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Sanità, lista Toti risponde al leghista Mai: “Un canto stonato”

Angelo Vaccarezza e Stefano Mai, capigruppo Lista Toti e Lega in Regione Liguria

“Su una cosa diamo ragione al capogruppo della Lega, Stefano Mai: ascoltare le sirene può essere effettivamente pericoloso. Leggendo le dichiarazioni è evidente che abbia preso un abbaglio e dimenticato parecchie cose”. E’ quanto si legge in una nota della Lista Toti in risposta alle affermazioni del consigliere regionale Stefano Mai a proposito della situazione negli ospedali del Ponente.

“A partire dal fatto - prosegue la nota - che, come consigliere regionale di maggioranza, ben dovrebbe conoscere la realtà del nostro sistema sanitario e non unirsi al canto stonato di chi specula su fatti non veritieri, alimentando in modo irresponsabile e immotivato le paure dei cittadini. Come esponente del territorio dovrebbe almeno fare lo sforzo di ricordare dati resi pubblici sugli organi di informazione non più tardi di 24 ore fa. Mai attacca sul sovraffollamento del pronto soccorso di Pietra Ligure, imputandolo alla chiusura dello stesso reparto di Albenga”.

Da politico di lungo corso dovrebbe sapere che l’ospedale di Albenga non ha un pronto soccorso da 10 anni e difficilmente oggi l'aumento di afflusso a Pietra Ligure potrebbe improvvisamente dipendere da questo fatto. Non solo. L'assunto iniziale, ovvero il pronto soccorso intasato per troppe visite, è un dato falso. Come riportato ieri dai media locali, il numero di accessi a Pietra Ligure, nei primi 18 giorni di luglio di quest'anno (2878 pazienti), è stato pressoché identico a quello dello stesso periodo del 2019 quando non c'era il Covid (2867 pazienti). Undici persone di differenza nell'arco di quasi tre settimane, per di più confrontate ad un anno senza emergenza Covid, non costituiscono un'anomalia”.

“Per contro, il sistema sanitario regionale ha previsto nella Asl 2 novità importanti, introdotte proprio quest'anno - concludono i totiani -. Da ieri sono operativi due nuovi ambulatori, uno al Santa Corona di Pietra e uno al San Paolo di Savona, per codici bianchi, che hanno proprio il compito di alleggerire il pronto soccorso da quegli accessi che non necessitano di risposte cliniche ad alta complessità. Il fatto è che, come ben dovrebbe sapere Mai - e come anzi lo stesso capogruppo della Lega dovrebbe preoccuparsi di far sapere a quanti più cittadini possibili per rendere un vero servizio da amministratore di questa regione – il vero problema dei pronto soccorso sta negli accessi non necessari, di chi si rivolge a strutture che dovrebbero dedicarsi alle urgenze. Se avesse davvero a cuore la salute dei nostri concittadini, Mai potrebbe dedicare il proprio tempo e i propri comunicati a far conoscere i nuovi ambulatori per le patologie minori aperti a Pietra e Savona, analoghi a quello già presente all’ospedale di Albenga, in grado di dare risposte efficaci e tempestive a molti residenti e turisti”.

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