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La Samp ad Avellino torna abulica e rimedia una sconfitta non preventivata

Angelo Gregucci (foto Facebook Sampdoria)

La sosta al campionato ha appesantito le gambe della Samp che, nonostante l'esordio di Brunori e, nella ripresa, di Salvatore Esposito, ha sorprendentemente perso sul campo dell'Avellino. Così i blucerchiati, che si pensava avviati verso il centro classifica, tornano in zona baratro, dopo aver dimostrato di non essere guariti dall'incostanza e dall'abulia che ha caratterizzato numerose esibizioni in trasferta. La difesa, con capitan Ferrari in pessima giornata, è tornata ad essere lenta e vulnerabile in campo aperto.

La gara del Partenio per mezz'ora si dipana a ritmi dimessi e senza una sola emozione in entrambe le aree. Sembra la classica partita da zero a zero, ma al 31' gli irpini passano con un'azione di ripartenza conclusa da Palumbo, che da oltre venti metri esplode un rasoterra velenoso sul quale il portiere Ghidotti si muove con lieve ritardo. I blucerchiati faticano a reagire, ma la sfida nel finale di tempo si accende quando il terzino locale Fontanarosa, a gioco fermo, colpisce in pieno volto Brunori: l'espulsione ci starebbe tutta, ma l'incerto arbitro Crezzini opta per il cartellino giallo. Nel prosieguo ci prova Coda con una bordata dal limite, ma il numero uno Daffarra si distende e respinge.

Dopo l'intervallo ecco l'attesissimo Salvatore Esposito per Conti, già ammonito. La riscossa blucerchiata tarda e al 51' i campani raddoppiano: Biasci difende palla sulla linea di fondo e crossa verso il secondo palo, dove Ghidotti non arriva ma l'ex Tutino (che non esulterà) sì e con un colpo di testa da un metro mette al sicuro il risultato.

La Samp cresce ma non nel modo sperato e dopo un tiraccio di Cherubini respinto da un difensore, mister Gregucci avvicenda Barak e Ferrari, lenti e fiacchi, con Pafundi e Giordano. Daffarra al 73' assorbe in due tempi una conclusione di Pafundi prima che dalla panca entri in campo il quinto cambio blucerchiato, Begic, altro nuovo acquisto, per Brunori.

La Samp non punge ma all'80' la rilancia il biancoverde Sala, che atterra Cherubini proprio sulla linea dell'area. Il direttore di gara indica il dischetto, ma il Var lo invita a rivedere l'azione al monitor: il fallo è avvenuto dentro o fuori? Dopo un'interminabile pausa di riflessione, il penalty è confermato e l'implacabile Coda lo trasforma. Sono ben otto i minuti di recupero nei quali è l'Avellino, al 92', ad andare vicinissima al tris, scongiurato da una paratona sulla linea di Ghidotti su tap-in di Patierno. La Samp non riuscirà più a rendersi pericolosa.

Pierluigi Gambino

                   

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