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Asef presenta il bilancio di quattro mesi di “funerale sociale”

Il funerale sociale tira le somme ed Asef, creatrice del servizio e dell'agevolazione, indica in 46mila gli euro erogati in soli quattro mesi.

Primo bilancio positivo dunque in quella che è l'industria del caro estinto, mesta visto l'argomento ma essenziale e primaria soprattutto in due indirizzi. Il primo e primario è proprio onorare e ricordare chi ci ha lasciato dopo averci accompagnato in vita. Estremo saluto, si dice, al di là dell'eterno ricordo che resterà nei cuori. Ma anche settore di lavoro importante perché produce risorse ed occupazione che, quando si è in vita, hanno importanza non certo secondaria.

Il cosiddetto “funerale sociale”, è il programma di agevolazioni ai genovesi in difficoltà economica a causa di virus e pandemia e crisi economica fortissima seguita a questa. Iniziativa dunque pubblica e sociale, partita il 1° febbraio di quest'anno.

Da allora la società partecipata del Comune di Genova ha realizzato 81 servizi funebri, 7,5% del totale, attingendo al fondo sociale per chi, non solo ha subito conseguenze economiche negative ma ha pure perso uno dei suoi congiunti.

Asef ha erogato 572 euro. Il corrispettivo finale del servizio è conteggiato in base all’Isee che presenta il parente del defunto.

La maggior richiesta di funerali sociali, fa sapere un comunicato stampa Asef, è arrivata da Ponente e Valpolcevera. Trentuno i servizi funebri a tariffe agevolate. A seguire il Levante, con 30  ed infine centro città e Valbisagno, con 20. 

“Con il finire del 2020 eravamo persuasi che a Genova fosse necessario un prodotto funebre adeguato all’andamento economico reale – dice l'amministratore unico di Asef, Maurizio Barabino - per questo abbiamo deciso di mettere a punto un prodotto flessibile, legato all’Isee e, quindi, alla situazione economica reale di chi si è trovato ad affrontare le spese per un servizio funebre”.

Ciò non ha inciso però sulla qualità del servizio, assicura Franco Rossetti, dirigente amministrativo e gestionale dell'azienda: “la qualità è uno dei nostri obiettivi primari. Asef si distingue per professionalità, competenza e trasparenza ed oggi uno specifico progetto è volto al mantenimento e all’ulteriore accrescimento, laddove è possibile, del target qualitativo del servizio”.

Il reddito per ottenere le agevolazioni va da zero a 13mila euro. Fino a 5.000 il funerale per inumazione costerà un minimo di 1.100 euro; fino a 7.500 euro sarà di 1.300 euro, mentre fino a 9.000 il costo sale a 1.400 euro e raggiunge i 2.100 fino a 13.000.

Dino Frambati

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