gratuita che l’AC ha offerto a tutti gli automobilisti che avevano avuto la propria auto alluvionata per l’espletamento delle necessarie pratiche di rottamazione e cancellazione al PRA.

Il nostro Automobile Club compie quest’anno 117 anni di vita ed è stato uno dei primissimi Club nazionali che hanno contribuito alla fondazione dell’Automobile Club Italia. Con orgoglio Genova è stata costantemente rappresentata all’interno dei massimi organismi di vertice nazionali, il Consiglio Generale e il Comitato Esecutivo. Le recenti elezioni nazionali avvenute due mesi or sono hanno confermato questo suo importante ruolo.

L’Automobile Club di Genova appartiene alle organizzazioni di tipo associativo con TOTALE INDIPENDENZA economica, non ha alcuna connotazione politica e non gode di alcun sostegno dall’esterno basando la propria autonoma gestionale esclusivamente sulle contribuzioni delle quote associative, sui proventi derivati dai servizi offerti ai soci e ai propri utenti e dalla sana gestione del proprio patrimonio.

Tutto questo costituisce la base per il nostro PROGRAMMA DI CONTINUITA’ che sarà presentato ai nostri soci in occasione della prossima assemblea elettiva al fine di ricevere il rinnovato sostegno ed il voto favorevole alla lista dei nostri candidati che conferma la totalità degli attuali amministratori. 

Il Presidente Dott. G.B. Canevello
in rappresentanza del Consiglio Direttivo

Toti: “Domani presentazione del piano di vaccinazione della fase 2. Al via anche vaccino Astrazeneca”

Super User 08 Febbraio 2021 851 Visite

“Oggi abbiamo lavorato con tutte le aziende sanitarie per gli ultimi dettagli del piano di vaccinazione che presenteremo domani relativo alla fase 2, spiegando come e dove prenotarsi e le iniziative che le ASL stanno mettendo in campo. Ci sarà modo di prenotarsi su tutti i canali del CUP, il centro unico di vaccinazione”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti questa sera nel consueto punto stampa sul Covid.

“E’ calato di 14 unità il totale dei positivi oggi – ha continuato Toti - Stabili gli ospedalizzati a quota 63 e le terapie intensive. La Asl 5 Spezzina registra il maggior calo di pazienti, è invece in crescita il ponente. Sono 12 i deceduti di oggi, sostanzialmente ci si è stabilizzati su questa cifra, un poco ridotta rispetto al picco pandemico, questo significa che serve sempre molta prudenza, è chiaro che più riusciremo a vaccinare più si ridurrà il numero dei decessi”

Per quanto riguarda i vaccini oggi è stato somministrato il 79% del volume consegnato. “A questo proposito – ha comunicato il presidente – Proprio su questo ho sentito il commissario Arcuri che mi ha garantito la stabilizzazione dei flussi di vaccino e questo significa che possiamo ridurre lo stock. Pertanto abbiamo dato indicazioni alle ASL di aumentare le quantità di vaccino da somministrare, portando la dose residua al 10% e non più al 30%. Domani arriveranno 6.300 dosi di Astrazeneca e in settimana sono previste ulteriori dosi di Pfeizer e Moderna”.

Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca il presidente ha spiegato che verrà inviato soprattutto nella ASL 1 Imperiese in ragione del fatto che su quel territorio vi è un’incidenza anticongiunturale rispetto a resto della Liguria in cui si registra un calo in tutte le ASL. Mentre in ASL 1, data la vicinanza con la frontiera francese, si è registrato, soprattutto nelle città di Ventimiglia e Sanremo, un rialzo significativo.

“Oggi – ha aggiunto Toti – abbiamo concordato con ALISA e con il direttore della ASL 1 di vaccinare tutti i frontalieri, circa 5000 persone che si recano ogni giorno a lavorare oltre confine. Pertanto somministreremo, a chi ha meno di 55 anni, il vaccino Astrazeneca, mettendo così in sicurezza le città di confine e i nostri ospedali”.

In corso di definizione, ha detto il governatore ligure, anche la modalità di inoculazione di Astrazeneca attraverso i medici di medicina generale e le farmacie, tenuto conto che la conservazione del vaccino in questione è più facile, un po’ come avviene con il vaccino antinfluenzale”.

Sansa: “Liguria ultima in Italia per dosi di vaccino somministrate”

Super User 08 Febbraio 2021 1136 Visite

“La domanda è sempre la solita: perché? In Liguria, secondo i dati forniti da Governo, è stato somministrato solo il 68,5 per cento delle dosi di vaccino consegnate. La nostra regione scivola così all’ultimo posto in Italia, come riporta il Corriere della Sera”. Lo scrive su Facebook il consigliere regionale Ferruccio Sansa.

Proposta di legge della Lega: “dotare gli agenti della Polizia locale di spray e bastone estensibile per autodifesa”

Super User 08 Febbraio 2021 719 Visite

“E’ essenziale dotare gli agenti della Polizia locale dei comuni liguri di spray privo di effetti lesivi permanenti e di bastone estensibile per autodifesa, come avevo fatto quando ero assessore alla Sicurezza alla Spezia, perché si tratta di strumenti indispensabili per la tutela dell’incolumità personale durante i servizi sul territorio. Inoltre, auspico che venga realizzata al più presto una riforma complessiva della Polizia locale in Liguria, sulla quale la nostra giunta con l’assessore Andrea Benveduti sta peraltro lavorando in modo proficuo, che possa essere da traino a una riforma nazionale, considerato che la legge quadro in materia risale ormai al 1986”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale e presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Gianmarco Medusei, commentando la nuova proposta di legge presentata dalla Lega.

