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Governo, Toti: “Pronti alla responsabilità”

Giovanni Toti

Di fronte allo scenario creatosi ieri con la maggioranza risicata raccolta da Conte al Senato, il governatore Giovanni Toti parla a nome dei 5 parlamentari di Cambiamo! per dirsi pronto alla responsabilità nell'interesse del Paese, in questo momento delicato di crisi economica ed emergenza sanitaria.

“La giornata di ieri in Senato ci consegna la fotografia di un Paese ingovernabile. Il Premier Conte incassa 156 voti favorevoli: tecnicamente ha la fiducia, ma non ha la maggioranza dell’aula. Il Governo si salva solo per l’astensione di Italia Viva, che pure è il partito che ha aperto la crisi.
Il centrodestra si ferma a 140 voti. La coalizione che è arrivata prima alle ultime elezioni e che, stando ai sondaggi, arriverebbe prima anche oggi, non ha i numeri per formare un proprio Governo in questo Parlamento.
Così, per la terza volta in tre anni, l’Italia si ritrova con un Governo formato da forze politiche che stanno insieme per necessità, incoerente per progetto politico e fragile numericamente.
Tutto ciò mentre infuria la pandemia, i vaccini stentano ad arrivare, le imprese chiudono, esplode il dramma della disoccupazione, il debito pubblico sale al 170% e rischiamo pure di perdere l’occasione unica del Recovery.
Che fare? Io penso che questo non sia il momento dei “responsabili” dalla pelosa morale e dalla dubbia utilità. Credo che sia invece il momento della “responsabilità”. Per uscire dall’emergenza più difficile della nostra storia recente serve un Governo che tenga insieme le migliori energie del Paese, con un’ampia forza parlamentare, una grande capacità di dialogo con le forze economiche e sociali, una importante capacità di influenzare le politiche europee. Nessuno può chiamarsi fuori da questo sforzo collettivo, così come nessuno può considerarsi autosufficiente solo per aver preso un pugno di voti in più. Né tantomeno, con spocchiosa ipocrisia, qualcuno può sentirsi l’unico detentore della patente di democraticità, liberalismo, europeismo.
Per quando ci riguarda, noi di Cambiamo! siamo pronti a lavorare con tutti coloro che vogliono mettere al centro della politica l’impegno, la serietà, la responsabilità, la competenza, le tradizioni popolari, liberali e riformiste del nostro Paese, per troppo tempo marginalizzate”.

Toti conclude lanciando l'idea di un nuovo partito, sicuramente di centro ma non si sa se schierato nel centrodestra o meno: “Lavoriamo per costruire un grande e nuovo contenitore dove tanti possano tornare a sentirsi a casa”.
Sta per rinascere la DC in versione 2.0?

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