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Il pastorale passa dal cardinale Bagnasco a frate Tasca

Cardinale Angelo Bagnasco e frate Marco Tasca, nuovo arcivescovo di Genova

E' una svolta epocale quella della Chiesa genovese, passando dalla guida del cardinale Bagnasco a quella di frate Marco Tasca, francescano di Padova, persino impensabile fino a qualche tempo fa, ricordando la Chiesa che fu retta dal cardinale Siri.

Certamente il cardinale Angelo Bagnasco in 14 anni ha fatto molto per Genova; è stato sempre molto presente alla città e lascia un ricordo tanto dolce quanto importante. E ha dato lustro al capoluogo ligure, essendo stato a lungo anche a capo della Cei, istituzione di grande valenza morale dei vescovi italiani e la sua opera resterà storica negli annali della Chiesa all'ombra della Lanterna della quale, in questo momento di passaggio, è Amministratore Apostolico.

Il porporato ha deciso di salutare la città, dove tuttavia ha scelto di dimorare in futuro anche da vescovo emerito, nella giornata del suo santo patrono, mercoledì 24 giugno, solennità di San Giovanni Battista. Una giornata di festa per Genova, dove la cerimonia si svolgerà nel pomeriggio.

La guida pastorale del frate che arriva dal Nord Est ed è definito da chi lo conosce figura di religioso sensibile, umano e di grande dolcezza, inizierà sabato 11 luglio.

Ne informa una nota di don Silvio Grilli, sacerdote e giornalista a capo dell'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Genova e direttore de “Il Cittadino”, giornale della Diocesi. 

Padre Marco Tasca, in quella data, riceverà per le mani del cardinale Bagnasco, la Consacrazione Episcopale e farà il suo ingresso come Arcivescovo Metropolita della Chiesa Genovese.

Sarò decisamente un momento storico che è preceduto da grande attesa, carica di positività tuttavia. Sarà mutazione profonda?

Probabile che cambino molte cose ma, è parere consolidato, che la Chiesa genovese ha in sé grande tradizione e continuità nell'innovazione. E nella città le figure dei frati sono, da sempre, molto amate.

Premesse dunque che danno fiducia al popolo dei fedeli genovesi, ma anche alla parte della città meno vicino alle cose di Chiesa ed alla Fede, perché piazza Matteotti, nel tempo, è sempre stata un punto di riferimento di grande importanza e, soprattutto, non ha mai deluso i genovesi. Anzi è sempre stata un faro ed un punto di incontri per posizioni, spesso, anche molto diverse e persino divergenti che non raramente è riuscita a ravvicinare.

Nei giorni scorsi, intanto, presso la Curia c'è stato un lungo e cordiale incontro tra l'ormai ex arcivescovo ed il suo successore. Padre Tasca è arrivato con il suo segretario in taxi; Bagnasco lo ha accolto all'ingresso della sede arcivescovile. Poi i due si sono ritirati ed hanno parlato a lungo, con serenità, affermano voci attendibili. Bagnasco ha probabilmente “raccontato” al frate la città, i suoi abitanti, i problemi ma anche potenzialità e grandezza storica e morale.

Al termine dell'incontro Padre Tasca è ripartito per Padova. Ha salutato i giornalisti in attesa ma non ha detto nulla. Aveva peraltro già anticipato molti suoi sentimenti verso Genova in una lettera, letta da Bagnasco, annunciando la nomina.

Ora l'attesa è grande per l'11 luglio, quando il nuovo pastore dei genovesi indicherà, probabilmente, le linee guida della sua missione. Certamente carità e fraternità saranno tra i temi dominanti.

Dino Frambati

Dino Frambati saluta il cardinale Angelo Bagnasco

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