“Questo documento - ha spiegato il capogruppo regionale Stefano Mai - contiene due modifiche alla legge di disciplina della nostra Polizia locale finalizzate a una maggiore tutela degli appartenenti ai rispettivi Corpi. Si esplicita quindi la volontà di dotare gli agenti di idonei strumenti pratici che permettano di fronteggiare adeguatamente determinate situazioni di illegalità, preservando, al tempo stesso, la loro incolumità fisica. In sintesi, l’articolo 1 prevede la dotazione di spray privo di effetti lesivi permanenti, bastone estensibile per autodifesa, manette, giubbotti antitaglio e antiproiettili, caschi di protezione, oltre a berretti da baseball e polo traspiranti per i mesi estivi. L’articolo 2 prevede la fornitura, in occasione di servizi esterni, della tuta da ordine pubblico e degli stivaletti operativi. Gli articoli 3 e 4 prevedono la copertura finanziaria e la disposizione dell’entrata in vigore delle nuove modifiche alla legge regionale”.

Vaccinazioni, Toti: “Non siamo lenti, il problema è che in Italia non arrivano i vaccini che servono”

Super User 08 Febbraio 2021 930 Visite

"Abbiamo ricevuto in totale 95mila vaccini da Roma. La potenzialità di vaccinazione della Liguria è di 20mila vaccini a settimana. Se li avessimo fatti tutti, in quattro settimane e mezzo avremmo esaurito tutti i vaccini ricevuti: peccato che ce ne abbiano dati pochi ogni settimana, senza contare che dobbiamo tenere le scorte per le seconde dosi. È tutto il giorno che sento polemiche inutili sulla gara, sulle corse a chi fa più vaccini: finiamola di dire bugie. I vaccini che ci arrivano li facciamo tutti, ne teniamo un po' di scorta solo per garantire, con l'aria che tira, la tempestività delle seconde dosi. Il tema è uno solo: che arrivino i vaccini da Roma, e soprattutto i vaccini Pfizer e Moderna che servono per le persone sopra gli 80 anni, che vogliamo vaccinare al più presto perché vanno in ospedale e purtroppo sono le persone che hanno conseguenze peggiori e spesso non ce la fanno. L'unico vero problema è che l'Italia non ha tutti i vaccini che servirebbero". Lo ha detto il presidente di Regione Giovanni Toti nel corso della diretta di questa sera sulla sua pagina facebook.

"I farmaci preparati con anticorpi monoclonali sono stati approvati da Aifa l'altro ieri - ha proseguito - e dunque si possono usare. Vogliono comprarli da Roma? Li comprino e ce li mandino, ma ora, in settimana, altrimenti ce li compriamo per conto nostro. Se vogliono centralizzare l'acquisto da Roma va bene, basta farlo subito, domani mattina. Poi vedremo quanto funzionano, se funzionano solo su alcuni pazienti: non è materia della politica, devono decidere i medici su chi usarli e come usarli, ma se c'è un farmaco disponibile ce lo diano".

"La situazione in Liguria è stabile con pressione più forte nell'imperiese - ha detto ancora il governatore illustrando i dati odierni - non tanto sugli ospedali quanto sulla circolazione del virus. Probabilmente perché è la zona vicina alla Costa Azzurra, dove in questo momento ci sono molti positivi e circolano le varianti di cui sentiamo parlare in questi giorni. Stiamo studiando la presenza delle varianti sul nostro territorio, grazie al laboratorio del professor Icardi al San Martino. Quella inglese sicuramente c'è, sulle altre non abbiamo ancora certezze. Abbiamo almeno 4000 persone che vanno tutti i giorni in Francia, quindi abbiamo deciso di usare una parte del primo lotto Astrazeneca per loro. Comunque siamo in linea con i giorni passati. Bene gli ospedali: ringrazio tutti coloro che hanno lavorato questo fine settimana assecondando la mia richiesta di uno sforzo per continuare le dimissioni. Hanno fatto un grande lavoro che ci consente di tenere sotto controllo la disponibilità nelle nostre strutture".

Coronavirus, Toti: “Acquisteremo anticorpi monoclonali se sarà consentito alle regioni farlo direttamente”

Super User 07 Febbraio 2021 777 Visite

"La Liguria è pronta ad acquistare gli anticorpi monoclonali. Ho già dato mandato ad Alisa di attivare le procedure necessarie per assicurare l’accesso a questi farmaci nel minor tempo possibile, se sarà consentito acquisire su base regionale gli anticorpi monoclonali per il trattamento dell’infezione da Covid-19". Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, commentando l'autorizzazione di Aifa per l'utilizzo in via straordinaria degli anticorpi monoclonali. "Il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive, e la nostra sanità hanno già stilato un protocollo e definito i pazienti che potrebbero ottenere un trattamento precoce. Secondo gli studi, gli anticorpi monoclonali abbasserebbero del 70% le ospedalizzazioni e del 70% i decessi, per questo ci auguriamo che si possa trovare presto una strada a livello burocratico per ottenerli e iniziare le somministrazioni. La Liguria è pronta". Il protocollo prevede la presa in carico del medico di medicina generale congiuntamente all’infettivologo, che ha quindi la possibilità di valutare se il paziente presenta le condizioni di rischio per essere sottoposto al trattamento.

