Il miglior Genoa in visita ai colossi dell'Udinese per guadagnare preziosi punti salvezza
Daniele De Rossi (foto Facebook Genoa)
A precedere un trittico terribile (contro Inter, Atalanta e Roma) ecco per il Genoa (domani, ore 18:00) il comunque duro impegno in casa dell'Udinese, nona in classifica. I rossoblù, reduci dall'umiliante 4-0 di Coppa a Bergamo, hanno assoluto bisogno di fare punti e mister De Rossi non lo nasconde: “Concentriamoci su questa gara senza pensare alle successive. Ci troveremo di fronte una squadra abituata da decenni a lottare per posizioni più elevate della semplice salvezza, un avversario più dotato di noi in fatto di fisicità. Noi quelli siamo anche usando tacchetti molto alti”.
Il tecnico genoano punta il suo obiettivo sulla fase di copertura: “Non mi riferisco solo ai tre difensori puri, ma a tutta la squadra. Per reggere bisogna diventare dominanti, con organizzazione ma anche con una costante presenza fisica. In area non si può essere bravi ragazzi. E sui calci piazzati serve la massima attenzione”.
L'attacco preoccupa meno, dopo i recenti exploit: “L'umore di Vitinha e Colombo dipende dai gol e dagli assist prodotti, ma adesso i due si stanno divertendo. A loro chiedo ancora di più, così come mi aspetto molto da Norton Cuffy, che può spaccare il mondo, col fisico che si ritrova e ha enormi margini di progresso”.
L'ultima trasferta, a Cagliari, si concluse con un rocambolesco 3-3: “Se domani ripeteremo quella prestazione, usciremo soddisfatti dallo stadio di Udine. Ne sono convinto”.
Nelle file bianconere sta emergendo la classe pura di Nicolò Zaniolo, che fu compagno di De Rossi nella Roma: “Ricordo che in allenamento dovevamo picchiarlo per fermarlo. E’ tornato ai suoi livelli, che sono altissimi. E’ un bravo ragazzo e a partire da martedì gli auguro il meglio”.
Nella formazione rossoblù - attacchi influenzali permettendo - è probabile la conferma dell'undici ottimale con Malinovskyi e Thorsby al fianco di Frendrup a centrocampo, Marcandalli a completare la difesa e Martin preferito a Ellertsson sulla fascia sinistra.
Pierluigi Gambino
