Approdi: il Carlo Felice salpa verso la nuova stagione tra opera, danza, musical e concerti
L'intervento di Simona Ferro, vicepresidente della Liguria
Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta la stagione 2026-2027 di opera, danza, musical e concerti, intitolata "Approdi", un cartellone che raccoglie l'eredità del percorso avviato con "Naviganti" e la trasforma in una proposta artistica che guarda all'incontro tra tradizione, innovazione e nuovi pubblici. Sette opere, un musical, cinque appuntamenti dedicati alla danza e tredici concerti compongono una programmazione ricca di grandi classici, produzioni prestigiose e interpreti di rilievo internazionale.
Il viaggio prende il via in ottobre con ‘Le nozze di Figaro’ di Mozart, per proseguire con ‘I Capuleti e i Montecchi’ di Bellini, assente da Genova da quasi vent'anni. Il nuovo anno si apre con ‘Pagliacci’ di Leoncavallo, mentre febbraio segna il ritorno, dopo trent'anni, de ‘L'italiana in Algeri’ di Rossini nello storico allestimento con le scene di Emanuele Luzzati. In primavera spazio a ‘Turandot’ di Puccini, proposta nella versione originale interrotta alla morte di Liù, a Evgenij Onegin di Čajkovskij e a un nuovo allestimento di Nabucco di Verdi firmato da Pier Luigi Pizzi. A chiudere la stagione sarà uno dei musical più amati al mondo, ‘The Phantom of the Opera’ di Andrew Lloyd Webber.
Sul palcoscenico saliranno artisti di primo piano come Daniela Barcellona, Jessica Pratt, Carmela Remigio, Annalisa Stroppa, Olga Maslova, Francesco Meli, Michele Pertusi, Roberto de Candia, Claudio Sgura e Antonino Siragusa. Sul podio si alterneranno, tra gli altri, Roberto Abbado, Marco Armiliato, Jordi Bernàcer, Renato Palumbo, Sesto Quatrini, Donato Renzetti e Marco Armiliato, mentre le regie porteranno la firma di nomi come Davide Livermore ed Emilio Sagi.
Grande attenzione anche alla danza, che avrà un proprio abbonamento dedicato. Il pubblico potrà assistere ai classici ‘Lo schiaccianoci’, ‘Giselle’ e ‘Il lago dei cigni’, affiancati dallo spettacolo contemporaneo ‘Deledda’. Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa e dalle performance della Sergio Bernal Dance Company.
La stagione sinfonica cresce con tredici concerti, tra cui un ciclo dedicato a Beethoven nel bicentenario della morte, gli appuntamenti celebrativi per Paganini e il Requiem di Verdi diretto da Marco Armiliato con un cast di prestigio. Tra gli ospiti figurano anche Uri Caine, Sergej Krylov, Maurizio Baglini e Kevin Zhu.
Particolare rilievo assume il progetto dedicato all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. In autunno il nuovo compositore in residenza Cristian Carrara presenterà Transitus. Il cielo di Francesco, una nuova commissione del Teatro Carlo Felice che unirà musica, spiritualità e territorio attraverso concerti e iniziative diffuse nelle chiese francescane della Liguria.
«Il Teatro è un'istituzione culturale in continuo movimento, capace di rafforzare il suo legame con Genova aprendosi a pubblici sempre nuovi», afferma la sindaca Silvia Salis. Il tema della stagione, Approdi, richiama la storia della città come luogo di incontri e dialogo. «Il Carlo Felice è uno degli approdi più importanti di Genova, uno spazio dove la città incontra il mondo attraverso l'arte». Salis sottolinea inoltre l'impegno per un teatro sempre più accessibile, vicino a giovani, scuole, famiglie e persone fragili, ribadendo il sostegno dell'amministrazione al percorso di crescita della Fondazione.
Per la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, la nuova stagione conferma «un'offerta culturale di altissima qualità», capace di coniugare tradizione e innovazione. Il tema degli Approdi rappresenta «un luogo di incontro e trasformazione» e rafforza la visione avviata dal sovrintendente Michele Galli e dal direttore artistico Federico Pupo, con il sostegno della Regione.
Galli evidenzia il lavoro svolto nell'ultimo anno per rafforzare il rapporto con la città attraverso progetti educativi, accessibilità, Accademia e fundraising. «La stagione 2026-2027 è il risultato di questa visione: dopo aver navigato, ora approdiamo a nuove terre artistiche, con un teatro aperto, sostenibile e responsabile».
Pupo presenta un cartellone costruito come «un racconto articolato», che attraversa Mozart, Bellini, Rossini, Puccini, Verdi, Čajkovskij e il musical, affiancando grandi classici, danza e concerti. Tra le novità, il compositore in residenza Cristian Carrara, autore di Transitus e Rosso Ferrari, e l'arrivo di Giulio Magnanini come nuovo maestro del coro.

L'intervento della sindaca Silvia Salis