 

Bagnasco, Cassinelli e Mulè, tra i primi a condividere l’idea Draghi

Super User 07 Febbraio 2021 837 Visite

Tra i primi parlamentari a dire sì al governo Draghi ci sono i deputati liguri di Forza Italia: Roberto Bagnasco, Roberto Cassinelli e Giorgio Mulè. Della stessa idea anche il senatore genovese Sandro Biasotti, che recentemente ha ribadito la sua appartenenza al partito di Berlusconi.
“Abbiamo consegnato al premier incaricato i nostri programmi su Recovery Fund e vaccinazioni, alla stesura di quest’ultimo ho contribuito anch’io”, dice il deputato-farmacista Bagnasco.
Adesso si attende la formazione del governo. Forza Italia avrà un ministro ligure o resterà senza rappresentati, com’è successo nella giunta Toti?

Governo, Toti detta la linea a Draghi

Super User 07 Febbraio 2021 965 Visite

In un lungo post domenicale il governatore della Liguria anticipa i consigli che domani darà a Mario Draghi all'inizio del secondo giro di consultazioni.
“Cosa diremo al Presidente Draghi domani, quando inizierà il secondo giro di consultazioni? Cose semplici. La prima, di fare il più in fretta possibile, perché l’Italia ha bisogno di risposte rapide. La seconda, di scegliere Ministri competenti. Che non vuol dire tecnici. Vuol dire persone pratiche, non velleitarie, pragmatiche, capaci di far muovere in fretta il Paese. In questo momento non abbiamo bisogno di teorici del meglio assoluto, condottieri vittoriosi sulla povertà e sulle ingiustizie del mondo. Abbiamo bisogno di donne e uomini concreti che facciano bene il lavoro affidato loro. E ancora, terza cosa: tutti si preoccupano di riscrivere un Recovery Plan che con le leggi e le regole dell’Italia non realizzeremo mai. Servono leggi per spendere i soldi in fretta, come abbiamo fatto a Genova per ricostruire il ponte, per ricostruire le strade e i porti dopo la grande mareggiata dell’autunno del 2018. Servono accordi con le Regioni per fare i bandi di spesa. Tutti vorrebbero disegnare la grande politica economica del Paese, ma poi se non saremo in grado di realizzarla, anche il più bel disegno sarà stato inutile. Ultima cosa: il Governo Draghi sia davvero quello della ripartenza, dell’Italia unita che vuole cambiare. Bene un largo consenso politico, ma serve anche un largo consenso economico, sociale, culturale. E allora vengano coinvolte nel Governo tutte le migliori energie dell’Italia. Serve l’impegno e l’assunzione di responsabilità di tutti per ripartire, non solo della politica”.
Il premier incaricato starà ad ascoltare i suoi consigli? Ci sarà un ministro arancione? Malgrado l’ampia maggioranza che ha a disposizione, Draghi darà spazio anche ai piccoli cespugli della politica?

Grillo incontra Draghi, poi cita Platone: “Voler accontentare tutti è la via per l'insuccesso sicuro”

Super User 06 Febbraio 2021 983 Visite

Beppe Grillo oggi ha partecipato alle consultazioni del Movimento 5 Stelle con il presidente incaricato Mario Draghi. Al termine il capo politico del movimento, Vito Crimi, ha detto che il movimento è disponibile a sostenere l’esecutivo del professore.
Il comico genovese, che non ha preso parte alla conferenza con la stampa, ha affidato ai social il suo commento: “Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti”.
L'Elevato ha citando Platone per esternare il suo scetticismo sul futuro del nuovo governo.

Coronavirus, Toti: “Meno ricoverati, dati da zona gialla ma in miglioramento”

Super User 06 Febbraio 2021 689 Visite

"Sarà una settimana importante la prossima: comincerà la campagna di vaccinazione sul territorio. I dati di oggi di principio sono buoni. Sono ancora dati da zona gialla e lo scenario di rischio cala: sono stati liberati ben 23 posti letto negli ospedali e tornano a calare le unità di terapia intensiva. Nella provincia di Imperia l'incidenza è un po' più alta della media regionale, ma va un po' meglio dei giorni scorsi. Abbiamo oggi un un lungo elenco di morti, 28, ma sono 12 quelli riferibili agli ultimi tre giorni: nell'asl 4 del tigullio abbiamo registrato dei decessi per i quali mancava la completezza del dato, oggi abbiamo fatto questo riallineamento". Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta sulla sua pagina Facebook.

"Nel mese di febbraio riapriranno probabilmente gli impianti di sci con linee guida molto prudenti - ha proseguito - credo che potremmo usare l'occasione anche per provare ad allargare ancora un poco, ovviamente dove i dati lo consentono. Dove non lo consentono siamo comunque sempre pronti a stringere ulteriormente se necessario, lo abbiamo sempre fatto e lo faremo".

