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Stavolta il recupero dice male alla Sampdoria, beffata dalla rimonta del Palermo

I giocatori blucerchiati salutano la gradinata Sud (foto sito Sampdoria)

 

Dopo una serie di vittorie conquistare nelle fasi finali, stavolta i minuti di recupero dicono male alla Sampdoria, raggiunta dal titolato Palermo al minuto 92° quando stava pregustando un successo importantissimo ai fini della classifica. I blucerchiati hanno confermato le qualità emerse negli ultimi match, aggiungendo pure una disinvoltura inedita in zona gol, ma va anche aggiunto che il risultato conclusivo di parità è stato il più fedele a quanto visto sotto la pioggia battente di Marassi.

La gara stenta a decollare, ma superata la metà del primo tempo è la squadra rosanero a crescere di livello e dopo un'uscita decisiva di Martinelli per dire di no all'ex Augello, al 36° gli ospiti si vedono annullare dal Var una rete di Pierozzi per un fallo di Bani su Conti in avvio di azione. Cinque minuti più tardi Lillo Foti viene espulso per proteste e nell'extra time sono i siciliani a passare in vantaggio: Palumbo batte una punizione, Augello interviene e a centro area e Abildgaard si vede arrivare addosso la sfera e maldestramente, di testa, infila nella propria porta.

Dopo il riposo la Samp si ripresenta con Ricci, un regista autentico, al posto di Conti, che non aveva granché inciso e cambia decisamente la musica. Al 50° ecco il pari confezionato da un passaggio di Di Pardo verso Begic, che fa il bis di Modena con un tocco da rapace da breve distanza. Il pareggio raggiunto mette le ali ai blucerchiati, che tre minuti più tardi ribaltano il risultato con un'azione ben congegnata di contropiede: è di Brunori il cross sul quale si avventa Pierini per insaccare. La reazione ospite è flebile e agevolmente controllata dal Doria, che dopo una conclusione imprecisa di Pierini, al 68' calano il tris: stavolta tocca ad Hadzikadunic spedire verso il centro e a Cherubini centrare l'angolino al volo da posizione centrale. Tutto lo stadio esplode di gioia: il terzo gol sembra davvero un'ipoteca su un successo clamoroso ma, a quel punto, anche legittimo.

Al 75° Gregucci inserisce Barak per Henderson al fine di addormentare la gara, ma i rosanero non ci stanno e al 78° riaprono la sfida: troppa libertà si lascia sull’out destro a Palumbo, il quale dal fondo crossa a giri contati, Johnsen sfiora appena e sul secondo palo Augello con un diagonale trafigge Martinelli, apparso non inappuntabile.

La gara diventa un assalto portato dagli isolani, che al 90° con Pierozzi ciccano un pallone ghiotto e al 92° impattano: calcio fermo dello specialista Palumbo e nella tonnara davanti a Martinelli spunta Ceccaroni per l'inzuccata decisiva.

Il pari contro la corazzata rosanero prima del match sarebbe stato anche gradito, ma il modo in cui è maturato, con una rimonta subita, lascia l'amaro in bocca ai blucerchiati, frenati nella loro ascesa ancora in corsa per una posizione di classifica interessante.

Pierluigi Gambino

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