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Stranieri alla Corte

Iniziano martedì 14 ottobre al Teatro Stabile di Genova le prenotazioni e le vendite dei biglietti

dei due spettacoli stranieri che inaugurano la stagione alla Corte: Rinoceronti in amore del cinese Liao Yimei, che sarà in scena da martedì 21 a mercoledì 22 ottobre, e Il caso della famiglia Coleman dell’argentino Claudio Tolcachir, da venerdì 24 a domenica 26 ottobre.

I due spettacoli sono acquistabili con un solo tagliando di abbonamento. Inoltre acquistando un biglietto per Rinoceronti in amore si ha diritto a vedere Il caso della famiglia Coleman con lo sconto del 50%.

Scritto nel 1999 da Liao Yimei, considerato il drammaturgo e sceneggiatore cinematografico più importante della Cina odierna, Rinoceronti in amore è uno spettacolo che mescola prosa canto e danza in una personale sintesi espressiva che ha trionfato in patria. Una sorta di musical “alla cinese”, pertanto, che approda ora sul palcoscenico della Corte accompagnato da adeguati sottotitoli in italiano.

La vita di Ma Lu, custode di un rinoceronte rimasto solo dopo la morte della compagna, cambia totalmente il giorno in cui irrompe nella sua vita Mingming, una bella e misteriosa ragazza dai modi molto sexy, ma dal cuore incredibilmente duro. Ma Lu, che ha un particolare legame fisico ed emotivo con l’animale che accudisce (come lui è miope e dall’olfatto estremamente sensibile), cerca invano di corteggiare Mingming con rose e promesse. Niente. Neppure la sua vincita alla lotteria concorre a smuoverla. Per lenirne la crescente disperazione, il suo amico del cuore, un venditore di spazzolini, gli presenta due giovani ragazze, ma neppure queste possono fargli dimenticare il suo amore per Mingming. Esse concorrono solo a spostare la commedia verso una dimensione che confina progressivamente sempre più con l’assurdo. Una dimensione surreale che trova infine pieno compimento quando Ma Lu, falliti tutti i tentativi di auto perfezionamento per fare bella impressione sulla beneamata, in una notte piovosa, decide di portare alle estreme conseguenze la sua simbiosi con il rinoceronte e, in nome dell’amore, rapisce Mingming.

Diventato ben presto un classico del teatro contemporaneo cinese, capace di fondere impegno culturale e tendenze populiste, sacralità rappresentativa e giocosa immersione nel quotidiano, Rinoceronti in amore è messo in scena da Meng Jinghui (classe 1966), il quale è un regista da sempre molto attento alla cultura occidentale, tanto che nel corso della sua carriera in costante ascesa ha firmato anche gli allestimenti in lingua mandarina di Aspettando Godot di Samuel Beckett, di una riduzione scenica di Don Chisciotte e di Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo.

Il caso della famiglia Coleman di Claudio Tolcachir è stato lo spettacolo teatrale di maggior successo in Argentina, negli anni in cui la nazione stava uscendo dal buio della crisi. Esito clamoroso di uno spettacolo che era nato nel 2005 nella casa privata del suo autore e regista (Claudio Tolcachir, Buenos Aires 1975), con la speranza di riuscire a replicarlo per qualche settimana in un teatrino di 50 posti; ma diventato ben presto un “cult” internazionale, con ormai quasi dieci anni di vita e più di mille rappresentazioni in tutto il mondo. Interpretato dagli attori della compagnia originale, lo spettacolo viene proposto alla Corte in lingua originale con sottotitoli in italiano.

 Attore in una piccola compagnia indipendente di Buenos Aires, la “Timbre 4”, Tocachir disse un giorno ai suoi compagni: «Io ho in testa una storia di famiglia con tanti personaggi. Non ho mai scritto nulla, ma se mi date fiducia posso incominciare». Nacquero così, direttamente sul palcoscenico, la travolgente vitalità dei comportamenti e l’intrecciarsi di comico e tragico che contraddistingue il nucleo famigliare “borderline” che sta al centro della commedia. Nel piccolo e mal arredato appartamento di Baires vivono una nonna (la “abuela” Leonarda) e una mamma sola, Memé, con i suoi tre figli (due maschi, Damián e Marito, e una femmina, Gabi). Quando la nonna viene ricoverata in ospedale, la famiglia perde il proprio polo catalizzatore e le cose si complicano ulteriormente per l’arrivo al suo capezzale dell’altra figlia, Verónica, da sempre vissuta lontano, in compagnia del padre. Invidia, rabbia e follia. Il motore di questa girandola di sentimenti e di stati d’animo diventa ora il figlio più piccolo, il ventenne Marito, che ignorando ogni forma “politically correct” sembra divertirsi ad attaccare tutti con la violenza fisica e con parole che offendono. E il pubblico ride, anche se dietro al riso incombe sempre l’ombra di una tragica dissoluzione sociale ed esistenziale.

Il caso della famiglia Coleman è una commedia che s’inserisce, reinventandola, all’interno della grande tradizione argentina del “grotesco criollo” alla quale già aveva attinto La nonna di Roberto Cossa. «Personaggi al limite, situazioni assurde, dialoghi deliranti», annota il critico di “El Pais”: «Nello spettacolo domina un perfetto equilibrio tra dramma e humour nero. La risata si alimenta della verità teatrale dei personaggi, ai quali va di volta in volta la nostra simpatia». Tolcachir mostra, non giudica questa famiglia di “parenti serpenti”, dando così vita a «uno spettacolo entusiasmante» (“Le Monde”), caratterizzato da una recitazione che trascorre continuamente dal naturale quotidiano all’eccesso farsesco, grazie ad «attori che interpretano in modo magistrale i loro personaggi, nati da lunghi mesi d’improvvisazioni» (“Les Inrockuptibles”).

Per Rinoceronti in amore e Il caso della famiglia Coleman– in scena al Duse da martedì 6 a domenica 11 maggio 2014 - sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

Inoltre è prevista un’eccezionale agevolazione: acquistando un biglietto per Rinoceronti in amore si ha diritto a vedere Il caso della famiglia Coleman con lo sconto del 50%.

Info: 010/5342300 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.genovateatro.it

orari: feriali ore 20,30 - domenica ore 16 – lunedì riposo

prezzi: 25,00 euro (1° settore), 17,00 euro (2° settore)

Prenotazioni a partire da martedì 29 aprile

Paolo Fizzarotti

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