"Siamo pronti per la campagna di vaccinazione che comincerà il prossimo fine settimana, mentre da lunedì 15 apriranno le prenotazioni per i nostri cittadini più fragili che vorranno vaccinarsi. Cominceremo a dare le indicazioni utili, perché ci saranno molti modi diversi per accedere alla vaccinazione. Stiamo andando avanti, nel frattempo, con la fase 1 nonostante i noti problemi di distribuzione: abbiamo il dovere di mantenere le quote di prudenza".

"Si è concluso il primo giro di consultazioni di Draghi - ha detto in conclusione - Mi auguro che la settimana prossima questo governo possa finalmente partire: abbiamo bisogno come regioni di un interlocutore serio, affidabile, nel pieno delle sue funzioni perché ci sono molte cose da fare insieme, affrontare il problema del ritardo dei vaccini, lavorare sul recovery plan, sui nostri ospedali e sulla nostra sanità. Abbiamo bisogno di un Governo di persone capaci che si prenda a cuore il Paese e dialoghi con le istituzioni del territorio, regioni, sindaci, comuni, parti sociali, imprese".

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Super User 06 Febbraio 2021 921 Visite

Sulla conclamata capacità professionale di Mario Draghi non c'è nulla da eccepire. E' bravo, sa fare le cose perché, come tutti i campioni nelle varie specialità, ha nel suo DNA istintive e innate doti di fare scelte economiche azzeccate. Più che i titoli è l'istinto misto a pragmatismo e senso pratico, assai raro in politica ed economia, a renderlo persona stimabile ed affidabile.
Per questo ha compiuto finora scelte apprezzate da tutti o quasi. Draghi è bravo non tanto per i titoli ma piuttosto per quanto sopra, unito tuttavia certamente a molti studi e titoli accademici. Il tutto misto ad umiltà, maniere moderate, capacità di mantenere sempre atteggiamenti freddi, lucidi ed autocontrollo. Senza parlare troppo ma quanto basta a farsi capire, usando un linguaggio chiaro e concetti precisi, comprensibili pure all'uomo della strada.

Non è il professore di accezione comune o di presunzione accademica come altri docenti, professori, banchieri, tecnici e plurilaureati che noi italiani abbiamo amaramente, con serie e nefaste conseguenze, dovuto subire nel passato. Non sembra proprio e questo ci fa sperare che non faccia i danni che hanno fatto questi ultimi, pure presuntuosi ed arroganti.

Adeguato dunque ad assumere la carica di primo ministro in quanto esperto dei meccanismi del potere (dovrebbe essere del servizio ai cittadini, ma vabbè) e dei vari apparati di governo di una nazione.

Non è politico, non è schierato con nettezza ma dovrà governare avendo i numeri. I voti cioè di partiti politici ben schierati, con programmi proclamati anche se, nella maggior parte dei casi, mai attuati.

Mi viene da ridere (o piangere) quando sento le sequele delle buone intenzioni, di ciò che si deve fare, delle necessità della gente, delle situazioni di difficoltà del Paese. Un elenco di buone intenzioni ineccepibili elencate da chi sta al alla Camera, al Senato, al Governo, da lungo tempo, che mi sbigottiscono.

Nei palazzi del potere c'erano e ci sono loro, non c'eravamo noi. Perché non le hanno fatte? Pare rimproverino che non siano state attuate. Ma chi rimproverano? Loro stessi o chi?

Ebbene il banchiere-premier dovrà fare i conti con costoro, che predicano gli stessi encomiabili e quasi commoventi principi che ci trovano tutti d'accordo ma che poi, nel merito, non indicano come si devono mettere in pratica e quando lo fanno hanno distonie e distanze siderali sul come attuarle.

Sinceramente da giornalista di strada (che sta, cioè, in mezzo alla gente) mi capita di ascoltare molto ma molto spesso delle teorie politiche che sfiorano l'assurdo, che mi suonano come marziane ed inapplicabili alla realtà della vita; quella delle code in posta, al mercato, del problema di trovare un parcheggio fino ai problemi epocali sanitari ed economici che stanno mettendo in ginocchio e facendo tornare indietro di decenni la nostra società.

Con chi metterà assieme la maggioranza Draghi? Perché per governare ha bisogno di questa. Chi saranno i suoi compagni di viaggio? E ogni giorno un governo deve prendere decisioni su qualcosa. Riuscirà a far sì che ogni tema non sia motivo di dibattito e scontro per cui la macchina governativa vada avanti come quando si fa la fila in auto in centro Milano o Torino?

Nell'attuale scenario politico c'è un arco a 180 gradi dove le idee sono opposte, ma non c'è accordo nemmeno tra alleati, tanto che le coalizioni non perdono perché vincono gli avversari ma piuttosto in quanto implodono. Non c'è quasi argomento nel quale chi sta dalla stessa parte abbia idee comuni non dico al 100 per 100, ma nemmeno al 50. E non c'è sintonia nemmeno all'interno di forze politiche che hanno la stessa bandiera, pur essendo spesso gruppi numericamente sparuti. E sovente i nostri esponenti politici non vanno neppure d'accordo con se stessi mutando idea all'improvviso e nello spazio di poche ore.

Altro che Italia di Guelfi e Ghibellini!

