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Infrastrutture, i grillini liguri: “La Lega riparte con la fiera delle frottole. L’obiettivo? Le poltrone più ambite”

Roberto Traversi

“Che Rixi e la Lega puntassero e puntino al Ministero delle Infrastrutture è noto. E pur di arrivarci, oltre a raccontare bugie colossali, hanno brigato e tramato la qualunque, soprattutto tra un mojito e l’altro. Ora, con le elezioni alle porte, ci risiamo e si inventano altre frottole in perfetto stile Carroccio. Ma ci siamo abituati e ormai le loro narrazioni più che farci sorridere…”.

Lo dichiara il MoVimento 5 Stelle ligure, che poi aggiunge: “A ogni buon conto, è bene ricordare ai cittadini come siano realmente andate le cose. Ci siamo sentiti dire in tutte le salse, ad esempio, a partire dallo stesso sindaco Bucci, che a Rixi andrebbe riconosciuto il merito del decreto Genova. Peccato però che egli, nel 2018 e poi anche nel 2019, non fosse Ministro delle Infrastrutture dal momento che il titolare era il M5S con Danilo Toninelli. Altro dato incontrovertibile: in Liguria, nel 2019, è stato totalizzato un +109% di gare in opere pubbliche, in cantieri. Chi era il Ministro allora? Toninelli e nessuno della Lega, visto che il buon Rixi era indagato e si era dovuto dimettere, risultando dunque ininfluente”.

“Io ero in Parlamento allora come negli anni successivi e ricordo perfettamente il grande sforzo prodotto dal Movimento 5 Stelle per dare vita a quel decreto e al Modello Genova. Invitiamo ancora una volta a evitare affermazioni del genere, che sappiamo essere dietro l’angolo ora che le elezioni si avvicinano: fare campagna mistificatoria su un tema così doloroso per la città è quantomeno inelegante, soprattutto a pochi giorni da quel terribile anniversario”, ricorda il portavoce ed ex sottosegretario al Mit Roberto Traversi.

“Che la destra ligure non abbia argomenti credibili sulle infrastrutture del Paese e della Liguria lo dimostra anche il vuoto assoluto della replica di oggi dei totiani a un nostro comunicato: ci accusano di fare gli struzzi proprio loro che la testa sotto la sabbia la nascondono da sempre, sapendo anche di mentire. E dunque ribadiamo ancora una volta: basta frottole, speculazioni e falsità sul Ponte e soprattutto sulle infrastrutture del paese, che il M5S ha sbloccato eccome e per averne contezza basta contare i cantieri”, dichiarano i pentastellati regionali.

“Solo per citare alcune delle infrastrutture sbloccate tra Conte 1 e Conte 2 in quel della Liguria, rammentiamo a Rixi & C.: nodo ferroviario, ribaltamento di Fincantieri, decreto Porti, elettrificazione delle banchine. Iniziata anche, in quel periodo, la manutenzione delle infrastrutture liguri e non solo”, conclude Traversi.

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