Obiettivo tre punti per la Sampdoria che ospita il Bari, penultimo in classifica
Angelo Gregucci
Non ha alternative la Sampdoria, opposta domani sera (ore 21.00, stadio Ferraris) al modesto Bari. L'inopinata sconfitta di Mantova ha smorzato gli entusiasmi legati ad una potenziale risalita verso la zona playoff e nel contempo ha fatto nuovamente precipitare i blucerchiati in zona pericolo.
Angelo Gregucci nella conferenza stampa della vigilia non accenna alla classifica: “Ci aspetta però uno scontro diretto, da affrontare con la massima attenzione, leggendo bene le varie situazioni e cercando di rimanere sempre in partita a livello psicologico. Siamo lavorando per ottenere più punti in trasferta ma intanto dobbiamo pensare a questa gara casalinga, inserita in un momento un po' particolare, con un calendario fitto di impegni. Ed è ovvio che anche in fase di preparazione e di scelta si resti condizionati”.
Gregucci prima di stabilire l'undici di partenza chiederà un parere al comparto medico. Di sicuro, oltre a Pierini e al portiere Martinelli non sarà convocato Coda, che accusa una lesione al gemello mediale e dovrà rimanere fuori almeno tre settimane. “Ma parecchi altri giocatori - osserva il mister - sono oggetto di attenta valutazione, pur rientrando tra i disponibili”. Tra essi il regista Esposito, che appare pronto al rientro dopo aver smaltito il problema muscolare, mentre è in forte dubbio il difensore Viti, che patisce un sovraccarico muscolare e potrebbe lasciare il posto al giovane Palma, pure lui sotto esame dopo aver dovuto saltare un paio di match.
In attacco uomini pressoché contati. Begic soffre per un lieve acciacco che non gli impedirà di affiancarsi in rifinitura al prescelto tra Cherubini e Pafundi alle spalle dell'inamovibile Brunori. Nessuna novità sulle fasce con la conferma scontata di Cicconi e Di Pardo. “Ma noi - aggiunge Gregucci - stiamo cercando di recuperare pienamente anche quei giocatori in sofferenza”. Chiara allusione a Depaoli, Barak e Riccio.
Il Bari è reduce dall'ottimo pari di Padova, ma se escludiamo il recente successo in casa di un Cesena in caduta libera non vince addirittura dal lontanissimo 2 novembre. La classifica è impietosa con i “galletti”, penultimi a quota 22, quattro lunghezze sotto il limite della zona rossa. Non c'è un reparto che funzioni alla perfezione, ma i 21 gol realizzati - peggior attacco della cadetteria - preoccupano particolarmente e l'ex doriano Cuni, giunto in Puglia a gennaio, non sta certamente contribuendo a invertire il trend.
Pierluigi Gambino