Mattarella ha detto cose condivisbili. In sintesi, ha spiegato, si dovrebbe andare ad elezioni. Ma pandemia, esigenze programmatiche verso l'Europa, portano il Capo dello Stato a non voler percorrere questa strada. Giusto o sbagliato che sia, opportuno o no, bisogna prendere atto che è lui che decide e quindi, piaccia o no, si deve accettare ciò che vuole l'arbitro e fare la partita come decide il Colle. Perseverare a chiedere le urne, anche qui a torto o a ragione, picchia contro un muro.

Salvo che Draghi fallisca, ma sinceramente ci credo poco.

In qualche modo metterà assieme la maggioranza e più sarà di brancaleonica memoria, attaccata con un filo di colla per non perdere poltrona o stipendio non sapendo fare altro nella vita, più il super banchiere potrà fare ciò che vuole perché gli diranno di si.

Secondo però come sarà questa nuova maggioranza potremo commentare Draghi politico.

Mai schierato come giornalista, sempre molto critico con il potere, uomo dall'ampio vissuto, mi permetto soltanto di osservare che lo vedo poco con la vecchia maggioranza che mi pare, fatte le dovute eccezioni, abbia idee non proprio in linea con un alto rappresentante del mondo finanziario. Mentre rifletto spesso come l'attuale opposizione, che parecchie volte lo ha invocato e che è sensibile al pensiero liberale in economia e sociale, non abbia colto l'occasione di candidarsi unita a governare con Draghi premier. Un po' come nel Conte bis, opposto a se stesso dopo il primo premierato, dietro al quale si sono incolonnate nel governo appena caduto, senza troppi tentennamenti, forze “illo tempore” fieramente avversarie tra loro, in parte persino avverse all'avvocato nella sua prima esperienza a Palazzo Chigi e che non vedo molto vicine ideologicamente al mondo di banche, affari, economia liberale.

Non è un parere, né una presa di posizione questa appena scritta. E' soltanto una mia riflessione da giornalista.

Auguri dunque non tanto a Draghi, ma a tutti noi italiani.

 

Dino Frambati

Toti: “Governo Draghi è ciò che serve al Paese. Da inizio crisi, Cambiamo! si è battuto per questo”

Super User 06 Febbraio 2021 719 Visite

“Con la disponibilità del segretario Salvini, quasi tutto il centrodestra si presenta come interlocutore centrale dello sforzo per far nascere il governo Draghi. Il nostro movimento politico Cambiamo! si è battuto per questo fin dall’inizio della crisi, convinto che sia quel che serve per il Paese. E i fatti ci danno già ragione: dall’incarico a Draghi lo spread è sceso di quasi venti punti, con un risparmio di un miliardo sul debito. Mi permetto di suggerire come usarlo: ogni risparmio sugli interessi del debito vada a ridurre subito le tasse degli italiani. Un altro modesto suggerimento per il prossimo giro di consultazioni, a cui spero il centrodestra possa presentarsi insieme come prima coalizione del Paese e primo sostenitore del Governo Draghi. Facciamo pochi voli pindarici: Ministri competenti, almeno per una volta, che conoscano le regole dei bilanci, degli appalti della pubblica amministrazione. Massimo sforzo sulla campagna dei vaccini. Regole chiare che ancora mancano sul Recovery, per spendere le risorse in fretta. E poche semplici riforme per non vivere nella prossima legislatura quello che ci è toccato in questa. Lasciamo perdere i grandi programmi: abbiamo due anni, usiamoli bene!”, così scrive il presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

Rete escursionistica ligure: 20mila euro per l'avvio in anticipo della manutenzione dell'Alta Via

Super User 06 Febbraio 2021 793 Visite

La Giunta regionale ha approvato, su proposta del vicepresidente Alessandro Piana, il finanziamento di 20mila euro per lo Sportello della Montagna del Cai da destinare alle attività più urgenti di manutenzione della rete escursionistica ligure. L'impegno di spesa corrisponde alla metà dello stanziamento complessivo previsto per il rinnovo della convenzione con il Cai Liguria, siglata nel 2016 e attiva fino al prossimo aprile.

"L'emergenza epidemiologica e le conseguenti misure di prevenzione - spiega il vicepresidente Piana - hanno portato a un consistente incremento dei fruitori della rete sentieristica: abbiamo pertanto ritenuto opportuno intervenire entro l’avvio della stagione turistico-escursionistica sulla manutenzione dell'Alta Via dei Monti Liguri e sul monitoraggio dell'intera rete escursionistica attraverso lo Sportello della montagna CAI, assumendo un impegno di spesa commisurato alle attività più urgenti".

Vengono finanziate le attività dello sportello informativo della montagna, l'acquisto di cartine dell'Alta Via dei Monti Liguri, i sopralluoghi per i danni da eventi atmosferici, gli interventi di miglioramento delle tappe e di ripristino dei danni rilevati nel corso dei monitoraggi.

Il restante 50% verrà utilizzato in seguito per interventi di ripristino dei percorsi di interesse regionale.

