Il Genoa rimonta due gol a Rennes con Malinovskyi e Ostigard e mantiene l’imbattibilità
Malinovskyi e Ostigard (foto dalla pagina Facebook del Genoa)
Più che il risultato contava la prestazione, e il Genoa non ha tradito le attese. In casa del Rennes, formazione della Serie A francese, nell'ultimo collaudo prima dell'esordio in Coppa Italia (venerdì prossimo, ore 21:15, a Marassi contro la vincente del derby Padova-Vicenza), i rossoblù conquistano un pareggio in extremis inviando messaggi confortanti sia a mister Vieira sia ai tifosi.
Nel primo tempo in campo la formazione base fatta salva la zona centrale della difesa, con i giovani Otoa e Marcandalli al posto di titolari Vasquez e Otigard. Avvio positivo per il Grifo, che comanda a lungo la partita, sospinto dalla verve dei due esterni offensivi Carboni e Gronbaek e dal dinamismo di Masini. Al 21', però, è il Rennes a passare in vantaggio in contropiede: Marcandalli perde un contrasto a metà campo e Martin, carente in fase di contenimento, non riesce a chiudere su Rieder, che fulmina l'incolpevole Leali.
Il Genoa accusa il colpo, fatica a riordinare le idee e solo nel finale di frazione, con uno Stanciu in crescita, crea qualche pericolo nonostante la latitanza di Vitinha, che anche Oltralpe suscita perplessità assortite. Nota negativa: l'infortunio muscolare occorso a Otoa, sostituito da Vasquez.
La ripresa si apre con gli ospiti decisi a pareggiare. Al 57' triplo cambio: dentro Sabelli, Malinovskyi e Colombo, con Norton Cuffy (che come terzino non aveva convinto) avanzato sulla linea dei trequartisti. Ci provano l'inglese e Stanciu, ma vanamente. Invece, al 72' arriva il raddoppio dei transalpini, grazie ad una bordata di Cissè dalla distanza che si infila all'incrocio.
La banda di Vieira però ha il pregio di non arrendersi e 5 minuti più tardi accorcia con Malinovskyi, che al termine di una trama collettiva pregevole riceve da Ekuban (appena entrato) e insacca con un tiro violento. Il definitivo 2-2 giunge al terzo di recupero grazie ad uno spunto insistente di Ellertsson (altro subentrante), che si guadagna un corner, battuto splendidamente dallo specialista Martin a pro di Ostigard, che salta in cielo e di testa centra l'angolino consentendo al Grifone di chiudere imbattuto la serie dei test estivi.
Pierluigi Gambino
