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Esordio vincente in Coppa Italia per il Genoa, che contro il Vicenza prima fatica e poi dilaga

L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto sito Genoa)

Missione compiuta per il Genoa, che nel primo turno di Coppa Italia liquida a Marassi con un secco 3-0 il Vicenza, orgogliosa e organizzata compagine di Serie C guadagnandosi nel turno successivo la sfida con l'Empoli, vittorioso ai rigori sulla Reggiana.

Vieira propone la formazione con dieci titolari e un solo rincalzo, Marcandalli, preferito a Ostigard ancora indietro di condizione. I rossoblù faticano ad entrare in partita e non brillano. Dopo un tentativo centrale di Stanciu, assorbito agevolmente, ci prova Carboni, la cui conclusione è respinta dal portiere berico, ma i biancorossi non si limitano a difendere e impegnano due volte il numero uno rossoblù Leali e al 22', dopo una palla persa dall'abulico Colombo, sprecano con Vitale una ghiotta opportunità.

Alla distanza sale di tono Gronbaek, mentre Stanciu e Colombo latitano ancora e Carboni, il più vivace, si limita però ad iniziative personali. Al 39', comunque, il Grifo sblocca grazie ad un cross corto dalla trequarti di Martin, che pesca Valentin Carboni, abile a controllare acrobaticamente e insaccare da breve distanza. Ancora un tentativo, ma impreciso di Masini (efficace a centrocampo al pari del compagno Frendrup) e, in pieno recupero, il raddoppio scaturito da una punizione da sinistra di Stanciu, che spara rasoterra a centro area, dove il difensore veneto Benassai, per anticipare Vasquez, infila nella propria porta.

La ripresa si apre con un'occasionissima per il Vicenza: su traversone da sinistra, Leali esce malamente e Caferri a porta sguarnita non inquadra la porta. Al 53' gara agli archivi: lancio splendido di Masini verso Martin sul cui cross Colombo non interviene, palla a Stanciu che al volo centra l'incontro con un'esecuzione magnifica.

Nel Genoa entrano Messias e Malinovskyi per i due esterni offensivi e il match cala di ritmo. Colombo in contropiede conferma la sua serataccia divorandosi due volte il gol e al 69' uscirà per far posto al suo concorrente Vitinha, con l'attesissimo Ostigard a sostituire Marcandalli. Messias sfiora il poker (uscita a valanga dell'estremo difensore) che sarebbe stato un castigo eccessivo per un Vicenza più che dignitoso.

A livello di giudizi singoli, ottimi Marcandalli, Vasquez e i due mediani, luci ed ombre dai rifinitori e da bocciare inesorabilmente Colombo. Il gioco di squadra, come prevedibile, è ancora da perfezionare.

Pierluigi Gambino

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