Piano sviluppo rurale, Mai (Lega): “Investimenti e giovani agricoltori, in arrivo fondi per le domande già presentate”

Super User 06 Febbraio 2021 645 Visite

“Ho avuto rassicurazioni dal vicepresidente e assessore regionale Alessandro Piana circa l’utilizzo dei fondi, residui e nuovi, del Piano di sviluppo rurale. Il Psr 2014-2020 di Regione Liguria ha infatti esaurito le proprie risorse in quanto nei 5 anni precedenti sono stati messi a bando i 313 milioni di euro assegnati alla Liguria, ma sicuramente potrà avere a disposizione ulteriori fondi derivanti da rinunce, economie, ribassi d’asta, revoche. E’ importante impegnarli al meglio per dare le necessarie risposte al territorio e alle tante imprese che hanno nutrito aspettative dopo la presentazione dei loro progetti sui circa 50 bandi del Psr che sono stati aperti dal 2015 ad oggi. In particolare, considerato l’enorme successo di alcune misure, come ad esempio il premio giovani, la misura investimenti, gli agriturismi, le infrastrutture (stradali o idriche), sono molte le domande che non hanno trovato finanziamento per la limitatezza dei fondi e che a breve, invece, riceveranno risposte concrete. Uno dei casi più complessi era quello relativo alle domande presentate dai giovani agricoltori, abbinando quella per il primo insediamento a quella per gli investimenti. Ho anche chiesto di valutare l’utilizzo di parte delle ulteriori risorse che verranno destinate alla Regione Liguria per il periodo di transizione (2021/2022) per finanziare una parte delle domande che non hanno trovato la necessaria copertura. Sono molto soddisfatto che il vicepresidente Piana abbia condiviso la necessità di dare risposte concrete alle aziende che vogliono investire, ancor più in un momento complicato come questo, secondo quanto previsto dall’accordo con i rappresentanti delle categorie agricole sfociato poi nella delibera di giunta n. 222 del 21 maggio 2020”. Lo ha riferito oggi il capogruppo regionale della Lega Stefano Mai.

Regione Liguria, prorogata al 31 dicembre validità carta bonus taxi

Super User 06 Febbraio 2021 918 Visite

È stata prorogata al 31 dicembre 2021 la validità della carta prepagata da 250 euro del ‘Bonus taxi’, la misura messa in campo da Regione Liguria e rivolta a over75enni, persone disabili o affette da malattie rare e donne in gravidanza, per andare incontro alle esigenze dei cittadini delle fasce più fragili e per questo più esposte alle conseguenze del Covid-19. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta degli assessori alle Politiche sociali Ilaria Cavo e ai Trasporti Gianni Berrino. Inizialmente era previsto che le carte scadessero il 30 giugno.

“L’obiettivo dell’estensione della validità della carta fino a fine anno – spiegano Cavo e Berrino – è consentire a tutti i beneficiari di avere a disposizione un tempo congruo per il suo utilizzo, tenuto conto che l’emergenza Covid è ancora in atto e che la fase2 della campagna vaccinale partirà la prossima settimana con le prime somministrazioni agli over80. È quindi indispensabile prorogare la validità del bonus, che consente sia di proteggere le fasce più fragili riducendo i rischi di contagio sia di valorizzare la natura di servizio pubblico dei taxi e aiuta una categoria che ha subito pesanti conseguenze dall’emergenza di questi mesi”.

Il 23 gennaio scorso si è chiusa l’istruttoria del bando: i beneficiari ammessi sono circa 13.800. A tutti è stato comunicato da Filse il diritto di avere il bonus trasporto: coloro che non avessero ancora ritirato la carta potranno rivolgersi agli sportelli Carige indicati nella domanda per il suo rilascio, previo appuntamento nel pieno rispetto delle regole di sicurezza per il Covid-19.

Coronavirus, Toti: “Liguria resta in zona gialla. Vaccini agli over 80, il primo sarà Renzo Piano”

Super User 05 Febbraio 2021 1003 Visite

“La prossima settimana, a partire da venerdì 12, entriamo nella fase operativa di protezione dei 160 mila over 80 presenti in Liguria. Tra i primi a vaccinarsi, a fare da testimonial per incentivare alla vaccinazione, ci sarà Renzo Piano. Fino al 17 febbraio si procederà a chiamata in base a una serie di valutazione decise da Alisa e dalle Asl. Sarà una vaccinazione che riguarderà alcune migliaia di unità”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronvirus e vaccini in Liguria.

“Da lunedì 15 cominceranno le prenotazioni vere e proprie, e saranno diverse le modalità per farlo: attraverso il Cup, i siti internet e i call center – spiega Toti- Ci saranno situazioni in cui le Asl in collaborazione con i Comuni, organizzeranno dei vaccine day specifici, ad esempio per alcune località o piccoli Comuni dell’entroterra per limitare gli spostamenti per le persone più anziane. Gli appartenenti a ordini professionale particolarmente a rischio potranno prenotarsi proprio attraverso gli ordini per rientrare nella fascia prioritaria di vaccinazione, se over 55 con vaccino Pfizer o Moderna, se under 55 con AstraZeneca”.

“Stiamo ragionando - aggiunge il presidente - sulla possibilità che tra i primi a essere vaccinati ci siano i lavoratori frontalieri della Liguria, abbiamo già dato indicazioni perché la Asl 1 abbia una dotazione adeguata, visto che la Costa azzurra ha una alta concentrazione del virus con presenza di varianti aggressive. Quello della Als1 imperiese è infatti il territorio con maggior percentuale di positivi in rapporto alla popolazione, anche a causa della vicinanza con la Francia, dove la circolazione è molto più alta rispetto alla Liguria”.

