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Gogol alla Corte

Mercoledì 14 gennaio (ore 20,30) va in scena alla Corte L’ispettore generale, di Nikolaj Vasil'evič Gogol',

per la regia di Damiano Michieletto.

Lo spettacolo, che sarà in scena al Teatro della Corte fino a domenica 18 gennaio, è prodotto da Teatro Stabile del Veneto e dal Teatro Stabile dell’Umbria.

Gli interpreti principali sono Alessandro Albertin, Silvia Paoli, e Stefano Scandaletti.

Le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti.

Un classico divertente e graffiante. Una commedia capace di parlare a diverse generazioni e agli spettatori di ogni provenienza geografica e culturale. Scritto nel 1836 da Nikolaj Vasil’evič Gogol’ (1809 – 1852), L’ispettore generale è una farsa che smaschera, attraverso il riso, la volgarità e la corruzione di una società che appartiene a tutti i tempi, creando una grandiosa galleria di tipi umani, che soprattutto in Russia, dove L’ispettore fu rappresentato la prima volta con enorme successo, hanno assunto valenza proverbiale.

L’ispettore generale nasce dalla rielaborazione poetica di un fatto di cronaca posto all’attenzione di Gogol’ dal poeta Puskin: un avventuriero squattrinato, scambiato dai notabili di una cittadina di provincia dell’enorme impero russo per un revisore in viaggio d’ispezione, accetta ben volentieri, celando la sua sorpresa, i doni (cibo, vodka, denaro e onori, finanche le grazie amorose della moglie e della figlia del Sindaco) che costoro vogliono offrirgli per corromperlo; e, infine, abbandona precipitosamente il campo poco prima che arrivi in città il vero funzionario statale.

La regia di Michieletto (noto soprattutto nel campo dell’opera lirica, dalla Scala a Salisburgo) sposta l’azione dalla Russia di Nicola I alla Serbia contemporanea e, non facendo mistero di voler sottolineare che il sarcasmo di Gogol’ sbeffeggi anche certa Italietta odierna, consegna al palcoscenico in cui, come osserva il regista «sfera pubblica e sfera privata si mescolano, si contaminano, si confondono. Non ci sono regole, non ci sono leggi, la violenza è dietro l’angolo, mascherata spesso da bonarietà. Un’umanità gretta e sporca, compressa nella paura e pronta ad esplodere nel finale in una catartica liberazione, raccontata come un’aspirazione al lusso, al divertimento facile, a un altrove forse ancora più gretto e meschino della loro realtà».

Per L’ispettore generale – in scena alla Corte da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio 2015 - sono validi gli abbonamenti Libero e Giovani, oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

Info: 010/5342300 www.teatrostabilegenova.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.genovateatro.it
orari: feriali ore 20,30 - domenica ore 16 – lunedì riposo
prezzi: 25,00 euro (1° settore), 17,00 euro (2° settore)
Prenotazioni a partire da martedì 6 gennaio

Venerdì 16 gennaio, ore 17,30, nel foyer del Teatro della Corte, Giancarlo Caselli, Curzio Maltese e gli attori della compagnia conversano intorno ai temi affrontati da “L’ispettore generale”. L’incontro è organizzato nell’ambito del ciclo intitolato “I pensieri delle parole”. L’ingresso è libero.

Paolo Fizzarotti

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