“Il Report dell’istituto superiore di sanità – conclude - conferma la Liguria in zona gialla, anche se si registra un piccolo aumento della circolazione del virus, ma con una incidenza che resta attorno a quota 1,8 per 10mila abitanti. Siamo alla vigilia di una settimana particolarmente importante, visto che i prossimi giorni saranno decisivi per la classificazione, che avviene ogni due settimane”.

 

Rt

Il report n.38 della cabina di regia certifica la buona qualità dei nostri indicatori di qualità, superiori alla soglia richiesta, e la buona capacità del tracciamento e dell’accertamento diagnostico. Si registra un lieve aumento della circolazione del virus, con un Rt più elevato della settimana scorsa a quota 0,95. L’incidenza è sostanzialmente stabile nell’ultimo mese con tendenza all’aumento nell’ultima settimana, il rischio complessivo è moderato.

La situazione è molto fluida, si registrano ondulazioni piccole ma significative per gli indicatori, che possono avere effetti sulla classificazione.

 

Vaccini

Sul fronte vaccini, questa settimana la Liguria ha ricevuto circa 18mila dosi (1700 dosi Moderna, 16.380 da Pfizer); nelle prossime tre consegne (8, 15 e 22 febbraio) la Liguria riceverà oltre 109mila dosi di vaccino, grazie al cambio dei criteri di assegnazione dei vaccini, che prima si distribuivano in base a residenti, ora sono calcolati in base alla popolazione target (over 80). Ema ha in corso di valutazione un nuovo vaccino, possibile che a breve le armi aumentino. La settima prossima arriveranno le prime dosi del vaccino di AstraZeneca (6300 dosi).

 

Ospedali

Si chiude una settimana simile alle precedenti, le pressioni su ospedali e pronti soccorso sono abbastanza stabili. I ricoverati calano lentamente, e anche i ricoverati in terapia intensiva sono in linea con i dati attesi. Esiste una maggiore circolazione virale in Asl1, ma si tratta di una pressione che la Asl è in grado di assorbire. Ospedali cominciano ad avere un numero crescente di pazienti non Covid, un fatto già visto a maggio, quando si stava contraendo la prima ondata.

Case portatori di handicap, contributi regionali per abbattimento barriere architettoniche

Super User 05 Febbraio 2021 907 Visite

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’edilizia Marco Scajola, ha approvato i nuovi termini per l’erogazione di contributi a soggetti portatori di handicap che necessitano di intervenire nelle proprie abitazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Le modifiche apportate con l’atto di Giunta – commenta l’assessore - sono finalizzate ad agevolare le persone portatrici di handicap e i loro famigliari ad accedere a contributi regionali per eliminare le barriere architettoniche dalle loro case”.

I principali interventi per agevolare l’accesso ai contributi riguardano l’innalzamento del valore massimo dell’ISEE, aumentato da 28 a 30 mila euro, per poter allargare la platea dei beneficiari; la cifra massima di spesa portata da 100 a 120 mila euro, nonché il contributo massimo erogabile che sarà pari a 23 mila euro, invece di 18 mila euro.

Il termine per la presentazione delle domande nel Comune dove è situato l’immobile, solo per il 2021, è fissato dal 1° aprile al 30 giugno; dal 2022 sarà ulteriormente anticipato dal 1 marzo al 31 maggio. È stata inoltre stabilita la non cumulabilità del contributo regionale con la misura di sostegno prevista dall’INAIL per i propri assistiti.

“Un atto di civiltà – conclude Scajola - che aiuta concretamente le fasce più fragili della popolazione a vivere liberamente la propria casa. L’impegno di Regione Liguria è costante e significativo per dare risposte concrete alle tante persone che hanno bisogno di sostegno e vicinanza da parte delle Istituzioni, un lavoro importante e mirato per fare in modo che nessuno rimanga indietro”.

Welfare, assessore Cavo presenta il servizio di maggiordomo di quartiere a Sestri Ponente

Super User 05 Febbraio 2021 1008 Visite

Sono circa 1700, in costante aumento, i cittadini che si sono rivolti ai 18 sportelli del Maggiordomo di Quartiere su tutto il territorio ligure nei primi tre mesi dall’apertura, tra ottobre e dicembre 2020. Si tratta soprattutto di donne, in prevalenza con più di 70 anni. Tra i servizi più richiesti, a titolo esemplificativo, il disbrigo di pratiche amministrative, il pagamento di bollettini, il ritiro di ricette e la consegna di farmaci o della spesa al domicilio, piccole manutenzioni domestiche, ritiro di pacchi e della posta, supporto e accompagnamento di persone con difficoltà deambulatorie, prenotazioni di visite e appuntamenti in posta, piccoli supporti informatici. A tracciare un primo bilancio dell’attività, inaugurata in via sperimentale a Genova nell’estate del 2019 e avviata a regime dall’ottobre scorso con l’apertura di 18 sportelli su tutto il territorio regionale con un finanziamento di 2 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo, è l’assessore al Welfare di Regione Liguria Ilaria Cavo, ideatrice del progetto, che questa mattina ha partecipato alla presentazione del Maggiordomo a Sestri Ponente, nella sede del Municipio.

“Sono particolarmente soddisfatta di questi dati – afferma l’assessore Cavo - che tracciano un bilancio assolutamente positivo di questo servizio, un unicum a livello nazionale. In un momento difficile come quello che stiamo attraversando per la pandemia da Covid-19, credo che sia ancora più importante avere un punto di riferimento soprattutto per le persone anziane, maggiormente esposte a complicazioni e ospedalizzazioni: anche grazie al Maggiordomo, con una formazione specifica anche in relazione alle regole anti contagio, possono evitare di recarsi in Posta o al supermercato, riducendo i rischi, e privilegiare invece una passeggiata all’aria aperta. Senza contare il fatto che, su richiesta, il Maggiordomo costituisce un supporto fondamentale per le famiglie e le persone in quarantena o in isolamento fiduciario a causa del Covid-19. Gli sportelli stanno dando anche molta importanza alla attività di accoglienza e ascolto, offrendo un servizio di assistenza sociale: le persone accedono agli sportelli per un semplice saluto o una chiacchierata, creando un rapporto abituale che spezza isolamento e solitudine. Questo progetto consente quindi di centrare diversi obiettivi: da un lato sostenere il welfare territoriale e le comunità locali e, dall’altro, favorire l’acquisizione di specifiche competenze da parte di chi intende svolgere questo ruolo, dopo aver seguito uno specifico percorso formativo in sinergia con il soggetto del terzo settore capofila del progetto”.

I ‘maggiordomi tirocinanti’ vengono selezionati tra persone maggiorenni, in temporanea difficoltà economica con status di disoccupati, con Isee inferiore a 20mila euro, residenti in Liguria, che conoscano la lingua italiana e abbiano assolto all’obbligo formativo.

"Il Municipio VI Medio Ponente - dichiara il Presidente Mario Bianchi - è partner di questo progetto per fornire un servizio che accorcia le distanze tra istituzioni e cittadini a partire da questo territorio, protagonista da sempre della vita sociale e culturale della città, che anche in questo momento, grazie ai singoli cittadini e alla vivacità associativa, mantiene viva la comunità. La nostra vita sta subendo forti cambiamenti: il distanziamento fisico allontana gli individui, le nuove modalità organizzative nel campo del digitale aprono veri divari generazionali, di conoscenza e di disparità economica che in alcuni casi diventa vera e propria esclusione. La nostra è quindi un'assunzione di responsabilità: vogliamo mettere a disposizione competenze e capacità per accorciare quelle distanze e mantenere i fili del senso di ciascuno di noi, per dare un po’ di speranza e coraggio con un sorriso, quello dei maggiordomi, che danno vita a questo sportello e che quotidianamente rispondono alle tante domande dei cittadini, offrendo loro ascolto”.

Il servizio dei Maggiordomi di Quartiere a Sestri Ponente è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30 in via Sestri 57rosso, presso i locali del Municipio. Il contatto telefonico è 3455974193. Nel solo mese di gennaio di quest’anno sono state 120 le persone che si sono rivolte a questo servizio.

Per quanto riguarda l’intera area metropolitana, il progetto si sviluppa attraverso 7 sportelli a Genova (nel Municipio I centro est Genova presso l’ex edicola piazza Luccoli; nel Municipio VIII medio levante Genova presso l’ex edicola piazza Palermo alla Foce; nel Municipio IV media val Bisagno in via Piacenza n. 259-260 R, nel locale al piano strada della via principale di San Gottardo; nel Municipio V val Polcevera nella Casa di Quartiere 13D a Certosa e nel Municipio VI medio ponente in via Sestri 7) e altri due sportelli ‘diffusi’, uno nel levante tra i Comuni di Camogli, Avegno e Sori e l’altro in Valla Stura tra Masone, Rossiglione, Mele e Campo Ligure, dove, su proposta dell’Unione dei Comuni, i maggiordomi hanno in uso un mezzo di trasporto (pulmino 9 posti/navetta) per unire il territorio e garantire un supporto alle persone che necessitano di un aiuto per potersi recare in paese.

 

Gli altri 11 sportelli: 

- 4 sportelli nel Savonese (capofila la cooperativa sociale Lanza del Vasto):

Savona (Casa del volontariato, via San Lorenzo 6)

Cairo Montenotte (Via Fratelli Francia 12)

Loano (via S. Agostino 13)

Finale Ligure (Palazzo Ruffini, via Pertica 24)

 

- 4 sportelli nell’Imperiese (capofila la coop. Sociale Jobel):

Imperia (Via XXV Aprile 44)

Sanremo (Via Peirogallo 16)

Ventimiglia (Via Sottoconvento 86)

Pieve di Teco (Via San Giovanni 1)

 

- 3 sportelli nello Spezzino (capofila Associazione Mondo Nuovo Caritas):

1 alla Spezia (via Monteverdi 117; aperto dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 14-18)

1 ‘diffuso’ per la Val di Magra: dislocato su due sedi a Sarzana e Arcola

1 ‘diffuso’ per la Riviera e la Val di Vara: dislocato su tre sedi a Borghetto Vara, Beverino e Levanto

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